Giornalino Giugno 2015

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) Numero straordinario mese di GIUGNO 2015 24 Maggio 2015: Domenica di Pentecoste LO SPIRITO SANTO DONO DEL SIGNORE RISORTO La Pasqua celebra la risurrezione di Cristo; la Pentecoste, cinquantesimo giorno di Pasqua, segna l’inizio della vita nuova del Risorto nei fedeli, ad opera dello stesso Spirito. Ciò che avviene per Cristo capo il primo giorno di Pasqua, al cinquantesimo giorno avviene per le membra del suo corpo che è la Chiesa. E a partire dalla Pentecoste, che cosa opera lo Spirito in noi? Egli è “iconografo”: scrittore dell’icona di Gesù nei fedeli, colui che riproduce in essi i lineamenti del volto nuovo del Risorto; ed è “agiografo”: scrittore di santità in quanti collaborano con il suo amore. Sergio Gaspari , smm Dal Vangelo secondo Giovanni (15, 26-27; 16,12-15) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: << Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà >>. Il 7 giugno 2015 LA PIU’ IMPORTANTE FESTA DELL’ANNO LITURGICO La santa Messa è stata presieduta alle ore 18 dal nostro parroco can. don Giovanni Celìa; concelebrante il parroco di Cetraro (San Pietro Apostolo) can. don Luigi Gazzaneo, il quale ha tenuto una vibrante omelia sul Santissimo Corpo e Sangue di Gesù Cristo nostro Signore (Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo” . Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: “Questo è il mio sangue dell’ alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio” - Vangelo secondo Marco, 14, 22-26). La processione si sarebbe dovuta svolgere al quartiere Marina, ma il maltempo l’ha impedita. Ha invece avuto luogo in chiesa un prolungato momento di adorazione, al cui termine il Santissimo Sacramento è stato portato attraverso la navata centrale, fino all’altare per la solenne benedizione. p.f. 31 Maggio 2015: Domenica della Santissima Trinità GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO Tra i compiti affidati dal Risorto ai discepoli c’è quello di battezzare << nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo >>. Nel battesimo veniamo immersi nella morte di Gesù per partecipare della sua risurrezione. Come scrive san Paolo, in Cristo siamo una nuova creatura, << le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove >>. La novità è la nostra confermazione al Figlio Gesù, il cui Spirito ora abita in noi e ci fa gridare “Abbà! Padre”. Mosè, nel Deuteronomio è sorpreso dalla vicinanza di Dio e della sua Parola alla nostra vita; al nostro essere “suo popolo” in forza della sua scelta e di quanto Dio ha fatto per noi. Ora, nella Pasqua, questa sorpresa si intensifica: non solo Dio è vicino e noi siamo soli; addirittura siamo in Lui, immersi nel suo amore trinitario, come figli che possono chiamare con verità Dio “Padre”, perché partecipi dello stesso Spirito del Figlio Unigenito. La Trinità non è un mistero da contemplare o da sforzarsi di capire: è un abbraccio di amore in cui riposare. Fr. Luca Fallica A GESU’ EUCARISTIA E ti vengo a cercare… perché con Te io sto bene… Nel buio della notte la Tua luce illumina il mio cammino, la Tua parola mi dà gioia, la Tua presenza mi dà sicurezza. E Ti vengo a cercare o Gesù, non mi stancherò di dirlo e di farlo… e con il salmista esclamerò: << Non nascondermi il Tuo volto >>… mentre io continuo a cercare Te luce che mai si spegne. Don Giovanni Celìa dalla raccolta “Sguardi dentro l’orizzonte” del 2009 __________________________________________________ BATTESIMO Nella domenica della Santissima Trinità - 31 maggio 2015 - è stato battezzato a Cittadella FRANCESCO FUSARO. I genitori Cristian e Cinzia lo hanno condotto all’altare e poi al fonte battesimale, il parroco can. don Giovanni Celìa lo ha infine portato teneramente tra le braccia davanti alla mensa liturgica e innalzato come “nuovo figlio di Dio” nell’applauso dei numerosi fedeli. Lo stesso don Giovanni ha assolto alla funzione di padrino e al termine della santa Messa ha letto e consegnato la preziosa pergamena della benedizione di Papa Francesco richiesta dal parroco nel mese di aprile. Ci piace annotare che il piccolo Francesco porta il nome di entrambi i nonni, del nonno paterno e dello scomparso nonno materno. Al bambino e ai suoi moltissimi parenti gli auguri affettuosi del Giornalino. pieffe Al Centro Sportivo Italiano anni Settanta LA “JUVENTINA” CALCIO DI DIAMANTE di Pasquale Filippelli Negli anni Settanta e Ottanta partecipai in qualità di direttore tecnico al comitato di Diamante del Centro Sportivo Italiano, del quale comitato era presidente il prof. Mario Pagano. Il CSI, affiliato al CONI, organizzava (e tuttora organizza) a livello dilettantistico e a misura dell’uomo in tutt’Italia la maggior parte delle attività sportive. (./. in 2^)

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Negli anni succitati, nella nostra regione esistevano del predetto Centro 4 comitati: Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e sub provincia tirrenica cosentina. Di tutti gli eventi realizzati dal CSI ai miei tempi, mi preme ricordarne tre: una corsa campestre nazionale nel territorio compreso tra Diamante e Cirella, che registrò centinaia di partecipanti tra uomini e donne, ragazzi e adulti d’ogni età; un corso formativo per arbitri e commissari di calcio a cui parteciparono 70 aspiranti di tutte le regioni per cinque giorni nel centro tecnico di Coverciano-Firenze allora diretto dal dottor Fino Fini (il prof. Pagano ed io rappresentammo il comitato di Diamante); un torneo calcistico giovanile, che per i diamantesi si concluse a livello interregionale al termine della partita disputata a Milazzo fra Trapani campione regionale di Sicilia e Juventina di Diamante campione regionale di Calabria.. Mi soffermo su quest’ultimo avvenimento poiché della nostra formazione facevano parte (in aggiunta agli adamantini Giovanni Greco, Mario Pagano, Angelo Ricca, eccetera) anche i cittadellesi Raffaele Cammarella, Ciriaco Ferraro, Tonino Romolo e il portiere Gigino Russo. La comitiva, guidata dal sottoscritto, partì da Diamante il 24 maggio 1972 con il pullman della ditta De Angelis di Cittadella del Capo. L’incontro ebbe luogo alla presenza di numerosi siciliani, fra cui l’insegnante di matematica della scuola media di Cittadella prof. Pippo Cottone, che essendo originario di Patti si trovava quel giorno in vacanza nella sua cittadina messinese, prossima a Milazzo. Come si svolse la gara? Le due squadre ci misero vigore e soprattutto passione. Le forze si equivalsero fino al termine. All’ultimo minuto (zero a zero il punteggio) su assist dell’ottimo Raffaele Cammarella il centrattacco diamantese Mario Pagano si trovò da solo davanti al portiere avversario, il quale parò e quindi rinviò il pallone. Ne nacque un’azione d’attacco dei siciliani che si concretizzò in un “inventato” corner. E da quel calcio d’angolo i trapanesi, pressando un po’ fallosamente il nostro portiere, ottennero l’1-0 della vittoria che li qualificò alla fase finale di Roma. Pasquale Filippelli già ricompensato per tutto il bene che hai seminato. Ti saluto, allora, Nonno, come ti salutavo tutte le mattine prima di andare a scuola, con la spensieratezza di un “arrivederci” che poi presto si sarebbe concretizzato una volta tornato a casa, quando ritrovavo te, presenza leggera e discreta, seduto sul divano in soggiorno, lì dove finalmente riposavi e godevi della tua vecchiaia tra l’affetto di noi, tuoi nipoti, mentre ci regalavi sempre tanta allegria. GRAZIE NONNO di ogni singola parola d’amore, d’orgoglio o di rimprovero che sia stata, di ogni carezza, di ogni attimo trascorso insieme. GRAZIE per il tuo indimenticabile esempio. ARRIVEDERCI AMATO NONNARILLU ! I TUOI NIPOTI Domenicantonio, Maria Carmela e Vincenzo >> Infine, il signor Pasquale Filippelli ha svolto il seguente intervento. << Reverendo parroco e cari concittadini, una breve testimonianza per il carissimo amico Vincenzo Giunti, stimato e amato dalla comunità civile e cristiana, che è serenamente ritornato alla Casa del Padre. Tutti conoscono le virtù espresse da Vincenzo nel recente passato, io e altri anziani possiamo testimoniare del rigore che ha animato le vicende della sua vita nei lunghi decenni trascorsi a Cittadella, paese che egli incominciò ad amare provenendo da Sant’Agata d’Esaro, e che poi ha amato per sempre fino ad ieri. Vincenzo è stato epigono di un focolare tutto improntato al culto cristiano (fra i parenti, anche un fratello minore, monsignor Giovanni Battista, parroco di Sangineto per lunghissimo tempo, scomparso tredici anni orsono). Unitamente a suo fratello sacerdote, Vincenzo trascorreva con me ed altri cittadellesi agapi serali, spesso nell’abitazione del professore cosentino Fiertler, talvolta nella casa di don Giovanni e in altri luoghi. Monsignor Giunti mi concesse di presiedere al mio matrimonio nella basilica di San Francesco nel 1971. Erano i primi anni Settanta, durante i quali Vincenzo svolgeva servizio eco ambientale a dipendenza provinciale. Anni durante i quali la sua famiglia (lui assieme alla moglie Melina e ai figli Maria Grazia e Giovanni) cresceva con grande dignità, sia per l’aspetto socio-economico che per quello morale. Un immenso dolore colpì la famiglia quando venne a mancare la giovane sorella di Melina, dalla quale era nato il “Francuccio” che Vincenzo ha poi amato come un figlio per una vita intera. Il rapporto di Vincenzo per la chiesa è stato sempre di profonda devozione: partecipazione alla mensa del Signore; supporto organizzativo alle feste religiose. Da ultimo vogliamo ricordare l’interpretazione al ruolo di apostolo alla messa dell’ultima cena, da lui eseguita dal 2008 al 2015, cioè fino a due mesi orsono. Ogni volta Vincenzo portò l’ombrello processionale al procedere del Santissimo dall’altare al sepolcro lungo la navata centrale. Solo quest’anno, pur partecipando come apostolo, non ha potuto portare l’ombrello, incarico assunto da suo nipote Domenicantonio. Ci piace dire anche che Vincenzo era contento che sua nipote Maria Carmela esercitasse funzioni di ministrante insieme con altri ragazzi attorno all’altare. Reverendo parroco e cari compaesani, per i cittadellesi Vincenzo è stato un grande uomo ed un vero amico. Per l’amore che ci ha donato, gli saremo eternamente grati. Possa ora, dal cielo, pregare per tutti noi. Pasquale Filippelli >> LUTTO È scomparso il 12 giugno a Cittadella del Capo il 90enne nostro compaesano VINCENZO GIUNTI benvoluto dalla comunità per le sue eccellenti virtù morali e religiose. Alla figlia Maria Grazia con il marito Antonio Papalia, al figlio Giovanni con la moglie Monica Ramundo, ai nipoti Domenicantonio e Maria Carmela Papalia, al nipote Vincenzo Giunti, al nipote acquisito Franco Lospennato da lui amato come un figlio per tutta la vita, all’anziana sorella Filomena, ai cognati e agli altri numerosi familiari, le sentite condoglianze del Giornalino. IL FUNERALE di Vincenzo Giunti si è svolto a Cittadella alle ore 16 del 13 giugno nell’antica chiesa di San Michele. Ha celebrato la santa Messa, con l’accompagnamento del coro, il parroco can. don Giovanni Celìa, il quale ha tenuto una toccante omelia. Al termine della celebrazione il nipote Domenicantonio ha rivolto all’amato nonno il saluto che qui di seguito riportiamo. << E così Nonno anche Tu te ne sei andato, facile mettere in conto che prima o poi sarebbe successo poiché questo è il destino dell’uomo, estremamente difficile realizzare che è accaduto, perché ora a lasciarci sei tu, un grande uomo. Già, te ne sei andato, lo hai fatto in punta di piedi, col tuo solito fare semplice, discreto e composto che sempre ti ha distinto e per il quale abbiamo potuto ammirarti. Una vita lunga ed intensa la tua, segnata dal sacrificio e dalla dedizione al lavoro; le tue mani callose e forti ne davano testimonianza. Non ti sei mai risparmiato o tirato indietro per noi, perché credevi e vivevi nell’amore e nella generosità. Ci piace ricordarti così, per quello che sei stato: un grande esempio d’onestà di culto per la famiglia, di rispetto dei sani principi e dei valori di sempre, di solida fede cattolica e di sincera devozione. Oggi è un giorno triste per tutti noi perché la tua anima, temprata dalle fatiche quotidiane, ha lasciato la spoglia terrena, il dolore per il distacco non si potrà lenire facilmente, ma ci consola la certezza che Nostro Signore ti ha Peregrinatio Mariae 2015 30-31 MAGGIO E 1° GIUGNO IN CASA VANNINA In chiusura del dolce mese mariano del settimo e ultimo anno di pellegrinaggio della Madonna di Fatima nei rioni di Cittadella, la bella effigie della nostra madre celeste ha visitato gli anziani di Casa Vannina. Il 1° giugno (ore 18,30) si è svolto il santo rosario, al cui termine la coordinatrice

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del gruppo Poeti Nostri, Maria Rosaria Marra, ha letto e consegnato la seguente pergamena: Peregrinatio Mariae 30 e 31 maggio, 1° giugno 2015 alla Casa di riposo Vannina al socio amm.vo Valter Presta alla responsabile Francesca Presta al personale ausiliario ai signori anziani ospitati Nella Casa di riposo Vannina il nostro parroco don Giovanni Celìa e la comunità cristiana cittadellese si incontrano spesso (Epifania, festa di San Francesco e altre manifestazioni) con il personale e gli anziani ospitati. Ricordo che presentai a questa struttura nel novembre del 1994 il suo primo ricoverato, la sig.na Luigina (Gigina) Rugiero, mia strettissima amica. Stasera l’incontro è di particolare importanza, poiché Casa Vannina riceve in pellegrinaggio la visita del simulacro della mamma celeste, protettrice di tutti ma specialmente delle persone più bisognose di amore e di affetto. Come sapete, la delicata effigie della Madonnina di Fatima fu donata da don Giovanni alla chiesa di San Michele. Qui venne incoronata e benedetta dal vescovo pro tempore mons. Domenico Crusco il 19 febbraio 2006. Al termine della solenne celebrazione eucaristica mi fu allora concesso dal parroco di leggere questo mio componimento poetico in onore della Madonna: 19 Febbraio 2006 ARDE LA FIAMMA Questo è giorno che la fiamma arde viva a Cittadella, ché da Fatima la Mamma giunge qui splendente e bella; arde viva in tutti i cuori la gran fiamma della fede per Maria, fior tra i fiori, che il suo manto ci concede; Madonnina di candore, o fulgente nostra Stella, Santa Vergine d’amore, benvenuta a Cittadella! Amici anziani di Casa Vannina, la Madonna di Fatima sia sempre vicina a voi e vi soccorra in ogni momento della vita. Maria Rosaria Marra coordinatrice gruppo Poeti Nostri Associazione Radici COMITATI ORGANIZZATIVI DEL TRIENNIO 2015-17 Il presidente comm. Luigino Fiorillo ci ha comunicato i nomi dei soci che dal 2015 al 2017 svolgeranno compiti organizzativi nell’associazione “Radici” dei nostri compaesani residenti a Roma. Studi e Ricerche storiche: presidente prof. Faustino De Gregorio; componenti Sig. Mario Rugiero, sig. Roberto Galetto e prof.ssa Santina Verta (Obiettivi: Promuovere gli studi per la ricerca storica, archeologica e ambientale del territorio del Comune di Bonifati e, in particolare, delle antiche “Città di Jele” e di “Città di Fella”). Ricerca e conservazione degli Usi e Costumi: presidente sig. Luigi Galetto; componenti rag. Ettore Sangregorio, sig. Franco Filaci e sig.ra Maria Rosaria Marra Filippelli (Promuovere e sollecitare la ricerca e la conservazione degli usi, costumi e tradizioni significative, le arti e i mestieri, i prodotti della terra, i dialetti e l’arte culinaria del territorio del Comune di Bonifati). Tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, modelli di sviluppo: presidente ing. Salvatore Massara; componenti dott.ssa Maria Antonietta Ferrari, dottoressa Cristina Sarro, ing. Francesco Sbarra, arch. Cleofe Maria Linda Fiorillo e arch. Carlo Solferino (Promuovere e sollecitare la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, architettonico, monumentale, culturale, sociale e ambientale. Collaborare con le autorità comunali, provinciali. regionali e nazionali in ordine ai succitati argomenti, proponendo, ove necessario, soluzioni tecniche-operative preventivamente sottoposte all’approvazione dell’Assemblea dei Soci. Promuovere e, ove ritenuto necessario, proporre modelli di sviluppo fondati sull’uso appropriato delle risorse naturali e umane). Rapporti con le Istituzioni: presidente dr. Guglielmo De Gregorio; componenti avv. Silvia Gionfra e dr. Valentino Ferrari (Sollecitare e mantenere costanti contatti con la realtà locale d’interesse attraverso e d’intesa con le Autorità preposte). Convegni, conferenze, mostre, manifestazioni: presidente sig. Pasquale Rugiero; componenti dott.ssa Cristina Filippelli, dott.ssa Elisa Fiorillo e sig.ra Marida Perrone (Partecipare e promuovere attivamente manifestazioni di interesse culturale, sociale e morale della comunità. Organizzare, anche in collaborazione con altri organismi e enti culturali, sociali, istituzionali: seminari, convegni, conferenze, cenacoli, mostre). Tempo libero e volontariato: presidente dott. Giorgio Gagliardi; componenti dott. Pasquale Ferrari e sig. Mario Perrotta (Promuovere il proficuo impiego del tempo libero dei propri Associati attraverso adeguate iniziative quali viaggi, teatro, cinema, musica, fotografia, arti visive, ecc. Promuovere azioni di volontariato e di solidarietà sociale). Premi e concorsi: presidente prof. Luigi De Francesco; componenti prof.ssa Gerardina Barbieri e dott.ssa Anna Mazzitelli (Sulla base di specifica delibera del Consiglio Direttivo, curare l’organizzazione per l’assegnazione di borse di studio a studenti universitari che si saranno distinti in studi e approfondimenti finalizzati alla ricerca storica, archeologica e ambientale dell’intero territorio del Comune di Bonifati e in particolare delle antiche “Città di Jele e di Fella”. Curare l’organizzazione di tutti gli altri eventuali premi assegnati dall’Associazione). Informatica: presidente sig. Pasquale Rugiero; componente rag. Luigi Iannella (Curare la costruzione del sito elettronico dell’Associazione, aggiornarlo e diffonderlo). News Associazione e Fotografia: responsabile rag. Eduardo Belcastro; componenti sig. Mario Rugiero, dr. Fabrizio Sbarra e sig. Amedeo Marra; segretario di Redazione dott.ssa Alessandra Fiorillo (Produrre, distribuire materiale culturale, didattico, attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione. Diffondere le idee, i programmi, gli studi, le aspirazioni e la vita sociale dell’Associazione anche mediante la redazione di un proprio notiziario cartaceo o elettronico). ACHIEVEMENT CULTURALE Nello scorso mese di maggio il cittadellese (e milanista) ALESSANDRO CIPOLLA ha brillantemente conseguito il titolo di dottore in Scienze Motorie presso l’università di L’Aquila. Al carissimo giovane l’augurio di ottimo successo nell’attività professionale e nella vita. Al papà Antonio, direttore amm.vo dell’istituto comprensivo scolastico di Praia a Mare, alla mamma ins.te Angela, al fratello maggiore dottor Gustavo, a tutti gli altri parenti capobonifatesi e cetraresi, i nostri affettuosi complimenti. A una lombardo-calabrese BUON COMPLEANNO Il 2 luglio 1993 mia nipote Angela Piccinelli di Brinzio Varese (figlia del lombardo Antonio e di mia sorella Franca) compiva 9 anni mentr’era in vacanza a Cittadella. Composi per lei questo ghiribizzo poetico: ANGELA Sono nove le fate che ti fanno corona questo giorno d’estate, Angy piccola, buona; tu con esse profumi, d’Alpe primola bella, tu fra loro t’allumi, d’Austro vivida stella; oggi è festa tesoro, le nove fate vanno liete cantando in coro: felice compleanno. Pasquale Filippelli dalla raccolta “Meteore” del 2003

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RACCOLTA RIFIUTI Comunichiamo ai concittadini e ai villeggianti che dal 15 giugno è in corso il servizio estivo di raccolta dei rifiuti. Il conferimento giornaliero potrà avvenire dalle ore 6 alle 8. Quadro settimanale utenze domestiche Lunedì = Organico; Farmaci, Pile, T e/o F (ritiro dagli ecopunti solo il primo lunedì del mese). Martedì = Ingombranti (telefonare a 0985-042744 entro le ore 12 del lunedì precedente); Indifferenziato / Residuo non riciclabile. Mercoledì = Organico; Vetro. Giovedì = Carta e cartone, imballaggi in cellulosa; Oli vegetali (ritiro dagli ecopunti, solo il primo giovedì del mese); Venerdì = Organico; Multimateriale leggero. Sabato = Organico; Indifferenziato residuo non riciclabile; Sfalci e potature (massimo un sacchetto) Domenica = Nessun conferimento. Metti nel contenitore Organico Scarti di frutta, sfondi di caffè e filtri di tè, segatura, piccole quantità di foglie, tagli erba, fazzoletti di carta, salviette, avanzi di carne, pesce, verdura e formaggi. Farmaci, Pile, T e/0 F Farmaci - medicinali scaduti, pile a stilo, pile a bottone (es. da orologi, calcolatrici, ecc.), batterie di cellulari, batterie senza piombo, bombolette spray etichettate. Ingombranti Da depositare nei pressi delle abitazioni previa prenotazione telefonica: entro le ore 12 di lunedì 0985-042744). Indifferenziato / Residuo non riciclabile Plastica che non è imballaggio, materiali monouso (bicchieri, piatti e posate in plastica sporchi), tubetti di dentifricio, creme e simili, barattoli e sacchetti per colle, vernici e solventi, elettrodomestici, mobili, accessori auto, canne per irrigazione, guaine e canalini di impianti elettrici, bidoni e cestini porta rifiuti, giocattoli, custodie per CD, grucce appendiabiti, borse, zainetti, sacconi per materiali edili, specchi, vetri di finestre, tappi di sughero o silicone, piatti e tazzine in ceramica, cristallo, lampadine. Vetro Contenitori, bottiglie, vasi, vasetti, flaconi e barattoli senza tappo. Nel riciclo del vetro è importante sapere cosa “non deve essere confuso”. Bisogna togliere tutto quello che è facilmente asportabile (es. tappi e collarini). Ci sono materiali che sembrano vetro; il caso più insidioso è quello della vetroceramica (pirex), la cui assoluta trasparenza trae in inganno. Il pirex, così come i piatti e le tazzine in ceramica, devono essere tenuti ben separati a causa delle diverse temperature di fusione: è sufficiente che un solo loro frammento si mescoli al rottame di vetro pronto al forno, per vanificare il processo di riciclo, dando origine a contenitori destinati irrimediabilmente ad infrangersi. Bicchieri e bottiglie di cristallo contengono un’elevata quantità di metalli pesanti, come il piombo, che non devono contaminare il processo di riciclo del vetro; per questo motivo, è importante mantenere separati rifiuti di cristallo da quelli in vetro. Lampadine, lampade a scarica (neon) e specchi, contengono sostanze pericolose per l’ambiente, assolutamente non compatibili con il riciclo del vetro (spesso utilizzato come imballaggio per alimenti). Le confezioni in vetro di farmaci usati sono rifiuti speciali e devono essere conferiti nei modi previsti. Carta e cartone, imballaggi in cellulosa Giornali, riviste, fumetti, tutta la stampa commerciale. Sacchetti per gli alimenti. Fogli di carta di ogni tipo e dimensione (dai poster ai biglietti da visita). Tutti gli imballaggi in cartone ondulato di qualsiasi forma o misura. Contenitori in cartone per frutta e verdura. Tutte le confezioni e gli imballaggi in cartoncino, scatole delle scarpe. Contenitori di prodotti alimentari, come astucci per pasta, riso, cereali, ecc. Tutte le fascette in cartoncino di prodotti come conserve, yogurt e bevande. Confezioni di prodotti come detersivi per lavatrici e lavastoviglie (grandi e piccole). Scatole di medicinali, del dentifricio, ecc. Cartoni per bevande (come quelli del latte, dei succhi di frutta, della panna, ecc.) vuoti e sciacquati. Non vanno inseriti: tutti i materiali non cellulosici; i contenitori di prodotti pericolosi, carte sintetiche; ogni tipo di carta, cartone e cartoncino che sia stato sporcato (carta oleata, carta e cartone unti e fazzoletti di carta usati). Oli esausti da cucina Da depositare nei pressi delle abitazioni previa prenotazione telefonica. Olio vegetale privo di grossolani residui solidi (olio di frittura di oliva, girasole, palma, ecc.). Multimateriale (plastica + metallo) Bottiglie di acqua minerale, bibite, olio, succhi latte. Flaco ni/dispensatori per sciroppi, creme, salse, yogurt. Sacchetti/buste dei negozi e supermercati. Vaschette porta uova (se in plastica). Vaschette/barattoli per gelati. Bicchieri, posate e piatti di plastica riciclabili, puliti. Confezioni rigide per dolciumi (es: trasparenti). Reti per frutta e verdura. Contenitori vari per alimenti per animali. Pellicola d’imballaggio per raggruppare bottiglie o contenitori di alimenti. Pellicole d’imballaggio per confezioni di carta igienica e rotoli di carta assorbente da cucina. Flaconi per detersivi, saponi, prodotti per l’igiene, cosmetici, acqua distillata e liquidi in genere. Vaschette per alimenti e piccoli imballaggi, in genere in polistirolo espanso. Vaschette e confezioni in plastica trasparente per alimenti freschi (es: affettati , pasta fresca, frutta e verdura). Buste e sacchetti per alimenti in genere (es: pasta, riso, patatine, salatini, caramelle, surgelati). Barattoli per confezionamento di prodotti vari (es: cosmetici, articoli da cancelleria, salviette umide, detersivi). Non inserire: materiali diversi da quelli indicati; carta e cartone; materiali monouso (bicchieri), piatti e posate in plastica sporchi; contenitori per vernici e solventi. __________________________________________________ LUTTO È scomparsa il 12 giugno la beneamata nostra 94enne compaesana LINA SPINELLI vedova MARRA È stata una donna ligia ai valori morali, religiosi e familiari. Il parroco all’omelia ha avuto per lei esaltanti parole. Ai figli Tonino con la moglie Anna ed il figlio Valter, Antonietta con il marito Roberto Fiorillo e la figlia Simona, Maria Rosaria con il marito Domenico Caputo e la figlia Alessandra, Amedeo con la moglie Anna e i figli Andrea ed Elena, a tutti gli altri parenti, le nostre sentite condoglianze. CRONACA DI UNA PASSEGGIATA MATTUTINA L’alba si è affacciata da poco e noi camminiamo fianco a fianco silenziosi nella quiete mattutina costeggiando il mare, che ci appare come un’immensa tavola blu, anche il cielo pare terso; all’improvviso giunge il suono dolce e melodioso di una chitarra, a pochi passi una macchina è ferma, la portiera aperta, seduto un uomo suona appassionatamente la sua chitarra, gli sorridiamo e proseguiamo a passo lesto il nostro andare mentre quella musica toccante continua ad accompagnarci, spazia lo sguardo verso il mare e c’è una barca che si muove al largo, più in là quasi all’orizzonte un’altra vela, e sul ciglio della strada un papavero giallo attira la mia attenzione; in lontananza la rotonda poggia nel mare, dall’alto solitario e malinconico del suo passato splendore Palazzo del Capo, allietato dai gabbiani che gli volano attorno a fargli compagnia. (2 giugno 2015, ore 6,30) Maria Rosaria Filippelli

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