Department Book - Maggio

 

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Department Book Direttore: Prof. Filippo Drago Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche Maggio 2015 Le ultime dal dipartimento Reminiscenze... Joint Neuroscience PhD Retreat Bordeaux 31-5 / 2-6, 2015 Estratto da “Una Stanza in Ateneo” di F. Drago Bollettino d’Ateneo del 2000 Risposta alla lettera del rappresentante della Lav La Lega Antivivisezionista (Lav) denunzia la mancata applicazione a Catania della legge 413/93 che dà diritto a studenti e ricercatori di dichiararsi obiettori di coscienza in fatto di sperimentazioni sugli animali e di non partecipare a studi che implichino l’uso di cavie. La diffida, formalmente inoltrata al Magnifico Rettore, riguarda in particolare la mancanza dei moduli che dovrebbero essere utilizzati dagli studenti per essere esonerati dalla frequenza di corsi in cui si praticano tali sperimentazioni. Sull’argomento ho scritto un commento in questo stesso numero della rivista. Qui voglio solo sottolineare che non va assolutamente confusa (per una corretta interpretazione della legge) la frequenza dei corsi di esercitazioni pratiche, da cui gli obiettori sarebbero effettivamente esonerati, da quella dei corsi di lezioni ai quali essi hanno comunque l’obbligo di attendere. Bisogna inoltre ricordare che le discipline per le quali la citata legge può essere applicata sono sostanzialmente solo quelle biologiche, che non prevedono esercitazioni obbligatorie. Nella mia esperienza, quando ho chiesto agli studenti se ci fosse qualcuno che non desiderava partecipare alle esercitazioni per motivi etici, non ho mai registrato richieste di questo genere. Al di là dei toni piuttosto forti con cui la Lav ha esposto le proprie ragioni, ritengo comunque sia giusto mettere a disposizione degli studenti tutti gli strumenti necessari per la corretta applicazione di una legge che vuole garantire chi opera una scelta di minoranza sulla base di motivazioni squisitamente etiche. Starei molto attento, tuttavia, nel caso i beneficiari dell’obiezione di coscienza fossero ricercatori, tecnici e tutto il personale che esercita la propria attività in Istituti di ricerca dove ancora l’impiego degli animali da laboratorio è inevitabile. Non vorrei trovarmi a denunziare (questa volta all’autorità giudiziaria) casi di colleghi o collaboratori che, per sfuggire agli obblighi di lavoro, si dichiarano obiettori di coscienza e magari la domenica imbracciano la doppietta per una battuta di caccia con gli amici! Nel periodo compreso tra il 31 maggio ed il 2 giugno 2015, presso il Neurocentre Magendie di Bordeaux (FR), si è svolto il primo retreat annuale congiunto tra gli studenti del dottorato in Neuroscienze dell’Università di Catania e quelli appartenenti al Neurocentre Magendie, Inserm U862 - Université Bordeaux. Il meeting ha visto come protagonisti i dottorandi del XXVIII e XXIX ciclo che sono stati invitati ad esporre i risultati delle loro ricerche, fornendo così ai partecipanti una visione completa sull’avanzamento dei loro progetti di ricerca. Articolo del mese Investigation of the genetic interaction between BDNF and DRD3 genes in suicidical behaviour in psychiatric disorders. World J Biol Psychiatry. 2015 Apr;16(3):171-9 Suicide is a serious public health concern, and it is partly genetic. The brain-derived neurotrophic factor (BDNF) gene has been a strong candidate in genetic studies of suicide (Dwivedi et al., Arch Gen Psychiatry 2010;60:804-815; Zai et al., Prog Neuropsychopharmacol Biol Psychiatry 2012;34:1412-1418) and BDNF regulates the expression of the dopamine D3 receptor. We examined the role of the BDNF and DRD3 genes in suicide. So we analysed four tag single-nucleotide polymorphisms (SNPs) in BDNF and 15 SNPs in the D3 receptor gene DRD3 for possible association with suicide attempt history in our Canadian sample of Schizophrenia (SCZ) patients of European ancestry (N=188). In this sample, we found a possible interaction between the BDNF Val66Met and DRD3 Ser9Gly SNPs in increasing the risk of suicide attempt(s) in our SCZ sample. Specifically, a larger proportion of SCZ patients who were carrying at least one copy of the minor allele at each of the Val66Met and Ser9Gly functional markers have attempted suicides compared to patients with other genotypes (Bonferroni P < 0.05). However, we could not replicate this finding in samples from other psychiatric populations. The results from the present study suggest that an interaction between BDNF and DRD3 may not play a major role in the risk for suicide attempt, though further studies, especially in SCZ, are required.

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Award Premio internazionale “Dr. Roger Vogel Award for Pharmaceutical Research” Master Universitario di II livello in “Genomica microbica funzionale per applicazioni diagnostiche” Lo scorso 20 Maggio presso l’aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Catania si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi del Master Universitario di II livello in “Genomica microbica funzionale per applicazioni diagnostiche” (progetto MicroMap – PON01_02589), coordinatore scientifico del Master: Prof.ssa Stefania Stefani; responsabile del progetto di formazione: Dott. Gianluca Carenzo. Erano presenti alla cerimonia la Prof.ssa. Alessandra Gentile, pro-rettore dell’Università di Catania e l’esperto tecnico-scientifico del Ministero, Prof. Francesco Botrè Lo scorso 4 maggio a Denver in Colorado (USA) il Prof. Claudio Bucolo ha ricevuto il premio internazionale “Dr. Roger Vogel Award for Pharmaceutical Research” da parte dell’Association for Research in Vision and Ophthalmology (ARVO) Foundation con la seguente motivazione: per il significativo contributo nella ricerca farmacologica volta al trattamento di malattie oculari. Il Prof. Bucolo è il primo italiano ad essere insignito del prestigioso riconoscimento internazionale. L’ARVO (Rockville, MD, USA) rappresenta l’associazione più grande e più importante al mondo nel campo della ricerca oftalmica con circa 12000 membri provenienti da più di 75 paesi. L’Aeronautica Militare all’Università di Catania Lo scorso 25 maggio, l’Aeronautica Militare ha partecipato a un evento didattico organizzato dal Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche, avente come tema gli aspetti della funzione dell’apparato vestibolare, ed in particolare quelli legati al “Disorientamento Spaziale”. Nell’aula magna del Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Ateneo, erano presenti i giovani studenti del III anno del Corso di Laurea in Scienze Biologiche e una rappresentanza dell’Aeronautica Militare. Relatore dell’evento è stato il Colonnello Vincenzo Sicuso Comandante dell’Aeroporto e del 41° Stormo Antisom di Sigonella. Dopo il saluto di benvenuto del Prof. Guido Li Volsi, ordinario di Fisiologia del Dipartimento, ha preso la parola il Colonnello Sicuso, il quale ha introdotto l’argomento illustrando le tematiche connesse con l’orientamento spaziale e con i fattori specifici di rischio che possono accadere durante il disorientamento. I fatti del mese Il Prof. Claudio Bucolo, membro della Sezione di Farmacologia, con D.R. del 29- 05-2015 è stato nominato Professore Associato nel settore concorsuale 05/G1 SSD BIO/14; La Prof.ssa Annamaria Speciale, Ordinario appartenente alla Sezione di Microbiologia, cesserà, per volontarie dimissioni, il rapporto lavorativo con l’Università degli Studi di Catania dal 31 ottobre 2015; Il Dott. Andrea Domenico Praticò, Dottorando appartenente al XXX ciclo del Dottorato di Ricerca Internazionale in Neuroscienze, è stato nominato rappresentante dei dottorandi in seno alla Commissione Paritetica dei Dottorati della Scuola “Facoltà di Medicina e Chirurgia” per il biennio 2014/2016; La Prof.ssa Teresa Mattina, Associato appartenente alla Sezione di Biochimica Medica, è stata nominata Direttore della Scuola di Specializzazione di Genetica Medica per il quadriennio 2014/2018; Il Prof. Antonio Biondi, Associato appartenente al Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialità Medico-Chirurgiche è stato eletto come rappresentante al Consiglio Universitario Nazionale, nell’Area 06 - Scienze Mediche. Il Dott. Giuseppe Guastella, specializzando in Tossicologia Medica, già membro del CdA dell’ERSU in rappresentanza di dottorandi e specializzandi, è stato eletto Vicepresidente dell’ente. Bando Beyond Frontiers E’stato pubblicato il bando del Programma Beyond Frontiers che permette a studenti e dottorandi dell’Università di Catania di trascorrere un periodo di studio o di ricerca di tre mesi, presso sedi universitarie extraeuropee con le quali l’ateneo ha sottoscritto appositi accordi di collaborazione. Il programma di mobilità, prevede l’erogazione di n. 20 borse da € 3.600/00 ciascuna, con le quali i candidati vincitori potranno frequentare corsi di studio, preparare la propria tesi di laurea oppure svolgere attività di ricerca presso l’università ospitante. Per partecipare occorre compilare il modulo di candidatura disponibile on line e inviarlo, corredato dalla documentazione richiesta dal bando (in formato PDF), all’indirizzo e-mail uri9@unict.it, entro e non oltre il 17 Giugno 2015. Per consultare il bando e scaricare la modulistica, è possibile consultare il link: http://www.unict.it/content/beyond-frontiers

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Le ultime dall’ateneo Porte aperte all’Università di Catania. Musica, teatro e cinema per un mese nei luoghi dell’Ateneo Estratto dal Bollettino D’ateneo del 28 maggio 2015 di M.C. Il rettore Pignataro: “A fianco di chi produce cultura per offrire opportunità a giovani non solo ‘consumatori’ ma protagonisti” Musica, teatro, cinema. Per un mese, dal 12 giugno al 12 luglio prossimi, gli edifici storici dell’Università di Catania ospiteranno una nutritissima serie di eventi rivolte agli studenti, ai futuri studenti e alle famiglie, sotto l’egida della rassegna “Porte aperte”, promossa in occasione della campagna di promozione delle immatricolazioni ai corsi di studio del nuovo anno accademico, “Studia con noi”. Grazie alla partnership con alcune delle maggiori istituzioni e associazioni culturali e artistiche cittadine, l’Ateneo metterà infatti a disposizione le sue sedi storiche per lo svolgimento di concerti e spettacoli, mostre ed incontri il cui obiettivo primario è trasmettere ai giovani il messaggio che studiare all’Università di Catania è utile e anche ‘bello’. “Nonostante la crisi economica ed occupazionale - ha spiegato il rettore Giacomo Pignataro, presentando la manifestazione -, la sfiducia e la rassegnazione di molti dei nostri ragazzi che rinunciano a formarsi dopo il diploma, ci teniamo innanzitutto a ribadire che è importante continuare a studiare, perché la laurea è ancora preziosa per la propria crescita professionale ma soprattutto umana”. E poi, ha aggiunto il rettore, “vogliamo mostrare che è bello studiare in un grande ateneo come quello di Catania, che è sempre attento alle arti e intende divenire un punto di riferimento per chi produce cultura nel nostro territorio. Studio e arte non sono fattori né in contrapposizione, né semplicemente paralleli: secondo noi si integrano perfettamente, e vogliamo che le esperienze artistiche accompagnano il percorso di crescita degli studenti, non soltanto per fini ricreativi”. “Porte aperte” si annuncia, dunque, come una componente importante dell’estate cittadina, volendo riaffermare il ruolo di Catania come grande città universitaria. Un ruolo fondamentale in questa iniziativa avranno infatti tutti i soggetti coinvolti, ha spiegato il delegato alla Comunicazione Luciano Granozzi, attraverso gli eventi da loro promossi: Teatro Massimo Bellini, Zanne Festival, AME (Associazione Musicale Etnea), Associazione Catania Jazz, Associazione Ingresso Libero, Catania Lab, CineStudio srl, Marionettistica Fratelli Napoli, Festival del Cinema di Frontiera, IPLab Catania, Marranzano World Festival, Teatri Riflessi e Officine Culturali. “Con alcuni di questi soggetti - ha aggiunto Granozzi - l’Università collabora già da tempo; con altri, ad esempio il festival Zanne, tra le rassegne rock più apprezzate in Italia, avvia oggi una sinergia che ci consentirà di raggiungere molti giovani”. “Il nostro è un modello di collaborazione realizzato con un investimento molto contenuto - ha precisato il rettore Pignataro, sottolineando anche il ruolo della Scuola Superiore di Catania -, mediante il quale i nostri partner, ai quali si deve la straordinaria vivacità del nostro territorio, diventano sponsor dell’Università di Catania, e noi, offrendo i nostri spazi e alcune strumentazioni, diventiamo sponsor e sostenitori di chi in Sicilia si impegna sul fronte delle produzioni culturali di qualità”. Una scommessa che potrà dirsi vinta se vi sarà un’adesione attiva degli studenti, nei quali “l’Ateneo non vede soltanto ‘consumatori’ di arte e di cultura, ma potenziali protagonisti”. Le ultime dal mondo Test sugli animali, Nature: “Proibirli è un pericolo per la scienza” La rivista americana, con un editoriale della genetista Kay Davis, interviene nel dibattito. Estratto da Repubblica 08/05/15 Il dibattito in corso sulla sperimentazione animale si arricchisce. A prendere posizione è la rivista Nature che ospita un editoriale firmato da Kay Davis, genetista dell’Università di Oxford. In sintesi: eliminare le attuali normative europee sulla sperimentazione sarebbe un pericolo per la scienza ma anche per la salute degli animali. Dopo aver accesso il dibattito nell’aula del Senato, il tema delle normative sulle sperimentazioni animali si allarga dunque all’Europa. Forte di 1 milione di firme raccolte, l’iniziativa europea anti-vivisezione “chiede l’abrogazione della direttiva europea 2010/63”, spiega Davis. “Si tratta di una provocazione estremista”, ha commentato Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri. “Si tratta di movimenti ideologici - ha aggiunto - puramente antiscientifici”. Una banca dati per studiare meglio l’Alzheimer e il cervello Uno studio sull’invecchiamento cerebrale, che ha coinvolto 1.321 volontari 70-74enni abitanti ad Abbiategrasso (Milano) Estratto da Corriere della sera 03/06/15 Sono 1.321 i volontari tra i 70 e i 74 anni, abitanti ad Abbiategrasso (Milano), che hanno partecipato a uno studio scientifico sull’invecchiamento cerebrale contribuendo alla costruzione di una grande “banca” di dati e di materiale biologico (Dna, cellule, sangue) da utilizzare per la ricerca scientifica sull’Alzheimer. Lo studio, denominato “Invecchiamento Cerebrale in Abbiategrasso” è stato condotto dalla Fondazione Golgi Cenci - centro di ricerca con sede ad Abbiategrasso rinomato a livello internazionale - con il contributo della Federazione Alzheimer Italia - e con la collaborazione dell’Università di Pavia. I volontari abbiatensi si sono sottoposti per tre volte (la prima nel 2009, poi nel 2012 e infine nel 2014) a un prelievo del sangue, un’intervista sociale, una valutazione neuropsicologica e una visita medica. Grazie a loro, oggi presso la Fondazione Golgi Cenci è presente un consistente “deposito fruttifero” da far rendere in termini di conoscenza scientifica per studiare i vari aspetti dell’invecchiamento cerebrale e del deterioramento cognitivo sia di tipo Alzheimer che di altra natura. Lo studio è stato reso noto a livello internazionale grazie alla registrazione presso il National Institute of Health degli USA, e ci sono state inoltre pubblicazioni su riviste internazionali sia sulla parte metodologica che sui primi dati sulla prevalenza della demenza. Dalle prime analisi dei dati, è emerso un preciso profilo anagrafico-sociale dei partecipanti, comprendente le abitudini alimentari e la propensione alle attività ricreative, a seconda del sesso e dell’età (si conferma per esempio che ad Abbiategrasso si usa molto la bicicletta e si legge quotidianamente il giornale). Nel corso dei sei anni delle tre valutazioni è emerso un calo, prevedibile e legato all’invecchiamento, nella memoria di una lista di parole, mentre per il ricordo di un racconto dalla trama logica la perdita è molto minore e addirittura si riscontra qualche miglioramento. Ciò sottolinea l’importanza per il cervello dell’organizzazione delle informazioni che si vogliono ricordare. Emerge inoltre come la demenza e la malattia di Alzheimer siano legati all’età: la prevalenza della demenza è raddoppiata in 5 anni (dal 3,3 al 6,8% ), un risultato in linea con i dati europei. Per la salute in generale si è riscontrato solo un 10% dei volontari che non presenta alcun problema medico. Sempre grazie alla Fondazione Golgi Cenci, si parla di unicità a livello per un progetto che sta muovendo i primi passi Fiat Likes U All’Università di Catania ritorna Fiat Likes U, il progetto ideato nel 2012 dalla Casa automobilistica torinese per gli studenti universitari che coniuga mobilità, studio e lavoro. Un’iniziativa semplice, concreta e ricca di opportunità, che ha il patrocinio dei Ministeri dell’Istruzione e dell’Ambiente. Per diventare il nuovo “Fiat Ambassador” e gestire per tre mesi il servizio di car sharing di Fiat Likes U dell’Ateneo catanese basta essere regolarmente iscritti e presentare la propria candidatura – nel periodo compreso tra l’1 giugno ed il 20 luglio 2015 – tramite la sezione dedicata sul sito del progetto Fiat Likes U.

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e che vedrà il suo compimento nei prossimi anni: si tratta della Banca del Cervello, ovvero secondo le parole del direttore della fondazione, prof. Antonio Guaita «una raccolta post mortem di encefali a scopo di studio a disposizione della comunità scientifica; per questo si parla di “banca” anche se i frutti sono in ambito scientifico e non economico. Oltre alle informazioni che si apprendono al microscopio, sono ugualmente significative le cose di cui veniamo a conoscenza della persona, in quanto le vicende della vita rendono unico il cervello di ognuno di noi». Pubblicazioni (da Pubmed, Maggio 2015) Llorente-Berzal A, Terzian AL, di Marzo V, Micale V, Viveros MP, Wotjak CT. 2-AG promotes the expression of conditioned fear via cannabinoid receptor type 1 on GABAergic neurons. Psychopharmacology (Berl). 2015 Mar 28. Nibali L, Rizzo M, Li Volti G, D'Aiuto F, Giglio RV, Barbagallo I, Pelekos G, Donos N. Lipid subclasses profiles and oxidative stress in aggressive periodontitis before and after treatment. J Periodontal Res. 2015 May 21. doi: 10.1111/jre.12283. Motta C, D'Angeli F, Scalia M, Satriano C, Barbagallo D, Naletova I, Anfuso CD, Lupo G, Spina-Purrello V. PJ-34 inhibits PARP-1 expression and ERK phosphorylation in glioma-conditioned brain microvascular endothelial cells. Eur J Pharmacol. 2015 Apr 28;761:55-64. doi: 10.1016/j. ejphar.2015.04.026 Labanca L, Laudani L, Casabona A, Menotti F, Mariani PP, Macaluso A. Early compensatory and anticipatory postural adjustments following anterior cruciate ligament reconstruction. Eur J Appl Physiol. 2015 Feb 15. Bollen E, Akkerman S, Puzzo D, Gulisano W, Palmeri A, D’Hooge R, Balschun D, Steinbusch HW, Blokland A, Prickaerts J. Object memory enhancement by combining sub-efficacious doses of specific phosphodiesterase inhibitors. Neuropharmacology. 2015 Aug;95:361-366. Puzzo D, Gulisano W, Palmeri A, Arancio O. Rodent models for Alzheimer’s disease drug discovery. Expert Opin Drug Discov. 2015 Apr 30:1-9. Caraci F, Gulisano W, Guida CA, Impellizzeri AA, Drago F, Puzzo D, Palmeri A. A key role for TGF-β1 in hippocampal synaptic plasticity and memory. Sci Rep. 2015 Jun 10;5:11252. Gulino R, Parenti R, Gulisano M. Novel Mechanisms of Spinal Cord Plasticity in a Mouse Model of Motoneuron Disease. Biomed Res Int. 2015;2015:654637. doi: 10.1155/2015/654637. Bronzi D, Licata F, Li Volsi G. Noradrenergic modulation of glutamate-induced excitatory responses in single neurons of the red nucleus: An electrophysiological study. Neuroscience. 2015 May 23;300:360-369. Giurdanella G, Anfuso CD, Olivieri M, Lupo G, Caporarello N, Eandi CM, Drago F, Bucolo C, Salomone S. Aflibercept, bevacizumab and ranibizumab prevent glucoseinduced damage in human retinal pericytes in vitro, through a PLA2/COX-2/VEGF-A pathway. Biochem Pharmacol. 2015 Jun 6. pii: S0006-2952(15)00300-7. doi: 10.1016/j.bcp.2015.05.017. NATURE | RESEARCH HIGHLIGHTS BIOTECHNOLOGY Gene therapy halts type 1 diabetes Nature 522, 8 (04 June 2015) doi:10.1038/522008b Published online 03 June 2015 Transferring part of an insulin gene into liver cells triggers a specific immune response that protects mice from one form of diabetes. Type 1 diabetes occurs when T cells target and kill insulinproducing islet cells in the pancreas. Maria Grazia Roncarolo of Stanford University in California and her team transferred a gene fragment encoding some of the insulin B chain into the livers of mice engineered to develop this disease, and monitored the effects. Islet cells lived for up to 33 weeks after treatment of animals in a prediabetic state. In untreated mice, around 80% of insulinproducing cells were destroyed. The transfer, in combination with an antibody, reversed symptoms in mice that had developed diabetes. The gene fragment stimulated regulatory T cells that are specific for insulin, suppressing the insulin-attacking T cells. Sci. Transl. Med. 7, 289ra81 (2015) Seminario di studio Il 19 giugno, presso la Fondazione CRUI, Piazza Rondanini 48, Roma, si terrà il seminario di studio “Fare” la formazione per la trasparenza e l’anticorruzione ed il codice di comportamento (Decreto legislativo Trasparenza N.33/2013 e Legge 190 del 2012). A cura di Gian Marco Leggio, Gianluca Romano, Dario Molino (webmaster)

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