Carta Bianca n.9

 

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Giornalino Scolastico Scuola Secondaria 1^ grado "P. Maraschin" Schio

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NOTIZIE DI RILIEVO:   Grazie a Jngles Il piccolo orto della 1^ blu      Che samba baby! Amici dall’Ucraina Tutto gambe Artistico Marco L’IPad a scuola N U M E R O 9 , I I I - 2 0 1 5 8 G I U G N O 2 0 1 5 SOMMARIO: Io leggo perchè 2 3 Flexus La guerra dei nonni 4 Come eravamo 5 6 7 12 Bologna che (s) fortuna Un Ibis per amico Barze

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PAGINA 2 #io leggo perché Il 23 Aprile 2015 era la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore ed partecipare all’iniziativa Io leggo perché. Per certe persone può sembrare una campagna inutile invece è importante. Si dovrebbe fare più spesso. È anche piacevole, poi, perché no? In Italia ci sono pochi lettori, ma non sappiamo perché non si legge. Si dovrebbe leggere più spesso, perché il leggere fa bene alla nostra salute, è un’attività stimolante perché ci aiuta ad usare l’immaginazione, a sognare, a viaggiare con la mente. Forse, se ognuno di noi spiegasse i motivi che lo spingono a leggere, qualcosa si risolverebbe, qualcuno potrebbe apprezzare quei motivi e farli suoi. Io leggo perché… … mi piace leggere! E questo, se permettete, è un motivo più che valido. Questa risposta genera anche un’altra domanda: perché ti piace leggere?: - “si può vivere più vite” Ogni volta che si legge un libro, si può vivere la vita del protagonista. - il leggere è bellissimo, ci può appasssio- nare, ci può stupire,ci può insegnare, ci può perfino spaventare, ma comunque leggendo si possono provare una marea di emozioni! Per questo è stupendo! - Mi piace leggere perché leggere è un modo per volare senz’ali. di Alessia Moro Questa è la cosa peggiore secondo me, quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. da “Stand by me” CARTA BIANCA

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NUMERO 9, III-2015 PAGINA 3 di Marina Markovic In aprile, noi alunni dell’ Istituto P. Maraschin, abbiamo avuto la straordinaria occasione di assistere ad un’ esibizione dei Flexus. Chi sono i Flexus? band attiva da 10 anni, hanno esplorato contesti musicali profondamente differenti; dal rock al teatro, passando per l'acustico fino a giungere agli spettacoli di teatro per ragazzi. Un percorso costellato da centinaia di concerti in Italia e all'estero, e non solo. Dieci anni di esperienze professionali significative: cinque dischi, alcune tournée nazionali e collaborazioni con Ottavia Piccolo, Paola Pitagora, Gabriele Cirilli di Zelig (con cui i Flexus hanno intrapreso una lunga tourneé teatrale nel 2006), Ivana Monti, Stefano Cenci, "Cisco" dei Modena City Ramblers e gli scrittori Flavio Soriga e Chiara Carminati. Nel 2010 vengono prodotti due album: Il conformista, dedicato al repertorio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, e il disco dal vivo Flexus e il Coro delle Mondine di Novi cantano De André, ambizioso progetto che li vede protagonisti insieme alle mondine in una lunga serie di concerti nel nord Italia. Il gruppo è compost da tre membri: Gianluca Magnani (cantante e chitarri- sta), Daniele Brignone (basso) e Enrico Sartori alla batteria. Questo gruppo emergente ci ha permesso di andare oltre la teoria musicale scolastica, suonandoci brani passati alla storia come Bolwing in the wind oppure Rock around the clock, mostrandoci l’evoluzione e l’improvvisazione di alcuni strumenti quali chitarre, batterie dagli anni ’20 agli anni ’80 e facendoci ascoltare i primissimi dischi blues afroamericani, il primo brano rock n’ roll… Questa straordinaria esperienza è stata resa possibile grazie alla Signora Gigliola, la professoressa Marchetto e la professoressa Mojentale. Attivi da 10 anni, hanno esplorato contesti musicali profondamente differenti

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PAGINA 4 Evento del 15 maggio 2015. Foto da “Il Giornale di Vicenza” La guerra dei nonni A cura delle proff.sse Baratta e Guglielmi “Il modo migliore di ricordare i caduti in guera è impegnarsi per costruire un mondo di pace e riconciliazione” La memoria della Grande Guerra prende vita e consistenza dalle singole storie delle persone che l'hanno vissuta. Sono storie che raccontano il sacrificio, la paura, il dolore e la sofferenza legate all'evento della guerra, ma anche il coraggio, la dignità e l'orgoglio di aver dato qualcosa di sé per il bene della patria, il bene comune. Rendiamo onore agli eroi e a tutti coloro che si sono distinti durante il conflitto, ma senza dimenticare tutte le persone, la cui vita è stata sconvolta dalla tragica realtà della guerra. Abbiamo ricordato Giovanni, bisnonno di Lorenzo, “pontiere”, ossia costruiva i ponti mobili del Quarto Reggimento. Ha prestato servizio sul Monte Grappa nella Quarta Armata e sull'Arco Occidentale nella Prima Armata. Pietro, raccontato da Michele, arruolato con gli Alpini della divisione Julia ha combattuto sul Monte Ortigara, sulle cime 11 e 12 e sul Monte Grappa. Giovanni, ricordato da Kiara, che faceva parte della Fanteria di montagna, gli Alpini e che un giorno, alla fine di una battaglia, tornò a cercare a rischio della vita Giovanni Rossi, figlio del noto imprenditore scledense, rimasto ferito sul campo. Di Bruna ha parlato Giovanni, chiamata “Brunetta” che lavorava alla Lanerossi per fare stoffe per le divise militari e la cui casa è stata requisita dai militari come ufficio. Tanti altri nomi sono stati fatti quel giorno in cui solo per il maltempo non hanno potuto partecipare tutti gli alunni delle classi seconde di Schio, con la convinzione che il modo migliore per onorarli sia mostrare loro la nostra volontà di pace e di riconciliazione. CARTA BIANCA

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NUMERO 9, III-2015 PAGINA 5 “COME ERAVAMO” INSEGNANTI E PERSONALE ATA Avete mai pensato a com’erano i prof. e il personale ATA da piccoli? Beh adesso potrete scoprirlo Sarete voi a indovinare ….. siete pronti a vedere quanto carini erano i babyprof e i little bidelli? ……….. Lei è una bidella e anche da piccola era molto bella. Dal Belgio lei proviene e sa diventare severa se conviene. Lui è il CAPO dell’istituto di Silvia Barbieri e Valentina Capilli e noi dobbiamo ascoltarlo senza indugio. È il capo ma anche un professore ma noi a lui dobbiamo un rispetto maggiore. (Un ringraziamento e un saluto speciale perché quest’anno termina la sua carriera scolastica per fare il nonno!) Hai capito chi sono? 1. Lui sa tutto di religione sa farsi ascoltare da tante persone è il capo del giornalino e lui nel disegno è un vero mito. ________________ ________________ ________________ ________________ 2. 3. 4. Conosce una lingua maravillosa è bella come una rosa in espana ti può accompagnare la lingua bene sa insegnare LA PRIMA GIALLO !!! La prima giallo È una classe da sballo Milan è intelligente Sofia gentile e sorprendente, Simone vispo e brillante Valentina è cantante, Angela è generosa Eriam fascinosa , Dario responsabile Martina affidabile, Alice ci piace perché è solare Andrea è originale, Suellen è divertente Filippo fa ridere la gente, Marta è tranquilla Mattia si muove come un anguilla, Stiven è uno sportivo Federico super attivo, Valeria è animalista Elena altruista, Valeria è accogliente Martina sorridente, Semir è grintoso Antonio sprintoso, Giovanni è un artista e Alesio è il nostro cestista. In questo numero trovate contributi provenienti da varie classi della nostra scuola, scelti dai rappresentanti del Comitato Studenti. <- Questa testa di leone è opera di Davide Cazzola di 1^ verde e la classe l’ha scelta tra vari disegni che potevano rappresentarla.

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PAGINA 6 GRAZIE A JINGLES L’esperienza di Boris Levinson, neuropsichiatra, che potremmo definire il padre della moderna pet therapy, si concretizò durante una seduta con un suo giovane Un giorno Levinson accolse un bambino autistico come paziente nel suo studio, dimanticandosi di far uscire il suo cane Jingles. Quando Jingles si diresse scodinzolando verso il bambino fu grande la sorpresa del medico vedere, per la prima volta, il piccolo paziente reagire consapevole ad uno stimolo esterno. Osservando attentamente i meccanismi che regolavano il rapporto tra Jingles e il bambino, Levinson riuscì gradualmente a inserirsi nel loro gioco stabilendo, dopo mesi, un primo contatto con il bambino. A partire da quella mattina del 1953 Levinson sviluppò la teoria di quella che definì “ Pet oriented child psychotherapy “, basata sul fatto che per l’animale il gioco è il mezzo privilegiato di comunicazione. Leggi sul sito: Animali australiani di Sofia Reghellin A partire dalla metà degli anni 70 iniziarono i primi programmi di pet therapy nelle carceri, negli ospedali e nei manicomi criminali. Scopriamo l’origine della Pet Therapy Bologna che (s)fortuna Chi avrebbe mai pensato che potessimo arrivare secondi alle finali nazionali? Pochi, forse… Ma invece è successo. Ma partiamo dall’inizio… tutti ormai sanno che la nostra scuola ha partecipato alle “Olimpiadi della danza” 2015. Eravamo in 26 della nostra scuola (tra cui il sottoscritto) ed abbiamo avuto 10 lezioni di tempo per imparare una coreografia composta da 3 musical, e il 12/04/2015 abbiamo mostrato questa coreografia a dei giudici a Creazzo, vincendo meritatamente la gara provinciale,e passando così alla finale nazionale a Bologna. Là, abbiamo ripetuto la coreografia, e secondo i giudici, ci meritavamo il secondo posto. Sicuramente, speravamo di arrivare ancora primi, ma comunque ci siamo divertiti molto e il PALASAVENA ci ha accolti con un tifo calorosissimo (anche da parte delle altre scuole). Per tutti noi ballerini è comunque stata in’esperienza da incorniciare per un altro motivo ancora: il 13/5 il sindaco di Schio Orsi Walter e il suo vicesindaco Polga Roberto sono venuti nella nostra scuola per congratularsi di Edoardo Francese con noi, con la coreografa Pasin Eleonora, con il nostro preside e con la docente di educazione fisica Taiana Antonietta. Possiamo dirci davvero soddisfatti e comunque fosse andata… ricordatevi, che l’importante è partecipare e divertirsi. Grazie a tutti forza Maraschin! In questo numero sono presentati alcunio supereroi della Marvel DEADPOOL Deadpool, il cui vero nome è Wade Winston Wilson è un personaggio dei fumetti creato dalla MARVEL comics. a cura di Francesco Cavion e Nicolò Contalbrigo Soprannominato “il mercenario chiacchierone” per la sua inesauribile parlantina, negli anni è stato descritto come criminale, eroe e antieroe. CARTA BIANCA

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NUMERO 9, III-2015 PAGINA 7 Un Ibis per amico di Anastasia Calesella capo ed il becco è di un rosso acceso, molto lungo e ricurvo. Da adulto l’Ibis ha la testa rossa come il becco è una corona di piume nere intorno alla testa. Il piumaggio è di colore nero, però con i riflessi diventa verde o rosa metallico. Noi della 1^ arancione, insieme agli alunni di 1^ rosso il 21 maggio siamo andati al Parco Natura Viva. Nei giorni precedenti una specialista era venuta a parlarci del parco e di un animale specifico: l’Ibis Eremita. L’Ibis Eremita è un magnifico uccello nero e rosa che vive in stormi sui rocciosi versanti delle montagne. Da cucciolo l’Ibis ha la testa e il corpo interamente neri. Non ha piume dietro al L’Ibis si nutre specialmente di insetti, anellidi, piccoli rettili, millepiedi, bruchi. A noi l’Ibis Eremita è piaciuto un sacco ed è piaciuto molto anche al nostro dirigente scolastico che ha deciso di adottare un cucciolo di Ibis a nome della scuola. Ha più o meno 3 mesi e si chiama Bosco. Possiamo seguirlo durante le migrazioni con l’applicazione Animal Tracker. L’Alessia ci presenta un Il prof. Scarpari di Alessia Moro Il Prof. Scarpari ! Il Prof. Scarpari insegna tecnologia e disegno tecnico sia alle scuole medie che alle superiori. Lui lavora anche come architetto. È un uomo alto e magro; calvo, dal viso leggermente ovale ed una carnagione né tropo chiara né troppo abbronzata. Gli occhi sono grandi e marroni con qualche sfumatura di verde. Le guance sono poco paffute e rossastre. Il naso è un po’ a punta e le labbra, sottili e rosee, svelano un bellissimo sorriso. La sua voce ha un tono gentile e squillante, che veicola un linguaggio molto comprensibile. Il prof. di solito indossa una camicia bianca o a quadretti,dei jeans neri o marroni e degli occhiali da sole. Porta sempre con sé una cartellina nera per trasportare documenti di lavoro. Per tutti il prof. Scarpari è molto simpatico,gentile, scherzoso, ma anche severo. Durante le sue lezioni per farci capire meglio l’argomento svolto ci fa guardare dei mini-video molto interessanti . Il professor Scarpari è un insegnante molto in gamba, audace, buono, bravo,non vorremmo mai perderlo!! altro dei suoi insegnanti: il prof. di Tecnologia ABILITA’: - Forza, resistenza, velocità e riflessi sovraumani - Immunità alla telepatia - Fattore rigenerante più potente dell’universo Marvel - Immortalità CURIOSITA’: - È l’ unico supereroe a essere consapevole di essere un personaggio di un fumetto e cerca sempre di spiegarlo agli altri eroi, per questo viene spesso considerato pazzo. - Fa sempre battute riferite a vecchi film o a serie televisive realmente esistenti.

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PAGINA 8 Il piccolo principe Premessa Questo è un libro che mi è piaciuto molto, perché è molto poetico. Le sue sono riflessioni profonde, non superficiali. Parla di persone: tristi, ricche, fedeli, sciocche… tutte cose che sulla Terra si possono trovare senza troppe difficoltà. Ve lo consiglio vivamente, non è ASSOLUTAMENTE un libro per bambini piccoli. A qualunque età lo si legga si impara sempre qualcosa. Lo scrittore Occorre ricordare che lo scrittore aveva un animo da bambino: non comprendeva il linguaggio degli adulti, ovvero quello dei soldi, della fama. Lui amava il volo, il cielo. Sparì nel 1944 mentre rompeva i confini del cielo di Luglio, sopra un mare a noi conosciuto: il Mediterraneo. Tempo prima aveva rotto l’aereo in pieno deserto e fermatosi per ripararlo aveva conosciuto il piccolo principe, all’inizio il motore rotto pareva una tragedia, ma poi si è trasformato in un dolcissimo incontro. di Chiara Capozzo La storia La storia inizia con la triste infanzia di Antoine, lo scrittore, non compreso dagli adulti. Da adulto diventa pilota ed un giorno rimane bloccato nel deserto del Sahara dove fa conoscenza del piccolo principe che viene da un pianetino lontano, così piccolo che ogni giorno può vedere anche quarantatrè tramonti. Una serie d’incontri si aprono su vari pianeti. Leggete l’articolo intero sul sito e BUONE VACANZE! Chi trova un amico trova un tesoro Chi perde un amico perde qualcosa d’oro Artistico Marco MARCO REGHELIN Prova a descriverti... Sono un ragazzo di 14 anni a cui piace giocare a calcio e disegnare. Sono le mie più grandi passioni perché con esse posso esprimere chi sono davvero anche se con il disegno, ovviamente, di più. Vivo a Poleo, un bel posto anche se lontano dal centro e ogni volta per andare e tornare mi distruggo dalla fatica. Amo l'estate perché sono libero di fare quello che più venuto in mente di riunire le nazioni sotto al logo di qualche associazione pacifista, in Terza Rosso un qualcosa che le facesse unire e saltare all'occhio, comi piace senza il "disturbo" me una mongolfiera. Ho sceldella scuola e dei compiti per to quest'ultima perché vola e casa. Non vedo l'ora che arripenso che volare sia il sogno vi pure quest'anno anche se di chiunque, come è un sogno prima ho gli esami per cui anche quello della pace nel devo studiare un bel po'. mondo, cosa che in piccolissiAll'inizio dell'anno hai parteci- ma parte si avvera grazie all'apato al concorso per la pace iuto delle associazioni. classificandoti tra i migliori. Quanto tempo c'hai messo? E Qual era il tuo slogan? Potrecome l'hai realizzato? sti descrivere il tuo disegno? C'ho messo circa dodici ore La mia idea era quella di riuniper farlo, ma ne è valsa la re tutte le nazioni sotto il pena. Ho utilizzato le tempesimbolo della pace, dell'amore re, ottime per le sfumature e e della comprensione. Mi è per la stesura del colore, ma molto dispendiose nel fattore del tempo. Hai partecipato anche al concorso per la viabilità vincendolo. Perché hai usato proprio lo stile fumettistico? Perché ti piacciono i fumetti? L'ho fatto utilizzando questo stile in primo luogo perché sapevo che avrebbe attirato l'attenzione e poi perché sono riuscito ad esprimere meglio la mia idea. I fumetti sì mi piacciono, ma ne ho letti veramente pochi in vita mia. Leggi tutto sul sito... La terra trema in Nepal Il 28/29 marzo il Nepal una nazione tra Cina ed India viene colpito da un terremoto. Il Nepal è sviluppato su due placche tettoniche in movimento, in quei giorni le placche muovendosi hanno creato un terremoto di magnitudo 8.5 . In pochi minuti la nazione con più coltura del mondo viene distrutta,migliaia di vittime e centinaia di CARTA BIANCA di Michelle Falco migliaia di feriti. Il miracolo accaduto è che dopo 4 giorni dal terremoto trovano un neonato ancora vivo. Dopo due settimane circa accade lo stesso fatto, questo però di magnitudo 7.2 con tutto ciò il territorio le strutture o quello rimasto in piedi crolla come in birillo. All’anno prossimo!

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NUMERO 9, III-2015 PAGINA 9 Stelle sulla terra dislessia, .Siccome in India al tempo la dislessia non era molto conosciuta, nessuno riesce a comprenderlo, tranne un professore che lo auiterà entrando nella sua vita. La trama Ishaan è un bambino di nove anni con grandi difficoltà a scuola perché dislessico. Ripete la terza elementare e ogni materia rappresenta per lui un grosso, anzi enorme problema. Lui vede le lettere ballare vorticosamente, e immagina le operazioni come un duello fra i numeri, in cui un numero sconfigge l’altro, il vincitore è il risultato. I suoi genitori, in particolare il padre, pretendono molto...troppo da lui, e anche da suo fratello, sebbene sia quasi sempre il primo in ogni materia o attività. Dopo un incontro con gli insegnanti, i genitori decidono di iscrivere il bambino in un collegio dove diven- di Anna Rigadello ta un gran amico di Rajan , il migliore studente della classe, avantaggiato da subito avendolo seduto in banco con lui. Ishaan vive questa nuova situazione come una punizione e soffre molto per la separazione dalla famiglia, tanto che quest’ultima è una dei suoi soggetti di pittura più ripetuti. La situazione migliora solo all'arrivo di un nuovo maestro di arte, Ram Shankar Nikumbh ,ossia l’autore del film. Il docente, dislessico lui stesso sin da bambino, si rende subito conto di trovarsi davanti un bambino con dislessia e contemporaneamente rimane profondamente colpito dalla creatività e dal talento che Ishaan dimostra nell'arte. Decide dunque di prendersi personalmente cura del bambino iniziando con lui un percorso di riabilitazione, fino a che Ishaan farà un bellissimo disegno e arriva primo ad un concorso battendo il proprio maestro, e finalmente sul suo viso è stampato un sorriso. E’ un film drammatico del 2007 diretto da Aamir Kahn. Prodotto di Bollywood, racconta la storia di un bambino indiano di nove anni che soffre di IL NOSTRO PICCOLO ORTO 1^ blu Inizialmente non sembrava un granchè… ma quando i semini hanno cominciato a crescere sembrava un orto magico con: carote, insalata fagiolini, rose, fragole, bulbi di crocus, gerani e una pianta grassa! Nella nostra classe grazie all’ iniziativa della professoressa Dalla Riva, abbiamo iniziato a coltivare un piccolo orto botanico. Da questo orto che da magico è diventato un cimitero, molte delle graziose piantine erano appassite. Tra i resti sono sbocciate tre piantine: dei fagioli,delle carote il geranio Infine questo, che sembrava un angolo magico, è un angolo qualsiasi, anche se tutti noi cerchiamo di riavviare l’attività. ULTRON Ultron è un personaggio dei fumetti creato dalla Marvel Comics. E’ un potente androide con intelligenza artificiale, creato per difendere l’umanità ma che poi si convince di doverla distruggere proprio per difenderla. di Gabriele Costa

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PAGINA 10 Tutto gambe Intervista a Michele Tamiozzo: 2 blu 1. Come hai iniziato a correre? - Ho iniziato 8 anni fa. Ho cominciato perché nello sport che facevo prima (nuoto) avevo problemi di otite e quindi ho cominciato atletica,prima leggera e poi agonismo 2. La prima che hai corso come ti sei sentito? - La prima volta che ho corso mi sono sentito felice ma ho subito capito che era faticoso però ho continuato. 3. Cosa ti piace di più dell'atletica? - Le specialità che mi piacciono di più sono: "Vortex e velocità come i 100 metri". Mi piace l'aria tra i capelli e l'ebbrezza della velocità. 4. Noi sappiamo che nell'atletica ci sono diverse categorie; Nella categoria "Esordienti" hai raggiunto il podio - Nelle categorie esordienti ho raggiunto molti podi soprattutto 1° o 3° posto mai 2°. 5. Raccontaci un pò delle tue esperienze, la fatica e quanto hai dedicato all'allenamento? - Beh è stata molto dura. Faccio allenamento 3 volte a settimana,gli allenamenti sono di 1:30 h. Ed ho una gara alla settimana. 6. Racconta tutte le volte che hai corso le campestri per la nostra scuola? - L'allenamento è stato molto ma molto duro e faticosissimo fortunatamente sono stato scelto per la campestre della scuola e appena partito per la 1° campestre tutti i miei compagni mi tifavano e mi dicevano che secondo loro dovevo arrivare l°; Con il loro incoraggiamento ci sono riuscito. Mi piace l’ebbrezza della velocità. Michele Tamiozzo, 2 blu L’IPad a scuola Parola alla classe 2.0 dotata di IPad per lo studio e la ricerca. La seconda verde è stata scelta come classe sperimentale per il progetto del' utilizzo scolastico dell'ipad. Infatti, ognuno di noi dispone di un ipad della apple con la cover azzurra. Contiene app didattiche, libri digitali e, per condividere il materiale, google drive. Ci hanno inoltre fornito un indirizzo Gmail a ciascuno. Tra le app scaricate sono presenti: Room Planner per tecnologia,Popplet, kidspiration, Inspiration Maps per aiutare a studiare creando schemi; varie app di inglese su diversi argomenti; Geogebra per geometria / matematica e per musica GarageBand. Per produrre testi di italiano o ricerche di tutte le materie è presente Pages o Keynote. Fin dal primo giorno della consegna degli ipad i professori ci hanno ribadito che l' iPad è uno strumento di studio e di lavoro e non di divertimento e svago. Però non tutti hanno seguito le indica- 2^ verde zioni. Infatti, alcuni iPad sono stati ritirati per uso improprio e sbagliato. Tuttavia, l' ipad è uno strumento molto utile e in questi mesi abbiamo imparato a utilizzarlo nel modo giusto e a capirne i vantaggi. Venom Venom è un personaggio dei fumetti della Marvel Comics ed è uno dei principali nemici dell'Uomo Ragno. Si tratta di un'entità formata da due esseri: uno umano e l'altro alieno. Venom è forse il personaggio più complesso di tutto il panorama Marvel; non tanto per il suo passato, quanto per la difficoltà di tracciarne un proCARTA BIANCA filo psicologico unitarioieno. Venom infatti rimane un reietto della società, continuamente braccato dalla polizia, dalle forze dell'ordine e addirittura da un corpo para-militare creato apposta per dargli la caccia. Questo fa entrare di buon grado Venom tra quei tanti anti-eroi maledetti che cercano di difendere quella stessa società che li disprezza e li teme, come Punisher, Ghost Rider, Hulk e Deadpool a cura di Francesco Cavion e Nicolò Contalbrigo

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NUMERO 9, III-2015 PAGINA 11 DUE NUOVI AMICI stato è in guerra. Ci hanno raccontato in breve com’è la situazione in Ucraina e ci hanno detto quali sono le loro speranze. Insieme abbiamo condiviso i nostri pensieri sulla loro situazione e prendendo molto a cuore le loro storie ci siamo impegnati per far passare loro una bella settimana assieme a noi, trattandoli come se fossero da sempre nella nostra classe. Questi ragazzi si meritano davvero un po’ di ascolto, pace e serenità. La classe 3° Bianco Noi studenti della 3° bianco abbiamo pensato che questa meravigliosa esperienza possa rappresentarci e raccontandovela invitiamo tutti a pensare non solo a se stessi ma anche a chi è più in difficoltà di noi. Quest’anno, 2015, noi ragazzi della 3° bianco, abbiamo ospitato nella nostra classe due ragazzi dell’Ucraina, Vlad e Svitlana. Hanno più o meno la nostra età, e studiano come noi, hanno una famiglia e degli amici ma il loro Che Samba baby! Noi, rappresentanti di Terza Giallo -Sara e Marco- abbiamo deciso di intervistare i pluripremiati ballerini di latino americano Valentina Bertolo e Riccardo Bernardele. S: Ciao Valentina, ciao Riccardo. Vorremmo sapere come v’è venuta l’idea di ballare. E poi come mai proprio latino americano? V: Delle mie amiche, dopo avermelo proposto, mi hanno spinta a provarlo e m’è subito piaciuto. R: Io sin da piccolo, all’asilo, sono stato introdotto a questo sport che sin dai primi istanti mi ha colpito. M: I vostri genitori vi hanno subito appoggiato od erano contrari? Terza Giallo V: Mia mamma mi ha immediatamente appoggiata e, in quel breve periodo di incertezza sul voler mollare, mi ha sempre spinta oltre ai limiti da me stessa impostomi facendomi rendere conto di quanto il ballo sia parte importante della mia vita; dandomi spunto per continuare. R: I miei genitori sono sempre stati d’accordo, non hanno mai avuto nulla da ridire. S: Qual’è stato il traguardo per voi più alto che avete raggiunto assieme? R: Sicuramente i Campionati Italiani, dove ci siamo classificati trentesimi su sessanta coppie partecipanti. V: Per me, invece, sono state le due vittorie annuali consecutive ai Campionati Regionali. M: Riuscite facilmente a combinare scuola e ballo? V: Sì, certamente. R: Sì, anche se rimane meno tempo per lo studio. S: Il segreto del vostro affiatamento? V: Essere amici -sottolinealoanche fuori da ballo. R: Uguale. M: Avete un “rituale” o un motto che vi dà la carica prima di esibirvi? V: Oltre a C’è Paolo, anche Tieni il tempo e spacca tutto. R: Invece io preferisco gli incoraggiamenti che ci facciamo a vicenda e i consigli specifici per ogni pezzo riguardanti delle parti non molto semplici. S: Grazie ragazzi, ci fate un autografo? Combinare scuola e ballo? Certamente si può fare conoscendo Valentina.

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A cura di Nicolò Contalbrigo FORSE NON TUTTI SANNO CHE… -Il “quac quac” delle oche non fa eco (non si sa perché). -Il 30% delle persone che guardano il TG rispondono al “Buonasera” alla fine del programma. -Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno un miglio di strada completamente dritta ogni Sara Bazzon Marina Markovic Matteo Bjeljarevic Davide Lorenzi Si ringraziano i membri della redazione e quelli del Comitato Studenti per aver fornito gli articoli che hanno costituitoi materiale per questo numero. cinque miglia che può essere usato come pista d’ atterraggio in caso di emergenza o in guerra. -I delfini dormono con un occhio aperto. -Le scimmie, i delfini e l’ uomo sono gli unici animali che si sanno distinguere allo specchio. -Una mucca può salire le scale, ma non può scenderle. È consigliabile specificare il nome di un referente per quei lettori che desiderano ricevere ulteriori informaPer aspera ad astra! WeBoldù 2015 zioni sull'organizzazione. Barze for everyone #badumtss (onomatopea) - Cosa fa una formica nel vaso dello zucchero? La settimana bianca!! - Un daino dice a un altro daino: <"Giochiamo a nascondaino?" E l' altro risponde: <"Dai,no." - Due tedeschi vanno al bar e dicono: "Due Martini prego" e il barista: "Dry?" e i tedeschi:"No, zwei!’’. - Lo sapete perché i carabinieri leccano sempre la loro pistola ? Perché c'è scritto Magnum. A cura di Alessandro Dal Bianco - Mila e Shiro giocano a pallavolo. Ad un certo punto il pallone va sopra le rose e si buca. Shiro decide di comprarne uno nuovo. Arrivato al negozio vede un bel pallone e chiede al negoziante: "Quanto viene?" Il negoziante risponde: "Sei mila!?" Shiro risponde:"No, sono Shiro!". - Qual è il presentatore più ricercato in autunno? Alberto Castagna - Lo sapete cosa fa un gallo in mare ? GALLEGGIA!! Ehi mela ! Buone vacanze!! A cura del prof. Ruaro

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