Albino, comunità viva - 2011 04

 

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Giornale della comunità parrocchiale di San Giuliano Martire in Albino. Numero 4, aprile 2011

Popular Pages


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apr ile 201 1 a comunità viva lbino il giornale della comunità parrocchiale di san giuliano martire n 4

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calendario appuntamenti aprile 16 17 dom 18 lun 19 mar 20 mer 21 gio 22 ven 23 sab 24 dom 25 lun 26 mar 27 mer 28 gio 29 ven 30 sab sab s sara s zita u catechesi dei ragazzi 19.30 cena pasquale ebraica per catechisti ascolto della parola e celebrazione eucaristica inizia la settimana santa 10.00 processione delle palme da s anna alla prepositurale 20.30 confessioni adulti s bernadette le palme santo s galdino 16.30 confessioni elementari in oratorio santo s emma santo 16.30 confessioni medie in oratorio 20.00 alla casa della carità riunione del coordinamento caritas u triduo pasquale giovedì santo l eucaristia santo 20.30 s messa della cena del signore ultima cena adorazione eucaristica notturna nella chiesa di s anna u triduo pasquale venerdì santo la croce giorno di astinenza e digiuno santo 15.00 azione liturgica della passione del signore passione e morte 20.30 cammino orante con il cristo morto u triduo pasquale sabato santo il grande silenzio santo 21.00 solenne veglia pasquale gesù nel sepolcro ascolto della parola e celebrazione eucaristica pasqua cristo È risorto di risurrezione alleluja 10.00 apertura e s messa alla chiesa di san rocco dell angelo s riccardo 14.30 ritiro per i comunicandi u 20.45 nella chiesa di s anna scuola di preghiera per la comunità s giovanna beretta molla 16.00 adorazione eucaristica in prepositurale s caterina da siena s giuseppe b cottolengo maggio beatificazione di papa giovanni paolo ii domenica in albis o della divina misericordia celebrazione delle prime comunioni u condivisione con bambini e figlie s cuore di shengjin albania 15.00 celebrazione dei battesimi s giuseppe artigiano 1 dom 2 3 mar 4 mer 5 gio 6 ven 7 sab 8 dom 9 lun 10 mar 11 mer 12 gio 13 ven 14 sab 15 dom 16 lun 17 mar 18 mer 19 gio lun s irene s alfio s fabio s felice s atanasio settenario della madonna del pianto in settimana visita e comunione agli ammalati 20.30 in sant anna rosario e coroncina 21.00 cineteatro nuovo cineforum migranti nuovomondo di emanuele crialese 20.00 alla casa della carità riunione del coordinamento caritas 20.30 s messa nei quartieri ss filippo e giacomo app s floriano 16.00 adorazione eucaristica in prepositurale u catechesi dei ragazzi s domenico savio s flavia v ascolto della parola e celebrazione eucaristica festa per il miracolo della madonna del pianto 20.30 consiglio pastorale parrocchiale 20.30 in sant anna preghiera del rosario e della coroncina 21.00 cineteatro nuovo cineforum migranti come un uomo sulla terra 20.30 s messa nei quartieri 3a di pasqua s pacomio s rossana 16.00 adorazione eucaristica in prepositurale u catechesi dei ragazzi b.v maria di fatima s mattia apostolo ascolto della parola e celebrazione eucaristica celebrazioni delle prime confessioni 20.30 in sant anna preghiera del rosario e della coroncina 21.00 cineteatro nuovo cineforum migranti l ospite inatteso di thomas mckarthy 14.30 ritiro cresimandi 20.00 alla casa della carità riunione caritas 20.30 s messa nei quartieri 20.30 confessioni genitori padrini e madrine dei cresimandi 4a di pasqua s ubaldo s pasquale baylon s crispino foto di copertina ecce homo dal polittico del bussolo v p 29

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1 ecco l uomo giovanni 19,5 venerdì 1 aprile senza che fosse uno scherzo al museo diocesano è stato presentato il polittico di pietro bussolo restaurato che alla fine di maggio dopo tanti anni tornerà nella sua chiesa a s bartolomeo da qui ho preso questo primo piano dell ecco homo in attesa di riservargli uno spazio più adeguato in occasione dell inaugurazione ho voluto prendere spunto da qui perché in questo tempo di quaresima stiamo continuando un cammino iniziato tre anni or sono negli esercizi spirituali di comunità e nelle catechesi del mercoledì il progetto è stato cercare di costruire l uomo in tutta la sua ricchezza umana e spirituale identificando i pensieri malvagi che rischiano di destrutturarci i vizi cercando le condizioni per sostenere uno stile di vita buono la comunità-famiglia alla riscoperta delle virtù come stile di vita di un cristiano che vigila attento sveglio qui in questo uomo ferito e colpito ingiustamente presentato da pilato alla folla in quello stato di fragilità e indifeso ma in tutta quella sua forza e resistenza che ha attinto dalla sua fiducia nel padre ho trovato l uomo cui guardare non tanto ecco l uomo quanto invece ecco un uomo quasi a dirci questo sì che è un uomo che nel silenzio e nella debolezza tiene nascosta una grande forza a fronte di coloro che nell urlare vorrebbero manifestare una forza che non hanno davanti a lui veniamo messi in discussione lo ha fatto il vangelo della 4ª domenica di quaresima nel racconto dell uomo nato cieco uno dei più affascinanti dell evangelista giovanni dove in cattedra sale la sapienza degli analfabeti davanti a un progetto di vita da scegliere e realizzare davanti al dilemma se fidarci di gesù e prenderlo come modello di vita o fare altre scelte il vangelo ci viene in aiuto presentandoci vari tipi di persone abbiamo qui i vicini del cieco e quanti lo avevano conosciuto prima quando mendicava questi fanno domande ma non si interrogano sono coloro che rimangono sempre in superficie incuriositi da ciò che accade ma non si lasciano coinvolgere poi ci sono i farisei questi si interrogano ma non credono loro hanno sempre da insegnare agli altri hanno la sicurezza dei presuntuosi e il vizio di giudicare e disprezzare gli altri ci sono i genitori del cieco questi credono ma non testimoniano hanno paura sono anche sensibili e di buoni sentimenti ma mancano di coraggio infine c è l uomo cieco lui si interroga crede e testimonia il cammino di fede di questo accattone è strabiliante ha la sapienza di chi sa e accetta la propria fragilità e accetta di mettere in discussione se stesso e le proprie certezze e arriva a scoprire e incontrare colui che è la roccia sulla quale costruire la vita la domenica delle palme il 17 la grande famiglia dei francescani e delle clarisse iniziano l ottavo centenario della consacrazione di una ragazza fragile di assisi chiara che si è sempre definita pianticella di francesco per dire quanto si riconoscesse bisognosa di una cura amorevole esempi luminosi di uomini e donne nello stesso tempo fragili e forti il signore che in tanti modi ci sta guidando trovi in noi umiltà di cuore e fiducia sconfinata a lui che sa fare grandi cose affidiamo le famiglie dei ragazzi che stanno per incontrarlo nei sacramenti dell iniziazione cristiana buona pasqua carissimi vs dongiuseppe 45 anni fa karol wojtyla è arcivescovo di cracovia e l anno seguente il papa paolo vi lo avrebbe creato cardinale compone veglia pasquale 1966 e vi troviamo appello all uomo che è diventato il corpo della storia vuole celebrare i mille anni dello stato polacco e del cristianesimo in polonia con il battesimo del re mieszko nella pasqua del 14 aprile 966 ha voluto associare la risurrezione del signore con il risorgere della nazione con questa poesia vorrei unire anch io il ricordo di papa giovanni paolo ii nell imminenza della sua beatificazione alla pasqua di risurrezione e alla ricorrenza dei 150 dell unità d italia «io t invoco e ti cerco uomo in cui la storia umana può trovare il suo corpo mi muovo incontro a te non dico vieni semplicemente dico sii sii là dove non resta nessuna impronta ma dove un tempo fu l uomo dove fu un cuore ed anima desiderio dolore e volontà consumato dai sentimenti e avvampando di santa vergogna sii l eterno sismografo delle realtà invisibili o uomo in cui s incontrano dell uomo il fondo e il vertice in cui l intimo non è pesantezza né tenebra ma solamente cuore uomo a te sempre giungo seguendo il magro fiume della storia andando incontro ad ogni cuore incontro ad ogni pensiero storia una ressa di pensieri e morte dei cuori cerco per tutta la storia il tuo corpo cerco la tua profondità» aprile 2011

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2 vita della chiesa giornate di studio in seminario concilio vaticano ii interpretazione e applicazione tre giorni del marzo scorso hanno visto un seminario sul concilio organizzato dalla scuola di teologia appunto del seminario diocesano tre le relazioni il vescovo franco giulio brambilla ha parlato delle novità apportate dal concilio nella vita quotidiana del popolo di dio la celebrazione dell eucaristia nelle diverse lingue ad esempio non aveva solo lo scopo di rendere più comprensibili i contenuti delle preghiere pregare con la propria lingua muta radicalmente il rapporto con il mistero di dio ora dio si fa prossimo all alfabeto della vita umana il cristianesimo si fa domestico la liturgia diventa culmine e fonte condizione di verità della fede praticata ogni giorno il teologo luca bressan soprattutto dopo la conclusione del concilio si è compreso che i principi del `dialogo e dell interpretazione dei segni dei tempi non devono essere applicati semplicemente al mondo moderno ma riguardano la chiesa stessa al suo interno noi credenti al di là della ricorrente tentazione di contarci siamo pochi no siamo ancora in tanti non abbiamo più chiaro che cosa rappresentiamo di conseguenza dobbiamo chiarirci anche le idee su che cosa vogliamo comunicare al mondo quando parliamo di missione in fine occorre tornare a riflettere sul significato dei diversi ministeri della vita della chiesa il teologo angelo bertuletti non vi è annuncio del vangelo senza una presa in conto del de stinatario di tale annuncio l uomo il vaticano ii ha abbandonato un modello basato sull esteriorità della fede rispetto alla ragione umana un modello che a partire dal concilio di trento aveva costituito l infrastruttura del discorso teologico e ha optato per una presentazione in chiave storicosalvifica della rivelazione cristiana quest ultima non è un insieme di `verità intellettuali ma l evento di una relazione tra dio e l uomo che si compie definitivamente in cristo la trama fondamentale dell esperienza umana per ulteriori informazioni e la pubblicazione degli atti del seminario segreteria.teologia@seminario.bg.it

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vita della chiesa 3 i cattolici e il paese italia venerdì 11 marzo è stato pubblicato il documento finale della settimana sociale organizzata dalla chiesa italiana a reggio calabria non si tratta di un documento dei vescovi ma del comitato organizzatore comunque un organismo ecclesiale con ruoli di promozione culturale per incoraggiare ciascuno a prendersi le proprie responsabilità sociali e politiche il documento è quindi rivolto a tutti gli italiani e attualizza per l italia la dottrina sociale della chiesa già condensata nel relativo compendio dalle 22 pagine richiamiamo alcuni punti occorre salvaguardare la democrazia mettendo al centro i cittadini elettori ciò significa maggiore democrazia nei partiti al fine di consentire a tutti specie ai giovani di partecipare i loro bilanci vanno resi pubblici va rivista la legge elettorale occorre dare all elettore un reale potere di scelta e di controllo bisogna anche affrontare la questione del numero dei mandati e dell ineleggibilità di quanti hanno pendenze con la giustizia la costituzione italiana è frutto di un esperienza esemplare di alto compromesso delle principali culture politiche del paese e quindi eventuali modifiche non devono stravolgerne l impianto fondamentale definito anzitutto dalla sua prima parte si devono confermare poteri limitati che si controllino reciprocamente politica e istituzioni va messa mano a una revisione complessiva dell attuale legge sulla cittadinanza riducendo i tempi del riconoscimento va concesso il diritto di voto agli immigrati almeno alle elezioni amministrative sull immigrazione occorre superare una lettura emergenziale del fenomeno evitando semplificazioni e pregiudizi che rischiano di connettere automaticamente questo fenomeno e la criminalità aumentando la paura che i migranti possano indebolire la nostra sicurezza il testo completo del documento si può trovare sul sito www.chiesaitaliana.it cittadinanza e immigrazione le settimane sociali leggere i segni dei tempi è sempre stato uno degli obiettivi fondamentali delle settimane sociali sorte nel 1907 per promuovere l elaborazione culturale dei cattolici su temi di rilevanza pubblica l iniziativa della prima settimana sociale si deve all economista e sociologo giuseppe toniolo di cui è stata avviata ora la causa di beatificazione n.d.r che cercava di promuovere un approccio positivo alla modernità anche nella sua espressione politica le settimane sociali si interrompono nel 1934 sotto il regime fascista per riprendere dopo la guerra gli incontri sono a cadenza annuale fino al 1970 la chiesa italiana si dota di un nuovo strumento quello dei convegni ecclesiali nazionali il primo si tenne nel 1976 la tradizione delle settimane sociali riprende nel 1990 aggiornamenti sociali 9-10 2010 aprile 2011 giuseppe toniolo

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4 dottrina sociale il vescovo riflettiamo insieme sul lavoro diffusa l impegno non sempre corrisposto da risultati di molti artigiani commercianti e imprenditori ci ricordano senza alcuna incertezza che il lavoro è innanzi tutto una necessità e necessario lavorare per vivere in questo senso il lavoro appartiene ai fondamentali diritti dell uomo nel momento stesso in cui affermiamo che il lavoro è una necessità e un diritto non possiamo dimenticare che il lavoro è anche un dovere assurge al dovere di corrispondere alla nostra dignità alla costruzione di quelle condizioni che permettano a ciascuno di perseguire la propria realizzazione se dunque il lavoro è una necessità un diritto un dovere a chi compete di dare lavoro in questi ultimi secoli abbiamo collegato il lavoro non solo alla necessità ma al progresso sociale alla realizzazione personale e all arricchimento materiale quest ultima dimensione è cresciuta rispetto alle altre in maniera sproporzionata con ricadute che stiamo ora scontando mi sembra importante riproporre il riconoscimento del lavoro come valore umano e non solo economico aprendo la porta ad un insieme di altri valori penso particolarmente alla creatività e alla progettualità al coraggio e all intraprendenza alla competenza e all affidabilità alla fedeltà e alla fiducia alla solidarietà e alla giustizia al servizio e alla conoscenza alla crescita sociale e alla soddisfazione personale alla gratuità e alla speranza in quest orizzonte assumono valore anche i frutti del proprio lavoro il prodotto e la sua qualità il servizio e la sua efficacia il processo formativo e i suoi esiti il legittimo profitto e la giusta retribuzione e infine la gioia gioia talvolta austera del lavoro accurato gioia e soddisfazione del dovere compiuto dirà papa paolo vi ancor più profondamente la riflessione sul valore del lavoro ci introduce alla consapevolezza che assume tratti sacri del valore irriducibile della persona che lavora che cerca un lavoro che si attende di poter godere del frutto del proprio lavoro la persona umana non può essere ridotta semplicemente ad una risorsa non è solo la risorsa decisiva ma il criterio di giudizio della bontà stessa del lavoro la consapevolezza che non si può mercificare la persona significa che non si possono mercificare la sua salute i suoi diritti fondamentali le sue relazioni familiari il suo tempo la sua stessa vita vi è una prospettiva particolare che ritengo meriti considerazione a partire dalla quale rileggere il tema del lavoro si tratta della prospettiva educativa da sempre il lavoro rappresenta una scuola un apprendistato un tirocinio un luogo educativo non solo relativamente al mondo delle competenze ma anche a quello delle coscienze il lavoro è capace con i suoi dinamismi di abbruttire l uomo e non solo per la durezza dello sforzo fisico ma possiede altrettante e più ancora possibilità di maturare la persona proprio attraverso il suo esercizio molti possono ricordare la pregnanza del primo approccio al proprio lavoro il passaggio dai sogni dalle conoscenze teoriche alla pratica lavorativa l incidenza dei rapporti di lavoro a tutti i livelli le esigenze che il lavoro comporta dalla lettera dell 11 marzo 2011 care sorelle cari fratelli in questi mesi abbiamo dedicato un attenzione particolare al tema del lavoro le prime sessioni del rinnovato consiglio pastorale diocesano hanno messo a tema la crisi attuale nei suoi diversi aspetti con l intenzione di interpretare alla luce del messaggio evangelico e di competenze diversificate mi sembra di avvertire la necessità di approfondire il tema specifico del lavoro in un orizzonte ideale segnato dal trentesimo anniversario dell enciclica di giovanni paolo ii dal titolo laborem exercens mi permetto di indicare alcuni elementi di riflessione iniziale a partire dai quali aprire una ricerca condivisa nella comunità cristiana il lavoro è un valore non solo una necessità la crisi nelle sue ricadute occupazionali la perdita del posto e la fatica a ricollocarsi la difficoltà ad entrare in maniera stabile e sicura nel mondo del lavoro da parte dei giovani la precarietà

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educazione la responsabilità piccola o grande di cui si è investiti le potenzialità particolari di lavori manuali e quelle di lavori intellettuali e tutta un altra serie di elementi che educano forgiano formano il rischio diffuso che in molti avvertiamo è rappresentato da forme di immaturità con conseguenze preoccupanti il lavoro non da solo rappresenta una scuola di abilità diverse ma soprattutto di umanità matura sotto questo profilo una responsabilità particolare appartiene alle generazioni di coloro che da tempo svolgono un lavoro se non sono più nella condizione di trasmettere competenze e abilità come una volta un artigiano al proprio figlio possono anzi hanno il dovere di trasmettere gli elementi di valore che connotano l esperienza lavorativa senza ridurla a dimensioni ciniche di arrivismo indifferenza deresponsabilizzazione il lavoro come educazione e l educazione come lavoro ritengo meritino un approfondimento in società evolute dove i diritti fondamentali della persona non dovrebbero più essere messi in discussione il convegno ecclesiale che desideriamo avviare e vivere prima dell estate il 10-11 giugno proprio sul tema del lavoro non si pone obiettivi di natura economica e sociale piuttosto si propone di alimentare una presa di coscienza di ciò che il lavoro rappresenta nella vita della persona umana e delle conseguenze che questa presa di coscienza comporta in direzione dello sviluppo economico sociale ce lo proponiamo come cristiani come comunità cristiana desiderando condividere questa riflessione con tutti i soggetti che vivono la realtà del lavoro sotto ogni profilo e sono disposti ad una riflessione prospettica dunque in termini di speranza relativamente a questa esperienza umana e sociale di assoluta rilevanza desideriamo porre la nostra e altrui attenzione a questo tema sapendo come la nostra città la nostra provincia la nostra diocesi le nostre famiglie la nostra storia sia segnata profondamente non solo dall esperienza del lavoro ma dalla considerazione del lavoro e dalla cultura del lavoro mi auguro che convenire insieme attorno a quest esperienza possa essere percepito da tutti come occasione preziosa per alimentare speranze condivise e più intensamente umane francesco vescovo 5 caro professore le scrivo forse si stupirà professore nel ricevere questa lettera ma a volte non è così facile riuscire a comunicare ed io ci sto provando dio solo sa quanto stia cercando di farlo ma sento di non riuscire a farmi capire soprattutto da lei a volte prendere la penna in mano per cercare di esprimere i propri sentimenti a partire dalla constatazione che qualcosa non va nella relazione può essere un ottima idea anche tra studente e professore chi scrive è costretto dalla pagina bianca a riflettere sul vissuto a lasciarlo decantare a ripulirlo dalle emozioni provate al momento insomma a fare chiarezza il secondo deve prendersi del tempo per leggere lo scritto trovando uno spazio di raccoglimento necessario per capire le ragioni di chi scrive il risultato è che quando ci si rivede si muove già da un terreno comune dissodato fertile sul quale tornare a seminare ed in futuro a rac cogliere frutti i frutti di una relazione asimmetrica ma da vivere all insegna della reciprocità ad entrambi i soggetti in relazione educativa -anche se in misura diversa spetta infatti il compito di trarre fuori dall altro il meglio di sé ecco come continua e si chiude la lettera abbiamo davanti ancora altri mesi in cui so di dover dare il massimo e vorrei che anche lei credesse in me perché per me è importante mi conosco un po e so che ho bisogno di avvertire queste speranze ed aspettative negli altri e se ciò dovesse avverarsi vedrà che non la deluderò voglio riuscirci però in tutto questo ho bisogno dell aiuto dei miei insegnanti quindi questa volta mi aspetto tanto anche da lei quanto in questa lettera vale per un insegnante vale allo stesso modo per ogni adulto enzo noris aprile 2011

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6 oratorio ciao a tutti siamo alcuni degli adolescenti di seconda superiore e da qualche mese dopo la brillante vacanza ad oltre il colle stiamo riflettendo e giocando sul grande tema dell amore in questi giorni abbiamo sentito delle canzoni e vi proponiamo alcuni dei testi per noi più belli e significativi buon ascolto nek se non ami e e non è invadent l amore attende e non grida mai tutto sopporta se parli ti ascolta e fai crede in quel ch r libero alle volte e chiede di esse più indietro ti darà di e quando torna senza amore ente mai noi non siamo ni le parole dell amore 3 doors dow n here withou t you qui senza te sono qui senza di te amore ma tu sei ancora nei miei pensieri solitari io penso a te am ore sogno di te cont inuamente sono qui senza di te amore ma tu sei ancora con me nei miei sogni e stanotte ci siam o solo io e te niccolò fabi la promessa adesso siamo compagni di vita di vita sognata e di sopravvivenza la nostra casa è arredata con i tuoi colori e con le mie parole i nostri libri mescolati insieme intrecciano e fondono le nostre storie ma i segreti nascosti in ogni rapporto quelli non si raccontano il nostro amore si sporca le mani ogni giorno nel fango più di certe idee più delle maree più delle certezze il nostro amore è sospeso nel vuoto ma con i piedi per terra più di certe idee più delle maree più delle certezze che si hanno gianna nann ini ogni tanto ogni tanto pens o a te sposti tutti i miei confini amor che bello da rti al mondo amor che bello da rsi al mondo quando quest alb a esploderà vivrò nel fuoco di una stella per lasciare con te la terra

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oratorio 7 jovanotti a te to come un gatto tu mi hai raccol con te e mi hai portato a te che sei sei semplicemente orni miei sostanza dei gi io grande amore a te che sei il m grande ed il mio amore eso la mia vita a te che hai pr to di più e ne hai fatto mol senso al tempo a te che hai dato senza misurarlo visto piangere a te che io ti ho nella mia mano vo ucciderti fragile che pote stringendoti un po aci mai a te che non ti pi iglia e sei una merav e che vorrei l unico amor si con me se io non ti aves la mia vita a te che hai reso bella da morire er la fatica che riesci a rend ere un immenso piac i laura pausin abile incancell ntro e più tu stai al ce e più mi manchi i mai i tu non lasciarm dei pensieri mie bile rai incancella perché ora mai sa e ora indovin a tu titolo e autore si viene e si va in questo gioco d amore perché l amor e è vivere insiem e l amore è volers i bene ma l amor eè fatto di gioia ma anche di noia scegli la tua do nna guardandon e l eternità ti prendi il mio tempo ti prendi il mio spazio ti prendi il mio meglio se io potessi im maginare i sogn i tuoi mi piacerebbe di segnare i sogni miei sulla lavagna de l tuo cuore ma come non ti accorgi di quan to il mondo sia merav iglioso ricordo il tuo no me perfettamen te ce l ho stampato in mente fin da quan do t ho veduto t am avo già da prima prima ancora d av erti conosciuto but touch my tears with your lip s touch my world with your finger tips cosa faresti al posto mio se og ni pensiero ogni pensiero fossi io cosa faresti tu e quando parla no di te si ferma il vento per un attim o il fiato arresta il suo cammino e il tuo ricordo non è più lontano ma se ch iudo gli occhi in quel momento ci sei tu i modà con e mma arriverà e cambierai la tri stezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai arriverà il sapore del bacio più do lce e un abbraccio ch e ti scalderà aprile 2011

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8 oratorio gemellaggio come si chiamava il fratello peloso di giacobbe scondevano un tranello servivano ad accoppiarci frase storica di silvana ma anche questo non era il vero fine perché da questi accoppiamenti si sono venuti a formare quattro gruppi legati ai segni delle carte eravamo sulla linea di partenza pronti per iniziare quando silvy e matteo hanno girato quel misterioso cartellone appeso alla parete e ecco un vero e proprio tavolo dell eredità oltre alle domande ad argomento c erano i jolly che nascondevano giochi divertenti il tempo è volato senza che ce ne accorgessimo ma verso le 20.15 la fame ha avuto la meglio ma è stata presto soddisfatta da pizza torta e dagli abbondanti affettati del don è proprio stata una bella cena che abbiamo vissuto tutti insieme appassionatamente un momento conviviale che abbiamo condiviso con tanta semplicità e allegria ma che ha anche favorito una maggior conoscenza la nostra bella serata si è conclusa nella cappellina dell orato gemello è bello da un po di tempo a questa parte noi catechisti dei ragazzi di 3a media volevamo offrire al nostro gruppo un esperienza di condivisione e confronto con altri loro coetanei considerando che il programma del cammino di catechesi settimanale era pressoché identico a quello dei ragazzi di gavarno ci siamo incontrati con le loro catechiste e insieme ci siamo messi in moto per realizzare un gemellaggio ecco spiegato il perché dello strano titolo di quest articolo nell organizzare il tardo pomeriggio e la serata di domenica 20 marzo ci siamo resi conto che il primo vero gemellaggio l avevamo vissuto noi catechisti il desiderio di far incontrare e far confrontare i nostri ragazzi è stato l opportunità che ha permesso a noi di incontrarci e confrontarci visto che l esperienza è stata davvero positiva ci pare opportuno continuarla con altre modalità e ora passiamo la parola ad alcune protagoniste che han vissuto in diretta questa prima esperienza di gemellaggio domenica 20 marzo noi ragazzi di 3a media di gavarno siamo andati ad albino per un incontro con i nostri coetanei di quel paese giunti all oratorio un catechista di nome matteo ci ha accolti in una saletta nella quale come diceva lui al sa sciopaa de colt poco dopo sono arrivati anche i ragazzi di albino nei primi istanti insieme sentivamo sulla nostra pelle gli sguardi minacciosi degli altri che ci squadravano da cima a fondo per conoscerci almeno un pochino abbiamo fatto un giro di nomi poi suor agnese e la alba hanno distribuito delle carte da scala 40 in realtà tali carte na-

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oratorio rio con un momento di preghiera guidata dal don strasimpa è stato diverso dal solito e nonostante siano trascorsi solo 10 minuti in quel momento il nostro cuore si è riempito di gioia felicità e bontà come ricordo di questa nostra domenica insieme il don gianluigi ci ha legato intorno al polso un filo rosso di lana che ci ricorda il nostro legame con dio questa giornata è stata realmente stupenda speriamo davvero che ci ricapiti ancora un occasione così squizzi giovanna e federica gavarno dopo questa cena condivisa con i nostri nuovi amici ci siamo recati tutti nella chiesetta dell oratorio dove leggendo un breve testo e recitando alcune preghiere ci siamo raccolti in un piccolo momento di preghiera comunitaria purtroppo questa fantastica serata era già giunta al termine e quindi ci siamo dovuti salutare perché era molto tardi È stata davvero una bellissima esperienza questo perché abbiamo potuto conoscere nuove persone e scambiarci le nostre esperienze sentire nuovi pareri e scoprire dei punti di vista e delle realtà diverse in conclusione crediamo che sarebbe bello se potessimo ritrovarci un altra volta insieme per ripetere questa bellissima esperienza che sicuramente ha lasciato un bellissimo ricordo nei nostri cuori valeria albino 9 domenica 20 marzo 2011 abbiamo partecipato a una pizzata in compagnia di alcuni coetanei di gavarno inizialmente abbiamo sistemato i tavoli e dopo esserci seduti abbiamo fatto le presentazioni successivamente le catechiste ci hanno coinvolto in un gioco che consisteva nello scegliere una casella tra quelle proposte relativa ad un argomento e rispondere alla domanda che ci veniva fatta dopo i primi istanti di timidezza abbiamo subito iniziato a fare amicizia e a scambiarci timidi saluti e alcune domande questo gioco che se all inizio sembrava noioso alla fine si è dimostrato molto divertente anche se si è protratto un po troppo a lungo al termine dopo aver ballato e cantato abbiamo apparecchiato tutti insieme la tavola e ognuno ha scelto di sedersi accanto a chi voleva il clima che si è creato era veramente un clima di amicizia e ognuno ha trovato un nuovo amico finalmente arrivate le pizze portate da alcune catechiste e compagni la serata è proseguita tra chiacchiere e allegria finito di divorare come degli avvoltoi la pizza qualcuno ne ha mangiato addirittura sei fette è arrivata una torta squisita a cui nessuno ha resistito alcuni anni fa la scuola dell infanzia s giovanni battista ha iniziato un gemellaggio in albania per aiutare non solo la scuola materna delle suore ma anche quella statale dove c è veramente bisogno un altro gemellaggio cari bambini insegnanti e genitori della scuola materna di albino qualche giorno fa con un grande camion è arrivato il materiale che voi avete generosamente regalato ai bambini della nostra scuola di shengjin l abbiamo distribuito in parte e comunque fatto vedere ai piccoli per la gioia di tutti lo divideremo anche con le classi della scuola materna statale ugualmente bisognose di ricevere ogni tanto qualcosa che possa aiutare le maestre nell insegnamento a voi un grande grazie vi resti la soddisfazione di aver contribuito a rendere davvero contenti questi piccoli per i quali il materiale legato alla scuola è davvero una novità magari non mancano di oggetti più inutili quindi è importante aiutarli a crescere per le cose che contano a tutti il nostro augurio per una vita lieta e in salute le suore di shengjin la gioia dei bambini albanesi nel ricevere il materiale didattico donato dai nostri piccoli aprile 2011

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10 bilanci economici bilancio 2010 della parrocchia di san giuliano martire dati riassuntivi bilancio 2010 sussistenza passiva al 31/12/2009 totale delle entrate per l anno 2010 totale attivo totale delle uscite per l anno 2010 disavanzo al 31/12/2010 entrate ­ 71.605,95 613.486,52 541.880,57 ­ 868.013,28 ­ 326.132,71 offerte ordinarie raccolte durante le messe ordinarie 54.205,64 offerte straordinarie festa del dono per il pianto e altro 64.195,47 offerte servizi liturgici 18.165,00 offerte per giornate particolari seminario diocesi di keren ecc 10.562,35 offerte per terremoto haiti 14.390,00 notiziario parrocchiale e edicola buona stampa 29.327,22 vendita titoli 324.267,18 girofondi da oratorio 60.000,00 altre entrate affitti interessi sopravvenienze 38.373,66 totale entrate 613.486,52 uscite stipendi e contributi sacerdoti sacrista organisti ecc 51.382,48 spese attività liturgiche 15.412,82 spese utenze 20.024,66 spese generali assicurazioni tasse lavori vari ecc 30.922,80 autotassazione per caritas parrocchiale 4.400,00 oneri di curia 8.408,00 estinzione mutuo 11.017,64 interessi passivi 2.942,87 lavori al santuario della madonna del pianto 470.000,00 impianto 3d cineteatro 134.289,60 finanziamento temporaneo alla scuola materna 55.000,00 per terremoto haiti 14.390,00 giro offerte per giornate di solidarietà seminario diocesi di keren ecc 10.562,35 spese notiziario parrocchiale e edicola buona stampa 34.260,06 giro fondi a oratorio 5.000,00 totale uscite 868.013,28 nell anno 2010 la nostra parrocchia ha dovuto affrontare due notevoli spese la ristrutturazione del santuario della madonna del pianto che ha comportato l apertura di un fido da 400.000,00 di cui resta da saldare ancora un ammontare di circa 325.000,00 come si può notare dal disavanzo finale e l installazione dell impianto per la visione dei film in digitale e in tridimensionale la prima spesa era inderogabile causa lo stato fatiscente del tetto e delle facciate della chiesa che avrebbero comportato danni maggiori anche alla struttura se si fosse rimandato oltre l intervento la seconda spesa è stata molto dibattuta alla fine visto che comunque questa sarà la direzione obbligata nel prossimo futuro se volevamo che il nostro cineteatro continuasse a competere e ad essere appetibile sul mercato abbiamo deciso di installare il nuovo impianto tecnologico di cui per altro dovrebbe venirci rimborsato parte dell importo da un fondo statale per l ammodernamento delle sale cinematografiche per quest anno l unico grosso intervento oneroso previsto riguarda ancora il nostro cinema con l eliminazione delle barriere architettoniche rimaste e l adeguamento dei servizi igienici per una maggior attenzione alle persone e per renderli corrispondenti alle norme dell asl per questo intervento abbiamo avuto accesso ad un finanziamento della regione lombardia che coprirà parte dell importo con finanziamento a tasso zero per dieci anni e con una sovvenzione a fondo perduto bilancio 2010 dell oratorio saldo al 31/12/2009 totale delle entrate per l anno 2010 totale attivo totale delle uscite per l anno 2010 saldo attivo al 31/12/2010 24.406,09 366.020,32 390.426,41 ­ 363.173,73 27.252,68

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lettera 11 una lettera di uelette mariam alle ragazze e ai ragazzi di albino che si stanno preparando a ricevere il sacramento della confermazione ciao il mio nome è uelette mariam tradotto in italiano è figlia di maria sono una ragazza eritrea di keren questa città certo non l avrete mai sentita nominare del corno d africa una delle regioni più povere non si parla molto nel mondo quasi nessuno sa che noi ragazzi di keren siamo qui nella polvere con poche speranze per il futuro il nostro triste destino è già segnato a 16 anni anche noi ragazze come i maschi saremo arruolate nell esercito lasceremo le nostre case per andare nelle caserme perchè ci dicono una guerra con la vicina etiopia è sempre possibile intanto per dieci-vent anni saremo agli ordini di chi ci comanda e non vi dico il resto ecco perché tanti nostri giovani amici affrontano il rischio di attraversare il deserto e il mare mediterraneo per venire in europa e non pochi in questo viaggio incontrano la morte di alcune di queste tragedie hanno parlato anche le vostre televisioni e i vostri giornali chi qui da noi ci aiuta a crescere con un minimo di speranza è la chiesa di cui è vescovo-eparca yebio kidane già da piccoli possiamo frequentare i centri parrocchiali dell infanzia sparsi nella diocesi le insegnanti di queste scuole dell infanzia sono preparate in corsi che si svolgono presso il centro giovanile della diocesi a keren qui i giovani trovano anche altri corsi di formazione oltre che di catechesi educazione sanitaria e alimentare ad esempio e anche corsi per i giovani malati di aids di cui la chiesa si interessa vi parlo di questo centro perché è stato costruito grazie a un idea di un albinese il prof attilio manara che ne parlò con il primo vescovo di keren mons tesfamariam speranza di maria bedho il centro fu poi costruito dal successore mons kidane grazie anche ai contributi che sono giunti dal 1999 ogni anno da voi della parrocchia di albino spero che anche quest anno nel giorno delle cresime possiate condividere con noi il nostro vescovo ha scritto in una sua recente lettera ai cresimandi di albino il signore ci aiuti come chiesa a sostenere la speranza cristiana della quale i nostri giovani hanno assolutamente bisogno per affrontare le sfide presenti senza soccombere il legame che unisce albino e keren sappiate risale proprio a cento anni fa quando da albino il 31 marzo 1911 arrivò il primo vescovo cattolico di tutta l eritrea mons camillo carrara il quale dopo aver speso tutte le sue forze per noi morì qui a keren tredici anni dopo il 15 giugno 1924 questo centenario l abbiamo appena ricordato anche noi con gratitudine dalla lontana africa noi speriamo anche in voi lì da voi ci sarà ancora qualcuno come lui ditelo ai vostri compagni ai vostri genitori ditelo al mondo che uelette mariam è qui e aspetta di trovare amici anche se lontani così avrebbe potuto scriverci una ragazza di keren uelette mariam se fosse stata libera di farlo aprile 2011

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12 famiglia e società una ricerca sulle iniziative per la famiglia presentata sabato 16 aprile a nembro le famiglie soffrono l isolamento e cercano di romperlo come le iniziative ecclesiali e civili possono aiutare a formare gruppi associazioni reti di famiglie alla luce di queste premesse si segnalano alcuni nodi cruciali ecco in sintesi i principali generare famiglia 4 1 l ambivalenza se da una parte le famiglie sperimentano le reti e le associazioni di territorio soprattutto informali come spazio di autorealizzazione e di benessere per sé e di apertura al sociale dall altra parte le reti sembrano non rispondere più efficacemente a questo bisogno quando tendono a cristallizzarsi e burocratizzarsi allestire spazi per la rigenerazione e l accoglienza emerge il bisogno di famiglie e reti familiari di occasioni istituzionalizzate pensate per rigenerare anche le coppie più consolidate ci si domanda come favorire la trasformazione dell esperienza dei gruppi per fidanzati in occasioni permanenti di incontro confronto e crescita attiva soprattutto nei primi anni di matrimonio l ascolto e il sostegno sociale l anonimato che caratterizza l urbanizzazione soprattutto per la lontananza dalla propria rete parentale spinge alla sperimentazione di nuove forme di convivenza c è una ricerca interna alle famiglie e tra famiglie di valori legati al buon uso delle risorse a una nuova cura per il corpo per l alimentazione per i luoghi e per i tempi della propria vita familiare e comunitaria qualcuno si orienta spontaneamente verso la condivisione di una genitorialità allargata che si intravede come un buon antidoto alla chiusura delle coppie e delle famiglie riconoscere le culture e i bisogni di chi non frequenta il proprio contesto parrocchiale comunitario o i servizi sociali se molti tra gli intervistati vedono il rischio di circoscrivere l attenzione delle proprie proposte sulle esperienze di pochi avendo la percezione di essere un èlite la domanda è quanto sia possibile immaginare percorsi nuovi di avvicinamento progressivo e con chi vive esperienze diverse lontane dalle più tradizionali forme dell impegno sociale volontario o parrocchiale 2 l ufficio per la pastorale della famiglia della diocesi e l università degli studi di bergamo hanno promosso questa ricerca ancora in corso in valle seriana ha finora coinvolto un gruppo di referenti delle comunità locali considerati interlocutori privilegiati provenienti dalla realtà ecclesiale e dai servizi sociali si sono confrontati attorno alle forme di presenza e alle iniziative della comunità civile e cristiana rispetto ai cambiamenti che attraversano le famiglie oggi ecco i primi risultati della riflessione percepiamo i cambiamenti radicali che stanno avvenendo nelle famiglie e l insufficienza degli sguardi e dei modelli a cui siamo abituati per comprenderne l evoluzione cogliamo la necessità di superare un paradigma che considera le famiglie come soggetti passivi portatori di istanze a cui rispondere prevalentemente con una logica servizio utente promuovere l orizzontalità dai partecipanti iniziative esemplari presenti sul territorio pastorale per i divorziati catechesi familiari alternative forme di affido e genitorialità allargata gruppi di solidarietà e condivisione tra famiglie di risorse mezzi ed economie acquisti tempo libero vacanze etc viene espresso il timore che alcune realtà si svuotino progressivamente del proprio ruolo e significato a causa della dipendenza verticale interna dai leader carismatici che le hanno alimentate nel tempo l importanza del clima e delle dimensioni informali sembra essere condivisa ma non sempre praticata la consapevolezza che la cura delle dimensioni relazionali sia irrinunciabile per condividere esperienze riflessioni e sogni tra famiglie si gode dell incontro tra coppie e tra famiglie ci si arricchisce ci si confronta si scoprono stili di vita nuovi buoni anche per sé si cresce nell incontro con giovani e meno giovani soprattutto preservando dimensioni di buona informalità tra le persone e le generazioni 5 3 6

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famiglia e società 13 7 l importanza di collaborazioni istituzionali comuni ed enti locali si colgono impreparati a sostenere e valorizzare l esperienza del farsi coppia e la costruzione di un progetto di vita dentro una comunità c è bisogno di ripensare radicalmente le forme con cui le politiche assumono i cambiamenti e i bisogni che oggi vivono le famiglie i servizi rispondono ad esigenze importanti ma non possono esaurire le attenzioni di una comunità la percezione della distanza esistente tra il mondo dei servizi e le famiglie i servizi sociali hanno la consapevolezza che incontrano le famiglie quando i problemi oramai si sono aggravati ed è molto più difficile affrontarli e si chiedono come riposizionare le proprie funzioni senza perdere il proprio specifico È prezioso capire come recuperare il fatto che le famiglie sembrano chiedere più attenzione e vicinanza nelle scelte quotidiane qualcuno si pone il problema di come affrontare un evidente iso lamento delle famiglie straniere che esprimono un bisogno di socializzazione ed anche di accompagnamento nel conoscere l offerta dei servizi più in generale emerge il problema della fatica che vivono le famiglie con persone portatrici di disabilità o sempre più spesso anziani non più autosufficienti 9 8 la difficoltà nel costruire dialogo e partecipazione tra scuola e famiglie colpisce il fatto che le difficoltà di confronto permangono anche a fronte di figure dirigenziali o di corpi insegnanti descritti come molto sensibili e attenti se la scuola è colta come un luogo privilegiato dove si costruisce valore anche tra genitori tra genitori e insegnanti si cercano le forme affinché le esperienze buone siano fatte conoscere e incentivate e servano come un buon antidoto al pessimismo e alla rinuncia la necessità di sviluppare un attenzione nuova alla vulnerabilità delle coppie in formazione in una 10 fase di crisi economica e di precarietà delle situazioni lavorative fare famiglia o se vogliamo nascere come famiglia è il processo che più di altri pare soffrire e ben rappresentare il cambiamento dei tempi proprio nelle evoluzioni legate alla formazione delle giovani coppie per un nucleo familiare che va costituendosi le scelte e le traiettorie non sono più così scontate la molteplicità delle forme possibili della vita a due evidenzia la precarietà del tempo presente e le incertezze che da individuali diventano in un breve lasso di tempo familiari la crisi in atto incide fortemente sulla possibilità di intraprendere percorsi di coppia che prevedano una progettualità a lungo termine come attenuare la dipendenza dalle generazioni precedenti costrette a sostenere le giovani coppie da un punto di vista economico affettivo e di organizzazione della vita sociale favorendo nuovi patti locali tra le generazioni la ricerca e la riflessione continuano anziani e domiciliarità notizie dalla cooperativa generazioni nuova convenzione per le famiglie è attiva la nuova convenzione con il centro medico polispecialistico giovanni xxiii di albino diretto dal dott antonio cartisano presentandosi con carta famiglia di generazioni si fruisce di tariffe agevolate sulle visite specialistiche rese in sede ambulatoriale e sulle prestazioni odontoiatriche centro medico polispecialistico giovanni xxiii albino via mazzini 2 vicino al municipio orario di apertura da lunedì a venerdi 8,30-13 e 14-19,30 sabato 8,30-13 tel 035 751 740 urgenze 348 7028 750 cooperativa sociale generazioni per informazioni da lunedÌ a venerdÌ 8-13 14-16 segreteria@cooperativagenerazioni.org chiama in cooperativa al n 035 753 441 carta famiglia sono state già distribuite 40 card e dal mese di aprile è attiva una nuova convenzione a sostegno delle famiglie sottoscrivi carta famiglia bastano 25 per accedere ai servizi con tariffa scontata di generazioni alle tariffe agevolate sui prodotti e servizi da parte dei nostri partners la farmacia di fiorano farmacia centrale albino ortopedia valoti alzano aprile 2011

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