IL PROGETTO REGIONALE PIETRE VERDI

 

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LE OFIOLITI, LA LORO ESTRAZIONE E IL PROBLEMA AMIANTO

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il progetto regionale pietre verdi il progetto regionale pietre verdi le ofioliti la loro estrazione e il problema amianto

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il progetto regionale pietre verdi le ofioliti la loro estrazione e il problema amianto

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in collaborazione con provincia di piacenza provincia di parma provincia di reggio emilia provincia di modena v

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si ringraziano per la preziosa collaborazione fornita il prof giampiero venturelli dipartimento di scienze della terra università di parma la prof.ssa cecilia viti dipartimento di scienze della terra università di siena il dott antonio romanelli registro mesoteliomi della regione emilia-romagna un ringraziamento particolare per la disponibilità dimostrata va alle ditte esercenti le attività estrattive oggetto del presente lavoro vi

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coordinamento e impostazione generale testi a cura di orietta sala arpa reggio emilia dipartimento tecnico eccellenza amianto polveri e fibre pietro boggio provincia di parma servizio ambiente andrea pelosio provincia di parma servizio programmazione e pianificazione territoriale francesco magnani azienda unità sanitaria locale servizio psal parma guido tirelli azienda unità sanitaria locale servizio ip reggio emilia anna ricchi azienda unità sanitaria locale servizio psal modena orietta sala arpa reggio emilia dipartimento tecnico eccellenza amianto polveri e fibre maria riefolo regione emilia-romagna servizio sanità pubblica massimo romagnoli regione emilia-romagna servizio pianificazione di bacino e della costa annarita rizzati regione emilia-romagna servizio pianificazione di bacino e della costa disegni figure tabelle ove non altrimenti indicato si devono considerare parte integrante dei corrispondenti testi vii

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gruppo di lavoro orietta sala tiziana bacci giovanni pecchini emilio renna arpa reggio emilia dipartimento tecnico eccellenza amianto polveri e fibre maria riefolo regione emilia-romagna anna bosi azienda unità sanitaria locale piacenza francesco magnani cinzia gerbelli azienda unità sanitaria locale parma guido tirelli william montorsi azienda unità sanitaria locale reggio emilia anna ricchi azienda unità sanitaria locale modena maurizio aiuola barbara casoli provincia reggio emilia © 2004 regione emilia-romagna giorgio barelli liliana ronconi provincia modena pietro boggio andrea pelosio provincia parma giuseppe bongiorni fabio panizzari provincia piacenza elisabetta foresti giorgio lesci università di bologna dipartimento di chimica g ciamician fotografie ove non altrimenti indicato archivio arpa reggio emilia progetto grafico e realizzazione editoriale studio gramma bologna impaginazione inauge bologna stampato su carta tcf conforme alla norma pts prodotta con fibre primarie provenienti da foreste permanenti ai sensi delle leggi e delle normative in materia ambientale controllo qualità conforme alla norma iso 9001 eco-audit conforme alla norma iso 14001 viii

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indice presentazione resentazione ntroduzione introduzione pag xi pag xiii pag 1 1 le ofioliti cenni di geologia e petrografia 2 il progetto regionale 2.1 le pietre verdi nella realtÀ dell appennino emiliano 2.2 il progetto regionale pietre verdi progetto regionale pietre verdi pag 9 pag 9 pag 17 lavoro svolto 2.2.1 sintesi del lavoro svolto pag 19 sintesi pag 21 pag 3 l attivitÀ estrattiva nelle cave di ofioliti cave di ofioliti 4 procedimenti analitici 4.1 premessa remessa 4.2 analisi del pietrisco di cava materiali e metodi 29 pag 29 pag 35 4.2.1 microscopia ottica in luce polarizzata molp ottica in luce polarizzata molp 4.2.1 microscopia risultati e considerazioni e considerazioni pag 39 4.2.2 microscopia elettronica mscansione sem analisi cansione sem analisi quantitativa 4.2.2 a icroscopia elettronica a s quantitativa valutazione del rilascio di fibre di amianto pag 41 4.2.2.1 materiali e metodi pag 41 4.2.2.2 risultati e considerazioni pag 43 aerodisperse 4.3 fibre di amianto aerodisperse pag 45 metodi 4.3.1 materiali e metodi pag 45 considerazioni 4.3.2 risultati e considerazioni pag 46 51 5 rilevanza sanitaria degli affioramentiaffioramenti di verpag rilevanza sanitaria degli di pietre verdi pietre 6 conclusioni e proposte e proposte allegati pag 57 allegati schede di dettaglio pag 63 riferimenti normativi pag 111 normativi brevi cenni brevi cenni sui principali metodi analitici sui principali metodi analitici impiegati nell analisi degli amianti pag 123 1 metodi ottici pag 125 1.1 tecniche di microscopia ottica pag 125 tecniche di microscopia ottica 2 microscopia elettronica pag 130 3 diffrazione aa raggi xx pag 131 raggi 4 spettroscopia all infrarosso p a g 134 5 confronto fra metodi diffrattometria a raggi x 5 confronto fra metodi diffrattometria a raggi x e spettroscopia all infrarosso all infrarosso pag 135 bibliografia essenziale pag 137 ix

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presentazione questo volume rappresenta il risultato del lavoro svolto da un gruppo interdisciplinare di tecnici e funzionari di diversi enti che hanno analizzato gli aspetti più rilevanti correlati alle cave di ofioliti presenti nel territorio regionale le ofioliti indicate anche con il termine pietre verdi per il loro colore caratteristico possono contenere amianto e costituiscono una associazione di rocce di origine magmatica affioranti nel territorio emilianoromagnolo fin dai tempi più antichi le rocce ofiolitiche sono state utilizzate come materiali naturali da costruzione per la loro straordinaria resistenza durabilità e varietà di aspetto e colorazione con il piano di protezione dall amianto adottato con delibera del consiglio regionale n 497 dell 11 dicembre 1996 la regione emiliaromagna ha affidato all arpa agenzia regionale per la prevenzione e l ambiente di reggio emilia il compito di censire i siti estrattivi di pietre verdi il primo censimento dei siti ofiolitici è stato effettuato nel 1997 ed ha consentito di individuare le cave di ofioliti che interessano le province di modena reggio emilia parma e piacenza in seguito si è ritenuto utile procedere ad un puntuale aggiornamento del censimento attraverso la verifica diretta dello stato delle attività estrattive delle ofioliti ed il prelievo e l analisi di campioni di materiali al fine di determinare l entità della presenza di amianto costituendo nel corso del 2001 uno specifico gruppo tecnico composto da rappresentanti degli assessorati regionali alla sanità ed alla difesa del suolo e della costa protezione civile dell arpa delle amministrazioni provinciali delle aziende usl di modena reggio emilia parma e piacenza e dell università di bologna l obiettivo principale raggiunto dal progetto regionale è stato pertanto la caratterizzazione del comparto estrattivo delle ofioliti in funzione del contenuto in amianto in relazione sia alle modalità estrattive sia di utilizzo dei materiali e la determinazione del potenziale rischio indotto ai lavoratori ed all ambiente naturale circostante i risultati che emergono dal report soprattutto sulla base dei dati analitici di mortalità per mesotelioma forniti dal registro mesoteliomi della regione emilia-romagna gestito dal dipartimento di sanità pubblica xi

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di reggio emilia e dall esame degli studi di mortalità per mesotelioma effettuati dall istituto superiore di sanità e dallo studio amos svolto dal cnr dimostrano come nelle popolazioni di aree in cui sono utilizzate pietre verdi non vi siano evidenze di danno da esposizione rilevante ad amianto riteniamo che il presente volume costituisca un contributo importante per gli operatori ed i lavoratori del settore le amministrazioni pubbliche e gli operatori impegnati nelle attività di tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro e nelle azioni di protezione e valorizzazione del contesto ambientale giovanni bissoni assessore alla sanità prof marioluigi bruschini assessore difesa del suolo e della costa protezione civile xii

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introduzione la regione emilia-romagna affidando alla sezione provinciale arpa di reggio emilia il compito di censire i siti estrattivi di pietre verdi che interessano le province di parma piacenza reggio emilia e modena nell ambito del piano di protezione dall amianto ha consentito di effettuare un ulteriore passo avanti nella direzione dello sviluppo della mission e degli assetti organizzativi della nostra agenzia nel progetto regionale si ritrovano tutti i tratti caratteristici che connotano l attività di arpa la multireferenzialità dei soggetti in campo il sistema relazionale con istituzioni e servizi pubblici e con enti di ricerca che consentono di creare sinergie e sviluppo delle attività di supporto tecnicoscientifico l attenzione all implementazione del sistema informativo ambientale e ai rapporti di collaborazione/integrazione con i servizi sanitari delle aziende usl le attività di supporto alla pianificazione settoriale con ciò trovano conferma e concreta applicazione le scelte strategiche di arpa emilia-romagna che ha individuato nel sistema a rete dei propri nodi operativi sezioni provinciali strutture tematiche e nel sistema delle eccellenze assegnate a livello provinciale le leve fondamentali per dare risposta alle complesse domande e ai bisogni espressi dalla realtà regionale le considerazioni appena svolte sono scandite dall attività del gruppo di progetto coordinato operativamente da un nostro tecnico orietta sala che si è avvalso della collaborazione dei rappresentanti dell assessorato regionale della sanità dell assessorato difesa del suolo e della costa-protezione civile dei referenti dei dipartimenti di sanità pubblica dei geologi delle quattro province oltre che del supporto del dipartimento di chimica dell università di bologna e del nostro dipartimento tecnico di reggio emilia si è potuta pertanto sviluppare un importante attività di standardizzazione delle metodologie di indagine a livello territoriale e per il controllo analitico degli impatti ambientali e della eventuale presenza dell amianto nei minerali campionati l indagine sul piano tecnico-scientifico ha consentito di realizzare sinergie con un progetto di ricerca dell ispels ancora in corso di esecuzione sul versante delle valutazioni riguardanti l esposizione dei lavoratori addetti all attività di escavazione e della popolazione residente pare opportuno sottolineare l intensa collaborazione con i referenti dei dipartimenti di sanità pubblica e il coinvolgimento del cor emilia-romagna centro operativo regionale del registro nazionale mesoteliomi xiii

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il rapporto finale per il quale si ringraziano tutti gli autori dovrebbe nelle nostre intenzioni essere di utilità per coloro che sono deputati ad assumere decisioni in materia di pianificazione territoriale e per chi opera nel campo della tutela della salute pubblica e dei lavoratori edolo minarelli direttore generale arpa emilia romagna xiv

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cenni di geologia e petrografia gran parte di ciò che conosciamo sul passato geologico si basa essenzialmente sull osservazione dei fenomeni che accadono attualmente sulla terra solo alla luce di questo principio comunemente conosciuto come attualismo è possibile comprendere e spiegare la maggior parte dei fenomeni geologici che rappresentano la storia passata della terra un esempio concreto dell applicazione di tale principio riguarda proprio le rocce oggetto di questo studio infatti prima delle grandi campagne oceanografiche e dell avvento della teoria della tettonica delle placche non si riusciva a giustificare da parte dei geologi la presenza in aree continentali di insolite associazioni rocciose costituite da sedimenti di mare profondo diaspri selci argille lave basaltiche di ambiente sottomarino e rocce ignee ricche di minerali ferrosi ultramafiti tali associazioni sono note come ofioliti nome che deriva dal greco ophis serpente e lithos roccia roccia dall aspetto di serpente per la particolare struttura e colore che con un po di fantasia può ricordare la pelle di serpente in seguito sulla base delle ricerche oceanografiche effettuate negli ultimi decenni dei dati ottenuti per mezzo di batiscafi dragaggi dei fondali marini perforazioni di mare profondo ed esplorazione geofisica si sono potute interpretare queste successioni come frammenti di una antica crosta oceanica formatasi originariamente negli abissi marini a causa delle spinte tettoniche generate dalla collisione tra le placche avvenute in passato e tuttora in atto tale crosta oceanica è stata trasportata dall espansione dei fondi oceanici e sollevata sopra il livello del mare fino a formare in alcuni casi la sommità di alcuni importanti rilievi montuosi sia sugli appennini che sulle alpi per meglio comprendere la genesi delle ofioliti è necessario quindi partire da lontano e fare un breve accenno alla teoria della tettonica delle placche che si riallaccia all ipotesi della deriva dei continenti formulata nel 1915 dal geofisico tedesco alfred wegener e perfezionata da altri autori nei decenni seguenti fig 1 secondo questa teoria la crosta terrestre è suddivisa in placche intese come immensi zatteroni con comportamento rigido che galleggiano e si spostano reciprocamente su una zona sottostante a comportamento plastico e parzialmente fusa definita astenosfera 1 le ofioliti cenni di geologia e petrografia 1 le ofioliti,

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le ofioliti cenni di geologia e petrografia fig 1 ­ tettonica delle placche individuazione schematica delle principali dorsali oceaniche e zone di subduzione 3 3 i materiali che formano le placche hanno origine nelle zone stesse in cui queste si separano dorsali oceaniche e vengono riciclati nelle aree in cui le placche entrano in collisione margini attivi in un processo continuo di asse di espansione sedimenti basalti a cuscini e stratficati impulsi magmatici periodici camera magmatica crosta oceanica gabbri impulsi magmatici periodici peridotiti serpentiniti mantello gocce di magma in risalita fig 2 ­ sezione schematica di una dorsale oceanica e di una successione ofiolitica tipo 2

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creazione e distruzione la teoria della tettonica delle placche descrive il movimento di queste grandi strutture litosferiche cercando di spiegare quelli che sono i meccanismi e le forze responsabili di tali movimenti in questo senso tale teoria rappresenta un modello concettuale che fornisce la giustificazione della maggior parte dei fenomeni geologici osservabili sulla terra tra cui la genesi e l evoluzione delle rocce di associazione ofiolitica quando le placche si separano la parte superiore dell astenosfera risale ed incomincia a fondere formando magmi silicatici fig 2 attraverso il complesso sistema di fratture che caratterizzano le dorsali oceaniche questi magmi possono fuoriuscire a diretto contatto con l acqua marina solidificandosi in breve tempo sotto forma di basalti il raffreddamento estremamente rapido a contatto con l acqua del mare fa sì che la roccia si solidifichi con una tipica struttura detta a cuscino pillow lava si vedano in proposito gli affioramenti di rossena re particolarmente significativi foto 1 ­ basalti in pillows di rossena comune di canossa re foto 2 ­ basalti in pillows di rossena particolare comune di canossa re quando invece la solidificazione non avviene in superficie i tempi più lunghi di raffreddamento consentono al magma di cristallizzarsi dando origine ai gabbri contemporaneamente all interno della camera magmatica iniziano a cristallizzare i minerali più densi ricchi in magnesio come olivina e pirosseni che andranno a formare le rocce ultramafiche che rappresentano il litotipo fondamentale dell associazione ofiolitica infine sopra a tutta la successione si andrà a depositare un manto di sedimenti di mare profondo costituito da argille diaspri e selci 3 le ofioliti cenni di geologia e petrografia

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le ofioliti cenni di geologia e petrografia fig 3 ­ trinità di steinmann così chiamata dal nome dello studioso che per primo sottolineò nel 1927 la peculiarità delle associazioni ofiolitiche alpine per la presenza di sedimenti di mare profondo diaspri calcari pelagici ecc rocce di origine vulcanica con particolari caratteri strutturali basalti in pillows e rocce ultramafiche da r.e.r 93 4

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