Accenti numero 0

 

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Rivista Telematica di Scienze Politiche e Sociali

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accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali l elemento popolare sente ma non sempre comprende o sa l elemento intellettuale sa ma non sempre comprende e specialmente sente i due estremi sono pertanto la pedanteria e il filisteismo da una parte e la passione cieca e il settarismo dall altra non che il pedante non possa essere appassionato anzi la pedanteria appassionata è altrettanto ridicola e pericolosa che il settarismo e la demagogia più sfrenati antonio gramsci interventi di fiorenzo parziale francesco pirone ivano scotti dario minervini livio santoro tiziana piacente enrico sacco vittorio martone tommaso ederoclite ho rago a cura dell associazione culturale accenti con il patrocinio del dipartimento di sociologia e ricerca sociale g germani università degli studi di napoli federico ii 1 www.scienzesociali.org anno 2009 n° 0 à

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accenti ­ quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali rivista telematica a carattere scientifico anno 2009 n°0 progetto grafico tommaso ederoclite associazione culturale accenti sede legale via sossio marchese 32 ­ 80020 frattaminore na sede organizzativa vico monte di pietà 1 ­ 80138 ­ napoli sito web www.scienzesociali.org direttore responsabile tommaso ederoclite comitato direttivo enrico sacco dario minervini ivano scotti fiorenzo parziale domenica farinella antonietta de feo enrico gargiulo francesco pirone livio santoro vittorio martone la rivista telematica accenti è interamente scaricabile da www.scienzesociali.org in forma gratuita ma tutelata da licenza creative commons 2

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indice presentazione 4 analisi fiorenzo parziale 7 la città stratificata riflessioni a margine di un indagine ecologica sulle 10 municipalità di napoli francesco pirone 18 percorsi di transizione dall occupazione verso il pensionamento nel settore industriale ivano scotti energie alternative dati e appunti sociologici 35 osservazioni dario minervini dalle reti d azione agli assemblaggi l ontologia sociale di de landa livio santoro la malattia fenomenologica 45 51 accenti fiorenzo parziale 62 l origine della crisi economica un pretesto esistenziale per chi vuole fare sociologia politica tiziana piacente le zone franche urbane limiti e opportunità di uno strumento per lo sviluppo 64 recensioni john ruskin i miti del progresso lettere ai lavoratori d inghilterra di enrico sacco youssef courbage emmanuel todd l incontro delle civiltà di vittorio martone paolo favilli il riformismo e il suo rovescio saggio di politica e storia di tommaso ederoclite 67 3

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presentazione accenti è una rivista nata per volontà di un gruppo di dottorandi oggi dottori di ricerca che si sono ritrovati in un umido e tardo pomeriggio di novembre a riprendere un discorso iniziato qualche anno prima il ruolo dei saperi sociali nel nuovo contesto del capitalismo post-fordista fatto di molteplici precarietà ancora poco indagate dove la stessa parola flessibilità veniva considerata come pretesto per aprire un dibattito che metteva insieme destini personali ed aspirazione collettiva ad entrare nella sfera pubblica come gruppo innovatore quel dibattito si è riprodotto quotidianamente arricchito ogni volta da un nuovo libro letto da un nuovo dato considerato evidenza empirica inconfutabile da nuove esperienze nonché dall incontro di un nuovo compagno di viaggio da allora talvolta in modo sistematico spesso in forme sotterranee poco definite si è cominciato a tessere un abito un habitus ora considerato troppo stretto ora troppo largo un comune denominatore ha contraddistinto ­ e continua a contraddistinguere ­ questo lavoro finora informale o quasi l ingenuità e la passione di ricercatori alle prime armi intenti ad approfondire il tema per saperne di più per imparare gli uni dagli altri un apprendimento beninteso non lineare né immediato ma frutto della sedimentazione di scontri anche forti dettati dal comune e incessante desiderio di fare ricerca politica e sociale a partire dalla madre di ogni idea la discussione pubblica ed è la volontà di partecipazione alla sfera pubblica che guida questo gruppo appartenente a quella frazione di giovani socializzati con gradualità diverse ad un ibrido apparentemente strano che unisce l umiltà e allo stesso tempo il narcisismo post-moderni con il desiderio modernista di protagonismo sociale centrale in questo percorso è stato durante gli anni del dottorato il conato identitario che ha portato ad intravedere nel sano amore per le scienze sociali un fattore di contrapposizione alle logiche tradizionalmente gerarchiche di ampi settori dell accademia italiana degli ultimi decenni il confronto con l accademia avversata e allo stesso tempo profondamente amata ha fatto sì che emergesse una consapevolezza e una coscienza di cambiamento a patto che al mugugno si sostituisse una proposta più strutturata radicale e allo stesso tempo ragionata questo gruppo di dottorandi è oggi cresciuto e non solo nell età tuttavia è oggi più di ieri davanti ad un bivio in cui i gradi di libertà d azione si riducono questo gruppo ha scoperto di non essere esente dall onnipervasività dei tempi di vita del sistema sociale vigente nel contesto capitalistico attuale infatti l accumulazione flessibile organizza i tempi di vita e di lavoro in maniera sempre più stringente rendendo difficile anche per chi svolge un lavoro formalmente intellettuale di partecipare in maniera attiva alla sfera pubblica peraltro oggi sempre più ristretta da un emergente regolazione nazionale di matrice neoautoritaria le stesse modalità di chiusura di questo primo numero sperimentale dimostrano l esistenza di questa onnipervasività a questo punto bisogna scegliere la direzione da prendere dopo l apertura di un primo blog ­ accenti.org che ha prodotto tantissimo sotto il profilo culturale e sociale e dopo la creazione di un portale ­ scienzesociali.org ­ che da qualche mese circola tra i dipartimenti fermarsi o continuare superando il guado della sola comunicazione da blog 4

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noi proviamo a continuare andando oltre lavorando sin da ora ad un nuovo e più ricco numero di accenti ­ quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali il nuovo sentiero vede la luce però già ora nel momento in cui ognuno di voi si appresterà a leggere le pagine che seguono vi auguriamo buona lettura consapevoli che tanta strada va ancora percorsa non è che l inizio speriamo di un percorso collettivo per un analisi sociale che un giorno vorremmo organica associazione culturale accenti 5

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali à analisi 6

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali la città stratificata riflessioni a margine di un indagine ecologica sulle 10 municipalità di napoli di fiorenzo parziale 1 introduzione una questione teorica e di metodo in questo breve articolo si intende proporre una serie di riflessioni sulla realtà socioeconomica napoletana facendo tesoro dei risultati ottenuti con un indagine effettuata lo scorso dicembre sulle 10 municipalità in cui si suddivide a livello amministrativo ma anche dal punto di vista urbanistico e sociale la città di napoli1 il metodo adottato nell indagine è stata l analisi ecologica on desk di un set di variabili cardinali costruite sulla base delle fonti statistiche ufficiali tali variabili sono state analizzate statisticamente al fine di cogliere le relazioni tra loro esistenti la tecnica adottata è l analisi in componenti principali di franco marradi 20032 per onestà col lettore bisogna dire che dietro il tentativo di riavviare il lavoro di inchiesta sociologica su una città difficile da leggere si cela la volontà di aprire un dibattito scientifico e allo stesso tempo politico sulla modalità di analisi di una realtà sociale come napoli analisi sociologiche della città non sono mancate eppure la sensazione è che i diversi analisti degli ultimi tempi siano stati spesso giocatori piuttosto che arbitri di una partita classica consistente nel definire la città al fine di produrre una retorica di autocompiacimento per il proprio gruppo di appartenenza funzionale alla realizzazione di ciò che si dichiarava di combattere il dominio di uno o pochi gruppi su collettività al loro interno frammentate con queste poche pagine non si intende essere esaustivi ma solo accennare ad una strada alternativa il percorso è presto disegnato analizzare diverse decine di indicatori 121 selezionarli sulla base della loro relazione statistica individuare componenti/fattori interpretare questi ultimi come meccanismi sociali e qui sta il punto attraverso l adozione dell approccio realista si prova a porre attenzione ai meccanismi sociali piuttosto che alle interazioni tra individui evitando l errore categoriale di sovrapporre meccanicamente dinamiche strutturali e interazioni individuali la complessa relazione tra i diversi strati della realtà sono tutti da indagare senza basarsi sulla semplicistica formula secondo la quale esiste un interazione perfetta tra attore e sistema questa semplificazione ha finito spesso per occultare la società e le relazioni asimmetriche tra collettività sociali che vanno ben oltre la parziale esperienza dei singoli individui atomi le municipalità istituite nel 2005 sono i chiaia posillipo s ferdinando ii avvocata montecalvario mercato pendino s giuseppe porto iii stella s carlo all arena iv s lorenzo vicaria poggioreale v arenella vomero vi barra ponticelli s giovanni a teduccio vii miano s pietro a patierno secondigliano viii chiaiano piscinola-marianella scampia ix pianura soccavo x bagnoli fuorigrotta art 82 statuto comune napoli la popolazione residente in ciascuna zona è di circa 100 mila abitanti per comodità nel testo saranno impiegati i numeri arabi e non quelli romani per indicare le municipalità in altri casi si farà esplicitamente riferimento alle circoscrizioni che costituiscono una data municipalità 2 questa tecnica come l analisi fattoriale viene impiegata attribuendo alle variabili lo statuto di indicatori di fattori sottostanti più precisamente l analisi in componenti principali consiste nel cercare le combinazioni lineari tra le variabili di un insieme scelto dal ricercatore che meglio riproducono la varianza dell insieme stesso 1 7

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali l approccio realista se sviluppato può rivelarsi euristicamente fertile al fine di individuare e tentare nuove forme di intervento politico svelando le relazioni di potere ciò è possibile superando non annullando analisi che si fermano a denunciare il gap di capitale sociale collettivo il familismo amorale o le trappole della povertà in cui attori poco dotati di capitale sociale individuale cadrebbero la tesi qui sostenuta è un altra di capitale sociale individuale ce ne è fin troppo a napoli il punto è che esso è di qualità/natura diversa a seconda dei gruppi di appartenenza perché le interazioni tra gli individui si inseriscono in situazioni prodotte da dinamiche che coinvolgono collettività più ampie come le classi sociali e la relazione tra queste ed i gruppi corporativi ossia i gruppi organizzati e capaci di partecipare alla sfera pubblica l analisi delle dinamiche politiche in questa città si è spesso impantanata in un mero individualismo metodologico che ha portato alla ribalta le interazioni tra individui non cogliendo l interconnessione debole tra queste e quelle che sono dinamiche sociali più ampie detto questo qui di seguito sono illustrate le riflessioni e le conclusioni derivanti dai risultati del report sulle 10 municipalità di napoli al quale si rinvia 2 la scarsa comunicazione tra le municipalità la città di napoli ha vissuto il passaggio dalla regolazione fordista a quella post fordista in parte secondo dinamiche tipiche del sud europa in parte secondo un percorso storico-politico proprio da una parte la città ha visto perdere in gran parte quell ossatura industriale che pure la caratterizzava il caso di bagnoli è emblematico dall altra la terziarizzazione è avvenuta in modo sganciato dalla razionalizzazione industriale proprio come per le aree industriali più arretrate del sud europa basandosi su comparti per lo più tradizionali farinella parziale 2008 oltre all aspetto prettamente socio-economico altri aspetti importanti della trasformazione della città sono riferibili alla sfera politica e a quella amministrativa in particolare va preso in considerazione il nesso che esiste tra politiche economiche neoliberali e riforma della pubblica amministrazione fedele 2002 e al modo in cui tale nesso si riflette nello specifico contesto istituzionale italiano per quanto concerne la trasformazione della città questo nesso si manifesta attraverso l affermazione della pianificazione urbanistica post-moderna harvey 1989 e la ricorrente pratica della contrattazione salzano 20043 napoli come tutte le città metropolitane non è esente da queste dinamiche anzi la competizione finanziaria e del mercato immobiliare si accompagna al decremento dei residenti che si spostano nel periurbano situato per lo più nei comuni a nord del capoluogo campano allo stesso tempo ­ nonostante l importante novità avutasi negli anni novanta con la creazione del dipartimento comunale di urbanistica che prova a limitare il ricorso alla pianificazione contrattata e a concentrarsi sulla pianificazione pubblica classica ­ la stratificazione socio-urbanistica di napoli è sempre più evidente la distanza sociale tra le diverse municipalità è ben rendicontata dal report profili di comunità del 2006 tale distanza sembra permanere se non addirittura aumentare nonostante gli interventi sociali che pure emergono la persistenza del disagio lo sviluppo di nuove problematiche urbane e la crescente distanza sociale tra le aree della città sono fenomeni che l urbanistica contrattata «è la sostituzione a un sistema di regole valide erga omnes definite dagli strumenti della pianificazione urbanistica della contrattazione diretta delle operazioni di trasformazione urbana tra i soggetti che hanno il potere di decidere» salzano 2004 p 195 3 8

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali richiedono politiche sociali nuove nei contenuti e nelle pratiche di implementazione senza rinnegare le misure sociali positive effettuate in passato dall indagine risulta che le municipalità con maggiore disagio sociale sono state oggetto di diversi interventi di politica sociale tali interventi sembrano però fare solo da tampone ad una situazione esplosiva dipendente da dinamiche economiche e sociali molto potenti si pensi al processo di de-industrializzazione della periferia orientale una zona in cui la prevalente economia manifatturiera tradizionale intrecciandosi con una struttura demografica caratterizzata dalla presenza di molte famiglie numerose dà vita a fenomeni sociali che aumentano disagio e diseguaglianze la stessa riforma amministrativa del 2005 con la nascita delle 10 municipalità da una parte sembra avviare nuove forme di governance del sociale che possono avere esiti positivi in termini di empowerment dei soggetti pavolini 2003 accorinti 2008 dall altra può tendere se non a rafforzare la diseguaglianze tra le diverse aree cittadine a non rimuovere quelle barriere socio-geografiche tra i gruppi primari famiglie classi sociali strati professionali e le relazioni molto asimmetriche tra costoro ed i gruppi corporativi politici industriali associazioni intellettuali etc per affrontare queste problematiche le municipalità devono comunicare trovando un nuovo modo di connettersi con l amministrazione comunale centrale integrazione di servizi misure politiche inter-settoriali progetti intermunicipali devono costituire componenti di un unico sistema orientato a cogliere le barriere materiali ed immateriali tra le diverse aree della città e ad avviare una nuova pianificazione sociale ed urbanistica capace di incidere rimuovendoli sui meccanismi di riproduzione sociale del disagio partenopeo dinanzi ad un decremento della pressione demografica la città vive anche una profonda crisi economica sociale ed istituzionale che si riverbera sull intero territorio regionale si pensi alla questione dei rifiuti o a quella della sanità pubblica e convenzionata interventi generosi ma pensati solo a livello di miglioramento dell interazione sociale tra persone è insufficiente se non si agisce anche sul livello strutturale se si partisse dallo studiare e denunciare le barriere sociali esistenti in città si aggirerebbero quelle dinamiche di autorganizzazione della società partenopea che presentano aspetti positivi ma anche negativi vi sono attività sociali in cui pratiche legali ed illegali positive e negative progressive e conservatrici convivono in assenza di qualsiasi disegno istituzionale di medio lungo periodo la densità della vita sociale partenopea non può essere scissa facilmente nelle sue componenti salutari ed in quelle nocive forse è meglio capire come insegna il realista pawson 2002 il modo in cui meccanismi sociali e contesti differenti interagiscono 3 le distanze socio-geografiche le 121 variabili iniziali sono state sottoposte alla tecnica dell acp a due stadi col risultato di eliminarne alcune e di sintetizzarne altre alla fine si è pervenuti alla costruzione di 10 indici attraverso i quali analizzare le municipalità successivamente si è proceduto ad una sintesi di secondo livello dopo la prima sintesi delle 121 variabili in 10 nuclei di variabili strettamente correlate i dieci nuclei sono stati sintetizzati in due macro-componenti se i 10 indicatori impiegati vengono posti su un diagramma bidimensionale figura 1 è possibile notare la presenza di due nuclei uno a sinistra l altro a destra del grafico ognuno dei due nuclei si caratterizza per avere cinque indicatori di cui quattro sono collocati in uno dei due quadranti in alto a sinistra o a destra a seconda del nucleo preso in considerazione ed uno in un quadrante in basso 9

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali fig 1 i dieci indici impiegati gli indicatori collocati a sinistra evocano fenomeni tipici dell urbanesimo lo sviluppo di una struttura demografica più legata ai singoli individui e con famiglie meno numerose indice demografico l aumento dell attrazione economica indice di consumo economico la maggiore possibilità di integrazione almeno nei servizi sanitari degli stranieri residenti indice di integrazione dei migranti la più alta densità di attività sociali indice di densità sociale un po più isolato è l indice di impiego delle strutture socio-residenziali che comunque può essere interpretato come indicatore del processo di individualizzazione processo che si accompagna alla modernizzazione della domanda sociale paci 2005 anche se nel report è stata precisata la natura tradizionale dei servizi sociali legati alla logica dell ospedalizzazione questi 5 indicatori evocano una situazione socio-economica di maggiore dinamismo la prima componente può essere meglio definita come grado di densità socio-economica con questa definizione si prova a comprendere i diversi e contraddittori aspetti dell urbanizzazione su questo punto si tornerà tra breve prima è meglio definire la seconda componente essa è formata da indicatori che indicano una condizione strutturale di scarsa penetrazione della modernizzazione e dell urbanesimo la pressione demografica è tipica delle realtà più periferiche del sistemamondo e sembra richiamarsi a modelli socio-culturali e a condizioni tipiche della prima metà del xx secolo la struttura socio-economica verso cui tende questa componente è quella tradizionale-manifatturiera con un elevato degrado dell istruzione scolastica infine gli altri due indicatori si legano alla crescente azione di intervento sociale sul disagio giovanile e di intervento urbanistico per migliorare la condizione ambientale attraverso l estensione di aree verdi e la costruzione di parchi comunali questa seconda componente evoca una situazione in cui ad una struttura socio-economica tradizionale si associa una formazione socio-culturale arretrata l indice socio-economico e l indice di degrado dell istruzione scolastica sono molto vicini con una stagnazione della vita sociale e si potrebbe aggiungere civile si tratta di una realtà nei confronti della quale la sfera politico-amministrativa prova ad intervenire con diverse misure di politica sociale questa seconda componente è definibile come grado di intervento 10

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali sociale e fa riferimento ad una società statica in cui la capacità di autorganizzazione socioeconomica è bassa al contrario di quanto si può affermare con la prima componente in sintesi mentre la prima componente rileva una certa propensione di un dato contesto territoriale all attivismo al dinamismo e per certi versi all autorganizzazione dei cittadini in termini economici e sociali la seconda componente rileva il grado di passività staticità e dunque di intervento soprattutto a posteriori del livello politico-amministrativo sul disagio sociale una volta interpretate le due macro-componenti è possibile costruire separatamente i loro rispettivi indici il primo indice riproduce il 72,4 della varianza dei 5 indicatori che lo costituiscono mentre il secondo indice riproduce il 70 della varianza degli altri 5 indicatori per semplificare si riportano solo i coefficienti componenziali ossia i pesi netti degli indicatori di ognuno dei due indici tabelle 1 e 2 successivamente all acp è stata eseguita una cluster analysis non gerarchica si tratta di una tecnica di analisi dei gruppi che classifica i casi studiati sulla base del punteggio da loro ottenuto su due o più variabili nella fattispecie le 10 municipalità sono state classificate dopo diverse iterazioni in gruppi omogenei sulla base del punteggio ottenuto su ognuno dei due indici ora commentati di franco 2001 tab 1 i coefficienti componenziali degli indicatori della prima macro-componente orientamento verso una struttura demografica statico molecolare indice di consumo economico dell area indice di integrazione dei migranti indice di densità sociale indice di impiego di strutture socio sanitarie residenziali coefficienti esponenziali 0,179 0,256 0,249 0,262 0,217 tab 2 i coefficienti componenziali degli indicatori della seconda macro componente società manifatturiera tradizionale vs società terziarizzata indice di degrado del livello di istruzione scolastico indice di intervento sul disagio giovanile indice di presenze di strutture socio sanitarie indice di estensione delle aree verdi coefficienti componenziali 0,276 0,277 0,236 0,231 0,152 i gruppi individuati sono stati tre al primo gruppo appartengono le municipalità 1 5 e 10 ossia chiaia-s.ferdinando-posillipo vomero-arenella e bagnoli-fuorigrotta queste tre municipalità hanno tutte un punteggio negativo sulla componente dell intervento sul disagio sociale rispettivamente -1,1 -1,8 -0,4 la distanza sociale tra le prime due municipalità e la terza restano ma vi sono diverse somiglianze infatti le tre municipalità sono simili nella struttura socio-economica terziarizzata anche se bagnoli-fuorigrotta ha una più bassa percentuale di residenti appartenenti alla borghesia imprenditoriale e probabilmente una più alta percentuale di residenti del ceto medio impiegatizio nonché una più alta quota di casalinghe tra le non forze di lavoro le formazioni socio-culturali più istruite sono collocate in queste tre municipalità con la differenza che sempre a bagnoli-fuorigrotta è più alta la percentuale di diplomati e più bassa quella di laureati rispetto alle altre due municipalità l ampiezza media delle famiglie e la struttura demografica sono simili in questo gruppo in termini di densità socio-economica sono vomero-arenella e bagnoli-fuorigrotta ad essere più simili in quanto registrano un attrazione economica non elevata e lo stesso si può dire per la densità sociale e l integrazione degli stranieri residenti quest ultimo dato deve far riflettere sulla non elevata capacità di ricettività dei migranti da parte delle zone residenziali di napoli al 11

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali contrario la municipalità chiaia-s.ferdinando-posillipo risente dell influsso delle zone a maggiore densità sociale e consumo economico e pertanto è più aperta all integrazione i punteggi sulla componente densità socio-economica distinguono le tre municipalità la municipalità 1 ottiene un punteggio pari ad 1 la municipalità 5 presenta il punteggio di 0,1 la municipalità 10 infine fa registrare un punteggio negativo pari a -0,6 il secondo gruppo è formato dalle municipalità 2 3 e 4 ossia avvocata-m.calvario-s.giuseppe porto-mercato pendino stella-s.carlo arena e s.lorenzo vicaria-poggioreale zona industriale questo gruppo si caratterizza per un punteggio positivo in termini di densità socio-economica ed un punteggio intermedio in termini di intervento sul disagio sociale si tratta delle municipalità in cui vi è mediamente un maggiore consumo economico una più alta densità sociale una maggiore comunicazione con l esterno ossia i migranti stranieri e con le altre zone della città È una realtà complessa in cui il disagio sociale ed ambientale è elevato anche se su diversi indicatori la situazione è meno preoccupante della periferia in termini di densità sociale e di condizioni ambientali la municipalità s.lorenzo vicariapoggioreale zona industriale presenta dati più preoccupanti rispetto alle altre due municipalità la sua struttura socio-economica sembra inoltre essere leggermente più moderna e terziarizzata delle altre due che restano ancorate ad una formazione socio-economica tendenzialmente tradizionale questo gruppo nel suo insieme presenta una percentuale di lavoratori autonomi analoga a quella delle zone periferiche mentre è più alta la percentuale di imprenditori la situazione socio-culturale non è confortante anche se la percentuale di laureati e diplomati non è così bassa come in periferia la vera caratteristica in comune di queste tre municipalità è il loro essere punto di interconnessione tra le aree residenziali e quelle periferiche per questo motivo ognuna delle tre municipalità assume al suo interno una differenziazione sociale elevata con la produzione di un vero e proprio meticciato demografico affianco a famiglie numerose è possibile trovare molti anziani e giovani soli la grande attrazione economica ed il meticciato socio-demografico si accompagnano ad una maggiore capacità ricettiva degli stranieri e ad una loro integrazione almeno dal punto di vista sanitario il disagio giovanile è più forte nella municipalità socialmente ed economicamente più dinamica avvocata-m.calvario-s.giuseppe porto-mercato pendino questo dato costituisce un indizio importante sulla natura del meticciato sociale presente in quest area della città dietro la capacità di autorganizzazione sociale la maggiore densità sociale e la migliore integrazione tra diversi si cela una complessità del contesto sociale caratterizzato dalla presenza sia di forme positive sia di forme nocive di convivenza civile è come se questo gruppo di municipalità costituisse una zona di filtro tra la periferia e la zona residenziale di napoli in sintesi quest area è attraversata dal fenomeno di gentrification consistente nella continua immigrazione di studenti e stranieri che fanno innalzare l attrazione commerciale dell area il suo consumo economico ma anche la sua densità sociale con un meticciato dagli aspetti contraddittori i punteggi in termini di densità socio-economica sono 1,9 0,4 e 0,8 rispettivamente per la municipalità 2 la 3 e la 4 sulla componente dell intervento sul disagio sociale i punteggi sono rispettivamente 0 -0,1 -0,3 il terzo gruppo è formato dalle 4 municipalità della periferia napoletana ossia da quello che è stato definito nelle prime pagine di questo report il primo anello della città È l arco che va da soccavo pianura attraversa piscinola chiaiano scampia giungendo a miano-secondigliano-s.pietro a patierno e a barraponticelli s.giovanni a teduccio tutte le municipalità hanno un punteggio positivo in termini di intervento sul disagio sociale anche se la prima di queste quattro presenta un punteggio inferiore rispettivamente 0,1 1,2 0,8 e 1,5 la municipalità 6 presenta il più alto valore ma ciò non è da interpretare in modo del tutto negativo in questa municipalità c è stato il più alto investimento sociale ed anche una buona ricettività delle misure sociali che per il momento non 12

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali sembra riproducibile in zone forse ancora più degradate come piscinola-chiaiano-scampia e miano-secondigliano-s.pietro a patierno questo gruppo presenta la struttura socio-economica e la formazione socio-culturale più arretrate riprodotte attraverso diversi meccanismi tra i quali uno dei più importanti sembra essere la combinazione di una struttura demografica dinamicoaggregativa e una situazione del mercato del lavoro alquanto deficitaria la stessa struttura demografica alla fine finisce per essere il prodotto di una strategie di difesa e di protezione sociale dalla povertà si tratta del cosiddetto familismo forzato gambardella morlicchio 2005 fenomeno che rappresenta allo stesso tempo una strategia di protezione ed una trappola della povertà in assenza di politiche sociali ed economiche più efficaci qui di seguito si riporta il grafico con la collocazione delle 10 municipalità sulle due componenti analizzate ed il loro raggruppamento in tre classi figura 2 fig 2 la collocazione delle 10 municipalità rispetto alle due macro componenti guardando attentamente il grafico salta agli occhi la corrispondenza quasi totale tra le distanze sociali qui registrate statisticamente ed analizzate sociologicamente e quella che è la collocazione geografica delle 10 municipalità le tre zone di napoli sono facilmente separabili ad occhio nudo basta avvalersi di una qualsiasi cartina della città 13

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali 4 per concludere alla ricerca di una sana cura di de-differenziazione sociale in una città suddivisa in tre strati il passaggio dalla società taylor fordista alla società dei servizi cambia la conformazione delle città metropolitane ad esempio negli anni novanta le città italiane medio grandi hanno subìto un decremento della popolazione a favore dei centri più piccoli che hanno formato il cosiddetto periurbano assumendo la connotazione di città diffuse in cui i lavoratori risiedono per poi usufruire dei servizi offerti dai centri più grandi questo mutamento è dovuto anche al passaggio dall urbanistica keynesiana maggiormente legata alla pianificazione dei servizi sociali per le classi meno abbienti all urbanistica neoliberale orientata alla valorizzazione commerciale degli immobili della classe media sarfatti larson 1977 in questo periodo l architettura post-moderna harvey 1989 ha affermato il connubio tra estetica e valorizzazione commerciale contro la visione della pianificazione legata alla soddisfazione dei bisogni primari col tempo però il mutamento socio-economico ha modificato la stessa struttura sociale dando vita a nuovi problemi e ad una maggiore consapevolezza delle crescenti diseguaglianze materiali ed immateriali nonché dell insostenibilità di un modello di produzione che stenta a prendere in considerazione gli impatti ambientali e la scarsità di risorse per le future generazioni in questi ultimi anni si è assistito così ad una ridefinizione delle città metropolitane che competono non solo per l attrazione di capitali ma anche per l innovazione delle infrastrutture ad alto contenuto tecnologico e per la ricettività della forza lavoro più qualificata costituente la cosiddetta classe creativa ritenuta importante per il possesso di quelle nuove competenze che la globalizzazione economica ed informatica richiede dal rapporto cittalia 2008 napoli risulta svantaggiata in tale competizione in quanto la speculazione del mercato immobiliare e la difficile condizione socio-ambientale non sono state arginate con politiche adeguate il risultato è quello di un continuo seppur lento decremento dei residenti mentre altre città italiane come roma torino e milano stanno riprendendo il trend demografico positivo su diversi indicatori napoli rimane indietro i passeggeri dei mezzi pubblici per abitante nel 2003 erano 272,1 un valore pari a circa la metà di quello registrato a roma e a circa un terzo di quello registrato a milano gli sportelli bancari ogni 10000 abitanti nel 2007 erano solo 39 mentre bologna ne contava 97 e milano 90 banca d italia 2008 la scarsa attrazione della città ha come cartina di tornasole l ancora bassa percentuale di stranieri residenti a napoli nel 2007 tale percentuale si attestava al 2,2 mentre a roma si registrava l 8,3 a milano l 11,3 a torino il 13,5 sul versante delle politiche ambientali e sociali e degli investimenti in cultura le cose non vanno meglio i mq di verde per abitante sono 28,6 a napoli mentre a roma sono 132,4 in questo caso un valore più basso di napoli si registra a milano tuttavia nel capoluogo lombardo si spendono 284 euro ad abitante per i servizi sociali ed una quota simile si spende a torino al contrario a napoli tale spesa si ferma a 123 euro napoli spende più di milano e genova per musei ma meno per le biblioteche rapporto cittalia 2008 nella crescente competizione tra le città metropolitane napoli sta quindi soccombendo più precisamente lo scarso dinamismo sta infliggendo a napoli diversi svantaggi che la globalizzazione economica e la regolazione sociale del capitalismo flessibile portano con sé senza avere in cambio alcun vantaggio significativo È in questo quadro che va letta la riforma amministrativa con la costituzione delle 10 municipalità e va avviata una seria discussione sulle politiche di lungo periodo da realizzare nel capoluogo campano 14

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n° 0 anno 2009 accenti quadrimestrale telematico di scienze politiche e sociali la riforma amministrativa del 2005 infatti chiude un percorso di decentramento iniziato nel 1971 e sviluppatosi già con la giunta valenzi nel 1979 la riforma del 2005 ha portato alla costituzione di 10 municipalità in cui ogni presidente eletto direttamente può avvalersi di una propria giunta oltre che di una serie di servizi ed uffici comunali decentrati ed impegnati specificamente su un dato territorio le competenze delle municipalità vertono su quattro importanti issues di azione pubblica le attività scolastiche culturali e sportive i servizi socioassistenziali del territorio la manutenzione urbana il commercio di rilevanza locale rispetto alla funzione consultiva le municipalità esprimono pareri su numerosi atti comunali anche se tali pareri sono spesso non vincolanti e pertanto possono non essere accolti le vere novità sono costituite dalla dotazione di un bilancio autonomo da parte di ogni municipalità e dalla presenza di dispositivi normativi orientati alla governance locale gli amministratori della municipalità infatti devono dar vita ad assemblee pubbliche così come tavoli di concertazione con le parti sociali ed il terzo settore4 È proprio questo aspetto a costituire insieme un punto di forza ed un punto di debolezza infatti le politiche neoliberali degli ultimi venti anni puntano molto sullo sviluppo di reti sociali tra più soggetti tuttavia risulta difficile capire come si possa sviluppare un qualsiasi progetto di politica sociale basato su ciò che viene solo presupposto e che in realtà costituisce parte del problema almeno in realtà come quella di napoli la capacità di autorganizzazione sociale nasce da un elevato senso di civicness e da una buona dotazione di risorse sociali economiche e cognitive ora questi due tipi di caratteristiche sembrano carenti in una realtà come napoli e la loro scarsa presenza sta favorendo l aumento dell esclusione sociale tale problematica non è da imputare solo alle fasce più marginali ma sembra accomunare ampi strati della città riprendendo l analisi dell archer 1995 si può affermare che nella città di napoli a fronte di un integrazione sistemica elevata almeno sul versante culturale il sistema culturale napoletano sembra presentare una propria coerenza interna si affianchi una scarsa integrazione sociale tra i gruppi primari famiglie classi strati sociali tale contraddizione tra livello strutturale culturale e livello di interazione sociale dinanzi a risorse sempre più scarse sembra facilitare l opportunismo dei singoli È su tale opportunismo tradotto in diverse strategie e pratiche a seconda della situazione vissuta dai diversi gruppi sociali la città di napoli ha saputo costruire un precario equilibrio col tempo però gli effetti sociali negativi non sono mancati come la persistente e forse crescente stratificazione sociale e l elevata distanza tra le tre città di cui sembra comporsi napoli l attività politica nelle municipalità può pertanto anche produrre esiti positivi ma nel migliore dei casi gli effetti resteranno circoscritti se gli interventi non saranno condivisi e ricomposti in un unico sistema se è vero che per l affermazione e l avvio di una vera welfare society vi sarà bisogno di ricerche mirate con specifiche survey ed interventi di ricerca-azione è possibile già da questo report individuare tre linee di indagine e di azione politica sulle quali amministratori e cittadini dovranno ragionare per il momento il nuovo personale politico sembra tendenzialmente poco predisposto allo sviluppo di pratiche amministrative più orizzontali e meno vincolate alla sfera politico-amministrativa centrale del comune su questo punto si ringrazia per le delucidazione vittorio martone del dipartimento di sociologia dell università federico ii di napoli le informazioni sulla riforma amministrativa del 2005 sono state ottenute dalla sua tesi di dottorato avente come titolo la sfida dei nuovi assetti istituzionali le riforme del decentramento a napoli e a marsiglia tra ceto politico contesto urbano e partecipazione 4 15

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