Rivista "Tradizione Famiglia Proprietà", ottobre 2013

 

Embed or link this publication

Description

Rivista "Tradizione Famiglia Proprietà", ottobre 2013

Popular Pages


p. 1

Anno 19, n. 58 - Ottobre 2013 Sped. in Abb. Post. Art. 2, Comma 20/C, Legge 662/96 Filiale di Padova La rivoluzione omosessualista “Ciò che è in gioco non è solo il concetto di famiglia, ma qualcosa di molto più profondo che implica la radicale trasformazione della nostra civiltà”

[close]

p. 2

Esasperate dalla forte opposizione contro il “matrimonio” fra persone dello stesso sesso e contro l’ideologia del “gender”, le lobby omosessualiste stanno reagendo in modo tipicamente totalitario. Vogliono mettere a tacere chiunque abbia la sciagurata idea di discordare. Si parla sempre più di “dittatura omosessualista”. Ne abbiamo avuto un assaggio lo scorso 20 agosto quando, dibattendo in diretta tivù con Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, l’avvocato Giancarlo Cerrelli, vice-presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, si è permesso di leggere alcuni brani del «Catechismo della Chiesa Cattolica» in tema di omosessualità, avvertendo che, ai sensi del disegno di legge adesso in discussione a Montecitorio, sarebbero punibili come reato di “omofobia”, spettando al responsabile (cioè al Papa) la reclusione fino a un anno e sei mesi. secolo ventesimo non finirà senza la peggiore persecuzione religiosa della storia”. Ecco il commento di Plinio Corrêa de Oliveira a un suo stretto collaboratore nel 1990. Siamo nel 2013, e sembra che le sue parole si stiano avverando. “Il La peggiore persecuzione religiosa della storia Dov’e finito l’articolo 19 della Costituzione, che garantisce la libera professione della religione? E l’articolo 21, che garantisce la libertà di opinione? In Francia, il presidente socialista François Hollande, sordo al clamore dei milioni di cittadini che, ormai per la quarta volta in pochi mesi, hanno sfilato a Parigi contro il “matrimonio” omosessuale, ha dato ordine alle CSR (Compagnies Républicaines de Sécurité, le forze antisommossa), di fermare con la forza tali manifestazioni. Oggi, nel Paese della Liberté, si rischiano manganellate e gas lacrimogeno se non si è d’accordo con le lobby LGBT. Nello scorso maggio Franck Talleu, sposato e padre di sei figli adottivi, è stato arrestato a Parigi per il “reato” di indossare una maglietta in difesa della famiglia naturale. Le CSR di Hollande hanno perfino “gasato” bambini nel passeggino… Tanto è bastato perché un furente Franco Grillini, presidente dell’Arcigay, chiedesse all’Ordine degli Avvocati che Cerrelli fosse “perseguitato”, insinuando la sua radiazione. Per non restare indietro, il deputato e capogruppo di Sinistra e Libertà in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, Alessandro Zan, ha pubblicato una nota chiedendo che alla Rai sia impedito d’invitare nelle sue trasmissioni «ospiti ultra cattolici e omofobi». Cioè di chiudere le porte dell’emittente pubblica a chiunque professi idee discordanti dalle lobby LGBT (lesbica, gay, bisessuale, transessuale). “Non vi è nulla di più dispotico e crudele della Rivoluzione quando è onnipotente”, affermava Plinio Corrêa de Oliveira. Ma dalla nostra parte vi è una forza infinitamente superiore: “La Chiesa sarà perseguitata dappertutto. Però ‘et ego dico tibi quia tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus Eam!’. Ecco il nostro compito principale: prepararci per il combattimento, e preparare la Chiesa, come il marinaio che allestisce la nave prima della tempesta”. È ciò che, con questo numero di “Tradizione Famiglia Proprietà”, intendiamo fare. La polizia di François Hollande usa gas urticante contro gli oppositori del “matrimonio” omosessuale. Dov’è finita la Liberté? 2 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013

[close]

p. 3

Sommario Anno 19, n° 58, ottobre 2013 Editoriale Notizie L’offensiva omosessualista, tappa del processo rivoluzionario Prove di dittatura? Dall’omosessualità alla pedofilia Il piccolo segreto di Hollywood Croazia: referendum in favore della famiglia naturale Francia: l’esempio della “Figlia Primogenita” Estonia: il coraggio di un piccolo paese San Michele Arcangelo Quanto ferro! Deh quanto ferro! Il sacco dimenticato La “mano dura” di s. Francesco Vera e falsa povertà francescana Il mondo delle TFP Oltre la rivoluzione tendenziale, il ruolo delle nuove tecnologie Due modelli femminili 2 4 7 10 12 14 19 15 16 18 25 26 34 35 38 44 48 Copertina: La famiglia naturale rischia di essere travolta da una rivoluzione che, scardinandola, distruggerebbe le fondamenta della nostra civiltà. Tradizione Famiglia Proprietà Direzione, redazione e amministrazione: Tradizione Famiglia Proprietà - TFP, Viale Liegi, 44 — 00198 ROMA Tel.: 06/8417603 email: info@atfp.it www.atfp.it Aut. Trib. Roma n. 90 del 22-02-95 Sped. in abb. post. art. 2, Comma 20/C, Legge 662/96 — Padova Stampa Tipolito Moderna, via A. de Curtis, 12/A — 35020 Due Carrare (PD) TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 3 Offerta annua suggerita Euro 15,00 Anno 19, n. 58 ottobre 2013 Dir. Resp. Julio Loredo

[close]

p. 4

Notizie F i l i p p i n e : i n 5 0 0 m i l a p e r l a f a m i g li a onvocata da una coalizione di quaranta associazioni cattoliche laicali, si è realizzata nella città di Paranaque, nelle Filippine, una manifestazione in favore della vita e della famiglia, che ha radunato oltre mezzo milione di persone. I cattolici filippini si sentono presi in giro dal governo del presidente Benigno Aquino che, dopo aver assunto l’impegno di difendere i valori della vita, ha approvato una legge sulla “salute riproduttiva” che apre la porta non solo all’aborto ma anche all’eutanasia e al matrimonio omosessuale. Il tutto in nome dei diritti umani! La protesta è stata organizzata dal Sangguniang Laiko ng Pilipinas, Consiglio dei Laici delle Filippine, in risposta al montante sentimento che sta spingendo un crescente numero di gruppi laicali a impegnarsi nella difesa dei valori fondamentali della famiglia. C In un Paese massicciamente cattolico, come le Filippine, il movimento si prefigge di formare un blocco elettorale che possa influire sulle elezioni appoggiando candidati impegnati davvero nella difesa dei valori del popolo filippino. Come recita una loro propaganda: “Cerchiamo di ricordarci non solo i manifesti elettorali, ma anche la nostra fede. Votiamo per proteggere la famiglia e la vita!”. Sopra, la manifestazione contro l’aborto. Sotto, raduno del Consiglio dei Laici delle Filippine 4 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013

[close]

p. 5

Un altro primato cinese: l’insicurezza delle auto Latin American New Car Assessment Program (Latin NCAP), un sistema di monitoraggio della sicurezza delle auto vendute nel continente latino-americano, ha condotto una serie di test su ventotto vetture recentemente introdotte nel mercato. Il primato dell’insicurezza l’ha ottenuto l’auto cinese JAC J3 (foto sopra), superata appena dalla Geely CK, anch’essa cinese, che non ha guadagnato nemmeno un punto. Il S econdo il ministero della Sanità della Repubblica popolare cinese, dal 1971 al 2010, sono stati sterminati 336 milioni di esseri umani attraverso l’aborto. Il Ministero ha, inoltre, celebrato come una vittoria 196 milioni di sterilizzazioni e l’inserimento di 403 milioni di dispositivi intrauterini, che hanno impedito la nascita di almeno 400 milioni di bambini. L’odio dei comunisti verso la natalità sta causando l’invecchiamento della popolazione e la riduzione di quella attiva. Cina: 336 milioni di aborti Due ragazze cinesi costrette dal Governo ad abortire guardano sconsolate i loro bimbi ormai privi di vita... TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 5

[close]

p. 6

Notizie USA: l’aborto cala mentre le cliniche abortiste chiudono “L’aborto ha provocato una tremenda strage negli Stati Uniti. Abbiamo già perso oltre 54 milioni di concittadini – ha commentato Randall O’Bannon, direttore della National Right to Life Coalition – tuttavia negli ultimi vent’anni gli sforzi pro life hanno inciso sull’opinione pubblica, facendo diminuire gli aborti di un milione e mezzo ogni anno. La strada da percorrere è ancora lunga. Ma la nostra causa è giusta”. econdo il Center for Disease Control del governo degli Stati Uniti, gli aborti nel Paese sono scesi del 5% dal 2009 al 2011, mentre le cliniche che praticano tale abominazione sono diminuite da 2.176 a 1.991 unità. Sembra che la propaganda “pro life” stia finalmente invertendo la tendenza abortista. “Gli oppositori dell’aborto stanno vincendo la battaglia passo a passo – si lamentava il mese scorso il blog progressista Thinkprogress – la pressione conservatrice sta imponendo tali restrizioni legali che le cliniche sono costrette a chiudere battenti”. S Università di Otago, Nuova Zelanda, ha realizzato un ampio studio sull’impatto della televisione sul comportamento dei giovani. Il progetto ha coinvolto più di mille ragazzi di ambo i sessi, seguiti per alcuni anni da un’équipe di psicologi. Secondo il dott. Bob Hancox, uno dei direttori, “guardare la televisione per più di tre ore al giorno durante l’infanzia aumenta del 30% il rischio di incorrere poi in azioni di tipo penale”. In un’intervista rilasciata a Radio New Zealand, Hancox ha sottolineato che “passare ore davanti a un videogioco che incoraggia a uccidere persone, può portare a un comportamento aggressivo”. Un motivo è la naturale tendenza dei bambini a imitare tutto ciò che vedono in televisione. L’eccessiva esposizione alla tivù induce anche un sentimento di isolamento che può sfociare in atteggiamenti antisociali. Lo studio mostra, inoltre, che un’eccessiva esposizione alla TV altera il sistema nervoso dei bambini, incidendo negativamente sul sonno. 6 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 L’ L’uso eccessivo della televisione rende le persone antisociali

[close]

p. 7

Rivoluzione omosessualista Speciale L’offensiva omosessualista, tappa del processo rivoluzionario Allo stato attuale, due persone aventi lo stesso sesso possono contrarre “matrimonio” (le virgolette sono di rigore) nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Portogallo, in Canada, in Sudafrica, in Svezia, in Norvegia, in Danimarca, in Islanda, in Argentina, in Uruguay, in Messico, in Nuova Zelanda, in Francia, in Inghilterra, in Galles, in Brasile e in tredici Stati USA. In Israele, in Aruba e nelle Antille Olandesi pur non essendo ammesso contrarre “matrimoni” tra persone dello stesso sesso, sono riconosciuti quelli contratti dove ciò è consentito. In molti altri Paesi sono in essere tipi di unioni civili che, nella pratica, rendono possibile contrarre un tale “matrimonio”. C ome ubbidendo a un commando centrale, le lobby omosessualiste stanno accelerando ovunque il passo. inarrestabile. E per chi osi opporvisi, è in agguato la gogna mediatica. Com’è successo di recente alla campionessa olimpionica russa Yelena Isinbayeva, massacrata dai media mondiali per aver osato esprimere la sua opposizione al “matrimonio” omosessuale. Più volte ci siamo occupati del tema. Lo abbiamo fatto con la coscienza che stiamo di fronte a una delle più ardite sfide dell’immoralità contro la legge divina e naturale. Lo abbiamo fatto anche perché vediamo nell’offensiva omosessualista la continuazione del processo rivoluzionario esposto dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira nel suo capolavoro «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione». Lo stesso impegno che ci spingeva alla militanza anticomunista, ci spinge oggi al rifiuto dell’agenda omosessualista. Nel Parlamento italiano è in discussione un disegno di legge sulla cosiddetta “omofobia”, che vieterebbe qualsiasi forma di discriminazione per motivi di orientamento sessuale. Se fosse approvato, non sarà più possibile negare a una coppia dello stesso sesso i benefici legali del matrimonio. Sembra una valanga Insieme al suo “compagno”, il transsessuale Vladimir Luxuria, di Rifondazione Comunista, riceve la Santa Comunione dalle mani del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, durante il funerale di Don Andrea Gallo Le lobby omosessualiste stanno accelerando il passo TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 7

[close]

p. 8

Rivoluzione omosessualista “Noi ci sentiamo (...) omosessuali, lesbiche, come ci sentiamo parte di tutto il mondo leso nei suoi diritti e nella sua libertà” (Fausto Bertinotti, leader di Rifondazione Comunista) Rivoluzioni Così come il processo rivoluzionario era passato dalla prima tappa alla seconda e poi alla terza, era logico supporre che sarebbe andato avanti verso una quarta tappa, ancora più radicale. Infatti, né Marx né nessun teorico o leader comunista avevano visto nella dittatura del proletariato la fase finale del processo rivoluzionario. Dagli anni Cinquanta, Plinio Corrêa de Oliveira scrutava l’orizzonte alla ricerca di qualche avvisaglia di questa quarta tappa. Le sue riflessioni in merito sono condensate in un saggio, scritto nel 1976 e intitolato «Rivoluzione e ControRivoluzione. Vent’anni dopo». Il leader cattolico vi annuncia il crollo del comunismo sovietico e lo spuntare di una 4ª Rivoluzione, di carattere culturale, morale e psicologico, mirante a cambiare in profondità le radici stesse dell’anima umana. La forza motrice della Rivoluzione è l’odio contro le gerarchie stabilite da Dio nell’universo e l’insofferenza per qualsiasi regola morale che abbia la 8 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 Plinio Corrêa de Oliveira spiega così la genesi della crisi che affligge il mondo odierno: “L’umanità è prigioniera di un fascio di errori e di iniquità, che sono cominciati nella sfera religiosa e culturale con l’umanesimo, il rinascimento e la pseudo-riforma protestante (1ª Rivoluzione). Tali errori si sono aggravati con l’illuminismo, il razionalismo, e sono culminati nella sfera politica con la rivoluzione francese del 1789 (2ª Rivoluzione). Dal terreno politico sono passati al campo sociale ed economico, nel secolo XIX, con il socialismo utopistico e con il socialismo cosiddetto scientifico, ossia il comunismo (3ª Rivoluzione)”. Il processo rivoluzionario Il movimento omosessualista va visto nel più ampio contesto della rivoluzione culturale, continuatrice di quella comunista pretesa di opporre un freno agli appetiti scatenati. E due sono le passioni che spirano questo odio: l’orgoglio, tendente all’egualitarismo completo, e la sensualità, tendente alla libertà assoluta. L’essenza della Rivoluzione Una prima novità di questa rivoluzione è rappresentata dal suo campo d’azione. Oltre alle riforme strutturali, persegue una riforma molto più profonda e fondamentale: quella dell’uomo stesso. Dopo aver cancellato le gerarchie in campo ecclesiastico, sociopolitico ed economico, si vuole cancellare anche quella in interiore homini, cioè quella gerarchia in virtù della quale la Fede illumina la ragione e questa guida la volontà, che a sua volta domina la sensibilità. Il fulcro della Rivoluzione passa dall’ambito esterno a quello interno, psicologico e morale. Una rivoluzione psicologica, morale e culturale Già dagli anni Trenta, però, pensatori comunisti cominciarono a guardare oltre la dittatura del proletariato, abbozzando i lineamenti di ciò che sarebbe stato il post-comunismo. Venne così formandosi l’idea della rivoluzione culturale. Nel Protestantesimo, l’egualitarismo si manifestò nel campo religioso. L’orgoglio produsse la rivolta contro l’autorità ecclesiastica. La Rivoluzione francese non fu altro che la trasposizione, nell’ambito dello Stato, della Riforma protestante: rivolta contro il re, simmetrica alla rivolta contro il Papa. La rivoluzione comunista si scagliò contro l’ultima disuguaglianza rimasta in piedi, cioè quella economica. La rivoluzione culturale contesta radicalmente e allo stesso tempo tutte le forme di autorità legale o

[close]

p. 9

convergenti... Speciale Il militante comunista Harry Hay (1912-2002), ritenuto il padre fondatore del movimento gay, adattò le dottrine di Marx alla situazione degli omosessuali, conclamandola una “rivoluzione liberatrice” contro “l’oppressione eterosessuale”, del tutto simile alla lotta di classe “Il movimento gay non è un movimento per i diritti civili, non è nemmeno un movimento di liberazione sessuale. Lo vogliamo o no, è una rivoluzione!” (Harry Hay, fondatore del movimento omosessuale) morale, in ogni campo e in ogni forma. Questa disintegrazione del sistema non si realizza con le vecchie strategie comuniste, ma con una rivoluzione che propugna una radicale liberazione degli istinti contro gli interiori freni inibitori imposti da secoli di cultura e di civiltà, che sanciscono il dominio dell’intelligenza e della volontà sulle passioni. Perciò una delle sue principali rivendicazioni è proprio la libertà sessuale illimitata. Per sua stessa natura, questa esplosione passionale tenderà a trascinare nel vortice delle lotte contestatarie tutte le attività e tutti i rapporti umani: nella famiglia, nel lavoro, nella scuola, nell’economia, nella cultura, nella politica e via dicendo. Nella 4ª Rivoluzione, al proletariato marxista si affianca una sorta di nuovo, variegato “proletariato” socio-culturale, composto da quelle categorie che, indipendentemente della loro situazione economica o sociale, si ritengono in qualche forma discriminate da fattori di un qualunque tipo: morali, culturali, psicologici, razziali e via dicendo. Così le femministe si sentiranno discriminate dalla “cultura maschilista”; gli omosessuali dalla morale cristiana; gli immigrati dalla “xenofobia”; le persone di colore dal “razzismo” e così via. A dx., Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia. Omosessuale dichiarato, come il suo collega Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana Un nuovo proletariato Cambiano pure le modalità. Mentre il comunismo propugnava lo scontro sociale e politico, la rivoluzione culturale intende avanzare in modo “ludico”, cioè allegro e spensierato. Non si fanno più barricate, scioperi e sparatorie. Si organizzano Gay Pride e happening carnevaleschi. Una rivoluzione ludica Secondo il nuovo copione, ogni categoria di emarginati dovrà scrollarsi di dosso i fattori di oppressione che concretamente gravano su di essa, ponendosi alla testa, ognuna nel suo campo, di una lotta liberatrice. Per la naturale sinergia fra tutte queste “liberazioni”, avremo quindi la rivoluzione totale. Il carattere festoso delle manifestazioni omosessualiste, però, non ci deve far dimenticare la loro essenza, radicalmente immorale e rivoluzionaria, cioè in rivolta contro la legge divina e naturale, e tendente alla distruzione di qualsiasi ordine fondato su di essa. Le naturali barriere di orrore di fronte al peccato contro natura si abbassano sempre di più TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 9

[close]

p. 10

Rivoluzione omosessualista Prove di dittatura? Il disegno di legge sulla “omofobia e la transfobia” L’art. 19 recita: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”. L’art. 21 recita: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altra forma di diffusione”. Il progetto di legge contro la “omofobia e la transfobia”, tuttavia, prevede la punibilità con la “reclusione fino ad un anno e sei mesi” di chi “propaganda idee ovvero incita a commettere ovvero 10 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 La libertà di pensiero e di religione, tutelata dalla nostra Costituzione agli artt. 19 e 21, qualora venisse approvata in Parlamento la proposta di legge contro la “omofobia e la transfobia”, verrà inesorabilmente minata e diventerà reato qualunque opinione espressa in pubblico contro l’ideologia del “gender”, il cosiddetto “matrimonio omosessuale” e l’adozione di minori da parte di coppie omosessuali. I di Filippo Campo n Italia la libera espressione del pensiero e del credo religioso rischia seriamente di essere cancellata. commette atti di discriminazione motivati dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”. Vieta, poi, il diritto di esistere a qualsiasi “organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione”. Prevede, inoltre, la punibilità con la “reclusione da sei mesi a quattro anni” di chi “partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza”. Prevede, altresì, la punibilità con la “reclusione da uno a sei anni” di chi “promuove e dirige tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi”. Ciò vuol dire, dunque, che, in nome della lotta all’omofobia e alla transfobia, verrà punita qualunque persona o associazione che osasse esprimere il proprio pensiero contrario al cosiddetto “matrimonio omosessuale” e alla possibilità di adozione di minori da parte delle coppie omosessuali. La stessa possibilità di insegnare il Magistero della Chiesa in merito verrebbe messa in discussione. La Chiesa Cattolica, che considera “le relazioni omosessuali

[close]

p. 11

Stando così le cose, è concreto il rischio che a breve si possa venire perseguiti penalmente per qualcosa che non ha nulla a che vedere né con la violenza né con la istigazione alla violenza, ma che costituisce solo un punto di vista diverso, attinente alla libertà di opinione e di credo religioso. L’approvazione della legge contro l’omofobia, dunque, aprirebbe la strada ad una vera e propria persecuzione religiosa. come gravi depravazioni” (CCC, n. 2357), verrebbe ipso facto considerata fuorilegge, come “organizzazione che incita alla discriminazione fondata sull’omofobia”. Contemporaneamente, verrebbero incriminati e puniti con gravi sanzioni penali tutti i laici, sacerdoti e religiosi che continuino a insegnare il Magistero della Chiesa. Per comprendere fino in fondo la gravità delle conseguenze che deriverebbero dall’approvazione del disegno di legge in questione, basta dare uno sguardo a ciò che già accade nella democratica Francia, patria della Libertè. Che la legge sull’omofobia sia il prodotto di una forte pressione ideologica internazionale, fatta da lobby potenti e molto ben finanziate, si desume dal fatto che il Codice penale italiano possiede già tutti gli strumenti per punire qualsiasi discriminazione e violenza anche a danno degli omosessuali. Il primo aprile, un certo Franck Talleu, direttore dell’insegnamento cattolico a Soissons, Laon e SantQuentin, sposato e padre di sei figli adottati, passeggiava tranquillamente per i giardini del Lussemburgo, a Parigi, con la sua famiglia quando è stato avvicinato da alcuni gendarmi che lo hanno tratto in arresto, portato in questura e multato perché indossava una maglietta con il logo sti- Insomma, se anche in Italia dovesse passare la legge contro l’omofobia e la transfobia, così come in Francia, la dittatura dell’omosessualismo sarà, purtroppo, una realtà concreta, a cui tutti, prima o poi, dovranno piegarsi, volenti o nolenti. Il 16 giugno, un certo Nicolas Bernard-Buss, un ragazzo di ventitré anni, è stato tratto in arresto e condannato per direttissima a quattro mesi di prigione e a mille euro di multa, perché “colpevole” di avere manifestato (pacificamente) contro il cosiddetto “matrimonio omosessuale” e di avere indossato una maglietta con il logo della famiglia. Il 6 maggio, a Hérouville-Saint-Clair, comune di 22 mila abitanti nella Bassa Normandia, un piccolo gruppo di persone che manifestava pacificamente contro la legge su “matrimonio e adozione gay” in occasione della visita del ministro delegato alla Riuscita educativa, George Pau-Langevin, è stato duramente represso dalla polizia che è arrivata al punto di colpire violentemente alla schiena perfino una disabile procurandole una incapacità temporanea di muoversi per 10 giorni. Il 14 aprile, 67 giovani sono stati arrestati a Parigi, perché manifestavano pacificamente seduti ed in silenzio davanti al Parlamento, e sono stati trattenuti in commissariato per ben 17 ore, rinchiusi ed ammassati, come delle bestie, in celle anguste, sporche ed impregnate di un forte odore di vomito e di urina. lizzato di un papà e di una mamma che tengono per mano i due figli, cioè faceva propaganda della famiglia naturale. Speciale Franck Talleu, sposato e padre di sei figli adottati, arrestato a Parigi per il “reato” di indossare una maglietta in difesa della famiglia naturale Un’avvisaglia di quanto potrebbe succedere in Italia se fosse approvata la legge sull’omofobia TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 11

[close]

p. 12

Rivoluzione omosessualista Dall’omosessualità alla pedofilia: sullo scivolo della rivoluzione sessuale di Claudia Pilato l 12 luglio 2007 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato a Lanzarote (isola spagnola) la Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. Essa è stata ratificata in Italia con la legge n.172 del 2012. I A spregio di leggi e convenzioni si fanno sempre più strada tesi per lo sdoganamento della pedofilia come «orientamento sessuale» al pari, né più né meno, dell’eterosessualità adottando criteri e misure comuni sia per la prevenzione del fenomeno, sia per il perseguimento dei rei, nonché per la tutela delle vittime. 12 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 Oltre l’Italia sono nove gli Stati ad averla ratificata: Albania, Danimarca, Francia, Grecia, Malta, Olanda, San Marino, Serbia e Spagna. Si tratta del primo documento transnazionale con il quale i paesi aderenti si sono impegnati a rafforzare la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, Tale Convenzione rappresenta non solo una pietra miliare in materia di reati sessuali a danno dei minori, ma fissa dei principi validi per tutto il diritto minorile e la cultura minorile in generale. In essa, si punta l’attenzione sulla protezione dei minori sottolineando come il loro status vada salvaguardato “considerato che l’umanità ha il dovere di dare al fanciullo il meglio di se stessa”. In essa viene riconosciuto che “il fanciullo per il pieno ed armonioso

[close]

p. 13

Speciale Ogni giorno due milioni di bambini sono ridotti in stato di schiavitù sessuale hanno il compito di insegnare ai bambini il rispetto del principio di consapevolezza del proprio valore non negoziabile di persona. Solo così sarà possibile contrastare la cultura del silenzio e della negazione di tali perversioni, purtroppo ancora così diffuse. Interessante anche l’art. 6 rubricato “Educazione dei bambini”. In esso non si parla di educazione sessuale ma di educazione in senso lato, ossia di educazione alla “sessualità”. L’aggettivo sessuale avrebbe indotto a pensare solo al sesso, invece la sessualità è più ampia in quanto coglie tutti gli aspetti dell’essere umano, nobilitando anche quelli legati al sesso. Interessante analizzarne alcuni articoli. Per esempio l’art. 5, rubricato “Assunzione, formazione e istruzione delle persone che lavorano a contatto con i bambini”, si sofferma sull’importante ruolo che hanno gli operatori sociali. Infatti, tenuto conto che oggi i minori sono immersi in un mondo dove tutto è merce di scambio, compreso il proprio corpo, essi sviluppo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare, in un’atmosfera di felicità, amore e comprensione” per cui è doveroso lottare contro ogni forma di violenza e anche di amore incestuoso, ossia non puro, nei confronti dei bambini. L’idea di emanare tale convenzione nasce dalla consapevolezza che l’abuso sessuale dei minori è un problema scottante che periodicamente ritorna alla ribalta dei mass media. Ogni giorno due bambini subiscono abusi sessuali, sette su mille quelli che restano vittime di violenza, due milioni di piccini sono ridotti in stato di schiavitù sessuale. Al mercato della pedofilia la foto di un piccolo violentato vale dai 30 ai 100 dollari e le foto che circolano liberamente in rete sono tre milioni e mezzo. Hanno calcolato in cinque miliardi di dollari il valore del mercato online della pedofilia. Un problema scottante A questa domanda risponde la summenzionata legge n.172 che, sulla scia della precedente legge del 1998, la n.269, mira a contrastare il fenomeno della pedofilia in tutti i suoi aspetti: dall’adescamento via web al turismo sessuale, dall’apologia del reato, allo TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 13 Inoltre i bambini non possono e non sanno difendersi dai loro carnefici, spesso persone insospettabili, che si nascondono dovunque, anche tra le pagine di Internet e dei nuovi social network. Ma chi sono i pedofili? Quali reati sono perseguiti dalla legge penale? Con quali strumenti è possibile sconfiggere questo male?

[close]

p. 14

Rivoluzione omosessualista Uno psicoterapeuta di Beverly Hills, specializzato nel trattare casi di abuso ai danni di attori minorenni, ha dichiarato a Fox News che i set di Hollywood sono un terreno fertile per i pedofili perché gli attori ragazzini sono molto vulnerabili. “Una cosa che dobbiamo sapere sugli attori — ha dichiarato — è che, psicologicamente parlando, sono per14 - TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 Secondo Feldman, che ha iniziato la sua carriera cinematografica all’età di tre anni, la pratica del “casting couch” – cioè lo scambio di favori sessuali per ruoli – è applicata a quasi tutte le più giovani stelle di Hollywood: “È tutto fatto sotto il radar, in segreto (…) Io stesso sono stato circondato da uomini più grandi da quando avevo 14 anni, e più volte abusato. (…) La cerchia di uomini adulti che tengono in mano tutto il potere nel settore dello spettacolo circonda i ragazzi come avvoltoi”. In alcune dichiarazioni al programma Nightline, della rete ABC News, l’attore Corey Feldman ha denunciato che i magnati del cinema circondano gli attori giovanissimi “come avvoltoi”. “Posso dirvi che il problema numero uno di Hollywood è stato, è e sempre sarà la pedofilia”, ha detto Feldman, protagonista di film come Gremlins e Teenage Mutant Ninja Turtles. no dei segreti meglio conservati di Hollywood comincia a venire alla luce: la pratica generalizzata della pedofilia nei confronti di giovani attori. Il piccolo segreto di Hollywood U Alcuni sono stati processati e condannati. È il caso di Martin Weiss, titolare di una talent agency, che regolarmente esigeva favori sessuali da minorenni in cambio di ruoli. “Le vittime – leggiamo nell’atto di accusa – erano informate che ciò era una pratica comune nell’industria del cinema e che, nel caso avessero denunciato gli abusi, avrebbero rovinato la loro carriera artistica”. L’attrice Alison Arngrim, la cui carriera cinematografica è iniziata all’età di dodici anni con la serie The little house on the prairie, concorda: “Questo problema viene da lontano. Quando sentiamo le denunce di pedofilia a Hollywood non ci meravigliamo più di tanto. Tutti sanno che i big del cinema hanno ognuno il suo ragazzino. Tutti sanno che molti attori ragazzini hanno un ‘set guardian’, che spesso somministra loro droghe e ne abusa sessualmente. Tutti lo sanno ma nessuno ne parla”. sone a cui piace un sacco richiamare l’attenzione. Questa tendenza è ancora più pronunciata nei bambini. Quando lasciamo un ragazzino sul set senza sorveglianza, e attirando l’attenzione di persone più grandi, si crea una situazione pericolosa di estrema vulnerabilità”. Resta da fare una sola domanda: perché la stampa, così solerte nel denunciare abusi di sacerdoti, mantiene un enigmatico silenzio quando si tratta della mecca del cinema moderno?

[close]

p. 15

sfruttamento della prostituzione minorile. La parola pedofilia entra finalmente nel Codice penale con l’articolo 414 bis che prevede per «l’istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia» la reclusione da un anno e sei mesi a 5 anni. Stesso trattamento per chi istiga a commettere il reato o fa la sua apologia. Crimini, aggiunge l’articolo, che non possono essere giustificati con ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume. Pene ancora più aspre se i reati vengono commessi con la stampa o via internet. Sulla rete si concentra l’attenzione del legislatore che, con l’introduzione dell’art. 609 undecies, disciplina il grooming, l’adescamento sul web dei minori stabilendo che coloro i quali carpiranno “la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete Internet o di altre reti o mezzi di comunicazione” saranno puniti con la pena da uno a tre anni. Speciale “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt. 18,3) L’innocenza dei bambini è un valore da difendere ad ogni costo. Sotto, santa Teresina del Bambino Gesù tredicenne Carcere da 6 a 12 anni con multe fino a 240 mila euro, per chi utilizza i minori per produrre materiale pedopornografico, ma anche per i “consumatori” di pedopornografia, puniti con la reclusione fino a tre anni. La legge non dimentica né il turismo sessuale né l’abuso sessuale sui minori, sottomessi anche con l’ausilio di sostanze stupefacenti. Dai due ai sei anni di reclusione per i maltrattamenti in famiglia, con condanne ancora più aspre se chi subisce la violenza ha meno di 14 anni. Sempre nel codice penale fa ingresso l’articolo 602-quater che esclude la possibilità per i colpevoli di invocare la propria ignoranza sull’età della vittima. TRADIZIONE FAMIGLIA PROPRIETÀ / OTTOBRE 2013 - 15

[close]

Comments

no comments yet