giornalino palme

 

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17 aprile 2011 domenica delle palme 24 aprile 2011 risurrezione del signore foglio di informazione a cura della comunità parrocchiale la pietà di brindisi domenica delle palme «padre mio se è possibile passi via da me questo calice però non come voglio io ma come vuoi tu!» la parola mt 26,14-27,66 la riflessione meditando questo brano di vangelo mi chiedo quale e quanta speranza avesse gesù nel cuore spesso mi domando come il signore oltre tu o ciò che ha dovuto soffrire fisicamente abbia potuto sopportare la solitudine i suoi coloro con cui ha condiviso esperienze for ssime giornate e serate cammini miracoli parole a cui ha aperto il cuore e donato se stesso i suoi non hanno capito non lo hanno capito hanno scelto poi la via più semplice la fuga l abbandono ora è facile per noi dire che lui aveva fede nel padre la speranza che viene dalla fede è fru o di un lungo cammino di ricerca di perseveranza di resistenza di umiltà e di abbandono della propria esistenza nelle sue mani ci sono momen nella nostra vita in cui ciò che scegliamo ciò in cui crediamo non soltanto non viene condiviso ma prima di tu o non viene capito proprio da coloro che pensavi più vicino grazie gesù per avere voluto vivere questa dolorosa profonda solitudine per illuminarci il cammino con il tuo esempio sos eni preghiamo il nostro sguardo verso di te perché come per te la speranza della fede non venga mai meno ora mentre essi mangiavano gesù prese il pane e pronunziata la benedizione lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo prendete e mangiate questo è il mio corpo cari amici il cammino quaresimale volge ormai al termine e ci apprestiamo a vivere la gioia della pasqua in questo periodo abbiamo avuto modo di guardare e vivere situazioni e storie che ci hanno sconvolto e non poco penso al terremoto in giappone l esodo di tanti profughi che dalla sicilia sono giunti anche nelle nostre terre le rivoluzioni tante situazioni che ci lasciano pensare di come il mondo sia sempre in continua evoluzione e come a volte la tristezza prenda il sopravvento come ai discepoli di emmaus prendiamo la via che si allontana da gerusalemme il luogo della disfatta del fallimento per tornarcene a casa e continuare la nostra vita rassegnati ma la pasqua ci dice che il viandante è sempre pronto ad affiancarsi nel nostro cammino per parlarci di cose di cielo e così ridarci coraggio dobbiamo semplicemente lasciar ardere il nostro cuore da quelle parole sono parole che ci ridonano coraggio che illuminano il nostro sentiero come la colonna di fuoco che ha guidato il popolo eletto nel deserto è quella la luce che ha squarciato le tenebre della nostra debolezza e che ci ridona la vita e quella luce che ci accompagna attorno alla mensa e che ci riapre gli occhi per riconoscerlo resta con noi signore anche quando scende la sera non ci abbandonare buona pasqua fr salvatore e fr agostino www.lapieta.it www.radiofratesole.it giornalinolapieta@libero.it

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la parola gv 12,1-11 la riflessione qui ai piedi del tuo amore mi son chinato troppo ho ingoiato fiele amaro ha guastato la bocca ho accompagnato moren non sempre sono mor sereni sicuri di te ho incontrato gente donne e uomini ho ascoltato i loro tormen non tu erano conten di te ho parlato del regno giovani e vecchi mi hanno ascoltato ho raccontato di via verità e vita non tu hanno creduto in te qui ai piedi del tuo amore mi sono chinato porto come dono le mie sconfi e sconfi e mie ma non solo anche tue signore ed ora non riposerò in pace fino al giorno in cui ogni mio fratello scoprirà quanto grande sia il tuo amore qui prostrato ai tuoi piedi offro le mie sconfi e e le tue anche tu pace assoluta eterna pace a endi trepidante l arrivo dei tuoi figli tu aspe anche me con le mie sconfi e e con le tue lunedi 18 aprile sei giorni prima della pasqua gesù andò a betània dove si trovava lazzaro che egli aveva risuscitato dai mor e qui gli fecero una cena marta serviva e lazzaro era uno dei commensali maria allora presa una libbra di olio profumato di vero nardo assai prezioso cosparse i piedi di gesù e li asciugò con i suoi capelli e tu a la casa si riempì del profumo dell unguento allora giuda iscariota uno dei suoi discepoli che doveva poi tradirlo disse perché quest olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri questo egli disse non perché gl importasse dei poveri ma perché era ladro e siccome teneva la cassa prendeva quello che vi me evano dentro gesù allora disse lasciala fare perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura i poveri infa li avete sempre con voi ma non sempre la parola gv 13,21-33.36-38 martedi 19 aprile la riflessione un quarto d ora dopo compieta ritorno in cappella eri là anche tu addossato allo stesso altare fratello in ginocchio prostrato il silenzio con nua per un lungo istante un mormorio si alza proveniente dal profondo poi si amplifica allâh dio Âkbar il grande un sospiro dio silenzio allora sei voltato verso di me preghi per me un altro silenzio la tua a esa e tu res lì signore unico e onnipotente signore che ci vedi tu che unisci tu o so o il tuo sguardo signore di tenerezza e di misericordia dio che sei nostro pienamente insegnaci a pregare insieme da quel momento la nostra preghiera a due voci poi l uno e l altro cercano di penetrare insieme nell amore che narra dio tu o è semplice quando è dio che guida nient altro mentre gesù era a mensa con i suoi discepoli si commosse profondamente e dichiarò in verità in verità vi dico uno di voi mi tradirà i discepoli si guardarono gli uni gli altri non sapendo di chi parlasse ora uno dei discepoli quello che gesù amava si trovava a tavola al fianco di gesù simon pietro gli fece un cenno e gli disse dì chi è colui a cui si riferisce ed egli reclinandosi così sul pe o di gesù gli disse signore chi è rispose allora gesù È colui per il quale in ngerò un boccone e glielo darò e in nto il boccone lo prese e lo diede a giuda iscariota figlio di simone e allora dopo quel boccone satana entrò in lui gesù quindi gli disse quello che devi fare fallo al più presto nessuno dei commensali capì perché gli aveva de o questo alcuni infa pensavano che tenendo giuda la cassa gesù gli avesse de o compra quello che ci occorre per la festa oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri preso il boccone egli subito uscì ed era no e quand egli fu uscito gesù disse ora il figlio dell uomo è stato glorificato e anche dio è stato glorificato in lui se dio è stato glorificato in lui anche dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito figlioli ancora per poco sono con voi voi mi cercherete ma come ho già de o ai giudei lo dico ora anche a voi dove vado io voi non potete venire simon pietro gli dice signore dove vai gli rispose gesù dove io vado per ora tu non puoi seguirmi mi seguirai più tardi pietro disse signore perché non posso seguir ora darò la mia vita per te rispose gesù darai la tua vita per me in verità in verità dico non canterà il gallo prima che tu non m abbia rinnegato tre volte mercoledi 20 aprile la parola mt 26,14-25 uno dei dodici chiamato giuda iscariota andò dai sommi sacerdo e disse quanto mi volete dare perché io ve lo consegni e quelli gli fissarono trenta monete d argento da quel momento cercava l occasione propizia per consegnarlo il primo giorno degli azzimi i discepoli si avvicinarono a gesù e gli dissero dove vuoi che prepariamo per mangiare la pasqua ed egli rispose andate in ci à da un tale e ditegli il maestro manda a dire il mio tempo è vicino farò la pasqua da te con i miei discepoli i discepoli fecero come aveva loro ordinato gesù e prepararono la pasqua venuta la sera si mise a mensa con i dodici mentre mangiavano disse in verità io vi dico uno di voi mi tradirà ed essi addolora profondamente incominciarono ciascuno a domandargli sono forse io signore ed egli rispose colui che ha in nto con me la mano nel pia o quello mi tradirà il figlio dell uomo se ne va come è scri o di lui ma guai a colui dal quale il figlio dell uomo viene tradito sarebbe meglio per quell uomo se non fosse mai nato giuda il traditore disse rabbì sono forse io gli rispose tu l hai de o vieni presto ad aiutarmi siano confusi e annienta quan mi accusano in te mi rifugio signore siano coper d infamia e di ch io non res confuso in etervergogna no quan cercano la mia sventura liberami difendimi io invece non cesso di sperare per la tua gius zia mol plicherò le tue lodi porgimi ascolto e salvami mi hai fa o provare sii per me rupe di difesa molte angosce e sventure baluardo inaccessibile mi darai ancora vita poiché tu sei mio rifugio e mia mi farai risalire dagli abissi fortezza della terra mio dio salvami dalle mani accrescerai la mia grandezza dell empio dalle mani dell iniquo e dell op e tornerai a consolarmi allora renderò grazie sull arpressore sei tu signore la mia speranza pa la mia fiducia fin dalla mia gio per la tua fedeltà o mio dio canterò sulla cetra o santo vinezza o dio non stare lontano dio d israele mio la riflessione salmo 70

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la parola gv 13,1-15 prima della festa di pasqua gesù sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al padre dopo aver amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine mentre cenavano quando già il diavolo aveva messo in cuore a giuda iscariota figlio di simone di tradirlo gesù sapendo che il padre gli aveva dato tu o nelle mani e che era venuto da dio e a dio ritornava si alzò da tavola depose le ves e preso un asciugatoio se lo cinse a orno alla vita poi versò dell acqua nel ca no e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l asciugatoio di cui si era cinto venne dunque da simon pietro e ques gli disse signore tu lavi i piedi a me rispose gesù quello che io faccio tu ora non lo capisci ma lo capirai dopo gli disse simon pietro non mi laverai mai i piedi gli rispose gesù se non laverò non avrai parte con me gli disse simon pietro signore non solo i piedi ma anche le mani e il capo soggiunse gesù chi ha fa o il bagno non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tu o mondo e voi siete mondi ma non tu sapeva infa chi lo tradiva per questo disse non tu siete mondi quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le ves sede e di nuovo e disse loro sapete ciò che vi ho fa o voi mi chiamate maestro e signore e dite bene perché lo sono se dunque io il signore e il maestro ho lavato i vostri piedi anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri vi ho dato infa l esempio perché come ho fa o io facciate anche voi la riflessione stasera mi sento stanco non è il lavoro che mi ha stressato certo è stato fa coso impegna vo ma così è il lavoro è normale stasera mi sento stanco ho incontrato tanta gente ho ascoltato tante pene ho raccolto tan pesi m a stasera non sono stanco di questo hai ascoltato tan ed è difficile trovare chi ascol te non che non ci siano orec chie pronte disponibili ma ho bisogno di un cuore che sappia accogliere silenzi decifrarli trovare lunghezze d onda uguali non è cosa facile ancor più difficile incontrare sintonie stasera sono stanco perché mi sento solo ed è adesso che ho bisogno di te stasera mio signore fammi spazio accanto a te giovedi 22 aprile la parola passione del signore gv 18,1-19,42 stranaproprietàdellasperanza:non è un incertezza non è nemmeno un sapere non illumina come un faro piuttosto brilla tremula come una stella una speranza non può essere autenticaseèperentoriaochiassosa la riflessione la creazione nella tenebra geme verso di te dio di bontà al suo richiamo sgorga sulle nostre labbra un grido profondo di umanità oscuri tes moni di una speranza che innalza a te le loro mani legate i prigionieri della sofferenza nell ombra hanno fame di libertà da più lontano della genesi i nostri corpi se ne vanno verso la tomba ma al crogiolo della promessa la morte si trasforma in fuoco nuovo lo spirito d amore riempie la terra in uno slancio misterioso grida in noi vieni al padre oltrepassa la morte vedrai dio la riflessione santa maria donna del sabato santo estuario dolcissimo nel quale almeno per un giorno si è raccolta la fede di tu a la chiesa tu sei l ul mo punto di conta o col cielo che ha preservato la terra dal tragico blackout della grazia guidaci per mano alle soglie della luce di cui la pasqua è la sorgente suprema stabilizza nel nostro spirito la dolcezza fugace delle memorie perché nei frammen del passato possiamo ritrovare la parte migliore di noi stessi e ridestaci nel cuore a raverso i segnali del futuro una intensa nostalgia di rinnovamento che si traduca in fiducioso impegno a camminare nella storia santa maria donna del sabato santo aiutaci a capire che in fondo tu a la vita sospesa com è tra le brume del venerdì e le a ese della domenica di risurrezione si rassomiglia tanto a quel giorno È il giorno della speranza in cui si fa il bucato dei lini intrisi di lacrime e di sangue e li si asciuga al sole di primavera perché diven no tovaglie di altare ripe ci insomma che non c è croce che non abbia le sue deposizioni non c è amarezza umana che non si stemperi in sorriso non c è peccato che non trovi redenzione non c è sepolcro la cui pietra non sia provvisoria sulla sua imboccatura anche le gramaglie più nere trascolorano negli abi della gioia le rapsodie più tragiche accennano ai primi passi di danza e gli ul mi accordi delle can lene funebri contengono già i mo vi festosi dell alleluia pasquale santa maria donna del sabato santo raccontaci come sul crepuscolo di quel giorno sei preparata all incontro col tuo figlio risorto quale tunica hai indossato sulle spalle quali sandali hai messo ai piedi per correre più veloce sull erba come sei annodata sul capo i lunghi capelli di nazarena quali parole d amore andavi ripassando segretamente per dirgliele tu o d un fiato non appena fosse apparso dinanzi madre dolcissima prepara anche noi all appuntamento con lui destaci l impazienza del suo domenicale ritorno adornaci di ves nuziali per ingannare il tempo me accanto a noi e facciamo le prove dei can perché qui le ore non passano mai tonino bello pasquae invincibilesperanzadiquellochediovuolefarepertuttigliuomini venerdi 23 aprile sabato santo 24 aprile

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agenda parrocchiale dal 18 aprile al 1° maggio 2011 lunedì santo 18 aprile ore 19.00 s messa martedì santo 19 aprile ore 18.30 s rosario ore 19.00 s messa ore 19.30 via crucis per le vie della parrocchia mercoledì santo 20 aprile ore 18.30 s rosario ore 19.00 la cena ebraica giovedì santo 21 aprile ore 10.00 s messa crismale in cattedrale ore 18.30 s rosario ore 19.00 messa «in cena domini» venerdì santo 22 aprile ore 19.00 adorazione della croce sabato santo 23 aprile ore 23.00 veglia pasquale domenica 24 aprile pasqua di risurrezione s messe ore 9.00 11.00 19.00 originariamente la pasqua ebraica era considerata esclusivamente una festa pastorale che era praticata dalle popolazioni nomadi dell oriente durante la quale venivano offerte al gregge le primizie in seguito invece è divenuta una festa agricola durante la quale le persone offrivano persino le primizie della mietitura dell orzo attraverso la cottura del pane azzimo la pasqua ebraica è legata al simbolo religioso e storico che si trova nel capitolo dodici dell esodo in cui si racconta la migrazione dall egitto con mosè il popolo egiziano però mise pressione agli ebrei e li spinse a partire molto in fretta questi ultimi furono quindi costretti a portarsi dietro la pasta per il pane non ancora lievitata cioè il pane azzimo la via della croce è la via della vita essa è al centro del mistero della salvezza,delgrandeamoredidio,il quale amandoci ha dato per noi il suofiglio.seguendocristo,percorriamol itinerario del dolore che sboccia in gioia,dellacroci issionechepreparalarisurrezione,dellamorte chesimutainvita percorreremo e mediteremo questo cammino di salvezza in comunione con la chiesa martedi 19 aprile alle ore 19.30 la viacrucisparrocchialepercorrera le seguentivie:viaindipendenza,via taranto,viabarletta,viac.braico via federico ii di svevia via b marzolla via trani e rientro in parrocchia lunedì 25 aprile martedì 26 aprile ore 18.30 s rosario ore 19.00 s messa mercoledì 27 aprile ore 19.00 preghiera di lode rns giovedì 28 aprile ore 17.15 incontro ofs ore 18.30 incontro ac venerdì 29 aprile ore 18.30 s.rosario ore 19.00 s messa sabato 30 aprile ore 16.30 catechismo parrocchiale ore 19.00 s messa domenica 1 maggio s messe ore 9.00 11.00 19.00 ore 11.00 catechismo dei bambini di 1° anno ore 19.15 incontro giovani unramoscellodiulivo l olivo,nellaculturabiblica,èunapianta ricca di signi icati simbolici forse proprio perché è molto diffusa nella terra promessa infatti dio rivolgendosi al suo popololadescrive paesediulivi,diolioedi miele deuteronomio8,6-8 ilramodiulivoquindiesprimelarinnovataoffertadidiodiun alleanzaconl umanitàchenonverràmaimeno,nonostantei tradimenti dell uomo l albero sempre verde l olivo è anche simbolo di persona giusta che con ida nella fedeltà di dio in eternoepersempresalmo51,10 anche l apostolo paolo ha assunto l olivo come simbolo di cristo nel quale l alleanza di dioconl umanità,trovalasuapienarealizzazione il primo giorno della settimana santa la domenicadellepalme,ciricordal ingresso di gesù in gerusalemme ma nessuno dei quattrovangeliaccennaairamidiolivo si fanno accenni a rami di palma o più genericamentea ramidaglialberi allo ra perché tra i cristiani si è istaurata la tradizionedeiramidiolivo?larispostaè forse proprio in ciò che gli evangelisti riportano nei quattro vangeli gesù proveniva da betania e giunse a gerusalemme passandoperilmonte degli olivi.e ovvio pensarecheiramipresidaglialberi,fosseroramidiolivo.chesiaunramodipalma o di olivo è un signi icativo segno della nostra fede e serve principalmente ad accompagnare la processione in onore di cristo palmaoramoscello di olivo vanno conservati innanzitutto come testimonianza della nostra fedeincristo conto corrente postale ufficio parrocchiale il parroco riceve nei seguenti giorni dal mar al ven ore 17.00 18.45 sabato domenica e festivi chiuso caritas parrocchiale informa igiorni22-23-24aprilelanostraparrocchiae impegnataapreparareilpranzo allamensacaritas.chiunquevogliaoffrireilpropriocontributopuo contattarelesig.rerossanafanelliemarisa invidia 87254850 intestato ad associazione radio frate sole tel e fax 0831/523002 occorre latte pasta zucchero farina olio e scatolame.alimentiperbambini brindisiinedicola alleore7.15lun-sab ilterritorioindiretta alleore9.00lun-ven fratesolenotizie alleore19.45lun-ven stampato in proprio parrocchia la pietà corso roma 142 brindisi www.lapieta.it mail info@lapieta.it

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