La Città Visibile 2015

 

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Description

Programma della manifestazione

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Nell’immagine opera di Moira Ricci prodotta dall’Ass. cult. dello Scompiglio, 2014 12 UTOPOLIS. 25 Città di Grosseto GROSSETO PROVINCIA DI settembre UTOPIE, SOGNI E DESIDERI PER LA MAREMMA DI DOMANI ottobre Inaugurazione 12 settembre ore 18:00 CASSERO SENESE - Grosseto 2015 LE NOTTI VISIBILI dELLA CULTURA Grosseto 19 settembre Magliano 26 settembre Follonica 10 ottobre pag. 56 pag. 48 pag. 55 LA CITTÀ VISIBILE WORKSHOP • MOSTRE D’ARTE E PERFORMANCE • VISITE GUIDATE• CONFERENZE CON IL CONTRIBUTO DI:

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Promosso da: LA Città di Grosseto GROSSETO PROVINCIA DI CITTÀ VISIBILE COSA È LA CITTÀ VISIBILE La Città Visibile è una manifestazione culturale che vuole raccontare il territorio maremmano, con i suoi centri urbani, in modo nuovo e lontano dagli stereotipi. Attraverso esposizioni d’arte, di fotografia, di architettura, ma anche eventi multidisciplinari come passeggiate letterarie, conferenze, workshop, seminari, la Maremma si mette in mostra e rende visibile il suo passato, il suo presente, il suo progetto di futuro. La Città Visibile è un evento relazionale e inclusivo: non espone delle icone da venerare, ma vuole stimolare tutti (anche le categorie sociali più emarginate) a partecipare per condividere, e non subire, il piacere dell’esperienza creativa e narrativa. Con la partecipazione e collaborazione di: Comune di Magliano in Toscana Comune di Follonica Progetto e coordinamento: Mauro Papa con la collaborazione di: Claudia Gennari, Simonetta Grechi, Riccardo Lucetti, Paola Mariotti, Marta Paolini, Stefania Vizzarro Organizzazione Cedav della Fondazione Grosseto Cultura Comune di Grosseto, Servizio Cultura Comune di Magliano in Toscana Comune di Follonica Cantiere Cultura del Comune di Follonica Stampa e progetto grafico SEMAR ARTI GRAFICHE – Grosseto Ufficio stampa e comunicazione Lorenzo Falconi Rita Martini Ufficio Stampa Comune di Grosseto Si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito “Non sono i luoghi che devono cambiare, ma le persone che li abitano. Uno spazio è sempre povero quando è privo di capacità di relazioni, ed è sempre bello quando è generativo di incontri, di possibilità sinora inesplorate”. Giovanni Michelucci, architetto La Città Visibile 2015 è dedicata agli abitanti di Metropoliz (Roma), comunità meticcia e clandestina che ospita il MAAM, “museo abusivo che guarda alla luna”. “Ogni posto è una galera, ogni corpo è una porta” TARM, musicisti 2

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UTOPOLIS “NEL BUON RICORDO DEL TEMPO PASSATO CHE NON VUOLE FINIRE E TUTTI AFFLIGGE CON LA SUA OSTINATA PRESENZA” ASGERN JORN, 1964 Nel 2015 La Città Visibile mette in mostra utopie, sogni e desideri contro la retorica della fine della storia e contro la crisi del concetto di futuro. A un’estetica malinconica ed etnica, piegata verso il passato, si sostituisce un’urgenza d’espressione effimera e affermativa, che rende visibile il cambiamento anche quando è offuscato dalla miopia del tempo visto come eterno presente. Nella terra delle città utopiche ma visibili (Nomadelfia, la Città Celeste di David Lazzeretti, la Città del Ferro di Follonica, la Città aperta al vento e ai forestieri di Bianciardi, le Città fantastiche di Niki De Saint Phalle e Daniel Spoerri), le aspirazioni di un popolo nuovo e privo di costrizioni identitarie si rendono concrete e mobilitano le speranze. La Maremma, oggi, è quella che traspare dai nostri sogni e dalle narrazioni più audaci e liberatorie: è la Maremma dei trattori che diventano astronavi, come quello di Moira Ricci; è la Maremma degli abiti poetanti, come quelli di Elisa Biagini; è la Maremma delle pietre antropomorfe di Emily Young; è la Maremma degli studenti che ci insegnano come realizzare la felicità, dei dispositivi ludici per l’immortalità, dei residenti che animano da protagonisti le Notti della cultura, dei semplici cittadini che assumono – tutti, e insieme – il diritto e la responsabilità di essere chiamati artisti. Artisti normali e privi di narcisismo, perché l’esaltazione dell’eccellenza è quanto di più banale un utopista possa immaginare e disprezzare. Artisti della città di Utopolis, in cui l’arte contemporanea esprime un nuovo paradigma in cui il valore è proporzionale all’insieme delle connessioni, degli incontri, dei discorsi, delle azioni che riesce gioiosamente ad attivare nella comunità della metamorfosi continua. UN PROGETTO UTOPICO DI PARTECIPAZIONE: LE NOTTI VISIBILI DELLA CULTURA “Se fossimo soltanto animati dal desiderio di incontrare gli altri, potremmo farlo facilmente, senza uscire dai nostri confini, nelle nostre città e nelle nostre periferie” Marc Augé Con i festival di arte di strada, le Notti Visibili della Cultura condividono la messa in scena agile e lo spirito di animare gli spazi pubblici. Non condividono, però, la moda di importare artisti, saltimbanchi, marching band e burattinai da circuiti esterni, perché l’obiettivo è quello di stimolare il pubblico locale a essere parte attiva della proposta culturale: attraverso bandi pubblici rivolti al territorio, le Notti Visibili vogliono mettere in scena comunità – città, paesi, reti di individui – nell’atto di rappresentarsi. Se la rappresentazione ci rende visibili e riconoscibili, presenti al dialogo e al confronto, con la produzione locale (e non localista) di mostre, iniziative culturali e spettacoli, le Notti della Cultura vogliono rendere Visibile la voglia di raccontarsi di chi, volendo condividere piccoli progetti visionari, si riconosce protagonista di un nuovo tipo di narrazione. Una narrazione che, per una volta, non ci divide e isola in immagini e paesaggi di miserevoli piccole patrie, paradossalmente omologate nell’orgoglio campanilista, ma ci apre alla curiosità, alla diversità, alla contaminazione e al cambiamento. In definitiva, ci proietta nel futuro senza nessun rimpianto per il passato, finalmente consapevoli che le identità si costruiscono e non si ereditano. 3

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Questa edizione della Città Visibile è sicuramente, tra quelle fin qui svolte, la più matura sia culturalmente che politicamente, perché non indugia più sui singoli aspetti che segnano una comunità, una città o un territorio. Edizioni, quelle precedenti, importanti – non è un caso che siamo arrivati all’ottavo anno della manifestazione – che hanno fatto fare esperienza, generato riflessioni e confronti, attivato e coinvolto centinaia di creativi e importanti eccellenze che hanno offerto una chiara proposta culturale, consentendo al progetto di essere riconoscibile e di affermarsi come modello su tutto il territorio provinciale. Questa edizione propone però una nuova prospettiva perché vuol rendere visibile, e lo fa con il coraggio tipico dell’utopia e proprio della generosità culturale, una maremma diversa. Una maremma che cammina con la forza delle proprie caratteristiche, alimentata da tante presenze esterne che offrono opportunità e responsabilità, consapevole delle trasformazioni che sono intervenute nel sistema sociale e, al contempo, della debolezza tipica di una comunità “con lo sguardo basso” che continua a legarsi alla cultura del lamento. Sono tanti gli elementi che ci tengono ancorati a terra ma questa epoca, che ogni giorno propone nuovi livelli di competitività e di selezione, che genera spesso esclusioni dal mondo di comunità, di persone, di territori, ci assegna il compito di guardare oltre il conosciuto. Sviluppare la nostra storia vuol dire oggi non accomodarsi sul valore del proprio patrimonio ma piuttosto riconoscersi, caratterizzarsi, cogliere potenzialità, mettere in connessione le diversità, saltare le barriere dell’isolamento per attivare tra i cittadini un ciclo continuo di conoscenze, possibilità , speranze, modelli innovativi e relazioni con il resto del mondo. L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi e si allontana di due passi. Allora a cosa serve l’utopia? Serve per continuare a camminare. Loriano Valentini Presidente di Fondazione Grosseto Cultura Città di Grosseto Immaginare il futuro, stabilire un modello anche utopistico e perfino sognare sono gli ingredienti base della capacità di progettare e di guardare concretamente avanti. E allora progetto e sogno, presente e futuro, realismo e ambizione si combinano perfettamente. E a Grosseto lo fanno da anni attraverso una manifestazione ormai consolidata eppure sempre nuova come “La città visibile”. Quello di “Utopolis” e di una “città delle donne”, è quest’anno un tema più che mai affascinante e denso di significati. Trame complesse che si intrecciano attraverso incontri, mostre, convegni, spettacoli, laboratori e particolarmente negli occhi di artiste che accompagneranno con le loro opere l’intero percorso dell’iniziativa. Il programma de “La Città Visibile” 2015 è anche una nuova opportunità nel cammino di valorizzazione dei luoghi della cultura grossetana, dal Museo archeologico a quello di storia naturale, passando per la Chiesa dei Bigi e il Cedav, per i nostri teatri fino e soprattutto ad arrivare al Cassero, oramai davvero protagonista, e per tutto l’anno, della vita cittadina; cuore di un impegno culturale sempre più intenso ed evidente anche grazie alle manifestazioni organizzate con “Muramonamour”. E con questa realtà assisteremo a un’iniziativa particolarmente suggestiva come “2115”, la capsula del tempo che verrà interrata per essere riaperta esattamente tra un secolo; un vero messaggio in bottiglia ai posteri, una testimonianza di continuità che oggi più che mai, con una società globale in cui si fatica a riconoscersi, in un contesto ambientale sempre più imprevedibile, serve forse a farci ricordare uno dei proverbi più noti degli indiani d’america: “Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli”. Giovanna Stellini Assessore alla Cultura Comune di Grosseto 4

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Comune di Magliano in Toscana L’utopia disegno di una società-perfetta proiettata in una dimensione spazio-temporale indefinita, nella quale gli uomini dovrebbero poter realizzare una convivenza del tutto felice. Su questa definizione Magliano, grazie all’opportunità offerta dalla Città Visibile, vuole sviluppare la tematica “Cibo e Utopia”attraverso una cena itinerante nei tipici locali del paese, accompagnata dalla lettura e dalla recitazione di brani sul cibo nei mondi utopici che diventa marcatore culturale. Gli itineranti si spostano per le misteriose viuzze per gustarsi la dolce atmosfera fatta di saluti, sorrisi, suoni, canti,di aria serena e fiduciosa nel domani, che ti fa sentire felice di essere al mondo. L’amministrazione del comune di Magliano grazie alla preziosa collaborazione di Cristiana Milaneschi vive l’evento della Città Visibile 2015 con grande impegno ed interesse valorizzando i talenti presenti sul territorio. Un lavoro di squadra che nell’oblio dell’immaginario, riesce ad unire l’intera comunità, che assapora con piacere lo stare insieme per uno stesso fine: dare visibilità al paese attraverso un progetto che ti fa sognare. Il paese sarà allestito in ogni spazio: con laboratori, letture animate, mostre, musica e balli e, diviso in due parti: quella festosa e colorata del Carnevale, quella meditativa ed interiore della Quaresima. Il confine tra le due parti sarà segnato dalla presenza di un pannello bianco sul quale i visitatori potranno scrivere i loro pensieri su come immaginano l’utopia di Magliano nel futuro, trasformandolo in un murales. Per una notte vivremo l’ Utopia come luogo del rivelarsi delle potenzialità dell’essere, del suo piacere di immaginare e di ipotizzare ciò che sarà perchè... “Il nostro pensiero di una felicità futura è sempre chimerico: ora c’inganna la speranza, ora ci delude la cosa sperata.” (Arlhur Schopenhauer.) Mirella Pastorelli Assessore alla Cultura Comune di Magliano in Toscana Comune di Follonica La città fabbrica. Così veniva identificata, e per certi versi lo è ancora, l’area Ex Ilva di Follonica. Un microcosmo dove tutto aveva sede: la scuola, le case, il lavoro, la produzione. Così era alla fine dell’800, così è stato fino alla chiusura definitiva nel 1960. E la città di Follonica? Gli è cresciuta intorno, ha fatto di quei sette ettari circondati dal muro magonale il fulcro introno al quale progettare una nuova città, quella moderna. Noi oggi sentiamo forte l’esigenza di ritornare a quel fulcro, cercando di lasciar passare il messaggio che se vogliamo, davvero, pensare a crescere da lì dobbiamo necessariamente ripartire. E’ lì che in questi anni le amministrazioni hanno investito forze, idee e denari affinchè si potesse godere di una riconversione tra le più belle d’Italia. E’ lì che inconsciamente tutta l’energia è concentrata, non solo perché trova sede una scuola media e una attivissima biblioteca, non solo perché da qualche anno c’è il MAGMA e da Ottobre un nuovo, modernissimo teatro, oppure un magnifico spazio espositivo non ancora ufficialmente aperto. Non solo per tutto questo, ma soprattutto per quello che ancora c’è di sommerso, di nascosto, di bellissimo che vorremmo esporre alla città per far capire, se ancora non lo avesse fatto che è lì che si mette in scena il futuro, è lì che si possono aprire spiragli di rinnovamento e di modernità. Questo è un luogo di lavoro e di vita, è stato il punto da cui la nostra storia ha avuto origine e il fatto che per un po’ sia stato trascurato non ne cancella la natura. Con i grandi lavori di restauro, con la creazione di un museo multimediale, di un teatro, di una biblioteca e di una scuola, noi abbiamo già dimostrato che il lavoro qui è sempre rimasto; è solo cambiato. Dall’industria pesante è passato all’industria culturale, la vera, unica risorsa a cui oggi, noi, possiamo attingere. Barbara Catalani Assessore del Comune di Follonica allo Sviluppo delle Politiche Culturali, ex Ilva, Parco Centrale, Pubblica Istruzione 5

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OLTRE LA NOTTE VISIBILE DELLA CULTURA UTOPOLIS / THE BIG SHOW 12 Settembre - 20 Ottobre Dopo sette edizioni di rassegne artistiche “tradizionali” La Città Visibile promuove nel Cassero senese un esperimento espositivo radicalmente inclusivo: una grande mostra senza giuria, senza premi, senza selezioni e con partecipazione gratuita. Rispetto a esperienze analoghe molto note – inaugurate con il Big Show di New York del 1917, in cui venne esposto il celebre orinatoio di Duchamp – questa mostra offre a tutti coloro che vogliono raccontare sogni e desideri un’importante novità: non solo la possibilità di esporre le proprie opere senza selezioni e censure, ma anche l’opportunità di creare laboratori espressivi e diventare così “curatori di piccole utopie”. Vedi pp.8, 9 LA CITTÀ DELLE DONNE Nel 2015 La Città Visibile celebra una Utopolis particolare: la Città delle Donne. Grosseto mette in mostra tre artiste di livello internazionale, evidenziando la loro capacità di rielaborare miti e tradizioni per suggerire nuove modalità per abitare il presente. Al Museo Archeologico e d’Arte è allestita la mostra Da buio a buio di Moira Ricci. La relazione con la Maremma - sua terra di provenienza - fonda una mitografia personale in cui improbabili leggende rurali e bizzarre vicende di cronaca s’intrecciano in un immaginario denso di suggestioni. Alla Chiesa dei Bigi espone alcune opere scultoree la celebre artista britannica Emily Young, invitata alla Biennale di Venezia e residente nel Convento di Santa Croce a Batignano. I suoi lavori evocano una ispirazione potente, ancestrale e mitica. Tra questi, ricorrono soggetti come teste antropomorfe e torsi sensuali che, evidenziando il contrasto tra la materia levigata dall’uomo e quella grezza della natura, emergono da grandi blocchi di pietra con effetti di straniante suggestione e mistero. Nello Spazio espositivo Cedav Elisa Biagini, una delle più importanti poetesse italiane contemporanee, espone l’installazione “Dare acqua alla pianta del sognare”. Accompagnata dalla lettura delle sue poesie in dialogo con il grande poeta Paul Celan, Elisa Biagini stenderà tra le pareti della galleria alcune camicie rigorosamente abbottonate, come in un bucato appena fatto: al visitatore il piacere di scoprire le poesie celate all’interno. Vedi pp.13, 19 6

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QUATTRO PROGETTI PER GROSSETO 2115 e RIABITARE GROSSETO Dialoghi e progetti per una rivoluzione possibile Città è abitare insieme, costruire insieme, condividere esperienze. Abitare è un bisogno e abitare insieme, per l’uomo, una necessità. La forma architettonica nasce dal bisogno collettivo di stare insieme e abitare significa costruire e coltivare relazioni. Edoardo Milesi, architetto Il sogno universale di un’utopia urbana, di una civiltà modello, ha assunto sin dalla Repubblica di Platone le sembianze di un impeccabile vivere civile organizzato in uno spazio esemplare, nel tentativo – sempre rilanciato nei secoli – di coniugare al meglio l’organizzazione sociale e politica e la pianificazione architettonica della città-stato. Ma le città utopiche, espressioni urbanistiche di comunità armoniche, sono vive solo nella mente dei loro abitanti. Per questo, Il Tirreno, la Scuola Permanente dell’Abitare e Città Visibile – attraverso le sollecitazioni di appassionati ed esperti – interrogano gli abitanti per farle finalmente emergere. Condividendole, diventano vere. Celandole in una capsula del tempo, verranno consegnate al prossimo secolo come testimonianza di un sogno realizzato: essere il desiderio che raccontiamo di essere. Vedi pp.10, 11 CITTÀ E UTOPIA Ciclo di incontri e presentazioni di libri sulle città possibili Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’umanità approda di continuo. E quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’umanità di nuovo fa vela Oscar Wilde La forza dell’utopia risiede nel suggerire che qualcosa di radicalmente altro dall’esistente è sempre possibile, nel suscitare la curiosità e nello spingere gli uomini a cercare, a non appagarsi di ciò che è dato, a coltivare l’illusione di un nuovo inizio. In questo ciclo di incontri si esplorano visioni di città “altre e altrove”: la nuova Maremma immaginata dagli architetti e dagli artisti della mostra Utopolis, il sogno di una città futurista nel manifesto di Sant’Elia, l’enciclopedica e straordinaria rassegna compilata da Vincenzo Trione, le trasformazioni di città e campagna nelle “memorie di carta”. vedi pp.40, 41 7

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12 SETT. INAUGURAZIONE ORE 18.00 12 settembre, ore 18:00 inaugurazione THE BIG SHOW CASSERO SENESE - Grosseto della manifestazione al Cassero Senese E OPENING DELLA MOSTRA Grosseto, Cassero senese, Fortezza delle Mura Medicee 20 ottobre, ore 17:00 finissage (incontro/scontro con tutti gli autori in mostra mentre ritirano le opere), v. p.40 ottobre 12 20 settembre ingresso gratuito Per visite guidate, tel.0564 453128 5 UTOPOLIS THE BIG SHOW c Dopo sette edizioni di rassegne artistiche “tradizionali” La Città Visibile promuove nel Cassero senese un esperimento espositivo radicalmente inclusivo: una grande mostra senza giuria, senza premi, senza selezioni e con partecipazione gratuita. Rispetto a esperienze analoghe molto note - inaugurate con il Big Show di New York del 1917, in cui venne esposto il celebre orinatoio di Duchamp - questa mostra offre a tutti coloro che vogliono raccontare sogni e desideri un’importante novità: non solo la possibilità di esporre le proprie opere senza selezioni e censure, ma anche l’opportunità di creare laboratori espressivi e diventare così “curatori di piccole utopie”. Assecondando lo spirito relazionale della manifestazione Città Visibile, che non vuole “esporre delle icone da venerare, ma stimolare tutti a partecipare per condividere, e non subire, il piacere dell’esperienza creativa e narrativa”, la mostra accoglie tutte le opere - di qualsiasi tecnica espressiva - provenienti da un bando pubblico e le ordina in due sezioni: Made in Heaven abitare paradisi a cura di Mauro Papa c CURATORI CURATORI-- A Se la città, come sosteneva Donald J. Olsen, è “la più grande opera d’arte possibile”, seducente meccanismo emotivo che custodisce in sé un ordine estetico superiore alle sue componenti funzionaliste, allora i parchi d’arte in Maremma rappresentano città sublimate, utopiche, luoghi dell’abitare dove la densità poetica prevale sullo spazio materiale del possesso e del costruito. Una densità eterea, quasi un respiro, come quello evocato dalla scultura di Paul Fuchs – autore di una vibrante città dei suoni immersa nella natura – che si contrae e dipana seguendo le oscillazioni imprevedibili di una spirale metallica, simbolo cristiano del paradiso. ARTISTI ARTISTI Paul Fuchs, Atem (Respiro) bronzo, 2011, cm.90x90 6 c Rodolfo Lacquaniti, Vuoto perfetto, ferro battuto e trattato, cm.80x103 7 Niki de Saint Phalle, Viva l’Italia! serigrafia, 1984, cm.96x69 Collezione Guidi “Il piccolo angolo di paradiso” di Niki de Saint Phalle è un respiro tenue, un palpito, e al tempo stesso un prepotente e materno odore di terra e di venti: il Giardino dei Tarocchi, indicato come il centro delle suggestioni italiane, tra Italo Calvino e Nino Rota, in una splendida e rutilante serigrafia intitolata “Viva l’Italia!”. Nella mappa, il giardino è una lettera A, femminile, visibile e ordinata nel caos delle citazioni. Un utero rosso, una stella cometa nella cartografia delle derive e dei naufragi. Una speranza di paradiso. Nelle antiche mappe, il luogo dove Daniel Spoerri ha creato il suo giardino d’arte era chiamato Paradiso. Un paradiso dove si incontrano e si annullano i confini: hic terminus haeret. L’hortus conclusus, il paradiso terrestre non è che il territorio di passaggio, di margine, di identità frammentata e irrisolta, di magmatica trasformazione e ibridazione. Nel paradiso di Spoerri si aprono i recinti sul caos della creazione e tutto ruota intorno ad una stanza cubista, simbolo della eterogeneità dei punti di vista necessari ad abitare il mondo perfetto. Daniel Spoerri, Chambre no 13 de l’Hotel Carcassonne, rue Mouffetard, Paris, 1959-64, version 1995, Offset poster, cm.78x170 Collezione Comune di Grosseto c 8 Massimo Catalani, There She Blows il visibile e l’invisibile del Leviatano, 2015, marmo, meudon, pomice, e sale luminescente, cm.277x90 (vista di giorno e di notte) Niki abita il paradiso di spirito femminile, Daniel di caos, Paul di respiro. Rodolfo Lacquaniti lo abita di vuoto. Il suo giardino “Viaggio di ritorno” celebra l’uomo liberato dalla cultura ed evoca il vuoto. Un vuoto che non è assenza ma realtà potenzialmente attiva: l’opera Vuoto perfetto ci suggerisce, con materiali di scarto e recupero, la densità dell’immaginazione. Perché la condizione di vuoto perfetto – non ottenibile in laboratorio e mai osservata in natura – è propria solo dell’arte, o della materia del paradiso. Poi, l’ultimo parco d’arte maremmano, in divenire. Il parco d’arte subacquea della Casa dei Pesci. Maestro di cerimonia, l’ittico urbanista Massimo Catalani, con il suo luminescente Leviatano che appare nelle tenebre a protezione di un mondo sommerso, invisibile, presente solo a coloro che hanno compreso che le città non sono sterili conglomerati di edifici ma spazi dialogici dove è possibile condividere il sentimento della comunità e dell’abitare. c 9 8

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ANDROMALIS ELENA ANGELONI PIERO ARDENGHI GIANLUCA BALDACCINI LUANA BARBATO ANTONIO BARBIERI MARCO BENTIVOGLIO FABIO BETTINELLI BEATRICE BARTOLOZZI BABILA BONACCHI CARLO BONAZZA LEONARDO CAMBRI CINZIA CANNERI EMANUELE CANTELLI MASSIMO CAROLLA SABINA CASOL OLGA CASCINO CLAUDIO CASTIGLIONE MASSIMO CATALANI GIULIO CEROCCHI FRANCESCO CIAVARELLA MASSIMO CINELLI ELISABETTA CINTI FIORELLA COLLIVADINO CARLO CONTINI MAURO CORBANI OSCAR CORSETTI ALESSANDRO DE ROSSI NIKI DE SAINT PHALLE GIUSEPPE DI MAURO FABRIZIO DIONISIO CLAUDIO FALASCA GIACOMO FALCIANI MASSIMILIANO FARNESCHI LORENA FATTORI ANTONIO FEDE ALESSANDRO FIORENTINI SIMONE FRANCIOLI FAUSTO FRASSINETTI ALESSANDRO FUSI PAUL FUCHS VINCENZO GABRIELE CLAUDIA GENNARI STEFANO G OMMONI ANTONELLA GIORDANO GIULIANO GIUGGIOLI FEDERICO GIUSSANI ROBERTO GOTTA GIORDANO GUALDANI MARCO GUALTIERI MICHELE GUIDARINI GIACOMO GUIDONI AZZURRA GUERRINI ALESSANDRO INNOCENTI CINZIA INNOCENTI RODOLFO LACQUANITI ALBA LAMACCHIA ARIANNA LAMURA ANDREA LANDINI GIUSEPPE LAFAVIA VALERIO LIBRALATO GIUSEPPE LINARDI CRISTINA MAMBRINI LEONARDO MAMBRINI ANDREA MARCHI MARCELLA MASTRI ALESSANDRA MARIOTTI VALENTINA MARIOTTI GIORDANO MARRACCINI LORENO MARTELLINI ANDREA MASSARO GAETANO MENDOLA GIAMMARCO MONTALBANO CARLA MOSCATELLI FRANCESCA NASO GASTONE NOVELLI ARMANDO ORFEO JOLA ORZECHOWSKA ALESSANDRA PACINI GERMANO PAOLINI MARTA PAOLINI MAURO PAPA FRANCESCO PAPAROZZI MASSIMO PELAGAGGE PACO PETRELLI SILVANA PINCOLINI ROBERTO ROSSI STEFANO SAGINA ANTONELLA SANTARELLI STEFANO SASSI EMMA SICCARDI DANIEL SPOERRI MARCO TISI MARIA TOMMASI CHIARA TONIOLO FABER TORCHIO SAMUELE TRONCHI FABRIZIO UCCELLETTI VINCENZA UDA LORIANO VALENTINI GIUSEPPE ZANONI ELISA ZONI GIORGIO ZORCÙ 16 17 Baldaccini Salvetti c Utopolis a cura di Luana Barbato Angeloni 20 c Massimo Cinelli, Della consistenza dei sogni, video (12”) e installazione (tecnica mista su carta, cm.30x45 ciascuna) e della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti Grosseto Utopolis: opere artistiche o architettoniche con cui gli architetti lasciano il segno, indicando la strada per la città come la vorrebbero o come la sognerebbero, attraverso immagini contestualizzate o visionarie. Questo progetto vuole testimoniare, seppure con un linguaggio più onirico, quanto negli ultimi anni l’Ordine ha cercato di fare instaurando un rapporto diretto con la comunità e non solo con gli addetti ai lavori, attraverso un percorso di iniziative culturali sfociate in convegni, mostre e pubblicazioni, aventi come tema il territorio, passando da ambiti di indagine puramente storica (150 Anni dell’unità d’Italia, trasformazioni del paesaggio in Maremma; Angiolo Mazzoni in Toscana; Il Manifesto dell’architettura futurista di Sant’Elia e la sua eredità), a quelli puramente progettuali (Mostra del Trentennale dell’Ordine). Gabriele Siccardi Zoni Cinti Fusi Desk-note. Appunti per un territorio in continuo divenire A c a cura di Claudia Gennari L’arte è comunicazione: il messaggio, la storia ce lo insegna, può passare attraverso una tela, un muro, un video, l’obiettivo della macchina fotografica. Un foglio adesivo. Che sia su una bacheca virtuale, o su carta, scrivere un appunto per non dimenticare qualcosa che ci sta a cuore è un gesto comune che, in questa occasione, diventa il modo per rivelare agli altri speranze, visioni (anche utopiche) di Grosseto e della Maremma. Gli autori sono numerosi, tra essi si nasconde il tratto di maestri esperti. Hanno età diverse, vivono la città in maniera diversa, alcuni sono passati soltanto una volta per le vie del centro storico, lasciando la loro impressione. Il supporto è lo stesso per tutti: il celebre foglietto giallo di 7,6 cm per lato diventa un modulo per linguaggi differenti tra loro; c’è chi preferisce affidarsi alle parole, chi racchiude in un rapido bozzetto le sue speranze per il domani. Cosa è importante ricordare, cosa vogliamo nel paesaggio cittadino del futuro? Il progetto non è originale, ma in questo articolato mosaico si potranno leggere tanti racconti quante saranno le menti dotate di immaginazione, convinte che una fragile nota possa idealmente essere il primo passo per creare confronto e aggregazione. La mostra è in divenire: tutti possono regalare un post e raccogliere il pensiero che qualcun altro ha voluto esporre perché con- dividere, mettere in circolo le idee è fondamentale per un territorio che vuole crescere culturalmente, con spirito propositivo. Gli artisti che partecipano al progetto Desk-note sono tanti, quanti possono essere i fogli di un blocco per appunti. Un inedito collettivo con-temporaneo al quale tutti possono aderire, accantonando l’individualità a vantaggio di un percorso comune 9

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DAL 16 AL 19 SETT. 2115 RIMA A N T E PN OTTE DELLA E a cura di Dynamis VISIBIL promosso da Muramonamour “2115” è una performance basata sulla realizzazione di una Capsula del Tempo, destinata a essere sepolta nel Bastione del Cassero e aperta tra un secolo. L’obiettivo è riempire la Capsula di tutti gli elementi, gli stimoli, le testimonianze, raccolti in città nel periodo di permanenza di Dynamis. Il materiale potrà consistere in oggetti personali, registrazioni audio, tracce video, carta, arnesi, foto, corpi di materia organica e non, ideogrammi, e sarà raccolto ed elaborato da squadre esplorative formate dai performer della compagnia e da ragazzi selezionati di Grosseto. La regia di Dynamis si occuperà di trasformare l’operazione in un azione performativa e in un rito collettivo: il momento conclusivo dell’operazione – sabato 19 settembre – vedrà la realizzazione, il riempimento e il sotterramento della capsula nel Bastione del Cassero senese. Il luogo scelto sarà indicato da una targa e custodito dalla comunità fino al 2115. Dal 16 al 19 settembre verrà allestita in Piazza Mensini a Grosseto una zona di ricezione, aperta al pubblico, da cui partiranno le squadre esplorative con l’obiettivo di attraversare la città alla ricerca del materiale da inserire nella capsula del tempo. Per il rito dell’interramento vedi p.39 Nella Piazza, sono previste due stazioni: la prima esibirà una mostra in progress, un luogo dove i visitatori possano monitorare lo stato di sviluppo del progetto e visionare la tipologia di materiale che va raccogliendosi all’esterno. All’interno della seconda stazione saranno invece presenti dispositivi di registrazione audiovideo a disposizione di chi vorrà lasciare un personale contributo da inserire nella capsula: una postazione di raccolta messaggi, una bolla temporale nella città, isolata e privata, dove poter pensare e registrare il proprio messaggio per il futuro. I materiali realizzati al suo interno finiranno direttamente in una memoria esterna che verrà inserita nella capsula senza essere visionata da nessuno, neanche dalla regia. www.dynamisteatro.it 10

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Cassero senese, Grosseto Il Tirreno, la Scuola Permanente dell’Abitare e Muramonamour presentano: RIABITARE GROSSETO Dialoghi e progetti per una rivoluzione possibile Una città che si riappropria dei suoi spazi pubblici inutilizzati o male utilizzati, li rimette in funzione secondo le esigenze della propria comunità e in/con/attraverso questi spazi e queste esigenze costruisce per se stessa un modello organico e concreto di sviluppo sociale, urbanistico, economico. Una rivoluzione possibile? Questa è l’ipotesi sulla quale proveremo a lavorare, non a caso durante la manifestazione Città Visibile dedicata all’Utopia, al Cassero Senese con incontri, confronti, azioni, dal 15 al 17 settembre. Sogni, idee, proposte, proteste, speranze e dubbi: l’intero prodotto di queste tre giornate di pubblico dibattito diventerà materiale di lavoro per decine di studenti di architettura dell’Università di Firenze, protagonisti a ottobre con i loro docenti - a Grosseto e con i grossetani - di un esperimento di progettazione partecipativa pressoché inedito. Che potrebbe offrire in pochi mesi, e questa è la grande sfida, un’ipotesi operativa di trasformazione della città. Di rivoluzione possibile, insomma. Senza punto interrogativo. MARTEDI’ 15 SETTEMBRE: i luoghi ore 17:00 Presentazione del libro fotografico sui luoghi di Bianciardi a cura della Fondazione Luciano Bianciardi Dalle ore 18:00 Dibattito sui luoghi della città: i vuoti A seguire: presentazione del progetto 2115 di Dynamis A seguire: Tortello Pride / cena e dialoghi sulla promozione dell’agroalimentare di qualità MERCOLEDI’ 16 SETTEMBRE: le imprese culturali ore 18:00 Dibattito sulle imprese culturali: ri-abitare i vuoti ore 21:00 Performance White Mouths ore 22:00 Concerto del Collettivo Bianciardi GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE: i workshop ore 18:00 Tavola rotonda con presentazione dei workshop partecipativi di ottobre con Edoardo Milesi e la Scuola Permanente dell’Abitare ore 21:00 Spettacolo LIFE IS BEAUTIFUL. UN RITO DI COMUNIONE PER LE VITTIME DEL MEDITERRANEO Una proposta di Isola Quassùd Liquid Company diretta da Emanuela Pistone 11

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DAL 13 AL 18 SETT. EVENTI ALL’AURELIA ANTICA Centro Commerciale Aurelia Antica, Via Aurelia Antica 42/46 Orario: 9:00/21:00 RIMA A N T E PN OTTE DELLA E VISIBIL LIVE PAINTING Performance a cura di Associazione Artefacto I writers dell’associazione Artefacto, protagonisti della street art in città, si esibiranno in una performance di Live Painting sulle superfici murali messe nuovamente a disposizione dal Centro Commerciale dopo la fortunata esperienza del 2014. PENNELLATE FOTOGRAFICHE: quando la fotografia diventa un quadro. Mostra a cura del gruppo fotografico Photo Passion e del gruppo artistico I Cristinici Fotografi e pittori collaborano a un progetto originale: dopo aver scelto un tema iconografico, i fotografi consegnano ai pittori i loro scatti per tradurli in pittura. Per una volta non saranno i quadri ad essere fotografati ma le fotografie ad essere “dipinte”, in un inedito esercizio di riproduzione che – lontano dagli esercizi accademici di semplice copia – evidenzia le caratteristiche di mediazione e interpretazione della realtà di questi mezzi espressivi. Per informazioni: info@aureliaantica.it 18 SETT. 19 SETT. MOSTRE PHOTODIGITAL RIMA A N T E PN OTTE DELLA E VISIBIL © Orzechowska Caffetteria Sol Caffè, Via Gramsci © Frassinetti Gelateria 0564, Piazza Dante © Carolla Ristorante Da Diva, Piazza Dante E.. STATE.. SERENI NON SOLO CANAPONE MURI Rassegna di scatti raccolti durante l’estate 12 Piazza Dante ripresa da ogni angolo e prospettiva Reportage dedicato alla street art grossetana

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DAL 18 AL 27 SETT. A LIGHT TOUCH, A LONG VIEW UN TOCCO LIEVE, UN LUNGO SGUARDO Opere di Emily Young a cura di Stefano Adami RIMA A N T E PN OTTE DELLA E Chiesa dei Bigi, Grosseto Inaugurazione della mostra: venerdì 18 settembre ore 18:00 Orari apertura: 10:00-13:00 / 17:00-20:00 VISIBIL Il Convento di Santa Croce, a Batignano, è stato fin dagli anni Sessanta la sede di un importante Festival internazionale di Opera lirica, ‘Musica nel Chiostro’. Un noto designer inglese, Adam Pollock, in quegli anni lo aveva comprato, restaurato, e ne aveva fatto la sua casa e la scena di quel festival. In pochi anni divenne così importante che perfino Italo Calvino accettò di completare per Batignano il libretto di un’opera giovanile di Mozart, ‘Zaide’. Chi avrebbe mai pensato che quel Festival sarebbe finito, e Pollock avrebbe venduto il convento? Eppure è successo; e un’artista inglese altrettanto nota vive da pochi anni sulla collina. Emily Young scolpisce tra le antiche mura grandi volumi di pietra. Nel settembre 2013 il Financial Times l’ha definita ‘la più grande scultrice inglese vivente’. In quello stesso periodo, Emily Young ha presentato a Londra una serie di sculture intitolata ‘We are stone’s children’. Una delle cose che l’hanno portata sulla collina di Batignano è la sua ricerca sulle pietre, sulla sacralità delle pietre, sulla loro relazione con l’umano, che della terra e della pietra è figlio. La sua attenzione di scultrice è da sempre concentrata sui modi in cui i diversi tipi di pietra catturano e rifraggono la luce, mostrando in forme diverse la struttura e la storia dei materiali stessi. Uno dei suoi lavori più importanti, ‘The Equation of Time’, ricostruisce in scala la forma disegnata dalla terra nella sua millenaria rotazione intorno al sole. Emily Young ha fatto mostre in tutto il mondo, e questa mostra per La Città Visibile è la sua prima a Grosseto e in Maremna, in contemporanea con altre aperte a Venezia e a Londra. Stefano Adami 13

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Nella sede della mostra, sarà possibile prenotare una visita guidata all’antico monastero di Santa Croce a Batignano, che Emily Young ha trasformato in un grande laboratorio d’arte dove le pratiche tradizionali dell’intaglio in pietra si coniugano con ricerche filosofiche e ambientali. EMILY YOUNG (Londra 1951) Nata in una famiglia di artisti – la nonna ha lavorato con Auguste Rodin – ha studiato alla Chelsea e alla Saint Martin’s School of Art. Alla fine degli anni Sessanta ha iniziato a viaggiare fuori dall’Europa, visitando Afghanistan, Pakistan, India, Africa e Medio Oriente. In Italia e negli Stati Uniti – dove si è stabilita in seguito, collaborando con lo scultore Robert Winthrop White – ha maturato la sua personale concezione estetica, che privilegia l’intaglio diretto della pietra e i materiali dai grandi effetti espressivi come la quarzite, l’onice e l’alabastro. I suoi lavori evocano una ispirazione potente, ancestrale e mitica. “Le pietre hanno una vita differente dalla nostra – spiega – una vita lenta, silenziosa, eterna. E, tuttavia, sono per me come degli antenati che mostrano la loro storia, quindi la mia, quella della terra e dell’universo. Siamo tutti figli della pietra”. La sacralità cosmologica di questa visione ha portato la scultrice a lavorare anche per committenze ecclesiali, e sue opere sono collocate nella Cattedrale londinese di Saint Paul e nella Cattedrale di Salisburgo. In Maremma, Emily ha collaborato al progetto “La Casa dei Pesci” per la tutela e la valorizzazione del mare di Maremma, realizzando, con l’aiuto degli assistenti Johnny Cass e Louis Russel, dei monumentali Guardiani del Mare che ha collocato sui fondali davanti alla costa di Talamone. La visita è prevista per domenica 20 settembre alle ore 18. 14

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19 SETT. LA NOTTE VISIBILE DELLA CULTURA Terza edizione Centro Storico, Grosseto Dalle ore 17:00 alle ore 00:30 1. IL PASSAPORTO DELL’ARTE • Cassero Senese • Cedav • Museo Archeologico e d’Arte Sacra • Chiesa dei Bigi • Teatro degli Industri Tutte le iniziative sono gratuite, compresi gli ingressi ai due musei cittadini che restano aperti in orario serale per l’occasione. In Piazza Baccarini, fulcro della manifestazione, sono allestiti due punti informativi dove verranno distribuiti gratuitamente i Passaporti dell’arte (v.p.29). In caso di pioggia i punti informativi saranno allestiti nell’atrio del Teatro degli Industri. Nel punto informativo della Fondazione Grosseto Cultura sarà disponibile tutto il materiale informativo relativo alla Notte della Cultura e alla manifestazione Città Visibile. Nel punto informativo del Comune di Grosseto sarà possibile reperire informazioni e materiali riguardanti le attività culturali, gli eventi e la stagione teatrale 2015/2016 del Comune di Grosseto. 2. I MUSEI DELLA NOTTE • Museo Archeologico e d’Arte Sacra • Museo di Storia Naturale 3. LA MUSICA E LA DANZA 4. IL TEATRO DELLA NOTTE • Sala Fiuli - San Francesco • Archivio di Stato • Piazza Martiri d’Istia • Piazza della Palma DELLA NOTTE • Teatro degli Industri • Piazzetta Monte dei Paschi • Piazza San Michele • Piazza Mensini • Piazza Baccarini 5. IL CINEMA E LE VIDEOPROIEZIONI DELLA NOTTE • Piazza Duomo • Cassero senese • Sede Pro Loco 6. GLI INCONTRI DELLA NOTTE • Museo di storia naturale • Piazza Dante • Piazza Maniscalchi 7. LE VISITE GUIDATE 8. I LIBRI E I FUMETTI DELLA NOTTE • Piazza Dante • Comix Cafè DELLA NOTTE • Polo universitario • Cassero senese • Teatro degli Industri 15

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