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16° a.s 2010/11 studenti per periodico del liceo platone di palazzolo acreide
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n 16 anno scolastico 2010/2011 studenti per periodico del 1° istituto di istruzione secondaria superiore platone di palazzolo acreide indirizzi classico linguistico scienze umane artistico editore dirigente scolastico direttore responsabile docenti responsabili prof antonino sortino prof emanuele messina prof.ssa prof prof prof.ssa sig rosa maria curcio giuseppe giliberto giuseppe scalora ornella valvo achille musso iudica impaginazione grafica autorizzazione del tribunale di siracusa del 14/03/1991 n° 3/91
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editoriale del dirigente scolastico 4 p rogetti intercultura 5 progetto scuola chiama scuola 6 leggere platone 7 volontarie per un giorno 8 i murales del liceo artistico 9 insieme noi e la diversità 10 c u lt u r a maria montessori 11 giornata della memoria 2011 12 tra le due guerre un nuovo modello femminile 13 esperienza formativa 14 la dislessia 15 due contro tutti 16 cosa ne pensate della musica per noi 18 ausmerzen=estirpare 19 giornata al volalibro 20 un uomo coraggioso 21 quel che il teatro deve a pirandello 22 una bellissima esperienza 23 processi sociali vecchi e nuovi movimenti 24 tutti pazzi per facebook 25 per non dimenticare 26 le droghe e 27 c r e at ivit À il grido della luce 53 lillusionismo onirico nella pittura di magritte 54 la fotografia a 14 anni è davvero inutile 56 larte di francis bacon 57 liberty 58 il fumetto omaggio a tex avery 59 pittura e cinema 60 promesse 61 il trauma della vita 62 il segreto della notte 64 ricordo 64 carusopaesaggi realtà e metafisica 65 workcamp avventura internazionale 65 confronto tra due mondi 66 storia di una devozione 66 non uccidermi mamma 67 attualitÀ una sfida ladolescenza 28 tumori il macchinario che segna la svolta 29 disagi giovanili al giorno doggi giovani droga e alcool 30 dipendenza da facebook 31 la famiglia e gli amici come antidoto ai mali del mondo 32 i messaggi subliminali difendiamo le nostre scelte 33 studenti per 3 limmaginario inadeguato dei media 34 amici di facebook 36 la violenza sulle donne 37 tabagismo caccia ai fumatori 38 no agli esperimenti sugli animali 39 genitori e figli 40 saper leggere fra le righe di un reality show 41 la mafia 42 dante farinata e i politici di oggi 43 anoressia e bulimia 44 protesta contro la riforma gelmini 45 la matrice chiesa madre di palazzolo acreide 46 lamicizia 47 prigionieri 48 le grandi cattedrali gotiche 48 la società va a rotoli 49 il futuro è dei giovani 50 dalle lettere agli sms 51 ladolescente e lalimentazione 52 sommario
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editoriale del d.s studenti per cultura impegno serietà questi sono i termini che la nuova edizione di studenti per mette in risalto in un mondo sempre più tecnologico e in cui la comunicazione tra la nuova generazione avviene con sms mms facebook e altro e dove si utilizza un vocabolario di poche parole e con moltissimi simboli gli alunni del liceo platone nelle pagine della rivista hanno voglia di esprimere con un linguaggio completo e non banale tutto quanto succede sia nella nostra comunità che nel mondo intero in tutti gli articoli si nota quanta voglia hanno i nostri alunni di approfondire quello che studiano e di conoscere sempre delle nuove nozioni si nota soprattutto il desiderio di conoscere le varie problematiche della vita attuale non riportate nei testi scolastici e di tutto ciò che ci circonda di descriverle corredandole con le loro opinioni personali e di confrontarsi con noi adulti per trovare assieme quelle soluzioni che potrebbero migliorare la società la scuola deve avere proprio tale compito aiutare i giovani a trovare delle soluzioni migliorative per la nostra società che noi adulti e anche educatori a causa del ritmo frenetico della vita da soli non siamo in grado da individuare limpegno nel sociale la solidarietà verso il prossimo non sono soltanto degli articoli per riempire le pagine della rivista tale impegno è stato accompagnato sempre dai fatti lo dimostrano i diversi attestati di riconoscimento e di ringraziamento ottenuti dagli alunni del liceo platone un ringraziamento va a tutto il personale docente al personale non docente e ai genitori che hanno assolto e continuano ad assolvere il loro compito nel migliore dei modi per far sì che palazzolo acreide grazie al liceo platone continui ad essere un centro culturale importante della provincia di siracusa e non solo della comunità montana iblea il dirigente scolastico prof antonino sortino 4
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ciao sono toon io sono una studentessa del programma afs intercultura e vengo dalla thailandia sono davvero contenta di studiare qui per prima cosa io non sapevo niente dellitalia e nemmeno delle sue caratteristiche geografiche sapevo solo che si parlava italiano che litalia ha una storia interessante fantastiche città come milano roma e la città del vaticano come ho visto in alcuni film e anche bei ragazzi comunque le vere ragioni che mi hanno spinto a venire qui sono voglio imparare litaliano che è una delle più belle lingue che ho conosciuto ho letto qualche opera della letteratura italiana e mi sono accorta che sarebbe bello se io potessi parlare in quella splendida maniera un altro motivo per cui sono in italia è perché mi piacciono le opere darte italiane i disegni e la moda e amo mangiare tutti i cibi italiani qualcuno mi disse che è naturalmente difficile per noi asiatici parlare fluentemente italiano specialmente quando si deve pensare alla grammatica e alle sue strutture contemporaneamente inoltre io non riesco a parlare inglese molto bene e sapevo che la maggior parte delle persone qui sono un po presuntuose daltra parte quando sono arrivata in italia sapevo che quelle dicerie erano sbagliate litaliano non è nè difficile nè difficilissimo è estremamente e inspiegabilmente difficile le persone qui sono generose amichevoli e loquaci anche se sanno che non riesco a parlare italiano molto bene mi aiutano come possono io penso di essere davvero fortunata ad avere una famiglia ospitante immensamente fantastica e amici molto simpatici potrei dire francamente che amo tutto in italia e non è stato uno sbaglio venire qui ora sono quasi a metà strada del mio percorso in italia anche se non riesco a parlare molto bene italiano alla fine spero di essere in grado di parlarlo meglio ci sto provando con tutta me stessa chatron viroon classe iiia liceo socio-psico-pedagogico studenti per 5 progetti
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scuola chiama scuola progetti secondo paulo coelho un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto a essere contento senza motivo a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera È proprio questo quello che abbiamo imparato dallesperienza svolta da noi alunne della iva del liceo sociopsico-pedagogico grazie ad un progetto extracurriculare infatti abbiamo avuto la possibilità di stare a contatto per un giorno con i bambini della prima elementare dellistituto comprensivo giuseppe fava di palazzolo acreide la giornata è stata divisa in due momenti inizialmente abbiamo osservato i bambini mentre svolgevano normalmente una loro lezione tipo allinizio eravamo tutti imbarazzati poco dopo però limbarazzo è scomparso e abbiamo iniziato ad accostarci ai bambini confidenzialmente aiutandoli nello svolgere il compito assegnato dalla maestra nella seconda parte invece siamo diventate noi le maestre dopo aver preparato a scuola la drammatizzazione di una favola abbiamo rappresentato prima noi e poi con il nostro aiuto i bambini infine ci siamo divertiti a giocare tutti insieme nella palestra noi ragazze abbiamo capito il valore fondamentale dellinsegnamento e cioè che bisogna partire dallalunno per ottenere il successo formativo lo abbiamo visto con i bambini che hanno risposto ai nostri stimoli con curiosità ed interesse la giornata quindi ha rappresentato indubbiamente una preziosa opportunità per verificare il nostro orientamento professionale per sperimentare sul campo le nostre conoscenze e per prendere coscienza delle nostre capacità nellaffrontare situazioni nuove e diverse È stata unesperienza davvero extra bella formativa interessante divertente e senzaltro da rifare studenti per 6 federica alibrio lorena pirruccio classe iv a liceo socio-psico-pedagogico
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leggere platone nellanno scolastico 2009/2010 è stato attuato il progetto pof leggere platone questattività extracurriculare è stata svolta da ragazze del liceo socio-psicopedagogico e ragazzi del liceo classico il progetto è stato per noi molto interessante perché fare filosofia attraverso la lettura del testo ci ha fatto conoscere le risposte alle domande sulla politica che diede platone nella repubblica gli incontri pomeridiani sono stati momenti di socializzazione e grazie allaiuto delle insegnanti rosa maria curcio e anna cannata abbiamo analizzato e compreso criticamente il testo sviluppando così un atteggiamento attivo di fronte ad esso successivamente le professoresse hanno assegnato le parti e insieme poi cercando di rendere il tutto più interessante abbiamo scelto musiche coreografie ed immagini tutto ciò ha significato molto impegno per cercare di rendere al meglio quello che è il pensiero del grande filosofo soprattutto su un tema che ai giorni nostri è un po trascurato dai giovani grazie a platone abbiamo capito che la politica non può essere improvvisata la realizzazione dello spettacolo avvenuta nella sala dellex biblioteca il 08/05/2010 è stata molto emozionante per noi per i nostri genitori e soprattutto per le professoresse che hanno visto realizzato questo progetto seguito da tutti noi con tanta passione e tanti sorrisi nella stessa giornata sono stati premiati i vincitori della seconda edizione del concorso leggere platone in conclusione consiglio a tutti di fare esperienze come questa per avvicinarsi di più alla filosofia e scoprire come il pensiero di grandi del passato non è poi così lontano da noi roberta saraceno classe iv a liceo socio-psico-pedagogico studenti per 7 progetti
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volontarie per un giorno progetti il volontariato negli ultimi anni ha visto la partecipazione di molti giovani ad attività campo sono sociale evidenti e i in riflessi la educativi di queste iniziative danno possibilità a noi giovani di essere coinvolti in esperienze di vita con significative altre figure che adulte ci di responsabilizzano in un rapporto riferimento a proposito di iniziative di volontariato lassociazione onlus aiutare i studenti per bambini nei giorni di sabato 27 e domenica 28 novembre 2010 è stata presente in oltre 200 piazze italiane per raccogliere fondi a favore di 900 bambini nati da mamme sieropositive della guinea bissau in africa migliaia di volontari in tutta italia hanno sfidato vento e freddo per partecipare allevento nazionale babbo natale per un giorno giunto già alla 6a edizione e aiutare così con latte artificiale e pappe bambini che in questo modo non riceveranno il virus hiv dalle loro mamme e avranno una vita normale il nostro istituto e in particolare un numeroso gruppo di alunne del triennio dellindirizzo socio-psico-pedagogico con allegria ed entusiasmo ha coinvolto la cittadinanza offrendo cappellini da babbo natale cioccolata e carta regalo in cambio di pochi euro liniziativa ha avuto un notevole successo e ciò mi ha dato tanta soddisfazione per limpegno che abbiamo messo nellaiutare chi è meno fortunato di noi erika caminiti 8 v a liceo socio-psico-pedagogico
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del liceo artistico di palazzolo acreide quando nel 2009 ci siamo trasferiti in questo istituto la condizione dei locali appariva molto degradata le aule erano fredde sporche e prive di colore mancavano i bagni le uscite di sicurezza e non avevamo laboratori mancava laula dinformatica e la sala docenti vedendo questo degrado ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo insieme agli insegnanti attuato il progetto murales tale progetto aveva come obiettivo quello di dare armonia e colore al nostro istituto realizzando i murales gli alunni hanno espresso con molta soddisfazione da parte dei docenti tutta la loro creatività e capacità pittorica adornando di colore tutte le aule dellistituto il momento della realizzazione dei murales è stato particolarmente divertente e man mano che il lavoro andava avanti le aule si riempivano di colore e armonia oggi grazie allattuazione di questo progetto le aule appaiono più colorate vivaci accoglienti e luminose e più di tutto il liceo artistico di palazzolo acreide oggi ha una caratteristica che ci diversifica dagli altri istituti infatti entrando nella nostra scuola si compie un viaggio nel colore e nella creatività lorenzo macauda classe iv a liceo artistico studenti per 9 progetti i murales
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insieme noi e la diversità ogni anno al liceo socio-psico-pedagogico si svolgono diversi progetti p.o.f tra cui orientamento consapevole il cui fine è quello di promuovere lintegrazione tra scuola e territorio educare alla solidarietà e alla responsabilità noi giovani studenti che interagendo con persone diversamente abili ci siamo resi conto del lavoro di psicologi educatori assistenti sociali e che tanti sono ancora i pregiudizi su realtà che non si conoscono a fondo questo progetto si è svolto nella sede dellanffas di palazzolo acreide lanffas associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale è nata dopo la seconda guerra mondiale per aiutare le famiglie nel difficile compito di crescere i figli disabili lesperienza vissuta al centro diurno dellanffas ci ha lasciato qualcosa di speciale che fino ad ora nessuno era stato in grado di regalarci gli ospiti dellanffas con i loro gesti ci hanno fatto capire limportanza delle piccole cose che ci porteremo dentro per tutta la vita allinizio del progetto alcune di noi avevano paura delle diversità di queste persone ma dopo averli incontrati e aver vissuto con loro momenti di gioco e di impegno nella preparazione dello spettacolo abbiamo scoperto che ognuno di noi ha qualcosa da dare agli altri per renderli felici nonostante la loro disabilità si sono cimentati con noi in attività come pittura ballo canto e altro portandole a termine con amore e impegno sin dal primo incontro ci hanno accolto come se stessimo entrando in una grande famiglia in cui con loro abbiamo aperto gli occhi su un mondo che prima ci appariva distante la fase conclusiva di questo progetto è stata la nostra partecipazione ad una recita natalizia organizzata dagli operatori dellanffas nella quale ognuno ha cercato di dare il massimo di sè alla fine ci siamo commosse per come la rappresentazione della natività ci ha resi tutti uguali soddisfatti e felici ci siamo accorte di aver conosciuto ragazzi speciali nel contempo ci siamo dispiaciute perché non potremmo più trascorrere pomeriggi allanffas da un piccolo gesto è nata una grande gioia ho capito il valore della diversità ho vissuto unesperienza veramente bella e sicuramente da rifare mi hanno donato affetto e tanti abbracci mi hanno insegnato ad apprezzare il valore della vita e della semplicità mi avete fatto capire le vostre qualità e la forza delle vostre azioni la luce dei vostri occhi e il vostro sorriso hanno colorato questesperienza stare in mezzo a voi mi ha fatto dimenticare i problemi della mia età mi avete regalato profonde emozioni unesperienza nuova e significativa che mi ha fatto provare gioia per aver dedicato parte del mio tempo a persone meno fortunate di me mi auguro che nei prossimi anni si possa rifare un esperienza come questa melania caligiore martina manfrè giada mita classe iii a liceo socio-psico-pedagogico studenti per 10 progetti
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maria montessori fu il primo medico donna italiano dellera moderna il suo obiettivo fu quello di educare gli idioti e i non educabili nella roma degli inizi del900 aprì la sua prima scuola la casa dei bambini il 6 gennaio 1907 si tratta di una casa speciale non costruita per i bambini ma dei bambini È ordinata in maniera tale che i bambini la sentano veramente come loro lintero arredamento della casa è progettato e proporzionato alle possibilità del bambino in questo ambiente il bambino interagisce attivamente con il materiale proposto mostrandosi concentrato creativo e volenteroso il bambino trova un ambiente per potersi esprimere in maniera originale e allo stesso tempo apprende gli aspetti fondamentali della vita comunitaria essenziale è la partecipazione dei genitori per la cura dei bambini il compito dellinsegnante è lorganizzazione dellambiente deve attendere che i bambini si concentrino su un determinato materiale per poi dedicarsi allosservazione dei comportamenti individuali linsegnante aiuta il bambino a svilupparsi secondo i ritmi naturali e in base alla sua personalità il metodo montessoriano parte dallo studio dei bambini con problemi psichici per poi passare alleducazione di tutti i bambini la montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato alleducazione di bambini normali il suo pensiero identifica il bambino come essere completo capace di sviluppare energie creative il principio fondamentale deve essere la libertà dell allievo dalla libertà deve emergere la disciplina infatti un individuo disciplinato è capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita il periodo infantile è un periodo di enorme creatività è una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dellambiente circostante facendole proprie in modo naturale e spontaneo la montessori è rimasta nella storia come fondatrice e creatrice di un metodo nuovo e innovativo difeso e criticato da molti ma che a distanza di anni si è rivelato efficace la sua attività e le sue opere hanno segnato una vera a propria svolta per listruzione la pedagogista raggiunse una notevole notorietà tanto che negli anni90 è stata raffigurata sulla banconota da 1000 lire italiane sostituendo marco polo inoltre tante sono oggi le scuole nel mondo che seguono ancora il suo metodo e tanti pedagogisti moderni si ispirano a lei per la loro riflessione e la loro azione eleonora bologna erika paparone classe ii a liceo socio-psico-pedagogico studenti per 11 cultura
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giornata della memoria 2011 il rischio del razzismo È sempre incombente il ricordo di ciò che è stato dovrebbe servire ad evitare gli stessi errori eppure sebbene non si sia ripetuta unaltra shoah il razzismo non è un male estirpato dalla nostra società perché continua ad esistere lintolleranza perché ghetti neri negli stati uniti perché lostilità verso i diversi anche in italia siano essi gli immigrati regolari o irregolari o talvolta gli italiani del sud primo levi accenna una risposta il germe che porta a diffidare dello straniero o del diverso è sempre esistito in ogni uomo perciò il rischio del razzismo è sempre incombente infatti in certi periodi quel germe assume laspetto di un pensiero organico di una teoria politica o di unideologia razzista e nascono i lager dunque la storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo cit da se questo è un uomo il pericolo sostiene lautore non risiede tanto nella nuova comparsa di mostri come hitler o mussolini ma nella folta schiera di fedeli disposti a seguire gli ordini terribili e assurdi di capi carismatici infatti i mostri esistono ma sono troppo pochi per essere veramente pericolosi sono più pericolosi gli uomini comuni roberta saraceno classe iva liceo socio-psico-pedagogico cultura studenti per la memoria come rimedio al male che È in noi levi ci pone di fronte ad un episodio incancellabile della nostra storia come giustificare lorrore storico il male fa parte di noi è una componente del nostro essere il valore della memoria si afferma nel riconoscimento di questo dato potremmo così non estirpare il male ma cercare di comprenderlo ricordare la shoah e insieme le altre tragedie della storia servirà a qualcosa nella misura in cui respingeremo gli agenti del male al di fuori delle frontiere dellumanità la memoria del passato sarà sterile se ce ne serviamo per erigere un muro invalicabile fra il male e noi se ci identifichiamo solo con gli eroi irreprensibili e con le vittime innocenti questo è quello che facciamo abitualmente anche nella vita quotidiana noi dimentichiamo facilmente il male che infliggiamo ma conserviamo molto a lungo nella memoria quello che subiamo il rimedio che cerchiamo non consisterà dunque in un semplice ricordo del male di cui il nostro gruppo o i nostri antenati sono stati vittime occorre fare un passo in avanti e interrogarci sulle ragioni che hanno fatto sopraggiungere il male una volta commesso il crimine non possiamo più aiutare veramente coloro che lhanno subito ma solo consolarli possiamo invece agire sui criminali quelli del passato affinché non ricomincino ma anche quelli dei tempi a venire poiché là la bestia immonda non è fuori di noi ma è in noi silvia salvadori classe iva liceo socio-psico-pedagogico 12 dal punto di vista pedagogico come afferma maria montessori è fondamentale leducazione alla pace in educazione per il mondo nuovo maria montessori sostiene che è necessaria una nuova educazione per aiutare lumanità a formarsi una nuova coscienza e a realizzare un nuovo adattamento per il mondo in cui vive la montessori pone lattenzione sul valore dellinfanzia il bambino non si deve considerare nella sua apparente debolezza ma nel suo potere di costruire gli uomini nel bambino di oggi occorre vedere luomo futuro colui che potrà provvedere alla ricostruzione e al miglioramento della società donatella valvo classe va liceo socio-psico-pedagogico
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tra le due guerre un nuovo modello femminile negli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale leuropa fu alle prese con la ricostruzione e dovette fare i conti anche con lalto numero di perdite umane cui il conflitto laveva costretta leconomia usa si intrecciò sempre più con quella europea seguì un periodo di grande prosperità economica che portò allintroduzione di una vasta gamma di nuovi beni di consumo tale epoca è stata descritta da cinema letteratura e musica ha creato mode e determinato tendenze quasi in ogni aspetto del costume e dellarte del tempo nel 1920 nacque il termine flapper girls maschiette in italia per designare una nuova generazione di giovani occidentali battagliere signorine alla moda che ostentavano il loro disprezzo per quello che allora era considerato un comportamento accettabile la donna durante la guerra aveva dovuto assumere ruoli maschili di responsabilità e non era affatto disposta a tornare indietro ma pretendeva di governare la sua vita più liberamente molte donne si iscrissero alluniversità cominciarono a lavorare fuori a trascurare i tradizionali ruoli della società femminile e i valori sui quali questa si fondava il duro lavoro la devozione alla vita la religione la famiglia fluidi abitini orlati di frange fili di jais e perline tessuti leggeri e lamè punto vita basso gonnellini di piume ciglia allungate labbra tinte di rosso e guance di porcellana divennero alcune costanti della moda femminile tra le due guerre le flapper girls abbandonarono gli allacciati corsetti vittoriani minimizzarono il petto e si lanciarono nel frenetico charleston celebrando con dissoluta leggerezza il clima fermo e carico di tensioni per il futuro nuovo modello femminile divenne la ragazza magra senza più fianchi nè petto con uno sfrontato piglio mascolino e i capelli cortissimi alla garçonne in francese ragazzo con suffisso femminile che ascoltava jazz beveva alcool pubblicamente trattava il sesso in maniera casuale fumava frequentava locali notturni alla moda ballava il charleston guidava automobili e cavalcava biciclette una moda che rappresentava uno stile ma soprattutto una filosofia di vita asserisce la costumista e studiosa maria paradiso nel 1929 il crollo di wall street e lavvento della grande depressione segnano la fine di quellera e del sogno che portava con sé un mondo che voleva guardare al proprio futuro piuttosto che volgersi verso il passato elisa scrofani classe iii a liceo classico studenti per 13 cultura
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esperienza formativa nellanno scolastico 2009/10 noi alunni dellattuale iv linguistico siamo stati coinvolti nel progetto alternanza scuola-lavoro in collaborazione con il comune di palazzolo acreide e della soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di siracusa dapprima eravamo un poco titubanti nel partecipare in seguito siamo stati molto interessati perché questiniziativa ci ha permesso di conoscere nuovi luoghi che ci hanno fatto scoprire la storia del nostro territorio questo progetto prevedeva lo studio delle bellezze del territorio palazzolese quali le chiese il teatro greco la casa-museo antonino uccello ma anche il castello maniace di siracusa e la villa del tellaro di noto lultima fase del progetto comprendeva lo studio del castello di palazzolo il castello abbandonato per molto tempo fu riscoperto dallo storico alessandro italia che ha fornito un notevole aiuto agli studiosi moderni per la ricostruzione di questo stesso la massima espansione del castello medievale si ebbe nel 1215 questa fortezza delimitata da tre cinte murarie si elevava su uno sperone roccioso lultima cinta muraria la più piccola è la più interessante perché conteneva la struttura primaria del castello il baglio piccolo le stanze baronali il cortile interno i resti di una grande torre circolare ed alcuni ambienti rupestri anticamente fu anche una prigione infatti scavi recenti ci hanno permesso di vedere alcune caratteristiche pietre lavorate da coloro che furono rinchiusi nelle segrete del castello la porta si apriva nellultima cinta muraria del castello la quale risaliva per la via ebraida dove si apriva unaltra porta ed iniziava il borgo vero e proprio luogo abitato da calzolai fabbri falegnami nel castello doveva anche esserci una porta di ferro con un ponte levatoio che sormontava un fossato probabilmente pieno dacqua attualmente tra le rovine rimaste vi sono il baglio e le mura di difesa la torre le segrete il carcere il silos per il grano per lapprofondimento di questo progetto ci siamo serviti di molte ore extra-scolastiche nelle quali abbiamo visitato molti luoghi collaborando con esperti del settore tra cui la dott.ssa luana aliano inizialmente abbiamo studiato la storia e la funzione del castello di palazzolo successivamente ci siamo recati sul luogo accompagnati dai docenti e abbiamo scattato numerose fotografie servite poi per la pubblicazione del libretto inerente al castello e non solo in seguito in classe abbiamo realizzato numerosi elaborati riguardanti il nostro lavoro traducendoli poi nelle diverse lingue apprese nel corso dei nostri studi e comparandoli alla storia dellarte la riscoperta del sito archeologico del castello nel territorio di acre abbandonato per troppo tempo è stata senza alcun dubbio una della operazioni di recupero più importanti degli ultimi anni in quanto ci ha consentito di venire a conoscenza di un importante pezzo della storia del nostro territorio anche se ancora necessita sicuramente di ulteriori approfondimenti ma che lentamente sta venendo alla luce grazie ai suoi numerosi studiosi liliana coffa nico formica daniela galioto ilenia messina miriam veneziano classe iv a liceo linguistico studenti per 14 cultura
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la dislessia circa il 4 dei bambini che frequentano la scuola primaria è dislessico in maniera evidente mentre un altro 6 lo è in forme più lievi col termine dislessia si intende la difficoltà ad imparare a leggere e a scrivere a volte anche a far di conto È un problema che tocca bambini e ragazzi spesso capaci in ambiti come le arti figurative la recitazione e tutte quelle attività che coinvolgono il pensiero concreto visivo e spaziale e che invece possono non essere capiti o sottovalutati giudicati pigri o ritardati fabio per esempio un bambino silenzioso e timido di nove anni fino a poco tempo fa era considerato poco sveglio quando però nel corso delle attività integrative del pomeriggio ebbe modo di maneggiare per la prima volta una videocamera fu immediatamente chiaro a tutti che non solo era un bambino intelligente ma che come operatore e regista riusciva assai meglio dei suoi compagni non bisognerebbe dimenticare che la gamma delle abilità mentali e le loro applicazioni è assai variegata che un bambino che è scadente in un settore può rivelarsi motivato e brillante in un altro opposto o diverso che il saper riconoscere le specifiche inclinazioni e sviluppare le potenzialità dei bambini è importante per il loro senso di sicurezza la formazione dell autostima e del carattere in una età in cui la personalità si sta strutturando in qualche caso può anche capitare che per i ripetuti insuccessi scolastici un ragazzo intelligente orienti il suo talento verso attività antisociali riuscendo finalmente in qualcosa un educatore perciò non deve guardare la dislessia come un difetto vero e proprio ma come una particolarità di alcuni che fa parte del loro modo di essere e di imparare una particolarità che con la maturazione tende a normalizzarsi ma che durante gli anni della formazione scolastica può creare dei problemi notevoli se non si individuano le strategie didattiche consone ai singoli casi per tutto il periodo della scuola materna ed elementare i bambini dislessici possono infatti avere una memoria a breve termine poco efficiente una coordinazione visivo-motoria meno sviluppata dei loro coetanei e delle difficoltà nella sfera del linguaggio scritto e orale gli adulti dislessici ben adattati che sono riusciti a completare la loro formazione senza danni notano in genere come la loro riuscita sia dovuta o al fatto di avere individuato precocemente le strategie per imparare a modo loro o di avere ricevuto il pieno supporto della famiglia e della scuola sottoforma di adeguate strategie di insegnamento e di incoraggiamenti sostegno nella motivazione e nellautostima coloro invece le cui difficoltà non sono state riconosciute e che non hanno ricevuto i supporti didattici adeguati parlano di una graduale perdita della motivazione e dellautostima e affermano di essere cresciuti con la certezza o il timore che non sarebbero mai riusciti in nulla riconoscere i segni della dislessia nei bambini è perciò importante per poter intervenire evitando ripetuti e frustranti insuccessi scolastici e di conseguenza anche disadattamenti più o meno gravi bisogna però che la diagnosi sia corretta altrimenti si corre il rischio di scambiare per dislessia unincapacità temporanea dovuta ad altre cause giada gallo gloria gallo classe iva liceo socio-psico-pedagogico studenti per 15 cultura
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