Sulle ali della farfalla le nostre storie più belle

 

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laboratorio di scrittura

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I ragazzi della IV A della Scuola Primaria di Bassano Romano presentano Sulle ali della farfalla Le nostre storie più belle “Sulle ali della farfalla” laboratorio di scrittura nell’ambito del progetto d’Istituto “Libri per amici” A.S. 2014/2015

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Sulle ali della farfalla le nostre storie più belle I ragazzi della IV A Scuola Primaria di Bassano Romano Scritto e illustrato dai ragazzi della IVA della Scuola Primaria di Bassano Romano nell’ambito del progetto “Sulle ali della farfalla” A.S. 2014/2015 supervisione e realizzazione a cura dell’ins. Flavia Pietrella Si ringrazia la maestra Maria Fabretti per tutto l’aiuto prestato

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Indice Premessa l testo narrativo epico - Il Mito Il ghiaccio si crea una casa - di Jacopo Torricelli …………… 6 L’origine degli uomini e… - di Roberta Altobelli ………… 8 Un dono divino - di Piero A. Ananca ……………………………… 10 L’eredità della Luna - di Giorgia Boldorini ……………………… 13 Il mostro della caverna - di Ginevra Fabretti ………………… 14 Una famiglia riunita - di Aurora S. Peppoli …………………… 16 Il testo narrativo realistico - Il Racconto personale Una famiglia molto allegra! - di Alessia M. Radasanu …… 18 La mia meravigliosa famiglia - di Mauro Tosi ……………… 20 Altin e famiglia - di Altin Gjeci ………………………………… 22 È così la mia famiglia - di Arianna Nofit …………………… 24 Il testo narrativo fantastico - Halloween e dintorni... La bambola malvagia - di Flavio S. Vizitiu …………………… 28 La storia del fantasmino - Denis V. Luca …………………… 30 Il cimitero oscuro - di Matteo Leoni …………………………… 32 Il vampiro del castello - di Vera C. Sabatino ……………… 34 Il testo narrativo fantastico - Racconti di Natale Un Natale avventuroso - di Giorgia Maggi ………………… 38 La gara dei regali - di Michela Liberati …………………… 41 Il Natale è in pericolo! - di Carmine Di Bernardo ………… 44 La magia del Natale - di Simone Vincenti ………………… 46

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Premessa Ciao a tutti! Noi siamo i bambini della IV A, gli autori del libro che state per leggere. Quest’anno in classe, per il progetto di lettura e scrittura, ci siamo divertiti a inventare tante storie; prima abbiamo letto e confrontato tanti tipi di testo differenti, poi abbiamo provato a ricreare le atmosfere dei diversi generi letterari. quelle di cui abbiamo scritto i racconti più belli. Il libricino è stato diviso in quattro categorie, Vi auguriamo buona lettura, ma non andate di fretta e godetevi il vostro avventuroso viaggio tra mostri, maghi, eroi, fantasmi e famiglie un po’ bizzarre! I ragazzi della IV A Bassano Romano 3/6/2015

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Il testo narrativo epico

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6 di Jacopo Torricelli Nella notte dei tempi An, il dio del fuoco che abitava sul Monte Olimpo, scese sulla terra e vide gli uomini tutti al riparo nelle loro case per colpa del caldo afoso che lui stesso creava. Allora dispiaciuto, voleva aiutarli e si ricordò che il padre

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7 aveva detto che nel mare abitava un drago, il drago glaciale, chiamato così perché poteva congelare qualsiasi cosa. An lo cercò in tutti i mari e quando lo trovò nel Mediterraneo lo sfidò. Il mostro aveva una pelle ricoperta da squame e dei denti fatti di ghiaccio, era altissimo e i suoi occhi erano completamente rossi. An lo portò all'estremità della terra facendosi inseguire, poi lo stuzzicò e gli fece sparare tutto il ghiaccio che aveva in quel luogo! Poi si fece inseguire un' altra volta ancora, però questa volta dall'altra estremità della terra e lì lo uccise, in modo che il suo corpo gelato raffreddasse anche quel luogo. Lì si crearono i due poli, Nord e Sud, e tutti gli uomini non ebbero più tanto caldo.

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8 ’ di Roberta Altobelli C'erano una volta, all'inizio dei tempi, due dei, il Sole e la Luna, che vivevano nel cielo ed erano molto felici. Insieme giocavano, saltavano e si divertivano tanto. Ma un giorno si sentirono molto soli, allora il marito decise di costruire degli omini di argilla; erano molto piccoli, carini e ci assomigliavano. Il Dio ne costruì tanti anzi tantissimi, li colorò in modo diverso e gli diede vita, ma alla Dea stavano molto antipatici perché diceva che erano sempre in mezzo ai piedi, si mangiavano tutto il cibo e spesso litigavano tra loro. Allora il Sole decise di costruirgli una specie di palla un po' schiacciata e ce li attaccò sopra tutti, anche se era un po' dispiaciuto perché a lui

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9 stavano molto simpatici, infatti questi piccoli omini erano anche capaci di affetto e grandi gesti. Comunque prese la sfera e la lanciò nello spazio infinito, però fece in modo di continuare a vederla e quando si sentiva solo la poteva guardare e pensare a quei momenti vissuti in compagnia. Ecco come nacquero il mondo e gli umani.

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10 di Piero Antonio Ananca Salve mi chiamo Jule e adesso vi racconto la storia per cui da uomo povero sono diventato un eroe leggendario. Molto tempo fa in un'isola oltre le montagne dello stregone, viveva un dragone dell'acqua con tre teste. Il re di un paese sull'isola cercava un eroe per distruggere il dragone. Così mi offrii volontario purtroppo le mie armi erano poche, avevo: l'armatura, una spada e un arco. Pensavo che non ce l'avrei fatta, ma tentare non nuoceva

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11 perché povero com'ero non avevo nulla da perdere, così partii. Durante il cammino incontrai una persona con un vestito molto strano… era forse un dio? Non lo sapevo con certezza, ma di sicuro mi addormentò con una polvere strana e quando mi risvegliai e vidi che ero dentro il monte Olimpo pensai: — Accidenti è davvero un dio! Mi parlò dicendomi che ero il suo prescelto e mi conferì dei poteri magici, non mi disse il nome, ma mi riportò subito sulla Terra. Allora mi incamminai di nuovo più avanti e vidi un cavallo alato, pensai che di sicuro me lo avesse dato il dio che avevo visto prima. Allora mi feci avanti, ma il cavallo mi aggredì, però subito dopo, vidi apparire delle redini per terra, erano molto brillanti io le presi e le lanciai addosso al muso del cavallo. Il cavallo imbizzarrito piano piano si tranquillizzò e io ci salii in groppa e gli diedi il nome di Pegaso. Andai più veloce di un carro trainato dai cavalli! In un

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12 minuto fui già nel mare che circondava l'isola del dragone. Mi misi ad aspettare e dopo qualche minuto spuntò. L'aspetto era bruttissimo: era gigante, aveva tre teste di serpenti e la coda di un dragone di montagna! Io rimasi paralizzato dal suo aspetto mostruoso però mi feci avanti lanciando una freccia di fuoco, ma non gli fece niente! Allora presi la mia spada che diventò interamente di fulmine, andai contro il mostro con il cavallo. Gliela conficcai sotto la pancia e il dragone ferito lanciò spruzzi d'acqua avvelenati, ma con Pegaso riuscii a schivarli tutti! Tranne uno che colpì il cavallo alato, poi il drago mi lanciò un masso gigante ed io caddi a terra ferito. Però la mia collera inferocita mi permise di lottare ancora, raccolsi la spada e mi feci avanti e prendendo il mio arco mirai alla testa centrale delle tre del mostro, e lanciai la freccia! Il drago venne ferito, allora presi la mia spada Fulminen e salendo sul suo corpo gli conficcai la spada nella testa già ferita uccidendolo. Ritornai al paese ormai liberato dal dragone!

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’ 13 di Giorgia Boldorini C'erano una volta il sole e la luna che vivevano insieme nel cielo. Tra di loro c'era molta amicizia e un bel giorno decisero di sposarsi. Alla notizia il cielo felice fu completamente azzurro e non c'era neanche una nuvola. Anche gli uomini sulla terra erano contenti e felici. Passato del tempo però il sole si innamorò di una nuvola. La luna a quel punto sparì per sempre nella notte. Anche gli uomini furono tristi di questa cosa anche se adesso possono avere la luce sia di giorno che di notte quando la luna si lascia vedere e risplende nel cielo. ’

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14 di Ginevra Fabretti Molto tempo fa in un piccolo paese vissero due uomini, i più forti del villaggio, chiamati George e Giulio. Loro sentirono parlare di un mostro che viveva in una caverna nella parte più lontana del bosco. Mentre quando le altre persone ebbero saputo la notizia si spaventarono e si rifugiarono nelle loro case, Giulio e George invece presero coraggio e vollero andare a vedere il mostro perché erano

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15 curiosi, fecero tanta strada perché era nella parte più lontana del bosco. Dopo molto tempo arrivarono finalmente alla caverna del mostro; lui percepì che c'era qualche pericolo in agguato e uscì per difendere il suo territorio. Il mostro attaccò George e lui svenne, Giulio cercò di fare il possibile, ma non riuscì a far altro che scappare con George in groppa! Fece tutta la strada fin ad arrivare al paese per far riprendere George. Successivamente avrebbero potuto tornare dal mostro e sconfiggerlo una volta per tutte! Le donne del villaggio corsero da Giulio per prendere George, lo portarono in una capanna e cominciarono a curarlo. Lui si riprese, ma non era in grado di andare con Giulio; a quel punto toccava a lui andare a combattere contro il mostro! Così tornò nel bosco e arrivato alla caverna la creatura uscì fuori, allora Giulio con un colpo della sua spada gli tagliò la testa e il mostro cadde a terra morto. Giulio tornò al paese e diede la notizia a tutti! Gli abitanti felici e contenti per la sconfitta, proclamarono Giulio eroe del paese.

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