Storia dell'AIA nel Trentino Alto Adige

 

Embed or link this publication

Description

Storia dell'AIA nel Trentino Alto Adige

Popular Pages


p. 1

associazione italiana arbitri comitato regionale arbitrale trentino ­ alto adige storia dell associazione italiana arbitri nella regione trentino ­ alto adige 1946 2010

[close]

p. 2

pubblicazione del comitato regionale arbitrale di trento in distribuzione gratuita agli associati layout e stampa tezzele by esperia bolzano

[close]

p. 3

associazione italiana arbitri comitato regionale arbitrale trentino ­ alto adige storia dell associazione italiana arbitri nella regione trentino ­ alto adige 1946 2010

[close]

p. 4

all ab bruno condini presidente del cra/tn dal 1964 al 1988 ed a tutti i dirigenti sezionali provinciali e regionali che con passione e disinteresse hanno reclutato formato seguito e diretto gli arbitri di calcio del trentino alto-adige 2

[close]

p. 5

introduzione con questo lavoro abbiamo cercato di ricostruire in dettaglio la storia del comitato regionale arbitrale del trentino alto adige che unita a quella sintetica delle cinque sezioni riassume il cammino associativo e tecnico dell associazione italiana arbitri della figc nella nostra regione abbiamo ricercato e catalogato dati notizie e documenti con l intento di costituire un archivio della memoria ed una testimonianza di passione di lavoro e di vita da lasciare in eredità ai futuri arbitri ed ai loro dirigenti che seguiranno le nostre orme purtroppo molta documentazione d archivio è andata perduta nel tempo causa i molteplici trasferimenti che ha dovuto subire la sede del cra quindi i dati sui quali si articola questa ricerca provengono in parte dalla lettura della raccolta della rivista l arbitro e principalmente dalla testimonianza dei colleghi elencati a piè pagina i quali assieme a molti altri sono stati protagonisti in prima persona delle vicende buone ed anche tristi contenute nel volume la carrellata di nomi incarichi avvenimenti ed anche successi rende l idea di quanti dirigenti arbitrali in oltre sessant anni di attività si sono avvicendati per formare arbitri designarli per la direzione di migliaia di gare vivere e far crescere la nostra associazione convinti di servire non solo la causa dello sport ma anche per un ideale di legalità da far rispettare in campo e nella vita riteniamo che tutte queste vicende meritino di essere raccolte raccontate e tramandate un vivo ringraziamento nella più sincera amicizia a tutti coloro che ci hanno dato la possibilità di raggiungere l obiettivo in particolare agli ab sergio bertoldo e mariano varesco opera realizzata dall ab michele toccoli con la collaborazione dei presidenti di sezione ed il prezioso contributo storico dei colleghi ab giuseppe chiarani di arco-riva ab franco grano e bruno ramperti di bolzano ab mario seppi di merano ab roberto borghetti e paolo miorelli di rovereto ab mario epifani luciano ketmaier gianni pegoretti ivo pontalti e mariano varesco di trento nonché del dr osvaldo carbonari presidente del c.r figc di trento e del cav lucio buoso di bolzano storico del calcio regionale trento maggio 2010 3

[close]

p. 6

presentazione a cura del presidente del cra la soglia di 60 anni di costante crescita e piena attività rappresenta un traguardo storico in qualsiasi settore della vita ed in particolare per un associazione che opera in una realtà complessa quale la regione trentino alto adige È stato quindi con particolare piacere che ho sostenuto la fatica dell amico ab michele toccoli e plaudo alla sua iniziativa editoriale peraltro già apprezzata in altri campi che attraverso la memoria degli eventi e dei protagonisti illustra la passione di chi si è impegnato e si impegna nel reclutamento nella formazione e nell impiego degli arbitri di calcio trentini ed altoatesini il ricercare e mettere in sequenza cronologica tanti nomi avvenimenti e dati raccogliere documenti fotografici intervistare dirigenti arbitrali di decine di anni fa è stato sicuramente un lavoro lungo costato pazienza e costanza ma il cui risultato è un opuscoletto che deve essere motivo d orgoglio ed occasione di nuovi stimoli per la nostra associazione nel decorso degli anni si sono succedute delusioni e soddisfazioni si è lavorato molto ed in silenzio ma alla nostra scuola e questo è molto importante centinaia di giovani si sono formati e sono cresciuti come arbitri e come uomini con il loro impiego da ala al brennero migliaia di altri giovani hanno potuto praticare l avvincente giuoco del calcio inoltre tante vicende nostre meritavano di essere raccontate e tramandate da sportivo mi piace pensare che le più belle soddisfazioni debbano ancora venire ed è con questo spirito che a nome di tutti gli appartenenti all aia di questa regione assicuro che continueremo ancora a lavorare ed a crescere afq denis salati 4

[close]

p. 7

saluto del presidente nazionale saluto con piacere la stampa del prezioso lavoro con cui l arbitro benemerito michele toccoli ha accuratamente ricostruito la storia dal 1946 ad oggi del comitato regionale arbitri del trentino alto adige e delle sue sezioni da questo agile volumetto emerge viva la figura di molti arbitri che nelle realtà più diverse dai campi di periferia ai palcoscenici internazionali hanno onorato la nostra associazione con la loro attività ed il loro impegno ringrazio quindi l autore per queste pagine così dense di sincera passione per il nostro mondo arbitrale e mi auguro che da esse i giovani arbitri possano ricavare valide indicazioni per il futuro sono certo infatti che le splendide valli trentine ed altoatesine sapranno dare anche in futuro ottimi arbitri e dirigenti capaci di contribuire a tutti i livelli ad una sempre migliore realizzazione delle finalità sportive ed etiche che ormai da un secolo sono patrimonio inalienabile dell associazione italiana arbitri marcello nicchi 5

[close]

p. 8

sommario pagina dedica introduzione presentazione saluto del presidente nazionale dell aia capitolo i capitolo ii capitolo iii capitolo iv brevi cenni sulla nascita dell a.i.a i gruppi arbitrali 1911/1945 rifondazione dell a.i.a istituzione del comitato regionale arbitrale c.r.a e delle sezioni 1946/1972 istituzione della commissione arbitri regionale c.a.r 1972/1988 soppressione della c.a.r istituzione e soppressione degli organi tecnici provinciali o.t.p ritorno delle designazioni agli organi tecnici sezionali o.t.s 1988/2010 dirigenti regionali e provinciali presidenti di sezione incarichi vari raduni manifestazioni varie ed avvenimenti degni di nota crescita della forza arbitrale 1946/2010 2 3 4 5 7 8 11 17 capitolo v capitolo vi capitolo vii 25 37 47 49 53 63 75 81 87 92 capitolo viii organizzazione della f.i.g.c nel trentino alto adige capitolo ix capitolo x capitolo xi capitolo xii la sezione di trento la sezione di bolzano la sezione di rovereto la sezione di merano capitolo xiii la sezione di arco-riva capitolo xiv organigramma cra 2009/2010 6

[close]

p. 9

capitolo i brevi cenni sulla nascita dell a.i.a i gruppi arbitrali 1911 1945 il 27 agosto 1911 nasce ufficialmente a milano l associazione italiana arbitri a.i.a mentre il trentino-alto adige fa parte dell impero austro-ungarico con lo sconvolgente conflitto della 1a guerra mondiale la nostra regione viene inglobata nel regno d italia nel 1923 viene istituita la venezia tridentina un unica provincia da borghetto al brennero con capoluogo trento la provincia di bolzano viene costituita nel 1927 ma la bassa atesina continua a far parte della provincia di trento sino al 1948 anno di emanazione dello statuto di autonomia della regione trentino alto adige all interno della quale le due province di trento e bolzano esercitano competenze delegate nel 1926 l a.i.a viene sciolta e sostituita dal comitato italiano tecnico arbitrale c.i.t.a che si uniforma come anche la figc alla struttura corporativa del resto dell italia fascista ed accentra il controllo sui direttori di gara da parte della federazione pur recando nel complesso una maggiore modernità alla struttura arbitrale in quegli anni l attività calcistica in regione è modesta e conseguentemente anche quella arbitrale i direttori di gara una ventina fanno capo al fiduciario regionale dell allora c.i.t.a che è giuseppe armani di rovereto nel 1929 nasce il gruppo arbitrale di bolzano seguito nel 1932 da quello di trento nel 1933 da roma quale istruttore di educazione fisica nelle scuole prima di merano e quindi di bolzano giunge l arbitro renato pasturenti questi che nel dopoguerra diventerà un grande dirigente dell a.i.a ricoprendone anche la carica di vice presidente si adopera per l organizzazione arbitrale della regione È nominato fiduciario per la zona meranese fondandovi un sottogruppo che si appoggia a quello di trento gettando inoltre le basi per costituire successivamente in bolzano città dove due anni dopo andrà a risiedere un associazione di arbitri ufficialmente non ancora costituita le direttive giungono dal gruppo arbitri di trento città ove ha sede il fiduciario regionale della c.i.t.a inizialmente guidato dal bolzanino pio caliari 1934 poi da adalberto bragagna e nel 1938 dal veronese giovanni mendo sempre negli anni 30 si sviluppa in regione un intensa attività calcistica sotto l egida della u.l.i.c unione libera italiana calcio fondata nel lontano 1917 da luigi maranelli ed entrata poi a far parte della sezione autonoma di propaganda della figc in quel periodo molti direttori di gara fanno parte dei quadri dirigenziali della ulic seguiti poi da altri che frequentano appositi corsi e diventano arbitri federali a tutti gli effetti nell ambito di questa istituzione calcistica sorgono comitati a riva del garda rovereto trento bolzano merano e bressanone la maggior parte degli arbitri sono ufficiali e sottufficiali delle forze armate dislocate nei numerosi centri di formazione ed addestramento delle truppe nonché dipendenti pubblici e delle ferrovie dello stato immigrati in regione per motivi di lavoro il lungo tragico 2° conflitto mondiale impone la cessazione di ogni attività calcistica migliaia di giovani vengono mandati allo sbaraglio sui vari fronti dell europa della russia e dell africa molti troppi non tornano più tutto il materiale d archivio va distrutto il mitico fischietto monte grappa il primo distintivo adottato dagli arbitri italiani comitato italiano tecnico arbitrale 7

[close]

p. 10

capitolo ii rifondazione dell a.i.a istituzione dei comitati regionali arbitrali e delle sezioni 1946 1972 terminato il conflitto mondiale durato oltre sei anni si pensa alla ricostruzione del paese e delle città ed alla riorganizzazione delle istituzioni il 25 luglio 1946 a bologna viene rifondata l associazione italiana arbitri con l abolizione della sigla c.i.t.a l istituzione del settore arbitrale della figc e la trasformazione dei gruppi arbitrali in sezioni con compiti di reclutamento ed addestramento degli arbitri di calcio riprende l attività calcistica e quindi anche quella arbitrale impresa non semplice perché il problema più urgente è quello di reclutare nuovi direttori di gara in regione la figc inizia ufficialmente l attività calcistica nel 1947 vds capitolo viii con campionati di 1a e 2a categoria allora divisione nelle due province inoltre durante il periodo estivo è in vita il famoso torneo giudicariese con gare spesso surriscaldate sui campi sportivi di molina di ledro tiarno di sotto storo condino pieve di bono tione pinzolo fiavè ecc ove sono impiegati arbitri trentini e bolzanini trasportati nelle varie località con una lancia ardea messa a disposizione dalla figc e riportati a trento alla sera per riprendere poi il treno da parte dei bolzanini i terreni di giuoco dell epoca non sono recintati sovente lo spogliatoio è una baracca un fienile od un abitazione privata i protagonisti ancora in vita ormai rari raccontano di giornate avventurose ma non mancavano le soste serali nei caratteristici ritrovi delle vallate trentine in regione la nostra associazione è guidata per due anni da giovanni mendo coadiuvato da giovanni ratti e giuseppe savegnani e per un altro biennio da albino pedrotti coadiuvato da rigatti enrico di riva del garda e tomei giovanni di trento il 10 novembre 1950 è nominato fiduciario arbitri regionale adalberto bragagna che ha per segretario ferruccio taverna le due sezioni di trento e bolzano sono affidate rispettivamente a giovanni mendo 1946 giuseppe savegnani 1947-1949 ed ancora giovanni mendo 1949-1951 la prima ed a felice fontana 1946-1951 quella bolzanina nel 1951 mario bregoli è nominato presidente del comitato regionale arbitrale seguito da diego perini 1960-1964 e da bruno condini che ricoprirà tale carica sino al 1988 quali vice presidenti si avvicendano luigi lunardelli luciano ketmaier e franco degasperi la sezione di trento è presieduta da giovanni mendo 1951-1956 mario bregoli 1956-1959 bruno condini 1959-1964 ancora giovanni mendo 1964-1968 e da ezio chiarani 1968-1972 ab albino pedrotti responsabile regionale dal 1948 al 1956 1950 stadio druso di bolzano da sinistra giovanni sepp antonio santi ed alfredo scapini ab mario bregoli presidente del cra dal 1951 al 1960 8

[close]

p. 11

la sezione di bolzano è affidata ad antonio santi 1951-1964 al quale seguono biagio vittoria 1964-1967 e mario bregoli 1968-1972 a bolzano nella sessione d esami dell 11 dicembre 1949 vengono nominati aspiranti arbitri egidio abram renzo armani rovereto luciano bertoncin luigi camin spartaco di tolla isidoro fedele fernando malfetheiner lino mattei gino munda carlo sovilla alberto stimpfl carlo tasselli ed erino zorzi trento sempre a trento nella sessione d esami dell 8 febbraio 1951 vengono nominati aspiranti arbitri armando boller tullio briani bruno condini adolfo dezulian brunone fabbro diego fontana raffaele gaddo luciano ischia franco niato sestilio porciani ferruccio restone giorgio salmi e claudio laich rovereto appare sulla scena arbitrale trentina la figura carismatica di bruno condini atleta di primo piano dell atletica leggera già internato in germania dal 1944 al 1945 il quale dopo un periodo di attività arbitrale sino alla iva serie assumerà per cinque anni la presidenza della sezione di trento e poi ricoprirà la carica di presidente del cra dal 1964 al 1988 il 13 luglio 1950 viene istituita la sezione di rovereto affidata inizialmente a tullio delaiti 1950-1960 seguito da giuseppe armani 1960-1968 e da ezio mattei 1968-1973 nella sessione d esami di trento del 10 marzo 1953 diventano aspiranti arbitri arsilio battistella bolzano roberto boccardi paolo casari alessandro galvagnini carlo giacomuzzi lino martinelli silvio migliucci merano giuseppe morelli giuseppe muni fausto pasqualini adolf pruenster merano umberto tita e sergio villa questi i primi arbitri del trentino alto adige usciti dai corsi dell immediato dopoguerra che però andranno aumentando di numero ogni anno sino a superare nel 1972 le 200 unità iniziano i raduni regionali tecnico-associativi organizzati a rotazione dalle sezioni non mancano le rappresentative alle gare nazionali di atletica dell aia gite all estero ed in varie parti d italia vds capitolo vi le sezioni hanno la sede presso esercizi pubblici od abitazioni di associati quella di trento ha il recapito presso adalberto bragagna in via grazioli 29 quella di bolzano alla casella postale 66 mentre quella di rovereto all albergo rovereto di corso rosmini il cra opera presso la figc di trento nel 1962 viene istituito nei capoluoghi di provincia il delegato tecnico che provvede alle designazioni delle gare in ambito provinciale con la necessaria collaborazione del rispettivo presidente di sezione mentre nella città di rovereto viene creato un comitato locale della figc numerosi sono i colleghi che si alternano in questo compito a bolzano lu ab diego perini presidente del cra dal 1960 al 1964 1966 l arbitro meranese francesco ghirardello dirige varese-como serie b ab bruno condini presidente del cra dal 1964 al 1988 9

[close]

p. 12

ab luciano ketmaier presidente della car dal 1972 al 1974 ab ezio chiarani presidente della car dal 1974 al 1976 ab franco degasperi presidente della car dal 1976 al 1980 ab giorgio radoani presidente della car dal 1980 al 1984 ciano bertoncin ennio cum renzo zago ed alfredo scapini a trento luigi lunardelli luciano ketmaier franco degasperi ed ivo pontalti a rovereto il presidente di sezione o suo collaboratore nel maggio 1965 francesco ghirardello raggiunge il traguardo della can-a/b il 25 aprile dello stesso anno al termine della gara di 1a div vipiteno-termeno l arbitro walter delazer della sezione di bolzano è vittima di una drammatica aggressione che lo costringerà a diversi giorni di ricovero ospedaliero nel 1967 nasce ufficialmente la sezione di merano diretta inizialmente da egidio abram e quindi da francesco ghirardello 1968-1974 in questo periodo vengono nominati arbitri benemeriti giuseppe armani mario bregoli ezio chiarani giovanni mendo albino pedrotti e diego perini sono inseriti in organico can/ab l arbitro francesco ghirardello ed i guardalinee renzo armani silvio eccel livio fioroni e gino trentini operano alla can/c · gli arbitri mario bregoli ed erino zorzi · i guardalinee dino dal bosco angelo gambalunga renato germano brunero massi ezio mattei rino pol antonio santi gino vittoria e giovanni zorzetto · i commissari speciali enrico rigatti ed erino zorzi i numerosi colleghi che raggiungono la iva serie e la can/d sono elencati nei capitoli delle rispettive sezioni giugno 1968 l arbitro francesco ghirardello in palermo-catania serie b valida per la promozione in a ab mario epifani presidente della car dal 1984 al 1988 presidente del cra dal 1988 al 1992 10

[close]

p. 13

capitolo iii istituzione della c.a.r commissione arbitri regionale 1972 1988 nel 1972 l a.i.a istituisce le commissioni arbitri regionali c.a.r presiedute da un vice cra e con incombenze prettamente tecniche di designazione degli arbitri e dei commissari speciali a livello regionale al comitato regionale arbitrale cra sono demandati compiti direttivi associativi e di coordinamento car-sezioni in trentino alto adige il condottiero e sempre bruno condini che nel suo lungo mandato è coadiuvato da silvio migliucci paolo miorelli e giacobbe miori segretario alla presidenza della car si avvicendano luciano ketmaier ezio chiarani franco degasperi giorgio radoani e mario epifani i loro vice sono sergio gottardi ivo pontalti pietro coianiz 1° dirigente regionale di bolzano albino pedrotti luciano soliman tonino braghini renato moro e giuseppe chiarani l incarico di segretario della car è svolto dagli stessi renato moro e giuseppe chiarani nel periodo in esame le sezioni sono affidate rispettivamente a bolzano mario bregoli renzo zago 1976-78 cirino pappalardo 1978-84 e michele toccoli 1984-88 merano francesco ghirardello e salvatore sorrenti 1974-1988 rovereto ezio mattei beppino gasperi 1974-76 renzo armani commissario 1977 ed alfredo trainotti 1977-1988 trento ezio chiarani franco degasperi 1973-76 e luciano ketmaier 1976-1988 nel luglio 1973 il comitato nazionale dell aia assegna all arbitro walter delazer di brunico bz il premio nazionale ina destinato al miglior arbitro a disposizione car non potuto transitare alla cad nel 1974 l aia prevede l importante incarico del fiduciario sanitario funzione svolta dal dr tarcisio de battisti di verona sino al 1978 cui subentra il dr silvano picone della sezione di arco/riva affiancato nel 1982 dal dr paolo girardi di bolzano il 22 novembre 1975 viene istituita la sezione di arco-riva affidata a primo tonini che la presiede sino al 1986 gli subentra poi silvio pederzolli 1986-88 continua l impegnativa opera di costruzione e designazione degli arbitri a livello sezionale dei delegati tecnici provinciali come già detto di emanazione sezionale in questi incarichi si avvicendano sezione trento ivo pontalti mario epifani ed ernando salati sezione bolzano alfredo scapini ennio cum giuseppe zucchelli pietro coianiz luciano soliman mario darin franco grano e karl rungger presso il comitato locale figc di rovereto opera renzo armani sino al 1988 il 17 marzo 1975 al termine della gara isi stadium-ac riva l arbitro bolzanino michele toccoli si ritrova il locale doccia invaso dal gas dell impianto di riscaldamento È salvato in estremis per una provvidenziale visita del presidente regionale della figc dr carlo mutinelli e dall intervento del massaggiatore rivano pierino bertamini la domenica 7 febbraio 1982 nel lazio durante la partita di can/d montespaccato-velletri il collega gianni prosser della sezione di rovereto è vittima di una improvvisa bestiale aggressione da parte di un gruppo di facinorosi che lo picchiano a sangue e lo riducono in fin di vita privo di conoscenza viene trasportato al vicino ospedale ove è raggiunto nella nottata seguente dal fratello il quale assumendosi ogni responsabilità lo trasporta al s.chiara di trento ove un equipe specializzata con un operazione maxifacciale di 12 ore lo fa sopravvivere ma in lui rimangono indelebili le tracce del selvaggio pestaggio viene promosso alla can/c ma 11

[close]

p. 14

subito dopo dismesso per inabilità fisica perde anche il posto di lavoro dopo annose pratiche burocratiche viene riconosciuto invalido al 70 e la cassa rurale di villazzano lo assume gesto che piano piano contribuisce a fargli dimenticare di essere stato oggetto di una grande ingiustizia nel giugno successivo gli rende visita il vice presidente dell aia giuseppe ferrari aggradi il 30 settembre 1991 a bagno di romagna gli verrà consegnato il bronzetto romano del premio sporterme con la seguente motivazione dedichiamo a lui il premio del coraggio e della fede nello sport all arbitro sfortunato la cui vicenda ammonisce e richiama tutti ai doveri nella lotta alla violenza nel calcio allo sportivo purissimo come pochi ne abbiamo conosciuti sono trascorsi quasi trent anni ed il fraterno amico e collega gianni prosser dopo una lunga attività quale commissario speciale ha lasciato l associazione verso di lui rimangono tuttora immutate la stima e la solidarietà di tutti i colleghi di quell epoca al termine della stagione sportiva 1981-82 il premio nazionale clemente viene assegnato dall aia centrale alla c.a.r trentina composta da giorgio radoani ivo pontalti e luciano soliman 11 maggio 1980 alessandria s.angelo lodigiano serie c terna del trentino-alto adige da sx renato moro sez trento edoardo palmeri sez bolzano e franco rossi sez merano 8 maggio 1982 stadio friuli di udine da sx alfredo nones sez bolzano mario facchin sez udine e giancarlo campanari sez bolzano 20 novembre 1983 taranto-foligno serie c/1 da sx renzo brugnara sez trento giancarlo dalfovo sez trento e sisto rigon sez bolzano 12

[close]

p. 15

nel 1984 l ab francesco ghirardello è designato quale fiduciario del centro studi dell aia con l incarico di tenere lezioni tecniche nelle sezioni ed ai corsi arbitri nel 1985 viene introdotta nell aia un importante innovazione la procedura automatizzata per le designazioni preceduta a titolo di esperimento e proposta da un progetto di informatizzazione messo a punto dalla car di trento allora composta da mario epifani tonino braghini giuseppe chiarani e renato moro il 12 maggio 1985 alle porte di bolzano si verifica uno spaventoso incidente stradale nel quale perde la vita un turista tedesco e numerosi sono i feriti tra i quali il delegato tecnico sezionale afq franco grano e l arbitro renato benedetti reduci da brunico ove hanno svolto rispettivamente l incarico di cs e di direttore di gara dopo diversi mesi di degenza e cure i due colleghi possono finalmente riprendere in pieno le loro attività sportive e professionali il 27-28 aprile 1987 gli arbitri del trentino alto adige organizzano la 2a tappa della fiaccolata per il 75° dell aia un ampio resoconto della manifestazione è riportato al successivo capitolo vi alla fine del 1988 per grande merito dei presidenti di sezione la forza arbitrale della regione si aggira attorno alle 500 unità vds capitolo vii nel periodo in esame dobbiamo anche registrare le seguenti note liete e tristi la nomina ad arbitro benemerito di egidio abram renzo armani bruno condini ennio cum franco degasperi mario epifani francesco ghirardello vittorio greguol luciano ketmaier ezio mattei rino pol ivo pontalti giorgio radoani antonio santi alfredo scapini luciano soliman e carlo sovilla presenza negli organi tecnici nazionali · alla can/ab dei guardalinee ezio bellotti giancarlo campanari alfredo nones mario tait primo tonini e bruno varignani nonché del commissario speciale salvatore sorrenti · alla can/c · degli arbitri giancarlo dalfovo alberto ferrari edoardo palmeri gianni pegoretti gianpaolo pola gianni prosser karl rungger ed il bolognese roberto vecchiatini aggregato a bolzano durante il periodo del servizio militare · dei guardalinee giorgio adami sergio barison raimondo bessone renzo brugnara lorenzo davanzo renato moro silvio pederzolli mario pisetta sisto rigon franco rossi salvatore scopelliti e mario seppi · dei commissari speciali luciano debiasi renato germano ed angelo paradisi · i numerosi colleghi che hanno raggiunto la can/d sono elencati nei capitoli delle rispettive sezioni la scomparsa dei sottonotati carissimi colleghi e dirigenti arbitrali ai quali rivolgiamo un sentito deferente ricordo · ab alfredo scapini delegato tecnico di bolzano deceduto il 12 giugno 1973 · ab giovanni mendo già presidente della sezione di trento deceduto nell inverno 1975 · ab ezio chiarani presidente della car strappatoci da un tragico incidente stradale nel veneto nella primavera 1976 · ab mario bregoli già presidente del cra e delle sezioni di trento e bolzano morto improvvisamente nella notte tra il 5 ed il 6 settembre 1976 · ae angelo tonini della sezione di arco-riva deceduto il 9 giugno 1977 in seguito ad un male incurabile · ab albino pedrotti vice car deceduto il 12 dicembre 1978 al rientro a bolzano da una riunione della car · ae giangaetano cioffi della sezione di trento perito in un assurdo incidente stradale alle porte di trento al rientro da una prestazione arbitrale in can/d · afq mario darin per anni delegato tecnico per la provincia di bolzano 13

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy