Giornalino mese di Luglio 2015

 

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Giornalino della fraternità santa Maria di Gesù la gancia di Termini Imerese del mese di Luglio 2015

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Anno XIV - n. 7 - Luglio 2015 Igiene ambientale: una battaglia perduta? di Enzo Giunta Sport e solidarietà pag. 2 pag. 4 IN QUESTO NUMERO La famiglia secondo Papa Francesco Da parte nostra … pag.10 In fraternità … Notizie e Avvenimenti di Agostino Moscato NicoSia per l’Amore di Dio di Mimmo Palmisano Sicilia nascosta pag. 7 pag. 9 di Ignazio Cusimano Buon Compleanno pag.11 pag.12 di Antonio e Melania Papania pag. 5 San Francesco: il Vangelo aperto ..- di Nando Cimino La ricetta del mese Buone Vacanze di fr. Stefano Cammarata pag. 6 di Mariella Campagna pag.10 diac. Pino Grasso attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. É attentato alla vita la morte per denutrizione. É attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia». Lo ha detto Papa Francesco all’Associazione Scienza e Vita, che compie 10 anni. Per il Pontefice «una società giusta riconosce come primario il diritto alla vita dal concepimento fino al suo termine naturale». In molte circostanze il Santo Padre è intervenuto per sensibiliz- “È zare i governanti e la società civile al grave problema dei migranti che giornalmente sbarcano nelle nostre coste. Lo fa continuamente con mes-

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pag. 2 LUGLIO 2015 saggi, appelli, sollecitazioni, ma sembra che soprattutto i paesi europei non vogliano accogliere il suo invito. Per Papa Francesco, «il grado di progresso di una civiltà si misura proprio dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili, più che dalla diffusione di strumenti tecnologici». Quando parliamo dell’uomo, ha detto, «non dimentichiamo mai tutti gli attentati alla sacralità della vita umana». Si tratta, ha riconosciuto il Pontefice, di «una sfida impegnativa, nella quale vi guidano gli atteggiamenti dell’apertura, dell’attenzione, della prossimità all’uomo nella sua situazione concreta». Ha anche parlato della scienza: «sia veramente al servizio dell’uomo, e non l’uomo al servizio della scienza». «Il sistema delle quote per i migranti non è umano - ha detto il cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, bocciando le In Fraternità con Francesco recenti decisioni dell’Europea in materia di flussi – L’immigrazione è un problema che bisogna affrontare non nell’emergenza: bisogna avere un programma. Sono sempre del parere che l’Europa finora non abbia mai avuto un programma per le immigrazioni. É sempre stata lì a rattoppare le urgenze. Adesso hanno fatto le quote per i rifugiati ed io trovo questa decisione veramente poco umana e poco cristiana». Anche durante il suo recente viaggio a Torino dove ha pregato davanti alla Sacra Sindone il santo Padre non ha mancato di rivolgere il suo pensiero ai migranti. «L’immigrazione aumenta la competizione – ha detto - ma i migranti non vanno colpevolizzati, perché essi sono vittime dell’inequità, di questa economia che scarta e delle guerre. Fa piangere vedere lo spettacolo di questi giorni, in cui esseri umani vengono trattati come merce». IGIENE AMBIENTALE: UNA BATTAGLIA PERDUTA? a pulizia e l’igiene della città sono divenute la prima emergenza. Sembra anzi di assistere a una battaglia impari, dove i cittadini appaiono destinati a essere sommersi dai loro stessi rifiuti. Diciamo subito che il governo regionale ha manifestato la propria incapacità a gestire il problema e a programmare le opportune soluzioni. Anzi, dopo avere cancellato i termovalorizzatori – per l’asserito rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata – ha ripiegato sulle discariche, alcune delle quali di proprietà di soggetti privati, notoriamente insufficienti ad assorbire i rifiuti prodotti in Sicilia. Inoltre, il governo pare affetto da una sorta di schizofrenia legislativa, che produce continuamente nuove norme, utili soltanto a complicare la vita dei contribuenti e ad aggravare il costo del servizio, che si rinnova soltanto nella denominazione del tributo. L Per non dire del proliferare di gestioni commissariali, utili al sottobosco della politica per godere di prebende e al governo regionale per perpetuare un sistema accentratore e clientelare. Di contro, il servizio è sempre più in sofferenza e i rifiuti si moltiplicano attorno ai cassonetti ricolmi, creando distese maleodoranti, regno di topi, mosche, zanzare e altri animali nocivi. Tale si-

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2015 pag. 3 essere il capro espiatorio delle inefficienze, dei tuazione, è appena il caso di dirlo, crea gravi ridisordini amministrativi e di un sistema incapace schi per la salute dei cittadini. di scegliere la strada del Bene Comune. I motivi che causano un servizio insufficiente, Ma in tutto ciò, ciascuno di noi è esente da a detta degli amministratori, sono dovuti alla dicolpe e omissioni? Diciamolo francamente: No! stanza che debbono percorrere i compattatori pieSe la città sprofonda nei rifiuti e nella sporcizia è ni di rifiuti per raggiungere la discarica assegnata anche colpa nostra: di chi non fa la raccolta diffe(dalla Regione) e la carenza di mezzi per la racrenziata, di chi abbandona nel territorio rifiuti incolta e il trasporto. Tale carenza, peraltro, “giustigombranti, di chi butta per terra cartacce, contenifica” il noleggio di camion con autista presso ditte tori di plastica, bottiglie, lattine, pile elettriche, private, con l’ulteriore aumento dei costi a carico batterie di auto, lastre di eternit … Eppure, è così dei cittadini. semplice ed è un atto di civiltà comportarsi semIndubbiamente, pertanto, c’è una grave carenza pre come ci si comporta all’interno della propria di programmazione da parte della Regione, cui si abitazione. Cosa costa, infatti, raccogliere e deposomma un’altrettanta grave carenza gestionale di sitare negli appositi cassonetti la carta, il vetro, le chi dovrebbe curare il servizio nell’ambito di lattine, la plastica, i medicinali scaduti, le batterie competenza. In particolare, l’ATO e la società esauste? Perché caricarsi in macchina o sulle “Ecologia e Ambiente” sono commissariati e vanspalle un vecchio mobile o un elettrodomestico tano importanti crediti nei confronti della maggioguasto e depositarli all’angolo di una strada, ranza dei Comuni. Fra questi spicca Termini Imequando c’è la possibilità di averlo prelevato grarese, che è debitore di alcuni milioni, una parte dei quali contestati e in contenzioso. tuitamente a casa, con una semplice telefonata? Ma il Comune perché non paga? A quanto Ovvero, se proprio ci si vuole liberare immediasembra la causa è da rinvenire nella diffusa evatamente di un oggetto ingombrante, perché non sione, elusione e morosità di quasi la metà dei portarlo all’isola ecologica della Marina contribuenti che, a loro volta, non pagano non di(all’inizio della strada di scorrimento veloce)? E sponendo delle risorse necessarie o perché speraancora, se si dispone di un’area verde (campagna, no di farla franca. giardino), perché non portarvi i rifiuti organici Cosa fa, a questo punto, la Regione? Nomina (l’umido) prodotti in famiglia, realizzando un otun altro Commissario che si presenterà al Comutimo concime e ottenendo dal Comune la riduzione con i poteri per mettere mani nella cassa, da ne della tassa? In tal modo si ridurrebbe notevolcui preleverà tutto il denaro necessario a pagare il mente la massa dei rifiuti da conferire in discaridebito con il gestore. In tal modo, però, si rischia ca, abbattendo i costi del servizio e, conseguendi “far saltare il banco”, precipitando nel dissesto temente, l’onere per ciascuno di noi. Ma c’è di il bilancio comunale. La conseguenza sarà più. I rifiuti riciclabili (vetro, carta, alluminio, l’aumento, fino ai livelli massimi, delle tasse e dei plastica, ecc.), se rimessi nel ciclo produttivo, tributi, colpendo – ancora una volta – le famiglie, cessano di essere un costo, tramutandosi in risorin una spirale nella quale il cittadino finisce per sa, da cui trarre un utile di natura economica. Non si può concludere questa breve riflessione senza richiamare la recente Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’ mi Signore”, con la quale, credenti e non credenti, siamo sollecitati a salvaguardare la terra e le sue risorse, che ci sono state affidate in “custodia” per usarle (e non abusarne), anche perché le dovremo consegnare alle future generazioni, che hanno il diritto di goderne così come noi ne abbiamo goduto. Enzo Giunta

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pag. 4 LUGLIO 2015 In Fraternità con Francesco SPORT E SOLIDARIETÀ L o sport è nato con l’uomo, le attività di caccia per la sopravvivenza furono poi trasformate in attività agonistiche fino a farle diventare di importanza planetaria attraverso le olimpiadi per le quali, per il loro svolgimento, si fermavano tutte le guerre. Ora le guerre non si fermano più però lo sport ha assunto un ruolo fondamentale nella solidarietà sociale, non solo a livello professionistico ma anche tra i dilettanti. Da un po’ di anni a questa parte è notevole l’incremento delle persone che praticano attività sportive. Anche nella nostra cittadina le persone che praticano jogging è aumentato a dismisura, segno che sempre più si ha cura del proprio corpo. Si vedono giovani e meno giovani correre per le strade della città in qualsiasi ora del giorno. Lo sport da sempre ha un effetto salutare per la mente e il corpo. Da quest’anno oltre a fare bene alla salute, lo sport fa bene alla solidarietà. A Termini Imerese è stata effettuata, infatti, la prima maratona di solidarietà per una raccolta fondi da destinare alla “Lega del Filo D’oro” che nella nostra città da cinque anni ormai svolge un ruolo fondamentale per la crescita delle persone sordo-cieche. Domenica 14 giugno in un circuito molto suggestivo da piazza Duomo al Belvedere per lambire la villa Palmeri, sport e beneficenza hanno corso di pari passo. Più di 120 atleti, provenienti da ogni parte della Sicilia, si sono iscritti alla gara organizzata dai Lyons Club Himera Cerere, Lyons Club Termini Imerese Host, in collaborazione con altre associazioni (Leo Club Termini Imerese, ADVS Termini Imerese, Termini d’Amuri, Futur@, Legambiente, Fitness Club, AIPD Termini Imerese) con il patrocinio del Comune. È stata una bella giornata all’insegna della solidarietà attraverso lo sport sano. Le associazioni hanno dato il loro contributo anche in termini di partecipazione, infatti, i ragazzi della Lega del Filo D’oro e dell’Associazione Italiana Persone Down con alcuni volontari hanno svolto una parte della gara. L’AIPD, poi, ha celebrato la setti- mana mondiale della lentezza. Mentre si svolgeva la gara agonistica dove gli atleti lottavano per classificarsi nei primi posti, i ragazzi Down e i volontari dell’associazione passeggiavano lungo il percorso a testimoniare che è necessario rispettare i tempi delle persone. Sui dieci giri previsti, i ragazzi dell’AIPD, ai quali si sono aggiunte altre persone che hanno condiviso l’iniziativa sulla lentezza, hanno effettuato cinque giri senza alcun tipo di agonismo, aspettandosi a vicenda, ognuno con i suoi tempi. In questo mondo legato al consumismo, alla velocità, dove più si produce e meglio è, dove anche l’uomo è diventato merce, L’AIPD di Termini Imerese ha voluto sottolineare che la lentezza può essere considerata un valore per riflettere sulla società di oggi che sta trasformando l’uomo in un automa, un alienato. La lentezza ci permette di soffermarci sulla nostra dimensione di uomini liberi da influenze del potere economico che ci vuole omologati e standardizzati per consumare sempre più. È fondamentale la presa di coscienza a livello sociale del rispetto delle identità, delle diversità, del tempo e dello spazio dell’altro. Solo così possiamo contribuire a costruire una società dove ogni persona ha pari dignità a prescindere dal colore della pelle, dalle condizioni economiche, dalla religione. Agostino Moscato

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2015 pag. 5 NICOSIA PER L’AMORE DI DIO l 2 giugno, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica di san Felice, il MOFRA ossia il Movimento francescano di Sicilia, organismo in cui sono rappresentate tutte le componenti della famiglia francescana (Frati del 1° Ordine: Minori, Conventuali, Cappuccini e del TOR, Suore Clarisse e Suore delle Congregazioni Religiose Francescane, Ordine francescano Secolare e Gioventù Francescana) ha organizzato a Nicosia il Capitolo Regionale dei Francescani di Sicilia, in concomitanza con il III Centenario della nascita di san Felice da Nicosia e del decimo anniversario della sua santificazione (23 ottobre 2005) e dell’Anno della Vita Consacrata. Una data storica per un evento unico nel suo genere! L’unicità dell’evento interpella l’unicità della persona creata ad immagine e somiglianza di Dio per Amore. Pertanto l’uomo porta dentro di sé la presenza stessa di Dio e da Lui ha ricevuto la capacità di amare, pensare, agire, decidere, creare e donarsi. Dio ha creato l’uomo per amore, e l’amore viene da Dio (Cf. 1 Gv 4, 7-21) e da Dio si estende a tutti gli uomini. Il Creatore ha voluto la creatura per se stessa e l’ha chiamata, grazie alla sua redenzione, a condividere la sua vita divina (Cf. CCC 66). Quest’amore incommensurabile di Dio per la sua creatura ha portato santa Caterina da Siena a scrivere nei suoi Dialoghi “tu le hai dato un essere capace di gustare il tuo Bene eterno”, bene che già si gusta ma si gusterà in pienezza alla fine dei tempi. Ciò rientra nella tensione del già e non ancora. Quindi dire che l’uomo è immagine di Dio significa riconoscere ciascun individuo come persona unica al mondo e irripetibile con diverse capacità. Si tratta dei doni, dei talenti, che Dio ha dato a ciascuno di noi. Il dono, il talento che sottolinea la sua vocazione, è “essere uomo” e questo è il primo dono che l’uomo ha ricevuto da Dio, come è riportato nella prefazione della Bibbia e Morale. Dio è presente e rimane presente nella creazione attraverso e nell’uomo, Dio continua a operare nella creazione attraverso l’operare dell’uomo. Questo significa, che nel modo in cui un uomo incontra l’altro, incontra anche Dio stesso. Nel comportamento dell’uomo di fronte all’altro uomo si rispecchia il comportamento dell’uomo di fronte a Dio stesso. Pertanto si può affermare che l’uomo nella creazione è il luogo privilegiato di Dio. Nel Nuovo Testamento questa concezione trova il suo compimento in Gesù Cristo, nel Verbo fatto carne, nel quale Dio rivela la sua presenza nel mondo in due modi: divenendo nel suo Figlio egli stesso uomo e I solidarizzandosi e identificandosi con tutti gli uomini. “Tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l‘avete fatto a me” (Mt 25,40). L’Amore di Dio si realizza concretamente nell’amore di comunione con il prossimo e questi ognuno di noi lo sperimenta e l’ ha sperimentato in questa giornata di riflessione sulla nostra vocazione e missione nel mondo di oggi grazie alla lettura comparata fra Francesco d’Assisi e Felice di Nicosia fatta da Fra Pietro Maranesi OFM Capp. Professore di Teologia Dogmatica e di studi francescani, dalle testimonianze di Giuseppe Trovatello, ministro fraternità OFS di Messina, e di Fra Francisco Munoz Villegas, OFM Conv. di Sicilia, ma soprattutto grazie alla Parola di Dio che ha risuonato nei nostri cuori. Solo se sentiamo l’amore di Dio riempire i nostri cuori possiamo essere completamente felici. L’amore di Dio riempie le immensità dello spazio, quindi non c’è carenza d’amore nell’universo, solo della nostra volontà di fare ciò che è necessario per sentirlo. Gesù spiegò cosa dobbiamo fare: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente…e il tuo prossimo come te stesso» (Mt 22,37-40). Più obbediamo a Dio, maggiormente desideriamo aiutare gli altri. Più aiutiamo gli altri, maggiormente amiamo Dio. D’altra parte, più disobbediamo a Dio, maggiore è il nostro egoismo e minore l’amore che proviamo. Cercare di trovare l’amore duraturo senza obbedire a Dio è come cercare di dissetarsi bevendo da una coppa vuota: si può fare il gesto, ma la sete rimane. Similmente, cercare di trovare amore senza aiutare gli altri e sacrificarsi per loro è come cercare di vivere senza mangiare: è contrario alla legge della natura e non può funzionare. Non possiamo contraffare l’amore. Deve diventare parte di noi. La carità è il puro amore di Cristo, e sussiste in eterno; e colui che sarà trovato pervaso di essa all’ultimo giorno, tutto andrà bene per lui. Quindi, sull’esempio di san Francesco e di san Felice da Nicosia, il credente, deve aver chiaro, che presentandosi nel mondo come opera di Dio, diventa suo glorificatore, testimone della usa opera. Glorificazione e santificazione sono le due categorie fondamentali ed essenziali che ci permettono di comprendere il rapporto paterno di Dio verso di noi ed il rapporto filiale di noi verso di lui, rapporto che permea tutta la storia della salvezza. Sia per l’Amore di Dio. Antonio e Melania Papania

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pag. 6 LUGLIO 2015 In Fraternità con Francesco SAN FRANCESCO: IL VANGELO APERTO … Nei giorni 15-19 Luglio avremo la gioia di accogliere in mezzo a noi i nostri Frati studenti di Messina accompagnati dal loro maestro fra Giuseppe Di Fatta. Insieme, vivremo diversi momenti di condivisione fraterna, dalla preghiera a spazi di evangelizzazione aperto a tutti. Avremo la possibilità di ricevere un “annuncio” e di condividerlo alla maniera di San Francesco per gustare la bellezza del Vangelo che, come comunità tutta del primo, del secondo e del terz’Ordine, vogliamo vivere come una “grande famiglia”, col proposito di dare senso anche a questo periodo di riposo estivo. Pertanto, ecco alcuni appuntamenti importanti che ci daranno tempo e spazio per conoscere i nostri Frati studenti e poter condividere con loro momenti come: 16 Luglio: - Ore 18,00 Vespri e Celebrazione Eucaristica presso il Monastero delle nostre Sorelle Clarisse; - Ore 21,30 Momento di preghiera e testimonianza vocazionale per i giovani al Convento della Gancia. 17 Luglio: - Ore 18,00 Vespri e Celebrazione Eucaristica presso il Monastero delle nostre Sorelle Clarisse; - Ore 21,30 Serata di Evangelizzazione ed Animazione al Belvedere di Termini. 18 Luglio: - Ore 21,00 Catechesi per tutti con canti (fra’ Giuseppe Di Fatta e frati) e animazione presso il Monastero delle nostre Sorelle Clarisse. 19 Luglio: - Ore 19,00 Celebrazione Eucaristica presso il Convento della Gancia. Vi aspettiamo numerosi! Pax! fra Stefano Cammarata ofm

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2015 pag. 7 “LA FAMIGLIA SECONDO PAPA FRANCESCO” Carissimi lettori, a partire da questo mese noi della redazione abbiamo pensato di arricchire il nostro mensile con una nuova rubrica: “La famiglia secondo Papa Francesco”. In questa rubrica troverete i testi delle omelie tenute da sua Santità durante le Udienze Generali del mercoledì, e non solo, in cui affronta temi molto delicati della vita familiare della nostra società. Proprio per la prima pubblicazione di questa rubrica voglio portarvi la mia testimonianza e quella della mia famiglia in quanto abbiamo partecipato all’udienza del 3 giugno scorso. Anche se, grazie alle televisioni, avevamo già visto alcune udienze tenute dal Santo Padre, non vi nascondo che durante l’attesa dell’arrivo di Francesco si sentiva già l’emozione del momento che poi è esplosa quando a bordo della vettura papale ha fatto il giro della piazza per salutare i presenti. È stata una sensazione unica! Al suo avvicinarsi, la folla si infervorava e gridava a gran voce:” Papa Francesco”, dalle file più indietro rispetto al corridoio dove passava la macchina, arrivavano da ogni parte bambini che a “passa mano” arrivavano tra le braccia del Santo Padre che li baciava e li benediva. Certo il servizio di sorveglianza ha un gran da fare anche per riconsegnare i bambini ai rispettivi genitori. Spesso si sente qualche agente della scorta dire a gran voce :”Di chi è questo bambino”. Terminato il giro è salito sulla sede e subito in tutta la piazza è calato il silenzio, come se tutti non si aspettava altro che ascoltare le parole che avrebbe rivolto a tutti. Nonostante i 30°, nessuno osava distrarsi e pendeva dalle labbra di Francesco. Conclusa l’omelia ha fatto i saluti nelle lingue dei gruppi presenti in Piazza S. Pietro e infine abbiamo recitato la preghiera per eccellenza che è il Padre Nostro in lingua latina. Ma non ha finito di lasciare stupiti i presenti, perché con molta umiltà e semplicità ha salutato le delegazioni convenute una ad una e come se non bastasse ha benedetto una ad una le coppie di sposi presenti e infine si è fatto la foto di gruppo come un buon parroco di una delle nostre parrocchie. Concluso tutto, abbiamo atteso che passasse per un ultimo saluto sotto il grido: “Viva il Papa!” Ancora la famiglia in primo piano nella catechesi di Papa Francesco nell’Udienza Generale del 3 giugno 2015 in piazza San Pietro. Il tema questa volta è la vulnerabilità della famiglia sottoposta continuamente a molte prove dalla vita. E una di queste è la povertà, vissuta specialmente nelle zone periferiche delle megalopoli e aggravata in alcuni casi dalla guerra. La povertà mina la famiglia, allenta i legami familiari, mette a dura prova gli affetti familiari. Mimmo Palmisano La Famiglia - 17. Famiglia e povertà Cari fratelli e sorelle, buongiorno! In questi mercoledì abbiamo riflettuto sulla famiglia e andiamo avanti su questo tema, riflettere sulla famiglia. E da oggi le nostre catechesi si aprono, con la riflessione alla considerazione della vulnerabilità che ha la famiglia, nelle condizioni della vita che la mettono alla prova. La famiglia ha tanti problemi che la mettono alla prova. Una di queste prove è la povertà. Pensiamo a tante famiglie che popolano le periferie delle megalopoli, ma anche alle zone rurali… Quanta miseria, quanto degrado! E poi, ad aggravare la situazione, in alcuni luoghi arriva anche la guerra. La guerra è sempre una cosa terribile. Essa inoltre colpisce specialmente le popolazioni civili, le famiglie. Davvero la guerra è la “madre di tutte le povertà”, la guerra impoverisce la famiglia, una grande predatrice di vite, di anime, e degli affetti più sacri e più cari. Nonostante tutto questo, ci sono tante famiglie povere che con dignità cercano di condurre la loro vita quotidiana, spesso confidando apertamente nella benedizione di Dio. Questa lezione, però, non deve giustificare la nostra indifferenza, ma semmai aumentare la nostra vergogna per il fatto che ci sia tanta povertà! È quasi un miracolo che, anche nella povertà, la famiglia continui a formarsi, e persino a conservare – come può – la speciale umanità dei suoi legami. Il fatto irrita quei pianificatori del benessere che considerano gli affetti, la generazione, i legami famigliari, come una variabile secondaria della qualità della vita. Non capiscono niente! Invece, noi dovremmo inginocchiarci davanti a queste famiglie, che sono una vera scuola di umanità che salva la so-

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pag. 8 LUGLIO 2015 In Fraternità con Francesco cietà dalla barbarie. Che cosa ci rimane, infatti, se cediamo al ricatto di Cesare e Mammona, della violenza e del denaro, e rinunciamo anche agli affetti famigliari? Una nuova etica civile arriverà soltanto quando i responsabili della vita pubblica riorganizzeranno il legame sociale a partire dalla lotta alla spirale perversa tra famiglia e povertà, che ci porta nel baratro. L’economia odierna si è spesso specializzata nel godimento del benessere individuale, ma pratica largamente lo sfruttamento dei legami famigliari. È una contraddizione grave, questa! L’immenso lavoro della famiglia non è quotato nei bilanci, naturalmente! Infatti l’economia e la politica sono avare di riconoscimenti a tale riguardo. Eppure, la formazione interiore della persona e la circolazione sociale degli affetti hanno proprio lì il loro pilastro. Se lo togli, viene giù tutto. Non è solo questione di pane. Parliamo di lavoro, parliamo di istruzione, parliamo di sanità. È importante capire bene questo. Rimaniamo sempre molto commossi quando vediamo le immagini di bambini denutriti e malati che ci vengono mostrate in tante parti del mondo. Nello stesso tempo, ci commuove anche molto lo sguardo sfavillante di molti bambini, privi di tutto, che stanno in scuole fatte di niente, quando mostrano con orgoglio la loro matita e il loro quaderno. E come guardano con amore il loro maestro o la loro maestra! Davvero i bambini lo sanno che l’uomo non vive di solo pane! Anche l’affetto famigliare; quando c’è la miseria i bambini soffrono, perché loro vogliono l’amore, i legami famigliari. Noi cristiani dovremmo essere sempre più vicini alle famiglie che la povertà mette alla prova. Ma pensate, tutti voi conoscete qualcuno: papà senza lavoro, mamma senza lavoro … e la famiglia soffre, i legami si indeboliscono. È brutto questo. In effetti, la miseria sociale colpisce la famiglia e a volte la distrugge. La mancanza o la perdita del lavoro, o la sua forte precarietà, incidono pesantemente sulla vita familiare, mettendo a dura prova le relazioni. Le condizioni di vita nei quartieri più disagiati, con i problemi abitativi e dei tra- sporti, come pure la riduzione dei servizi sociali, sanitari e scolastici, causano ulteriori difficoltà. A questi fattori materiali si aggiunge il danno causato alla famiglia da pseudo-modelli, diffusi dai mass-media basati sul consumismo e il culto dell’apparire, che influenzano i ceti sociali più poveri e incrementano la disgregazione dei legami familiari. Curare le famiglie, curare l’affetto, quando la miseria mette la famiglia alla prova! La Chiesa è madre, e non deve dimenticare questo dramma dei suoi figli. Anch’essa dev’essere povera, per diventare feconda e rispondere a tanta miseria. Una Chiesa povera è una Chiesa che pratica una volontaria semplicità nella propria vita – nelle sue stesse istituzioni, nello stile di vita dei suoi membri – per abbattere ogni muro di separazione, soprattutto dai poveri. Ci vogliono la preghiera e l’azione. Preghiamo intensamente il Signore, che ci scuota, per rendere le nostre famiglie cristiane protagoniste di questa rivoluzione della prossimità famigliare, che ora ci è così necessaria! Di essa, di questa prossimità famigliare, fin dall’inizio, è fatta la Chiesa. E non dimentichiamo che il giudizio dei bisognosi, dei piccoli e dei poveri anticipa il giudizio di Dio (Mt 25,3146). Non dimentichiamo questo e facciamo tutto quello che noi possiamo per aiutare le famiglie ad andare avanti nella prova della povertà e della miseria che colpiscono gli affetti, i legami famigliari. Io vorrei leggere un’altra volta il testo della Bibbia che abbiamo ascoltato all’inizio e ognuno di noi pensi alle famiglie che sono provate dalla miseria e dalla povertà, la Bibbia dice così: «Figlio, non rifiutare al povero il necessario per la vita, non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi. Non rattristare chi ha fame, non esasperare chi è in difficoltà. Non turbare un cuore già esasperato, non negare un dono al bisognoso. Non respingere la supplica del povero, non distogliere lo sguardo dall’indigente. Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo, non dare a lui l’occasione di maledirti» (Sir 4,1-5a). Perché questo sarà quello che farà il Signore - lo dice nel Vangelo - se non facciamo queste cose. Fonte w2.vatican.va

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2015 pag. 9 SICILIA “NASCOSTA” di Nando Cimino MARIANOPOLI E U SIGNURI DI BILICI Nell’ex feudo di Castel Bilici nei pressi di Marianopoli in provincia di Caltanissetta, ma non distante anche da Villalba e Vallelunga, sorge il Santuario di U Signuri di Bilìci. In questa piccola chiesa posta in cima ad una scalinata a circa 500 metri sul livello del mare si venera con particolare devozione un antico crocifisso ligneo ritenuto taumaturgico e realizzato (ma di ciò non v’è certezza) nel XVII° secolo da frate Innocenzo da Petralia. – Tanti i fedeli che vi giungono soprattutto il 3 di maggio ma anche il 14 di settembre, giorno della esaltazione della croce, per prostrarsi ai piedi dell’unico altare sul quale è situata l’antica immagine. La chiesetta, se pur scarna, conserva comunque al suo interno un gran numero di ex voto testimonianza della grande devozione dei tanti fedeli che hanno ottenuto grazie per intercessione di U Signuri di Bilìci, come lo chiamano in zona. Architettonicamente il santuario non presenta elementi di particolare pregio anche perché rimaneggiato dopo lungo abbandono, anticamente infatti sorgeva sul posto un castello ducale; ai piedi è ancora visibile una angusta grotta dove si dice sia stato scolpito il crocifisso. Poco più avanti su una altura campeggia una croce ai piedi della quale tanti fedeli in segno di devozione depongono nastrini rossi. Siamo nella assolata campagna della Sicilia centrale ed anche questo luogo “nascosto” merita di esser visitato magari unendosi ai tanti pellegrini che in particolari occasioni lì giungono anche dai centri vicini percorrendo a piedi scalzi in segno di penitenza gli ultimi tratti del percorso.

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pag. 10 LUGLIO 2015 In Fraternità con Francesco LA RICETTA DEL MESE di Mariella Campagna Care amiche, in questo numero vi propongo una ricetta facile e veloce di piatto unico perfetto per i pranzi estivi l’insalata di pollo. È infatti un piatto freddo e ricco di vitamine, oltre che leggero grazie all'utilizzo del petto di pollo che è una carne bianca particolarmente digeribile e dal ridotto contenuto di grassi. Questa ricetta che vi propongo è una versione base ed essenziale, alla quale potete aggiungere degli ingredienti per arricchire e insaporire il piatto, a seconda del gusto personale. co di limone, lasciandolo a marinare per farlo insaporire. Nel frattempo lavate la lattuga per bene e tagliatela a listarelle. Mettetela in una insalatiera insieme ai gambi di sedano tagliati a dadini e alle carote precedentemente pelate e tagliate a fiammifero. Poi tagliate a rondelle le olive. Mettete tutti gli ingredienti nell'insalatiera, condite con l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate e servite accompagnando con dei crostini di pane. Varianti: • Potete aggiungere anche del tonno sottolio spezzettato nella quantità di una scatola da 80 grammi o delle uova sode tagliate a rondelle (al massimo 2 per quattro persone). • Potete anche aggiungere dei pomodori o delle verdure sottaceto come i cetriolini o quelle in vasetto che si utilizzano per le insalate di riso. • Inoltre si possono aggiungere pezzetti di avocado insieme ad paio di cucchiai di maionese per rendere l'insalata più corposa e saporita, oltre che amalgamarla bene. • L'alternativa più leggera prevede l'aggiunta di un vasetto di yogurt bianco light. Ciao Insalata di pollo Ingredienti: 500 gr di petto di pollo, 400 gr di lattuga, 3 gambi di sedano, 100 gr di cipolline sottaceto, 2 carote, 50 gr di olive snocciolate, 4 cucchiai di olio di oliva, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, succo di un limone, sale q.b. Preparazione: Lessate in acqua leggermente salata il petto di pollo per circa 10 minuti, poi tagliatelo a listarelle o a pezzetti e lasciatelo raffreddare dopo averlo condito con sale, olio e suc___________________________________ DA PARTE NOSTRA … __________________________________ Sinceri auguri: • ai Frati Minori: fra Carmelo Finocchiaro e fra Girolamo Billone per il loro 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale. Fra Carmelo lo ha celebrato il 27 giugno, fra Girolamo Billone il 12 luglio; • a Liliana Aglieri Rinella e Claudio Chiricò, che sabato 11 luglio celebreranno il loro matrimonio presso il Santuario “Madonna della Consolazione”. Auguri anche alle rispettive famiglie. • a Pino e Carmela Balsamo e famiglia, per la nascita di 2 nipotini gemelli. Sentite condoglianze: • alla consorella Enza Di Paola e famiglia per la morte della sorella; • al Consigliere Regionale OFS Dimitri Lauretta e famiglia per la morte della mamma; • a fra Giuseppe Di Miceli e famiglia per la morte del cognato. Il 15 Giugno 2015, dopo un lungo periodo di sofferenza, è morto il nostro confratello Francesco Schillaci, aveva professato la Regola dell’OFS il 14 Ottobre 1979. Ai familiari le nostre sentite condoglianze. Ringraziamo e salutiamo con gioia don Valerio De Gaetani e tutta la comunità parrocchiale di S. Antonio di Padova, che, anche quest’anno, il 13 giugno hanno portato in processione il simulacro di S. Antonio nella nostra Chiesa per un breve momento di preghiera.

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In Fraternità con Francesco LUGLIO 2015 pag. 11 Ricordiamo, che il centro per la raccolta degli occhiali usati, degli oli esausti, dei tappi di plastica e dei cellulari guasti, è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 nei locali del Convento di via Alfredo La Manna, vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del Convento. Invitiamo: a visitare il sito internet della nostra Fraternità: ofstermini.weebly.com, dove, oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività, troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino. ________________ IN FRATERNITÀ … NOTIZIE ED AVVENIMENTI ________________ di Ignazio Cusimano Il 31 maggio, tutta la comunità si è ritrovata per festeggiare “Santa Maria di Gesù”, titolare della nostra Chiesa, festa che si lega alla visitazione di Maria alla cugina Elisabetta. La celebrazione, presieduta dal Guardiano fra Giacomo Reginella ofm, si è conclusa con l’atto di affidamento alla Madonna da parte di tutta la comunità. Il 23 giugno, le due Fraternità dell’OFS di Termini Imerese ci siamo ritrovati insieme al Convento “Madonna della Catena” per ringraziare il Signore a concludere l’anno fraterno 2014/2015 che ci ha visti impegnati insieme ogni mese con le catechesi sulla pastorale per la famiglia. La serata è iniziata con la Celebrazione Eucaristica presieduta da fra Agatino Sicilia ofm; subito dopo l’agape fraterna e un momento di festa tra canti e balli. APPUNTAMENTI ESTIVI GREST 2015, per i bambini dai 6 ai 13 anni. Il Grest, è organizzato dalla nostra Comunità Francescana “Santa Maria di Gesù”, si svolgerà dal 20 al 31 luglio presso la scuola dell’Infanzia Maestre Pie Venerini. Per info: fra Stefano ofm 3282490156 – Angela 3201575046 – Antonella 3396036221. CERCO IL TUO VOLTO, da Alcamo a piedi verso Assisi XXXV Marcia Francescana. La marcia verso Assisi, dal 23 luglio al 5 agosto, è un’iniziativa degli animatori vocazionali dei Frati Minori d’Italia. È una forte esperienza di vita con un programma impegnativo spiritualmente e fisicamente per ognuno dei partecipanti. È proposta ai giovani ed ha come meta la festa del Perdono d’Assisi. Info: fra Antonio Catalfamo cell. 3319773592 tel. 0932 928013 e-mail marciafrancescana@gmail.com E DISSE, residenza di scrittura creativa. Dal 7 al 14 agosto a Chiaramonte Gulfi (RG). Si tratta di passare una settimana in un Convento in montagna senza preoccuparsi d’altro che scrivere. Lasciarsi guidare dall’arte dalla Parola di Dio e scrivere. Scrivere di se stessi. Scrivere del mondo. Della natura dell’uomo. Scrivere del tempo che passa e ci attraversa e anche del tempo che non vuole passare e che non riesce ad attraversarci. Scrivere di storie e di fantasie di storie. Scrivere di emozioni vissute e non ancora vissute. Scrivere di Dio e scrivere con Dio. E comprendere che la bellezza di Dio può raggiungerci anche attraverso le nostre mani e può risplendere anche attraverso le nostre voci e i nostri corpi. Se vuoi scrivere e cantare la bellezza di Dio, chiama fra Francesco 3496087108 e-mail francescochillari@virgilio.it, oppure fra Domenico 3341215798 e-mail fradobm@gmail.com, entro il 20 luglio. PELLEGRINAGGIO SUI LUOGHI D’ASSISI. Il Consiglio Regionale dell’Ordine Francescano Secolare ci ha comunicato che si sta organizzando un pellegrinaggio ad Assisi dal 29 luglio al 3 agosto. Per tutte le informazioni e le prenotazioni contattare il nostro assistente spirituale regionale fra Antonio Vitanza ofm, cell. 3489310790 e-mail frantoniovitanza@ofmsicilia.it

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pag. 12 LUGLIO 2015 In Fraternità con Francesco GOVERNO FRATERNO. La novità di Francesco d’Assisi nella società delle relazioni liquide. Convegno di studi dal 25 al 27 settembre a Siracusa, presso il Santuario “Madonna delle lacrime”. Per informazioni e per le iscrizioni, entro il 31 luglio, contattare la Curia Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa cell. 3386368778 fax 0931 39943 e-mail convegno@fraticappuccinisiracusa.it SAN FRANCESCO: IL VANGELO APERTO … Nei giorni 15-19 Luglio avremo la gioia di accogliere in mezzo a noi i nostri Frati studenti di Messina accompagnati dal loro maestro fra Giuseppe Di Fatta. Insieme, vivremo diversi momenti di condivisione fraterna, dalla preghiera a spazi di evangelizzazione aperti a tutti. Avremo la possibilità di ricevere un “annuncio” e di condividerlo alla maniera di San Francesco per gustare la bellezza del Vangelo che, come comunità tutta del primo, del secondo e del terz’Ordine, vogliamo vivere come una “grande famiglia”, col proposito di dare senso anche a questo periodo di riposo estivo Luglio 2015 Gatto Chiara La Rosa Agnese Bova Carmela Fuci Ignazia Di Paola Vincenza Gatto Antonina Giuffrè Agostina Cirà Rosa La Mantia Giuseppina Cusimano Ignazio Buon Compleanno in Fraternità a: giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 1 1 8 12 13 14 15 16 16 19 D’Acquisto Grazia Gibilaro Concetta Lo Presti Agostino Aglieri Rinella Maria Gatto Vincenzo Sineri Maria Gatto Ingrassia Agata Amodeo Miriam Gatto Marta giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 19 19 20 22 23 24 25 28 30 Auguri !!! In Fraternità con Francesco Giornalino mensile della Fraternità Anno XIV- n. 7 - Luglio 2015 Piazza S. Francesco, 11 - 90018 Termini Imerese (PA) 0918141261 e-mail: infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com Redazione: Fra Venanzio Ferraro, Giusy Fusco, M. Antonietta Vega, Maria Grazia D’Agostino, Angela Giardina, Ignazio Cusimano, Nino Calderone, Mimmo Palmisano, Aglieri Rinella Giuseppe, Nicasio Calcara, Giulio Macaione. In questo numero hanno collaborato: Diac. Pino Grasso, Enzo Giunta, Agostino Moscato, Antonio e Melania Papania, fra Stefano Cammarata, Nando Cimino, Mariella Campagna.

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