Acqua e Territorio 2011

 

Embed or link this publication

Description

Una pubblicazione dell'Ordine degli Agronomi di Modena in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2011

Popular Pages


p. 1

ordine dottori agronomi e dottori forestali della provincia di modena territorio acqua e

[close]

p. 2

ordine dottori agronomi e dottori forestali della provincia di modena piazzale boschetti 8 ­ 41121 modena tel.fax 059/211374 web associazioni.monet.modena.it/agronomi e-mail agronomi@comune.modena.it consiglio 2009 2013 presidente tesoriere consiglieri dott agr pietro natale capitani dott agr giancarlo ricci vice presidente segretario dott agr andrea di paolo dott agr ludovica carla ferrari dott agr roberto bandieri dott agr paolo ferrari dott junior piergiorgio mancini dott agr giovanni mondani dott for marilena po gruppo di lavoro commissione ambiente territorio paesaggio coordinatore dott agr giovanni mondani gruppo lavoro dott agr eraldo antonini dott agr giorgio badiali dott agr rita bega dott agr andrea di paolo dott agr ludovica carla ferrari dott agr giorgio gazzotti dott junior piergiorgio mancini dott agr giovanni mondani dott agr mauro pizzirani dott for marilena po gruppo di lavoro commissione agricoltura estimo economia agroalimentare coordinatori dott agr giancarlo ricci e dott agr paolo ferrari gruppo lavoro dott agr katia bernabei dott agr umberto bucciarelli dott agr paolo ferrari dott agr roberto gnugnoli dott agr marco montanari dott agr paride piccinini dott agr giancarlo ricci dott agr gabriele rossi commissione di valutazione formazione permanente membri effettivi dott agr andrea di paolo coordinatore dott agr franco ghelfi dott agr marco montanari supplenti dott agr mario ori dott for marilena po dott agr luca rossi commissione cup area tecnica gruppo lavoro dott agr rita bega coordinatore dott agr andrea di paolo consigliere referente dott agr ludovica carla ferrari dott junior piergiorgio mancini commissione area comunicazione gruppo lavoro dott junior piergiogio mancini coordinatore dott agr ludovica carla ferrari dott agr giovanni mondani dott agr marco montanari coordinamento esperti commissioni esterne gruppo lavoro dott for marilena po coordinatore dott junior piergiorgio mancini dott agr mario ori opinamento parcelle responsabile dott agr pietro natale capitani consigliere referente dott agr giancarlo ricci rapporti con istituzioni ordini e collegi professionali responsabile dott agr pietro natale capitani consigliere referente dott agr andrea di paolo rapporti con agenzia del territorio referente dott agr luca rossi rapporti con casa del professionista referente dott agr giancarlo ricci rapporti con le associazioni agricole di categoria referente dott agr paolo ferrari rapporti con il tribunale referenti dott agr roberto bandieri consigliere referente e dott agr rita bega rapporti con la c.c.i.a.a referente dott agr pietro natale capitani commissione prezzi opere a verde dott agr pietro natale capitani dott agr andrea di paolo commissione prezzi opere edili dott agr ludovica carla ferrari dott agr giovanni mondani commissione usi e consuetudini dott agr roberto bandieri commissione esperti dott agr ubaldo colombini iscritti al 7 marzo 2011 aldrovandi adriano antonini eraldo auregli gabriele badiali giorgio bagni giuseppe baisi luigi bandieri roberto baraldi alessia barbari matteo barbieri guido baroni margherita bastoni william bega rita beltrami guido bentivogli pier giorgio bernabei katia bernardi giuliano bigliardi paolo bombarda gilberto bottecchi davide bracco giuseppina braida franco brizzi gianluca bucciarelli umberto bulgarelli atos caccamisi dario caiti alberto cameroni francesco campana gianni campioni gabriele canavero maria luisa capitani pietro natale caponi stefano cargioli giancarlo casadio pier domenico castagnoli carlo cattelani mauro cavallini gianni cervi aldo cintori piercarlo cioli puviani emilio antonio codeluppi pierluigi colombini ubaldo corsini adriano cremonini gianni damiano alessandro della casa roberto desco caterina di paolo andrea ferraresi erica ferrari ludovica carla ferrari paolo ferrari riccardo fiscaletti guerrino frigieri antonio garutti gian carlo gasparini carlo alberto gatti paolo gazzotti giorgio genovese sergio ghelfi franco ghiaroni stefano giacche enzo giovanardi maurizio giovanelli enrico giuli gianluca giusti lelio gnugnoli roberto grazia luigi greco loredano grillenzoni matteo guidi marta lancellotti michele lejeune jean pierre lelli sergio leprotti filippo levi alberto mario jr lugli antonio lugli dino mancini pier giorgio martini pier paolo mazzali guido mazzucchi andrea mediani emiliano j melotti mirko mirri maria angela molinari elio mondani giovanni montanari marco montorsi ellero morselli marco norscia simonetta onofri piero ori mario palmieri salvatore piccinini paride pignatti moritz pivetti maurizio pizzirani mauro po marilena pozzi luciano ricci giancarlo roggiani daniele rosanelli ezio romano rossi agide rossi gabriele rossi luca rossi stefano rubbiani francesco salsi roberto sassi marco scaglioni stefano scaramella alfonso scaruffi stefano schiatti pierangela serafini carlo sghedoni laura stefanini orazio stufler maria carolina tagliazucchi maurizio taina michelangela tanzi carlo taschini giorgio tedeschini vincenzo vandelli marcello vecchiati maria paola vespasiano marco vignoli stefano vitali mirco.

[close]

p. 3

1 ordine dottori agronomi e dottori forestali della provincia di modena territorio pubblicazione coordinata dal consiglio dell ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della provincia di modena i contributi pubblicati sono a cura dei componenti della commissione ambiente territorio paesaggio dell ordine acqua e indice presentazione 2 il governo delle acque dal ducato estense al regno d italia 3 urbanizzazione ed invarianza idraulica 6 interventi idraulici in alcuni torrenti della provincia di modena 8 relazione paesaggistica in ambito fluviale 11 il censimento delle reti di irrigazione 12 espansione urbana e tutela dei caratteri agrari ed ambientali del reticolo idrografico il caso del cavo ortigara a modena 14 nuove esigenze idriche in campo 16 per visionare i testi dei contributi presenti nella brochure e altri contributi sul tema acqua e territorio si può accedere alla pagina contributi del sito dell ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di modena associazioni.monet.modena.it/agronomi

[close]

p. 4

2 presentazione l acqua è un elemento naturale che in tutte le sue forme si presenta profondamente connesso con le componenti ambientali del mondo che conosciamo per questo un corretto approccio alle tematiche della pianificazione progettazione e gestione della risorsa idrica deve tenere conto dello stretto rapporto tra conoscenza scientifica e realtà naturale di cui l agronomia è forse uno degli esempi più evidenti ed il dottore agronomo e dottore forestale è certamente una figura professionale di riferimento questa pubblicazione che l ordine provinciale dei dottori agronomi e dottori forestali di modena presenta in occasione del convegno organizzato con la provincia di modena nell ambito della giornata mondiale dell acqua 2011 illustra l approccio tecnico e le competenze professionali espresse da agronomi e forestali modenesi nel settore della tutela gestione ed utilizzazione della risorsa idrica che rappresenta una delle maggiori sfide dello sviluppo sostenibile a livello planetario si tratta di esposizioni volutamente sintetiche che illustrano il lavoro concreto di professionisti impegnati in diversi ambiti operativi e che spaziano dall irrigazione e drenaggio alla consulenza agraria forestale idraulica e ambientale di supporto alla pianificazione territoriale dalle esigenze agronomiche delle colture alle problematiche connesse all urbanizzazione ed alle dinamiche idrauliche superficiali passando attraverso cenni storici circa l evoluzione nel tempo del governo delle acque nel territorio modenese le interpretazioni dell argomento sono varie ma hanno in comune una visione di ampio respiro integrata con le altre componenti ambientali del territorio in relazione agli aspetti multidisciplinari che caratterizzano la nostra figura professionale i contributi pubblicati confermano una volta di più l importanza di sapere affrontare i problemi ambientali in modo interdisciplinare non è più possibile attuare un governo frazionato del territorio secondo schemi di intervento settoriali che non prevedono punti di incontro nel caso specifico della gestione della risorsa idrica occorre sempre tenere presente che si tratta della stessa acqua che attraversa diversi comuni province comprensori e pertanto occorre veramente coordinare gli obiettivi le scelte e le azioni conseguenti in funzione dell utilizzazione civile o produttiva di conseguenza il tema dell acqua non può essere trattato solo in riferimento alle sue proprietà fisiche o chimiche ma deve essere opportunamente inserito nel contesto ambientale nei sistemi ecologici e declinato in rapporto al suo impatto complessivo sul territorio articolato in ambiti di pianura collina e montagna la pubblicazione è destinata alle istituzioni quale contributo a supporto della necessaria programmazione alle altre figure professionali che a vario titolo si occupano dell argomento per gli opportuni riscontri operativi agli imprenditori agricoli per gli spunti tecnici connessi all utilizzazione ottimale dell acqua come fattore della produzione ai singoli cittadini per la crescita di una cultura dell uso razionale della risorsa idrica di cui la società avrà sempre più bisogno a quanti hanno reso possibile la realizzazione di questo lavoro va il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine il presidente dell ordine provinciale dott agr pietro natale capitani

[close]

p. 5

3 il governo delle acque dal ducato estense al regno d italia i domini estensi gli este una delle più antiche famiglie regnanti italiane furono duchi di modena e reggio emilia dal 1452 e duchi di ferrara dal 1471 mantennero quasi ininterrottamente il controllo dei loro estesi territori sino al 1598 anno della devoluzione di ferrara alla stato pontificio e trasferimento della capitale a modena successivamente i domini estensi si estesero al ducato della mirandola al principato di correggio e alla contea di novellara e grazie all abile politica matrimoniale del duca francesco iii d este anche a massa e carrara garantendo in tal modo uno sbocco sul mare nel 1847 francesco v d austria d este ottenne anche la sovranità del feudo di guastalla raggiungendo la massima estensione territoriale dopo la devoluzione di ferrara il governo delle acque nel periodo ferrarese le grandi bonifiche la seconda metà del `500 vide imponenti opere di bonifica idraulica dei territori estensi le principali e più eclatanti furono quelle del polesine di ferrara conosciuta col nome di grande bonificazione ferrarese e quella della bassa reggiana più nota come bonifica bentivoglio per il cui compimento si assisteva all instaurarsi di un interessante rapporto tra pubblico e privato volto a convogliare risorse ed energie per il completamento di così vaste opere la grande bonificazione ferrarese il polesine ferrarese comprendeva un ampia area territoriale compresa tra l argine destro del po grande e poi po di goro nord il mare adriatico est l argine sinistro del po di volano sud e l argine destro del panaro ovest la bonifica fu principalmente condotta dallo stesso duca alfonso ii d este al quale si erano associati i conti giorgio e tommaso contarini di zaffo e cornelio bentivoglio i lavori che ebbero la loro maggiore intensità tra il 1566 e il 1572 portarono al il polesine ferrarese il tracciato dei canali di scolo della grande bonificazione ferrarese al centro e il muro di cinta della mesola a destra mappa le cours du po 1734 coll privata prosciugamento e messa a coltura di circa 32.500 ettari di terreno a compimento dell opera avvenuta nel 1580 si diede avvio alla ripartizione delle terre prosciugate secondo quanto stabilito dal capitolazioni di bonificazione metà spettava ai proprietari dell area interessata e l altra metà spettava ai bonificatori cioè a coloro i quali avevano finanziato e realizzato le opere il tracciamento e la descrizione dei confini era di competenza di una equipe tecnica costituita da due periti agrimensori uno per il proprietario e uno per il bonificatore a cui si aggiungeva un perito di nomina ducale col compito di redimere eventuali controversie la bonifica bentivoglio l altro la bassa reggiana i canali della bonifica bentivoglio mappa le cours du po 1734 coll privata grande intervento fu quello attuato dal marchese cornelio bentivoglio in nome di alfonso ii d este nella bassa reggiana i territori di guastalla brescello e gualtieri presentavano ampie zone in cui ristagnavano le acque che divenivano acquitrinose e malsane ma anche i territori di novellara rolo boretto e castelnovo sotto non esentavano una situazione dissimile cornelio bentivoglio cugino di ii grado del duca estense tentò di risolvere la spinosa questione incaricò un equipe di ingegneri idraulici coordinati dall architetto ducale estense giova battista aleotti detto l argenta venne così redatto uno stabilimento generale della bonificazione sottoscritto dai duchi

[close]

p. 6

4 sistema per misurare l acque correnti alessandro capra nova architettura di terre e acque cremona 1672 coll privata di ferrara di mantova e di parma sotto l arbitrato del duca di urbino i duchi di ferrara di mantova e di parma mettevano a disposizione 3.000 maestranze ciascuno i proprietari dei terreni che si andavano prosciugando contribuivano economicamente all opera mediante 8,5 danarini per biolca prosciugata mentre cornelio bentivoglio si riservava il 10 dei terreni prosciugati e l esenzione reale e personale per i terreni acquisiti dalla bonifica i lavori hanno iniziarono intorno al 1567 e proseguirono alacremente l 11 settembre del 1604 ormai conclusisi i lavori di bonifica vincenzo i duca di mantova e cesare d este duca di modena sottoscrissero un trattato sulla manutenzione delle opere idrauliche eseguite e sul la regolamentazione delle pertinenti acque l acqua e la supremazia nell adriatico congiuntamente alla grande bonificazione ferrarese il duca alfonso ii d este avvia la realizzazione di una nuova città posta alle foci del po sull isola della mesola capace di divenire una diretta concorrente di venezia dietro a questa operazione si racchiude il grande sogno di alfonso ii il controllo della navigazione sul po e quindi dei commerci dell adriatico nella mente di alfonso forse vi era anche l ipotesi di creare una città gemella di ferrara che in caso di perdita di quest ultima per la mancanza di un erede al trono potesse supplire alla primigenia capitale estense infatti la meso la rientrava nei beni allodiali dei duchi estensi e pertanto si sottraeva ad una possibile perdita dell investitura ducale sia da parte del pontefice che da parte dell imperatore i veneziani tardarono ad accorgersi delle reali intenzioni del duca estense e solamente nel 1586 pensano a possibili contromisure individuate nella realizzazione di un taglio del po di porto viro che sfociasse a sud est in direzione della mesola in modo tale che gli inerti scaricati dal fiume creassero un interrimento della foce rendendo inutilizzabile il porto di goro in doi anni o poco più e rendendo vana la mesola i progetti ducali riguardanti la mesola però subirono un arresto dovuto a cause concomitanti rotte del po crisi agraria preoccupazioni politiche il botte di burana sotto il panaro elia lombardini della condizione idraulica della pianura subappennina tra l enza e il panaro milano 1865 coll privata

[close]

p. 7

5 passaggio di ferrara allo stato della chiesa avvenuto agli inizi del 1598 riaccese nei veneziani i propositi di interrimento del porto di goro e con esso della mesola sul finire del 1598 la serenissima repubblica di venezia decise il taglio del po che mise definitivamente fine alla minaccia ferrarese della sovranità dei commerci in adriatico il governo delle acque nel periodo modenese trasferita la capitale a modena uno dei primi e rilevanti atti amministrativi del duca cesare d este fu l istituzione del magistrato delle acque e strade e coltura dei campi le competenze del magistrato delle acque e strade durante la breve occupazione francese del 1704 vennero estese a tutto il territorio del ducato estensione che venne confermata nel 1721dal duca rinaldo i il magistrato aveva autorità sulle acque gli argini le vie pubbliche e quant altro riguardasse l agricoltura dava udienza un giorno o due della settimana e le sentenze erano inappellabili per l attuazione delle opere d urgenza venne istituita nella prima metà del settecento una cassa che veniva reintegrata nella sua dotazione dai comparti delle spese calcolati dopo l esecuzione delle opere stesse nel corso del seicento e del settecento sono segnalati numerosi lavori di regimazione delle acque e di consolidamento degli argini di fiumi e torrenti che scorrevano nei territori ducali onde scongiurare allagamen ti e corrusione delle ripe che periodicamente si verificavano interessi privati e pubblica utilità il caso della palude di campogalliano una causa di rilevante interesse di cui si occupò il magistrato della acque e strade fu quella riguardante la presenza di una palude nelle basse di fontana in prossimità del secchia tra rubiera e campogalliano già nel 1741 alcuni proprietari terrieri di fontana indirizzarono un ricorso al magistrato per il prosciugamento della palude che era causa di malaria nel 1742 il magistrato affidò l incarico al matematico pietro andrea abbati l abbati compilò tre progetti rispettivamente nel 1743 nel 1752 e nel 1754 che incontrarono diversi ostacoli e non furono risolutivi alla bonifica della palude peraltro si opponevano anche gli interessi privati di due importanti personaggi appartenenti alla corte estense contrario alla bonifica era infatti il feudatario di san martino e campogalliano il marchese napoletano paolo rango d aragona che deteneva il diritto di caccia in un canneto della palude contrario anche il conte greppi che nel 1783 autorizzato dal supremo consiglio di economia realizzò una risaia in prossimità della palude puntualmente l anno dopo il medico bruni inviò una relazione al magistrato sulle mortifere febbri che si erano accresciute a fronte di questa situazione il magistrato delle acque inviò un promemoria al duca ercole iii dal titolo disposizioni occorrenti per lo disseccamento delle paludi e la rimozione della risaja il duca impose al consiglio di economia che aveva autorizzato l impianto della risaia di attuare gli interventi previsti dalla relazione fu incaricato giovan battista venturi matematico ducale e ingegnere dello stato il quale risolse la complicata questione progettando un efficiente sistema scolante ascoltando le ragioni di tutti e imponendo una ripartizione degli oneri di bonifica in modo equo senza vessare i braccianti della zona il periodo post unitario con l unità d italia si realizzò una necessaria ristrutturazione del governo delle acque con la creazione dei consorzi di bonifica istituiti dalla legge n 2248 sui lavori pubblici pubblicata il 20 marzo 1865 il consorzio del cavo parmigiana-moglia pubblicò il proprio statuto nel 1873 mentre il consorzio bentivoglio fu fondato nel 1878 tuttavia i consorzi di nuova formazione non determinarono immediati interventi volti alla regimazione delle acque probabilmente le attenzioni del governo centrale erano rivolte alla risoluzione di altre urgenze e bisognerà attendere la fine dell ottocento e i primi anni del novecento perché si mettessero in atto importanti opere di bonifica nei territori ex estensi modena la darsena del naviglio stampa ottocentesca coll privata

[close]

p. 8

6 urbanizzazione ed invarianza idraulica lo studio delle dinamiche idrauliche superficiali come elemento fondamentale della progettazione edilizia la moderna progettazione edilizia come noto è vincolata al rispetto del principio di invarianza idraulica secondo il quale la portata al colmo di piena risultante dal drenaggio di un area deve essere costante prima e dopo la trasformazione dell uso del suolo in quell area i processi di sviluppo ed espansione dei centri abitati sempre più spesso avvengono in aree a destinazione agricola ad elevata vocazione ed interessate da colture specializzate in tale ambito una corretta progettazione non può prescindere dalla conoscenza e dallo studio delle dinamiche idrauliche superficiali del territorio contermine al comparto p g in progetto con p particolare attenzione alle caratteristiche del comparto produttivo agrario della zona la figura del dottore agronomo e dottore forestale risulta indispensabile per procedere a tale analisi in quanto conosce le profonde connessioni esistenti tra l orientamento produttivo agricolo le caratteristiche delle reti idriche superficiali i sistemi di irrigazione le pratiche agronomiche ed è consapevole dell importanza che tali legami rivestono per la conservazione e la tutela dei caratteri ambientali e della sicurezza del nostro territorio in provincia di modena il reticolo idrico superficiale assolve spesso la duplice funzione di allontanamento delle acque di scolo derivanti dai g terreni agricoli durante il p periodo invernale e di approvvigionamento irriguo delle colture esistenti nel periodo estivo la compresenza di queste funzioni rappresenta spesso il fattore limitante nell individuazione di un idoneo corpo idrico recettore per le acque meteoriche di scolo in tale ambito una corretta analisi del contesto idraulico superficiale deve compiersi attraverso i seguenti passaggi indagine sul campo finalizzata alla mappatura del reticolo superficiale secondario esistente con individuazione dei bacini scolanti di riferimento funzione scolo individuazione dei punti critici del reticolo irg per posizione p riguo p p plano altimetri-

[close]

p. 9

7 ca soggetti a frequenti esondazioni in occasione di piogge intense funzione irrigua ­ individuazione dei manufatti idraulici esistenti e dei relativi livelli di invaso per la derivazione delle acque di irrigazione in seguito a tale ricerca è possibile individuare il corpo idrico idoneo a ricevere le acque bianche di scolo del comparto in progetto e procedere con le seguenti fasi progettuali 1 valutazione della portata al colmo di piena risultante dal drenaggio dell area interessata dall intervento edificatorio con ricorso a metodi analitici e per tempi di ritorno adeguati 2 individuazione di soluzioni progettuali tali da ricondurre la portata di scarico finale a valori idonei in rapporto alla capacità del sistema idraulico recettore 3 definizione di un sistema di laminazione delle portate derivanti dalla rete di drenaggio e raccolta delle acque di pioggia adeguato per ubicazione e dimensionamento alle esigenze riscontrate in sede progettuale è importante prevedere e programmare gli opportuni interventi di manutenzione diserbo ed espurgo meccanici tali da garantire condizioni di ufficiosità idraulica del reticolo superficiale contermine diviene quindi indispensabile conoscere e rispettare le caratteristiche idrauliche delle reti a valle del punto di immissione e le vigenti normative in materia di polizia idraulica e governo delle acque ad esempio la presenza di manufatti idraulici funzionanti ed il ricorso alla realizzazione di sbarramenti temporanei ad uso irriguo possono produrre escursioni del livello di invaso con riduzione della portata utile del condotto recettore sino a provocare fenomeni di rigurgito ed interramento della rete fognaria in progetto infine la progettazione di opportuni sistemi di laminazione delle portate di scolo eventualmente associati ad un incremento dimensionale del complesso della rete di collettori dovrà tenere conto del grado della vulnerabilità degli acquiferi sotterranei della zona.

[close]

p. 10

8 interventi idraulici in alcuni torrenti della provincia di modena il naturale scorrere delle acque unito al rilevante fenomeno dei cambiamenti climatici comporta ormai da vari anni in italia il problema delle inondazioni dell erosione dei suoli e delle frane come sappiamo l aumento della capacità erosiva dell acqua va generalmente imputato alla perdita di naturalità o di corretta gestione dei territori collinari e montani dove è stata perduta la capacità di trattenuta del terreno a causa in un primo tempo del forte sfruttamento e del disboscamento e poi dell imponente abbandono dei terreni mentre a valle è fortemente diminuita la permeabilità dei suoli a causa di un sempre più massiccio inurbamento si sono quindi rese necessarie un complesso di opere denominate sistemazioni idraulico-forestali ed idraulico-agrarie volte alla difesa dal dissesto idrogeologico che consistono nella regolazione delle portate idriche e solide dei torrenti mediante interventi di tipo tecnico-ingegneristico svasi periodici briglie di consolidamento muri di sponda pennelli ecc e di tipo ecologico interventi d ingegneria naturalistica rimboschimenti rinaturalizzazione degli alvei ecc e evidente che in questo ambito la figura del dottore agronomo e del dottore forestale esercita con successo le proprie competenze come recita la lettera b art 2 della legge n 152/1992 ordinamento della professione di dottore agronomo e di dottore forestale esplicandosi nella progettazione e nella direzione dei lavori di sistemazioni di fiumi e torrenti nel settore dei lavori pubblici qui di seguito si farà un excursus su alcuni interventi eseguiti con finanziamenti della regione emiliaromagna in provincia di modena nel corso dell ultimo quinquennio i lavori sono stati attuati con diverse tecniche tipologiche di tipo costruttivo o manutentivo spesso si è trattato d interventi puntuali dovuti a circostanze critiche come ad esem pio nel caso di una forte erosione di sponda nel torrente nizzola in località bolognina in comune di castelvetro a seguito della forte piovosità registrata nel giugno del 2008 che minacciava la percorribilità di una strada comunale l intervento è consistito in uno svaso per allargare la sezione di deflusso e nella realizzazione di una difesa spondale in massi giustapposti anche la protezione di piccoli insediamenti come sul torrente dolo a monte del ponte delle volpi in comune di frassinoro ha previsto la costruzione di una scogliera in massi in questo caso collegati tra loro con cavi d acciaio ancorati a picchetti di ferro di frequente si possono verificare urgenze dovute all ostruzione delle luci di ponti da parte di tronchi e ramaglie fluitati dalla corrente ciò è accaduto al ponte sul torrente tiepido di via gherbella in comune di modena in cui macchine operatrici hanno dovuto sgomberare velocemente l alveo onde evitare

[close]

p. 11

9 il rischio di sommersione della strada da parte delle acque di piena si è intervenuto inoltre in situazioni in cui non potendo costruire difese di sponda a difesa di terreni per la notevole estensione del danno e per la mancanza di finanziamenti si è cercato di risolvere il problema effettuando grandi movimentazioni di materiale litoide che hanno tamponato il franamento delle rive spostando la corrente al centro dell alveo come a torremaina località la montina in comune di amaranello oppure sul fiume panaro lungo la sp n 4 in comune di di pavullo.

[close]

p. 12

10 una manutenzione ordinaria regolare e continua dovrebbe essere la maniera più naturale ed efficace per consentire il vero controllo delle portate dei corsi d acqua purtroppo anche a causa di una cronica carenza di finanziamenti si assiste periodicamente a interventi d emergenza a scapito di un reale governo delle acque e di costi più contenuti a carico della collettività in questa situazione quando il reticolo minore dopo essere stato abbandonato per anni subisce un collasso dovuto ad eventi meteorici straordinari si intraprendono lavori di manutenzione straordinaria che consistono normalmente in risagomature di lunghi tratti di corsi d acqua che hanno danneggiato abitazioni infrastrutture e colture agrarie in questa circostanza si provvede quanto è più possibile ad asportare piante e vegetazione dall alveo ad ampliare la sezione di deflusso del corso d acqua e a consolidare le rive in crollo questi interventi sono stati effettuati lungo il torrente nizzola vicino all abitato di cavidole comune di castelnuovo e il torrente taglio in località ubersetto comune di formigine

[close]

p. 13

11 relazione paesaggistica in ambito fluviale la relazione paesaggistica deve obbligatoriamente supportare ed accompagnare la progettazione ai fini dell ottenimento dell autorizzazione prescritta dagli articoli 146 e 159 del codice dei beni culturali e del paesaggio e deve contenere gli elaborati previsti dal dpcm 12/12/2005 il caso studio presentato riguarda un intervento edilizio parziale demolizione e ricostruzione di una ex stalla-fienile con annesso deposito per il letame al fine di renderne possibile l utilizzo a residenza che ricade entro la fascia di tutela del corso d acqua denominato rio fontanacce comune di pievepelago ed all interno dei territori di protezione esterna dei parchi preparco del parco regionale dell alto appennino modenese sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi del vigente d.lgs 42/2004 all art.142 e precisamente ai punti c ed f l area ed il fabbricato sono attualmente inutilizzati e presentano i segni di degrado conseguenti ad uno stato di abbandono l area d intervento è sita a 1025 m s.l.m e ricade all interno dell unità di paesaggio 26 ovvero alla montagna centrale e dorsale crinale appenninico lo studio delle qualità e criticità paesaggistiche e l analisi dei fattori di rischio paesaggistico antropico ed ambientale hanno messo in evidenza come il progetto proposto attraverso i calibrati interventi previsti e l oculato inserimento paesaggistico individuato non crea ostacolo alla visibilità profondità e gradevolezza del paesaggio il fabbricato è già presente e la trasformazione di esso ad abitazione unifamiliare non comporta alcun maggior aggravio rilevabile dal punto di vista ambientale il progetto di trasformazione di un fabbricato tradizionale in una casa passiva ad emissioni zero certificazione casaclima non può che avere effetti migliorativi con l esigenza di valutare con precisione la compatibilità dell opera in progetto e la previsione degli effetti delle trasformazioni dal punto di vista paesaggistico ­ visto i due delicati ambiti di tutela è stato preso in esame verificandone effetti e rispondenze l elenco dei principali tipi di modificazioni ed alterazioni contenuto nell allegato descrittivo della relazione paesaggistica inserito nel dpcm 12/12/2005 in particolare la valutazione morfologica strutturale e vedutistica dettagliata e necessariamente approfondita è stata la motivazione delle scelte progettuali come del resto la valutazione degli impatti sul paesaggio fluviale e non solo delle modificazioni proposte lo studio ha evidenziato come l intervento in oggetto è non solo in grado di rapportarsi e dialogare con la specifica identità del locale paesaggio tutelato ma risulta essere perfettamente integrato con il contesto il progetto inoltre è pienamente in coerenza con le misure di tutela del rio fontanacce e della zona del preparco poiché non determina alcun effetto significativo sul corso d acqua ed ai territori di protezione dei parco regionale.

[close]

p. 14

12 il censimento delle reti di irrigazione dei comuni di formigine spilamberto vignola savignano e marano sul panaro il presente lavoro realizzato nel periodo 2005-2009 è stato commissionato da hera s.p.a allo scopo di eseguire l aggiornamento cartografico informatizzato della rete irrigua superficiale secondaria e rilevare le interferenze tra rete irrigua e rete fognaria alla luce delle alterazioni generate dai processi di urbanizzazione del territorio le reti di irrigazione prese in esame appartengono ai comprensori di consorzi di irrigazione a carattere pubblico e privato presso i cui archivi sono state effettuate le ricerche cartografiche che hanno costituito la base di partenza per i successivi rilievi sul campo sintesi dei risultati conseguiti 1 interferenze tra il sistema fognario e quello di irrigazione interferenze minori le caratteristiche costruttive e funzionali delle reti di irrigazione rilevate costituite da materiali spesso non a tenuta e la frequente intersezione tra rete scolante e fognaria all interno di centri abitati determinano la presenza di fenomeni di occasionale sversamento in fognatura di acque irrigue per effetti di percolazione e filtrazione tali fenomeni non sono considerati significativi ai fini del presente studio in quanto da un lato l apporto idrico supplementare a carico della fognatura non è risultato apprezzabile in termini volumetrici dall altro l individuazione di tali perdite comporta l impiego di sistemi ispettivi costosi interferenze significative queste interferenze sono di tipo puntuale e caratterizzate da portate di scarico in fognatura di maggiore entità la cui presenza può essere rilevata anche da una semplice ispezione delle rete e monitorata presso gli impianti di depurazione in termini di aumento/diminuzione dei volumi di reflui depurati sul medio periodo al fine di individuare tali fenomeni la rete fognaria è stata indagata in

[close]

p. 15

13 orari e periodi dell anno corrispondenti a portate di scolo di magra in modo da rendere più evidente la presenza di acque estranee la fognatura è stata percorsa ed ispezionata da valle verso monte sino a restringere l area di ricerca così da individuare il punto di sversamento e la provenienza delle acque 2 interferenze tra il sistema fognario e quello scolante nei comuni analizzati il reticolo di scolo superficiale risulta strettamente connesso con la viabilità esistente ed i centri abitati conservano spesso reti fognarie a valenza mista per tali ragioni una frazione rilevante delle acque meteoriche provenienti da superfici urbanizzate seppure dotate di reti fognarie separate viene convogliata in fognatura e successivamente agli impianti di depurazione il fenomeno è implementato dal carattere promiscuo delle reti scolanti superficiali spesso utilizzate come veicolo per le acque di irrigazione e pertanto incrementate durante il periodo di irrigazione estivo tali fattori sono la principale causa del notevole aumento di portata delle reti fognarie che in occasione di eventi meteorici di rilievo determinano l esondazione delle fognature all interno di centri abitati 3 situazioni di promiscuità della rete irrigua che funge da recettore fognario all interno dei centri abitati questi casi sono sempre più rari e ridotti in ragione del lavoro di costante monitoraggio e adeguamento degli allacciamenti alle reti fognarie da parte del gestore del servizio fognatura situazioni di utilizzo promiscuo delle reti irrigue sono stati rilevate per lo più all interno dei centri abitati ove la rete irrigua risulta dotata peraltro di appositi manufatti di scari co delle portate di magra all interno della fognatura si tratta spesso di opere idrauliche precarie non sempre funzionali il cui adeguamento consentirebbe di migliorare l efficienza generale della rete irrigua 4 tratti di reticolo irriguo in disuso all interno dei centri abitati i tratti di reticolo irriguo attualmente in disuso sono stati individuati e riportati su specifici layer di autocad per tali infrastrutture si evidenzia la possibilità di recupero per altri usi previa verifica dei tracciati e delle eventuali interferenze presenti.

[close]

Comments

no comments yet