Num.98 - 2015

 

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Il Giornale Italiano Num. 98 - 2015

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98/2015 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA Il Presidente Sergio Mattarella depone una corona d'alloro sulla Tomaba del Milite Ignoto all'Altare della Patria in occasione della Festa della Repubblica Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, passa in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e Banda LA PARATA MILITARE Il sorvolo delle Frecce Tricolori su Piazza Venezia Il 2 giugno il Presidente Sergio Mattarella ha deposto la corona d’alloro all’Altare della Patria di Piazza Venezia. Alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore Claudio Graziani, le Frecce Tricolori hanno sorvolato il monumento al Milite Ignoto. La celebrazione del 2 giugno ha avuto in programma la parata militare che ha sfilato lungo via dei Fori Imperiali. Più di 3400 persone presenti tra civili e militari. Particolare significativo la presenza di bambini vestiti di bianco, con sul petto la coccarda tricolore e i loro 50 ombrelli pitturati con il tricolore, dell’Istituto “Elsa Morante” di Roma. Il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa che ha conquistato decine di titoli mondiali ha ricevuto un particolare applauso. La sfilata è stata aperta dalla banda dei Carabinieri, che ha reso gli onori al Presidente 98/2015 Pag. 2

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA della Repubblica. A seguire le Bandiere delle Forze Armate e i gonfaloni di Regioni, Comuni e Associazioni di ex combattenti, poi la sfilata storica con una compagnia in uniforme della prima guerra mondiale, le organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte: Onu, Nato e Ue. Le tre Forze Armate: Esercito, Marina e Aeronautica. La Marina ha sfilato assieme alla Capitanerie di Porto. Hanno marciato inoltre in via dei Fori Imperiali gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, Croce Rossa e l’Ordine di Malta. A seguire i Vigili del Fuoco, la Polizia e la Protezione Civile, i Corpi Armati non dello Stato. La spettacolare corsa della Fanfara dei Bersaglieri ha chiuso la sfilata. Gli onori finali sono stati resi dal Reggimento di Corazzieri a cavallo e dalla Fanfara dei Carabinieri a cavallo. Il Presidente Sergio Mattarella saluta i ragazzi che hanno aderito all'iniziativa "Sotto l'Ombrello" Il Presidente Sergio Mattarella nel corso della rassegna alle truppe schierate per la rivista militare, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Il Presidente Sergio Mattarella riceve gli onori militari al termine della Rivista Militare in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Il Presidente Sergio Mattarella riceve gli onori militari nel corso della Rivista Militare, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il seguente messaggio: “Al termine della Rivista militare che ha avuto luogo questa mattina alla presenza di migliaia di cittadini, le esprimo il mio vivo compiacimento per il perfetto svolgimento della manifestazione. Voglia, signor Ministro, far pervenire il mio più sentito apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento che ha messo in giusta luce, nell’anniversario fondativo della Repubblica, il contributo ai valori della nostra convivenza civile quotidianamente offerto dalle donne e dagli uomini delle Forze Armate, dalle rappresentanze della società civile che con essi hanno sfilato. La professionalità e lo spirito di sacrificio con cui si prodigano al servizio del Paese e della comunità internazionale hanno trovato un immediato riscontro nell’affetto espresso dalla popolazione intervenuta alla manifestazione”. Il Presidente Sergio Mattarella nel corso della Rivista Militare in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Il Presidente Sergio Mattarella in via dei Fori Imperiali a bordo della Flaminia, in occasione della Parata Militare 98/2015 Pag. 3

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA Messaggio del Ministro della Difesa Roberta Pinotti Presidente della Repubblica passa in rassegna le truppe Il 2 giugno 1946, sessantanove anni fa, gli italiani sceglievano una nuova forma istituzionale, per ricostruire il Paese sulle basi di una rinnovata volontà di cambiamento politico sociale, in ossequio ai valori di libertà, giustizia sociale e solidarietà. Celebrare questo 69° anniversario della Festa della Repubblica significa, dunque, rinnovare la memoria di quel lungo percorso che ha dato agli italiani una più chiara e matura identità nazionale e al Paese una più forte personalità internazionale. Oggi è il giorno in cui le Forze Armate, protagoniste di quel passaggio fondamentale della nostra storia, "sfilano" insieme a componenti della Protezione Civile, del Servizio Civile Nazionale, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, non solo per raccontare il passato che ci ha fatto italiani ma anche per testimoniare un presente in continuo rinnovamento. È per questo che, per la prima volta, abbiamo inserito nel tradizionale schieramento anche una rappresentativa di atleti militari e di atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, e abbiamo organizzato l’iniziativa, dal titolo "Sotto l’ombrello", che ha visto 50 bambini della scuola media "Elsa Morante" di Roma cimentarsi in un progetto artistico ispirato ai valori rappresentati dal "Tricolore", simbolo di unità, di pace e di speranza. Iniziativa che si aggiunge a quella che vedrà, nel pomeriggio, tanti giovani militari partecipare all’incontro sul tema "Servizio civile, giovani per un’Italia solidale", presso Palazzo Montecitorio, che testimonia la sempre maggiore apertura delle Forze Armate verso i bisogni della società civile. Oggi è il giorno in cui tutti noi, liberi cittadini, abbiamo il dovere di esprimere quel sentimento di comunanza patriottica che ci rende fieri di appartenere a questo straordinario Paese, e di contribuire, con fiducia e coraggio, alla sua ripresa, onorando quei valori di solidarietà sociale e responsabilità democratica cui si ispira la nostra Costituzione. Donne e uomini, militari e civili della Difesa, voi rappresentate un patrimonio unico per l’Italia, perché esprimete con i fatti uno straordinario messaggio di solidarietà e di coraggio. L’Italia è fiera di poter contare, sempre, sulla vostra presenza, perché da sempre siete garanzia di libertà, giustizia, democrazia. Siate orgogliosi di appartenere alla grande famiglia della Difesa, così come è orgogliosa di voi tutta l’Italia, per quello che avete fatto, che fate e che farete per il bene del Paese. Viva le Forze Armate, Viva la Repubblica, Viva l’Italia. Pag. 4 La Parata del 2 giugno ai Fori Imperiali 98/2015

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA La Parata del 2 giugno ai Fori Imperiali 98/2015 Pag. 5

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA Messaggio del Presidente Mattarella al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano in occasione dell’anniversario della Repubblica Il Presidente Sergio Mattarella saluta il pubblico in visita ai giardini del Palazzo del Quirinale in occasione della Festa della Repubblica “Nel celebrare il 69° anniversario della Repubblica, rivolgo anzitutto il mio pensiero deferente alla memoria dei militari italiani che hanno perso la vita al servizio della Patria. Ieri, nel lungo e travagliato percorso che ha reso l’Italia una nazione libera, democratica e in pace. Oggi, in Paesi attraversati da conflitti e devastazioni, in aiuto a popolazioni sofferenti che nella presenza delle Forze Armate italiane ritrovano la fiducia nel futuro e la speranza per un mondo migliore. Il loro sacrificio costituisce risorsa morale delle nostre Forze Armate. Un bene prezioso che avvertiamo maggiormente quando, come in questo periodo, assistiamo ad ingiustizie e barbarie che pensavamo ormai definitivamente superate. L’Italia intera esprime stima e gratitudine a voi tutti che continuate a mantenere vive le tradizioni militari di dedizione e impegno, a fortificare i valori della Repubblica, ad esaltare l’amore di Patria. Alle grandi sfide emergenti le Forze Armate italiane sanno rispondere con concretezza ed entusiasmo, attraverso una radicale ed innovativa revisione dello strumento militare come quella di recente avviata, tesa alla razionalizzazione interforze e all’integrazione europea. A voi uomini e donne di ogni Arma e alle vostre famiglie che condividono quotidianamente queste realtà di impegno e di sacrificio, va il plauso incondizionato dei cittadini, la riconoscenza delle popolazioni presso le quali ogni giorno prestate la vostra opera di protezione e di assistenza. A voi va egualmente il rispetto dei Paesi amici e della comunità internazionale che di tale opera hanno imparato ad apprezzare sul campo l’alto valore e l’efficacia. Nel giorno della Festa della Repubblica giungano a tutti voi appartenenti alle Forze Armate di ogni ordine e grado, la gratitudine mia e di tutto il Paese e un fervidissimo augurio. Viva le Forze Armate italiane, viva l’Italia”. 98/2015 Dal 23 giugno il Quirin ale aperto alle visite “Sarà per tutti noi che in qualche modo partecipiamo a quest’impegno una soddisfazione vedere tanti nostri concittadini e tanti turisti stranieri venire qui nel nostro Palazzo. Sarete con loro il volto del Quirinale, quindi sarete davvero i padroni di casa in questa attività”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i volontari assistenti alle visite per l’apertura al pubblico del Palazzo. “E’ un modo di rendere questo Palazzo - ha aggiunto il Presidente - ancora più concretamente la casa di tutti nel nostro Paese. Sarà una bella squadra quella che, di volta in volta, accompagnerà i visitatori”. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro con i volontari assistenti alle visite per l’apertura al pubblico del Palazzo del Quirinale Pag. 7

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA LE DONNE AL VO T O NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Con il 2 giugno 1946 nasce il voto alle donne. Milioni di donne italiane andarono alle urne per esprimere il loro voto e scegliere tra Monarchia e Repubblica nel referendum. Con 12.718.641 voti si decretò la fine della Monarchia di casa Savoia. Per l’evento il Corriere della Sera pubblicava tra gli altri un articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi al seggio senza rossetto alle labbra. La motivazione è così spiegata: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio.” Il veniva conferita alle donne apartire da 25 anni con il decreto n. 74 del 10 marzo 1946: da questa data in poi le donne potevano considerarsi cittadine con pieni diritti. Due importanti donne furono testimoni di questo grande cambiamentoi dell’Italia ed inviarono queste loro testimonianze: Tina Anselmi, protagonista della Resistenza e della Prima Repubblica, scrisse di quei giorni: “E le italiane, fin dalle prime elezioni, parteciparono in numero maggiore degli uomini, spazzando via le tante paure di chi temeva che fosse rischioso dare a noi il diritto di voto perché non eravamo sufficientemente emancipate. Non eravamo pronte. Il tempo delle donne è stato sempre un enigma per gli uomini. E tuttora vedo con dispiacere che per noi gli esami non sono ancora finiti. Come se essere maschio fosse un lasciapassare per la consapevolezza democratica!” La scrittrice e saggista Maria Bellonci così ricordava quel giorno: “Anche per me, come per tutti gli scrittori, e come per tutti quelli che sono avvezzi a mettere continuamente se stessi al paragone delle cose, gli avvenimenti più importanti di quest’anno 1946 sono fatti interiori; ma è un fatto interiore - e come quello del 2 giugno quando di sera, in una cabina di legno povero e con in mano un lapis e due schede, mi trovai all’improvviso di fronte a me, cittadino. Confesso che mi mancò il cuore e mi venne l’impulso di fuggire. Non che non avessi un’idea sicura, anzi; ma mi parvero da rivedere tutte le ragioni che mi avevano portato a quest’idea, alla quale mi pareva quasi di non aver diritto perché non abbastanza ragionata, coscienziosa, pura. Mi parve di essere solo in quel momento immessa in una corrente limpida di verità; e il gesto che stavo per fare, e che avrebbe avuto una conseguenza diretta mi sgomentava. Fu un momento di smarrimento: lo risolsi accettandolo, riconoscendolo; e la mia idea ritornò mia, come rassicurandomi.” La Repubblica Italiana nacque il 18 giugno 1946 a seguito del referendum per scegliere la forma di governo. Fino al 1946 l’Italia era stata una monarchia costituzionale basata sullo Statuto Albertino: il capo dello Stato era il Re d’Italia. La titolarità della Corona si trasmetteva ereditariamente. Nel 1946 un’Assemblea di statisti e giuristi fu incaricata di scrivere una Costituzione che avesse valore di legge per la corretta gestione dello Stato repubblicano e sostituire lo Statuto Albertino. Il 2 giugno di quell’anno, insieme alla scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani, comprese le donne, che votavano per la prima volta, elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente i quali scrissero la nuova Carta Costituzionale, che fu approvata dalla stessa Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947. Il 1º gennaio del 1948, mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, la nostra “Carta Magna” entrò ufficialmente in vigore. È composta da 139 articoli, divisi su due parti, con 18 disposizioni transitorie. La Parte Prima della Costituzione riguarda i diritti e dei doveri dei cittadini, la Seconda Parte si occupa dell’Ordinamento della Repubblica. I primi articoli elencano i principi fondamentali dello spirito repubblicano su cui la Costituzione si fonda. Per questo non possono essere modificati. Essi sono: Principio Personalista, Principio Pluralista, Principio della Laicità, Principio Lavorista, Principio Democratico, Principio di Uguaglianza, Principio Solidarista, Principio dell’Unità e Indivisibilità della Repubblica, Principio Autonomista, Principio Internazionalista e Principio Pacifista. Nelle sue linee guida, la Costituzione mette l’accento sui diritti economici e sociali e sulla loro garanzia effettiva. Pag. 8 decreto Bonomi tuttavia non faceva menzione dell’elettorato passivo: cioè della possibilità, per le donne, di essere votate. L’11 febbraio 1945 l’UDI compose un telegramma per Bonomi nel quale si richiedeva di sancire anche l’eleggibilità delle donne. Dovette trascorrere poco più di un anno prima che esse venissero accontentate e potessero godere dell’eleggibilità che 98/2015

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Il primo Presidente della Repubblica Italiana. Nel 1948 l’onorevole Enrico De Nicola, nell’ambito dell’Assemblea Costituente, viene eletto Capo provvisorio dello Stato. Enrico De Nicola. Nato il 9 novembre 1877 a Napoli. Il suo primo impegno è stato nel settore giornalistico. Laureato in giurisprudenza divenne uno dei maggiori avvocati penalisti italiani. E' deceduto il 1° ottobre 1959. Il passato... 2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA Sergio Mattarella, 12° Presidente della Repubblica Italiana, è nato il 23 luglio 1941 a Palermo. Politico e giurista. Dal 1983 al 2008 deputato, per la Democrazia Cristiana (di cui fu vicesegretario) per il Partito Popolare Italiano, La Margherita e il Partito Democratico. Ministro per i rapporti con il Parlamento (1987-1989), Ministro della pubblica istruzione (19891990), Vicepresidente del Consiglio (1998-1999), Ministro della difesa (1999-2001) e Giudice Costituzionale (20112015). Il 31 gennaio 2015 è stato eletto Presidente della Repubblica con 665 voti. È il primo siciliano a ricoprire la carica di Presidente della Repubblica. ... il presente ... ... e i Presidenti della nostra Repubblica Luigi Einaudi. Nato a Carrù (Cuneo) il 24 marzo 1874. Coniugato con Ida Pellegrini dalla quale ha avuto tre figli. Laureato in Giurisprudenza a 21 anni. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955. È deceduto il 30 ottobre 1961. Alessandro Pertini. Nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896. Laureato in Giurisprudenza e in scienze politiche e sociali. Coniugato con Carla Voltolina. È stato Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. È deceduto il 24 febbraio 1990. Giovanni Gronchi. Nato a Pontedera (Pisa) il 10 settembre 1887. Coniugato con Carla Bissatini, dalla quale ha avuto due figli. Tra il 1911 e il 1915 ha insegnato lettere e filosofia. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1955 al 1962. È deceduto il 17 ottobre 1978. Antonio Segni. Nato a Sassari il 2 febbraio 1891. Coniugato con Laura Carta Caprino, dalla quale ha avuto quattro figli. Laureato in Giurisprudenza nel 1913. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1962 al 1964. È deceduto il 1° dicembre 1972. Giuseppe Saragat. Nato a Torino il 19 settembre 1898. Sposato con Giuseppina Bollani dalla quale ha avuto due figli. Laureato in Scienze Economiche e Commerciali. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1964 al 1971. È deceduto l'11 giugno 1988. Giovanni Leone. Nato a Napoli il 3 novembre 1908. Coniugato con Vittoria Michitto, è padre di tre figli. Laureato in Giurisprudenza nel 1929 e in scienze politiche sociali nel 1930. È stato Presidente della Repubblica dal 1971 al 1978. È deceduto il 9 novembre 2001 Francesco Cossiga. Nato il 26 luglio 1928 a Sassari. Laureato in Giurisprudenza. Presidente della Repubblica dal 24 giugno 1985 dopo le dimissioni di Sandro Pertini. Rassegna le dimissioni il 28 aprile 1992. È deceduto il 17 agosto 2010 Oscar Luigi Scalfaro. Nato a Novara il 9 settembre 1918. Sposato di Maria Inzitari dalla quale ha avuto una figlia, Marianna. Laureato in Giurisprudenza nel 1941. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1992 al 1999. È deceduto il 29 gennaio 2012. Carlo Azeglio Ciampi. Nato a Livorno il 9 dicembre 1920. Laurea in Lettere e Diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941. Laurea in Giurisprudenza nel 1946. Il 13 maggio del 1999 è stato eletto decimo Presidente della Repubblica Italiana. E lo è rimasto fino al 2006. Giorgio Napolitano. Nato il 29 giugno 1925 a Napoli. Nel 1945 aderisce al Partito Comunista Italiano. Laureato in Giurisprudenza. Presidente della Camera dei Deputati dal ‘92 al ‘94, nel 2005 è stato nominato senatore a vita. Dal 15 maggio 2006 è Presidente della Repubblica. IL SIMBOLO DELLA REPUBBLICA ITALIANA L’emblema della Repubblica Italiana è caratterizzato da tre elementi: i rami di ulivo e di quercia, la ruota dentata e la stella. Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione e della fratellanza internazionale mentre il ramo di quercia incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo. La ruota dentata d’acciaio è simbolo dell’attività lavorativa e illustra il primo articolo della nostra Costituzione: “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro”. La stella invece, rappresenta uno dei simboli più antichi nel nostro patrimonio iconografico ed è associata alla personificazione d’Italia, rappresentata da una giovane donna sul cui capo splende una stella. La mitologia della Stella d’Italia risale al VI sec a.C. quando il poeta Stesicoro crea la leggenda di Enea che, fuggendo dalla città di Troia presa e incendiata dai Greci, torna in Italia, guidato in mare dalla “materna” stella di Venere. La leggenda ripresa da Varrone e Virgilio da origine a una doppia tradizione: la tradizione politica del Caesaris Astrum, l’astro di Giulio Cesare che si dichiarava discendente dalla dea Venere, considerata l’antenata e la protettrice della Gens Julia, e quella toponomastica e letteraria dell’Italia chiamata Esperia, da Esperos, la stella della sera, secondo il nome che le davano i Greci. Ambedue si riferiscono alla Stella Veneris e anche l’astro della dea dell’amore in quanto forza universale, consacra l’Italia come la terra dell’Eros cantata dai poeti. Così fu rappresentata nell’iconografia del Risorgimento e così comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno Unitario, il famoso stellone. Oggi compie 69 anni, e non solo rappresenta uno degli Emblemi della nostra Nazione ma e anche il simbolo delle nostre Forze Armate. 98/2015 Pag. 9

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA Ambasciata Italiana - 2 giugno 2015 MADRID di Paola Lungarini L’Ambasciatore Pietro Sebastiani con il Direttore Generale della Guardia Civil, Arsenio Fernández de Mesa, e consorti. Il discorso dell’Ambasciatore Sebastiani A Madrid la sera del 2 giugno, alla presenza di circa 2000 ospiti, e stata invitata d’onore il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, per una Festa Nazionale dedicata al tema della ricerca, dell’alta tecnologia e dell’innovazione. Nel giardino dell’Ambasciata, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea è stato esposto per l’occasione l’ ‘Intermediate eXperimental Vehicle’ (IXV), il vettore spaziale che nel febbraio scorso ha effettuato il primo test di volo senza equipaggio, rientrando con successo nell’atmosfera. IXV e’ realizzato nell’ambito di un progetto dell’ESA con il contributo del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua e della societa’ Thales Alenia Space Italia di Torino, che guida le attivita’ industriali di progettazione e di effettuazione della missione, monitorata dal Mission Control Centre situato presso l’Advanced Logistics Technology Engineering Centre di Torino. Numerosissime le personalità del mondo politico, economico, culturale ed artistico, spagnolo ed italiano. Tra gli altri il Ministro della Sanita’ Alfonso Alonso, il Sottosegretario agli Esteri per gli Affari europei Inigo Mendez de Vigo, il Sottosegretario alla Ricerca, Sviluppo e Innovazione del Ministero dell’Economia e della Competitivita’, Carmen Vela, l’Alto Commissario per la ‘Marca Espana’ e Segretario di Stato, Carlos Espinosa de los Monteros. In tema di innovazione, l’Ambasciatore Pietro Sebastiani ha richiamato nel suo discorso l’importanza di una formazione e di una preparazione per le giovani generazioni adeguata alle sfide attuali e future ed ha evidenziato come l’innovazione sia anche uno dei fili trasversali che costituiscono la trama di EXPO Milano. Fra i grandi temi di EXPO ha sottolineato anche la lotta alla denutrizione e sottonutrizione, ricordando così la proposta di candidatura del Programma Alimentare Mondiale al Premio ‘Principessa della Asturie’, lanciata dallo stesso Ambasciatore nel marzo scorso. Nel suo intervento, il Ministro Giannini ha sottolineato l’importanza per l’Italia e la Spagna di una ‘partnership’ strategica basata sulla cooperazione e sul rafforzamento della competitivita’ e che, promuovendo il cosiddetto ‘triangolo della conoscenza, ovvero della ricerca, dell’alta formazione e dell’innovazione’, contribuisca a restituire all’Europa un ruolo di guida e di riferimento, in primo luogo per i Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo. Il ricevimento e’ stato realizzato in partenariato con alcune grandi aziende italiane (tra cui Maserati, Generali, Iveco e Technogym), rappresentando anche un momento di promozione delle eccellenze del ‘made in Italy’. In questo quadro e con questo spirito dell’‘Italia che si muove’ e’ stata altresi’ esposta una motocicletta ‘Beta RR 430’ della casa fiorentina Beta Motor, con la quale Oriol Mena ha vinto il campionato spagnolo ‘enduro’ lo scorso anno. Vettore spaziale “Intermediate eXperimental Vehicle” L’intervento del Ministro Stefania Giannini Pag. 10 98/2015

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2 GIUGNO 2015 - FESTA REPUBBLICA ITALIANA MADRID di Paola Lungarini Comites Madrid MESSAGGIO DEL Presidente Pietro Mariani dispongono, forse da rivedere e riformare alla luce delle nuove forme di emigrazione e mobilità dei nostri connazionali ma la cui essenza e funzione è fondamentalmente la stessa, essere il punto di riferimento e interlocuzione dello stato italiano con i suoi figli fuori della madre patria. Sono stati eletti 12 consiglieri, 4 donne e 8 uomini, su sedici candidati presentati nella unica lista ammessa alle elezioni, ITALIANI DEMOCRATICI, purtroppo altre due liste non raggiunserole firme valide sufficienti per concorrere alle elezioni. Sia gli eletti ma anche i non eletti sono tutti meritevoli di rappresentarVi e espressione della migliore società civile italiana residente nella circoscrizione consolare di Madrid che come saprete è molto vasta e comprende le regioni spagnole dei Paesi Baschi, Navarra, Galizia, Castiglia Leone, Madrid, Castiglia La Mancha, Estremadura, Andalusia, le isole Canarie, Ceuta e Melilla. Nella prima riunione degli eletti al consiglio COM.IT.ES che si è celebrata lo scorso 27 aprile, nella prestigiosa  sede della Ambasciata di Madrid grazie alla ospitaliatà di S.E. Pietro Sebastiani e alla presenza della Capo Cancelleria Consolare Gilda Santangelo e del Primo Segretario Anna Ruffino, sono stato eletto dal consiglio come Presidente e con grande orgoglio ho accettato l’incarico di rappresentarVi indistamente. Sono un sardo di origine, caparbio e concreto, residente in Spagna da oltre 27 anni e ho deciso molti anni fa di dedicare il mio tempo libero alla difesa degli interesse generale, all’associazionismo e al volontariato. Sono stato consigliere Comites nella passata legislatura e da sempre sostenitore instancabile nella difesa dei diritti degli italiani in Spagna, sempre in prima línea per ottenere migliori servizi pubblici per migliorare la vita quotidiana di tutti e poter dare un futuro migliore ai nostri figli. I grandi cambiamenti sociali ed economici che ci hanno coinvolto negli ultimi anni hanno creato grosse difficoltà in diversi ambiti anche nella nostra comunità e sopratutto ai piú deboli, ai giovani ma sopratutto agli anziani. È compito e obbiettivo di questo nuovo consiglio e della buona politica, poter contribuire al miglioramento della nostra società alla ricerca di migliore qualità di vita,  dei servizi che le istituzioni sia italiane che spagnole prestano giorno per giorno a tutti noi residenti, ospiti temporanei o definitivi di questa bellissima nazione. La squadra che ho l’onore di presiedere è formata da altri 11 volenterosi consiglieri, che vorrei nominare uno per uno nel complimentarmi personalmente per il loro coraggio, de- Il 2 giugno Festa della Repubblica è per noi italiani residenti all’estero una data importante. Importante perchè ci ricorda che Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale, indetto a suffragio universale, con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Importante perche, iIn tutto il mondo questa è la occasione in cui le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i rappresentati del Governo del paese ospitante, i migliori imprenditori e rappresentanti di tutte le categorie sociali dando la possibilità di rafforzare, se ve ne fosse bisogno,  le relazioni bilaterali e la amicizia. Quest’anno 2015 è questa data riveste per me un evento speciale infatti appena un mese prima , lo scorso 17 aprile si è votato per rinnovare il COMITES,  Comitato degli Italiani all’Estero formato da cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare di Madrid eletti democraticamente e dagli stessi residenti iscritti all’AIRE. Lo si faceva a distanza di ben 11 anni dalla ultima elezione del ComItEs del 2004. E’ stato un proccesso lungo e complesso iniziato nella estate del 2014 quando vennero indette le elezioni dal Maeci. In questi tempi di sfiducia nelle istituzioni e nella politica essendo neccessarie 200 firme di connazionali iscritti all’AIRE per poter concorrere con una lista è stato davvero tutto un cammino in salita e abbiamo corso il rischio che Madrid questa volta non avesse un nuovo COMITES. Sarebbe stato a mio giudizio un grave errore e la scomparsa di questo comitato eavrebbe forse segnato la fine di una delle migliori e genuine forme di  rappresentanza di base che gli italiani all’estero 98/2015 dicazione instancabile e impegno nella campagna elettorale appena conclusa. In ordine alfabetico sono: Basile Marco, Lazzari Andrea, Hofmann Gabriele, Marchesiello Debora, Mariottini Liliana, Nuzzaco Francesca, Pettinau Alessandra,Ruggieri Saverio, Simone Giovanni, Stabile Giuseppe, Voli Franco. Sono impiegati, pensionati, liberi  professionisti, manager aziendali,  imprenditori, artisti, gente comune, la cui età media è al di sotto dei 40 anni e rappresentano al meglio la diversità e trasversalità sia culturale che di genere della nostra comunitá italiana residente che come sapete è, nonostante la crisi economica e la scarsezza di opportunità di lavoro, sempre in crescita costante dal oltre 10 anni con un censimento di 180.643 unità, a fine 2014, in tutta la Spagna secondo i dati INE piú recenti. Siamo la terza comunità per numero di residenti tra i cittadini UE dopo i Rumeni e gli Inglesi. Iniziamo la nostra attività per i prossimi cinque anni di mandato, con un solo obbiettivo molto  chiaro e condiviso da tutti i dodici eletti. Ci siamo candidati per essere un punto di riferimento e di assistenza per tutti i connazionali che ne avessero bisogno e stimolo costante per mantenere viva le nostre origini culturali e le nostre relazioni sociali a livello locale tra noi italiani e con la nostra amata Italia. Cercheremo nei limiti del possibile di spronare tutte le attività culturali in difesa della cultura italiana che viene prodotta in Spagna da italiani per italiani, non dimenticando le attività assistenziali ai meno abbienti e ai pensionati, e laddove possibile testimoniare con la nostra presenza in tutto il territorio della circoscrizione  consolare di Madrid sempre affianco dei nostri connazionali anche in collaborazione con le associazioni regionali o di categoria, i media italiani in Spagna, con le Istituzioni iplomatiche di Madrid ma anche con la rete dei Consoli Onorari che tanto fanno ogni giorno per risolvere piccoli e grandi problemi dei connazionali residenti nella periferia, con molte limitazioni finanziare ma tanta passione e professionalità. Sono sicuro che i prossimi cinque anni saranno molto impegnativi per tutti noi, peró lavoreremo senza sosta per raggiungere gli obbiettivi che il nostro programa elettorale ha definito. Non sarà una passeggiata ma sono sicuro che tutti i dodici eletti non lasceranno nulla di intentato lungo la strada. Siamo convinti e preparati per questo compito. Buon 2 Giugno a tutti. Un caro saluto Pietro Mariani Presidente ComItEs Madrid Pag. 11

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MADRID di Paola Lungarini NOTIZIE zata in oggetti e accessori dedicati al mondo della moda, in occasione dell’apertura di un nuovo store nella famosa “Milla de Oro” di Madrid, uno dei quartieri più eleganti e lus suosi della capitale spagnola, con decine di negozi di grandi firme internazionali. L’evento si è svolto nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, segue di poche settimane l’inaugurazione del negozio Trussardi nella stessa zona della città, a conferma del grande interesse nei confronti del mercato spagnolo da parte delle principali firme della moda italiana. All’evento hanno preso parte il CEO dei Furla, Eraldo Poletto, la direttrice marketing, Cristina Andresano e la responsabile di Comunicazione, Nicole Briata. Numerosi gli invitati tra giornalisti, clienti e operatori del settore, che hanno avuto modo di conoscere alcune degli ultimi articoli prodotti dalla marca, e di entrare in contatto con i responsabili della stessa. FURLA E LA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN SPAGNA La CCIS ha partecipato alla fiera IMEX Comunitat Valenciana Il 17 e 18 giugno numerose imprese locali interessate ai servizi della Camera si sono riunite con i rappresentanti della delegazione di Valencia La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna - CCIS – ha collaborato nell’organizzazione di un evento di promozione dell’azienda italiana Furla, specializ- È stato firmato l’accordo di collaborazione con il Console Onorario di Burgos, Giancarlo Federighi, per l’attivazione della rappresentazione della Camera nella provincia della Castiglia e León, che si aggiunge così alle antenne già operative di Santa Cruz di Tenerife, Oviedo e La Coruña. È stata attivata ufficialmente stamattina la nuova rappresentazione territoriale della CCIS nella provincia di Burgos, che si aggiunge in questo modo alle antenne già operative presenti nelle province spagnole di Santa Cruz di Tenerife, Oviedo e La Coruña. Il nuovo rappresentante territoriale della CCIS per Burgos, Giancarlo Federighi Rincón, ha avuto modo di confrontarsi direttamente con ciascuno dei componenti dello staff Sinistra a destra Giancarlo Federighi Rincón, camerale per approfondire così la propria conoscenza nuovo rappresentante territoriale della CCIS sulle attività, i progetti e le iniziative in programma, per la provincia di Burgos, insieme a Giovanni così come i servizi e gli strumenti messi a disposizioAricò, Segretario Generale della CCIS. ne dei professionisti e delle imprese che fanno parte del network camerale. Ad oggi sono quindi già quattro le rappresentazioni territoriali della Camera di Commercio e Inustria Italiana per la Spagna in tutto il territorio, che si aggiungono alle delegazioni di Granada, Siviglia, Vigo e Valencia. Contando sull’appoggio della rete consolare italiana in Spagna, la Camera mira a rafforzare la propria presenza nelle regioni che rientrano nel territorio di sua competenza, al fine di rafforzare i contatti con l’imprenditoria italiana e gli operatori e istituzioni locali. Inoltre, grazie alla presenza di una base operativa in loco, sarà possibile realizzare un maggior numero di azioni di tipo commerciale e promozionale nel territorio. SONO GIA 4 LE ANTENNE TERRITORIALI ATTIVATE DALLA CCIS IN SPAGNA IMEX Comunitat Valenciana, la maggiore fiera in Spagna del business internazionale e del commercio estero ha celebrato la sua seconda edizione il 17 e 18 giugno 2015 con l’obiettivo di migliorare la competitività delle PMI spagnole interessate ad internazionalizzarsi. Quest’anno sono stati presenti i delegati della CCIS a Valencia per dare informazioni sui servizi commerciali, legali e finanziari che la Camera offre alle imprese e professionisti ineressati ad espandere la propria attività nel mercato italiano. Con 27 conferenze e tre tavole rotonde, la fiera ha offerto ai circa 800 operatori presenti la possibilità di avvicinarsi ai principali agenti dell’internazionalizzazione. L’anno scorso IMEX Comunitat Valenciana si è svolta a Castellón. Questa seconda edizione della fiera invece si è celebrata, in via eccezionale, in due località; il 10 e 11 giugno ad Alcoy, il 17 e 18 giugno nella Fiera di Valencia (Padiglione 6). 2º Festival Nazionale della Pizza Napolitana a Torrelodones Pizzeria Luigi Cuciniello, impresa associata alla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, organizza la seconda edizione del Festival Nazionale della Pizza Napoletana. Il Festival avrà luogo il 12 settembre 2015 nella Plaza de la Conctitución di Torrelodones, località a 30 kilometri da Madrid. L’anno passato più di 3.000 persone hanno riempito la piazza e sono stati vendute più di 750 pizze, 500 gelati e 350 caffè italiani. L’obiettivo di quest’anno è quello di migliorare queste cifre. per questo motivo la Pizzeria Luigi Cuiciniello ha previsto l'utilizzo di 3 forni a legna, 7 pizzaioli, maggiore spazio per gli espositori, e tanta musica, spettacoli e intrattenimento per tutti. Non si tratta solo di un momento di divertimento ma anche di un’occasione per contribuire a migliorare le condizioni dei meno fortunati, dal momento che tutto il ricavato andrà in beneficenza. Per maggiori informazioni contattare: Luigi Cuciniello, 689 78 18 59 98/2015 Accordo di collaborazione tra la CCIS e la CNA Provinciale di Ancona Si inserisce in una strategia di ampia portata per la promozione dell’internazionalizzazione delle imprese locali ad opera dell’ente marchigiano. La CCIS e la CNA Provinciale di Ancona hanno siglato un accordo di collaborazione per sviluppare azioni promozionali e di supporto alle Piccole e Medie Imprese Marchigiane interessate ad espandere la propria attività nel mercato spagnolo. L’accordo si inserisce in una strategia di ampia portata per la promozione dell’internazionalizzazione delle imprese locali ad opera della CNA Provinciale di Ancona, che ha trovato nella rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero i partner ideali per sviluppare azioni mirate di inserimento nei diversi mercati. In particolare, oltre alla CCIS, sono coinvolte in questa azione strategica le Camere Italiane di Londra, Lisbona, Izmir e Istambul. Relativamente al mercato spagnolo, la CCIS proporrà alle imprese marchigiane una serie di azioni (partecipazione a fiere settoriali, missioni commerciali, azioni di tipo promozionale) da sviluppare nel corso dei prossimi mesi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di partnership commerciali con imprese e professionisti spagnoli. Allo stesso tempo, la CCIS promuoverà lo scambio di informazioni per favorire l’ampliamento dei contatti tra le piccole e medie imprese italiane e quelle spagnole per quanto riguarda il trasferimento di tecnologie, le ricerche di mercato e le opportunità commerciali. Pag. 12

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Fotografia, in mostra la “Mirada interior” di Valerio Bispuri In occasione di PhotoEspaña 2015, è sta ta allestita dal 12 giugno all’11 settembre presso l’Istituto italiano di cultura di Madrid “Mirada interior”, la mostra del fotoreporter italiano Valerio Bispuri. Dalla fine degli anni ‘90 fino ad oggi, l’esposizione ripercorre alcuni dei lavori più significativi della sua carriera, con una particolare attenzione all’America Latina. Un’America Latina che ha vissuto, respirato e indagato con approccio giornalistico e socio-antropologico, restituendo, attraverso le immagini, la complessità di un intero continente senza inciampare, però, in stereotipi e pregiudizi e senza la pretesa di essere esaustivo. I suoi reportage riescono a cogliere dinamiche e vicende legate tanto alla quotidianità vissuta nell’Amazzonia brasiliana e nella Cuba all’ombra del Che, tanto alla corporeità espressa dalle intime vibrazioni di un amore omossessuale, quello di Betania, giovane donna argentina. Un’intimità che emerge anche nel rapporto con la fede, in scene da un’India che vive il più grande raduno spirituale di tutto il mondo. L’autore, sempre spinto dal desiderio di racchiudere in ogni scatto un complesso universo di esperienze umane ed emozioni, racconta anche la cronaca di un paese, le Filippine, all’indomani di uno dei tifoni più potenti della storia. La sua narrazione visiva, a colori e in bianco e nero, ci conduce verso l’identità dei popoli migranti di origini e generazioni differenti: dall’autentica vita dei gypsies nei campi in Italia e Bosnia a quella degli emigrati nel cuore “nero” della Campania; dai giovani profughi sbarcati sulle coste della Sicilia agli italiani della Calabria che hanno scelto Buenos Aires. Un’immersione di dieci anni in un mondo che all’inizio sembrava “diverso”, complicato, fatto spesso di violenze, attento alle carceri e alle periferie sudamericane dove i giovani si abbandonano alla droga, sempre con la volontà rivendicare un’umanità ritrovata negli sguardi e nei gesti. ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA MADRID di Paola Lungarini ICE - FESTIVAL DEL GELATO A VALENCIA Sin.: Lillo Teodoro Guarneri - Direttore ad interim Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Gaia Lucilla Danese- Consigliere Stampa e Cultura Ambasciata d'Italia, Valerio Bispuri photoreporter Mario Vecchione - Addetto Culturale Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Lillo Teodoro Guarneri - Direttore ad interim Istituto Italiano di Cultura di Madrid 98/2015 Pag. 13

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CASA DEGLI ITALIANI - 2 GIUGNO 2015 envergadura económica se refleja también en el “concept” elegido para nuestro pabellón nacional, que es el de “Vivero Italia” y que quiere ofrecer un espacio de desarrollo para los jóvenes y las start-up. Y, obviamente, hay un pabellón español, muy cercano al italiano, lo que evidencia la cercanía, incluso física, de nuestros países. Y también será la Exposición Universal que reconfirme ante el mundo entero nuestro modelo alimentario común. Un modelo basado en la biodiversidad, la calidad, la sostenibilidad y la atención al despilfarro, en el que también son partes integrantes elementos como la convivialidad, la integración, la experimentación y el respeto de las tradiciones. Este último punto me permite dedicar unas palabras a la dimensión de la Exposición que va más allá de lo puramente material. De hecho, objetivo y gran innovación de la EXPO Milano 2015 es resaltar, en primer lugar, los legados inmateriales y los caminos comunes para combatir las injusticias, ensalzar el significado profundo de la comida y hacer frente a los desafíos del próximo milenio. Desafíos como garantizar a cada persona el derecho a alimentarse de forma sana y segura, garantizar la sostenibilidad ambiental, social y económica de la industria de la alimentación, y proteger sabores y cultura alimentaria. La fuerte referencia a la centralidad del ser humano que se sitúa en el corazón de la EXPO conlleva, en especial, que el desarrollo sostenible se conciba como parte del desarrollo integral del ser humano. Por ello, el documento focal de la EXPO 2015 es la Carta de Milán, en la que se inserta la Agenda para el desarrollo post 2015. La Carta representa nuestra contribución a la definición de los próximos objetivos de desarrollo del Milenio de la ONU. Está centrada en cuestiones cruciales como la seguridad alimentaria, el derecho a la comida, el tema del despilfarro, las pérdidas alimentarias, la cultura de la comida, la agricultura sostenible y el desarrollo urbano. Les aconsejo a todos, pues, ir a Milán. Tienen tiempo hasta finales de octubre para visitar la EXPO y poder así tomar parte en este extraordinario acontecimiento. A part de promoure l’EXPO 2015 [dos mil quinze], voldria aprofitar l’avinentesa de la Festa Nacional per a presentar el lloc que ens acull, i que celebra un important aniversari. Es tracta de la Casa degli Italiani, una associació que es fundà a Barcelona l’any 1865 [mil vuit-cents seixanta-cinc], i que, per tant, aquest any fa 150 [cent cinquanta] anys, encara que no els demostri! La Casa degli Italiani va néixer l’endemà de la unitat d’Itàlia, quan un grup d’italians que havien emigrat a Barcelona van decidir fundar la Società Italiana di Beneficenza e Mutuo Soccorso. Des d’aleshores, les activitats que organitza la Casa -així és com s’anomena des del 1911 [mil nou-cents onze]- sempre han anat encarades al benestar dels italians que en tenien necessitat, a la solidaritat entre els treballadors, a l’ajuda als estudiants de l’escola italiana de Barcelona i a la promoció de la indústria italiana. Voglio ricordare che la Casa degli Italiani è considerata la più antica associazione di italiani all’estero ancora in attività e che è diventata negli anni un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla cultura del nostro Paese. Moltissimi personaggi illustri, da Pirandello a Ungaretti, da Marinetti a Maria Montessori, da Alfonso XIII Re di Spagna a Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, hanno visitato la Casa e lasciato la loro firma nel Libro d’Onore, a testimonianza del prestigio dell’istituzione. Fin dai primi anni di vita della Società italiana di beneficenza e di mutuo soccorso una delle attività principali fu infatti quella dell’istruzione: nel 1882 vengono istituite le Scuole gratuite che, sotto varie forme e denominazioni, rimarranno una delle aree di interesse principale della Società e poi della Casa degli Italiani. Da allora l’attività formativa ed educativa non ha smesso di crescere. Con gli anni, i locali della Casa destinati a scuole furono aumentati con l’acquisto della villa Guarro, a Sarrià, che è stata ampliata con un nuovo corpo di fabbrica di recente costruzione e che ora alberga la scuola materna, quella elementare e la scuola media inferiore, mentre il liceo Amaldi è ospitato ai piani superiori dello stesso edificio in cui ci troviamo. La storia della Casa e quella della lingua e della cultura italiana si intrecciano quindi fin quasi dalle origini ed arrivano ai giorni nostri in cui tutti gli ordini di scuole, dalla Primaria fino al Liceo scientifico, sono pubblici e come tali gestiti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, fornendo alla fine degli studi, grazie agli accordi culturali fra Italia e Spagna, un titolo ufficiale sia dello Stato italiano che di quello spagnolo. Stasera avrete l’occasione di vedere, nella sala che ci accoglie una sintetica mostra fotografica che ricapitola, con la forza delle immagini, alcune tappe di questa lunga storia. All’uscita riceverete anche una pubblicazione, edita espressamente in occasione del 150º anniversario dalla stessa Casa degli Italiani, con un repertorio fotografico ed alcune testimonianze, a cominciare da quella del nostro Ambasciatore a Madrid, Pietro Sebastiani. Passo ora la parola al Presidente della Casa, Giuseppe Meli, per un breve saluto, quale padrone di casa. Antes de finalizar mi discurso y escuchar el himno nacional de Italia, me gustaría recordar que a las 21,15 horas, en la “Piazzetta d’Italia”, justo aquí delante - que como recordarán se inauguró el año pasado, en ocasión de la Fiesta de la Repúblicatendrá lugar un concierto, ofrecido por el Instituto Italiano de Cultura. Para esta velada de inicio del verano, junto a la directora del Instituto, Profesora Roberta Ferrazza, hemos pensado en presentarles un joven conjunto, los “DINATATAK”, que en su propio repertorio incluyen muchos temas italianos (además de temas franceses, catalanes y españoles). El grupo cuenta con dos intérpretes italianas que forman parte del conjunto, formado por jóvenes también de otras nacionalidades. Nos pareció un ejemplo perfecto de la multiculturalidad que distingue Barcelona y la hace florecer. Una ciudad que nos acoge, que funciona, que inspira, y en la que nuestra comunidad italiana, numerosa y perfectamente integrada, contribuye en su dinámica positiva y creativa. Gracias a todos. Stefano Nicoletti Console Generale d’Italia a Barcellona BARCELLONA di Maria Santini Il Console Generale d’Italia Stefano Nicoletti durante il suo saluto alla Casa degli Italiani Gentili ospiti ed Autorità presenti; membri del corpo consolare, consoli onorari d’Italia nella circoscrizione consolare; membri del COMITES e della collettività italiana; esponenti delle Forze armate, dei corpi di polizia, Guardia Civil e Mossos d’Esquadra; Presidente ed esponenti del Consiglio della Casa degli Italiani; corpo docente dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Istituto scolastico e del Liceo Italiano di Barcellona; imprenditori italiani, spagnoli e catalani; esponenti del mondo della cultura, dell’accademia, delle arti e della scienza; Signore e signori, Buona sera, buenas tardes, bona tarda e benvenuti alla Festa nazionale italiana del 2 giugno che commemora il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 e nel quale la maggioranza degli italiani di allora scelse la forma di stato repubblicana che perdura tuttora. Due anni dopo, nel 1948, l’Italia ha adottato la sua – ancora attualissima – Costituzione repubblicana. Este año también vamos a aprovechar la ocasión de la fiesta de la República Italiana para llamar la atención sobre un gran acontecimiento internacional que se está llevando a cabo en Italia durante estos meses. Me refiero a la EXPO, la Exposición Universal de Milán, que se inauguró el pasado uno de mayo, y que se centra en el importante tema de “Nutrir el planeta, energía para la vida”. La EXPO 2015 de Milán, con su lema “Nutrir el planeta, energía para la vida” se centra en los argumentos de la nutrición y el desarrollo alimentario sostenible, proponiendo estrategias para combinar la producción con el ahorro energético, el uso de fuentes de energía renovables y la protección de los recursos naturales. El evento cuenta con la presencia de 148 participantes (145 países y 3 organizaciones: la Unión Europea, las Naciones Unidas y el CERN, la Organización Europea para la Investigación Nuclear), 53 pabellones, 9 clústers temáticos, 5.000 empresas involucradas y 22 millones de visitantes previstos. La Pag. 14 98/2015

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CASA DEGLI ITALIANI - 2 GIUGNO 2015 BARCELLONA di Maria Santini Il Capo Segreteria del Consolato Francesco Maccarrone Il Presidente della Casa degli Italiani Giuseppe Meli durante il benvenuto agli ospiti Nell’arco dei festeggiamenti per i suoi primi 150 anni, lo scorso 2 Giugno la Casa degli Italiani ha avuto l’onore di ospitare nei suoi storici locali la Festa della Repubblica organizzata e promossa dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona. Alla festa, alla quale hanno partecipato  le più importanti personalità italiane di Barcellona, è stata anche distribuita la pubblicazione “150 anni Casa degli Italiani di Barcellona – 1865-2015”, che raccoglie molto materiale inedito sul primo secolo e mezzo della nostra storia: oltre agli interventi dell’Ambasciatore Sebastiani, del Console Generale Nicoletti troviamo anche un mio saluto, oltre a  quello del nostro Socio anziano, Antonio Calcagno e del VicePresidente della Casa, Agostino Corfini; ancora, il ricordo del “Ballo della Casa degli Italiani”, una carrellata all’insegna della nostalgia sul “Come Eravamo”, la sezione su “Le Scuole”, un vero e proprio fiore all’occhiello nella storia della Casa e la parte della pubblicazione alla quale sono personalmente più legato e della quale vado più orgoglioso: l’elenco completo dei Soci che hanno fatto parte della nostra Associazione dal 1899, primo anno di cui è stato possibile reperire gli elenchi, a oggi. È grazie a loro che la Casa, ancora oggi dopo un secolo e mezzo di storia, è ancora quello che è: un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che a Barcellona amano l’Italia. Giuseppe Meli Presidente Casa degli Italiani Il Console Nicoletti mentre firma il Libro degli Ospiti Il Presidente Giuseppe Meli presenta il libro dei 150 anni della Casa degli Italiani Sin.: Il Console Generale d’Italia Stefano Nicoletti, il Presidente della Casa degli Italiani Giuseppe Meli e il Capo Segreteria del Consolato Francesco Maccarrone durante l’Inno d’Italia Il Consigliere della Casa degli Italiani Enzo Carlevaro firma la pubblicazione dedicata ai 150 anni dell’Associazione 98/2015 Pag. 15

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