SUPPLEMENTO 59 AGRICOLTURA PSR 2015

 

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I SUPPLEMENTI DI 59 Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna Struttura, finanziamenti, bandi A cura di ROBERTO GIGANTE E MARILÙ D'ALOIA - ERVET CON IL COORDINAMENTO DI TERESA SCHIPANI E LA COLLABORAZIONE DEI RESPONSABILI DEI TIPI DI OPERAZIONE DELLE DIREZIONI GENERALI AGRICOLTURA E AMBIENTE

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I SUPPLEMENTI DI 59 Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna Struttura, finanziamenti, bandi A cura di ROBERTO GIGANTE E MARILÙ D'ALOIA - ERVET CON IL COORDINAMENTO DI TERESA SCHIPANI E LA COLLABORAZIONE DEI RESPONSABILI DEI TIPI DI OPERAZIONE DELLE DIREZIONI GENERALI AGRICOLTURA E AMBIENTE

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I SUPPLEMENTI DI 59 Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna Struttura, finanziamenti, bandi © Copyright Regione Emilia-Romagna - Anno 2015 Coordinamento redazionale Giancarlo Martelli - Redazione "Agricoltura" Distribuzione Redazione "Agricoltura" - Viale della Fiera, 8 - 40127 Bologna Tel. 051.5274289 - 5274701 - Fax 051.5274577 E-mail: agricoltura@regione.emilia-romagna.it Foto di copertina Usda/Bauer, Dell'Aquila, Milko Marchetti Stampa CANTELLI ROTOWEB srl Via Saliceto 22/e-f - 40013 - Castel Maggiore (Bo) tel. 051.700606 - fax 051.6328090 www.cantelli.net La presente pubblicazione ha carattere divulgativo e non ha valore legale.

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INDICE PRESENTAZIONE 7 Insieme per dare più forza all'agricoltura emiliano-romagnola di SIMONA CASELLI Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia-Romagna agricole in cooperazione con i Comuni o altri enti pubblici 32 16.9.02 - Promozione e implementazione di servizi di educazione alimentare e di educazione alla sostenibilità P2B 33 4.1.02 - Investimenti in azienda agricola per giovani agricoltori beneficiari del premio di primo insediamento 34 6.1.01 - Aiuto all'avviamento d'impresa per giovani agricoltori P3A INTRODUZIONE 8 9 Una spinta alla crescita nel solco di Europa 2020 Le risorse e la strategia per essere competitivi 34 3.2.01 - Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni 36 4.2.01 - Investimenti rivolti a imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema CONOSCENZA E INNOVAZIONE 16 Formazione, consulenza e cooperazione con il partenariato 37 3.1.01 - Partecipazione a regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari P3B 16 1.1.01 - Sostegno alla formazione professionale e acquisizione di competenze 38 5.1.01 - Investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali, avversità climatiche ed eventi catastrofici 17 1.2.01 - Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione 38 5.2.01 - Ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici 17 1.3.01 - Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali 39 8.3.01 - Prevenzione delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici 18 2.1.01 - Servizi di consulenza 18 16.1.01 - Gruppi operativi del PEI per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura 41 8.4.01 - Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici COMPETITIVITÀ 22 Aiuti all’ammodernamento e allo sviluppo delle imprese P2A AMBIENTE E CLIMA 44 Un'agricoltura sostenibile per produzioni di qualità P4A 24 4.1.01 - Investimenti in aziende agricole con approccio individuale/di sistema 44 4.4.01 - Ripristino di ecosistemi 46 4.4.02 - Prevenzione danni da fauna 47 7.6.01 - Studio dello stato di conservazione della biodiversità 26 4.3.01 - Infrastrutture viarie e di trasporto 27 6.4.01 - Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche 28 8.1.03 - Arboricoltura da legno - Pioppicoltura ordinaria 47 8.5.01 - Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali 29 8.6.01 - Accrescimento del valore economico delle foreste 30 16.4.01 - Cooperazione per lo sviluppo e la promozione di filiere corte 49 10.1.05 - Biodiversità animale di interesse zootecnico: tutela delle razze animali autoctone a rischio di erosione genetica 31 16.9.01 - Agricoltura sociale in aziende 4 49 10.1.06 - Biodiversità vegetale di interesse

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agrario: tutela delle varietà vegetali autoctone a rischio di erosione genetica 75 16.5.02 - Approcci collettivi per la riduzione dei gas serra e ammoniaca P5E 50 10.1.07 - Gestione sostenibile della praticoltura estensiva 77 8.1.01 - Imboschimenti permanenti in terreni agricoli e non agricoli di pianura e collina 51 10.1.9 - Gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 e conservazione di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario 78 8.1.02 - Arboricoltura da legno consociata – ecocompatibile 54 10.1.10 - Ritiro dei seminativi dalla produzione per venti anni per scopi ambientali e gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 SVILUPPO DEL TERRITORIO 82 Gli interventi a sostegno delle aree rurali P6A 83 6.2.01 - Aiuto all'avviamento di impresa extra agricole in zone rurali P6B 55 12.1.01 - Pagamento compensativo per le zone agricole Natura 2000 84 7.2.01 - Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili 56 13.1.01 - Pagamenti compensativi nelle zone montane 85 7.4.01 - Strutture polifunzionali socio-assistenziali per la popolazione 56 13.2.01 - Pagamenti compensativi per le altre zone soggette a vincoli naturali significativi 85 7.4.02 - Strutture per servizi pubblici 86 16.3.01 - Sviluppo e commercializzazione dei servizi turistici per il turismo rurale – Associazioni di operatori agrituristici e fattorie didattiche 57 16.5.01 - Salvaguardia della biodiversità regionale P4B 58 4.4.03 - Realizzazione di fasce tampone e bacini di fitodepurazione di contrasto ai nitrati 86 16.3.02 - Sviluppo e commercializzazione dei servizi turistici inerenti il turismo rurale – Itinerari turistici 61 10.1.01 - Produzione integrata 63 10.1.08 - Gestione di fasce tampone di contrasto ai nitrati 88 19.1.01 - Costi di preparazione della strategia di sviluppo locale 66 11.1.01 - Conversione a pratiche e metodi biologici 89 19.2.01 - Azioni ordinarie per l'attuazione della strategia 67 11.2.01 - Mantenimento pratiche e metodi biologici P4C 90 19.2.02 - Azioni specifiche per contribuire a livello locale al raggiungimento degli obiettivi delle aree tematiche della strategia 68 10.1.03 - Incremento sostanza organica 69 10.1.04 - Agricoltura conservativa e incremento sostanza organica P5A 91 19.3.01 - Azioni di supporto per i progetti di cooperazione Leader 69 4.1.03 - Invasi e reti di distribuzione collettiva 71 4.3.02 - Infrastrutture irrigue P5C 92 19.3.02 - Azioni di progetto di cooperazione Leader 93 19.4.01 - Costi di esercizio 95 19.4.02 - Costi di animazione P6C 71 6.4.02 - Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative 96 7.3.01 - Realizzazione di infrastrutture di accesso in fibra ottica P5D 72 6.4.03 - Investimenti rivolti alla produzione di energia da sottoprodotti 96 7.3.02 - Creazione miglioramento di servizi di base ICT a livello locale 74 4.1.04 - Investimenti per la riduzione di gas serra e ammoniaca COMUNICAZIONE 97 La cartellonistica: obblighi per le aziende 5 75 10.1.02 - Gestione degli effluenti

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PRESENTAZIONE Insieme per dare più forza all’agricoltura emiliano-romagnola Il Psr 2014-2020 è un importante strumento di sviluppo per l’Emilia-Romagna. In sette anni metteremo a disposizione risorse pubbliche per 1 miliardo 190 milioni di euro. Si può calcolare che movimenteranno investimenti complessivi per circa 2 miliardi di euro. Tre gli obiettivi di fondo di questa programmazione, in linea con le indicazioni della Commissione europea: sostenere la competitività delle nostre imprese agricole e agroalimentari; promuovere la sostenibilità ambientale e il corretto uso delle risorse acqua, terra e suolo; accompagnare uno sviluppo equilibrato del territorio rurale, specie nelle aree più fragili. Ma non solo: questo Psr investe molto nell’ innovazione, nella ricerca e nel trasferimento tecnologico; mette al centro la montagna, intesa come ambiente strategico anche per la sicurezza del territorio; guarda al futuro, puntando con decisione sui giovani e il ricambio generazionale. È un Programma che la Regione ha costruito insieme al mondo agricolo, risultato di un confronto proficuo e ricco di spunti. Lo vogliamo applicare continuando questo dialogo e cogliendo tutte le opportunità che si presenteranno per migliorare e rendere più efficace la nostra azione. L’agricoltura e l’agroalimentare dell'Emilia-Romagna, che pure rappresentano una delle realtà più avanzate in Europa, hanno importanti margini di crescita, in un mondo che chiede sempre più tipicità e made in Italy. È un’opportunità che dobbiamo saper cogliere. La qualità dei prodotti deve restare la scelta strategica di fondo della nostra agricoltura. Allo stesso tempo, però, dobbiamo lavorare insieme, con convinzione, per raggiungere maggiori livelli di efficienza, aggregazione e innovazione. Passaggi, questi, ineludibili anche per recuperare quote aggiuntive di incremento del valore aggiunto e di redditività. Questa pubblicazione vuole essere uno strumento al servizio delle aziende agricole, per orientarsi nella nuova Programmazione e sfruttare al meglio tutte le opportunità di finanziamento a disposizione. Un ringraziamento all’assessore che mi ha preceduta, Tiberio Rabboni, e che ha svolto un ruolo importante nel costruire questo Programma. Il mio grazie anche al direttore generale, Valtiero Mazzotti, e a tutta la struttura tecnica di questo Assessorato per l’ impegno profuso con competenza e passione. 7 Serra SIMONA CASELLI Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia-Romagna

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INTRODUZIONE: IL PSR IN SINTESI/1 Una spinta alla crescita nel solco di Europa 2020 I l Programma di sviluppo rurale 2014-2020 si inserisce nel quadro della strategia “Europa 2020” che definisce i traguardi che l’Unione Europea dovrà raggiungere entro l’anno 2020 rispetto ai temi dell'occupazione, ricerca, istruzione, povertà, cambiamenti climatici ed energia. La strategia europea mira a una crescita intelligente, attraverso investimenti più efficaci nell'istruzione, nella ricerca e nell'innovazione; sostenibile, supportando un'economia a basse emissioni di CO2; inclusiva, in quanto focalizzata nella creazione di posti di lavoro e a contrastare la povertà. Il raggiungimento degli obiettivi sarà perseguito attraverso l’impiego dei cinque Fondi strutturali SIE (Fondo europeo di sviluppo regionale – Fesr, Fondo sociale europeo – Fse, Fondo di coesione – Fc, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – Feasr, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca – Feamp) il cui coordinamento è garantito dal Quadro strategico comune (Qsc), documento di indirizzo generale di cui gli Stati membri hanno tenuto conto nella stesura della programmazione per il settennio 2014-2020. Il Qsc definisce a livello comunitario le azioni chiave, le principali sfide territoriali e traduce i punti chiave della strategia Europa 2020 in undici obiettivi comuni. Ulteriori linee di indirizzo sono state fornite al singolo Stato membro dal Position paper, documento che si colloca a cavallo tra il Qsc e l’Accordo di partenariato, in termini di raccomandazioni sulle priorità, sui contenuti e sulla governance nelle scelte per i Fondi. Ultimo dei documenti di indirizzo 8 generale è l’Accordo di partenariato in cui Stato membro e Commissione, partendo dai fabbisogni di sviluppo e dai risultati attesi del Paese, specificano gli obiettivi tematici su cui concentrare le risorse, la lista dei programmi operativi e la relativa allocazione finanziaria per ciascuno dei fondi del Quadro strategico comune. In questo schema articolato e complesso si inserisce la politica di sviluppo rurale che si concretizzerà per l’Italia attraverso lo strumento di programmazione regionale (Psr) e per la prima volta anche con un Programma di sviluppo rurale nazionale (Psrn). Per la politica di sviluppo rurale gli undici obiettivi del Qsc sono stati riorganizzati in sei priorità di intervento specifiche, articolate a loro volta in 18 Focus area collegate agli obiettivi generali della Pac (promozione della competitività, sostenibilità e sviluppo equilibrato del territorio). Una sintesi schematica di quanto esposto è riportata nella figura 1. FIG. 1 - SCHEMA DEI FONDI COMUNITARI SIE Fotolia

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INTRODUZIONE: IL PSR IN SINTESI/2 Le risorse e la strategia per essere competitivi I Gli indirizzi della programmazione 2014-2020 L’ampia consultazione con il partenariato, con incontri che hanno coinvolto oltre mille persone, tra rappresentanti delle associazioni agricole, ambientalistiche, istituzioni e altri portatori di interesse, ha portato a definire la strategia per lo sviluppo rurale nel settennio 2014-2020. La Regione contribuisce alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 promuovendo lo sviluppo equilibrato e sostenibile del settore agricolo e agro-industriale e dei territori rurali. I macro temi Competitività, Ambiente e Clima, Sviluppo del Territorio e, in maniera trasversale, Conoscenza e Innovazione riassumono il disegno strategico del Programma. La ripartizione delle risorse è riportata nel grafico 1 a pag. 10, nel quale però non sono esplicitate le risorse relative ai macrotemi trasversali in quanto queste risorse sono spalmate all'interno dei tre macrotemi principali. Inoltre, sono previsti interventi di assistenza tecnica (At) a supporto alla programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione del Programma stesso. tabella 2 a pag. 11), che saranno attuate in 66 tipi di operazione classificate in quattro ambiti di intervento: Investimenti, Conoscenza, Innovazione e Aiuti. Uno schema di sintesi è riportato nella figura 2 a pag. 10. Competitività La strategia regionale per la promozione della competitività del sistema agricolo, agro-industriale e forestale, fa perno sulla promozione dell'organizzazione della filiera alimentare. Gli interventi riguarderanno azioni a sostegno dell’ammodernamento dei processi produttivi, del sostegno alle produzioni di qualità e alla diversificazione dell’attività agricola. Si intende al tal fine promuovere l’integrazione e l’approccio di sistema, mettendo in atto un insieme di azioni che vanno dalla ricerca e sperimentazione, alla messa in campo di strumenti coordinati per accrescere conoscenza e professionalità; dalla programmazione delle produzioni, al miglioramento della qualità dei prodotti, in particolare quella percepita dai consumatori; dallo sviluppo di modalità produttive maggiormente sostenibili, alle capacità commerciali e all’internazionalizzazione. Per incrementare la presenza di giovani impiegati in agricoltura si sosterrà l’assunzione della titolarità delle 9 La struttura del Psr La Regione ha scelto di articolare le 6 priorità dello sviluppo rurale in 17 Focus area (schematizzate nella Milko Marchetti l Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dell’Emilia-Romagna potrà contare su una dotazione di 1 miliardo e 190 milioni di euro, che rappresenta la quantità di risorse più alta assegnata allo sviluppo rurale nelle ultime programmazioni e al contempo la quota più alta tra le regioni del nord Italia. Rispetto al precedente Psr 2007-2013 si registra un aumento della spesa pubblica di 131 milioni di euro e, per quanto riguarda il cofinanziamento regionale, di 100 milioni: in sostanza la Regione raddoppia le risorse per i prossimi sette anni. Ammontano invece a 513 milioni di euro i finanziamenti che arrivano dall’Europa, mentre la quota statale è di 474 milioni, (vedi tabella 1 a pag. 10).

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INTRODUZIONE: IL PSR IN SINTESI/2 Competitività 515.747.475 Ambiente e clima 509.297.994 Graf. 1 – Psr 2014-2020 Regione Emilia-Romagna: distribuzione delle risorse per macro temi TAB . 1 - PSR 2014-2020 REGIONE EMILIA-ROMAGNA: LE FONTI DI FINANZIAMENTO Cofinanziamento Euro (€) % Quota FEASR 512.990.000 43,1% Quota nazionale: 676.689.963 56,9% - di cui Stato 473.624.200 - di cui Regione 203.065.763 Spesa pubblica totale 1.189.679.963 100,0% 43,4% 42,8% Sviluppo del territorio 139.783.145 11,7% Assistenza tecnica 24.851.349 2,1% imprese da parte sia di giovani già operanti nel settore agricolo, sia di quanti provengono da altri settori. A tal fine saranno attivate azioni di tutoraggio e servizi di supporto specifici. Il sistema agro-alimentare dovrà inoltre coniugare la competitività delle aziende agricole con la sostenibilità e la promozione delle produzioni di qualità anche attraverso il ricorso a sistemi di certificazione volontaria e che rafforzando il legame con il territorio. Il macro tema della competitività avrà a disposizione 515,7 milioni di euro (pari al 43,4% del totale – vedi grafico 1). Tali risorse pubbliche consentiranno di sostenere interventi per una spesa totale pubblico-privato di oltre 972 milioni di euro. All’interno di questa dotazione finanziaria, 128 milioni di euro sono destinati ai giovani. Complessivamente si prevede di finanziare 5mila progetti ripartiti in percentuale tra gli ambiti come illuFig. 2 - Schema generale della struttura del Psr 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna strato nel grafico 2 a pag. 13: 76% Investimenti, 15% Aiuti, Innovazione 7%, Conoscenza 2%. Ambiente e clima La strategia regionale per la promozione della sostenibilità e del contrasto ai cambiamenti climatici punta a promuovere il ruolo dell’agricoltura nella produzione e tutela di beni pubblici come: biodiversità, paesaggi agricoli, aria, suolo, acqua. Ciò avviene inoltre in un contesto in cui la Pac 2014-2020 rafforza la componente ambientale aggiungendo alla “condizionalità” il greening. Particolare rilievo assumono le azioni volte alla salvaguardia della qualità delle acque, attraverso la promozione di tecniche produttive che riducano la pressione sull’ambiente, il contrasto ai fenomeni erosivi presenti nelle aree collinari e montane, e il miglioramento della qualità fisica del suolo, preservando la sostanza organica. Proseguirà l’impegno della Regione per la salvaguardia della biodiversità, prioritariamente per quella di interesse comunitario, con investimenti e azioni mirate e selettive volta a valorizzare il ruolo attivo degli agricoltori per la tutela e il presidio dei territori. Tale impegno sarà rivolto in particolare ad affrontare le specificità, delle aree Natura 2000, anche ricorrendo all’attivazione di indennità specifiche per aree soggette a vincoli normativi e naturali. Sul fronte della mitigazione e dell'adattamento ai mutamenti climatici si interverrà su tutto il territorio 10

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TAB. 2 – PSR 2014-2020 REGIONE EMILIA-ROMAGNA: PRIORITÀ E FOCUS AREA RAGGRUPPATE PER MACROTEMI MACRO TEMA PRIORITA' P1: promuovere il trasferimento della conoscenza e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali FOCUS AREA CONOSCENZA E INNOVAZIONE COMPETITIVITÀ AMBIENTE E CLIMA SVILUPPO DEL TERRITORIO Stimolare l'innovazione, la cooperazione e lo sviluppo della base di conoscenze nelle zone rurali; rinsaldare i nessi tra agricoltura, TRASVERSALE produzione alimentare e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, A TUTTE LE FOCUS dall'altro, anche al fine di migliorare la gestione e le prestazioni AREA ambientali; incoraggiare l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale; Migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e P2: Potenziare la redditività delle incoraggiarne la ristrutturazione e l'ammodernamento, in particolare aziende agricole e la competitività P2A per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato nonché dell’agricoltura in tutte le sue forma, la diversificazione delle attività promuovere tecniche innovative per le aziende agricole e la gestione Favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore P2B sostenibile delle foreste; agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio P3: Promuovere l’organizzazione nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione della filiera alimentare, compresa la P3A di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti trasformazione e commercializzazione nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di dei prodotti agricoli, il benessere produttori e le organizzazioni interprofessionali animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo; P3B Sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad P4A altri vincoli specifici, nell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché P4: Preservare, ripristinare e valorizzare dell'assetto paesaggistico dell'Europa gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura; Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei P4B fertilizzanti e dei pesticidi P4C Prevenzione dell'erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi P5A Rendere più efficiente l'uso dell'acqua nell'agricoltura Favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, P5: Incentivare l’uso efficiente delle P5C sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non risorse e il passaggio a un’economia a alimentari ai fini della bioeconomia basse emissioni di carbonio e resiliente Ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte al clima nel settore agroalimentare e P5D dall'agricoltura forestale; Promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore P5E agricolo e forestale Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole P6A imprese nonché dell'occupazione P6: Adoperarsi per l’inclusione sociale, P6B la riduzione della povertà e lo sviluppo Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali economico nella zone rurali Promuovere l'accessibilità, l'uso e la qualità delle tecnologie P6C dell'informazione e della comunicazione (Tic) nelle zone rurali regionale con azioni di adattamento, promuovendo l’uso razionale delle risorse idriche, lo sviluppo delle bioenergie attraverso l’utilizzo di sottoprodotti agricoli e agro-industriali. Le azioni di mitigazione saranno finalizzate alla riduzione delle emissioni generate dalle attività agro-industriali e dai processi produttivi agricoli e zootecnici, e all'incremento del sequestro del carbonio, attraverso la salvaguardia del patrimonio forestale e alla promozione di nuovi impianti per produzioni legnose. Si prevede di finanziare 1.000 progetti di investimento, destinando complessivamente a tale macro tema 509,3 milioni di euro (pari al 42,8% del totale delle risorse del Psr. Le risorse saranno ripartite tra i diversi ambiti nella percentuale del 74% per gli Aiuti, 18% per gli Investimenti, 5% all'Innovazione, 3% alla Conoscenza, come illustrato nel grafico 3 a pag. 13. Saranno realizzate buone pratiche ambientali su 230mila ettari, rafforzando il biologico e la produzione integrata. Sono anche previsti interventi su oltre 6mila ettari di superficie forestale. Sviluppo del territorio Lo sviluppo equilibrato dei territori a maggior grado di ruralità sarà perseguito con interventi dedicati, sia a regia regionale sia locale. Tali interventi consentiranno di agire in modo mirato sulle fragilità specifiche dei singoli territori, per rafforzarne la tenuta economica e sociale. L’azione diretta regionale per il consolidamen11

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INTRODUZIONE: IL PSR IN SINTESI/2 wikimedia to dell’occupazione sosterrà l'avvio di nuove imprese extra-agricole. Sul tema della qualità della vita si agirà sul sostegno a investimenti per servizi pubblici a favore della popolazione rurale destinati ad attività culturali e alla realizzazione di strutture per la fornitura di servizi socio-assistenziali. La riduzione del digital divide sull’intero territorio rappresenta per la Regione un elemento strategico per la competitività, pertanto si interverrà potenziando le infrastrutture di base, migliorando l'accessibilità all'Ict e sostenendo l’adeguamento tecnologico di scuole e biblioteche nelle aree più marginali. Attraverso l’approccio Leader (promosso dai partenariati pubblico-privati) si intende concentrare l’azione nelle aree a maggior rischio di depauperamento o degrado di risorse umane, economico-sociali e ambientali. L’approccio Leader garantirà una risposta concreta a fabbisogni specifici locali valorizzando, nei luoghi in cui opera, risorse ambientali, economiche e sociali. La chiave sarà quindi rappresentata da una attenta progettazione integrata e innovativa, che evidenzi le potenzialità dei luoghi attraverso il protagonismo del partenariato locale. Per lo sviluppo del territorio le risorse ammontano a 139,8 milioni di euro (11,7% del totale). La ripartizione dei fondi tra i diversi ambiti di intervento è illustrata nel grafico 4 a pag. 13: 49% Investimenti, 47% Leader, 2% Innovazione, 1% Conoscenza, 1% Aiuti. In 12 particolare all'approccio Leader gestito dai Gal sono assegnati 66,4 milioni di euro. Le aree rurali e appenniniche potranno contare, inoltre, su 51,5 milioni di euro destinati all’implementazione della banda larga e ultralarga (di cui 49,5 milioni per la fibra ottica e la rete e 2 milioni per la creazione di servizi). Tutti i distretti sanitari della montagna avranno almeno un polo socio-assistenziale; tutte le scuole e alcune istituzioni culturali avranno accesso a internet e strumentazioni telematiche. Conoscenza e innovazione Il programma assume quale elemento trasversale della strategia di sviluppo rurale la promozione e diffusione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico in tutte le fasi della produzione agricola. Tale strategia sarà perseguita attraverso l'aggregazione, l'interazione e la messa a sistema dei diversi attori coinvolti, dal mondo della ricerca a quello produttivo, in un processo bottom-up in cui sia valorizzata anche la conoscenza delle imprese. Le principali sfide da affrontare riguardano la sostenibilità delle pratiche agricole, il sostegno alle filiere produttive, la valorizzazione della tipicità delle colture e dei prodotti agricoli regionali, l’orientamento al consumatore. La promozione dell'innovazione sarà sviluppata all'interno dei Gruppi operativi del Pei, par-

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tenariati costituiti fra agricoltori, operatori del settore, ricercatori, consulenti e formatori. I Gruppi operativi consentiranno inoltre la partecipazione del sistema produzione agricolo regionale alle iniziative di ricerca e innovazione europee. Importante sarà inoltre l’azione di trasferimento dell’innovazione attraverso le iniziative formative e di consulenza aziendale sostenute dal programma. Alla priorità trasversale della conoscenza e dell'innovazione è destinato quasi il 7,9% delle risorse totali di cui: tJl 23% per la promozione di interventi di formazione e informazione; tJl 9% per il sostegno alle attività di consulenza alle imprese agricole; tJl 54% per la messa a punto di innovazioni di processo, di prodotto, organizzative e il loro trasferimento; tJl 14% per il sostegno ad azioni di cooperazione per l’applicazione integrata e coordinata delle strategie delle diverse priorità di intervento. Graf. 2 - COMPETITIVITÀ ripartizione % delle risorse per ambito Innovazione 7% Conoscenza 2% Investimenti 76% Aiuti 15% Graf. 3 - AMBIENTE E CLIMA ripartizione % delle risorse per ambito Criteri prioritari di selezione Accanto alle priorità traversali definite dal quadro comunitario, la Regione ha inoltre previsto l’introduzione di criteri di selezione prioritari che sono comuni a molteplici tipi di operazioni. Tali priorità riguardano i giovani, le produzioni sostenibili e di qualità, le aree rurali con problemi di sviluppo: t giovani – per favorire i giovani agricoltori saranno accordate priorità specifiche nei tipi di operazione a investimento; t produzioni sostenibili e di qualità – per promuovere la diffusione di metodi produttivi sostenibili (Produzione integrata e produzione biologica) e delle produzioni di qualità regolamentata saranno accordate specifiche priorità nell’ambito delle misure nel macro-tema della competitività (P2 e P3); taree rurali con problemi di sviluppo – promuovendo il consolidamento del tessuto economico e sociale sia con iniziative dedicate, sia attraverso priorità di selezione. Investimenti 18% Innovazione 5% Conoscenza 3% Aiuti 74% Graf. 4 - SVILUPPO DEL TERRITORIO ripartizione % delle risorse per ambito Innovazione 2% Conoscenza 1% Aiuti 1% Investimenti 49% La governance L’attuazione del Programma sarà su due livelli: t regionale – per tutte le tipologie di intervento e per tutte le priorità. La gestione regionale si baserà sull’attivazione di bandi unici di livello regionaLeader 47% 13

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INTRODUZIONE: IL PSR IN SINTESI/2 Dell’Aquila le, che garantiranno una ricaduta equilibrata degli interventi su tutti gli ambiti territoriali. Si terranno inoltre in considerazione negli avvisi pubblici le specificità produttive, declinandole attraverso i criteri di selezione. t locale – per l'approccio Leader mediante le azioni e le finalità in esso definite. Tipi di progetti Sarà possibile accedere alle opportunità previste dal Psr attraverso diversi tipi di progetti: tsingoli – attivabili da singole imprese per la gran parte delle operazioni programmate, per azioni di ammodernamento, diversificazione e aiuti a superficie, ecc.; tintegrati – attivabili da singoli beneficiari che aderi- scono contemporaneamente a più tipi di operazioni che concorrono a uno stesso obiettivo; t progetti di filiera – che mirano al miglioramento della redditività e alla più equa distribuzione del valore aggiunto fra i soggetti coinvolti. Questi progetti saranno attivati nell’ambito della Priorità e Focus area P3A e prevedono il coinvolgimento di più tipologie di soggetti che operano nella filiera e consentono l’attivazione di più tipi di operazioni contemporaneamente; t progetti collettivi – di cooperazione che mirano a creare sinergie fra i soggetti operanti nello stesso segmento della filiera per la condivisione di fasi del processo produttivo e/o lo sviluppo di soluzioni organizzative comuni nell’ambito degli interventi delle Focus area P2A e P2B e della Priorità P5. 14

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CONOSCENZA E INNOVAZIONE Usda/Bauer

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