Spiagge d'Italia

 

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Luglio-Settembre 2015

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THE CENTER OF ATTRACTION! Distribuito in Italia da AQQUATIX Srl info@aqquatixfun.com / +39 049 7381150 www.aqquatix.com Scopri tutti i prodotti AQQUATIX sul sito www.aqquatix.com e chiamaci per conoscere le modalità di acquisto o noleggio* CHIAMA SUBITO E SCOPRI risce ad alcuni prodotti ed *La formula “noleggio” si rife 15 AQQUATIX SUMMER 20spe cifiche condizioni è soggetta a LA PROMOZIONE

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obiettivamente di Giovanna Glionna Al servizio del cliente Il pericolo di perdere ancora clientela è, con la crisi economica, costante. Anche per ‘colpa’ di una concorrenza internazionale crescente Nel momento in cui andiamo in stampa, la stagione è già in pieno svolgimento. Gli operatori economici sono impegnati a testa bassa sul campo ad ottenere, come giusto, i migliori risultati possibili, compatibilmente con l’evidenza di una realtà economica difficile, che si trascina ormai da lunghi anni. I concessionari di spiaggia puntano il dito sul meteo e sulla congiuntura, ma i più preparati riconoscono anche che occorre un maggiore impegno per garantire più servizi alla clientela. E quindi, aggiornare un’offerta in molti casi stantia e superata. Attenuanti o meno, il rischio di perdere clientela è ogni nuova stagione sempre più alto. Già nel 2014, molti operatori hanno cominciato a lamentare la mancanza di clienti anche italiani, in spiaggia come negli hotel e nei campeggi. La crisi incide fortemente. Ma forse anche la facilità con cui ora si possono prenotare vacanze in altre mete a prezzi low cost. Del resto, ora basta un clic e un last minute lo si trova sempre. Sul fronte meteo, poi, le ultime estati sono state a dir poco anomale, condizionando pesantemente il modo stesso di condurre le prenotazioni, sempre più a rischio di cancellazione last minute. Se piove, a soffrirne di più è proprio la spiaggia. File di ombrelloni chiusi, attività di animazione sospese e solo qualcuno che passeggia sul lungomare sotto l’ombrello. Il problema è che se il meteo prevede brutto i giornalieri o chi viene qui a trascorrere il fine settimana disdice l’ombrellone prenotato, e sono sempre di meno coloro che lo prenotano per più settimane. Gli stagionali rappresentano una risorsa decisiva, ma non a tutti sufficiente. La vacanza in campeggio sembra reggere, trainata dagli stranieri e da un’offerta a pacchetto, praticamente all inclusive (spiaggia compresa). I concessionari scuotono la testa e hanno in genere ben poca voglia di commentare. La preoccupazione è palpabile. “Abbiamo dei costi importanti e spese nel corso di tutto l’anno – affermano – se continua così è molto dura.” Eppure, solo colpa del meteo? In parte, certo. E poi c’è la crisi con cui fare i conti. Ma forse non è solo questo. I turisti chiedono un rinnovamento, nuovi servizi, più eventi di richiamo internazionale. Esclusi sabato e domenica, durante la settimana anche con il bel tempo il tutto esaurito è un evento ormai eccezionale. La norma, purtroppo, sembra diventata l’estemporaneità. Soprattutto da parte degli italiani. Ci sono ancora, ma sono calati, gli stagionali che prenotavano l’ombrellone per tre mesi; adesso magari fanno qualche settimana e poi proseguono le loro vacanze altrove. Se si è in ballo, non resta che ballare, cercando di dare il massimo, offrendo servizi di alta qualità per soddisfare le richieste della clientela. Non cedendo al rischio di aggiungere al calo economico anche una ancor più distruttiva sfiducia. Aspettando settembre per tirare le somme. E guardare al futuro. 2 PERIODICO PROFESSIONALE INDIPENDENTE PER GLI OPERATORI DEL TURISMO BALNEARE Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Emilia Ponente, 26 - 40133 Bologna Tel. 051 385 700 - Telefax: 051 384 793 info@spiaggeditalia.net - http://www.spiaggeditalia.net Direttore Responsabile Giovanna Glionna Condirettore Michele Glionna Direttore Editoriale Mario Addario Segreteria di Redazione Arianna Pelagalli Redazione Vincenzo Clemeno, Giovanni Fini, Francesco Giovannini, Leonardo Glionna, Laura Guerra, Nicola Marra, Andrea Meregalli, Andrea Sganzerla, Marco Stramucci Promozione e Sviluppo Giovanni De Risio, Luca Gallina, Paolo Maggiorelli, Ornella Pietropaolo Grafica Silvia Carbonaro Pubblicazione edita dalle Edizioni Miglio srl - Divisione Periodici. Registrazione Tribunale di Bologna nr. 7556 del 30/06/2005. Spedizione Posta Target Magazine Editori - Aut. NAZ/453/2008. Pubblicità inferiore al 45%. Proprietà e diritti riservati. Manoscritti, foto e disegni, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori, dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio. Stampa: NanniStampa, Viserba di Rimini. Opera depositata a norma di legge presso l’ufficio proprietà Letteraria Artistica Scientifica Roma. Rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, RNS n° 2003 del 23.10.1986 – ROC 6121. ABBONAMENTI: La spedizione di Spiagge d’Italia in Italia avviene in abbonamento postale, gratuito per gli operatori del settore (stabilimenti balneari, produttori, agenti). Per le altre categorie, è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale versando euro 20,00 su c/c postale n. 22897409 intestato a Edizioni Miglio. È necessario inoltre inviare via fax copia del bollettino comprovante l’avvenuto pagamento, con i dati per il recapito della rivista. L’abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax. ARRETRATI: I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli Uffici delle Edizioni Miglio, a Bologna, e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 8,00. LEGGE 675/1996 SULLA PRIVACY. Le Edizioni Miglio garantiscono la riservatezza dei dati. L’invio dei dati alle Edizioni Miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti, la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali. Il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi. In base all’articolo 13 Legge n. 675/96, si potrà in qualsiasi momento esercitare i relativi diritti, tra cui consultare, integrare, correggere e cancellare i dati personali ed anche opporsi all’utilizzo per finalità di marketing diretto. 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focus on BEACH CLUB EXPERIENCE 6 Le spiagge naturali della Bretagna e dell’Oceano. Ma soprattutto la Costa Azzurra. Le spiagge francesi mantengono da decenni un fascino impermeabile al passare del tempo. Grazie ad una natura incontaminata al Nord e a un mare cristallino e un clima mite al Sud. Un eterno lifestyle, vagamente rétro. All’insegna del lusso, più o meno accessibile di Marco Stramucci L a vita in spiaggia, specie come fenomeno vacanziero, in Francia come già in Italia, è una realtà relativamente recente. Si è sviluppata dopo che, nel 1936, è stata approvata la legge che riconosceva a tutti i lavoratori francesi il diritto alle ferie. Nel XIX secolo, le spiagge erano considerate per lo più zone di pesca, oppure luoghi dove si andava a fare bagni in acqua salata: a questa pratica erano attribuite dai medici dell’epoca proprietà terapeutiche. A dispetto di un clima non certo mite come al Sud del Paese, le prime spiagge francesi dove è nata l’idea di un vero e proprio turismo balneare sono state quelle della Normandia. Solo in seguito la Costa Azzurra si è affermata come ambita meta turistica e balneare, culminata nel decennio a cavallo tra gli anni Cinquanta ed i Sessanta. Le spiagge di Francia sono tante e tutte diverse tra loro, per caratteristiche climatiche e morfologia del territorio. L’aspetto che le accomuna è il volume d’affari del turismo balneare, decisamente internazionale, che può vantare numeri da capogiro: trentacinque milioni di persone, ogni anno, affollano e visitano i litorali. Dalle spiagge a ciottoli della Normandia alle distese di sabbia fine e dorata della Costa Azzurra, le strutture ricettive e la cultura del mare sono, nella tradizione di questa nazione, un esempio cui molti Paesi dovrebbero ispirarsi. E poco importa se i nostri cugini d’oltralpe hanno, talvolta, sacrificato, e nemmeno troppo, gli equilibri dell’ecosistema, perché alla base di tutto ciascun insediamento, sia esso costruzione privata o struttura alberghiera, risponde in maniera eccellente ai migliori criteri di inserimento nel contesto paesaggistico in cui si trova. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale tutti i governi, sia pure di differente colore politico, hanno favorito e incoraggiato lo sviluppo di strutture turistiche, concedendo

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7 Per pubblicizzare una marca di vodka francese, viene efficacemente sfruttato un richiamo all’iconico lifestyle della riviera francese, dall'affascinante sapore rétro.

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beach club experience La spiaggia francese è prima di tutto la Costa Azzurra. Da Mentone vicino al confine italiano, a St Tropez nella parte più a ovest, rimane una delle parti più belle del mondo. Essa combina la bellezza delle sue coste e del clima mite con il suo magnifico entroterra, e la grande città di Nizza con le decine di meravigliosi borghi medievali arroccati Un’immagine iconica di Brigitte Bardot assieme a Alain Delon, a Saint Tropez. Una giovanissima Brigitte Bardot sulla spiaggia di Cannes. 8 La Costa Azzurra è il luogo in cui è cominciata la moda delle vacanze sugli yacht. Da Monaco a St Tropez si trova il meglio dei due mondi: glamour, sfarzo, celebrità, negozi di design e alcuni dei migliori alberghi e ristoranti di tutto il mondo insieme a una natura unica, tra baie incantevoli, porti caratteristici e splendide spiagge.

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Tre modelle inglesi prendono il sole sulla Costa Azzurra durante una crociera, intorno ai primi anni Trenta. agevolazioni e aiuti importanti agli imprenditori del settore, nella piena e ancora attuale convinzione che il turismo, in ogni sua forma, debba essere considerato una risorsa primaria del Paese. La crisi degli ultimi anni non ha offuscato la stella dell’industria turistica, anzi semmai ha accentuato, specie agli occhi dei turisti italiani, la profonda diversità di risultati che una sana e condivisa collaborazione tra stato e imprenditori può generare in termini di risultato. E non stiamo parlando di improbabili agevolazioni fiscali oppure dei maldestri tentativi dei vari governi balneari di gettare fumo negli occhi, ma delle concrete possibilità di fare investimenti, anche agevolati, in conformità a regole chiare e durevoli. Fa spavento, arrivando dalla Liguria alla Costa Azzurra, notare come in pochi chilometri ci sia tanta differenza di paesaggi, strutture alberghiere, e come la bellezza e l’ordine del lavoro fatto dall’uomo in Francia siano stati incastonati in una natura rigogliosa e ben curata. Esattamente l’opposto della desolazione, e talvolta, del degrado cui siamo costretti ad assistere nelle località italiane a ridosso della frontiera. Ventimiglia e Mentone sono due cittadine praticamente attaccate: la prima, vecchia, decrepita, misera e maltenuta, testimonianza italica del ricordo di tempi migliori ormai lontani; Mentone è una cittadina deliziosa, affacciata sul mare, con una spiaggia incantevole e ben servita, un centro storico piccolo, che pure pullula di bei negozi pieni di merce accattivante e negozianti sorridenti. La differenza è servita. In Francia, specie sulle coste del sud, ci sono intere città che vivono di turismo: tanto e bello, ricco e variegato, dove l’esempio del profondo senso civico degli abitanti locali induce al rispetto delle regole, di là dalle prescrizioni di legge. Le spiagge sono libere, pulite, ordinate, civili, dotate ovunque di servizi igienici gratuiti, che sono regolarmente manutenuti dalle diverse municipalità competenti del territorio. Gli stabilimenti balneari – che di certo non monopolizzano la spiaggia come in certi tratti nostrani – rappresentano un must in fatto di servizi, in cui l’offerta quando di eccellenza è di altissimo livello, con uno standard di servizi che farebbero invidia ad un albergo a 5 stelle (hotel rinomati a livello internazionale, spesso alle spalle delle stesse strutture balneari). E proprio parlando di alberghi, vale la pena di precisare che molti hotel hanno delle spiagge private, con splendide calanques (ovvero calette), piccole insenature dove i clienti sono 9 Sotto: una tipica situazione balneare in Costa Azzurra, con i paparazzi pronti ad immortalare il personaggio famoso del momento, in arrivo da uno degli yacht supermilionari.

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beach club experience coccolati in un angolo di paradiso dalla gentilezza del personale formato nelle scuole professionali per il turismo. Perché è ben chiaro che se andare al mare è un diritto, il lusso è un optional. E in questo senso è opportuno rilevare come la maggior parte degli stabilimenti balneari, inseriti nei tratti di spiaggia libera, abbiano una doppia valenza: da un lato offrono servizi come lettini, ombrelloni, vigilanza privata e piccole oasi di benessere culinario, mentre dall’altro propongono un’ampia gamma di divertimenti e sport acquatici, servizi bar e ristorazione, ai quali possono accedere anche coloro che scelgono la spiaggia libera. I francesi rivieraschi sanno che una parte delle loro tasse è usata per pulire le spiagge, per proteggere i bagnanti dalle meduse (problema serio e ricorrente negli ultimi tre anni) con recinzioni e battelli delle diverse municipalità che controllano e puliscono il mare davanti alle spiagge, da numerose stazioni di salvataggio con la presenza costante di personale specializzato. È vero, un paio di lettini e un ombrellone in uno stabilimento arrivano a costare anche 60/80 euro. Tuttavia questa è una scelta soggettiva, che nulla ha a che vedere con la possibilità, per tutti, di vivere il mare in modo decoroso e gradevole, perché Dalle spiagge a ciottoli della Normandia alle distese di sabbia fine e dorata della Costa Azzurra, le strutture ricettive e la cultura del mare sono, nella tradizione di questa nazione, un esempio cui molti Paesi dovrebbero ispirarsi patrimonio comune. Vorremmo fosse così anche in Italia. Vorremmo che ai numerosi gestori dei nostri stabilimenti fosse riconosciuto quel ruolo di 'surroga' per l’incredibile lavoro che svolgono, al quale sono costretti anche dall’assenza di aiuto da parte dello Stato. Vorremmo che le orde di finanzieri che si accalcano alle porte degli stabilimenti nel periodo estivo per controllare che sia stato emesso lo scontrino per il ghiacciolo venduto a un bambino, assistessero, come testimoni, magari non solo passivi, allo schifo delle spiagge libere, ai cumuli di immondizia in cui i bagnanti sono costretti a sostare, alle orde di disperati che fanno chilometri sotto al sole, carichi di cocco e mercanzia varia, nella speranza di vendere qualcosa. E in quest’ultimo caso chi controlla se il famigerato titolo fiscale è rilasciato? Due pesi e due misure che farebbero inorridire anche un abitante della Papuasia, un assenteismo cronico delle istituzioni che lacera il cuore di chi è costretto a scappare altrove, potendo, per non dover assistere a quella che è una vergogna nazionale. La Promenade Des Anglais, a Nizza, è una meravigliosa e interminabile distesa di spiaggia dove decine di migliaia di persone, ogni giorno, possono prendere il sole e fare il bagno, passeggiare e riposare su panchine e sedie messe a disposizione dal Comune, fare jogging e andare in bicicletta, senza mai essere infastiditi da chicchessia. È vero, c’è stato, alcuni anni fa, un problema di sicurezza. L’hanno risolto brillantemente, e oggi è tutto perfetto, con dei meravigliosi giardini, quelli intitolati al principe Alberto I, incastonati appena dietro la spiaggia, tra la Vielle Ville e l’Avenue 10 Mala plage, Cap d’Ail (tra Montecarlo e Nizza) è considerata la più bella spiaggia della Costa Azzurra.

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soprattutto vessato dal dramma di una sicurezza sul territorio che ormai si è trasformata in una chimera. Le coste francesi possono essere divise in macro aree che, sia pure secondo il criterio di uniformità della gestione normativa, presentano caratteristiche oggettivamente differenti. Vediamole insieme patendo dal Nord. Normandia e Bretagna: insediamenti balneari storici, ciottoli e alte maree, sono le peculiarità di questi incantevoli luoghi dove, fin dall’inizio del XX secolo, si sono sviluppate eleganti e rinomate strutture. Ancora oggi sulle spiagge è possibile ammirare particolari cabine che ricordano l'epoca in cui i turisti e gli stessi francesi sbarcavano in massa in queste località. A non molta distanza si può visitare la grande spiaggia dove, nel 1944, ebbe luogo lo sbarco degli Alleati. Le spiagge della Normandia, come ad esempio Deauville, sono composte di sabbia, oppure, come a Dieppe, da ciottoli. Proprio in quest'ultima, incantevole località, si osservano i più rilevanti fenomeni di marea di tutta l’Europa. Tra le plages, le più belle sono quelle che si alternano alle possenti scogliere di Belle-Île, in Medecin. Le strade sono pulite e curate, proprio come il turista, o il francese in vacanza al mare, si aspetta di trovarle. Il resto del litorale, ovunque nel Paese, è uguale: lindo, ordinato, pronto ad accogliere bagnanti ricchi e facoltosi, famiglie e gente del posto, in un clima di sicurezza e serenità. Non così capita nella nostra Italia balneare, pur unica nel suo format di ricettività turistica. Per non parlare degli stupendi porticcioli turistici, spesso a pochi passi dalle spiagge, che si susseguono su tutte le coste francesi. Sono pieni di barche, grandi e piccole, molte sono di proprietà di La spiaggia di Perpignan, in Linguadoca, all'insegna della naturalità. italiani, scappati per paura di controlli, accertamenti, verifiche tributarie. Il costo di questa fuga, per l’indotto, è stato spaventoso. Ma il bello è che queste persone le barche le hanno ancora, con la differenza che i soldi li spendono altrove. È vero, l’evasione fiscale va combattuta, ma forse sarebbe il caso di cominciare a controllare i furti legalizzati, i raccomandati, i lottizzati, senza lasciare che il ricco turista che sceglie come meta vacanziera l’Italia sia turlupinato e brutalizzato in ogni modo possibile, e 11 Molto vicina al confine con l’Italia, Nizza è la località più frequentata dai nostri connazionali.

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beach club experience modo particolare nei mesi di giugno e settembre, quando le belle giornate regalano folate di vento e scorci di luce fino a tarda sera caratterizzati da pennellate quasi autunnali, come accade sulla Plage Donnant, sulla costa sud dell’isola. Un fantastico litorale sabbioso circonda Cap sur Santec, non lontano da Roscoff, luogo amato dai fanatici di surf, kitesurf e kayak. Sicuramente più verde e quasi esotica è la piccola spiaggia della Île Vierge: si dice che un importante tour operator, anni fa, abbia usato una sua immagine per illustrare addirittura un catalogo viaggi per Creta. Con le tipiche cabine di legno verniciate di bianco troviamo la meno selvaggia spiaggia di Port-Manech, nella zona di Pont-Aven. Da non dimenticare la punta sabbiosa del Conguel, sulla penisola di Quiberon: se all’improvviso il tempo si fa brutto è proprio il momento di non andar via, ammirerete il mare rabbioso del grande nord. Tra Quiberon e la Pointe de Gâvres c’è una delle dune più estese di Francia. Davvero curiosa è la spiaggia delle Grands-Sables, che i bretoni giurano essere la sola convessa d’Europa. Per gli appassionati del mare e soprattutto della natura da cartolina, vorremmo segnalare il panorama mozzafiato offerto dalla Plage de Touesse, a Rothéneuf, fra Saint-Malo e Cancale. La Palue, sulla penisola di Crozon, nel cuore del Finistère, è un luogo di selvaggia brutalità, dove gli amanti della natura, senza alcuna pretesa di trovare insediamenti turistici e stabilimenti balneari attrezzati, possono comprendere appieno la dimensione più vera dello spirito bretone. Forse proprio da questo trae origine il particolare carattere della gente del posto, schiva e spesso 'essenziale': è solo un’impressione, o forse l’inizio di una scoperta, perché i bretoni, nella loro durezza, sono delle persone vere e ospitali, capaci di gesti unici e talvolta inaspettati. La spiaggia di La Torche, nella Baia di Audierne, è il compendio delle caratteristiche di questa terra: venti chilometri di spiagge con un mare che morde, con onde che iniziano già al largo. Nei giorni di tempesta, quella vera, i Top Plages de France Dalla Bretagna alla Corsica, la Francia ha una fantastica gamma di spiagge per naturisti, famiglie, subacquei e campeggiatori. Abbiamo elencato di seguito quelle che, per categoria, valgono il piacere di una visita. » I La miglior spiaggia della Corsica: Porto-Pollo nativi della Costa Azzurra sono molto appassionati di mare. Per molti, la Corsica è un vero paradiso: spiagge incredibili a pochi minuti di volo. La nave impiega un po’ di più. Tra Propriano e Bonifacio, nel sud della Corsica, c’è la soleggiata spiaggia di Porto Pollo, una lunga distesa di sabbia bianca in una baia riparata da verdi colline. Seychelles e Mauritius non hanno nulla da invidiare a questo luogo incantato , forse solo un po’ meno selvaggio. La pratica dello snorkeling è un must, l'acqua limpida e piena di pesci di cristallo. 12 » C La miglior spiaggia della Bretagna: Baie d'Audierne on 2000 chilometri di costa in Bretagna ci sono più problemi ad evitare una spiaggia che non a trovare una. Per un’esperienza incontaminata, basta dirigersi verso la Baia di Audierne, sulla costa occidentale del Finistère. Sembra davvero di essere al confine estremo dell’Europa; 30 km di calma e relax sulle spiagge per famiglie, come Pors Carn. Il desiderio di riposo assoluto in un ambiente naturale di selvaggia bellezza, offre spettacoli naturali unici oltre che surfisti acrobatici che volano sulle onde dell’Atlantico. Da lontano si intravede Pointe de la Torche, dove ci sono ancora i bunker tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, accanto a una tomba del Neolitico.

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visitatori sono testimoni dello spettacolo naturale di “un mondo che comincia alla fine del mondo”. Una bella tradizione del luogo consente di assistere, durante le ore di bassa marea, alla tradizionale pesca di cozze e frutti di mare di adulti e bambini. È il caso di ricordare che, tanto la Bretagna quanto la Normandia, sono tra i maggiori produttori mondiali di crostacei. In particolare, lungo le strade che costeggiano le incantevoli e selvagge spiagge bretoni, non è infrequente una sosta nelle numerose rivendite locali di ostriche, che offrono la possibilità di una degustazione sul posto, oppure quattro passi dalla spiaggia per incorniciare un pranzo delizioso. Tale ricchezza è dovuta alla particolare conformazione delle coste dove, senza soluzione di continuità, s’incontrano quelli che i francesi chiamano gli “Abers”: fiordi naturali dove si trovano le celebri coltivazioni di ostriche. Tra tutti vale la pena di ricordare il celeberrimo Aber Wrac’h dove, oltre ad ammirare il faro più alto d’Europa (82,5 metri), si possono fare delle incantevoli escursioni in barca. Nei Pays des Abers alcune spiagge rappresentano l’offerta turistica, altre una dimensione incontaminata in cui cielo e mare si fondono in una » S La miglior spiaggia per le immersioni: L'Ile de Riou, Marsiglia elvaggia, disabitata e conservata con cura, L'Ile de Riou è accessibile solo in barca. La sua piccola spiaggia era usata già 2500 anni fa dai fondatori di Focea, l’odierna Marsiglia. Oggi è il punto di partenza per le spedizioni subacquee nell'arcipelago, sebbene nel 2012 sia nato il Parco Nazionale des Calanques, una foresta sottomarina ideale per i nuotatori, gli amanti dello snorkeling ed i subacquei. suggestiva cornice naturale. È proprio questa marcata dicotomia tra un’antica tradizione di turismo balneare in alcune località e spiagge completamente deserte in altre che lascia perplessi i visitatori, incapaci di comprendere le ragioni che hanno spinto gli operatori a dedicare più attenzione a un posto piuttosto che a un altro. La risposta è che, come la Corsica, anche la Bretagna, e forse un po’ meno la Normandia, hanno una storia di forte caratterizzazione culturale nella quale spiagge e mare sono parte 13 Villefranche Sur Mer (in pratica, Villafranca Marittima) è una località poco prima di Nizza, venendo dall’Italia. La ferrovia passa subito dietro la spiaggia.

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