Il mondo della fantasia

 

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laboratorio di scrittura

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C’era una volta una fanciulla povera che andava in cerca di fortuna. Nel bosco incontrò una vecchina che le chiese del cibo,ma Sonia non aveva nulla, allora colse una mela da un albero e gliela diede. La vecchina la ringraziò: lei non era una povera vecchina, ma era una fata e le regalò tre perle magiche che avrebbero esaudito i suoi desideri in qualsiasi momento. A un certo punto, la ragazzina ebbe fame, prese una perla ed espresse il desiderio di avere del cibo: subito comparve davanti ai suoi occhi una tavola apparecchiata con tante prelibatezze. Continuò a camminare, dopo si fermò per cercare un riparo perché aveva iniziato a piovere a dirotto. Allora prese la seconda perla ed espresse il desiderio di avere un ombrello e subito un bell’ ombrellone colorato comparì. Finita la pioggia, incontrò una casa sperduta di legno, dentro la quale abitava una strega. La ragazzina entrò e vide la strega che dormiva, ma il cigolio della porta, la svegliò, allora Sonia impaurita cominciò a scappare, la strega inseguì la bambina. Sonia allora usò l’ultima perla per intrappolare la strega. Ritornò poi nella sua dimora dove c’era un tesoro e lo portò con sé nella casa dove l’attendevano i suoi genitori. Intanto invece, la strega ,per la fame, aveva le allucinazioni: vedeva un gruppo di teneri bambini da mangiare e allungava le mani per acchiapparli, ma tutto svaniva nel nulla. LE TRE PERLINE MAGICHE

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C’era una volta un principe che, sfuggito ad un attacco nemico, navigava su una imbarcazione di fortuna. Dopo giorni e giorni di navigazione, approdò sull’isola delle streghe dove una strega aveva lasciato, per distrazione, una pozione magica. Il principe vide questa bevanda e, visto che era assetato, la bevve tutta in un sorso. Ma subito cominciò a sentirsi strano: il suo corpo si stava trasformando e il povero principe sentiva dolori sul tutto il corpo e uno strano prurito. Si accasciò a terra dolorante e quando si rialzò era trasformato: aveva moltissimi peli sul corpo, artigli sulle mani e un viso da lupo mannaro. Si era trasformato in un principe stregato. Si specchiò nell’ acqua e vedendo riflessa quell’orribile immagine incominciò ad urlare disperato, ma le sue urla erano ululati. Riprese la sua imbarcazione e navigò, navigò ancora finchè arrivò all’isola dei maghi. Andò dal mago Sovrano che era potentissimo e conosceva tutte le pozioni possibili ed immaginabili. Il principe gliene chiese una per ritornare com’era e il mago non esitò a crearla, ma in cambio gli chiese di portarlo con lui nel suo castello. Il principe acconsentì e subito bevve il liquido giallo fumante che il mago aveva preparato. Dopo poco, tra dolori e prurito il signore ritornò l’umano che era prima. Abbracciò il mago e insieme brindarono, dopo di che si misero in viaggio per tornare al castello. Quando arrivarono al castello fecero una gran festa al principe ritornato e al mago che l’aveva salvato. IL PRINCIPE STREGATO

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