PARVA ROMA - GIUGNO 2015

 

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PARVA ROMA - GIUGNO 2015

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Anus MMXV Maius Al centro della foto, la Dott./ssa Cavallaro, responsabile dello Sportello CO.TU.LE.VI di Roccavaldina, affiancata dalle sue validissime collaboratrici Direttore : Giacomo Di Vincenzo Via G. Garibaldi n° 13 - 98043 Rometta M (ME) Pubblicità Cell. 338 9094217 Amministrazione - 090 / 9963574 - Fax 090 9961804 E. mail = info@associazionegiva.eu = Redazione@associazionegiva.eu

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LUNARIO DEL MESE MAGGIO 2015 voco le ire di Zeus che, saettando folgori la ridusse in ceneri. Ermete, impietosito dell’accadimento, salvo il bambino che Semele portava in grembo e lo introdusse nella coscia di Zeus che lo tenne tre mesi, per farlo nascere a tempo debito, questa la leggenda. Il Sole Sorge giorno “ “ “ “ “ 1 7 13 19 25 31 ore 6,40 “ 5,56 “ 5,48 “ 5,42 “ 5,37 “ 5,33 Tramonta ore “ “ “ “ “ 20,21 20,28 20,25 20,41 20,47 20,53 Dionysios fu tradotto in latino in Dionisus da cui l’italiano Dionisio, Dionisia. S. Dionisio, arcivescovo, IV sec., a Milano si festeggia il 5 Maggio. S/ta Dionisia, martirizzata nel V sec. in Africa, si festeggia il 6 Dicembre. S. Dionisio Papa, sec. III, si festeggia il 26 Dicembre. Il Sole è nel segno del TORO fino alle ore 13,35 del 21 Maggio e nel segno dei GEMELLI della stessa data fino alle ore 22,36 del mese di Giugno Il Dionisio, Dionisia Il nome del mese, Dionisio, è la traduzione del greco “ Dionysios” che significava “sacro a Dionisos”, cioè figlio di Zeus e di Semele, una bellissima principessa, figlia di Cadmo Re di Tebe. Zeus, per potere avere una avventura con Semele, la trasse in inganno tramutandosi in un comune uomo mortale, cosi facendo, provoco la gelosia di Era, sua sposa, che indusse Semele a chiedere a Zeus, uomo comune, a rivelarsi per quello che era effettivamente, tale richiesta pro2 Mughetto Il nome botanico del Mughetto è “Convallaria majalis”; la prima parte del nome derivato dal latino si legge: “Lilium convalliyum, (giglio delle valli), la seconda parte significa di “Maggio”. La leggenda vuole che il Mughetto nasce alla base della croce di Gesù, bagnata dalle lacrime della Madonna, mentre il loro colore bianco verginale rappresenti la purezza, nello stesso tempo, essendo una pianta velenosa, rappresenta la morte; suscitando una cattiva fama, tanto, da essere poco coltivata. Samuil Marsàk ( 1887 - 1964 ) gli dedico una lirica. Mughetti

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Nereggia il bosco risvegliato dal calore, in preda all’umido primaverile. E fra i mucchietti di terra, perle tremano su esili piccoli fili. I rotondi sonagli dei bocciuoli sono ancora serrati e compatti, ma il sole schiude le corolle alle campanule di primavera. Fasciato con ogni riguardo dalla natura, avviluppato in una verde foglia, cresce il fiore nella selva intatta, fresco, fragile, fragrante. Languisce il bosco a primavera, donando al fiore amaro tutto il suo profumo, tutta la sua felice malinconia. Praecoqum”, gli arabi la chiamarono “Albarquq” dal quale deriva l’italiano albicocca, pronunciando la parola ne viene fuori un suono dolcissimo che richiama alla mente il gusto del frutto che, unito alla sua rotondità, con una mistione di giallo e di rosa ti si offre allo sguardo preannunciandoti la prelibatezza oltre che all’olfatto un profumo delizioso; non per niente un poeta persiano la definì “ Il seme del sole” L’albicocca è un frutto che si presta ad essere conservata per essiccazione, sciroppata, candita o trasformata in conserva e in questo modo da il meglio di se; per questa sua caratteristica diventò protagonista nella confezione della famosa e celeberrima torta Sacher, creata nel 1832 da un pasticciere viennese, certo Eduard Sacher, per deliziare il palato del principe Metternich, e non solo, pensate che, dopo 183 anni a noi uomini moderni, tecnologicamente avanzati, il gusto e il profumo, della torta Sacher esaltano, ancora, i nostri sensi Al- bicocca Pro- prietà nutrienti: ( Il seme del sole) Alessandro il Grande introdusse in Italia l’albicocca, in quanto, la scopri in Armenia dove ne facevano largo consumo, ma la storia ci dice che la pianta e originaria dalla Cina , già tremila anni prima di Cristo abbondava sulle mense delle famiglie nobili. In Italia si chiamava, dato che era arrivata dall’Armenia, “ Prunus armeniaca” tradotta in latino “ 3 Il contenuto organolettico e riferito su 100 g. di parte edibile del prodotto; nell’albicocca è: proteine g. 0,49; grassi g. 0; carboidrati g. 8,07; calorie n° 35; - Vit. A U.I. 2500; Vit. B1 mcg. 40; Vit. B2 mcg. 60; Vit. C mg. 6 - calcio mg. 15; fosforo mg. 23; ferro mg 0,5

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Quando Giacomo mi ha chiesto di fare un articolo sul nostro Convegno del 30 05 2015, con il tema specifico sul Volontariato, ero pronto a mettere nero su bianco le mie impressioni, ma mi sono bloccato perché ho avuto modo di vedere cosa ha scritto Salvatore Di Trapani su Tempostretto e allora mi sono detto: Ringrazio di cuore Salvatore Di Trapani e riportiamo pari pari quello da Lui scritto. Io SICURAMENTE, non avrei potuto scrivere meglio. di come il volontariato sia ormai diventato parte integrante della nostra società, riflette e fa riflettere sulle problematiche legate a malattie ormai debellate per l’occidente ma ancora ritenute mortali per i paesi in via di sviluppo. Particolare attenzione viene data al progetto “Eliminate” realizzato dal Kiwanis International e dall’UNICEF il cui scopo primario è quello di debellare il TMN (tetano della madre e del neonato), un infezione che ogni anno colpisce circa 60.000 neonati e Articolo Integrale apparso su www.tempostretto.it: <<”Ottimi i consensi riscossi dalla Giva e dalle sulla quale lo stesso centro Diodoro opera attualmente associazioni partecipanti al convegno sul volontariato degli studi. E’ seguito poi l’intervento della dottoressa in Sicilia che si è svolto in mattinata presso la sede sa- Daniella Abbate, per Cotulevi Roccavaldina e in raptellite del comune di Rometta. Un incontro sull'impor- presentanza del neo nato sportello di assistenza contro tanza del volontariato e sul rapporto delle associazioni le violenze “Diana” che sottolinea come il progetto sia con le istituzioni pubbliche che ha sottolineato come, rivolto a tutti coloro che subiscono violenza, sia di tipo anche solo in provincia, un’associazione possa fare la psicologico che fisico, aggiungendo che per poter aiutare è necessaria una sola qualità, più importante di differenza anche con piccoli gesti. qualsiasi specializzazione: saper ascoltare. “Il volontariato si basa sul principio che la cosa pubblica è di tutti, dunque va tutelata”. Sono queste le parole con cui il sindaco di Rometta, Nicola Merlino, ha inaugurato il dibattito. L’evento, organizzato dall'associazione di protezione civile Giva in collaborazione con altri gruppi locali quali La Pantera, Mari e Monti e Cotulevi, ha coinvolto non solo le istituzioni pubbliche e i cittadini ma anche i bambini delle scuole primaria e secondaria di primo grado di Rometta che, tramite la lettura di elaborati scolastici, hanno manifestato il proprio apprezzamento e interesse per l’operato dei volontari. Risulta particolarmente significativa, e più volte ripresa dai vari relatori, la frase di Maria Teresa di Calcutta letta dagli studenti “Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore”. E’ questo infatti, ci rivelano i rappresentanti della Giva Alessandro Previti e Antonino Oliva, il fondamento del volontariato. Fare qualcosa per dedizione ad un progetto e per desiderio di aiutare la comunità. Al convegno, tra i relatori, anche Antonio Brancato del centro studi Diodoro che, oltre a discutere 4 Tra i punti principali del convegno anche la nota dolente del rapporto con le istituzioni pubbliche, spesso poco inclini ad una vera e propria collaborazione con le associazioni di volontariato che avvertono freddezza nei confronti del loro operato. La sinergia, ribattono i relatori della Giva, è indispensabile per poter agire al meglio. Le associazioni di volontariato non sempre possono sopperire alle mancanze degli enti pubblici così come gli enti pubblici a loro volta necessitano del supporto di gruppi di questo tipo. L’appello, e il punto cardine dell’intero convegno, è dunque di una maggior apertura e disponibilità. I volontari delle associazioni presenti, dichiarano nella chiusura del convegno, si augurano che presto lo stato delle cose possa cambiare agevolando il loro operato tramite il supporto attivo e tempestivo delle istituzioni pubbliche pur sottolineando che, in rari casi come per il comune di Rometta e di Roccavaldina, i rapporti sono stati più che positivi. >> Salvatore Di Trapani” .Antonino OLIVA

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insegnate può formare ed informare a vari livelli, sia studenti che corpo docente sulla realtà a cui si va incontro per tutti coloro che vengono colpiti da disabilità. A tal proposito la scrittrice interviene raccontando come si sia trovata in difficoltà quando, ad esempio, non le hanno rinnovato la patente e non le hanno così consentito di mantenere quell’autonomia che aveva raggiunto attraverso l’uso di un mezzo di locomozione. Altrettanto interessante la testimonianza sul suo “patetico tirocinio” (così lo chiama durante l’intervento) con altri disabili senza che le persone si rendessero conto di avere davanti una persona laureata in scienze dell’educazione prossima ad una specializzazione. Il libro non vuole in alcun modo trasmettere al lettore la pietà che spesso argomenti di questo tipo tendono a suscitare ma al contrario ad tende a sviluppare aree di approfondimento e di conoscenza in questo settore. “NATA VIVA” Presentato il libro di Zoe Rondini In occasione della Giornata Mondiale del Libro è stato presentato, presso l’Aula Magna del dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne del Polo Universitario dell’Annunziata della città di Messina, il 22 Aprile scorso, l’opera prima della scrittrice Zoe Rondini dal titolo “ Nata Viva” edito da Albatros. Questa pubblicazione è stata accompagnata dalla presentazione dal Prof. Mario Bolognari direttore della DICAM, dalla professoressa Cocchiara e la professoressa Curatola i quali hanno presentato il libro e con esso le tematiche più complesse rispetto all’argomento trattato dal libro : la disabilità e le sue complesse componenti. Altrettanto importante è stato l’intervento della professoressa Marianna Gensabella ordinaria di Filosofia Morale nonché docente del corso in bioetica e sessuologia che si svolge annualmente presso l’Istituto Teologico San Tommaso di Messina. Sarà dunque corretto specificare come si possano incontrare differenti livelli di disabilità. Ci sono componenti che determinano un disagio sin dalla nascita legato ad un danno neurologico e che compromette tutto il sistema cognitivo e la comprensione su diversi gradi, Esiste un livello di gravità che colpisce la persona sempre alla nascita ma solo in area di articolazione motoria come nel caso della nostra scrittriQuesta pubblicazione ha l’impostazione di ce oppure persone che nascono normali ma che a cau“libro –diario” in cui la protagonista descrive le pro- sa di un incidente volontario o no si trovano su una prie difficoltà, ma soprattutto le proprie emozioni, per sedia a rotelle oppure senza arti o ancora impediti in una adolescente nata con disabilità fisica. alcune funzioni. Il danno psicologico è grave in ogni caso ed è per questo motivo che bisogna essere in Durante la presentazione sono stati messi in grado di sapersi relazionale alle persone. la conoscenevidenza le tecniche della scrittura, i significati intrin- za si interseca con le abitudini del singolo e con la seci ad essa ma soprattutto il disagio sociale in cui le società in generale e ciò implica disagio ed incapacipersone con disabilità si vengono a trovare quando tà. affrontano il mondo esterno. Il duro tempo della riabilitazione toglie spazio ai piacere della vita, anche E’ a dir poco strano, confrontarsi con persone la quelli più banali. Il fare o il non fare una determinata cui caratteristica principale non sia tanto la stranezza cosa determina un vincolo alla possibilità o alla ca- dell’esserci quanto ad esempio, la lentezza con cui pacità di organizzare l’evento stesso e al tempo stes- queste svolgono i compiti del vivere quotidiano. La so, per compiere una determinata azione, viene altera- normalità del quotidiano ci impone una vita frenetica ta la mancanza di spontaneità e, se vogliamo, anche il e veloce fatta di appuntamenti schiaccia-tempo e non modo in cui questo possa avvenire nell’immediatez- ci consente di agire con calma in un mondo che proza. Il libro racconta dello sgretolamento degli affetti e cede a ritmi da touch screen. La sintesi e la velocità il disagio della famiglia là dove invece, dovrebbe es- sono la prerogativa dell’esistenza in questo periodo serci maggiore unione e attenzione. storico ma spesso con ciò dimentichiamo che l’uomo come tutto il creato ha i suoi tempi. Questo libro è un invito soprattutto destinato a tutti coloro che attuano la funzione educativa in camLa scrittrice Zoe, che ha scelto uno pseudonimo po sociale come la scuola ad esempio che con il corpo per dare maggiore significato all’opera ( infatti Zoe = 5

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terra e Rondini = libertà della rondine stessa durante il volo), afferma con forza l’importanza dell’informazione e della conoscenza su questo argomento. Chiede che la scuola intervenga in modo diretto attraverso la formazione dei propri operatori che adesso non possono avere soltanto le caratteristiche dell’insegnate vecchio stampo ma devono incrociare le competenze con le esigenze dell’utente. Essere “Nata Viva” ed essere “ Nata Sana” sono due concetti che ci devono fare riflettere. Diamo per scontato che nascere vuol dire venire al mondo sani e con tutte le funzioni a posto ma è davvero così scontato? No, non lo è la condizione a valutata e bisogna comprendere la nostra fortuna per essere nati vivi e sani. Questo libro è lineare a tratti monotono ma suscita anche per questo tanto interesse e soprattutto chiede a tutti maggiore sensibilità e informazione. Lorenza Cavallaro OLIVE BIANCHE (All’ammarrapanza). ricette per 6 porzioni Ingredienti Olive bianche Aglio spicchi Prezzemolo Menta Cipolla media Pane casareccio Aceto di vino b. Zucchero Olio,sale,pepe, g. n° 400 2 q.b. q.b. 1/2 200 40 50 q.b g. g. g. Mettete in un mortaio la cipolla grattugiata, il prezzemolo, l’aglio e la menta, pestateli e versateli in una terrina capiente, aggiungete l’olio, lo zucchero, l’aceto e le olive snocciolate, rimestate e aggiungete la mollica, sbriciolata, del pane casareccio raffermo, rimescolate e condite con abbondante pepe nero e un pizzico di sale, prima di servire lasciateli riposare per qualche ora per fare insaporire le olive. Secondo BOLLITO RIFATTO Per la preparazione di questo piatto è necessario, avere già pronto, del lesso misto (manzo, agnellone, tacchino); pertanto procediamo per la preparazione del bollito, in un pentolone mettere, ovviamente chiuso in rete: Manzo muscolo Agnellone coscia (senza osso) Tacchino petto Osso (ginocchio aperto in due) Cipolla med. grande Carota grossa Aglio spicchi Sedano costa intera Patata med. grossa Pomidori Alloro foglia (Chiodi garofano, Anice, bacche ginepro) g. g. g n° n° n° n° n° n° g. n° g. 500 300 200 1 1 1 4 1 1 200 2 20 Questo mese vi proporrò due ricette un poco complesse ma, vi posso assicurare, molto buone; si tratta di un antipasto e un secondo di carni. Antipasto 6 fare bollire per 1 ora circa, lasciare freddare nel pro-

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prio brodo e sgrassare, togliere la retina e affettarlo. Preparazione del rifatto; ingredienti: ROSSO ( le caratteristiche) Vitigno Colore Profumo Sapore Alcolicità Temperatura di servizio Perricone, Nerello Mascalese, Nero d’Avola; Rosso rubino brillante, con velature granata Vinoso e persistente, con qualche sentore di viola; Secco, asciutto, poco tannico; 12,5 - 13; 18 - 19C° Pomodori Cipolla med. Pancetta aff. Coste sedano Aglio spicchi Sale e pepe Preparazione: g. n° g. n° n° 450 1 30 2 2 q.b. Mettere sul fuoco un tegame basso con un po’ d’olio, la pancetta, la cipolla tritata finemente e l’aglio, fare rosolare bene, aggiungere il sedano tagliato a bastoncini lunghi circa 3 cm, fare appassire e aggiungere i pomodori, privati dai semi e spezzati grossolanamente, aggiustare di sale, pepare, coprire il tegame e fare cuocere a fuoco basso per 15 minuti, dopo di ciò, sistemare le fettine del bollito misto, curando che restino coperti dal sugo, continuare la cottura per altri 15 minuti e servire caldo in un piatto fondo con due fette di pane casareccio abbrustolite e strofinate con mentuccia fresca. Il vino REGALEALI ( Raka -Alì) tutto pasto Quando si parla di Regaleali si entra nella storia della Sicilia. Nel 1060 sbarcarono in Sicilia 700 agguerriti cavalieri normanni comandati da Roberto Guiscardo e Ruggero d’Altavilla i quali impiegarono 31 anni (1060 - 1091), per liberare la Sicilia dalla dominazione Araba. Nel 1072, i normanni, liberarono la provincia di Palermo; nel Comune di Vallelunga, gli arabi sono stati costretti a ritirarsi in un Casale, di proprietà del Conte Giuseppe Tasca d’Almerita, denominato Raka -Alì (da questo il nome Regaleali); in quel Casale, quasi un eremo, don Giuseppa Conte Tasca, uomo tutto d’un pezzo e serissimo, dedico tutte le sue forze con una passione quasi certosina, a realizzare il suo vino, il REGALEALI, bianco e rosso, tralasciamo per mancazza di spazio il bianco e parliamo del prestigioso rosso, considerato da tutti gli esperti alla pari (per me, qualche annata, non alla pari, ma superiore) alle produzioni Italiane e alla (grande crus de France), e perché no anche della Spagna. 7

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zialmente. In questo primo atto si è semplicemente costituito l’associazione, le persone che la compongono sono e resteranno soci fondatori e saranno coloro i quali redigeranno lo Statuto dell’Associazione, nel quale vengono Il volontario è determinate tutte le regole, tecniche e morale, che reL’essere vivente, che occupa il pianeta terra, che goleranno la vita comportamentale degli associati. si definisce “umano”, altro non è, che un animale Segr. nazionale mammifero ragionevole, vive in comunità organizzate, pertanto definito sociale; questo atavismo deriva Nel corso del Convegno, organizzato dall’Assodal fatto che l’uomo primitivo, che viveva nelle caverne, aveva capito che vivere in gruppi era vantaggioso CONVEGNO G.I.V.A. per se e per gli altri, questo senso di socialità, che è (Le Associazioni di Volontariato in Sicilia) intrinseco nell’uomo, non si esprime, solo e soltanto, come atto di protezione, ma anche, direi soprattutto, Riflessione sui giovani studenti del comprensorio come atto di confronto, come sentimento assistenziale, come affabilità, come amore per le persone, per le cose che ci circondano, in breve, come modo di essere caciazione G.I.V.A., svoltosi il 30 Maggio del c.a., presratteristico dell’uomo (esistenziale). so la Sala Riunioni del Palazzo Satellite del Comune di Rometta; alcuni ragazzi delle scuole elementari e Questi siamo noi, soggetti che compongono una medie di Rometta, hanno preso la parola, sul tema poassociazione di volontariato che si prefigge alcuni ob- sto dalla G.I.V.A. “ Le Associazioni di Volontariato in biettivi, codificati in regolamento, cioè, lo “Statuto” Sicilia “, esprimendo concetti validi e appropriati al del quale analizzeremo, tutti i mesi, le sfaccettature che tema; in una sintesi possiamo dire che: è nella loro lo compongono e comprenderne meglio gli scopi fina- consapevolezza che i volontari non sono degli eroi li; pertanto approfondiremo, con voi tutti, sviscerando- ma, persone comune, come loro, che liberamente decine l’essenza per la quale ci sentiamo caratterizzati. dono di usare il loro tempo libero a beneficio del prossimo e della salvaguardia del territorio; per rendere al Tutte le Associazioni Onlus, o a scopo di lucro meglio i loro concetti sono caratterizzate, sotto forma di intenti, dall’Atto mi piace citare alcuni Costitutivo dell’Associazione, nel quale vengono brani dei loro interevidenziati ed elencate le persone che la comporranno; venti, che mi hanno la denominazione e il logo di identificazione dell’asso- colpito favorevolciazione; gli scopi e obblighi degli associati, quindi, mente facendomi rinell’atto costitutivo viene stabilito se l’associazione flettere sulla loro sarà a tempo determinato o indeterminato; di comune saggezza, pur se gioaccordo si stabilisce di quanti elementi sarà composto vani. il Consiglio Direttivo e si approva; nel contesto si eleggerà il Presidente pro tempore, il quale accetterà la Michele carica e da quel momento sarà il rappresentante legale “Certe volte il volondell’associazione, si stabilisce la durata e la chiusura tario deve anche afdell’esercizio sociale che, generalmente, ha la durata di frontare rischi, come dodici mesi e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. quando è impegnato in azioni umanitarie Nel caso specifico, cioè nel primo anno di eserci- in zone a rischio. zio dell’associazione, il consiglio e il presidente, pro Spesso i territori dove è maggiore la fame e il bisogno, tempore, indipendentemente da quanti mesi sono in sono anche quelli dove è più frequente il rischio della carica, al 31 Dicembre dell’anno successivo presente- vita, a causa delle guerre”; ranno i bilanci e nel contempo si presenteranno dimissionari alla prima assemblea di Manuela “ Questa attività, oltre ad essere utile in sé, contribuisce ad evitare gli sprechi, che sono 8 bilancio, i soci potranno confermarli o eleggerli pardavvero troppi, nella nostra società del benessere, e

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non giustificabili, soprattutto quando alcuni avrebbe- la povertà; la libertà; l’uguaglianza”; questi i temi ro bisogno di quello che noi buttiamo “; che, se pur succintamente, hanno trattato, una realtà straordinariamente presente nel mondo attuale che Alessandro “I miei professori mi hanno spie- affligge parte dell’umanità contro la quale il volontagato che la Costituzione italiana stabilisce la libertà, riato, in genere, tenta con ostinazione, orgoglio e vol’uguaglianza e i diritti di tutti i cittadini, io però mi lontà di porvi rimedio. sono accorto che intorno a me ci sono tante persone che hanno bisogno di aiuto perché sono poveri, deboCi resta la speranza che questi giovani, con la li, malati “; loro presenza, la loro splendida ingenuità e la loro freschezza morale, crescano migliori, di noi tutti. Laura “ D’altronde, loro senza essere pagati mettono in gioco la propria vita per aiutare chi, spiacevolmente, perde la casa e i propri cari o che comunque, è in difficoltà “; Mariarita, Giovanni e Alessia r acchiudono il lor o pensiero in una frase di Madre Teresa di Calcutta “ Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore. Infine nella classe tutti insieme, guidati dal nostro insegnante abbiamo convenuto su cinque motivi fondamentali per fare volontariato. 1) 2) 3) 4) 5) Sviluppare nuove abilità; Sostenere una causa; Conoscere nuove persone; Connettersi con la propria comunità; Espandere i propri orizzonti. Questi apprezzabilissimi giovani hanno chiaramente nella loro co- scienza quali sono i mali che affliggono 9 l’umanità: “ i disastri ambientali; le guerre; la fame;

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Sebbene non sia una condizione molto conosciuta, esso è tutt’altro che raro: si stima infatti che circa il 4-5% della popolazione generale ne sia affetta , e non deve Michele Sossio .Ph D. – M.D. essere confuso con la malattia che porta lo stesso noUniversità Campus Bio-Medico me , poiché il fenomeno di Raynaud si verifica molto Roma spesso anche in donne sane. Donne fredde…..fredde..….. geloni : fenomeno di Raynaud o malattia di Raynaud ? Siamo predisposti a reagire al caldo che al freddo. Quando le mani per il freddo sembrano congelare e cambiano colore ( Fig.1 ) , dal bianco diventano cianotiche , rosse, blu, ; e anche altre estremità del corpo , come naso,mento,orecchie reagiscano così al freddo o a un’intensa emozione , presentano dei segni e sintomi definiti “ acrosindrome vascolare “ “ acrocianosi “ , causati da piccoli problemi del microcircolo (Fig.2), associate spesso a perdita di sensibilità (parestesie/ipoestesie ). Questi segni e sintomi rappresenta il Il fenomeno di Raynaud , che si presenta generalmente bilateralmente .Fenomeno cinque volte più comune nelle donne, in particolare nella fascia d’età tra i 18 ed i 30 anni , che talvolta scompare con la gravidanza. Segni e sintomi del Fenomeno di Raynaud : I sintomi sono : estr emità fr edde ,gelate, pr ur iginose e dolorose. Inizialmente le mani sembrano congelare e cambiano colore , dal rosa al bianco e diventano cianotiche , blu, ; le dita, ma anche altre estremità del corpo , naso , mento ,orecchie reagiscano così al freddo presentando chiazze rosso scuro . Queste chiazze possono evolvere in forme edematose, bolle di colore bluastro (Fig. 1 ) che al caldo provocano prurito e dolore Nella l’epitopo della manifestazione maggior parte dei casi non si può parlare di vere e proprie patologie, ma di una fisiologica reazione al freddo. Eritema pernio , noto come gelone che ne rappresenta clinica . Una iperreazione al freddo (soprattutto al freddo umido) che provoca la chiusura violenta e spasmodica di piccoli vasi cutanei ( specie quelli posti all’estrema periferia degli arti superiori e/o inferiori ) , reazione Che cosa è il fenomeno di Raynaud ? : molto dolorosa, poiché si tratta, nelle forme più violente, di veri e propri piccoli infarti cutaCondizione clinica causata da un improvvisa vasoco- nei .Microangiopatia organica (e non funzionale), che strizione ( restringimento delle piccole arterie ) , che provoca la chiusura di piccoli vasi. solitamente avviene a livello dei distretti corporei più L’insieme di queste sintomi e segni clinici colpisce esposti al freddo (dita delle mani e dei piedi) ma che, generalmente , l’estrema periferia degli arti superiori e/ più raramente, può coinvolgere anche altre zone espo- o inferiori , bilateralmente ste (naso, orecchio, capezzolo, lingua, ecc . ) Nella maggior parte dei casi non si può parlare di La vasocostrizione causata dal freddo , provoca una vere e proprie patologie, ma di una fisiologica reazione riduzione acuta,spasmodica e irregolare dell’afflusso al freddo. di sangue arterioso (sangue arterioso ossigenato di colore rosso vivo ) alle estremità . La riduzione dell’afflusso del sangue ossigenato e l’aumento del sangue venoso da stasi ( sangue povero di ossigeno di colore rosso scuro-blu “ sangue blu “ ) è responsabile a sua volta delle modificazioni del colore Fig..1 della cute e non raramente del dolore nella sede colpita. Tali modificazioni sono transitorie e si i risolvono Fenomeno di Raynaud evoluzione e malattia : generalmente spontaneamente solitamente nell’arco di Nel fenomeno di Raynaud , tipicamente vengono poco tempo e raramente in tempi più lunghi . distinti tre fasi : 10

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1)Fase - ischemica - : riduzione del flusso di san- gue arteriso . Questo è dovuto alla vasocostrizione delle piccole arterie delle dita che riduce il flusso di sangue. che e meccanismi biologici iperreattivi che regolano la vasocostrizione in risposta all’esposizione alle basse temperature. 2) Fase - cianotica - : successivamente le dita diventano bluastre (cianotiche) o, nei casi più severi, violacee. Normalmente l’ossigeno che c’è nel sangue arterioso viene rapidamente estratto e utilizzato dai tessuti. Il colore del sangue ricco di ossigeno è rosso vivo mentre il sangue povero di ossigeno assume un colore rosso scuro, tendente al blu. La vasocostrizione rallenta molto l’arrivo di nuovo sangue arterioso al dito per cui i tessuti sono costretti a estrarre una quota maggiore di ossigeno causando una modificazione del colore del sangue che si traduce in una modificazione del colore della pelle. 3) Terza fase - eritrosina - : la vasocostrizione si risolve, il sangue arterioso ricco di ossigeno riprende a fluire normalmente e le dita assumono un colore rosso acceso, causato da una vasodilatazione (cioè un allargamento del calibro delle piccole arterie) compensatoria. Spesso in associazione al ritorno del flusso sanguigno compaiono altri sintomi transitori come: formicolii, dolore pulsante, riduzione della sensibilità (che in alcuni casi possono essere anche molto intensi). Si tratta di un fenomeno di iperemia Eccessiva sensibilità dei piccoli vasi arteriosi e venosi “troppo” sensibili al freddo “ ma non vi è alcun danneggiamento “organico” delle arterie o dei tessuti , negli intervalli tra un episodio e l’altro, i pazienti rimangono sempre del tutto asintomatici , e non viene identificata nessuna altra malattia associata al fenomeno . In questi casi non compaiono altri sintomi e segni clinici ,oltre al fenomeno già descritto , si presenta di solito entro i 18 - 30 anni di età e significativamente bilateralmente in tutte le dita di entrambe le mani che vengono ad essere coinvolte . Nel Fenomeno di Raynaud Primario ,si identifica un tratto ereditario che può essere definito “tratto di famigliarità “ . Cioè si può presentare una certa ereditarietà nel senso che in circa un terzo dei casi i soggetti con Fenomeno di Raynaud primario , hanno parenti pure affetti da tale fenomeno , specie nel sesso femminile. Fenomeno di Raynaud Secondario In circa 1 su 10 dei casi il Fenomeno di Raynaud non è isolato ma è causato secondariamente da una malattia sottostante e da questa causato. La maggior parte di queste malattie fanno parte delle malattie definite autoimmuni , in quanto causate da un’alterata attività del sistema immunitario , il quale si attiva senza uno specifico stimolo immunitario (come ad esempio un’infezione) e genera infiammazione persistente e anticorpi contro organi e tessuti dello stesso organismo , causando quindi danni e malattia specifica nei tessuti coinvolti. Sono ad esempio : la sclerodermia ( dove il fenomeno è presente infatti in più del 95% dei pazienti ) ; il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide, la sindrome di Sjögren, alcune vasculiti ; l’artrite reumatoide . In questi casi possono essere presenti: persistente e marcato gonfiore delle dita, indurimento e perdita di elasticità della pelle, artrite, eritemi cutanei, problemi gastrointestinali, polmonari o renali. Fenomeno di Raynaud secondario di solito non si presenta bilateralmente come il primario , e non colpisce tutte le dita di entrambe le mani e può comparire anche in età più avanzata,tre i 40 -50 anni di età . che indica che il flusso sanguigno sta tornando alla normalità. In molti soggetti non tutte le tre fasi sono sempre evidenti. Molto variabile è la durata del fenomeno e la frequenza con cui esso si presenta : può comparire sporadicamente in corso di un forte stress emozionale o anche comparire spontaneamente, durante l’esposizione alle basse temperature o all’acqua fredda Fenomeno di Raynaud , primario e secondario.- Il fenomeno di Raynaud viene classificato in primario e secondario . La forma primaria è identificata con il fenomeno descritto, ha un andamento benigno e scompare nel corso della vita. La forma secondaria è identificata come un fenomeno di Raynaud secondario e subalterno a una malattia a una patologia di accompagnamento rispetto ad altre patologie più gravi come le malattia autoimmu- Quali sono le possibili complicanze nel fenomeni (Sindrome di Sjogroen, la Sclerodermia, l’Artrite no di Raynaud ? Reumatoide ed il Lupus eritematoso sistemico ) Fenomeno di Raynaud Primario : Nel 9 , 10 percento dei casi spesso non è possibile individuare alcuna causa etiologica nel Fenomeno di Raynaud primario . Nello specifico si parla di fenomeno “primario” idiopatico , isolato, non causato da alcuna altra patologia . “ Microangiopatia “ “ funzionale “ , variazione fisiologi Nel fenomeno di Raynaud primario le complicanze sono estremamente rare, se non del tutto assenti i. Nel fenomeno di Raynaud secondario si associano alle manifestazioni tipiche delle patologie principali che ha provocato il fenomeno stesso . Possono comparire delle complicanze locali, ossia: ulcere cutanee ricorrenti alle dita, dolore a livello delle ulcere, possibili sovrainfezioni delle ulcere, esiti cicatriziali dopo la guarigione delle ulcere . 11

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Quali esami possano confermare la diagnosi ? La visita clinica , l’anemesi e l’osservazione medica è in grado di distinguere il Fenomeno di Raynaud da altre condizioni più comuni associate a sensazione di “mani o piedi freddi La distinzione tra fenomeno primario e secondario è sostanzialmente basata sulla storia clinica e sul tipo di manifestazioni associate . come comparsa dell’ esordio improvviso e rapido peggioramento dei sintomi associati a comparsa di ulcere e/o gangrena alle dita, coesistenza di altre manifestazioni (artrite, …. ). La diagnostica differenziale va fatta con degli esami appropriati e relativi alla patologia di base sospettata. Ad esempio come : emocromo , ANA –Test (anticorpi anti-nucleo ) , nDNA , ENA- test, proteina C reattiva e i test per l valutazione generale per avvalorare o escludere malattie secondarie e autoimmuni . Nello specifico non deve essere esclusa la videocapillaroscopia ungueale (esame microscopico dei capillari delle dita in grado di individuare la presenza di danneggiamento di questi piccoli vasi). sufficienti al controllo dei segni e sintomi e i rimedi della nonna sono utili .Il trattamento può essere limitato ai soli periodi invernali. . Nella malattia di Raynaud - fenomeno secondario il ricorso a una terapia medica è spesso indispensabile .I farmaci più usati sono i “calcio-antagonisti” “ vasodilatatori “, gli inibitore dell’endotelina, un potente vasocostrittore che è prodotto anche dal nostro organismo , in grado di ridurre significativamente la nuova comparsa di ulcere alle dita. Crema alla nitroglicerina topica da applicare alle mani , alcuni anti-ipertensivi e alcuni antidepressivi , hanno lo stesso effetto . Come ridurre i sintomi e prevenirli ? È necessario mantenere al caldo non soltanto le estremità ma tutto il corpo, proteggersi con guanti, scialpe … ecc…… e con un ’ alimentazione ricca di vitamine . Il beta carotene, contenuto nelle carote, negli spinaci e nel cavolo, aiuta la pelle a mantenersi elastica e tonica; la vitamina E, contenuta in spinaci e carote rende elastiche le pareti dei vasi sanguigni; l’ ananas, preziosa fonte di antinfiammatorio naturale la “ bromelina “ .I flavonoidi, contenuti nelle more e mirtilli, migliorano la circolazione dei piccoli vasi sanguigni : Il pesce, ricco di grassi “buoni” Omega 3, per migliorare la circolazione sanguigna Per alleviare l’eritema e le lesioni possono esse- re utili anche pomate a base di ossido di zinco, di calendula, arnica o aloe vera . I rimedi della nonna , non appena compare un prurito fastidioso : si possono immergere le parti colpite in una bacinella di acqua tiepida nella quale è stata fatta bollire della salvia nella misura di cinque o sei foglie per litro d’ acqua. La salvia ha potere lenitivo, con dieci minuti di trattamento due o tre volte alla settimana, o tutti i giorni, si possono curare i primi sintomi ed evitare lo svilupparsi del disturbo. L’alcol etilico, stimola la circolazione sanguigna e agisce direttamente sul gelone. . Alcool , caffè , thè aggravano il fenomeno . Il fumo va evitato : la nicotina induce vasocostrizione peggiora la frequenza e l’intensità dei sintomi e aumenta la probabilità di complicanze soprattutto nel fenomeno secondario . . Quale terapia nel fenomeno di Raynaud? Nel fenomeno di Rayanaud primario la prevenzione e 12

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