Giorn@l2 Volume 1 Numero 1

 

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Periodico dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo Frosinone 2

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Volume 1, Numero 1 GIUGNO 2015 Giorn@l2 Glob@l2 Periodico dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Frosinone 2 Finalmente ritorna il progetto del giornalino della scuola Media “Luigi Pietrobono” dove saranno non solo contenuti articoli di attualità ma anche notizie sulla provincia di Frosinone e sulla nostra scuola. A dar via al progetto sono state le Professoresse Livia Verro e Rosa Gabriele grazie anche alla collaborazione degli studenti della scuola. Ognuno di loro ha pubblicato un proprio articolo sul giornalino, ma non ci troverete solo articoli, anche intrattenimenti e curiosità. Speriamo in una continuazione, naturalmente confidiamo nelle future terze che possano migliorare e ampliare questo splendido progetto e di pian piano, magari, integrare tutta la scuola. Dopo questa breve introduzione vi lasciamo alla lettura del giornalino! Lorenzo Folignati Sommario: IN PRIMO PIANO ATTUALITA’ VISITE E VIAGGI ORCHESTRA SCIENZE E TECNOLOGIA SCUOLA E INCLUSIONE UN SALTO IN PRIMARIA NOI GIOVANI INTERVISTA SPORT SVAGO 2 3 7 Attraverso i nostri occhi… Comincia così una nuova avventura, con entusiasmo iniziamo a viaggiare con la mente, a pensare, a ricercare….. Vi diamo un benvenuto nel nostro “MONDO”, dove cercheremo di illustrare le nostre idee dando uno sguardo a quello che accade intorno a noi. Avremo un’attenzione particolare per la nostra scuola ma, la voglia di sapere e di capire ci farà compiere un lungo viaggio interplanetario! Questo è il primo numero del periodico “Giorn@l2” e speriamo ne seguiranno molti altri spinti sempre dalla curiosità della scoperta di nuove informazioni e nuove possibilità… 14 16 25 26 32 34 36 37 BUONA LETTURA! GLOBALIZZATI E PIU’ POVERI Se è vero che da millenni nella storia dell’uomo le diverse comunità si sono scambiate le eccedenze secondo le proprie necessità, non si può allora non notare il fenomeno che, nato negli anni Ottanta, si è sviluppato e diffuso così velocemente che c’è stato il bisogno di coniare una nuova parola. Stiamo parlando, per chi ancora non l’avesse capito, della …. Globalizzazione. Continua a Pagina 2.

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Glob@l2 IN PRIMO PIANO Un problema ricorrente oggi i cui effetti, positivi o negativi che siano, hanno una rilevanza planetaria GLOBALIZZATI E PIU’POVERI contribuire ad aumentare il divario tra ricchezza e povertà. Ma andiamo con ordine. Oggi si è riusciti ad evidenziare le maggiori forme di globalizzazione. Le più diffuse sono quella economicofinanziario, quella politicoistituzionale e infine la culturale. Ora vi elencherò il significato di questi campi correlando qualche esempio. La dipendenza reciproca di sistemi economici, fa sì che il legame tra le nazioni diventi sempre più stretto, non si è più autosufficienti. Così l’economia di un paese non è solo condizionabile da eventi interni, ma anche da altri, avvenuti magari dall’altra parte della Terra. Gli esempi sono all’ordine del giorno: - La Russia minaccia la chiusura dei gasdotti, prezzo del gas in aumento vertiginoso-. Questa è la globalizzazione economicofinanziario, che dalla sua parte ha la nascita, grazie ai mezzi di oggi come Internet, di un mercato globale senza frontiere. Infatti con un solo clic si può accedere a una vasta gamma di prodotti provenienti da tutti gli angoli del globo. Esattamente come accade in campo economico, lo stesso lo possiamo registrare in quello politico. Nel mondo attuale infatti, dopo la nascita delle organizzazioni costituenti di un continente, gli affari ed i problemi di un paese che ne fa parte vengono condivisi con tutti i membri, e insieme si cerca di trovare una soluzione che faccia comodo a tutti. Ad esempio in Africa per calmare e reprimere le guerre che insanguinano le tribù, molto spesso gli stati dell’Unione Africana si incontrano per trovare una solu- Di Umberto Celani Se è vero che da millenni nella storia dell’uomo le diverse comunità si sono scambiate le eccedenze secondo le proprie necessità, non si può allora non notare il fenomeno che, nato negli anni Ottanta, si è sviluppato e diffuso così velocemente che c’è stato il bisogno di coniare una nuova parola. Stiamo parlando, per chi ancora non l’avesse capito, della globalizzazione, processo di interdipendenze economiche, sociali, culturali, politiche e tecnologiche i cui effetti positivi e negativi hanno una rilevanza planetaria, che tende ad uniformare il commercio, le culture, i costumi e il pensiero delle persone. Data l’improvvisa ed esplosiva popolarità di questo tema, non c’è da biasimare se il significato materiale del processo non sia chiaro ancora a tutti, anzi, sarebbe strano e non schietto dire il contrario. La tesi di questo fenomeno è la costruzione di un mondo unico in cui non esiste più la distanza, ma si è tutti a contatto. La validità di questa idea è stata molto criticata dai radicali anche in Italia, con la nascita dei movimenti noglobal, dichiaratisi contro questo fenomeno perché, secondo il loro punto di vista, i contro sarebbero più pesanti dei pro, anzi il movimento potrebbe Pagina 2 zione. Questa è la globalizzazione politico-istituzionale. L’ultima, ma non per importanza, è la culturale, che ormai non conosce più limiti e frontiere. Oggi infatti le usanze e i costumi di un popolo si possono diffondere rapidamente e affermarsi nell’intero pianeta. Un esempio è la ‘americanizzazione’, cioè la diffusione della cultura e delle usanze americane, che negli ultimi cinquanta anni si è protesa in tutto il mondo, impoverendo però quelle dei paesi dove si è sviluppata. Un ruolo molto importante nella globalizzazione lo giocano le multinazionali che, come da definizione, sono imprese che organizzano l’attività in almeno due paesi differenti. E’ usuale che abbiano la direzione in paesi sviluppati, mentre la produzione negli stati meno sviluppati dove la manodopera ha un costo più basso. In questo ambito inseriamo anche lo sfruttamento minorile nei paesi del terzo mondo che è un problema ormai di conoscenza comune. Oggi quindi fare previsioni per il futuro, anche se molto prossimo, sembra quasi impossibile.

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Volume 1, Numero 1 ATTUALITA’ ISIS, UNA MINACCIA REALE? l’uccisione degli ostaggi caduti nelle proprie mani. Negli ultimi tempi purtroppo sono stati i fautori di molte stragi in diversi paesi; tra le più recenti dobbiamo asolutamente ricordare l’attentato alla sede del giornale satirico Charlie-Hebdo a Parigi avvenuto il 7 gennaio 2015 dove sono morte 12 persone e 11 sono rimaste ferite. Poi l’attentato in Tunisia al museo del Bardo che ha provocato la morte di 21 persone fra cui 4 italiani, oltre ai 2 attentatori. L’attentato al Bardo è avvenuta il 18 marzo del corrente anno quando un gruppo di uomini che indossavano divise dell’esercito e armati di kalashnikov ha aperto il fuoco facendo irruzione nell’edificio che ospita il museo. O sua capacità di diffondere ggigiorno una piaga in modo capillare i propri che fa tremare il mondo contenuti sul web; infatti intero é il terrorismo ed in Twitter, Facebook e Youparticolar modo l’ISIS. L’ISIS è una sigla che sta per Stato Islamico “Alla loro causa dell’Iraq e della Siria e, indica un’organizzazione hanno aderito più armata di matrice estremidi 80000 sta. Il 29 giugno 2014 questo combattenti i quali hanno fatto gruppo di jihadisti ha annunciato la creazione di crescere in modo un califfato nominando esponenziale il ‘’califfo dei mussulmani’’ gruppo il proprio leader Abu Bakr al-Baghdadi. terroristico.” Il loro obbiettivo è quello di ridefinire i confini del Medio Oriente cancellando ogni traccia dell’attuale Tube si sono affiancati al più classico messaggio occidentalizzazione. Alla loro causa hanno a- inviato alle emittenti telederito più di 80000 com- visive mondiali avvalenbattenti i quali hanno fatto dosi dell’utilizzo della crescere in modo esponen- lingua inglese. ziale il gruppo terroristico. La loro punta di diamante Lo Stato Islamico fondò è la diffusione dei video una buona parte della sua che negli ultimi mesi è in strategia del terrore sulla forte aumento; con i video l’ISIS mostra in modo crudo e spietato Pagina 3 Quale sarà la loro prossima mossa? Cosa dobbiamo aspettarci? Troveremo mai un modo per sconfiggerli? Troveremo mai un modo per sconfiggerli? di Alessia D’Itri e Andrea Paniccia NOI VOGLIAMO LA PACE E L’UNIONE TRA I POPOLI!!

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Glob@l2 ATTUALITA’ IL CIBO E L’ITALIA PROTAGONISITI ALL’EXPO 2015 e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Non solo: offrirà anche a tutti i visitatori la possibilità di assaggiare le migliori pietanze e scoprire le eccellenze di ogni Paese. Per la durata della manifestazione, la città di Milano e il Sito Espositivo saranno animati da eventi artistici e musicali, convegni, spettacoli, laboratori creativi e mostre. Curiosità sul sito espositivo? Quello milanese sarà uno dei siti più grandi tra tutte le esposizioni: ben 1,1 milioni di metri quadri di superficie. All'interno saranno presenti cinque aree che svilupperan- EXPO 2015: ormai non si sente parlare d’altro. Ma cosa è in realtà? E perché L’Italia è coinvolta in prima persona? Scopriamolo insieme! EXPO MILANO 2015 è l’ESPOSIZIONE UNIVERSALE che l’Italia ospita dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e sulla nutrizione; per sei mesi rappresenterà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno le proprie tecnologie per riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. tema dell’Expo “made in Italy” è infatti “NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA Pagina 4 VITA” e include tutto ciò che riguardi l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo in alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM. All’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra si affianca un altro punto chiave cioè la sostenibilità: il rispetto per l’ambiente, i territori e le comunità. Più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali saranno coinvolti, oltre 20 milioni i visitatori attesi: sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese. Expo Milano 2015 sarà la piattaforma di un confronto di idee no i temi della nutrizione e della sostenibilità secondo differenti ambiti: l’esperienza del cibo e il futuro, il legame tra la nutrizione e l’infanzia, la possibilità di un cibo sostenibile, il rapporto tra il cibo e l’arte, la modalità di produzione del cibo.

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Volume 1, Numero 1 ATTUALITA’ MILANO ACCOGLIE IL PIU’ GRANDE EVENTO SU ALIMENTAZIONE E SOSTENIBILITA’ Punti strategici saranno il Padiglione Zero che ospiterà il contributo delle Nazioni Unite e la Best Practice Area, ovvero la raccolta delle migliori esperienze ed esempi sul tema della nutrizione; il Parco della Biodiversità, un grande giardino finalizzato alla riproduzione della varietà della Vita con tre settori dedicati alle zone cibo nell'arte"), in cui il cibo è presentato come oggetto di riflessione simbolica; infine, gli organizzatori hanno pensato anche ai più aride, alle isole e al Mediterraneo; il Future Food District ("Il distretto del cibo del futuro") in cui i visitatori viaggeranno nel tempo con l'evoluzione della filiera alimentare e i prototipi di luoghi del futuro quali una casa, un ristorante ed un supermercato, ma anche una Vertical Farm e una Algae Urban Farm. Per le anime artistiche è consigliata una visita all’area Food in Art ("Il Pagina 5 piccoli allestendo un vero e proprio Children Park in cui i bambini potranno imparare a mangiare sano divertendosi. Novità del 2015 è il “digital EXPO”: non dimenticate di esplorare le news, i luoghi e tutte le informazioni di cui avete bisogno grazie all’app ufficiale e al virtual tour disponibile sul seguente sito: www.expo2015.org “EXPO MILANO 2015 è l’ESPOSIZIONE UNIVERSALE che l’Italia ospita dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e sulla nutrizione…” di Gabriele Turriziani Colonna

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Glob@l2 ATTUALITA’ Dai dati che abbiamo a disposizione possiamo dire che ormai la carenza di acqua è un’EMERGENZA! EMERGENZA ACQUA: 1,2 MILIARDI DI PERSONE SENZA, MA UNA SOLUZIONE C’E’ di emergenza d’acqua a livello planetario in un pianeta composto per il 75% di acqua può sembrare surreale. Ma se si esclude la percentuale di acqua salata, che costituisce ben il 97% dell’acqua presente sulla superficie terrestre, e la percentuale di quella intrappolata nei ghiacci, il 2% del totale, ne rimane un insignificante 1% a disposizione dell’umanità. Ed è proprio da qui che sorgono i problemi. Attualmente i dati che ci vengono forniti, ci suggeriscono un’evidente situazione critica degli abitanti del mondo intero, anche se il maggior rischio idrico si verifica nelle zone del sud del modo, meno sviluppate o comunque in via di sviluppo e, allo stesso tempo, con una crescita demografica maggiore. Tradotto in numeri, abbiamo una crescita demografica mondiale di circa 80 milioni di persone ogni anno e questo ci indica che, andando avanti, la situazione P arlare ma non una condanna. È infatti recente il suggerimento tende a peggiorare e, se non si arriva ad una soluzione, potrebbe divenire catastrofica nel giro di poche decine di anni. Al giorno d’oggi gli individui che soffrono maggiormente l’assenza di acqua sono 1,2 miliardi, non solo dal punto di vista agricolo o industriale, ma anche, e soprattutto, da quello di utilizzo quotidiano. Si contano infatti solo 748 milioni di persone che hanno accesso a fonti di acqua sicure, in contrapposizione con i 2,5 miliardi di persone che non hanno a disposizione strutture igienico-sanitarie sicure. Tuttavia questi numeri spaventosi rappresentano un rischio molto elevato per il futuro, Pagina 6 proveniente dall’ ONU, il quale considera l’utilizzo delle fonti rinnovabili una validissima soluzione all’imminente emergenza idrica. Tale teoria comporterebbe l’introduzione di tecniche biologiche capaci di limitare il più possibile l’utilizzo di prodotti chimici, in modo da preservare le falde idriche dall’inquinamento e la fertilità del terreno. Da tali provvedimenti si potrebbero trarre benefici non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico. Sono state promosse campagne per sensibilizzare la popolazione a un utilizzo corretto dell’acqua, bene primario al quale tutti dovrebbero avere accesso libero e sicuro. Ne è un esempio la campagna sul rischio idrico intrapresa dagli organizzatori dell’evento più importante dell’anno, l’EXPO, durante il quale verranno proiettati 5 cartoni animati a tema e verrà messo in scena uno spettacolo teatrale improntato proprio sulla tematica del rischio di un deficit idrico del 40% da oggi al 2030. Rischio sottolineato soprattutto il 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua. di Roberta Michela Cecere

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Volume 1, Numero 1 VISITE e VIAGGI VIAGGIO IN DANIMARCA Chiappini e Montuori, visiteranno la Danimarca secondo il programma che vede come meta anche il castello di Kronborg, ad Helsingor. Adesso sentiamo una testimonianza di qualche ragazzo italiano che la racconta come se ci fosse ancora." La Danimarca è uno degli stati più belli che abbia visitato", racconta Federica,"è piena di monumenti bellissimi e non è per niente caotica. In Danimarca ci sono stati tanti momenti fantastici che spero di non scordare mai. All' inizio ero un po' impaurita di non riuscire a comunicare con la famiglia che mi ospitava, ma poi è stata più grande la gioia di aver conosciuto persone nuove con una cultura diversa dalla mia. Ho visitato città quali Copenaghen, Solrød Strand e Helsingor che mi sono piaciute moltissimo e sarei contentissima di tornarci. Solrød Strand è una città straordinaria, non è per niente inquinata perché si usano molto le biciclette e infatti in treno ci sono anche dei posti appositi per permettere alle persone di salirci con esse; le case sono molto grandi, quasi tutte a schiera e ad un piano. A me è piaciuta particolarmente la scuola della città che è gemellata con la mia; è grandissima e pensate che all' interno delle classi ci sono degli spazi appositi per mettere i caschi delle biciclette lasciate all' esterno, degli armadietti personali per lasciare i propri libri a scuola e quindi per non far portare peso avanti e indietro agli alunni, e un divano per rilassarsi nel cambio dell' ora o a ricrea- Gemellaggio Frosinone/Solrød Strand Dal 2 al 6 Marzo c' é stato un evento importante nella scuola, ovvero lo scambio culturale con la Danimarca di 16 alunni frequentanti le classi 2^B, 2^C e 2^F. A novembre la scuola danese di Solrød Strand aveva già visitato, attraverso suoi alunni, la nostra Ciociaria rimanendo per una settimana ospite dei ra- gazzi italiani. Ora Alessandro, Francesco, Tommaso, Valerio, Mattia, Alessandro, Giorgio, Sara, Azzurra, Lucia, Anastasia, Alice, Roberta, Lucrezia, Federica e Giulio (questi i nomi dei ragazzi italiani), insieme alle professoresse Pagina 7 zione. Nella scuola ci sono inoltre anche classi per fare economia domestica e una biblioteca"."Un altra cosa che mi é piaciuta molto", racconta Alessandro C.,"é stata la cucina che c 'era a scuola, dove abbiamo preparato piatti tipici danesi, sia dolci, sia salati. Erano buonissimi. Purtroppo io non ho avuto la fortuna di usare la bici perché, altrimenti, sarebbe stato 'fighissimo'. Noi studenti italiani siamo stati molto bene e speriamo di poterci tornare tutti insieme". di Alessandro Cergnul

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Glob@l2 VISITE e VIAGGI MONTECASSINO Il giorno 18 marzo 2015 le classi 3°B, 3° E, 3° G e 3° H sono state in gita a Monte Cassino. La nostra prima tappa é stato il museo dell' Historiale, famoso per i suoi numerosi reperti e gli straordinari effetti speciali, che racconta la difficile esperienza di guerra vissuta dalla città di Cassino e dai suoi dintorni. Come ci é stato spiegato dalle guide del museo la città era stata presa di mira sia dagli Alleati, che volevano occuparla per poi arrivare a Roma, sia dai Tedeschi, che in seguito si impossessarono dell'Abbazia, e la resero un fortino impenetrabile. Per questo Cassino é stata completamente rasa al suolo dalle bombe. Nel museo inoltre ci é stato bene illustrato come vivevano i soldati e i cittadini a causa del conflitto. Grazie ai numerosi reperti ritrovati, dalle borracce agli elmetti forati da proiettili, dai testi della Bibbia Pagina 8 alle foto sfocate raffiguranti parenti e amici, e soprattutto dalla ricostruzione del percorso e dagli ostacoli superati dai soldati, abbiamo capito quanto dovesse essere difficile per quegli uomini prendere le armi e partire, lontani dalla famiglia e da ogni conforto. Per i cittadini di Cassino i danni erano anche peggiori, se si contano oltre alle case distrutte e all'enorme quantità di morti, la grande perdita di beni culturali; come infatti ci é stato spiegato al Museo Archeologico, Cassino è una città di origine romana e durante la guerra molti suoi reperti sono andati distrutti, anche se successivamente, negli anni '50, sono stati restaurati e noi abbiamo potuto ammirare il Teatro e l' Anfiteatro, oltre ai reperti all' interno del museo e alla strada romana, che congiungeva la città alla capitale e al mare. Il Teatro é stato costruito appoggiato al fianco di una collina, in forma semicircolare in modo che il pubblico riuscisse a sentire la

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Volume 1, Numero 1 VISITE e VIAGGI voce degli attori e il suono degli strumenti senza amplificatori, allora inesistenti. Al centro vi era un palco sul quale si recitava e dietro di esso c'era una scenografia fissa, decorata con delle grandi statue di marmo. Dietro il teatro c'era un grande giardino dove attori, musicisti e spettatori potevano passeggiare prima e dopo lo spettacolo. L' Anfiteatro invece é di forma ovale, in esso si scontravano gladiatori e bestie feroci, le quali venivano rinchiuse in gabbie ai lati dell'arena. I combattenti erano per lo piú prigionieri di guerra resi schiavi, che entravano nell'Anfiteatro grazie ad alcune gallerie disposte ordinatamente nella struttura. cimitero é scritto: " Per la vostra libertà noi soldati polacchi demmo l'anima a Dio, il corpo all'Italia e il cuore alla Polonia." Io personalmente mi sono molto divertita in questa gita, perché sono stata con i miei compagni e, come avete potuto leggere sopra, abbiamo visto davvero tante cose interessanti, alcune delle quali non conoscevo e di cui non avevo mai sentito parlare. Sono felice che mi abbiano chiesto di scrivere di questa uscita sul giornalino, e vi auguro un buon proseguimento di lettura! La nostra ultima tappa é stata l'Abbazia di MONTECASSINO simbolo di pace per l' Italia e per l'Europa. Essa venne completamente distrutta e in molti rimasero intrappolati sotto le macerie, altri riuscirono a salvarsi riparandosi nella cripta, che custodisce i resti di San Benedetto, fondatore dell' Abbazia e Santa Scolastica, sua sorella. Sia l' interno che l'esterno dell' Abbazia sono stati restaurati in modo tale che essa fosse identica a prima della guerra. Da questa é possibile ammirare uno splendido panorama della campagna di Cassino, e il cimitero polacco, a forma di una grande croce bianca, dove sono seppelliti tutti i soldati polacchi che sono morti durante la battaglia. Sopra un obelisco al centro del Pagina 9 di Letizia Fiorentini

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Glob@l2 CIRCEO: Pensieri ed emozioni Mi ha emozionato il paesaggio del mare e delle onde che si frangevano tra gli scogli, le goccioline che sfioravano il viso, l’emozione di camminare tra gli scogli, tra la natura: ecco il paesaggio del mare. Chiara T. VISITE e VIAGGI A me è piaciuto quando abbiamo camminato sulle rocce, stavamo per cadere ma non siamo caduti, è stato fichissimo, avevo tutti gli schizzi del mare in faccia. Giovanni La parte più bella della nostra gita al Circeo è stata quando abbiamo fatto il percorso per raggiungere la Grotta delle Capre. Ho provato paura ma anche stupore perché era bellissima! Carmine Nella gita scolastica ho avuto belle sensazioni: la prima è quella di quando stavamo sugli scogli perché gli schizzi del mare mi venivano sulla faccia poi perché era da molto tempo che non vedevo il mare. Emanuele La cosa più bella è stato il sentiero di scogli vicino al mare e la grotta. Lungo il sentiero si sentiva l’odore del mare e il rumore delle onde che sbattevano sugli scogli, la vista era bellissima, allo stesso tempo avevo un po’ paura….. Matilde Quello che mi è rimasto impresso è stato quando siamo andati sugli scogli, ho avuto un po’ di paura ma anche di felicità perché tutte le risate che abbiamo fatto quel giorno non me le dimenticherò mai. Anche perché questa esperienza è stata la prima trascorsa insieme e questo ricordo resterà sempre nel mio cuore. Virginia Mi ricordo la grotta enorme dove le parole rimbombavano per l’eco. Ricordo il buio e le stalagmiti. Enrico Ho provato una sensazione di gioia e di felicità quando ho visto la grotta delle capre, il mare e la foresta della Maga Circe. Il momento più bello è stato quando ci hanno bendato, io ho provato paura ma allo stesso tempo felicità. Leonardo Mi è piaciuto molto quando siamo rimasti nella grotta sugli scogli, era molto buia e non vedevamo niente; io e Virginia siamo rimaste appiccicate perché avevamo paura. Sofia Le cose ed i luoghi che abbiamo visto sono stati tanti ma quella che mi è piaciuta di più è stata la Grotta delle Capre perché mi ha colpito la sua storia, di come si sono formate le rocce, come abbiamo visto le forme di vita che si trovavano lì dentro e come l’abbiamo esplorata. Chiara R. La cosa che mi è rimasta impressa della gita al parco del Circeo è stata l’escursione per andare alla grotta, quando abbiamo percorso un sentiero. Ma la parte che mi è piaciuta di più e non me lo aspettavo è stato di poter aiutare la mia Professoressa a percorrere il sentiero. Lorenzo Grotta delle Capre: ho provato curiosità per la grandezza e la stranezza di quella grotta. Piena di tunnel sotterranei di un buio pesto. Federica G. La cosa più bella è stata nella “Grotta delle Capre”, quando a gruppi siamo entrati nella parte più buia. Ho provato una sensazione unica, avevo paura ma ero felice perché per me era una cosa nuova. La paura è passata grazie a Federica e Giovanni che mi hanno tranquillizzato. Una sensazione bellissima! Poi vedendo anche il mare … Giulia Pagina 10

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Volume 1, Numero 1 Mi ricordo di quando abbiamo fatto quell’arrampicata: lì ho provato una sensazione di gloria per averla scalata. La paura invece l’ho provata quando siamo restati al buio in quella caverna: primo perché siamo restati al buio totale, secondo perché abbiamo visto quei “grilli delle caverne” i dolicopodi, facevano davvero paura! La libertà invece l’ho provata in tutta la gita: stare a contatto con la natura, stare all’aria aperta e stare fuori dall’Istituto Scolastico. Sicuramente anche il divertimento per tutta la gita… Francesco P. Della gita ricordo quando stavamo attraversando le rocce per andare nella grotta….Invece quando stavamo nella grotta e c’erano i grilli, ho avuto paura che mi saltassero addosso. Elisa Mi ricordo quando siamo entrati dentro la grotta, era freddo, si sentiva l’odore dell’umidità. Ho provato sia paura perché ero al buio con i grilli e poi ho un po’ di tristezza perché loro sono lì al buio e al freddo…. In questa gita a San Felice mi è piaciuta molto la Grotta delle Capre ma anche il momento in cui la guida ci ha portato nel posto più buio della grotta senza luce! Allora ho provato molto paura anche perché c’erano quei grilli chiamati dolicopodi che amano il buio. Ho pensato anche una sensazione di felicità perché in quel momento mi trovavo insieme ai miei migliori amici. Quando siamo usciti dalla grotta abbiamo corso come matti per vedere se erano entrati nei vestiti quei grilli! Quindi ci siamo divertiti non solo bagnandoci con le gocce che scatenavano le onde ma anche nel sentire quel fantastico odore di salsedine. Giacomo Mi è piaciuto quando siamo andati nella grotta, non tanto quando siamo andati nel buio; non si vedeva niente ed era pieno di animaletti… Giampiero Questa gita è stata molto bella soprattutto la grotta, era molto grande e piena di rocce da scoprire….tutte hanno prima una storia! Alessandro La mia sensazione più bella è stata visitare la Grotta delle Capre che è la cosa più bella che io abbia visto e mentre stavamo dentro si vedevano le onde sbattere. La cosa più paurosa è stato quando siamo entrati dentro la grotta al buio e si vedevano i “ragni”… Matteo Noi, dopo aver visitato la Grotta delle Capre, ci siamo fermati in un piccolo spazio dove la nostra guida ci ha detto di stare in silenzio e immobili per un minuto per sentire e osservare la natura che ci circondava. E’ stato un momento bellissimo, sentivo il rumore del mare, il profumo di salsedine, il vento che mi rabbrividiva e vedevo le onde del mare…mi sentivo in pace! Flavia Mi è rimasta la sensazione che ho provato nel bosco quando siamo rimasti in silenzio: mi sentivo tranquilla, in pace, in armonia con la natura. Avevo già provato questa sensazione ma ora è stata ancora più forte. Anna Giulia E’ stata la gita più bella. Piena di emozioni. Da quando siamo arrivati al paese, il momento più bello è stato quando ci siamo fermati sulla costa e siamo rimasti in silenzio è stato bellissimo. Poi mi sono divertita con i miei specialissimi amici. Gaia Nella gita la cosa più bella che ho fatto e che fino a poco prima avevo paura di fare era di addentrarmi nel bosco, e questo per me già è tanto, ma andarci bendati, mai lo avrei pensato! Avevo paura, un brivido. All’inizio ero molto spaventata, ma alla fine è stata la cosa più bella, emozionante, affascinante e grandiosa. Inoltre ho scoperto che posso andare oltre le possibilità che credevo potessi superare… Giorgia Pagina 11 A me è rimasta una sensazione strana di quando siamo stati nel bosco perché l’odore degli alberi mi ha fatto ricordare di quando ero piccolo. Francesco T.

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Glob@l2 VISITE e VIAGGI UN LIBRO….UN VIAGGIO GLI ANGELI DI PERLASCA re di protezione. A contrapporsi al “bene” c’erano i nazisti, che facevano continui rastrellamenti nelle case del ghetto internazionale, senza nessun rispetto per gli ebrei, che non erano visti come esseri umani, ma come immondizia da eliminare; a questo scopo usavano i metodi peggiori per uccidere, e più la sconfitta si avvicinava, più diventavano crudeli. All’inizio usavano i treni per deportare le persone nei campi di concentramento, che poi venivano uccise nelle camere a gas. Negli ultimi giorni della guerra legavano gli ebrei due a due e li gettavano nel Danubio : uno dei due veniva ucciso con un colpo di pistola, l’altro moriva affogato dal peso del cadavere. Una pallottola per due persone. La lettura di queste storie provocava, in noi che le leggevamo, sentimenti contrastanti: l’angoscia e il dolore per tutti gli innocenti morti inutilmente, ma anche la rabbia verso i nazisti, che si sentivano superiori agli altri, ma erano proprio loro che stavano rovinando il mondo. A rafforzare tutte le emozioni vissute è stata la visione del film di Perlasca realizzato dalla RAI, che mostrava le lacrime, il dolore, l’amore, la rabbia, sentimenti così forti, così veri da entrarti dentro. Questa storia rimarrà per sempre in me, come in tutti noi, anche perché l’abbiamo approfondita molto, infatti dal 28 marzo al 1 aprile, noi della classe abbiamo iniziato a leggere il libro di Massimiliano Santini “Gli angeli di Perlasca”. Non sapevo chi fosse Perlasca, né tantomeno chi fossero stati i suoi “angeli” e, sinceramente, la mia pri- Quest’anno in ma impressione non è stata buona, infatti pensavo che il testo sarebbe stato troppo proiettato sull’aspetto storico. Invece, leggendo le prime pagine ho capito che non sarebbe stato affatto noioso, anzi, era ricco di emozioni e sentimenti. Il libro parlava della storia delle numerose persone ebree che Giorgio Perlasca aveva salvato dall’ira nazista. Ogni capitolo era l’avventura, o meglio, la disavventura, degli ebrei che venivano perseguitati ma che alla fine riuscivano a sopravvivere grazie all’uomo che, per i suoi angeli, rischiava la sua stessa vita. Perlasca era così: impulsivo e altruista fino alla fine. Era un commerciante di carni italiano che si era ritrovato in Ungheria dopo aver combattuto la guerra civile spagnola con Francisco Franco e che, non potendo tornare in Italia, aveva approfittato della tessera di “riconoscenza” spagnola che aveva, per salvare gli ebrei. Aveva fatto finta di essere un console spagnolo e con questo pretesto distribuiva lette- Pagina 12

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Volume 1, Numero 1 VISITE e VIAGGI la storia degli ebrei nei nostri cuori. E’ importante conoscere la storia dell’olocausto per la nostra memoria collettiva, al fine di riuscire a bloccarlo se dovesse ripetersi, e per ricordarsi, nei momenti di sconforto, che in questo mondo ci saranno sempre gli angeli. di Francesca Picchi 3^ F insieme alla 3^ A e alla 3^D, siamo andati a Budapest, per effettuare un interessante viaggio d’istruzione, dove abbiamo avuto modo di vedere i luoghi che fino ad allora avevamo solo potuto immaginare. Infatti abbiamo realizzato l’itinerario della Memoria “Sulle orme di Giorgio Perlasca” che ci ha dato modo di riflettere sulla tragedia della Shoah e sugli orrori della Seconda Guerra Mondiale; abbiamo anche visitato diversi luoghi legati a queste vicende quali il Monumento delle Scarpe, il Ponte delle Catene, le Case Protette, l’Hotel Astoria, l’Istituto Italiano di Pagina 13 Cultura, la Sinagoga Dohàny e al contempo abbiamo vissuto intensamente la Scuola Media “Harmat Altalanos Iskola”, dove abbiamo fatto attività di laboratorio che hanno utilizzato sia la lingua inglese che i t al i ana i n quant o s t udi at a nell’istituto. Ovviamente il viaggio è stato completato dalla visita della città: la Cittadella con il Bastione dei Pescatori, la Piazza degli Eroi, la Basilica di Santo Stefano, il Parco di Varosliget, la Chiesa di Mattia, il Castello, la Cattedrale ed il Parlamento. Quindi grazie a questo meraviglioso viaggio abbiamo sigillato per sempre

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Titolo notiziario ORCHESTRA DA NOI L’EMOZIONE SI CHIAMA……”ORCHESTRA GIOVANI” “Già l'emozione di vedere un’orchestra mi fa battere il cuore a duemila, ma è proprio un'emozione perché è una cosa bella e le cose belle fanno battere il cuore, è una delle forme della felicità la musica… Guardate la bellezza, la musica fa bene, è una cosa proprio che cura, come la farmacia, invece d'andare in farmacia uno va in un’orchestra, prende uno strumento, un motivo, una nota e guarisce da tutte le malattie.” Roberto Benigni Pagina 14

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Volume 1, Numero 1 Galleria di immagini...senza parole... La Scuola Secondaria di 1° Grado “Luigi Pietrobono” vanta la presenza di un’orchestra invidiabile, composta da oltre 130 alunni. Encomiabile è il lavoro degli 8 Docenti di strumento che costantemente seguono, preparano e incoraggiano questo meraviglioso gruppo di artisti! Pagina 15

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