Artinsieme - Anno quattro - Numero infinito - Universo due

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Artinsieme, la rivista che viene come viene.

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artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due artinsieme la rivista che viene come viene appositamente per questo numero della rivista di artinsieme di giada bernardini la presenza necessaria degli opposti tecnica mista ­ 50x70 editoriale di stella morgese guerra in barattolo rivista elettronica gratis per favorire le donazioni alla onlus water for life 1

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pittura ­ giada bernardini artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due appositamente per questo numero della rivista di artinsieme di giada bernardini la presenza necessaria degli opposti 2 tecnica mista ­ 50x70

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pittura ­ omaggio a beppe devoti artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due omaggio a beppe devoti copertina del volume anno 3 ­ numero 0 ­ universo 2 di artinsieme la rivista che viene come viene il mare è una strada di beppe devoti 3

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princìpi artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due artinsieme movimento accademico artistico culturale di arte educativa progetto pedagogico per l arte di insegnare e per lo sviluppo del pensiero www.artinsieme.eu una rivista di pedagogia artinsieme la rivista che viene come vi en e è unam an i f e staz ion edelp ro ge tt o pedagogico di ricerca composito dal nome artinsieme e coordinata da un d oc en t e e in d i p en dente s en z a d ir ett or e nè editore ciascuno si assume la re sp on sab i li tà d i ciò ch e sc ri v e e ciò ch e pensa secondo il principio educativo d el l au to -r e sp on s ab i liz z azion e se n za ch e il s ott os cr itt o od alt ri a u tor i col lab orat or i possano ritenersi responsabili per interventiditerzi vi en e d is tr ib u i ta vi a e mai l a ch i n e fa ric h i e sta e n e l co ntempo è l ib era m en t e con su l tab il e su l si to d i art in si e m e e fl e s sib il m en t e ap e riod ic a e d e st in at aaid oc en t i ai p ro f es s io n i s ti in ge n e ral eeaqu an ti h an n o il p ia c er edil eg g er la vu o l e fa vo ri re la for m azi on e p er man en tedu ran t e tu t to l arc o d el la vi ta se n s ib ili zza all e d on a zion e a lla on lu s wat er for l i fe p er il p r og etto art e p er la vit a e gr ati senes su n o p er c ep isce co mp en si si cap i sc e ch e t al e ri vi sta tr atta sidiunp rog et to p ed a go gi co e d art i sti co d i tip o accademico e si spera non venga fraintesa e scambiata per stampa clandestina grazie per l attenzione fabrizio fiordiponti p.s per maggiori informazioni sullo spirito di questa iniziativa scrivete a fabrizio.fiordiponti@artinsieme.eu si ispira a costituzione italiana dichiarazione onu diritti umani convenzione onu diritti dell infanzia dichiarazione onu ambiente umano convenzione onu diritti persone con disabilità e per l arte e la scienza la cultura la libertà la pace la giustizia la fratellanza l amore la verità il rispetto la solidarietà l amicizia l umiltà la civiltà la democrazia la natura e l ambiente il futuro i bambini la vita ed ogni cosa che rientra nel campo del bene parole trasversali di tutti e di un tutto e non di una parte parole che non hanno un colore ma hanno il colore della luce la promozione sociale alla cultura del valore di tali parole nel loro significato etimologico e nella loro manifestazione ed espressione non ha scientificamente per logica in maniera assoluta alcuna posizione politica o partitica rientrando nel campo formativo della persona umana 4

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indice artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due copertina pittura pittura princìpi rivista indice collaboratori editoriale solidarietà referendum acqua bene comune scuola pedagogy fisica dal brasile filosofia storia farmacia poesia e narrativa disegno racconto e poesia musica arteterapia poesia la presenza necessaria degli opposti il mare è una strada giada bernardini omaggio a beppe devoti guerra in barattolo progetto arte per la vita goccia su goccia l importanza della musica current trends about education and art articolo in inglese semplicemente la relatività bonito in brasiliano ed in italiano momenti e prospettive delle pratiche filosofiche i protocolli del savi di sion la salute come bene prezioso varie emozione rinnovata eroe ­ la mente to hell with your mercy le sette anime artiste roccia di incanto sottile trittico esistenziale sospesi nel tempo argentina falce di luce ho nel petto il cuore solo per amarti suspense i meccanismi della traduzione in un esempio about the closed industrial cycle and the world with no past or future articolo in russo ed in inglese non come figli di un dio per conoscere il nostro universo bisogna apprendere qualche nozione di meccanica quantistica riflessioni sul rapporto tra la figura del musicista e la metodologia didattica dello strumento musicale marco de biase viaggiare partire appartenere stella morgese artinsieme comitato referendario salentino fabrizio fiordiponti nikolay selivanov luigi di bianco rosana crispim da costa mario guarna enrica salvatori gianna binda edizioni del foglio clandestino valeria corsi valeria corsi antonella di giulio marina argenti piero donato alessandra martinelli alessandra martinelli emilia sensale emilia sensale comunicato stampa laura bondi nikolay selivanov pag 1 pag 2 pag 3 pag 4 pag 5 pag 6 pag 7 pag 14 pag 18 pag 20 pag 30 pag 45 pag 56 pag 59 pag 63 pag 68 pag 76 pag 87 pag 88 pag 89 pag 93 pag 97 pag 98 pag 99 pag 100 pag 101 pag 102 pag 104 pag 109 mostre d arte letteratura dalla russia racconti fisica stefania colasanti beppe devoti pag 115 pag 120 pedagogia alessandro petrosino pag 146 personaggi dell arte filosofia fabrizio fiordiponti pag 151 pag 154 5

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collaboratori artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due collaborano a questo numero marina argenti musicarterapeuta e atelierista giada bernardini musicista e artista gianna binda farmacista e scrittrice laura bondi scrittrice e traduttrice stefania colasanti scrittrice comitato referendario salentino valeria corsi insegnante e artista rosana crispim da costa scrittrice beppe devoti dirigente scolastico e artista luigi di bianco divulgatore scientifico antonella di giulio insegnante e musicista piero donato poeta e operatore culturale edizioni del foglio clandestino fabrizio fiordiponti fondatore di artinsieme mario guarna filosofo e operatore culturale alessandra martinelli terapista per anziani e artista stella morgese medico e sessuologa alessandro petrosino insegnante e musicista enrica salvatori professoressa e operatrice culturale nikolay selivanov professore e direttore artistico emilia sensale giornalista e artista 6

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due editoriale guerra in barattolo stella morgese si prendeva la discussione sulla guerra così come capita di dibattere su di un argomento tutte le volte che viene scaraventato alla ribalta della cronaca la guerra finisce sotto i riflettori se si vede dal balcone di casa ma in realtà c era anche prima qualche traversa più in là oppure nello scantinato del palazzo in cui si abita o nei nostri personali anfratti ubiquitaria ancora guerra violenza su violenza morte su morte mi spiegate perché si producono bombe mine anti-uomo ripeto anti-uomo ma che siamo perché io non mi abituo alla violenza non mi voglio abituare anna g lanciava un accorato grido di scandalo verso l ennesima guerra i cui botti a momenti ci raggiungono placida e a testa bassa provocatoriamente esterella m le rispondeva la guerra è nell uomo come l amore la violenza è nella natura dalla catena alimentare fino allo tsunami la morte è nella natura come necessità alla trasformazione credo non vi sia cattiveria o si il nostro razionalismo è limitato rispetto alla irrazionalità della natura ci rinuncio credo che la guerra non sia natura la guerra è ragionata la natura è regolata dall istinto e l animale uomo ha scelto di usare la sua arma più importante la ragione-intelligenza nel modo più sbagliato anna g argomentava le sue ragioni pacifiste verso esterrella m e poi verso luca dg che cheto cheto la accusava di demagogia si era solo in tre e la discussione si accendeva su posizioni etiche e pragmatiche tirando fuori apparentemente per caso concetti come l istinto la violenza la 7

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due natura animale dell uomo contrapposta confusamente alla sua intelligente ragionevolezza mentre si faceva spazio nella conversazione la rabbia anna m stizzita luca io non mi voglio rassegnare come te muoiono dei civili e la mia non è demagogia ho espresso il mio sentimento empatico verso chi adesso soffre al di là delle decisioni della politica svegliatevi la voce possente di stefano g si aggiungeva senza indugio i valori umani non fanno parte dei governi lemme lemme esterella m con una trovata natural-etologica non ho mai sentito di uno scarafaggio che si sia ingegnato a costruire mine anti-scarafaggio ma ho osservato uno scarafaggio ed un ragnetto insieme in un barattolo di vetro erano finiti insieme lì dentro a contendersi ciò che restava di una mosca dopo il parco banchetto lo scarafaggio aveva preso a cercare una soluzione per la via di uscita dal barattolo che con le sue pareti lisce non mostrava appigli per le zampette pelose il ragno gli si appiccicava in groppa rendendo vani i tentativi di risalita e tutte le volte lo scarafaggio si ritrovava rivoltato a pancia in su col suo dorso coriaceo sul fondo del barattolo a cercare di rigirarsi per riprendere la salita lo scarafaggio ad un certo punto deve essersi alquanto seccatoarrabbiato ed ha ammazzato il ragnetto sotto i miei occhi che assistevano ad una guerra in barattolo questa è stata la sua soluzione c è un razionale lo scarafaggio se ne stava per i fatti suoi a cercarsi la libertà senza infastidire il ragnetto che invece frustrava a lungo il suo desiderio quale soluzione politica avrebbe potuto adottare lo scarafaggio perché il ragno non si è fatto artefice dello stesso desiderio di libertà dello scarafaggio ed invece ha cercato di parassitare un passaggio fuori all aperto eppure un attimo prima erano due civili animali noi siamo animali civili forse non siamo nemmeno d avanguardia come scarafaggi ci sono ancora molti irragionevoli ragni in giro non credi anna anna g giusto esterella ma noi facciamo parte dell animale uomo dotato di i-n-te-l-l-i-g-e-n-z-a non siamo scarafaggi esterella m non siamo poi così intelligenti nella tua sottintesa definizione non tutti quanta attinenza vi è tra la guerra la rabbia la violenza l istinto e l intelligenza un dittatore lo definiresti intelligente o semplicemente potente nella sua violenza intelligente l intelligenza può essere definita come la capacità di conoscere e di risolvere un problema adattandosi all ambiente lo scarafaggio ci stava provando i libici ci stanno provando hanno un problema gheddafi che dal suo punto di vista ha un problema i ribelli orsù dimmi da che parte sta la guerra chi è più intelligente di chi 8

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due la discussione prendeva piede vago il limite dei concetti certamente non è a noi povere formiche che osserviamo da fuori il barattolo e che d improvviso potrebbe ruzzolare sul nostro formicaio di dare un giudizio definitivo sulla guerra e su tutte le guerre però vorremmo esprimere alcune considerazioni si potrebbe facilmente chiedere ad anna come mai non ci si preoccupa così calorosamente e per tempo dei massacri occulti degli stessi civili da parte di chicchessia voglia imporre la sua forzapotere quei civili sono stati derubati della libertà del proprio sentimento qualsiasi esso sia forse la loro rabbia non può assurgere alla qualifica di sentimento quello stesso sentimento nobilmente celebrato per l empatia cosa è la rabbia cosa è la guerra a questo punto bisognerebbe negare la rabbia/guerra agli stessi civili così lungamente oppressi nel loro diritto di poterla esprimere anche i ribelli hanno dichiarato guerra a chi li opprime la rabbia nasce dalla frustrazione di non vedere soddisfatto un desiderio anche solo quello di esprimere una opinione allora dovremmo forse poter dire che i civili che si ribellano per rabbia sono essi stessi dei guerrafondai di certo è sempre stato molto difficile psicanalizzare la guerra ammesso che questo metodo possa essere corretto per il tema la psicanalisi dovrebbe occuparsi di aspetti patologici individuali pertanto potrebbe essere rischioso spostare l ambito dal contesto individuale a quello collettivo di una guerra ma ineluttabilmente i contesti individuale e collettivo si intersecano se si parla di fenomeno umano o animale che dir si voglia or dunque se vogliamo addentrarci nell incerto terreno psicanalitico per non morire nel banale cimitero delle buone azioni dobbiamo necessariamente accettare che la rabbia come possibile incipit di una guerra non solo esiste ma potrebbe essere addirittura funzionale e non patologica la rabbia è considerata una emozione innata al pari dell amore e della paura da queste emozioni fondamentali ne scaturirebbero altre quali la tristezza la gioia la sorpresa il disgusto dall embricarsi di queste ultime ancora altre quali l allegria la vergogna l ansia la rassegnazione la gelosia il perdono l offesa la nostalgia il rimorso la delusione non vi è persona al mondo che non le abbia sperimentate al di là del tempo del luogo della cultura così come è certo che la rabbia abbia un esordio precocissimo nella nostra vita è altrettanto accertato che essa percorra circuiti neuronali molto simili tra le diverse specie animali compreso l uomo inoltre secondo gli studiosi contemporanei alle emozioni e quindi anche alla rabbia andrebbe riconosciuta una componente cognitiva e non solo istintiva istanza innata e non suscettibile di apprendimento come ritenuto un tempo e dunque pur 9

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due essendo esseri senzienti intelligenti dotati di circuiti corticali persino rappresentativi della specie se così stanno le cose la rabbia ha dignità apocalittica è l ira di dio non è affatto semplice descrivere la rabbia da dove con precisione essa scaturisca quali fattori possono entrare in giuoco e come si correlino tra di loro fino a farla esplodere tutti sanno cosa sia la rabbia fino al momento in cui provano a definirla o a contenerla la diretta conseguenza della rabbia da un punto di vista comportamentale è la aggressività l aggressività è fortemente legata alla emozione-rabbia che a sua volta è dipendente dalla frustrazione quante probabilità ci sono che un soggetto si comporti in maniera altruistica in un contesto aggressivo e rabbioso e frustrante quanto può essere contagiosa una emozione quanta componente affettiva autoctona si risveglia dal se individuale come si propaga una emozione/sentimento individuale verso il colletivo molto complessa la risoluzione ai quesiti posti per dare un senso alla guerra espressione di rabbia collettiva si potrebbe fare una ulteriore precisazione erich fromm sostiene che nell uomo ci siano due tipi diversi di aggressione ossia una comune a tutto il mondo animale legata alla opportunità di attaccoo di fuga se vi è minaccia agli interessi vitali dell essere preso in considerazionein ciò la rabbia può divenire fattore positivo di protezione l altra tipica dell uomo è primitivamente distruttiva cattiva crudele maligna quest ultima non è condivisa dal resto del regno animale non è filogeneticamente programmata non è biologicamente adattiva essa è fine a se stessa e quando viene soddisfatta procura voluttà senza scivolare pericolosamente nella mitologia di eros e thanatos la rabbia l aggressività e la guerra sembrano una fatalità ineludibile esattamente come fatalità veniva definita la guerra da albert einstein in un famoso carteggio epistolare con sigmund freud piace ricordare per perdurante attualità ed interesse le impressioni e le opinioni illustri di costoro e le loro stesse interrogazioni su di un tema così sconcertante c è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra chiedeva einstein a freud nel tentativo di ottenere suggerimenti su metodi educativi che riguardassero gli istinti così ben studiati dallo scienziato della psiche allo stesso tempo nella lunga lettera di dialogo einstein conduceva una sua personale arguta analisi tesa tra la politica internazionale e le istanze psichiche della specie umana egli cercava conferme dallo scienziato psicologo circa le sue stesse conclusioni sulla inscindibilità tra diritto e forza si chiedeva come fosse possibile che la 10

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due minoranza [ora menzionata riesca ad asservire alle proprie cupidigie la massa del popolo che da una guerra ha solo da soffrire e da perdere ed ancora come è possibile che la massa si lasci infiammare con i mezzi suddetti scuola stampa e perlopiù anche le organizzazioni religiosefino al furore ed all olocausto di sé una sola risposta si impone:perché l uomo ha dentro di sè il piacere di odiare e di distruggere in tempi normali la sua passione rimane latente emerge in circostanze eccezionali ma è abbastanza facile attizzarla e portarla alle altezze di una psicosi collettiva insomma per einstein siamo tutti pacifici potatori di guerra e distruzione freud dà avvio alla sua lettera di risposta chiedendo al suo illustre interlocutore di poter sostituire la parola forza con la parola violenza una piccola correzione semantica che conferisce al concetto di forza molto più senso pratico senza ipocrisia la parola violenza dà immediatezza alla immagine interiore che riusciamo a costruirci quando usiamo la forza la parola violenza suggerisce senza mezzi termini il dolore inferto a qualcun altro a causa della nostra forza guidata dalla rabbia un vero dispiacere non riuscire a dirottare la rabbia verso la forza delle idee ecco come la parola violenza esprime inequivocabilmente la potenza distruttrice della forza dunque il diritto a tutt oggi è deciso dall uso della violenza e non dalla forza delle idee queste ultime per quanto coesive e nobili evidentemente non sono forti e sicure e durature quanto i botti che tanta paura incutono persino da lontano non potendo rinunciare alla rabbia alla aggressività alla violenza ed al diritto per ora non possiamo rinunciare alla guerra quelle emozioni primigenie non possono essere strappate dai neuroni ancestrali delle regioni cerebrali in cui esse risiedono o dall intero sistema corticale su cui si proiettano come ologrammi il cui raggio origina dall arcaico conflitto dualemadre-figlio che appartiene ad ogni umano a detta delle più recenti teorie a sua volta il timore inconscio di avere distrutto o danneggiato i nostri oggetti buoni nell infanzia suscita un forte desiderio di riparare il danno che si traduce in un orrore della guerra che non è solo razionale e consapevole ma si radica anch esso nell inconscio così scriveva money-kyrle egli peraltro sosteneva che nei pacifisti la aggressività si rivolge contro i nemici della pace con i medesimi meccanismi inaffidabilità del pacifismo ed allora perché ci indignamo di fronte alla guerra visto che lo dicono gli esperti la rabbia e la violenza stanno all uomo come l uomo sta al suo processo di apoptosi persino ogni cellula del nostro organismo ha in se un programma di auto-distruzione che garantisca il rinnovamento l equilibrio funzionale di un sistema 11

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due collettivo ma l apoptosi cellulare non reca danno malvagio alle cellule vicine per la voluttà di farlo lo scarafaggio non ha mai fabbricato mine anti-scarafaggio né mai ha esteso il suo assassinio all intera comunità dei ragnetti forse la differenza consiste in ciò l uomo applica intelligenza nella malvagità tipica forma di aggressività umana che travalica il sistema operativo di auto-distruzione e si rivolta verso l esterno di sé verso altro individuo l intelligenza comunemente intesa non è asservita al sentimento pacifico o pacifista che dir si voglia la guerra in sé non è il frutto del ragionamento intelligente piuttosto lo è il calcolo cattivo o buono che sia la guerra sembra conforme alla natura pienamente giustificata biologicamente in pratica assai poco evitabile dice freud come inevitabile è il suo contrario l amore l affermazione potrebbe essere alla portata di tutti senza bisogno di ulteriori dimostrazioni essendo di evidenza universale potrebbe venirci in mente di sopprimere l amore che ha valenze uguali e contrapposte alla rabbia/guerra da questo ragionamento sarebbe quindi innaturale la volontà di sopprimere la rabbia da cui scaturisce l aggressività e pertanto una idea illusoria secondo freud violentare l aggressività dell uomo fino al punto di eliminare il concetto di guerra ci rimane la speranza di poterla contrastare con la nostra indignazione perché non possiamo fare a meno di farlo è la conclusione di freud che riempie il pacifismo di ragione organica ossia modificazione evolutiva civilizzazionedella vita pulsionale verrebbe da chiedersi quanto ha a che vedere l indignazione con la paura o persino col desiderio di guerra piuttosto che col processo di incivilimento freud o di civilizzazione può forse la paura scaturire solo nei momenti in cui sotto sotto cova il desiderio di guerra sarà questo il motivo per cui riusciamo a restare pacifici osservatori di guerre pur esistenti e passate inosservate senza che la paura ci pervada socialmente privi della spinta del desiderio oppure si può davvero sperare che vi sia stata una progressione del cervello umano della supremazia del ben dell intelletto sulle pulsioni selvagge possiamo forse dire che lo stomaco dell uomo di neanderthal fosse diverso meno evoluto di quello dell uomo della v strada di new york la semplice persistenza della guerra ci smentisce sulla supposta evoluzione della specie quantomeno ciò non riguarderebbe tutti i singoli che compongono la collettività l umanità è complessivamente passata alla sua fase intelligente non siamo poi così intelligenti nella sottintesa definizione non tutti quali metodi educativo evolutivi allora per arginare la guerra metodi selettivi di governo con uomini evoluti più che di potere 12

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editoriale guerra in barattolo ­ stella morgese artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due non è possibile allo stato attuale omogeneizzare la collettività allo stesso modo in cui non è possibile chiedere in natura di avere una generazione di uomini tutti della stessa altezza meglio statura sostantivo che offre il fianco a poliedrica interpretazione innegabile sarebbe la statura di coloro che dediti alla politica volessero dedicarsi al senso estetico della vita interiore giustappunto per arginare decisioni ahimè pur sempre uomini che prendono decisioni per la collettività ci rimane un grosso problema la nostra rabbia rende la nostra stessa vita sul pianeta molto fragile siamo astronauti tutti imbarcati sulla navicella terra ciò che impressiona è ciò che siamo riusciti a produrre per farci la guerra rispetto alla nostra navicella improvvisamente angusta per macchine da guerra globali il barattolo ruzzola sul nostro formicaio indiscriminatamente stella morgese 13

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solidarietà ­ progetto arte per la vita artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due l associazione acqua per la vita water for life wfl è stata fondata da elio sommavilla nel 1987 con l obiettivo di preparare i giovani geologi somali a trovare delle soluzioni ai gravi e drammatici problemi della somalia la scarsità di acqua da bere e l alta salinità causa prima dell alta mortalità infantile dal 1987 al 1991 viene realizzata dagli stessi geologi somali una serie di ricerche idrogeologiche in tutto il paese con scavo di pozzi nelle città nei villaggi e in punti d incontro dei nomadi nel `91 di fronte alla tragedia della fame e all arresto dell attività agricola a causa della guerra civile l associazione estende l attività al settore dell irrigazione nelle regioni del medio e basso shabeelle per permettere ai contadini di produrre il cibo per la propria sopravvivenza contemporaneamente si prende cura delle vittime della guerra e della fame aiutando migliaia di orfani a sopravvivere a crescere e a costruirsi un futuro agli orfani ed ai ragazzi poveri dei villaggi l associazione dedica attualmente la maggiore parte delle sue energie con l intento di renderli autosufficienti e metterli in grado di diventare protagonisti nel processo di ricostruzione del loro paese elio sommavilla è geologo docente presso l università di ferrara e di mogadiscio attualmente in pensione da quasi 30 anni ha messo a disposizione le sue competenze tecniche e dedicato tutte le sue energie per realizzare il grande sogno di ridare dignità e speranza ad una popolazione oppressa dalle tragiche conseguenze del sottosviluppo e negli ultimi 14 anni di una guerra civile ancora in atto profondo conoscitore e rispettoso della realtà somala ha studiato e introdotto una nuova tipologia edilizia ecologica non utilizza il legno ben inserita in abitati di capanne con fondazioni adatte a terreni espansivi l ha utilizzata anche nei nuovi edifici scolastici in costruzione nei villaggi suo è anche il modello di banco scolastico monoposto adatto alle esigenze del metodo didattico attivo ha messo a punto un sistema meccanizzato di sollevamento dell acqua dei pozzi a largo diametro di facile costruzione e gestione che consente la protezione dall inquinamento esterno attualmente si sta occupando di perforazione di pozzi mediante tecniche semplici ed economiche e di energia solare per l emungimento dell acqua e per l illuminazione iniziando dalle scuole dei villaggi nei quali l elettricità non esiste ancora ha in cantiere anche un progetto per il montaggio di pannelli fotovoltaici da affidare assieme a parecchie altre iniziative agli orfani del `92 filosofia di intervento aiutare per non avere piÙ bisogno di aiuto non il pesce e nemmeno la lenza ma solo quanto occorre per costruirsela 14

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solidarietà ­ progetto arte per la vita artinsieme la rivista che viene come viene anno quattro ­ numero infinito ­ universo due cioè non un centesimo perduto a monte in uffici impiegati esperti e espatriati le spese di gestione sono dell ordine dello 0,6 il risparmio calcolabile in base agli standard di varie organizzazioni copre gli stipendi dei 350 operatori locali ciascuno con una media di più di 10 familiari a carico i quali dopo un periodo di lavoro fatto assieme a pochi volontari italiani gestiscono i programmi senza gli handicap incontrati dagli espatriati per problemi di lingua e cultura e con maggior senso di responsabilità e gratificazione coinvolgendo le comunità un effetto a catena che non scompare con i progetti cara amica o caro amico se vuoi ringraziarci per il servizio culturale che svolgiamo in questo luogo virtuale fai una libera donazione alla onlus water for life aiutaci ad aiutare la vita partecipa al progetto arte per la vita di artinsieme la cultura in arte al servizio della solidarietà donate alla water for life ognuno per quello che puo potrete dirvi almeno io l ho fatto causale donazione progetto arte per la vita di artinsieme 15

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