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il anno xi numero 4 segno periodico parrocchiale aprile 2011 riflessione del parroco parrocchia santa domenica v e m tremestieri me che mondo sarebbe senza la pasqua c tempo di pasqua arissimi sia lodato gesù cristo il prossimo 24 aprile domenica di risurrezione del signore celebreremo con gioia e solennità la santa pasqua gioia che da quel mattino del «primo giorno dopo il sabato» cfr lc 24,1 si estende per tutto l anno della chiesa in particolare nel tempo santo dei 50 giorni fino a pentecoste segue a pagina 2 n l editoriale del direttore el precedente numero de il segno esordivo dipingendo la pasqua come avvenimento che pone le basi della nostra cristianità perciò mi chiedo che mondo sarebbe senza la pasqua con questa domanda enigmatica che ricalca un famoso spot causa di sovrappeso per molti voglio porre l attenzione sul vero significato della pasqua passando non attraverso la definizione di ciò che è bensì attraverso la realizzazione della sua negazione che cristiano avremmo oggi se non fosse avvenuta la resurrezione di gesù cristo certamente 15 righe di un editoriale parroc chiale non riusciranno mai a sviscerare l argomento nella sua complessità e nel suo pieno raggio d azione per cui mi soffermerò solo su qualche aspetto o meglio su un aspetto in particolare la speranza se non ci fosse la pasqua oggi il cristiano sarebbe un uomo senza speranza nel senso più generale del termine il percorso che porta alla rinascita di cristo attraverso la sua passione è il massimo esempio di forza d animo di resistenza e di fiducia nel prossimo che la storia dell uomo possa vantare l immagine di un uomo che cade e si rialza questo è il simbolo della pasqua se unclicksu il mistero della risurrezione non si fosse realizzato l uomo di oggi cadrebbe e non avrebbe la forza di rialzarsi ed è proprio questo il grande dono che il signore ci ha voluto fare cadere con la consapevolezza o speranza concreta di potersi rialzare auguro alla nostra comunità di tremestieri di potersi rialzare insieme dopo ogni caduta sull esempio di colui che per primo cadendo e rialzandosi ci ha salvati buona pasqua dalla redazione il direttore gianluca leonardi primopiano la visita di mons costa l ritiro giovani ad alì primopiano 3 8/3/2011 attacco dei pirati a tremestieri caritas o scorso 19 marzo solennità di s giuseppe lo sposo della beata vergine maria mons giuseppe costa direttore dell ucd ha presieduto l eucaristia profittando della lieta circostanza per incontrare i catechisti della nostra comunità segue a pagina 4 vicini ma estranei o vicini e partecipi 5 segue a pagina 6 perchè lo coltivasse e lo custodisse scout 8 9 giappone ritorno al medioevo scienza
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2 aprile 2011 anno xi numero 4 ilsegno la parola le parole «surrexit dominus vere et apparuit simoni alleluja!» nel giorno della risurrezione la liturgia ci presenta un gran correre di persone maria di magdala corre per avvisare pietro e l altro discepolo cfr gv 20,2 anche questi due corrono per recarsi al sepolcro cfr gv 20,4 potremmo dire che l annuncio del risorto che gli angeli danno «donne perché cercate tra i morti colui che è vivo?» cfr lc 24,5 mette da subito in moto i discepoli ma non tutti corrono «la sera di quello stesso giorno» racconta l evangelista san luca cfr lc 24,13 due discepoli a passo tardo con il volto triste e il cuore deluso si allontanano da gerusalemme diretti ad emmaus e accanto ai discepoli altre figure sono in movimento gli anziani e i sommi sacerdoti si accordano con i soldati corrompendoli e pagandoli perché attestino che i discepoli hanno trafugato il corpo di gesù cfr mt 28,12-15 saranno state tante e diverse le motivazioni di questi movimenti maria maddalena e le altre donne si muovono quando albeggiava ancora per ultimare l improvvisata sepoltura di gesù interrotta a motivo del riposo sabbatico giovanni e pietro si muovono verso il sepolcro incuriositi dallo strano annuncio di maria di magdala «hanno portato via il signore dal sepolcro e non sappiamo dove l hanno posto» cfr gv 20,2 gli anziani del sinedrio si muovono per tempo perché desiderosi di chiudere definitivamente la questione gesù di nazareth i due discepoli diretti ad emmaus si muovono per allontanarsi da gerusalemme con tutto quello che la città santa significava e cominciava a significare da quei giorni una cosa comunque accomuna tutti questi movimenti la non staticità di essi evidentemente la risurrezione non è affare da morti da sedentari da statici da fermi da stanchi da delusi è vita restituita vita riacquisita vita che è gioia che è movimento senza fine non più soggetta a spazio e a tempo la sera di quel primo giorno dopo il sabato ormai «giorno del signore dies domini dies dominica» gesù appare ai due di emmaus circa 11 km da gerusalemme e ai discepoli nel cenacolo entrandovi a porte chiuse cfr gv 20,20 il verbo greco eghéiro per indicare la risurrezione di gesù dice «stare in piedi riessere in piedi rialzarsi smuoversi» ora lo stare in piedi esprime la prontezza di chi ascolta e dice la possibilità di camminare di correre di coinvolgere già nei salmi si cantava che «per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola poiché il messaggio del signore corre veloce» cfr sal 1918 5 e sal 147146 15 il correre verso una mèta diviene poi per l apostolo paolo una metafora della vita cristiana in toto in fil 3,12-14 scrive non ho certo raggiunto la mèta non sono arrivato alla perfezione solo mi sforzo di correre per conquistarlo perché anch io sono stato conquistato da gesù cristo dimenticandomi del passato e proteso verso il futuro corro verso la mèta per arrivare al premio che dio ci chiama a ricevere lassù in cristo gesù anche 1cor 9,24-26 non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono ma uno solo conquista il premio correte anche voi in modo da conquistarlo io dunque corro ma non come chi è senza mèta come anche in gal 2,2 «per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano» e 5,7 « correvate così bene » la risurrezione di cristo infonde negli uomini la speranza di raggiungere una mèta la speranza che il loro correre non è senza senso non più solamente mète parziali e intermedie o peggio illusorie ma la speranza di una mèta definitiva «cristo assiso alla destra del padre» in col 3,1-4 seconda lettura di pasqua paolo dice «voi siete risorti con cristo la vostra vita è nascosta con cristo in dio» non si tratta di qualcosa di diverso dall esperienza descritta in fil e 1cor È solo un approfondimento della natura della speranza cristiana la speranza cristiana non è una semplice aspettativa mi aspetto di raggiungere il cielo chissà forse ci arriverò anch io no una speranza così non potrebbe sostenere nessuna santità di vita la speranza cristiana è partecipare già grazie alla fede in dio per lo spirito che gesù riversa in noi della risurrezione «siete risorti con cristo» trovarsi già in qualche modo resurrezione piero della francesca col cuore «la vostra vita è nascosta con cristo in dio» per questo possiamo dire che la speranza è certa è avere già il cuore nella mèta da raggiungere vivere nella storia ma con il cuore già in cielo occorre allora prosegue paolo far morire ciò che appartiene alla terra per rivestirci di cristo che fa nuove tutte le cose cfr col 3,5.12 se si fa esperienza di cristo risorto nelle scritture e nello spezzare il pane dell eucaristia come per i due discepoli di emmaus cfr lc 24,33-34 il passo si rafforza la speranza si corrobora la fede risplende e si fa annuncio e partirono senz indugio e fecero ritorno a gerusalemme dove trovarono riuniti gli undici e gli altri che erano con loro i quali dicevano «davvero il signore è risorto ed è apparso a simone» augurandoci vicendevolmente di vivere la grande e santa settimana rafforzati e sostenuti dall annuncio del risorto per correre sulle strade dell uomo con la gioia di chi è rinato nel battesimo alla vita di figlio di dio volentieri tutti vi benedico in christo
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ilsegno aprile 2011 anno xi numero 4 3 primopiano portatori di carica positiva di gruppo giovani d omenica 20 marzo si è svolto ad alì superiore il ritiro spirituale di quaresima per i giovani organizzato dalla pastorale giovanile diocesana dal tema questi è il figlio mio l amato in lui ho posto il mio compiacimento ascoltatelo mt 17,5 a salire sul monte ci siamo stati anche noi giovani della nostra parrocchia che nonostante i vari impegni in comunità abbiamo fortemente voluto far parte della carovana che ha invaso il paesino jonico dopo la messa in comunità insieme al parroco abbiamo serpeggiato lungo il sentiero di montagna che ci ha portato fino alla chiesa madre all inizio del paese i primi incontri calorosi prima il nostro caro lillo che ha accompagnato i ragazzi di milazzo più sopra troviamo i giovani di santa eustochia con i quali abbia mo condiviso il pranzo a sacco godendo di un panorama mozzafiato finalmente giunti in piazza assistiamo alla nostra trasfigurazione come annunciava il vangelo della domenica davanti ai nostri occhi una nuvola bianca che piena di carica positiva ci accoglie è padre dario il direttore della pastorale giovanile con la sua consueta felpa bianca della prossima gmg2011 a madrid frenetico artefice di tutta questa invasione di gioventù dopo un momento di condivisione fra un sorriso e l altro e qualche scherzetto da prete ahimè giunge il momento per noi di scendere dal monte siamo certi però di farci portatori nella nostra vita parrocchiale di quella carica positiva che ci ha contaminato in questo ritiro di preparazione alla resurrezione in alto simpatico siparietto fra padre dario direttore della pastorale giovanile e il nostro parroco padre enzo majuri in basso foto di gruppo con i giovani di santa eustochia primopiano coraggio sono io non temere di elisa chirico omenica 20 marzo circa 80 giovani e ragazzi si sono ritrovati presso la comunità salesiana del san tommaso per vivere una giornata di ritiro organizzata dall mgs movimento giovanile salesiano di messina per offrire ai giovani e ragazzi appartenenti agli ambienti della loro missione l occasione per vivere un tempo di spiritualità e di fraternità in prepadon marcello mazzeo delegato ispettoriale della pg razione alla pasqua del signore dopo un primo momento di accoglienza e preghiera è toccato a don marcello mazzeo delegato ispettoriale della pg aiutare nella riflessione sul brano del vangelo di matteo 14 22-32 gesù cammina sulle acque in particolare due sono stati gli inviti che ha rivolto la preghiera sull esempio di gesù che salì sul monte solo a pregare che è essenziale per ogni cristiano il quale dovrebbe ritagliarsi dei momenti nella giornata per mettersi alla presenza di dio e d a non avere paura quando il vento contrario soffia problemi delusioni in amicizia amore perché gesù continua a ripetere a ciascuno coraggio sono io non temere concludendo con un augurio di avere il coraggio di dire in ogni momento di difficoltà e fatica signore salvami e seguito un momento di deserto e di condivisione nei gruppi per poi ritrovarsi in chiesa per la liturgia penitenziale occasione per fare un esame di coscienza ed accostarsi al sacramento della riconciliazione grazie alla presenza di alcuni sacerdoti nel pomeriggio dopo il pranzo a sacco e un momento di gioco che hanno aiutato a fraternizzare e conoscersi la giornata si è conclusa con la celebrazione della santa messa presieduta da don domenico luvarà sdb che commentando il vangelo della domenica e allacciandosi alla riflessione del mattino ha invitato a non lasciarsi spaventare dalle difficoltà del cammino di fede e a realizzare un rapporto vero con il padre attraverso la preghiera un momento ricco e intenso non solo di spiritualità di riflessione ma anche di gioia un momento per scoprire e riscoprire il carisma di don bosco!
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4 aprile 2011 anno xi numero 4 ilsegno primopiano le domande alle quali non hai mai trovato risposta di valentina leonardi officina teologica s empre di più è presente tra i giovani l esigenza di avere delle risposte chiare una ricerca di senso che non si trova negli oroscopi né nelle ricette preconfezionate degli opinionisti di turno chi più dei giovani ha sete di verità chi più dei giovani sente nel cuore un sincero desiderio di conoscere se stessi gli altri e l altro con questo intento nasce l idea dell officina teologica un opportunità di incontro per ascoltare riflettere dibattere su tematiche scottanti a partire da alcune esperienze di evangelizzazione di strada del gruppo goccia dopo goccia gli incontri che hanno avuto inizio a gennaio presso la sede della libreria pickwik hanno affrontato diversi temi di interesse attuale dio esiste dio è cattolico e ultimo l uomo deriva dalla scimmia tenuto nel mese di marzo dal nostro parroco p enzo majuri in libreria pickwik il nostro parroco cura il dibattito sul tema dell incontro insieme a un nutrito numero di giovani che lo ascoltano attentamente particolare ciò che è emerso dall ultimo dibattito è che fondamentalmente queste domande di senso sono una questione aperta che fede e ragione non vanno mai in contrapposizione ma si completano su terreni di competenze diverse che devono servire l uomo e non asservirlo che non possiamo animalizzare l uomo che per sua natura è ad immagine e somiglianza di dio ha bisogno di dio ed ha in sé un anelito di trascendenza che lo pone in necessario contatto continuo con il suo creatore invito soprattutto i giovani ad accogliere questa iniziativa come un opportunità di porsi in ascolto in maniera alternativa ai richiami che la nostra società ci offre per essere pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi 1pt 3,15 mons giuseppe costa festeggia in mezzo a noi 17 maggio 2011 il paese unito dal tricolore importante iniziativa quella svoltasi a tremestieri nella riccorrenza del 150° anniversario dell unità d italia in questo memorabile giorno anche il nostro paese si è vestito a festa colorandosi di verde-bianco-rosso il tricolore ha sventolato dai balconi per tutto il giorno per le strade e per le viuzze é un forte segnale patriottico degli abitanti del villaggio che sentono radicato l amore per la patria per la propria terra e per l unità dei popoli prosegue il cammino di conoscenza dei catechisti e dei cammini catechetici intrapreso dall ufficio catechistico diocesano lo scorso 19 marzo solennità di s giuseppe lo sposo della beata vergine maria mons giuseppe costa direttore dell ucd ha presieduto l eucaristia profittando della lieta circostanza per incontrare i catechisti della nostra comunità l incontro seguìto alla s messa ha permesso al responsabile diocesano dei catechisti di conoscere e apprezzare gli itinerari formativi che la nostra parrocchia offre a tutti dai 5 anni in su sì va ricordato la nostra comunità è una delle poche che preveda cammini formativi per i bambini piccoli di appena 5-6 anni oltre chiaramente all iniziazione cristiana e ancora il post comunione la preparazione alla cresima il cammino per gli adolescenti i giovani gli adulti le famiglie a queste iniziative vanno aggiunte tutte quelle altre che solo apparentemente non sono chiamate catechesi l oratorio parrocchiale in testa da biblista mons costa ha pure apprezzato i nomi di città bibliche che hanno i diversi anni di formazione catechetica ed ha pure altresì lodato e incoraggiato il cammino biblico di formazione che il nostro parroco p enzo mensilmente tiene con gli adulti infine a mons costa sono stati rinnovati gli auguri per il suo onomastico già espressi durante la celebrazione eucaristica con il dono di un icona raffigurante la santa famiglia di gesù maria e giuseppe dono del parroco e dei catechisti.
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ilsegno aprile 2011 anno xi numero 4 5 caritas parrocchiale vicini ma estranei o vicini e partecipi ci dal sonno della ragione e del cuore liberare la volontà di scegliere come cittadini responsabili di una comunità locale e mondiale stando a fianco di chi cerca di costruire un mondo più giusto più equo perché legge la realtà con altri occhi e si impegna per trasformarla custodire il fratello pur con la necessaria discrezione è impegno di tutti l intera comunità parrocchiale in ciascuno dei suoi membri è chiamata a vivere e a testimoniare la carità da qui scaturisce il suo impegno appassionato e il suo desiderio di ascoltare e di essere attenta alla voce di ogni uomo e donna per tentare di superare la precarietà di tante famiglie e fratelli occorre valorizzare la comunità come risorsa la carità infatti non può essere delegata a un gruppo ma attraverso la caritas interpella sempre tutta la comunità dal semplice dono di cose o di denaro offerta ad attività che impegnano le persone rapporti solidali fino alla condivisione della propria vita con la vita dei poveri vocazione l impegno della caritas inizia dalla testimonianza e si sviluppa con l animazione dell intera comunità per costruire relazioni e comportamenti coerenti con un volto fraterno di chiesa informazioni utili aperto tutti i giovedì non festivi dalle ore 18,00 alle ore 19,30 q uante volte non ci siamo indignati non abbiamo urlato e siamo rimasti indifferenti davanti ai loro volti sofferenti alle loro vite calpestate alla loro dignità e ai loro corpi feriti preferendo far finta di non vedere e non riconoscendoli come fratelli non è vero che non possiamo fare nulla noi possiamo diventare voce di chi non ha voce risvegliarcentro di ascolto il dono l angolodeldiacono battezzati nell amore p ace e bene anticamente il battesimo prevedeva due momenti successivi l immersione nell acqua come segno di morte e l immediata emersione simbolo di rinascita con lui cristo siete sepolti nel battesimo se questa frase di s paolo finisse così potremmo qualificarci come i cristiani del venerdì santo fermi alla passione mortificazione e sepoltura di nostro signore ma vivremmo un cristianesimo frustrato pieno di quella delusione che già sperimentarono i due discepoli di emmaus che avevano visto crollare le loro speranze di salvezza con la crocifissione di gesù l apostolo invece continua dicendo con lui siete anche risorti col 2,12 questo introduce un dinamismo nella nostra fede alla mortificazione della quaresima che soffoca persino il grido di gioia dell alleluia succede il giubilo della pasqua dio passa e trasforma la morte in vita nuova in rinascita al venerdì finalmente subentra la domenica il giorno del signore il seme marcito ha portato il suo frutto e con esso la gioia così la pasqua ricordi a tutti noi battezzati la nostra dignità di figli di dio di fratelli di cristo di dimora dello spirito santo faccio mie le seguenti parole di don tonino bello per augurarvi una buona pasqua cari amici come vorrei che il mio augurio invece che giungervi con formule di circostanza vi arrivasse con un sorriso senza parole come vorrei togliervi dall anima quasi dall imboccatura di un sepolcro il macigno che ostruisce la vostra libertà che non dà spiragli alla vostra letizia che blocca la vostra pace coraggio la risurrezione di gesù cristo nostro indistruttibile amore è il paradigma dei nostri destini la risurrezione non la distruzione non la fine il signore è risorto proprio per dirvi che di fronte a chi decide di amare non c è morte che tenga non c è tomba che chiuda non c è macigno sepolcrale che non rotoli via auguri
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6 aprile 2011 anno xi numero 4 ilsegno un click su a cura di gianluca leonardi quer pasticciaccio brutto de via consolare valeria remestieri 08/03/2011 serata apparentemente tranquilla le luci erano ormai calate quando cominciarono ad avvertirsi i primi movimenti sospetti nel villaggio il mare era inquieto una voce squarciò il silenzio -terraaaaaaaaaa erano arrivati i pirati tremestieri era in pericolo dal porticciolo irrompendo con la loro forza e voglia di conquista macinarono metri e metri alla volta della piazza guidati dalle due potenti famiglie piratesche i tutacanti e i tutasoni tutti erano rapiti da orfeo tranne lei titty accortasi del vascello si preoccupò di avvisare immediatamente silvestro che svegliò minny che con passo felpato corse nel vicino monastero ad avvisare fra pediruttu che con l aiuto delle suore organizzò una barricata per difendere la chiesa di tremestieri -non ce la potrai mai fare sei un folle gridò il primario del manicomio della parrocchia di santa domenica a fra pediruttu invitandolo a fuggire fortuna volle che mary poppins stesse svolazzando con il suo ombrellino proprio sopra il campanile avvertito il dramma che stava vivendo tremestieri in quelle ore mary non esitò a chiamare rinforzi iniziando dalla vicina sta t zione dei carabinieri dove trovò l appoggio del maresciallo cantalamessa e di tutti i detenuti la notizia circolò velocemente in tutto il globo sciàmi di eserciti provenienti dall estremo oriente e dal mondo arabo per arrivare fino al far west dei cowboy un vero e proprio flusso migratorio stava dirigendosi verso il nostro piccolo villaggio i pirati giunsero in men che non si dica al cospetto dell indomito fra pediruttu la disfatta era ormai alle porte quando i sasizzari ebbero una grande trovata decisero di evitare di condannare al rogo le ultime streghe per chiedere il loro aiuto queste ultime non ebbero alcun dubbio la soluzione era a portata di bacchetta magica solo una persona avrebbe potuto far volgere in positivo le sorti dell ormai quasi annientato tremestieri bastò un po di verde speranza trimmistirota velo bianco di tunica appartenente a un ministrante trimmistirotu rosso di cuore paesano trimmistirotu si intende ed eccolo qui in carne ed ossa giuseppe garibaldi e tutti vissero felici e contenti i iconoscete vo ed ora r ti i i protagonis stess
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ilsegno aprile 2011 anno xi numero 4 7 settimana santa aprile 2011 lunedÌ martedÌ mercoledÌ santo 18 19 20 aprile ore 9.00 santa messa segue esposizione ed adorazione del ss.mo sacramento ore 9.30-12.00 /ore 16.30 18.30 ore 18.00 celebrazione comunitaria dei vespri n.b martedì santo solo nel pomeriggio giovedÌ santo 21 aprile ore 10.00 solenne santa messa del crisma nella basilica cattedrale ore 19.30 solenne santa messa della cena del signore dalle 22.00 alle 23.00 adorazione comunitaria del ss.mo sacramento venerdÌ santo 22 aprile ore 16.30 ore 21.00 celebrazione della passione del signore tradizionale via crucis per le vie del villaggio di tremestieri sabato santo 23 aprile ore 9.30 ore 23.00 celebrazione della sepoltura del signore lodi mattutine del sabato santo veglia pasquale domenica di risurrezione 24 aprile ore 11.00 ore 18.00 solenne santa messa della pasqua di risurrezione santa messa della pasqua di risurrezione matthew akinyemi afw joseph basson afo i due salesiani che lavorano nell oratorio parrocchiale il 30 aprile 2011 ore 17 chiesa del san tommaso riceveranno rispettivamente il lettorato e l accolitato nella celebrazione eucaristica presieduta dall ispettore dei salesiani di sicilia don giovanni mazzali a loro l augurio di tutta la redazione che si unisce alla comunità intera nella preghiera.
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8 aprile 2011 anno xi numero 4 ilsegno zoomando a cura di ivana montenero uno sguardo sul mondo fenomeni sociali È io speriamo che me la scanso grande sorriso possiamo contare tutti i suoi denti ma facciamo attenzione allo sguardo esso sarà impietrito freddo gelido e senza calore perché è un detto comune che «l invidioso sorride con la bocca ma non con gli occhi!» naturalmente ad avere la peggio sarà l invidioso fegato ingrossato e sangue in bile che sia invidia buona ossia di emulazione o cattiva di vero e proprio odio non importa sempre invidia è speriamo di non suscitarla mai È facile dunque cedere a tale vizio piuttosto che accettare ciò che si ha e ciò che la vita ci riserva nel bene o nel male sarebbe bello invece condividere senza invidia ciò che agli altri dio ha riservato e non sarebbe male rimboccarsi le maniche per poter realizzare i nostri sogni senza vi il peggiore e meschino dei sentimenti considerato dalla chiesa cattolica uno dei sette vizi capitali fra di essi è il più deprecabile l invidia l invidia comporta infatti sentimenti negativi che sfiorano il rancore l odio e l ostilità verso colui che possiede qualcosa che l invidioso non ha è un sentimento subdolo perché lo si nasconde ma io avrei da obiettare in realtà se si fa attenzione alle persone che ci circondano possiamo subito renderci conto ahimè di quanti nutrano invidia nei nostri confronti l invidioso è perfettamente riconoscibile provate a condividere con chi vi sta accanto una gioia inaspettata una buona notizia o semplicemente la vostra serenità ebbene l invidioso a questo punto apre bene le labbra in un vere passivamente la nostra esistenza disprezzando quella persona più fortunata o più capace di noi ne guadagneremmo in salute non credete scout a cura di marmotta che non si arrende scienza di un degrado totale a cui enacia carattere di chi è tenadiventavamo semplici spettatori ci ce fermo nella volontà deciso presentammo all assessore amata nell azione perseveranza fermezla quale ascoltò l accorato appello za e si impegnò a incontrarci e proqualche anno fa riflettendo insiegettare insieme fu così che dopo me ai ragazzi su tutto ciò che ci cirqualche mese di dura fatica con conda e sognandolo a volte più bell aiuto anche di qualche genitore lo ci prendemmo cura della villetta volenteroso ripulimmo lo spazio adiacente alla salita per zafferia dopo aver preparato una relaziomolto frequentata da bambini e anne corredata di foto che facevano ziani ma nello stesso tempo un po vedere lo stato della villetta prima trascurata dagli addetti del comune e dopo l intervento ci ripresentamprendemmo questo progetto come mo dall assessore apportando anuna sfida e adottammo quello spazio felici anche di inaugurarlo con villetta di zafferia con tenacia gli scout a lavoro per ridare alla luce che dei suggerimenti che avrebbero potuto migliorarla abbattere le siepi padre giuseppe lonia tutto fu uno spazio verde che sapevano solo calamitare tutto il molto bello e cominciammo ad andarci con costanza alternandoci lupetti guide esploratori materiale che il vento trasportava e sostituirle con delle stacciocarichi di entusiasmo con pale rastrelli guanti e picconi vo nate ripristinare i giochi che nel tempo si erano usurati aggiunlevamo contribuire sporcandoci le mani a rendere più bello gerne altri e soprattutto ripristinare l illuminazione che avrebbe consentito la fruibilità anche in orari serali quel luogo ma ahimè più passava il tempo e più sembrava difficile oggi 6 aprile 2011 dopo aver atteso con pazienza e tenacia non credevamo ai nostri occhi passando nei pressi della eravamo rimasti soli cominciò il degrado l illuminazione una volta guasta non fu villetta tutti erano al lavoro le brutte siepi hanno lasciato il più ripristinata l altalena restò rotta e osservata da lontano da posto ad una signorile e funzionale staccionata l illuminazione gli occhietti di quei bambini che avrebbero voluto usarla e non ripristinata e alcuni suggerimenti che avevamo dato erano potevano i cestini di immondizia stracolmi di tutto di più stati presi in considerazione e realizzati l erba altissima per non parlare di tutto ciò che veniva lasciato quanto durerà dipenderà da tutti noi perché siamo certi che custodire e curare tutto ciò che ci circonda anche se fuori dalle dagli ambulanti di turno la nostra presenza non era più significativa perché alcuni in nostre porte di casa non è solo un atto dovuto ma ci consente terventi superavano le risorse che potevamo mettere in campo di essere protagonisti della nostra vita e essere buoni cittadini un bel giorno dopo lunghe verifiche presa fortemente co e buoni cristiani t perchè lo coltivasse e lo custodisse
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ilsegno aprile 2011 anno xi numero 4 9 a cura di marco mangano scienza giappone ritorno al medioevo n giorno hai tutto il giorno dopo non hai niente non serve aggiungere altro per una tragedia stavolta non annunciata non evitabile una potenza affermata patria del sushi dei samurai e della tecnologia all avanguardia nell ingegneria sismica edifici che hanno resistito alla potenza della più grande scossa mai registrata e per questo si dice «per fortuna è successo in giappone in altri posti i morti sarebbero stati milioni» non è una consolazione però il mare ha fatto sentire la sua potenza e ha distrutto ciò che la terra non è riuscita a fare quasi a vendicare l amica sconfitta e così dall era dei robot e di internet si torna al medioevo indietro di settecento anni e non c era niente che si potesse fare l onda contro il porto in giapponese tsunami è cito testualmente wikipedia.org un moto ondoso del mare originato da un terremoto sottomarino o da altri eventi che comportino uno spostamento improvviso di una grande massa d acqua quali per esempio una frana un eruzione vulcanica sottomarina o un impatto meteoritico in questo caso è stato lo spostamento della faglia ad agitare le molecole d acqua per capire la violenza d impatto di un onda del genere basta pensare al concetto fisico di energia che approssimativamente possiamo considerare pari alla sola energia cinetica cioè quella che compete al movimento di un corpo data dal semi-prodotto tra la massa e il quadrato della velocità mv2/2 se si pensa ai milioni e milioni di litri d acqua che giappone 11 marzo 2011 l apocalittica onda alta 6 metri investe violentemente i villaggi radendo al suolo tutto ciò che incontra il punto.tsunami che paura u si sono messi in moto ad una velocità di 600-700 km/h da elevare al quadrato si ottengono miliardi di joule scatenati sulle città giapponesi per intenderci se si convertisse questa energia in elettrica l italia soddisferebbe il suo fabbisogno per circa mille anni probabilmente sono stati fin qui sottovalutati certamente poco studiati e impossibili da prevedere al momento inoltre sono difficili anche da avvistare in quanto il fronte d onda è circa 600 volte l altezza dell onda stessa per cui una nave che abbia di fronte uno tsunami in mare aperto potrebbe non accorgersi dell imminente catastrofe il senso di impotenza non deve togliere però le speranze bisogna trovare la forza nel tempo di poter ricominciare di costruire ancora meglio ciò che per molti era già perfetto forti di una cultura sana e solida che molti a questo mondo dovremmo apprendere quanto ci hanno insegnato i giapponesi in questi giorni con la loro disciplina con il loro rispetto con la loro determinazione È crisi ma riescono a formare delle file ordinate per il cibo in quale paese al mondo si è mai visto quel popolo nel giorno della sua sconfitta ci ha insegnato cosa vuol dire dignità curiosità viaggio al centro della terra solo ipotizzato da giulio verne rappresentato in più salse al cinema fallito dall uomo il sogno di raggiungere il nucleo del pianeta probabilmente non avverrà mai però è possibile oltrepassare i confini della crosta terrestre fino a 6 km È il progetto che stanno portando avanti 24 paesi tra cui l italia con una trivella installata su una nave giapponese specializzata lo scavo si farà nell oceano all altezza dell america centrale dove è più facile perforare e si è più vicini al mantello il motto «siamo andati sulla luna ma non abbiamo mai superato i 2 km sotto terra» curiosità la casa più grande del mondo se già una casa di 2 piani e 200 mq sembra fin troppo grande per una famiglia di 4 persone cosa ne pensate di vivere in una che ne ha ben 27 si trova a mumbai in india realizzata dal miliardario mukesh ambani dal valore di oltre un miliardo di dollari in netto contrasto con le baraccopoli della città i 174 metri di altezza dell edificio sembrano eccessivi persino per un petroliere.
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10 aprile 2011 anno xi numero 4 ilsegno cultura a cura di elisa chirico festa nazionale da sud a nord cultura e arte hanno unito l italia nata per unire il 17 marzo l italia ha festeggiato i suoi 150 anni di unità la festa è stata contestata al nord dai leghisti anche se non da tutti e al sud da un movimento che sarebbe riduttivo definire neoborbonico la fatidica frase «fatta l italia dobbiamo fare gli italiani» attribuita a massimo d azeglio è efficace non so se sia superata certo gli italiani ci sono con grandi differenze tra nord e sud tra città e città ma ci assomigliamo più di quanto non ci piaccia riconoscere ci sono qualità che ci uniscono estro creatività fantasia intelligenza umorismo arte di arrangiarsi capacità di dare il meglio nelle difficoltà ci uniscono anche i difetti l interesse privato che prevale su quello pubblico la diffidenza verso lo stato l egemonia del «particulare» intuita da guicciardini il gusto dell autodenigrazione che si muta in fervente patriottismo se a denigrare l italia sono gli stranieri È un grande paese che può essere orgoglioso del contributo di bellezza sapere lavoro che con i suoi artisti scienziati emigranti ha dato all umanità cultura e arte che hanno unito l italia molto prima che lo sia stata politicamente ma è soprattutto nella nostra carta costituzionale che dovremmo fondare la nostra identità e unità vorrei concludere con le parole di un grande italiano piero calamandrei rivolte ai giovani nella costituzione c è dentro tutta la nostra storia tutto il no stro passato tutti i nostri dolori le nostre sciagure le nostre glorie son tutti sfociati in questi articoli dietro a ogni articolo di questa costituzione o giovani voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo fucilati impiccati torturati morti di fame nei campi di concentramento morti in russia morti in africa morti per le strade di milano per le strade di firenze che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta non è una carta morta questo è un testamento un testamento di centomila morti se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani nelle carceri dove furono imprigionati nei campi dove furono impiccati dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità andate lì o giovani col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione auguri italia il significato del tricolore dante alighieri purg xxx 31-33 sovra candido vel cinta d uliva donna m apparve sotto verde manto vestita di color di fiamma viva verde-speranza bianco-fede rosso-carità colori che rappresentano anche l arte e la letteratura italiana www.fattomatto/il segno.com terapie alternative per curare una sua paziente dalle crisi di panico uno psicologo brasiliano ha optato per una terapia d urto ha dato fuoco al lettino su cui giaceva la donna in cura per farla reagire ha spiegato ma la paziente oltre a non guarire dalle sue continue crisi ha riportato bruciature di secondo grado alla testa e alla schiena ed è stata ricoverata in ospedale lo psicologo invece è finito in cella compro oro a cura di samuel forestieri fatto matto le curiosità dal mondo del web a cura di samuel forestieri una casa a pois i signori tomasic erano molto legati a bingo un dalmata di appena 5 anni in seguito alla perdita del loro amato cane hanno deciso di pitturare l esterno della loro casa come le macchie bianche e nere tipiche di un dalmata secondo i tomasic il miglior modo per ricordare bingo era fare qualcosa per ricordare a tutti la sua esistenza così hanno iniziato a dipingere la loro casa sicuramente avrete preso un caffè ad una macchinetta automatica forse dei biscotti merendine o qualche bevenda ma mai nessuno di voi ha avuto il piacere di ritirare dei lingotti d oro il primo distributore progettato dall ingegnere tedesco thomas geissler è stato già installato tra la curiosità dei presenti ma anche dei media di mezzo mondo in quello che viene considerato l hotel più lussuoso di abu dhabi l emirates palace la macchina funziona come un bancomat solo che al posto della carta eroga lingottini di metallo prezioso del peso di 10 grammi ciascuno oppure in alternativa si può chiedere l erogazione di vere e proprie monete e se l oro tornasse anche se in pochi posti moneta di scambio cosa potrebbe succedere?
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ilsegno aprile 2011 anno xi numero 4 11 per vivere basta la pasta per raccontare la storia i 150 di un paese che è grande nel mondo per il suo gusto qualche esempio per racchiudere questa lunga storia la pasta già con questa parola si pensa all italia non a sicilia o toscana ma italia questo prodotto infatti è frutto della cultura italiana che è stato reinterpretato da ogni regione con la nascita di nuovi formati ogni provincia vanta un formato bucatini rigatoni maccheroni e a messina il formato margherita continuando potremmo trovare a tutti il proprio stile posso dire con certezza che prima che l italia fosse unita politicamente lo fu in cucina non a caso gli italiani sono definiti nel mondo come mangia maccheroni ovvero ci riconoscevano perché tutti 150 anni d italia sono un traguardo importante e vanno festeggiati ho seguito con attenzione questo anniversario cercando di avvicinare questa unità d italia agli sviluppi che hanno interessato la gastronomia siamo un paese molto famoso nel mondo perché sappiamo mangiare o meglio sappiamo come si mangia bene non è detto che poi lo facciamo sempre raccontare l italia attraverso il cibo è molto difficile molti dibattiti hanno sostenuto che siamo privi di comune identità in cucina ma siamo divisi tra le tante identità regionali non è affatto così chiaramente raccontarla tutta mi è impossibile ma basta prendere da nord a sud eravamo uniti nel fare una cosa mangiare la pasta già nel medioevo questo prodotto aveva un ruolo importante nella cucina arrivando nel xvii a diventare il piatto di riferimento la sicilia fu la prima ad interpretare il buon uso della pasta grazie alla dominazione araba che ne insegnò l essiccamento e quindi la possibilità di conservarla a lungo sembra banale immaginarsi gli antichi piatti di pasta con il pomodoro non è proprio così il pomodoro non è che un recente ingrediente fatto conoscere agli italiani l origine di questo frutto-ortaggio è del tutto americana guardato per secoli con sospetto dall italia mangiare mangiare conoscere a cura di alessio cannata bisogna arrivare nel 1700 per iniziare a vederlo impiegato come salsa da mettere sulla pasta il successo fu enorme e ancora oggi ne gustiamo le prove in sintesi la nostra non è una cultura regionale ma una conoscenza tutta italiana fatta di esperienze provenienti da casa e da lontano quelli che oggi mangiamo come prodotti di casa sono spesso prodotti che un tempo erano esotici non abbiate paura quindi a provare il nuovo perché un giorno potrebbe entrare a far parte della vostra tradizione definendolo al 100 prodotto italiano curiositàincucina vinitaly 2011 si svolge a verona dal 7 all 11 aprile la fiera più famosa al mondo sui temi del vino 4000 espositori per 50 mila visitatori attenti a non ubriacarvi è al quanto facile quaresima l astinenza dalle carni e il digiuno è una prassi dal profondo senso teologico per approfondimenti nota pastorale cei sul senso cristiano del digiuno e astinenza ortaggi tutti sappiamo che le verdure crude fanno bene attenzione non tutte la melanzana a crudo per esempio contiene solanina una molecola dagli effetti tossici la foto del mese la verità in vignetta perla di saggezza che bello poter tornare a dire domani vado a tagliarmi i capelli inno d italia goffredo mameli uniamoci uniamoci l unione e l amore rivelano ai popoli le vie del signore
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appuntamenti da non perdere officina teologica parrocchia santa domenica v e m www.parrocchiasantadomenica.it tel/fax 090621361 cell 3478820209 link utili www.diocesimessina.net www.pgmessina.it ecco la nostra email per poterci inviare i tuoi articoli suggerimenti commenti il responsabile padre vincenzo majuri direttore gianluca leonardi graphic designer salvatore forestieri segno periodico parrocchiale carosegno@alice.it redazione cannata a vivere per mangiare mangiare per conoscere chirico e cultura forestieri s fatto matto leonardi g un click su mangano m scienza montenero i zoomando diac soraci r l angolo del diacono responsabile vendite teresano e hanno collaborato gruppo giovani caritas parrocchiale scout valentina leonardi
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