Zinzeli 2/2015

 

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Cultura, news, curiosità, dediche, interviste, recensioni, ricette, giochi.

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Istituto comprensivo di Bassano Romano Scuola secondaria di I grado "Luigi Pellegrini" “Z I N Z E L I” N° 2 Giugno 2015 Cultura, news, curiosità, dediche, interviste, recensioni, ricette, giochi. Classi II A - II B e con il contributo di altre classi

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI Sommario 4. Eventi Bassanesi (Madonna della Pietà) 7. La Gita!!! 9. L’angolo dell’intervista ( Prof.ssa Elisa Contarini ) 11. Ritratto della professoressa Carla Ferri 12. Incontro con l'autrice Laura Paggini 17. Poesie 31. Attualità 34. Recensione Libri e Film 48. Ricette: la multiculturalità a tavola 60. La grammatica in gioco 65. L’angolo della risata 66. La scuola sta finendo 2 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI Continua … La II A e II B dell'Istituto Comprensivo di Bassano Romano coordinate dalle professoresse Caterina Manoni e Luisa Pontremolesi annunciano la pubblicazione del secondo numero della ormai famosa Zinzeli, infatti i suoi frammenti sono dappertutto. Buona lettura! Per commenti e feedback scrivete a: caterina.manoni@gmail.com o a: luisa.pontremolesi@gmail.com. 3 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI EVENTI BASSANESI Madonna della Pietà LE ORIGINI L’origine del sentimento di devozione alla Madonna della Pietà, molto profondo nella popolazione di Bassano Romano, risale alla fine del 1700. La tradizione orale fa riferimento ad un periodo di pestilenza e di carestia che, abbattutosi in quegli anni sul popolo bassanese, avrebbe portato le famiglie ed in modo particolare gli uomini ad affidarsi alla pietà della Madonna perché ponesse fine alle sofferenze. La grazia ricevuta ed il conseguente ristabilirsi della situazione avrebbe poi indotto gli uomini a celebrarne ogni anno la ricorrenza, destinando alla festa il compenso di una giornata lavorativa. Oltre a questa, altre teorie sono state formulate a sostegno delle origini. Alcuni hanno voluto vedere, nel contemporaneo diffondersi in zone a noi vicine di culti analoghi, l’origine o quanto meno la spinta al “movimento” che ne è seguito: La Madonna della Pietà venerata nella Chiesa Arcipretale di Farnese, la Madonna della Pietà di Rocca Massima, paese in provincia di Latina, strettamente somiglianti alla nostra – al punto da lasciar pensare all’opera di una stessa mano – ed altre immagini della Pietà, più o meno contemporanee di alcune chiese di Roma, parrebbero sostenere la tesi. Altri rifacendosi al significato latino del termine “pietas” (= amore, devozione) hanno voluto vedere nella coralità della preghiera e nella sua capacità di coesione un momento aggregativo importante per la società del tempo e per gli impulsi che ne sarebbero conseguiti. Le numerose feste religiose che troviamo nel passato, oggi scomparse, ne costituirebbero conferma. Altri ancora fanno risalire le origini all’occupazione francese di fine Settecento. Tra il 31 luglio e il 31 agosto del 1799 i Francesi per ben due volte occupano e saccheggiano il piccolo borgo rurale di Bassano. Il popolo dopo le violenze subite avrebbe sentito il bisogno di invocare la “pietas” della Madre Celeste. 4 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI EVENTI BASSANESI Madonna della Pietà La mancanza di sufficienti testimonianze orali e la quasi totale assenza di scritti, quindi, non consentono esattamente di determinare quanto fu provocato da cause accidentali, da motivi storico-politici o da spinte che andavano attribuendo forma e contenuto ad una civiltà che, prevalentemente rurale, si preparava ad affrontare il nuovo secolo. Un nuovo capitalismo incominciava a sostituirsi ad una economia prevalentemente agricola ed il rinnovamento della vita sociale che ne sarebbe conseguito poteva essere motivo di non poche preoccupazioni. In assenza di documentate testimonianze, non è da escludere che tutte queste forze ed ispirazioni diverse abbiano concorso, seppur con varia incidenza, a maturare il sentimento di “appartenenza” della Pietà alla comunità di Bassano e contribuito al suo perpetuarsi. Il problema delle origini è ad oggi ancora irrisolto e la tesi maggiormente accreditata resta la prima, quella della carestia e della pestilenza, perché è l’unica che trova riscontro nei racconti popolari e forza nella tradizione orale. Sospinto probabilmente da così diverse componenti, il sentimento di devozione alla Madonna, ha poi acquistato una forza autonoma di coinvolgimento interiore ed è divenuto un modo particolare di vivere, ritrovarsi e rinnovarsi nella fede cristiana, nel quale il problema delle origini sembra perdere rilevanza. La Madonna della Pietà, pur nella incertezza delle origini, delle circostanze che hanno concorso ad indirizzare le coscienze e dei tratti non conosciuti della sua storia più remota, è oggi nel cuore del popolo di Bassano che la venera con intenso fervore durante l’intero anno e ad Essa si rivolge per trovare speranza e conforto nei momenti difficili della vita quotidiana; da qui i voti elevati e le grazie richieste, l’atmosfera di preghiera e di fede che ogni anno si rinnova, la spinta comune al mantenimento di un patrimonio spirituale e materiale che si tramanda di generazione in generazione. LA MACCHINA E I PORTATORI L’attuale Macchina della Madonna della Pietà risulta costruita il 17 maggio 1874 da un artigiano anonimo. L'assenza di documenti storici e di testimonianze orali non consente di risalire alla sua prima realizzazione.Dal 1874 ad oggi la macchina ha subito modifiche e ristrutturazioni senza che ne venisse alterato l’originario aspetto. Nel 1920 alcune candele votive, lasciate incautamente accese durante la notte, causarono un incendio che danneggiò gravemente sia la macchina che l’Immagine della Madonna. La nuova effigie della Pietà venne donata dalla Famiglia Altobelli nella persona di donna Clotilde. Un ulteriore restauro risale al 1969 per iniziativa del Presidente Bartolomeo Rossi che, utilizzando parte degli ex voto, commissionò l’opera al maestro decoratore Vincenzo Confidati di Roma che la realizzò con rivestimento di lamine in oro zecchino. 5 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI EVENTI BASSANESI Madonna della Pietà Attualmente la macchina risulta composta da una basamento in legno sul quale è incisa la scritta “MATER PIETATIS ORA PRO NOBIS” in oro zecchino e da una raggiera dorata che fa da sfondo alla cornice dell’immagine della Pietà. L’estremità superiore è decorata con una sontuosa corona in legno che abbraccia l’intera composizione. Due angeli, posti ai lati della sacra effigie, sorreggono due candelabri che avvolgono nel tepore della loro luce il volto della Madonna recante sul capo la corona d’oro tempestata di pietre preziose, apposta dal Cardinale Valeri nel 1955. La domenica della Festa, che coincide sempre con il giorno dell’Ascensione di N.S., la macchina viene portata in processione per le vie del paese preceduta da due file di Confratelli vestiti di bianco con in mano un cero acceso. Al momento del trasporto, due aste di legno di castagno vengono inserite in due fori laterali appositamente realizzati nel basamento della macchina; con questo sistema l’Immagine viene trasportata “a spalla” da due coppie di uomini chiamati “portatori”. Questi ultimi costituiscono un gruppo di sedici persone istituito all’interno della Confraternita con lo specifico compito di provvedere al trasporto della macchina. L’alto valore spirituale di tale incarico è simboleggiato dall’abito bianco che ognuno di loro è tenuto ad indossare con comportamento serio e dignitoso. Le otto coppie in cui è diviso il gruppo sono sotto la guida del capo-portatore che ne coordina le operazioni disponendo i cambi lungo il tragitto. Compito dello stesso è anche quello di curare i rapporti tra il sodalizio e il Consiglio di Amministrazione. Al fine di garantire il regolare svolgimento della processione e l’efficienza del trasporto, ogni portatore deve essere in possesso di particolari requisiti, quali: un’età compresa tra i 25 e 50 anni, una perfetta idoneità fisica comprovata da certificazione medica e la capacità di sopportare proporzionalmente l’intero peso della macchina di circa q.li tre. In passato la qualifica di portatore sembra si tramandasse di padre in figlio. Dalla fine degli anni ottanta in poi l’accesso alla carica si ha mediante richiesta scritta da presentare al Presidente della Pia Unione entro il 31 dicembre dell’anno che precede il trasporto della macchina. La selezione degli aspiranti portatori avviene a giudizio del Consiglio di Amministrazione che valuta i requisiti di idoneità fisica, l’ordine di presentazione della domanda e il grado di parentela tra i candidati e i confratelli già portatori. Data la particolare natura della sua mansione, la figura del portatore è tenuta in grande considerazione da tutti i membri della Confraternita. I rischi, le responsabilità e la fatica cui questi uomini si sottopongono sono motivo di ammirazione da parte della popolazione bassanese e rappresentano una forma di gratificazione cui molti ancora oggi aspirano. Alessandro Fraternali II B 6 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI La Gita!!! (Civita di Bagnoregio e Orvieto) 8 aprile 2015 ore 8:00 eravamo già tutti saliti sul pullman diretto in Umbria, destinazione Orvieto. Noi ragazzi disposti in file da due c'eravamo già preparati con auricolari, casse, telefoni, mp3 ecc... L'entusiasmo rimbombava tra i sedili e l'aria per questa giornata diversa dalla solita routine scolastica. Eravamo già tutti presenti mancava solo colei che ci avrebbe guidati per tutto il viaggio: la professoressa Silvia Schiavi, ma oltre lei c'erano anche il professor Pepe e la nostra professoressa d'italiano Luisa Pontremolesi. Ore 8:30 finalmente si parte, in cinque minuti cala il silenzio, se il ronzio che si sentiva, poteva essere definito silenzio, ma facciamo finta che lo fosse. Dopo un' ora e mezza di viaggio si arriva a Orvieto. Per andare al pozzo di San Patrizio, il più importante della città, abbiamo preso la funicolare. Una volta arrivati la prof Schiavi ci ha spiegato che chi scende, non si incontra mai con chi sale e viceversa perchè le scale si intersecano. Inutile dire che la risalita (di più di sei piani) non è stata molto facile! Pozzo di San Patrizio I professori ci dicevano che non ci si doveva fermare altrimenti era più faticoso ricominciare, ma era impossibile non fermarsi perche ogni due metri c'erano branchi di ragazzi stremati dalle scale, che bloccavano tutti gli altri. Come quando una diga ferma l'acqua.Una volta usciti da quella specie di fortezza siamo andati a mangiare su una "collina" proprio di fronte al pozzo. Per finire in bellezza dopo pranzo siamo andati a prendere il gelato in un bar lì vicino. Dopo abbiamo preso l'autobus e siamo andati in centro, piu’ precisamente, al Duomo. Il Duomo di Orvieto 7 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI La Gita!!! La visita ci ha svelato alcune curiosità: per esempio da fuori si vedevano le finestre con mosaici, invece da dentro era come se le finestre fossero scomparse. Quando siamo usciti ci hanno lasciato qualche minuto soli a girare per i negozi lì intorno. Passata un' ora ci siamo rivisti tutti in piazza, per ripercorrere la strada a ritroso. Con il pullman siamo andati a Bagnoregio, e con una lunghissima passeggiata siamo arrivati a Civita di Bagnoregio, abbiamo percorso il ponte e siamo entrati. La città che muore, così chiamata, è molto suggestiva soprattutto per il ponte di quasi 500 metri in salita sospeso nel vuoto. Abbiamo raggiunto la cima solo dopo 10 minuti di camminata e subito ci siamo seduti all' ombra per mangiare, poi abbiamo visto la piazza e ci siamo rimessi a mangiare. Insomma,tutti Noi e il Duomo di Orvieto mangiavano tutto e a tutte le ore.Tra alunni e insegnanti c'era un clima molto sereno, il che era positivo. Anche lì ci hanno lasciato qualche minuto per esplorare il borgo ed alcuni sono andati nella chiesa in piazza per comprare dei souvenir. Altri invece hanno visitato il posto raccogliendo anche argilla... Verso le 18:00 siamo ritornati a Bagnoregio e abbiamo fatto molte foto...sia a noi,sia al panorama. Con un ulteriore lunghissima passeggiata in salita, sotto un sole tremendo, siamo tornati al pullman dove ci siamo scatenati tantissimo..non a giocare, ma a cantare.Visto che c'era un microfono con i telefoni abbiamo messo la musica e tutti cantavano a squarciagola fino al punto di partenza, ovvero, la scuola di musica,dove tanto ansiosi di sapere com'era andata, ci aspettavano i genitor. Civita di Bagnoregio Elisa Venturini, Gabriele Carosi e Sofia Vizzi. 8 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI L’Angolo dell’intervista Intervista alla prof.ssa Elisa Contarini 1-Lei, che studi ha frequentato per diventare professoressa di inglese? Prima ho frequentato il liceo classico, così potevo prendere un direzione mista. Dopodiché ho scelto l'università di lingue straniere e moderne;che appunto era più indicato e preciso per diventare insegnante d'inglese. 2-Quanti anni ha studiato per diventare insegnante? Ho dovuto studiare 4 anni all'università per poi partecipare ai concorsi. 3-E' stato difficile imparare la lingua? No, perchè le cose che piacciono non sono difficili. 4-Come lingua straniera, sa solo l'inglese? Conosco anche il francese e il russo. 5-E' mai andata in Inghilterra? Cosa le piace di più di Londra?Faccia un confronto fra italiani e inglesi. Una decina di volte, restandoci da 15 giorni a un mese. Fin da quando ho 12 anni. E' una città piena di stimoli con sempre qualcosa di nuovo da vedere. Rispetto agli italiani gli inglesi sono più formali e più informali al tempo stesso.Per esempio sono più informali nell'ospitare o invitare qualcuno a cena, ma sono più formali nel rispettare le proprie tradizioni(la bombetta e l'ombrello degli uomini d'affari, e il rito del tè). Dal punto di vista degli italiani gli inglesi sono più rispettosi delle regole sociali, ma anche più eccentrici. 6-Si trasferirebbe all'estero? Si, perchè chi ama le lingue, ama viaggiare. 7-Cosa le piace di più del suo lavoro? Stare a contatto con i giovani e vederli crescere. 9 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI L’Angolo dell’intervista Intervista alla prof.ssa Elisa Contarini 8-Le piace lavorare con gli alunni? Certamente è un lavoro che ho scelto. 9- Se tornasse indietro rifarebbe l'insegnante o cambierebbe lavoro? Se si, perché? Penso che farei sempre lo stesso perché è un lavoro che non è mai noioso; perché stimola il mio lato creativo nel trovare cioè modi sempre più efficaci di trasmettere le mie conoscenze. 10-Perché ha scelto di fare l'insegnante alle medie e non ad altre scuole? Perché secondo me sono degli anni più formativi, quelli dove imparate le cose più importanti. 11-Che cosa avrebbe voluto fare se non avesse fatto l'insegnante? Avrei voluto fare l'illustratrice di libri. 12-Quali altri hobbie ha? Mi piace leggere, naturalmente in inglese, dipingere, sciare, nuotare e inventare cose in cucina. di Giulia Minnucci 10 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI Ritratto della professoressa Carla Ferri Un pezzo di storia della nostra scuola quest'anno andrà in pensione. La professoressa Carla Ferri, fiduciaria della scuola media, prima di insegnare a Bassano Romano, è stata docente di tecnologia in molte altre scuole: subito dopo il diploma a San Vincenzo, dove c'era ancora il collegio poi a Trevignano, Anguillara, Civita Vecchia, Montalto di Castro, Sutri e Monterosi, anni di insegnamento che ricorda con nostalgia e commozione. Da studentessa a insegnante in brevissimo tempo, la nostra prof ha dovuto affrontare ragazzi difficili ma quello che l'ha sempre convinta ad affrontare con orgoglio la scuola è stato l'amore per i ragazzi. Quando le chiediamo se qualche alunno gli è rimasto nel cuore, risponde “parecchi” , con alcuni ancora mantiene vivi i contatti e i rapporti. Ha imparato molto da noi adolescenti ad esempio come le generazioni cambiano in fretta di questi tempi: le generazioni non si alternano più ogni 20 anni ma di anno in anno, i cambiamenti sono veloci. Da piccola sognava di diventare medico o insegnante, facendo la docente non si è mai annoiata anzi ogni anno ha dovuto affrontare ragazzi con personalità diverse. Un altro motivo per ricordare in bellezza la scuola, il bel rapporto costruito coi colleghi, coi quali ha condiviso e realizzato progetti coinvolgenti. Ora che andrà in pensione e si dedicherà ai suoi hobby, malgrado dica che i ragazzi di oggi sono più maleducati e studiano meno di quelli di ieri, malgrado dica che stiamo diventando ingestibili, noi crediamo che in fondo gli mancheremo tutti e ognuno e gli mancherà la scuola. Giulia Minnucci, Gabriele Carosi, Marianna Silvestro 11 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI Incontro con l'autrice Laura Paggini Sono le quattordici di un caldo maggio Romano, Palazzo pomeriggio a di Bassano davanti Odescalchi i ragazzi delle terze medie arrivano bicicletta, qualcuno con a con la piedi, la sulle strumentazione spalle, amplificazione, microfoni, computer. Quando finalmente le porte del Palazzo Odescalchi si aprono, in una corsa contro il tempo i ragzzi montano le attrezzature, spostano sedie, tavoli, mettono prolunghe. Ci si chiede cosa c'entra tutto questo con la scuola e soprattutto con quello che i ragazzi si accingono a fare: l'incontro con l'autrice del libro "Pesante come una piuma" Laura Paggini. Lasciamo la domanda in sospeso, per descrivere quello che succede in quel pomeriggio. L'autrice arriva da Livorno gratuitamente, accompagnata dalla sua famiglia e da due collaboratrici dell'agenzia editoriale Lubulab. Lanciamo lo spettacolo (tutto ispirato alla lettura del libro) iniziando dal famoso motto di Don Lorenzo Milani: I Care, che vuo dire "mi interessa, mi sta a cuore". Ed è in fondo questo il filo conduttore del pomeriggio: i ragazzi si sono presi cura delle suggestioni del libro, straordinario per i ragazzi perchè trattando un argomento storico veramente accaduto (la scoperta di un campo di internamento nel grossetano) affronta temi coinvolgenti per i ragazzi: il sogno, la paura, l'amore, la rabbia, la solitudine. Ed è proprio leggendo insieme, attorno alla cattedra spesso, che i ragazzi hanno sottolineato e poi scritto traendo frasi dal libro, poesie, racconti, canzoni rap, illustrazioni a carboncino. La scuola è diventata laboratorio in cui abbiamo corretto e rivisto l'italiano e la grammatica, correggendo i testi, abbiamo letto brani antologici creati dai ragazzi stessi, abbiamo ascoltato il ritmo cercato dai ragazzi per la canzone rap e abbiamo cantanto insieme. Poi un gruppetto di ragazzi ha curato la parte tecnica trascrivendo su power point i testi prodotti perchè gli spettatori potessero seguire con interesse e attenzione quanto letto o rappresentato. 12 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI Incontro con l'autrice Laura Paggini Altre ragazze hanno ideato e creato un balletto sulle musiche di Piovani de "La vita è bella", diventando "cavalieri della memoria". C'è stato il momento del talk show delle domande cioè all'autrice, delle curiosità sul testo, il momento delle frasi a memoria recitate dai ragazzi, tanti ingredienti.Tra questi anche la paura e la vergogna di entrrare dentro le parole, per esempio in quello che doveva essere il pezzo più energico: la canzone rap. Lo spettacolo insomma riproduce quello che in ogni lavoro serio si dovrebbe fare: entrare dentro il contenuto, essere rigorosi rispettando i tempi, cercare la sintonia con gli altri, facendo spazio all'espressione di chi è diverso da te. L'autrice era divertita e commossa, ha voluto regalare ai ragazzi il segnalibro personalizzato "Cavaliere di memoria", a noi ha fatto un regalo più grande: aver creato un dialogo tra la storia che i ragazzi studiano e la loro vita. Il finale ha preannunciato parte dei risultati dell'altro progetto su cui le terze medie di Bassano hanno lavorato: "La storia siamo noi", un video con le facce dei ragazzi e le foto storiche delle persone che ci hanno raccontato la loro vita (dalla seconda guerra mondiale, alla mafia, all'economia del paese, all'emigrazione italiana), oltre al montaggio i ragazzi hanno curato le musiche, le frasi famose su temi storici e di attualità cercate su internet. Giorni fa, all'ultimo collegio docenti, una maestra di Oriolo presente alla manifestazione nel riferirci i suoi complimenti, ha parlato di due concetti chiave: la possibilità di fare insieme, condividendo le esperienze e l'empatia che traspariva in quella situazione. Sarà banale ma è stato lo stimolo per fermarsi e raccontare in un articolo quanto accaduto perchè spesso per colpa di noi adulti i ragazzi non sanno riconoscersi "bravi" neanche nelle situazioni in cui è davvero meravigliosa la loro performance. Luisa Pontremolesi e Silvia Schiavi. 13 2

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano ZINZELI RAP (trae ispirazione dal libro "Pesante come una piuma", parole di Alessio Liberati, musica di Roberto Sernacchioli, Daniele Mastrogiovanni) L'anima è potente si infila tra la gente nessuno l' ha mai vista perchè gareggia in pista i piloti siete voi e pesanti come una piuma ce lo leggiamo noi l'anima è fedele non ti tradirà mai tienila ben stretta è l'unica che hai e quando ti accorgerai che svanisce sempre più l'unico a rimetterci sarai solo tu IL BELLO è PROPIO QUESTO TROVARE IL GIUSTO MIX TRA RISPETTIVI LIMITI E DIVENTARE.....DJ DELL'ANIMA.....DJ DELL'ANIMA.....DJ DELL'ANIMA.....DJ DELL'ANIMA ascolta molto bene queste mie parole se apri le persiane ti si illumina il cuore 15 2

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