Glob011 - Numero 3

 

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officina di informazione glocale freepress mensile Numero 3

Popular Pages


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sarà la fine di un era torino e dintorni italie cinesi imprenditori migranti pag 5 essere donne oggi pag 7 mondi hiroshima a orologeria pag 13 aprile 2011 mensile gratuito · anno i · n 3 editoriale ieri baciavamo le mani oggi invece il retro di lorem una mela ipsum fino a ieri l italia di berlusconi in preda al cappio leghista e quello affarista baciava la mano di gheddafi affinché potesse bloccare i clandestini che potevano dare e danno fastidio all elettore padano mediocre oggi invece come se nulla fosse quella stessa italia è impegnata nell ennesima opera di vassallaggio al servizio dei veri poteri forti della terra usa inghilterra e francia che ha acquistato per circa 511.000.000.000 di euro il nostro debito pubblico in cambio delle 5 centrali nucleari che verrebbero a costruire sul suolo italiano e non si allea in sede europea con la germania con la quale però non abbiamo esitato ad allearci quando era nazista che ha detto no ai bombardamenti contro la libia semplicemente perché sta perseguendo ormai da anni programmi di affrancamento dalle fonti energetiche di tipo fossile/esauribile rendendosi così svincolata dal risiko franco-anglo-americano pag 2 dolor sit amet officina di informazione glocale foto zak mc/emanuele il fatto voci dal 1° marzo 2011 da circa un mese si è conclusa la seconda edizione del primo marzo nazionale giornata di lotta migrante importata in italia dai cugini d oltralpe abbiamo chiesto a nuovi e vecchi partecipanti di dare le loro impressioni sulla pag 3 giornata del primo marzo torinese qui c è qualcosa che glob011 vorrebbe condividere con te chiuso per ferie

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aprile 2011 n 3 sommario 3 4 5 6 il fatto voci dal 1° marzo 2011 editoriale segue dalla prima pagina torino e dintorni libro che te lo dico a fare festilav festival cinematogrfico dei lavoratori lavoro cinesi imprenditori migranti che prima inventa dittature con cui fare affari per poi trasformarle in democrazie fantoccio lasciamo libere le società arabe di costruire le proprie democrazie perché riprendendo le parole di a camilleri dalla democrazia non si scappa cosa che al contrario si continua a fare dall italia in cui nel frattempo tra una barzelletta e l altra si preferisce discutere del processo/prescrizione breve che rischia di abbattersi anche su reati gravi come pedofilia o corruzione e perché se ne discute se ne discute perché abbiamo un premier magnanimo che a quanto pare paga le donne minorenni incluse di cui filantropicamente dispone affinché non si prostituiscano se ne discute perché purtroppo per il nostro magnanimo premier l avvocato mills è ancora vivo vegeto e ben munito di capacità di intendere volere e fare nomi se ne discute perché oggi in italia alle logiche democratiche fondate sul diritto d uguaglianza di fronte alla legge si sono sostituite quelle di discriminazione plutocratica fondate sull acquisto di leggi diritti delle donne come degli uomini e quindi dignità tutto incluso nel prezzo riprendiamoci la nostra democrazia siamo l unico paese nordafricano come è già stato sarcasticamente osservato da parte di alcuni giornalisti in cui ancora non c è stata una rivoluzione lino manella per glob011 dopo aver finito di leggere questo giornale passalo a qualcun altro se lo devi proprio buttare usa gli appositi contenitori destinati per i rifiuti di carta riciclare la carta significa salvare gli alberi e rendere più pulito il nostro pianeta buona lettura lorem ipsum dolor sit amet rete avvicina mostra multimediale la città quando un architetto fa il pittore 7 dossier essere donne oggi 8-9 dossier 10 11 voci di donne che non si arrendono il libro e il personaggio il mio nome è victoria dossier cosa vorrebbero le donne rom 150º una nazione basata sul brand benigni a san remo 12 13 14 15 la storia partire per ritornare e ripartire il nucleare 1 55 440 hiroshima a orologeria cabilia cugini di algeria e fratelli di cabilia internet proteggere la libertà dell informazione forum sociale mondiale a dakar sentegal informazioni utili 3 8 12 facebook.com/glob011 twitter.com/glob011 italie mondi 16 contatti comunica con noi scrivici le tue impressioni sul giornale consigliaci come migliorare raccontaci una storia o segnalaci ciò che ritieni interessante in città il nostro indirizzo e-mail info.glob011@gmail.com se desideri inserire uno spazio pubblicitario sul giornale ad.glob011@gmail.com tutti i diritti d autore sono coperti da creative commons glob011 mensile di informazione glocale e interculturale direttore responsabile gabriella mancini redazione maurizio bongioanni murat cinar karim metref vesna scepanovic impaginazione e grafica mirza sokolija progetto grafico beppe enrici www.beppeenrici.it tipografia rotoservice srl frazione roata raffo 63 busca cn il giornale è registrato presso il tribunale di torino n iscrizione 63 30.11.2010 editore piemondo.onlus associazione interculturale d informazione via finalmarina 23 torino

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torino e dintorni il fatto aprile 2011 n 3 voci dal 1° marzo 2011 · indrit aliu incontriamo gabriele ricercatore dell università di torino il quale è già alla sua seconda edizione avendo partecipato a entrambe le edizioni può dareungiudiziosulprimomarzo2011inconfronto aquellodel2010 quella del 2010 è stata una manifestazione di tutt altra portata una grande dimostrazione di forza per capacità organizzativa e partecipazione soprattutto per la grande mobilitazione della componente migrante quest anno sarebbe stato irripetibile ma mi aspettavo maggior partecipazione comunque come spesso accade in queste manifestazioni la componente di manifestanti italiani ha superato quella di manifestanti migranti inoltre a parte alcune realtà isolate gli altri soggetti che hanno partecipato quali sindacati associazioni e centri sociali sono organizzazioni in cui i migranti per ruolo e per numero sono piuttosto marginali dopo aver salutato gabriele incontriamo marco alessandro giusta di arcigay torino questaèlaprimavoltachepartecipateallagiornata delprimomarzo,vorrebbedirciilperché ritengo importante che il movimento dei migranti e quello degli omosessuali nel caso specifico abbiano canali di dialogo e di percorso comune proprio per poter accogliere senza i pregiudizi che sono la nostra comune condanna le differenze e le uguaglianze e non tentare di nasconderle o eliminarle ma valorizzarle sulla base di un patrimonio comune condiviso che potrebbe essere l idea di uno stato laico e non discriminatorio quindi,unragionamentoalivelloistituzionalesu questitemi mi permetto una parentesi un po pessimista su questa linea per colpa di una fantomatica difesa di valori cattolici di radici cristiane sto notando che lo stato italiano sta perdendo sempre più terreno di fronte alla capacità di accogliere il diverso e con diverso intendo sia la persona migrante sia la persona con diverso orientamento sessuale o con un altra religione cosahaprovatoduranteilcorteoecomevisiete vistiall internodiesso ho potuto notare alcune cose in ordine sparso ho visto dei bidoni della spazzatura rovesciati dall avanguardia del corteo che venivano raddrizzati da persone che facevano parte della manifestazione ho visto sorrisi e fiocchetti colorati portati non tanto come un segno di protesta ma come un simbolo di condivisione ho visto rumori e colori e bandiere di molte realtà e non di altre e infine ho visto che pur presentandoci con le bandiere di arcigay né un gesto né uno sguardo potesse far anche solo sospettare che non fossimo i benvenuti foto csoa gabrio

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aprile 2011 n 3 torino e dintorni libro che te lo dico a fare titolo che te lo dico a fare autore marco biaz editore:miraggi edizioni torino maggio 2011 siamo a torino il 2008 volge al termine nel cuore della città a due passi dalla stazione c è il bojan faust un malfamato albergo gestito come uno stato da due macedoni e da un dj africano intorno al bojan orbitano strani personaggi provenienti dai quattro angoli del globo ziad e amer due giordani che vogliono rifarsi una vita e si ficcano in guai sempre più grossi il vescovo un pingue gay di vaduz figlio di un banchiere mc dean un inglese bislacco miranda lopez una napoletana col mal di testa perenne viktor jankovic un ex docente universitario montenegrino al limite del collasso intellettuale fatima kozakiewicz una veggente di kaliningrad ossessionata dal 2012 voloshin un russo che sogna di scalare la mole antonelliana a mani nude ­ e lo fa la loro missione è sopravvivere non importa come quando non passano il tempo a tirarsi forchette e coltelli con la forza del pensiero intanto dal bojan scompaiono delle ragazze il cinico e corrotto commissario sciandri trova di che divertirsi in questo rifugio di piccole illegalità forzate finché giocare con chi non può difendersi diventa un rischio per la sua carriera e liquidare l hotel una necessità un lavoro sporco per l ispettore infiltrato durango un lavoro pericoloso i destini di tutti si compiranno al bojan faust alla fine dell anno durante il fuggi fuggi generale e l imminente chiusura dell albergo con le strade seminate di sbirri che cercano capri espiatori per conseguire promozioni e denaro che te lo dico a fare è un romanzo veloce e asciutto sulla vita trasversale di una città una torino che sembra una capitale europea ma che non riesce a liberarsi dal suo dna intollerante un luogo ospitale solo per pochi e un porto franco per piccoli e grandi delinquenti storie di uomini e donne accomunati da un unico destino resistere evitare la galera e il giro della morte tornare a casa scritto da marco biaz al suo terzo romanzo pubblicato dalla torinese miraggi edizioni in libreria a maggio festilav è il festival cinematografico dei lavoratori festilav è il festival cinematografico dei lavoratori il primo maggio 1994 negli stati uniti nasceva il festival internazionale cinematografico dei lavoratori un cineforum tematiche cogenti e specialmente un modo per entrare in contatto con altre realtà e condividere esperienze una formula semplice che si sarebbe riproposta a partire da quell anno in sempre più paesi così è nato nel 2010 festilav prima edizione italiana del festival del cinema dei lavoratori organizzata non senza difficoltà dalla giovane associazione culturale taksim sulla scia ed in gemellaggio con l uluslararasi çi filmleri festivali analoga iniziativa turca festilav verrà riproposto anche nel 2011 mantenendo invariata la formula ma mutando i temi in occasione del 150°anniversario dell unità d italia festilav si tingerà infatti di verde bianco e rosso associando idealmente al tricolore le tematiche delle tre giornate di proiezioni performance e dibattiti verde come il colore dei soldi in nome dei quali alcune multinazionali assassine sono disposte a calpestare i diritti e le vite dei lavoratori e più in generale di donne e uomini biancobianco come l innocenza dei bambini sfruttati nelle diverse forme di lavoro minorile più di 200 milioni rosso come la passione dei lavoratori del sesso sincera o recitata imposta o spontanea festilav darà nuovamente voce a storie ed esperienze dei lavoratori raccontate utilizzando il cinema col suo linguaggio diretto e semplice e la forza delle immagini performance di giovani e talentuosi artisti che sapranno raccontare storie muovendo un passo verso l abbattimento della quarta parete un passo fondamentale per lasciarsi conivolgere nei dibattiti festilav2011,eventoadingressoliberoegratuito,siterràdal6all 8maggio2011atorino cittàoperaiaeculladelcinemaitaliano,pressoilcircoloarciofficinecorsaresaladado in viapallavicino35 la seconda edizione del festilav è realizzata con la collaborazione dell associazione laboratorio corsaro e grazie al contributo di acli cgil cisl cub fiom filcams coordinamento torino pride movimento 5 stelle piemonte e di tutti i finanziatori che hanno aderito all appello di taksim acquistando quote su produzioni dal basso taksim ha costruito le fondamenta del festilav se ti va possiamo tirare su i muri insieme se vuoi contribuire con qualche mattoncino vai su http produzionidalbasso.festilav.org per ulteriori informazioni www.festilav.org

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torino e dintorni lavoro aprile 2011 n 3 cinesi imprenditori migranti · cosimo caridi l interazione tra città e migranti cinesi è nelle mani delle seconde generazioni che hanno il compito di sfatare miti e vecchi pregiudizi percorrendo via priocca da piazza della repubblica fino al fiume dora non si può fare meno di notare il lungo susseguirsi di negozi cinesi i quali vendono principalmente oggettistica e abbigliamento in questi dieci isolati si contano circa 50 negozi cinesi che non hanno però trasformato la zona in una piccola chinatown la comunità cinese in città ha avuto la capacità di distribuirsi sul territorio e di non vivere in un solo quartiere trasformandolo in un ghetto lapresenzacinese atorinosipuòrappresentarecomeunarcipelago tante zone con una presenza abbastanza concentrata questo permette il mantenimento dei legami familiari ma non crea il degrado e l isolamento tipici dei quartieri monoetnici a porta palazzo si è concentrato il mercato all ingrosso e l import-export ma sono pochi i cinesi residenti nell area mentre in molti vivono nel quartiere san paolo e in zona piazza bengasi dei 4200 cinesi residenti a torino quasi il 90 provienedallastessaprovincia lo zhejiang nel sud del paese quest area è conosciuta per la forte propensione imprenditoriale dei sui abitanti confermata dai dati della camera di commercio di torino circa il 45 degli immigrati cinesi svolge attività lavorative autonome o comunque in ambito familiare in altri termini uncinesesudue haunpiccolonegozioo lavora presso l esercizio commerciale di un parente stretto in molti casi anche banchi ambulanti nei mercati la spiccata propensione imprenditoriale svolge un ruolo importante per l integrazione dei cinesi in città infatti buona parte di questi negozi ha un carattere generalistico si rivolgono quindi a un pubblico misto sia italiani che stranieri e non si riducono a semplice rivendita di prodotti per i connazionali questa ambizione a una clientela eterogenea li rende più visibili e più pronti a interagire con gli italiani anche se permane la barriera linguistica infatti è quasi impossibile per un immigrato in età adulta apprendere l italiano in questa voglia d interazione e integrazione si iscrive il fermento delle seconde generazioni per loro la lingua non è un ostacolo insormontabile un esempio vincente è l associazione cina più vicina composta da un gruppo di ragazzi nati in cina ma che in italia ha frequentato la scuola e qui sta pianificando il proprio futuro l associazione si pone come ponte tra le giovani generazioni cinesi e italiane per superare quei pregiudizi e quelle incomprensioni che spesso rendono difficile la reciproca convivenza sul territorio rete avvicina mostra multimediale sotto lo stesso cielo sabato 19 marzo al museo d arte orientale mao di torino la neonata avvicina una rete di associazioni cinesi e italo-cinesi di prima e di seconda generazione ha presentato la sua mostra multimediale sotto lo stesso cielo avvicina vuole unire le forze e dare una rappresentanza migliore e più efficace dei cinesi in piemonte e in italia per creare punti di incontro tra cinesi residenti in italia e società italiana creando i presupposti per una collaborazione una conoscenza e un dialogo reciproco sotto lo stesso cielo è una mostra che sottolinea l attenzione tanto verso le comunità cinesi quanto verso la società italiana esponendo tutto il materiale in versione bilingue italiano e cinese compresi i sottotitoli delle video interviste la mostra è stata per la rete avvicina un modo di presentarsi e di presentare il suo lavoro dopo l intervento di vari rappresentati degli enti e associazioni che hanno partecipato all organizzazione o che hanno patrocinato l evento i membri di avvicina hanno alternato la lingua cinese alla lingua italiana per una presentazione bilingue della rete e della mostra i cinesi in lingua italiana e gli italiani in lingua cinese per sottolineare maggiormente lo scambio e il reciproco avvicinarsi tra due culture la mostra composta da vari panelli fotografici e da video-testimonianze dal 2 aprile al 30 aprile verrà spostata a barge cn nella biblioteca comunale per maggiori informazioni avvicina@gmail.com facebook avvicina tel 011-4270201 aavv cinesi a torino la crescita di un arcipelago il mulino

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aprile 2011 n 3 la città torino e dintorni eventi foto v·clav pastucha · mauro fassino quando un architetto fa il pittore geometriche e tracciandolo con lignola e livella esattamente come si segnano le fondazioni di un edifico e non con l ausilio di un proiettore il lavoro rappresenta un piccione alto più di cinque metri stretto in una nicchia a trompe l oeil un animale che sembra tratto da un film di hitchcock un omaggio nelle mie intenzioni a tutti gli immigrati giunti nel quartiere di borgata tesso in cui l opera si colloca a tutti coloro che hanno abbandonato la loro terra in cerca di lavoro il piccione viaggiatore è infatti un animale monogamo e in passato veniva separato dalla compagna per costringerlo a ritornare da lei portando con sé una missiva un po come gli emigrati che lasciano la famiglia alla ricerca di un lavoro un ultima curiosità il murale si trova in via giachino 53 un area oggetto di grandi trasformazioni urbanistiche a due passi dalla futura stazione dora e da spina 3 dove erano ambientati molti miei progetti di laboratorio eseguiti durante gli studi universitari mostre kara walker dal 1 aprile al 3 luglio 2011 fondazione merz un progetto sulla memoria il mito l identità e gli stereotipi una vicenda storica come quella della nascita della comunità afroamericana negli stati uniti legata a secoli di schiavitù e alla successiva difficile integrazione razziale diventa materia dalla quale kara walker può attingere per i suoi racconti figurativi giocati sull ombra sulla sagoma installazioni video scenografie marionette ombre cinetiche wall drawing collage su vari supporti ma anche disegni tempere miniature per racconti dinamici in cui il grottesco sfiora il dramma le nostre esperienze passate ci influenzano continuamente anche se non sempre ne siamo consapevoli personalmente mi sono reso conto dell importanza della formazione da architetto partecipando al concorso internazionale bandito dalla fondazione contradatorino onlus per la realizzazione di un opera murale a torino dalle motivazioni della giuria che mi ha assegnato il primo premio è infatti emerso quanto sia stata apprezzata la resa tridimensionale della proposta che approfittava della forma a capanna della facciata una soluzione che da architetto obbligato a ragionare per spazi piuttosto che per superfici mi era sembrata quasi inevitabile dopo il sopralluogo anche il confronto con i writers del contemporaneo festival picturin ha reso palese come alcune scelte che io consideravo normali per loro erano novità se non addirittura stranezze soprattutto li ha stupiti il modo in cui ho eseguito il disegno sul muro scomponendolo in figure turin earth dal 1 aprile al 27 novembre 2011 museo della resistenza il titolo e l allestimento si ispirano a google earth strumento interattivo che ci permette di avvicinare e allontanare il nostro punto di vista sul territorio le vedute dall alto fermano una città in movimento l immagine aerea scardina i nostri punti di riferimento il disorientamento di chi guarda dall alto è anche quello fatto di stupore e di paura che provano tanto i viaggiatori all arrivo in un luogo sconosciuto quanto coloro che li vedono arrivare cinema glbt film festival dal 28 aprile al 4 maggio 2011 cinema massimo la 26esima edizione di da sodoma a hollywood torino glbt film festival torna nel cuore della cittadella torinese del cinema ai piedi della mole antonelliana e del suo museo nazionale del cinema in concorso decine e decine di film orientati al tema dell omosessualità foto mauro fassino

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italie italie aprile 2011 n 3 essere donne oggi · dossier a cura di gabriella mancini e vesna scepanovic un altro mondo meno sessista è possibile donne e diritti acquisiti 1963 abolita l esclusione delle donne dal lavoro negli uffici pubblici approvata la legge che vieta il licenziamento delle lavoratrici a causa del matrimonio 1966-la pillola anticoncezionale arriva in farmacia ma può essere prescritta soltanto per motivi terapeutici e non come antifecondativo 1970-il parlamento approva la legge sul divorzio 1971 approvato il divieto di licenziamento delle madri durante il periodo di gestazione e fino al compimento di un anno del bambino 1974-referendum abrogativo sulla legge per il divorzio vincono i no la legge rimane 1975-il nuovo diritto di famiglia stabilisce la parità tra i coniugi stessi diritti e uguali doveri 1977-uguali diritti uguali salari:è approvata la legge di parità sul lavoro 1978-l aborto e legale:approvata la legge 194 1989-proposta l introduzione in italia della pillola del giorno dopo e il riconoscimento delle coppie di fatto 1996-la violenza sessuale è riconosciuta come reato contro la persona e non più contro la morale tratto dal libro ma le donne no di caterina soffici pubblicato da feltrinelli domenica 13 febbraio in italia migliaia di donne hanno riempito le piazze di 220 città da nord a sud italia senza nessuna esclusione hanno fatto sentire il loro grido di rabbia e di frustrazione ma anche di speranza per il futuro affermare la propria dignità e pretendere il rispetto oggi mediaticamente e fattivamente violato è l obiettivo comune a tutte le donne che si ritrovano ­ nel 2011 ­ a ripercorrere i passi di quelle che sembravano battaglie ormai vinte per l eguaglianza sociale e che invece non lo sono affatto qui l idea di un dossier al femminile che dall italia si allarghi al mondo intero raccogliendo in queste poche pagine voci di donne `resistenti che ­ seppur costrette ad affrontare la propria e incessante violazione dei diritti umani ­ continuano a lottare per avere giustizia sono profili di donne forti che reagiscono contro violenze di ogni genere mafie transnazionali guerre civili e sessismo mediatico in occidente in italia i dati che riguardano la violenza verso le donne sono drammatici e preoccupanti oltre un centinaio ogni anno omicidi compiuti non da sconosciuti bensì da compagni mariti o fidanzati senza contare la denuncia delle donne vittime della mafia il cosiddetto `femminicidio solo da pochi anni è diventato tema di dibattito pubblico ma mancano ancora politiche in contrasto alla violenza sulle donne ricerche progetti di sensibilizzazione e di formazione se in molti paesi del sud del mondo come in sud america ad esempio la cultura è ancora prevalentemente `machista anche nel nostro belpaese il cammino verso l abolizione di una mentalità maschilista è ben lontano in questo senso i media senza informare autenticamente sui dati delle violenze perpetuate verso le donne ne fanno un mero spettacolo visivo l universo femminile vive oggi una sorta di drammatico ritorno al passato a confermare l esistenza di un forte gap tra i due sessi sono i dati stessi sebbene le donne siano mediamente più istruite solo il 53 delle donne lavora contro il 59 degli uomini rapporto almalaurea 2011 l italia ha uno dei tassi di occupazione femminile più bassid europa.il distacco non è solo in termini di occupazione ma anche di retribuzione che vede gli uomini guadagnare ­ a cinque anni dalla laurea ­ il 30 in più delle loro colleghe donne secondo i dati eurostat poi il numero delle donne che possiede un lavoro scende notevolmente in presenza di figli l ituc international trade union confederation rileva inoltre come l impatto della crisi economica abbia generato a livello mondiale un boom di occupazioni precarie per l universo femminile ecco il panorama complesso per tutti ma ancor più penalizzante per le donne se il lavoro a tempo indeterminato è diventato una rarità i contratti cosiddetti `flessibili ­ ossia le nuove forme di schiavitù odierna ­ generano un vincolo di ricatto tra le neo madri ad esempio e i datori di lavoro che si sentono in diritto di abusare delle poche tutele contrattuali per esigere un rientro lavorativo precoce pena la perdita del posto per non parlare delle lettere di licenziamento in bianco fatte firmare all atto dell assunzione e che prevedono tra le varie situazioni anche quella del licenziamento in caso di maternità senza dimenticare che il nostro paese è tra gli ultimi in europa per la partecipazione femminile nei ruoli decisionali e che la presenza femminile in politica e nelle istituzioni si aggira su un misero 5 oltre ad essere tra i paesi più maschilisti d europa le donne italiane giovani e adulte e le migliaia di donne migranti affermano la loro cittadinanza ogni giorno anche se escluse dal punto di vista burocratico e occupazionale tra l altro le donne migranti occupano i posti di lavoro di cura che storicamente dovevano compiere le donne autoctone e occupandosi dei familiari delle donne italiane riescono a realizzare se stesse negli ambiti lavorativi e professionali tuttavia la lotta femminista in italia si gioca nell ambito di un walfer sgretolato e nella sfera dei diritti negati alle donne migranti e alle stesse italiane in questa lotta `universale le voci delle donne in italia si sommano alle voci di tutte le donne del mondo in un unico coro che combatte per un pò di giustizia!

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aprile 2011 n 3 argentina italie egitto le donne e la rivoluzione egiziana argentina voci di donne che non s · gabriella mancini il pañuelo blanco un fazzoletto ricamato con nome e data è il loro segno distintivo stiamo parlando delle madres de plaza de mayo ­ argentina ­ a cui la dittatura militare tra il 1976 e il 1983 rapì i loro figli che presero il nome di desaparecidosscomparsi una volta arrestate le vittime venivano rinchiuse in luoghi segreti di detenzione senza alcun processo torturate per mesi e spesso imbarcati a bordo di aerei militati e lanciati nel rio de la plata o nell oceano atlantico la lotta delle madres de plaza de mayo iniziò il 30 aprile del 1977 quando solo ed esclusivamente le donne scesero in piazza per l appunto la plaza di mayo e reclamarono pacificamente la verità sulla sorte dei loro figli e sull identità delle persone a cui vennero affidati i loro nipoti nati durante la prigionia delle mamme per saperne qualcosa di più e mantenere vivo quel ponte che unisce il microcosmo di torino al mondo intero abbiamo incontrato ugo zamburru ugo psichiatra torinese e ideatore insieme ad altri volontari del cafè basaglia come luogo di reintegrazione sociale è riuscito a trasformare il locale in una chance ler le donne hanno avuto una parte importante nella rivoluzione egiziana del 25 gennaio partecipando a tutte le fasi della rivolta nei giorni di lotta nelle dimostrazioni pacifiche e nella ricostruzione del paese dopo la caduta di mubarak hanno guidato cortei incitando la folla a gridare slogan hanno difeso piazza tahrir dagli attacchi di mercenari inviati dagli esponenti del partito di governo hanno distribuito cibo e coperte tra i manifestanti hanno curato i feriti in ospedali improvvisati hanno documentato quanto stava succedendo attraverso twitter e facebook sono state arrestate e torturate e tante altre cose ancora né si devono dimenticare le donne rimaste a casa che hanno comunque sostenuto i propri parenti e gli altri manifestanti nella lotta contro l oppressione le rivoluzionarie sono di tutti i tipi attiviste politiche o manifestanti per la prima volta acculturate o con scarsa educazione religiose o spiriti indipendenti giovani o anziane ricche o povere velate o in tailleur personalità importanti come tahani al-jibaly prima donna giudice in egitto e vice presidente della corte costituzionale oppure donne umili tutte quante hanno dato il loro contributo alla rivoluzione dimostrando che la nuova generazione di ventenni egiziani è pronta a un rapporto tra i sessi più egualitario durante le manifestazioni infatti le donne non hanno subito molestie di alcun tipo tuttavia la compattezza delle donne emersa nella rivoluzione si è incrinata al momento di rivendicare i propri diritti la manifestazione dell 8 marzo organizzata dal gruppo women for democracy ha registrato una bassa partecipazione finendo dispersa da bande di uomini che hanno aggredito le manifestanti con insulti e molestie sessuali le donne chiedevano la possibilità di candidarsi alle massime cariche dello stato denunciando il tentativo di escluderle dalla riforma della società ma molte hanno criticato l iniziativa affermando che non fosse il caso di aggravare le tensioni nel paese con le proprie rivendicazioni benché il cammino sia ancora lungo la rivoluzione ha comunque smosso le coscienze delle egiziane esempio ne sia quello delle sorelle musulmane la componente femminile dei fratelli musulmani che ora chiedono posizioni di leadership nel movimento la speranza che il ruolo delle donne nella società egiziana sia sempre più valorizzato è dunque grande [elisa ferrero il personaggio e il libro il mio nome · gabriella mancini a colloquio con la più giovane parlamentare argentina victoria donda figlia di desaparecidos e donna dall incredibile forza nel gridare al mondo intero la sua identità ventisette anni dopo la nascita nel 1977 i genitori di victoria furono sequestrati e rinchiusi ne la escuela superior de mecánica de la armada esma il padre fu ucciso quasi subito e la madre incinta di cinque mesi potè partorire prima di essere giustiziata in uno dei tanti `voli della morte victoria adottata da una famiglia di militari crebbe con il nome di analíafinchènon scoprìa 27 anni di essere la `nipote numero 78 il libro è scritto con stile autentico e non c è nulla di fasullo in una storia che parte da un inganno per arrivare alla presa di coscienza di un disinganno e della propria identità si possono essere più persona in una ci insegna pirandello ma ognuna di quelle identità ha una forza e si somma alle altre senza dover essere celata questo il monito di una giovane donna che ha saputo leggere nel suo passato e farne la vera forza per continuare la sua lotta all insegna dei diritti umani victoria,l impegnopoliticotistaaiutandonell abbattereipregiudizicheancoracisonoquandosiparladiunagiovanedonnadeputata?

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italie aprile 2011 n 3 on si arrendono di normalità per chi ha problemi mentali e per gli esclusi in genere insomma il ritrovo di chi sente le voci e di chi non ha voce sempre con una particolare attenzione verso il sud america ugo quale forza interiore e psicologica hanno avuto e continuano ad avere nella loro estenuante ricerca le madres de plaza de mayo «quello che più colpisce è la mancanza di retorica loro stesse ci tengono a presentarsi come donne normali non come eroine a me sembra interessante notare il percorso collettivo da donne isolate disperate e frastornate hanno saputo diventare le referenti etiche non solo dell argentina ma di tutto un movimento che dal basso cerca di costruire un mondo migliore attraverso l impegno locale quotidiano senza gerarchie e privilegiando i rapporti interpersonali rispetto alle strategie in quest ottica la socializzazione della maternità e del dolore collegato alla perdita ha permesso di trasformare l impotenza in azione la rabbia in determinazione la solitudine in impegno collettivo dando voce alla dignità calpestata dalla violenza cieca e distruttiva dei militari assassini e dei loro complici non dimentichiamo che la dittatura militare è stato il mezzo per iniziare una politica economica di liberalizzazioni selvagge e per questo è stato necessario eliminare le voci critiche studenti preti terzomondisti docenti sindacalisti che sono diventati i desaparecidos di triste memoria le madres prima lottavano per riavere i loro figli ora continuano la loro lotta nel nome degli ideali di giustizia» cosatihafattocomprendereilloropercorsoe cosa possono insegnare al mondo intero e alle altre donne vittime di violenza e di atrocità «le loro parole sono semplici `l unica lotta che si perde è quella che si abbandona oppure `non c è lotta senza allegria credo che in questo mondo grigio definito da uno psicoanalista l epoca delle passioni tristi le madres siano state in grado di insegnarci a tenere alto il vessillo della speranza della giustizia e della semplicità sono donne accoglienti pronte all ascolto con la dolcezza della maternità ma con la forza dirompente di chi lotta per chi ha tenuto nove mesi nella pancia un figlio che le hanno strappato ci insegnano a non mollare nel 1977 sono scese in piazza hanno continuato a farlo e nel 2006 sono finalmente iniziati i processi ai militari genocidi ci insegnano a credere che proprio quando si è un movimento occorre organizzarsi perché la lotta duri e sia efficace e il collante sono la condivisione le relazioni interpersonali il non perdere la speranza alle donne vittime possono insegnare che il percorso solidale e collettivo è la risposta a chi crede che le donne siano deboli incapaci e inferiori» messico l omertà e il silenzio contro le donne di ciudad juarez da buenos aires a ciudad de juarez in messico dove come le madri argentine anche le madri di ciudad sono diventate simbolo di verità e giustizia nella loro lotta contro il femminicidio inflitto alla popolazione della città a torino il mese di marzo è stato caratterizzato dalla significativa mobilitazione della cittadinanza femminile tra numerosi incontri sui temi delle donne occorre dar importanza all iniziativa `niunamas `nonunadipiu la campagna di sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio nessuno ha più dubbi che non si tratti di violenza di genere considerando che centinaia di donne vengono rapite e assassinate dal 1993 torino ha voluto offrire un simbolico sostegno alle attiviste messicane marisela ortiz rivera che insieme a maria luisa garcia andrade ricordiamo che si tratta di una città nota nel mondo perché i corpi delle donne vengono `barbaramente ed impunemente seviziati torturati assassinati e abbandonati si stima che siano avvenuti circa 1200 assassini di donne nella città sulle rive del rio grande dove regna l omertà che coinvolge i giudici i politici e i poliziotti legati al narcotraffico e alla mafia dall inizio degli anni novanta sono stati uccisi dai gruppi mafiosi 35.000 cittadini nel cuore di torino poche settimane fa e stata realizzata dall artista laura fusco e da 200 donne torinesi un installazione a denuncia della condizione delle donne e delle ragazze assassinate prevalentemente impiegate nelle fabbriche maquiladoras di juarez monica livoni coordinatrice del progetto teatrale `donne di sabbia scritto dal drammaturgo messicano h.robles e presentato 52 volte in giro per l italia racconta « il nostro e uno spettacolo/denuncia sul femminicidio di juarez creato e messo in scena 5 anni fa con lo scopo di divulgare la terribile realtà che si verifica nella zona di frontiera tra messico e usa il testo nasce da una raccolta di testimonianze dei parenti delle vittime in questi giorni le attiviste dei diritti umani marisela ortiz e maria luisa andrade sono dovute fuggire dalle loro abitazioni a causa di minacce di morte molestie e intimidazioni le loro vite e quelle dei loro famigliari sono in pericolo pochi giorni fa l università degli studi di torino ha organizzato l incontro con diana washington valdez giornalista e scrittrice di `el paso times sul tema `l onda di violenza in messico che flagella la società a questo riguardo la voce delle vittime e quella delle madri che hanno combattuto e continuano a combattere la violenza affermano senz altro la verità dei fatti e propongono un nuovo modo di agire e pensare nome è victoria la militanza e la mia educazione politica mi hanno aiutato a combattere il sessismo ovviamente il lavoro come deputata e la mia presenza nei mezzi di comunicazione contribuiscono a far discutere di questo tema con maggiore probabilità di successo in argentina la società sta facendo passi avanti ma il maschilismo ancora esiste e si esprime spesso in forme più sottili un esempio evidente è che nonostante l argentina abbia un presidente donna la maggior parte delle cariche più importanti vengono affidate agli uomini ritenuti dai più i soli a poter detenere cariche di potere purtroppo questo pensiero è forte anche nelle stesse donne sututtiigiornaliodiernisiparladipopoliche stanno lottando per la loro libertà quali speranzesveglianosecondotelemobilitazioninei popolioppressi credo che la ribellione dei popoli sia l unica strada per ottenere una vita più dignitosa e giusta e naturalmente le sommosse popolari servono sempre per generare speranza nei popoli che hanno come obiettivo quello di liberarsi dalle oppressioni così è stato in argentina anni di resistenza e di lotta per il recupero della democrazia argentina e delle istituzioni cosasignificaprendercoscienzadiun identità differentedaquellachesipensavadiessere significa assumere di colpo una nuova realtà per fortuna il mio precedente impegno politico e il sostegno dei miei colleghi mi ha permesso di diventarne consapevole in poco tempo in ogni caso spero che tutto ciò che è accaduto nel nostro paese possa servire per le future generazioni l orrore della dittatura è alle spalle ma i giovani hanno un importante responsabilità nella costruzione di una società che può guardare indietro riflettere sul suo passato e non ripetere gli stessi errori illibro il mio nome è victoria di victoria donda corbaccio edizioni 2010 euro 17,50 [vesna scepanovic]

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aprile 2011 n 3 10 universo rom italie haiti ricordando magalie cosa vorrebbero le donne rom alla cittadinanza e una presa di coscienza di essere rom occorrerebbe liberarsi dagli stereotipi interni alla nostra società riguardo al nomadismo dei rom e bisognerebbe iniziare a ragionare che la vita nei campi non fa parte delle `differenze culturali è in primo luogo una questione di razzismo e di povertà come d altronde di pessima gestione politica uno dei punti chiave per le ragazze rom rimane la rottura con un maschilismo ancora forte interno alla famiglia a torino da quasi due anni opera l associazione idea rom composta da persone di diversi paesi balcanici la presidente dell associazione,vesna vuletic ci conferma quanto sia fondamentale l impegno per l inserimento lavorativo delle persone in tal caso i rom si potrebbero permettere una casa e con essa l uscita dal campo e dalle condizioni invivibili spesso senza luce e senz acqua,oltre che invisibili vuletic ha sottolineato che quotidianamente assistiamo a una campagna contro i migranti rom e sovente le informazioni sono prive di verità oltre che strumentalizzate politicamente il gruppo da anni lavora nell ambito della mediazione culturale nelle scuole nell orientamento al lavoro nella formazione degli insegnanti e nel supporto dei bambini nello studio «lottiamo tra l altro per denunciare la condizione dei rom nei campi e per la chiusura dei campi con le donne nei campi affrontiamo tutti i problemi della vita cercando di gestire meglio la crescita dei figli» vuletic conferma che i tagli finanziari nella cultura e nella scuola danneggeranno la situazione già complessa della popolazione rom e conclude «i nostri bambini sono ascoltati e seguiti dai genitori elemosinare non significa sfruttamento ma è un atto necessario vista la situazione di povertà estrema caratterizzata dalla fame e dalla paura in modo particolare sono emarginate le donne rom di pelle scura per le quali è impossibile trovare un lavoro» la recente espulsione dei rom dalla francia non è un segno incoraggiante per il futuro della `minoranza europea più grande in europa conta dieci milioni di abitanti eppure sono proprio le donne a farsi attrici del cambiamento dalla cui voce si sente sempre più spesso dire `le mie figlie devono andare a scuola la lotta contro gli stereotipi e i pregiudizi dovrebbe assumere insieme al miglioramento delle condizioni abitative e di occupazione lavorativa un importanza fondamentale nella nostra società magalie marcelin era una femminista haitiana un attivista per i diritti umani che lottava contro l ingiustizia era inoltre un attrice e conosceva le danze vudù ma magalie era soprattutto un amica che ci ha aiutato a capire almeno un pò questo straordinario paese che è haiti magalie era a port-au-prince il 12 gennaio 2010 È rimasta intrappolata sotto le macerie la persona che si trovava con lei si è salvata ma è fuggita senza chiamare i soccorsi chissà cosa hai pensato magalie in quegli interminabili minuti ore imprigionata là sotto tu che amavi così tanto la libertà forse hai rivisto la tua vita la tua militanza per un mondo più giusto che in qualche modo si concludeva lì in un altro momento spartiacque della storia di haiti forse hai pensato a tua figlia mailé ai tuoi amici e compagni di sempre giovanissima a 13 anni magalie incomincia la sua militanza È il 1974 la feroce dittatura di jean-claude duvalier mieteva le sue vittime donne uomini libertà e diritti magalie si avvicina al mondo dell arte della musica diventa attrice di teatro in quell epoca attori scrittori artisti e giornalisti erano l avanguardia del movimento popolare che avrebbe cacciato il dittatore nel 1986 magalie insieme ai compagni è costretta in esilio dal 1980 fino al 1987 in canada studia e diventa giurista si dota di strumenti per la lotta in favore dei diritti tornata in patria fonda con altre compagne kay fanm la casa delle donne associazione del movimento femminista haitiano «molto presto capii che le ingiustizie le disuguaglianze sociali non possono eliminarsi con la carità ci vogliono altri tipi di azione occorre innanzi tutto che si rigetti la concezione che sia normale il fatto che ci siano i poveri dio ha creato le cinque dita e queste non sono della stessa lunghezza recita un proverbio creolo non sono d accordo ho capito bene che c è tutta un ideologia che fa in modo che si possano accettare le disuguaglianze sociali che ci fa vedere queste situazioni come normali mentre è del tutto anormale esistono disparità e ingiustizie perché c è lo sfruttamento ci sono lotte di interesse per il controllo di una categoria su un altra ma è più tardi che ho potuto comprendere queste situazioni sociali basate sulle divergenze di classi ed è ancora in seguito che ho preso coscienza delle disparità tra uomini e donne» magalie la tua voce forte e profonda risuona ancora nelle nostre menti haiti ha perso molto con la tua scomparsa magalie ci mancherai [marco bello · vesna scepanovic tra modernità e differenze culturali le ragazze rom sono cresciute e esprimono sempre di più il bisogno di partecipare la vita fuori dal campo aumenta la consapevolezza della dimensione di genere la novità di autorappresentanza delle donne rom mette in luce la loro lotta per il riconoscimento dello status di minoranza etnica e linguistica il favoreggiamento dell integrazione e l impegno nel contrastare i pregiudizi e la discriminazione nel nostro immaginario le donne rom presentano una parte integrante della popolazione femminile come si collocano i diritti delle donne rom all interno di un discorso generale sui diritti delle donne vengono considerate come persone che in misura uguale alle altre pensano lavorano cantano guardano i vecchi cucinano amano mandano avanti la famiglia e i figli il 40 di questi hanno meno di 14 anni secondo gli ultimi report e a volte come tutte le donne lavorano oppure sono un universo `altro rispetto al mondo femminile il protagonismo delle donne rom è senz altro un passo importante ma la rete con le associazioni delle donne native dovrebbe essere politicamente collocata all interno dei diritti di tutti senza differenziazioni e stigmatizzazioni il razzismo istituzionale e linguistico l isolamento i pregiudizi secolari e il ruolo storicamente subordinato hanno fatto sì che le donne rom nei decenni abbiano subito numerose forme di esclusione e di violenza burocratica fisica e psicologica l artista e politica dijana pavlovic nel libro di luca cefis `bambini ladri nota un intelligenza rom si sta formando oggi in italia e cerca di raccontare il problema della povertà come la condizione più difficile da vivere sottolineando che quello che serve sono i corsi di formazione

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italie 150º 11 aprile 2011 n 3 una nazione basata sul brand 150 anni di unità made in italy benigni a san remo · mohamed malih finalmente pensavo che con le celebrazioni per festeggiare l anniversario del 150° anniversario dell unità d italia avrei avuto l occasione di sapere qualcosa di più su garibaldi mazzini e cavour non che io non sappia niente di questi signori non faccio per vantarmi ma con cavour mazzini e garibaldi ho quasi una quotidiana frequentazione infatti tutti i giorni passo per piazza cavour giro per viale mazzini e per accorciare la strada taglio per i giardini dove c è la statua di garibaldi questo in tutte le città dove ho abitato e in qualunque parte fossi diretto tuttavia fossi in un quiz televisivo non saprei rispondere a eventuali domande sulla vita di questi tre personaggi anche ricorrendo da uomo di strada a tutta la mia cultura toponomastica oltre al fatto che sono tre eroi nazionali non saprei che dire fossi invece in un talk show televisivo potrei polemizzare sul fatto che non mi sembra che la loro memoria sia degnamente onorata per via dei mille scostumati piccioni che scagazzano tutto il giorno sulla barba di garibaldi e sugli occhiali di cavour rendendoli irriconoscibili ma evito di polemiche sull unità d italia e i suoi eroi ce ne sono anche troppe ora che finalmente le celebrazioni sono finite e i media hanno altro a cui pensare per via della libia su questi eroi fautori dell italia unita ne so quanto prima tranne che forse tanto unita non è c è un certo bossi che vuole prendersi il nord italia e costituirvi uno stato a sé la padania questa questione dei separatisti se non ho capito male deve essere la famosa grana padana ma non ci giurerei la questione è complessa e la confusione regna sovrana come si sarà evinto io della storia d italia mi interesso eccome questa puntualizzazione è doverosa perché non voglio passare per un qualunquista io amo l italia e vorrei che rimanesse sempre unita così com è adesso se non altro per comodità perché per questione di lavoro spesso noi stranieri siamo obbligati a spostarci per tutt italia inseguendo le stagioni e le relative raccolte arance in sicilia mele in alto adige ecc e non mi sembra proprio il caso di complicare ulteriormente le cose con altre frontiere altri visti e altri permessi di soggiorno altrimenti non reggerei c è poi una questione che stranamente non mi sembra venuta a galla in mezzo a tutte le polemiche che hanno caratterizzato le celebrazioni di questo 150° anniversario dico il made in italy a me sembra che questo concetto il made in italy sia più della lingua di dante più degli eroi nazionali più degli spaghetti più della mafia più insomma di tutti quegli elementi che presi insieme ma ognuno a modo suo contribuiscono a fare di questa penisola una nazione È l unico di questi elementi a cui nessun italiano del nord o del sud sarebbe disposto a rinunciarvi anche per questo io amo l italia per la sua modernità forse è la prima nazione al mondo che può dirsi tale non per via di eroi o bandiere ma unicamente per via del brand viva l italia viva la repubblica viva il marketing entra in scena a cavallo di un bianco destriero tra le poltrone del teatro ariston in sottofondo il tema de la vita è bella film che gli ha fruttato un oscar nel 1997 diretto e interpretato da lui lui è roberto benigni che porta avanti un monologo di quasi quarantacinque minuti come ribadisce più volte solo sull inno di mameli gli organizzatori del festival sanremese della musica italiana avevano da tempo iniziato a ipotizzare iniziative per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell unità d italia spesso accompagnate da polemiche lo stesso annuncio della presenza di benigni sul palco dell ariston aveva suscitato critiche sul cachet e sulla parzialità del possibile intervento per questo il roberto nazionale ha sottolineato più volte l argomento del suo intervento il solo inno di mameli null altro o quasi questo tormentone fil rouge dell intero intervento ribadisce con intelligenza il concetto che la televisione pubblica non debba dare fastidio alla classe politica al potere paura appositamente fomentata da minacce ed epurazioni michele santoro daniele luttazzi enzo biagi il ripasso storico di un epoca preziosa e unica nel suo genere lontano dal nazionalismo ma teso a valorizzare e ricordare il passato del belpaese sottolinea che l unità d italia non è avvenuta grazie a politici professionisti ma piuttosto per merito del popolo che combatteva con un sentimento altruista e uno sguardo verso il futuro nonostante la definizione di churchill come eroe e l aver detto che le forze inglesi sono le vere liberatrici dal fascismo più alcuni errori storici sulle date nel pezzo di benigni tutto è stato detto per ricordare che non ci si deve vergognare di essere cittadini italiani ma piuttosto di avere una certa cultura politica arrogante e egoista al potere [murat cinar]

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aprile 2011 n 3 1 la storia mondi sport storie di corsa e di sabbia partire per ritornare e ripartire foto matthew stewart volti sguardi profumi e odori sabbia e il vento che quasi non permette di camminare ma devi correre il sole brilla alto nel cielo le dune paiono muoversi e le tracce svaniscono non sei solo siete in mille a partire per l ennesima volta per una nuova marathon de sables il primo aprile 2011 darà il via alla ventiseiesima edizione con atleti provenienti da tutto il mondo una corsa unica un ultrarail gara che si snoda in condizioni estreme per la quale occorrono coraggio esperienza e spirito fermo una gara difficile una gara adatta ad atleti professionisti ma anche a chi raccoglie energie e risparmi di anni per un esperienza che ricorderà tutta la vita siamo nel sud del marocco tra le dune e le pietraie del deserto del sahara 240 km di percorso divisi in 6 frazioni e con un giorno di riposo ogni partecipante deve portare con se uno zaino contenente tutto il necessario per il proprio sostentamento ogni dieci chilometri troverà un rifornimento d acqua ma la sua alimentazione dovrà essere autosufficiente si corre fianco a fianco si mangia insieme alla fine di ogni tappa ci si medica i piedi si creano amicizie si dorme in tenda con altre cinque atleti si sogna l arrivo si può piangere o ridere e si ascoltano storie straordinarie come quella di mauro prosperi pentatleta olimpico che nel 1994 si smarrì durante una tempesta di sabbia e vagò nel deserto per dieci infiniti giorni giunse alla disperazione finì ogni rifornimento bevve la sua urina tentò il suicido ma la disidratazione lo salvò il deserto fu clemente con lui e lo condusse a una tenda berbera scheletrico ormai un ombra ma ancora vivo una storia straordinaria perché mauro non si è fermato ha attraversato ancora il deserto altre maratone tra le dune nel deserto che lo ha messo alla prova e ,come lui stesso dice stregato la sua storia è diventata un libro la cronaca di quell avventura 10 giorni oltre la vita in cui mauro racconta e rivive la fatica e il terrore della morte ma sogna ancora il deserto correre e il vento del sahara [fabrizio stroppiana · murat cinar tiziana è l ennesima cittadina delusa dalla politica e l economia italiana che decide di partire per l estero ma il momento di ritorno verso casa arriva presto ed anche in modo piuttosto desiderato laureata in chimica presso l università degli studi di torino qualche lavoretto e tirocinio a un certo punto tiziana di carmagnola decide di partire per la terra degli aborigeni l australia ovviamente il mio scopo principale era migliorarelamiaconoscenzalinguisticadell inglese e trovare un occasione di lavoro nel mio campo come tanti altri giovani anche lei parte con un visto working-holiday ovvero lavoriamo mentre facciamo vacanza prima a sydney come cameriera poi in vari posti dell australia a raccogliere i pomodori impacchettarli e fare anche i lavori di pulizia «ho deciso di cambiare lavoro e posto innanzitutto perché il mio impegno veniva sfruttato ore e ore di lavoro pesante pagamenti bassi e anche maltrattamenti» comunque tiziana non molla e mentre lavora studia anche l inglese per poter affrontare l esame di lingua ielts in australia ovviamente tiziana non era l unica cittadina italiana ha avuto l occasione per fortuna e purtroppo di incontrare anche i suoi concittadini «in diverse situazioni lavorative mi sono vergognata di essere una cittadina italiana di come mi hanno trattato gli immigrati italiani che vivono lì da anni invece in alcuni casi sono stati sempre alcuni di loro a trovarmi delle soluzioni per risolvere i problemi» secondo tiziana i cittadini italiani che vivono in australia vedono l italia come un paese di pigri laureati e non hanno voglia di lavorare invece altri cittadini del mondo che lei ha conosciuto in diverse occasioni ammirano molto la cultura italiana ma descrivono l italia come un paese triste allo sbando e chiedono come fate ad avere berlusconi presidente del consiglio tiziana ammette che questa esperienza le ha cambiato alcuni punti di vista soprattutto i pregiudizi e gli stereotipi che aveva nei confronti di alcune culture e in più convivere con altre persone provenienti da diverse parti del mondo e affrontare varie difficoltà le ha insegnato a mantenere la calma essere sempre umile e avere la forza necessaria per superare i momenti problematici sono ritornata in italia prima del previsto dopo circa un anno trovare un lavoro come desideravo e in condizioni pari a quelle italiane mi sembrava molto difficile ma volevo stare con la mia famiglia e aiutarla in questo difficile momento economico tiziana grazie a questa esperienza ormai pensa che l immigrazione possa diventare una vera frustrazione e portare della solitudine e tante difficoltà da affrontare per cui l immigrato forse più degli altri deve avere sempre più forza e costruirsi un carattere resistente «ormai ho delle idee diverse sulla partenza e il ritorno magari un domani se c è un occasione perché no?».

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mondi il nucleare 1 aprile 2011 n 3 1 55 440 hiroshima a orologeria il giappone è stato colpito da una delle catastrofi naturali più terribili della sua storia ma i circa trentamila morti causati dal furore della natura stanno passando in secondo piano rispetto ai danni irreparabili che potrebbe causare l incuria umana ormaièufficiale,lacatastrofediftukushimaè di livello simile a quella di chernobyl con la differenzachesuccedeinunazonaadaltissima densitàdipopolazione.l isola di honshu la più grande dell arcipelago nipponico rischia di diventare per buona parte inabitabile É strano come questo paese il primo a sperimentare sulla propria pelle i danni della bomba atomica si sia buttato a testa bassa nella costruzione di centrali nucleari 55 centrali in un territorio molto ridotto e frequentemente soggetto a tutti i grandi flagelli di cui la natura è capace alluvioni cicloni terremoti maremoti comepuòunpopoloistruito,econesperienza direttadeidannidelnucleare,accettaredi · karim metref conviverecon55bombeatomicheaorologeria senzaprotestare,senzaresistere come ben si sa quello stato militarizzato che si buttò alla conquista del mondo in nome della superiorità razziale non fu mai smantellato fu solo riciclato spostando la sua organizzazione militarizzata dalla conquista militare a quella economica e industriale e nella guerra economica le centrali nucleari come le bombe atomiche sono l arma suprema dei potenti e come ogni cosa legata al militare la gestione del nucleare civile o militarechesia,èunadellequestionipiùopachee menodemocratichedelmondo.eladisinformazionelafadapadrona le centrali nucleari nel mondo sono circa 440 un altra quarantina è in costruzione l energia nucleare costituisce soloil16%dellaproduzione mondiale di energia un 16 che ci costa però molto e che costerà ai nostri nipoti ancora di più 440 hiroshima a orologeria sparse per il mondo e altre sono in arrivo nucleare e enti locali l esperienza del comune di robassomero brevissima intervista a luigi sertorio sul nucleare luigi sertorio nato nel 1933 a torino professore associato di ecofisica alla facoltà di scienze dell università di torino è autore di oltre novanta pubblicazioni scientifiche glob011.sipuòdirecheilnucleareèsicuro quantoloè,ononloè l aviazione è sicura si fino a che un aereo cade per un tornado o perché il pilota ha fatto un errore l automobile è sicura si fino a che non si finisce nel crollo di un viadotto o in una collisione l incidente d auto è forse la seconda causa di morte violenta dopo le guerre l uso del petrolio è sicuro si fino a che non compaiono eventi climatici catastrofici dovuti all eccesso di co2 nell atmosfera il nucleare è sicuro si fino a che non avviene un incidente alla centrale per cause naturali o per errore umano gli effetti della fusione delle calotte polari dureranno per un tempo lunghissimo gli effetti delle radiazioni nucleari sfuggite al controllo dureranno per un tempo lunghissimo glob011.Ècosìconvenientecomecidicono qual èilsegretodelcostobassissimodelkw prodottoconilnucleare luigi sertorio il costo del nucleare diventerà alto quando i produttori di combustibile arricchito decideranno di alzare il prezzo a loro piacimento diventerà altissimo quando i nostri bis-bis-bisnipoti dovranno eliminare le scorie nucleari glob011.Èsostenibile?possiamocontinuarea costruiresemprepiùcentrali?aprodurresemprepiùrifiutiradioattivi?c èunasoluzioneper smaltireirifiuti no non c è una soluzione glob011.comesiamomessiinpiemonte?quale lasituazioneattuale?equaliscenarisiprofilanoall orizzonte in piemonte dovremmo usare l idroelettrico non il nucleare dato che siamo fortunatissimi e abbiamo le montagne e naturalmente usare l energia in modo intelligente l opposto del consumismo a cui siamo abituati giulietto chiesa guido cosenza luigi sertorio un comune di 3000 abitanti ci insegna che piccole iniziative locali possono dare il là a grandi movimenti il 17/11/1981 il consiglio comunale ha approvato primo in italia una delibera dal valore simbolico che dichiarava robassomero zona denuclearizzata ovvero zona nella quale è vietato installare ordigni atomici e centrali nucleari ciò per favorire processi di pace tra i popoli utilizzare le risorse del pianeta per combattere la fame nel mondo e difendere l ambiente ricorrendo alle energie rinnovabili in alternativa al nucleare da allora iniziò in tutta italia un vasto movimento contro la guerra e contro il pericolo atomico che portò alla denuclearizzazione di moltissimi comuni e città quel movimento culminò nella vittoria del referendum antinucleare del novembre 1987 dal sito www.robassomero.info quando l amministrazione del sindaco donato adducci perse le elezioni la nuova amministrazione revocò la delibera che denuclearizzava il territorio tutto ciò nonostante che il comitato pace di robassomero avesse raccolto 1300 firme mi sono posto allora la domanda cosasignifica rendere durevoli i cambiamenti uno dei fattori è avere una leadership locale amministratori e attivisti con una visione che sia all altezza sul piano culturale e politico delle sfide da affrontare tale leadership collettiva è elemento centrale del cambiamento ma non sufficiente per renderlo duraturo un lavoro di pedagogia popolare indirizzato alla cultura profonda della popolazione può dare maggiori garanzie affinché scelte di profonda eticità verso la natura terra madre e le generazioni future siano durevoli possiamo così realizzare una difesa popolare che non ha bisogno della violenza per essere autosufficiente la menzogna nucleare fonte alle grazie [giorgio barazza illustrazione immagine po cimitero di sapanta

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aprile 2011 n 3 1 cabilia mondi raconte-arts il festival raconte-arts è un festival culturale itinerante che si muove attraverso i villaggi di montagna della cabilia per portare cultura laddove lo stato da tempo ha rinunciato a farlo organizzato dalla ligue des arts cinématographiques et dramatiques lacd della città di tizi ouzou capitale della cabilia del djurdjura centro-nord dell ageria 100 chilometri a est di algeri ideato da un gruppo di artisti e animatori culturali raconte-arts ormai alla sua ottava edizione mai sostenuto anzi spesso apertamente ostacolato dalle autorità pubbliche si costruisce sul volontariato sui contributi materiali e logistici e organizzativi dei villaggi che lo accolgono e su pochi sponsor privati i villaggi ospitanti dell iniziativa che diventano parte organizzatrice insieme allo staff della lacd sono investiti per una settimana da una esperienza culturale sconvolgente teatro cinema belle arti performance installazioni cantastorie spettacoli di strada clown giocoliera musica popolare e moderna conferenze su vari temi culturali laboratori letterari atistici e circensi provenienti da tutta l algeria e spesso anche da varie parti del mon do una vera e propria valanga culturale che coinvolge i villaggi con le loro varie componenti anziani uomini donne e bambini l ottava edizione di questo festival popolare con il titolo «ascoltare la voce degli avi illuminare la via del futuro» avrà luogo dal 9 al 15 luglio nel comune montano di taourirt amokrane provincia di tizi ouzou l organizzazione ogni anno ospita volentieri artisti e gente di cultura pronti ad immergersi in un vero bagno di condivisione culturale l organizzazione non si può permettere di pagare né biglietti aerei né cachet ma assicurano trasporto locale vitto e ospitalità presso i cittadini e soprattutto una esperienza culturale e umana senza paragoni chi volesse saperne di più o andare a partecipare a raconte-arts si può rivolgere a glob011 info.glob011@gmail.com cugini di algeria e fratelli di cabilia speranze per un futuro diverso · angelo maddalena perché andare in algeria a dicembre effettivamente il festival al quale volevo partecipare si fa ogni anno a luglio e si chiama raconte arts ma io volevo già andare in algeria tre anni fa e avevo rinviato anche perché mi dicevano che non c era una situazione tranquilla me lo diceva mia sorella chiara esperta di viaggi internazionali e ansie generazionali dire non andare in algeria perché ci sono i terroristi è un po come dire non andare in sicilia perché c è la mafia non lo so forse per certi versi sì perché hacene che mi ha invitato e mi ha organizzato due spettacoli in algeria mi diceva che voleva venire in sicilia ma non sa se c è una situazione tranquilla non è che qualche mafioso mi spara per sbaglio io gli ho detto no e mi sono messo a ridere però poi ci ho pensato ed effettivamente all inizio degli anni 90 nel mio paese ci sono stati più omicidi che a palermo fatte le debite proporzioni e se ci penso ancora di più mi ricordo che nel mio quartiere si stava bene perché oltre a un vigile urbano grande e grosso mi ricordo che ci abitavano alcuni capi o amici di capi mafia e ogni tanto sentivamo spari e ogni tanto qualcuno se lo venivano a prendere con i blindati e cose così che poi è uscito un libro sul modello gomorra e si chiama la mafia in provincia di enna una storia negata dove ci sono le foto di gente che conosco e qualche vicino di casa non mi è piaciuto quel libro troppe foto e troppo poco narrativo e coinvolgente non avevo dormito la notte che avevo letto quel libro mi era venuta la nausea e il vomito e dopo pochi giorni avevo scritto la canzone spara spa che più o meno faceva così un compagno di scuola un vicino di casa un compagno di squadra sparato ammazzato suo zio spara spara spa spa era il ritornello anch io ho chiesto se c era il pericolo di incontrare terroristi in cabilia mia sorella prima di partire si era informata e diceva che nelle montagne della cabilia si rifugiano i terroristi h e altri che ho incontrato mi dicevano che fino a dieci anni fa o forse anche cinque c era questa possibilità la stessa possibilità che c era di incontrare mafiosi pericolosi nel mio paese all inizio degli anni 90 in realtà questo scenario è fantomatico alcuni amici incontrati ad adkar e che mi hanno ospitato e fatto fare il bagno caldo o hammam nel villaggio che si chiama appunto el hammam mi dicevano queste parole tu li vedi i terroristi noi no da quello che ho capito sono uno spauracchio che serve al governo per tenere gli algerini in una condizione di terrore di instabilità e di lasciate fare a noi che prima o poi li debelliamo un po come gli anarchici in italia negli ultimi anni e pensavo a quello che diceva l avvocato pelazza e cioè che dal 1990 c è un nuovo ordine mondiale caduto il muro di berlino e scomparso il nemico storico bisogna costruire nuovi nemici i nemici esterni bin laden al qaeda il terrorismo islamico e i nemici interni gli anarcoinsurrezionalisti non vorrei banalizzare ma in algeria pensavo anche a queste cose per l algeria chi è il nemico esterno forse l insurrezione della cabilia sempre pronta a esplodere una lotta decennale di un popolo che fino a trent anni fa non poteva neanche parlare la lingua berbera e che nel 1980 è insorto primavera berbera dopo il divieto del governo di fare entrare lo scrittore mouloud mammeri all università di tizi ouzou per una conferenza sulla lingua berbera e poi nel 2001 è di nuovo esplosa perché un ragazzo di una scuola superiore è stato ammazzato da un poliziotto forse domande aperte io l insurrezione l ho vista in una notte di dicembre a zeralda un villaggio dov ero ospite con altri artisti artigiani venuti dalle varie wilaya province dell algeria quella sera a zeralda io e altre due conteuses cantastorie narratrici dovevamo raccontare e cantare e tante voci e le canzoni che cantavano erano di idir o di matoub lounès a un certo punto quando tutti eravamo stanchi e sembrava tutto finito un ragazzo di sidi belabes vicino orano è salito su una sedia e ha iniziato a raccontare una storia era una monologo teatrale che è durato un ora in arabo io ero incantato da questo gesto ancestrale che si può ritrovare nella poesia di ignazio buttitta u cuntu decine di persone nonostante la stanchezza della giornata erano incantate e hanno applaudito più di una volta calorosamente una scena commovente mi è stato detto che il monologo raccontava di miseria disperazione disoccupazione ed emigrazione ho chiesto al ragazzo se era un lavoro preparato mi ha detto di sì da molti anni probabilmente troveremo lui e altri come lui alla prossima edizione di raconte arts quello che ho visto e sentito in quella notte e in altri momenti mi ha ricordato la poesia lingua e dialettu di ignazio buttitta un populu mentitici a catina spugliatilu ntupattici a vucca iè ancora libiru livattici u travagliu u passapurtu u tavulu unni mangia u littu unni dormi iè ancora libiru un populu addiventa servu e poviru quannu cci arrobbanu a lingua addutata di i patri iè pirsu ppi sempri angelo maddalena è attore cantante e cantastorie che mescola vari stili interpretativi e narrativi con la tradizione del u cuntu siciliano video bello karim metref e michelangelo marco 60 di alessandro demarchi severgnini haiti l innocenza violata il ritorno degli aarch i villaggi della chi sta rubando il futuro del paese cabila scuotono l algeria infinito edizioni 2011 pp.172 13,00 ed metissart 2002

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mondi internet 1 aprile 2011 n 3 proteggere la libertà d informazione · loris ingenito si ritiene spesso che internet abbia giocato un ruolo fondamentale nelle rivolte in nord africa gordon crovitz ex-direttore del wall street journal afferma che l informazione assume maggiore concretezza rispetto ai media tradizionali se diffusa e condivisa da strumenti quali i social media i governi autoritari cercano costantemente di censurare un esercito di reporter improvvisati muniti di fotocamere e cellulari molteplici sono stati i metodi utilizzati dai nord-africani per accedere ai social network e ai blog dai siti di gestione di account multipli hootsuite.com ai server proxy hidemyass.com per l upload di foto e video sono stati utilizzati rispettivamente yfrog com e ustream.tv più complicati ma indispensabili i software per la creazione di connessione anonime tramite vpn virtual private network come hotspot shield.e tor le conversazioni istantanee sono passate senza filtri nelle chat dei videogame online di tutto rilievo l iniziativa di google corso in soccorso degli utenti egiziani lanciando il servizio telefonico speak2tweet permettendo loro di pubblicare informazioni tramite messaggi vocali ilweb,però,èancheilcanaledidiffusionedella propagandapoliticaeinalcunicasiquestapuò risultare più forte e opprimente rispetto alla voxpopuli;l irandiahmadinejadneèl esempio come sostenuto da evgeny morozov autore di thenetdelusion in ogni caso la rete può vantare una marcata libertà di espressione imparziale o meno televisione e radio condividono la redazione con una testata giornalistica sono influenzate da partiti politici reporters sans frontières rsf.org ha stilato la classifica mondiale sulla libertà di stampa nel mondo esprimendo inoltre una forte preoccupazione per italia e francia dovuta principalmente dalla continua violazione della protezione delle fonti giornalistiche dal monopolio dei media e dalle manifestazioni di disprezzo da parte di funzionari governativi nei confronti di giornalisti e magistratura come dargli torto foto angel rodriguez rey dalla compagnia di san paolo una opportunità di partecipazione attiva dei partner senegalesi dell iniziativa fondazione4africa-senegal l africaeladiasporasonostatetralegrandiprotagonistedelforumsocialemondiale,svoltosia dakardal6al11febbraio,chehavistol adesione di oltre 60.000 partecipanti da 123 paesi impegnati in attività di dibattito e confronto altrettante occasioni per proseguire e suggellare la nuova carta internazionale dei migranti approvata a gorée nei giorni precedenti il forum ad inizio febbraio l iniziativa fondazioni4africa senegal e i suoi partner federazioni contadine senegalesi organizzazioni della microfinanza e per il turismo responsabile ong e associazioni della diaspora senegalese in italia hanno partecipato attivamente al dibattito dalla condizione femminile nell africa dell est e in casamance al tema migrazione e sviluppo dalla valorizzazione delle produzioni locali e tutela ambientale a microfinanza rimesse e turismo responsabile quali strumenti di crescita per il continente in quest ottica insieme alle ong cisv e cospe ci si è interrogati sulle possibilità concrete di valorizzare le competenze dei migranti come fattore di sviluppo e co-sviluppo analizzandone limiti e potenzialità e di promuovere un altro turismo possibile che consenta uno scambio autentico tra i popoli e le culture nel rispetto di tradizioni locali e territorio l esigenza di fare rete è stata rilanciata durante i seminari proposti dall ong acra e dal centro di ricerca cespi insieme al quadro di concertazione delle organizzazioni contadine di louga e l unione di microfinanza ufm partner cisv per consentire alle realtà creditizie che sostengono il mondo rurale di beneficiare dell importante apporto della diaspora una nuova micro finanza vicina alle organizzazioni contadine ma anche attenta alla so stenibilità operativa e finanziaria al forum è avvenuta la presentazione ufficiale del video migrazione e co-sviluppo un opportunità per il dialogo interculturale realizzato da f4a per illustrare le attività di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva realizzate in una trentina di scuole italiane e senegalesi educare alla cittadinanza attivasignificasostenereconcretamenteleazioni di sviluppo realizzate diffondere nei giovani la coscienza delle dinamiche politiche ed economiche mondiali informare sulle iniquità del pianetaedimostrarel interdipendenzatranord esuddelmondo e nell epoca della globalizzazione nessuno meglio dei migranti reali ponti tra un mondo e l altro può testimoniare il legame imprescindibile di cause-effetti tra nord e sud del mondo sono state le conclusioni dei partecipanti al dibattito aperto dopo la proiezione del video il ruolo dei migranti in meccanismi di sviluppo in italia e nella loro comunità d origine è in effetti il forum sociale mondiale a dakar senegal filo rosso attraverso cui si sviluppa l intera iniziativa fondazioni4africa senegal volta a migliorare le condizioni di vita della popolazione di diverse aree rurali e periurbane del senegal attraverso azioni integrate nel settore del miglioramento delle produzioni agricole mango e frutta pesca latte altri prodotti agricoli trasformati della micro finanza e del turismo responsabile numerose associazioni della diaspora senegalese presenti in italia ed in particolare l associazione stretta di mano di mantova l assocazione trait d union e l associazione dei senegalesi a torino di torino sunugal di milano la comunità dei senegalesi di parma e casto faset e associazione dei senegalesi di poggibonsi partecipano attivamente al progetto queste organizzazioni in occasione dell evento mondiale di discussione sulla carta internazionale dei migranti tenutasi a gorée dal 2 al 4 febbraio hanno organizzato,con il coordinamento di stretta di mano numerose attività di dibattito e riflessione dando un contributo fondamentale alla stesura della carta perinformazioni www.fondazioni4africa.org

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