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v sa is te ionn lli i a te ti l te v mensile illustrato del locarnese e valli eo id le torrefazione di caffè vendi ta r i pa razioni www.expert.ch via luini 11 locarno tel 091 751 19 15 n°11 novembre 2010 anno xvii tel 091 791 22 26 fax 091 791 01 90 www.caffe-carlito.com carlito@swissonline.ch l acqua non è degna della nostra costituzione?
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3 impressum la rivista mensile illustrato del locarnese e valli nº 10 novembre 2010 anno xvii tiratura 9.500 copie lettori 38.000 editore armando dadò locarno comitato di redazione romano giovanettina mario manfrina gianni mondini arturo romer claudio suter luca tomamichel caporedattore onorario gianni mondini in redazione maurizia campo-salvi maurizia.salvi@editore.ch grafica e impaginazione cristina costarella amministrazione stampa tipografia stazione sa via orelli 29 6600 locarno info@editore.ch www.editore.ch ccp 65-7774-9 servizio abbonamenti larivista@editore.ch contatti tel 091 751 63 36 fax 091 752 10 26 abbonamento fr 58. annuo sostenitore fr 70. annuo copia singola fr 6. pubblicità gabriele jezzi info@ilvantaggio.ch tel 079 354 00 35 tel 091 857 01 09 fax 091 857 56 12 cp 84 6514 sementina editoriale novembre costellazione scorpione cosa si sapeva della spaventosa realtà del comunismo pietro citati ha scritto recentemente su «repubblica» un testo di cui riproduciamo alcuni stralci si tratta dello scrittore salamov che venne arrestato nel 1937 per attività «controrivoluzionaria» condannato a quindici anni di reclusione e trasferito all estremo nord-est dell unione sovietica «per oltre trent anni l idea comunista forniva una specie di nutrimento il totale disprezzo per l uomo il desiderio di umiliarlo e calpestarlo fino in fondo all anima la meticolosa ossessione e precisione della ferocia quotidiana tutti gli orrori premiati e santificati dall ideologia cosa importa di un presunto deviazionista come salamov di lui come dei suoi compagni si può fare qualsiasi cosa processarlo calunniarlo torturarlo sfinirlo ucciderlo durante i processi l accusa viene completamente inventata le prove sono immaginarie con i nervi a pezzi il detenuto deve combattere corpo a corpo con visioni fantastiche inebetito di fronte alla loro suggestione perversa la tortura non è niente non è niente spezzare le costole dell arrestato picchiarlo calpestarlo sotto i tacchi ferrati quando è a terra frantumargli i denti in bocca o spegnergli le sigarette nel corpo e nemmeno interrogarlo di continuo e non lasciarlo dormire per diciassette notti di seguito la tortura fondamentale è sopraffare la volontà del prigioniero con i farmaci e le iniezioni fino a quando sottoscriva tutto quello che l inquirente ha inventato da quel momento egli si trasforma in un personaggio del mondo irreale contro il quale si era battuto e diventa una pedina del gioco spaventoso e oscuro che viene disputato negli uffici dei giudici istruttori nei lager tra i lavori disumani e il gelo le torture vengono moltiplicate se il detenuto soffre di scorbuto gli viene imposto di bere un estratto di aghi di pino che non ha alcuna efficacia curativa se non la beve è fucilato ed è ugualmente fucilato se mastica rose selvatiche le quali contengono la vitamina c che salva dal male nell inverno del 1938 cinquecento reclusi sono costretti a percorrere cinquecento chilometri a piedi ne arrivano trenta gli altri muoiono congelati uccisi della fame fucilati questa parola fucilazione viene coniugata ogni istante il detenuto viene fucilato se per la fame e l estenuazione non riesce a realizzare la quota di lavoro imposta viene fucilato se si permette la più innocente osservazione su stalin viene fucilato se tace mentre tutti gli altri urlano `hurrà a stalin nei lunghissimi mesi dell inverno il sole si mostra così brevemente che non si riesce a intravedere la terra attraverso la fitta garza bianca della bruma ghiacciata di notte la temperatura scende fino a cinquantacinque gradi sotto zero quando gli sputi gelano in volo i detenuti lavorano per sedici ore di giorno e di notte nelle cave dei giacimenti auriferi la razione alimentare comprende trecento grammi di pane al giorno e una liquidissima minestra che non nutre con tutte le forze dell immaginazione i detenuti desiderano il cibo specialmente il pane lo leccano fino a farlo scomparire dal palmo della mano o se ne staccano delle briciole minuscole una dopo l altra e le succhiano rigirandosele in bocca o lo scottano sulla stufa e mangiano i pezzetti di pane abbrustolito color marrone scuro o lo fanno cuocere nell acqua bollita poi ci sono i marchi innanzitutto il marchio iniziale stigmate contrassegno che li perseguiterà dappertutto relegandoli nelle miniere ghiacciate poi ci sono i marchi del freddo della fame della malattia della fatica le mani abituate a tenere il piccone assomigliano a protesi a forma di uncino la pelle cade a scaglie le gengive sanguinano i denti cadono le dita dei piedi suppurano lo scorbuto procura piaghe alle gambe resta solo la rabbia l ultimo dei sentimenti umani a scomparire perché dice salomov è quello più vicino alle ossa del corpo » letta questa tremenda pagina del comunismo reale la domanda che viene spontanea alla mente è questa cosa si sapeva in quegli anni in occidente di quanto capitava in russia sommario editoriale di armando dadò osservando la natura l acqua non è degna della nostra costituzione di fiorenzo dadò una processione fra devozione e ironia di edgardo cattori profili lino elio mordasini di teresio valsesia tutti i colori di vira gambarogno telethon torna il 3 e 4 dicembre microfono aperto giorgia nata due volte di maurizia campo-salvi il vanoni «verzaschese» di a.m binda saluti da minusio una croce un ricordo di frida spinella il fascino afro-tedesco della namibia di lorenzo inselmini raiffeisen locarno dimitri il clown di verscio di a orsi i giovani hanno voglia di costruire di stefano lappe artigiani a quartino di diego invernizzi data di nascita 1372 di uria cerini salvataggio sub muralto «strecc e balcon in fior» di d invernizzi la banca syz locarno di cristina ferrari nasce l associazione aiutiamo i bambini alla ricerca dei frutti perduti storie di eccellenza dal mondo 50 anni dall elettrificazione della linea cadenazzo-luino di katia guerra il nuovo «lambic» di cavigliano nuova unità di cure post-anestesia all ospedale regionale di locarno l estate asconese jazz ascona festival stagione 2010-11 carrozzeria de carli vent anni di storia verbano unihockey gordola da 20 anni cruciverba di novembre le aziende informano segnalazioni congratulazioni e auguri motori di sergio fraschina in memoria culle fiorite album dei ricordi copertina la cascata del soladino foto di alfio cerini © tutti i diritti riservati 3 6 9 10 15 17 18 21 22 25 26 29 30 33 35 37 39 41 42 44 49 51 53 55 56 59 61 63 65 69 71 73 77 79 81 85 86
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paolo dedini agente nel lavoro come nella vita carpe diem da noi sono le persone che fanno la differenza agenzia generale di locarno 091 756 84 84
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5 non occorre infatti dimenticare che negli anni cinquanta sessanta settanta del secolo scorso buona parte degli uomini colti guardavano ancora con più o meno simpatia al mondo sovietico e se questo poteva in qualche modo capirsi per le masse poco informate il discorso è diverso per gli altri strati della società uomini di cultura intellettuali uomini di scuola del mondo cinematografico e del teatro avevano una visione facilmente distorta dei confronti della russia e della cina ed anche di altre nazioni in cui il comunismo era giunto al potere in italia e in francia esistevano due potenti partiti comunisti con milioni di aderenti e una grossa influenza nella società in quale misura si trattava di miopia di mancanza d informazione o di malafede certo personaggi di primo piano sulla scena internazionale come gide erano stati in russia e avevano potuto in una certa misura costatare con i propri occhi l abisso che intercorreva fra l enunciazione dei principi di uguaglianza e di fraternità e la terribile realtà dei fatti concreti e lo avevano detto lo avevano scritto ma anche uomini di grande statura intellettuale e morale che inizialmente avevano aderito al pc trovandosi a mosca per le riunioni di quelli che allora erano chiamati «partiti fratelli» si erano subito accorti di come tutto fosse avvolto dall ipocrisia dal cinismo e dalla menzogna ritornato in italia silone aveva scritto un libro diventato famoso «uscita di sicurezza» in cui parlava delle sue esperienze l uscita dal partito aveva costituito per lui la perdita e il disprezzo riservatogli da molti suoi ex amici i quali lo consideravano un traditore e incontrandolo gli giravano la faccia dell altra parte silone che era un uomo piuttosto introverso e complicato aveva molto sofferto per queste lacerazioni ma non aveva potuto tacere e occultare la verità egli fu per un certo periodo anche da noi ad ascona e in valle onsernone ove conobbe parecchie persone spiriti indipendenti che erano arrivati alla barca di comologno da diverse parti del mondo soprattutto dalla svizzera tedesca ma pochi ebbero l onestà intellettuale e la forza morale di silone jp sartre filosofo francese in quegli anni osannato dalle masse e soprattutto la rappresentazione di una tragedia royal national theatre londra adorato dagli studenti andò lui pure in russia e vide ma quando ritornò raccontò il falso e descrisse il comunismo reale come il paradiso in terra fu uno dei peggiori cattivi maestri del secolo scorso molti anni più tardi quanto oramai tutto era stato smascherato si giustificò maldestramente dicendo di non aver voluto scandalizzare gli operai della renault che credevano ciecamente nell ideologia marxista anna m macciocchi anche lei in quegli anni sulla cresta dell onda omaggiata profetessa inneggiava ad ogni piè sospinto alla cina di mao ignorando i milioni di crimini commessi da quello che allora era definito il «grande timoniere» ma anche nelle nostre contrade non mancavano quelli che guardavano con simpatia al regime cinese e spedivano telegrammi addirittura a pol pot uno dei più grandi criminali dell epoca ma oltre a questo mondo di aderenti vi era poi tutta la vasta schiera dei simpatizzanti con le più svariate sfumature sempre pronti ad aderire a ogni manifestazione unilaterale e a firmare appelli che avevano l unico scopo di far conoscere al mondo che erano vivi che esistevano ancora e cercavano di mettersi in luce basti ricordare fra mille episodi il caso calabresi qui le cose stavano un po diversamente ma era pur sempre questo blocco ideologico che manifestava con prepotenza e con violenza chiedendo la scomparsa anche fisica del commissario di polizia che venne finalmente ucciso a milano da un commando delle brigate rosse È stato un delitto gravissimo contro un giovane padre di famiglia indifeso a creare il clima per questo delitto avevano contribuito con un proclama oltre ottocento uomini di cultura con tutti i più bei nomi del momento da scalfari a ripa di meana da calvino ad asor rosa a ottone a tutta la flora dell intellighenzia inebriata d ideologia sono passati alcuni decenni ma meno di una decina dei sottoscrittori hanno accolto l esigenza morale di ritirare la propria firma naturalmente le disgrazie del mondo erano anche altre la guerra del vietnam per esempio in cui si erano impantanati gli americani che tenne banco per lungo tempo altra terribile tragedia qui in poche righe non è possibile dire molto ma solo fare qualche accenno e certamente vi furono anche quanti credettero nel comunismo in buona fede e vi aderirono con impegno e con entusiasmo e anche con sacrificio personale ma i veri mascalzoni furono quelli che ebbero modo di conoscere e poi per opportunismo e per basso calcolo mentirono fino alla tragedia finale armando dadò jazzinfabbrica la nuova stagione di jazzinfabbrica che ha preso avvio sabato 16 ottobre proporrà una serie di 10 concerti che avranno luogo ogni sabato fino all 11 dicembre alle ore 21 presso l osteria della fabbrica di losone il programma prevede ampi spazi dedicati al modern jazz di matrice elvetica gruppi esponenti del jazz contemporaneo europeo e statunitense come pure un ricco e variegato sguardo sulle nuove tendenze musicali legate alla sperimentazione e all improvvisazione tra i protagonisti della nuova stagione di jazzinfabbrica ci sono poi nomi consolidati sulla scena nazionale e internazionale quali il sassofonista ohad talmor 13 novembre il pianista stefan rusconi 4 dicembre il trombonista samuel blaser 11 dicembre il programma completo dei concerti di jazzinfabbrica a cura di gabriele pezzoli sheldon suter roberto pianca e francesco miccolis è consultabile sui siti www.myspace.com/jazzinfabbrica oppure www.lafabbrica.ch.
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osservando la natura el novembre del 2005 il compianto deputato giuseppe bill arigoni presentò un iniziativa parlamentare volta ad inserire nella costituzione cantonale il principio che l acqua è un bene pubblico arigoni prese spunto da una petizione promossa dagli allievi della scuola media di bellinzona che chiedeva l inserimento nella costituzione dei seguenti punti 1 l acqua è un bene comune pubblico dell umanità 2 l accesso all acqua è un diritto umano sociale individuale e collettivo 3.il finanziamento del costo necessario per garantire a ogni essere umano l accesso all acqua nella quantità e qualità sufficienti per vivere e nel rispetto dell ambiente è responsabilità dei poteri pubblici ma i giovani non si fermarono lì e raccolsero 11 200 franchi da destinare alla realizzazione di un pozzo di acqua potabile presso una scuola in uganda un gesto di solidarietà e sensibilità che merita di essere segnalato e che fa certamente onore alla gioventù la petizione tuttavia non trovò l appoggio del gran consiglio e della commissione preposta tanto che venne rigettata sin dall inizio con motivazioni prevalentemente di carattere giuridico dall alto scranno parlamentare nel recente dibattito qualcuno ha persino sentenziato che non si trattasse di farina del loro sacco insinuando che la stessa fosse il frutto di un azione pilotata e che non potesse essere ricondotta alla semplice sensibilità di un gruppo di giovani quasi a sottointendere che la gioventù non sia in grado di pensare con la propria testa e quindi proporre senza interventi esterni un gesto di solidarietà e riconoscenza dall alto valore simbolico nella sessione dello scorso settembre il parlamento si è quindi nuovamente chinato sulla proposta dei giovani ripresa e sostenuta in prima persona dal deputato locarnese francesco cick cavalli il dibattito parlamentare si è quindi perso tra mille quisquiglie concentrandosi su questioni prettamente formali di opportunità senza però andare alla sostanza dell iniziativa arigoni il cui intento era di ben altro tenore la forma e il pretesto ha quindi prevalso bastonando amaramente la sostanza il parlamento ha così perso nuovamente la possibilità di sancire con un atto di grande forza simbolica la nostra riconoscenza per l abbondanza di questo bene primario di cui tutti oggi godiamo e nel contempo di solidarietà nei confronti di milioni di persone che soffrono e muoiono a causa della sua mancanza i deputati hanno sonoramente bocciato l iniziativa con 31 sì 44 no e 4 astenuti tra gli interventi pochi che si sono distanziati dal volere della maggioranza e hanno sostenuto le tesi dell iniziativa riportiamo qui di seguito quello del deputato fiorenzo dadò il quale ha pure regalato ai colleghi il libro alla scoperta dell acqua pubblicato nell anno internazionale dell acqua nel 2003 in omaggio a questa preziosissima risorsa naturale e per sensibilizzare sull uso che ne facciamo n l acqua della no onorevole presidente onorevole consigliere di stato gentili colleghe e colleghi a distanza di appena un anno siamo di nuovo qui a discutere sul tema dell acqua fonte inesauribile di vita e bene prezioso per i relatori questo sembrerebbe essere un peccato originale una ripetizione inopportuna ancorché viziata dal fatto che la lodevole iniziativa è nata da una petizione promossa dagli allievi della scuola media di bellinzona nell anno internazionale dell acqua celebrato nel 2003 un iniziativa dei giovani che per alcuni non parrebbe possibile come farina del loro sacco ma allora sarebbe stata tolta dal sacco di chi suvvia È sorprendente ma ancor più è edificante e di buon auspicio che un gruppo di nostri giovani esprimano con entusiasmo e idealismo il loro amore e la loro considerazione per il massimo bene che abbiamo ricevuto da madre natura dall acqua siamo nati nell acqua ci
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ua non è degna nostra costituzione siamo evoluti in acqua avviene la fecondazione e la mescolanza del patrimonio genetico prima di approdare sulla terra per intraprendere il nostro interessante cammino È quindi normale e doveroso che si presti attenzione e devozione a questo inestimabile bene inserendolo a tutti gli effetti nella grande carta del nostro convivere civile tra i colleghi si dice pure che all acqua si riconosce sufficiente valore che per l acqua si fa già a sufficienza e che l acqua è ampiamente tutelata dalle leggi in vigore che ne garantiscono ampiamente un uso ed un accesso a tutti sarà ma è anche vero che più di un miliardo di persone nel mondo non hanno accesso a questo bene primordiale e che 4000 bambini ogni giorno muoiono per la sua mancanza dati ancora ottimistici che potrebbero venir disattesi in negativo e molto presto e non dico panzane in questi ultimi vent anni ho viaggiato molto in particolare in africa e in asia osservando con i miei stessi occhi il dramma mondiale denunciato dall onu paesi stupendi ricchissimi di cultura e di natura genti straordinarie fiere di essere al mondo e aggrappate alla loro terra ma anche popolazioni donne e bambini ridotte allo stremo dall ingordigia e dalla non curanza di governi inadempienti retti da politici corrotti dai calcoli di bottega di qualche multinazionale o da manager senza scrupoli ai quali hanno venduto le sorgenti avvisaglie in tal senso ci giungono anche dall europa e dalla vicina penisola e non ci possono lasciare indifferenti un dato allarmante uno scandalo reale e non inventato che ci deve far riflettere ogniqualvolta apriamo un rubinetto ogniqualvolta ci dissetiamo ogniqualvolta ci apprestiamo ad immergere il nostro pasciuto corpo nelle limpide acque dei nostri laghi uno scandalo che s appresta ad intensificarsi e che muove milioni di persone verso i nostri lidi verso il nostro paese con tutte le conseguenze sociali ed economiche che ben conosciamo e per le quali appunto siamo solo all inizio per questo e per altri motivi che ora non sto ad elencare ritengo gentili colleghe e colleghi doveroso ed opportuno che oggi questo parlamento e questo minuscolo puntino sul globo terrestre dia il suo piccolo ma significativo messaggio di speranza a tutti quanti purtroppo questa nostra fortuna non ce l hanno e mai l avranno sui vostri banchi trovate in omaggio un libro che ho voluto pubblicare in occasione dell anno internazionale dell acqua e che spero vi faccia piacere prima del voto vi invito gentili colleghe e colleghi a leggere le poche frasi nella quarta di copertina a memoria e sigillo di questo importante e significativo momento dedicato al bene in assoluto più prezioso da noi così abbondante dagli altri così agognato fiorenzo dadò
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invito alla conferenza pubblica cern un mondo da scoprire con l lhc relatore prof dott lucio rossi il large hadron collider lhc funziona in modo continuo a energie mai raggiunte dalla fine di marzo 2010 concepito più di vent anni fa per trovare e misurare il mitico bosone di higgs o particella di dio siamo certi che potrà spiegarci l origine della materia oscura l ipotetica esistenza delle extra-dimensioni e forse anche una premonizione sulla natura della sfuggente energia oscura che tutto permea vedremo forse cose mai viste prima e che nemmeno immaginiamo grazie a questo potentissimo telescopio dell infinitamente piccolo che è lhc lungo 27 km lhc è installato in un tunnel a 100 m di profondità e ha una spina dorsale costituita da 1700 grandi magneti superconduttori raffreddati a 271.3°c tramite elio superfluido e che immagazzinano circa 10 gigajoule di energia È dotato di quattro grandi esperimenti che rivelano i prodotti delle collisioni per analizzare i dati venti anni fa fu inventato al cern il web e ora si sta mettendo a punto il suo successore il grid insomma lhc è sicuramente il più grande e il più complesso strumento mai concepito e costruito lo sviluppo di lhc è un progetto molto esteso le tecnologie superconduttive e nucleari sviluppate in questi 25 anni sono ora la speranza del nucleare pulito iter energy amplifier e di nuove frontiere di diagnostica e cura in campo medico mri tep adroterapia e altre ancora e forse le scoperte stesse di lhc permetteranno la nascita di nuove tecnologie ora inimmaginabili prof dott lucio rossi lucio rossi nasce a podenzano pc nel 1955 laureato in fisica all università di milano nel 1980 dal 1981 è ricercatore e professore del dipartimento di fisica della stessa università eseguendo ricerche sulla superconduttività applicata nell ambito dell istituto nazionale di fisica nucleare partecipa al progetto ciclotrone superconduttore e all esperimento zeus al laboratorio desy di amburgo lancia poi una ricerca su superconduttori per alto campo magnetico che gli valgono il record mondiale nel 1998 di corrente critica per superconduttori nel 1988 collabora con il cern per la progettazione del sistema magnetico superconduttore per il grande acceleratore lhc nel 2001 lascia l università per dirigere la costruzione e l installazione dei superconduttori e dei magneti per l acceleratore lhc al cern scrive per riviste internazionali ed è relatore di conferenze nel 2007 gli viene assegnato il prestigioso premio ieee-council of superconductivity a philadelphia mercoledí 10 novembre 2010 ore 16.45 nel salone del palazzo ses in piazza grande 5 a locarno www.sdb.biz società elettrica sopracenerina www.ses.ch
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9 alcune riflessioni attorno al dipinto di filippo franzoni del quale il prossimo anno ricorre il centenario della morte una processione fra devozione e ironia la «processione» la grande tela esposta nell atrio del municipio di locarno è un opera doppiamente preziosa per essere a un tempo un tassello cronologicamente accertato ancorato all occasione che ha offerto al pittore lo spunto per il quadro per una sistemazione della produzione degli esordi del pittore e un documento figurativo d eccezione su un episodio di cronaca politico-religiosa del tempo il dipinto ritrovato a milano dov era andato disperso è stato acquistato dalla città agli inizi degli anni settanta del secolo scorso È curioso che in trentotto anni da che fa bella mostra di sé nell atrio di palazzo marcacci la processione raffiguratavi non sia stata identificata né che ci si sia interrogati sulla singolare situazione inscenata in primo piano il testo che segue è una breve sintesi della prima parte di uno studio ancora inedito sulla ricorrenza del motivo della veduta della madonna del sasso nell opera del pittore iscritto nel 1876 per restarvi fino al 1884 identificata così la processione rievocata nel dipinto resta da spiegare l enigmatica situazione illustrata in primo piano imbarazzata e imbarazzante quanto basta a sconsigliare di interpretare la tela come un generico omaggio a una manifestazione di religiosità popolare proprio perché la popolana in basso a destra ricorda prima ancora che la maniera il tipo delle lavandaie di tante variazioni del gola sul motivo ma è un motivo ricorrente nella pittura del tempo e sul quale del resto franzoni torna ripetutamente fin dagli esordi la sua apparizione esibita nel quadro con un rilievo che ne sottolinea anche compositivamente la centralità nel contesto di una processione solenne è inquietante o quantomeno insolita il suo portamento spavaldo appare quasi di sfida nell accostamento non propriamente innocente con le due monache in atteggiamento devoto alle sue spalle non lascia troppi dubbi in a «processione» di filipproposito la reazione allarmata po franzoni non ha mai la grande tela è esposta nell atrio del municipio di locarno del chierico che apre il corteo che attirato più di tanto l ats arresta bruscamente come intenzione degli studiosi del pit di maria lasciò il santuario un unica terpretare altrimenti il suo gesto né tore dopo il suo ritrovamento a volta nell agosto del 1880 in occasione meno inquietante appare la contrapposimilano nei primi anni settanta dei festeggiamenti voluti per commemo zione fra l umile cencioso aspetto della del secolo scorso all indomani del recu rare il quarto centenario dell apparizione bimba che l accompagna e la grazia vapopero della tela virgilio gilardoni inven della vergine al frate bartolomeo d ivrea rosa dell altra biancovestita che precede tariandola fra le vedute del santuario cui la leggenda fa risalire la fondazione la processione spargendo petali di rosa della madonna del sasso si limita a da del «sacro monte» locarnese festeggia sembra difficile insomma non sospettarla 1880-1887 o 1884 ca piero bian menti avviati nel primo pomeriggio del tare che nella rievocazione franzoniana coni accenna appena al dipinto per rile 14 del mese con il trasporto della statua della processione dell agosto del 1880 sia vare come la figura di donna in primo in collegiata è il momento fissato nel di sottesa sia pur con sottile ironia un inpiano a destra ricorda la maniera di emi pinto e che culmineranno il giorno suc tenzione polemica intenzione cui non salio gola lo studioso non si chiede però cessivo in piazza grande con una spet ranno state estranee a non averne dubquale occasione abbia offerto al pittore lo tacolare cerimonia dell incoronazione bio le aspre dispute sorte nel clima spunto per il quadro né altri si porranno della «sacra effigie» con gran concorso arroventato degli scontri politici del la questione questione affatto trascura di fedeli giunti da ogni parte del paese e tempo attorno al culto mariano e alle sue bile per una datazione un po più che ap da fuori cantone testimonia samuel bu strumentalizzazioni culto che in ticino si prossimativa del dipinto orbene la pro tler presente in quei giorni a locarno identificava ormai con la devozione alla cessione raffiguratavi è identificabile con non vi è pertanto alcuna ragione di ri madonna del sasso certezza per almeno un particolare la sta tardare alla metà o oltre la metà degli quasi certamente la «processione» tua della madonna venerata al sasso che anni ottanta una cronologia che con non era destinata al consumo locale e si si riconosce portata a spalla all altezza di verrà semmai mantenere prossima all ini può anzi ipotizzare che sia stata dipinta una delle ultime «stazioni» della «via cru zio del decennio l esecuzione del dipinto nel capoluogo lombardo per un pubblico cis» la quinta nel dipinto a contare dal viene così a cadere nel bel mezzo degli milanese ma questo è un altro discorso basso basti ricordare che nella seconda anni di apprendistato del giovane artista metà dell ottocento il «sacro simulacro» all accademia di brera dove si era edgardo cattori l
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10 profili lino elio mordasini genitori anselmo e palmira gamboni fratelli emilio e mario luogo di nascita corbella onsernone il 1 ottobre 1936 attinenza comologno onsernone luogo di domicilio corbella sposato con alma gamboni il 20 novembre 1971 figli leila e luca formazione scolastica elementari e maggiori a comologno formazione professionale apprendistato di elettricista a locarno e scuole di apprendistato a bellinzona attività professionale elettricista fino all età di 30 anni poi segretario comunale per 33 anni a russo 32 a crana e 12 a mosogno infine per 7 anni nel nuovo comune di onsernone attività politica sindaco di comologno per una legislatura «senza etichette partitiche come avviene nei villaggi delle nostre valli» poi consigliere comunale nel comune di onsernone attività pubblica giudice di pace per 27 anni membro del consiglio del patriziato generale di onsernone da 20 anni membro del consiglio direttivo della banca raiffeisen primo presidente dell associazione sportiva onsernone costituita nel 1960 «È stata la pietra miliare per l aggregazione e la collaborazione fra i giovani di tutta la valle e ha favorito successive realizzazioni comunitarie» inoltre membro di diverse altre società vallerane «molte cariche non sono tanto per i miei meriti ma poiché scarseggiano i volontari disponibili ho assunto come altri la funzione di cireneo di turno» attualmente membro del comitato della coreti l associazione che rappresenta i comuni e le regioni del ticino membro del consiglio direttivo del centro sociale di russo dalla sua nascita segretario della parrocchia di crana e di russo membro della commissione parco nazionale del locarnese consigliere comunale di onsernone membro della commissione riserva forestale dell onsernone segretario del consorzio strada spruga-bagni delegato del comune di onsernone nella delegazione tutoria regionale hobby caccia pesca in passato lettura e viaggi e ricerche storiche locali «come semplice appassionato» l a casa di lino elio mordasini sul declivio sopra corbella modellato dai pascoli e dai frutteti «ascolta» il sole per sette ore anche d inverno È la fortuna dei villaggi onsernonesi sospesi a mezza costa in posizioni dominanti su una parete della saletta campeggia uno stemma nobiliare antico retaggio dei mordasini «È una storia curiosa quando ero giovane elettricista a locarno ho lavorato alla riattazione di casa balli in città vecchia che in passato si chiamava casa orelli nella splendida sala dei riformati che è stata demolita tra le macerie ho recuperato questo pezzo araldico successivamente ri nel 1971 in viaggio di nozze con la famiglia in occasione dei 60 anni.
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11 composto che raffigura un aquila rampante ho aggiunto un altro brandello che sarebbe finito in discarica recante la scritta `orello in realtà lo stemma è dei muralti con i lavori di quarant anni fa sono stati cancellati stucchi affreschi e decorazioni un peccato» ma lino elio mordasini conserva un altro inatteso pezzo d antiquariato l antico bollo del comune di ascona «l ha trovato casualmente da un rigattiere mio nonno che era costruttore di camini a parigi e appassionato nel comporre orologi in ferro e marmo raffiguranti torri storiche delle chiese francesi» bisogna dire che la storia trasuda in casa mordasini fra tanti libri sulle vicende vallerane e ticinesi «un po è frutto delle scuole che ho frequentato quando i maestri privilegiavano ancora la civica la storia la geografia e la letteratura erano materie che gradivo si trattava di maestri `eterni come giuseppe gamboni che era già stato l insegnate di mio padre usava ancora la bacchetta eredità di un rigore e di una severità ottocentesca però le vittime eravamo solo noi maschi diceva `le ragazze non si picchiano nemmeno con un fiore c era anche il `mutuo insegnamento la nostra scuola elementare con la maestra giuditta mordasini altra docente che insegnò a più generazioni di allievi era una pluriclasse di quaranta alunni e quelli di quarta e di quinta aiutavano i più piccoli a leggere e a scrivere» una scuola la sua iniziata prematuramente «a cinque anni invidiavo mio fratello che andava già a scuola e il maestro mi accettò come volontario il primo quaderno fu composto dai ritagli della carta usata per i pacchi così fui accolto fra il centinaio di allievi che popolavano le scuole di comologno e spruga oggi saranno una quarantina in tutta la valle asilo compreso» precoce anche nell ingresso nel mondo del lavoro «ancor prima di iniziare le elementari il mio sogno era avere una piccola gerla come mio fratello emilio vista la mia statura un emigrante che ritornava d inverno me la modellò più bassa e larga il regalo coincise con la fine della ricreazione ogni giorno dovevo scendere con il latte dai monti a spruga dove andavamo con le bestie da marzo a novembre» nell estate del 1939 lino elio è sul maggengo quando del tutto inatteso arriva il papà emigrato come muratore «era scoppiata la guerra e l avevano mobilitato la guerra era una novità assoluta un effetto dirompente sulla quotidianità della nostra vita tranquilli e isolati fra le montagne tutto venne razionato con le cartelle che stabilivano la quantità delle provvigioni il pane si acquistava due volte alla settimana obbligatoriamente raffermo così rendeva di più si andava avanti a polenta e minestra ma la fame non l abbiamo mai sofferta grazie al riso che presidente dell associazione sportiva onsernone negli anni 60 lino elio mordasini è l ultimo a destra la commissione del patriziato generale al ristorante palazign di comologno con il consigliere di stato luigi pedrazzini a russo il 14 giugno 1998 si festeggia la nascita del nuovo comune di onsernone.
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12 come giudice di pace il 7 maggio 2004 riceve il giuramento dai sindaci della valle l 8 agosto 1988 le delegazioni dei patriziati di borgnone e di onsernone definiscono i confini giurisdizionali dopo 500 anni di diatribe negli anni 60 con gli amici di comologno durante un sopralluogo all alpe pescedo per lo studio di attività sciistiche arrivava dall italia con gli `sfrositt comprese tante donne vigezzine e cannobine che erano più forti dei maschi ne ho mangiato così tanto che dopo la guerra mi dava la nausea lo si spediva per posta anche nella svizzera interna ed era un buon cespite finanziario naturalmente più che pagarlo in franchi lo si scambiava con caffè e sigarette c era da fumare a volontà anche per noi ragazzini che non sapevamo nemmeno come si facesse fu però un esperienza utile poiché successivamente non ho più toccato una sigaretta» purtroppo il contrabbando ha sempre registrato anche episodi tragici «inizialmente le guardie di stanza a spruga chiudevano un occhio per bloccare il flusso del riso furono mandati dei rinforzi ticinesi ma senza risultati dopo arrivarono dei romandi si contrabbandava più di prima finché fu il turno dei soldati tedeschi dalla severità persino eccessiva una notte di luna piena ricordo benissimo spararono sopra i monti di spruga a un giovane di vent anni colpendolo a un ginocchio sento ancora le sue urla di dolore ma il fatto più grave è avvenuto nell oviga all alt un contrabbandiere è scappato e l hanno colpito a morte hanno portato il cadavere nell ultima cappella sotto il sagrato di comologno una foltissima barba gli incoronava il volto era un guerra vigezzino fu sepolto nel nostro cimitero e la sua lapide l abbiamo salvata come tragica testimonianza di quel tempo la reazione della nostra gente è stata durissima tutti sapevano chi era il doganiere che gli aveva sparato per un sacco di riso gli fu tolto il saluto» l onsernone è entrato nella storia svizzera poiché ai bagni si svolse l unico fatto d armi che ha coinvolto direttamente il nostro esercito «nessuno di comologno o di spruga può dimenticare quei partigiani laceri e affamati che si riversarono nell ottobre del 1944 molti fuggiaschi li conoscevamo come contrabbandieri e alpigiani tutti furono accolti come fossero dei nostri per rifocillare un gruppo di donne e di bambini fu distribuita la minestra sulla piazza di spruga» com era la guerra in casa vissuta da un bambino «eravamo eccitati dall arrivo dei nostri motociclisti poi i granatieri e la cavalleria alcuni soldati furono dislocati in tende sulla frontiera presidiandola per diversi mesi ci distribuivano ovomaltina gallette e cioccolato leccornie mai viste che bella la guerra ma una sera arrivò il preavviso di sgomberare il paese fu un momento terribile c erano soprattutto donne tutte disperate fortunatamente seguì un contrordine quando andavano a prendere le capre in alto sopra gli alpi magari appena al di là del confine bisogna fare attenzione poiché si sparava ancora mi è rimasta impressa la scena macabra di due corpi penzolanti nella piana dei bagni.
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13 mi hanno detto che erano due poveri alpigiani sorpresi e giustiziati sommariamente dai fascisti dopo la guerra il maestro ci ammonì di evitare la zona del confine poiché pullulava di residuati bellici naturalmente era un invito a nozze trovavamo bombe di ogni qualità che imparammo subito a fare esplodere fortunatamente nessuno ha subito danni un gruppo di germanici aveva disertato consegnandosi alla nostre guardie sotto i sassi della valle dei bagni nascosero dei mauser quelli usati dalle ss che abbiamo immediatamente recuperato uno mi è servito per la caccia e lo conservo ancora ricordo che il loro comandante si rifiutava di consegnare le due rivoltelle che portava incrociate sul petto il nostro capoposto gli dovette puntare la sua alle tempia la resa fu completa» veniamo al dopoguerra la ripresa non fu immediata e seguì anche un fattore molto negativo lo spopolamento «gli uomini sono sempre stati via per undici mesi e tutto era sulle spalle delle donne spalle robuste e lacerate dalla fatica bisognerebbe fare un monumento alle nostre donne che sono state il vero anello forte della catena sociale ed economica dopo la guerra però intere famiglie hanno lasciato la valle trasferendosi con il padre oltre gottardo in più se ne sono andate anche le ragazze sollecitate dalle fabbriche della svizzera romanda così in soli tre anni dal 1950 al 1953 comologno ha perso 287 abitanti su 527 per noi è stata una sorta di esodo biblico» come ha reagito l onsernone «la coalizzazione dei giovani vallerani nell associazione sportiva sorta all inizio degli anni 60 è stata lo stimolo per bloccare il salasso anche se la televisione romanda aveva trasmesso un documentario `onsernone valle che muore la creazione di un consiglio patriziale nell ambito del patriziato generale d onsernone fu la seconda leva poiché portò alla nascita del centro sociale almeno gli anziani non dovevano più emigrare anche nel tra il 28 agosto 1998 collaudo dei lavori sulla strada dei bagni nel 1985 a zurigo con la commissione del centro sociale per la ricerca di fondi con la lupa nel 1999 monto della vita dobbiamo ringraziare soprattutto il dott beppe savary che ha saputo reperire i donatori necessari oggi il centro ha un budget di 4 milioni e dà lavoro complessivamente a un ottantina di persone il diagramma dello spopolamento si è almeno fermato» poi c è stata la fusione mancata e ora è in cantiere quella per un comune unico «nel 1979 la proposta non passò per un solo voto peccato che le autorità cantonali non abbiano avuto il coraggio di decretarla ugualmente ora siamo sulla strada buona ma l aggregazione ideale credo sia quella con le terre di pedemonte e con le centovalli ne uscirebbe un comune forte e in grado di operare in autonomia con il fulcro proprio nel pedemonte mi auguro che questa mia proposta non finisca in un cassetto» il futuro «l ultimo treno che sta passando è quello del parco nazionale la riserva forestale d onsernone ne è una concreta premessa purtroppo una parte della vallemaggia ha bloccato lo studio per il parco speriamo di poter superare l impasse ampliando il progetto del parco con altri comuni confinanti delle terre di pedemonte losone ascona brissago e ronco nonché con il rientro dei comuni valmaggesi renitenti se perdiamo il treno del parco non vedo futuro» teresio valsesia
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tutti i colori di vira gambarogno d opo un ciclo dedicato alla scultura l appuntamento con l arte all aperto di vira gambarogno di quest anno ha avuto quale tema l affresco e la pittura murale nel corso dell estate si è proceduto ai lavori di conservazione delle opere di un analoga edizione indetta nel 1970 che ancora appaiono sulle facciate delle case nel nucleo parallelamente sono stati effettuati sei altri interventi con artisti contemporanei che permettono ora di avere altrettante nuove pregiate opere murali sulle facciate del paese di vira con la manifestazione del 2010 gli organizzatori intendono dare avvio ad una consuetudine che nel corso degli anni futuri possa portare a consolidare vira e il gambarogno come regione conosciuta artisticamente anche per il suo arredo fatto di pitture murali il compito di responsabile tecnico-artistico della manifestazione è stato affidato al restauratore maurizio di nardo laboratorio florentino restauro beni culturali muralto in rappresentanza degli artisti protagonisti nel 1970 e per la supervisione dei differenti restauri con lo scopo di tenere fede alle opere originali è stato designato giancarlo tamagni che ha pure coordinato i lavori necessari per l esecuzione delle nuove opere per la formazione delle nuove pitture murali che impreziosiscono sei pareti di differenti stabili nel nucleo del paese si sono messi a disposizione gli artisti giancarlo tamagni pianezzo pierluigi poretti lugano fausto tommasina vira/locarno carlo manini pallanzaverbania urs dickerhof bienne carlo pizzichini siena/zurigo l inaugurazione del nuovo arredo artistico del nucleo nelle foto ha avuto luogo sabato 31 luglio scorso fotoservizio garbani
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