Catanzaro City Magazine GIUGNO 2015

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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CATANZARO CITY MAGAZINE | MENSILE INDIPENDENTE | DI INFORMAZIONE | ATTUALITÀ | CULTURA | SPORT | RUBRICHE | SERVIZI UTILI | ANNO III | N.RO 22 | GIUGNO 2015 | € 0,50 Gli ottantacinque di Achille Curcio Street artist nella nostra città Maurizio Comito Un galantuomo prestato al cinema A Massimo Palanca Il premio “Umberto Sacco” Un auto “gratis” con Vantage Car

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U T I L I T À PINO RUGGIU 2

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E D I T O R I A L E PINO RUGGIU Anno III - numero 22 giugno 2015 DIRETTORE RESPONSABILE Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it DIRETTORE EDITORIALE Tel. 335.470.145 pinoruggiu.posta@gmail.com CAPOREDATTORE Tel. 327.234.5449 rosita.mercatante@gmail.com REDAZIONE citymagazineinfo@gmail.com ANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Anna Aloi, Laura Caroleo, Ilaria E. Chiarella, Vincenzo Defilippo, Rosario Fittante, Elisa Giovene, Noemi Guzzo, Paolo Liberato, Antonio Ludovico, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo, Gian Paolo Stanizzi I collaboratori di cui sopra, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Pino Ranieri Pino Ruggiu PRIMA O POI ...TI PIZZICU! V isto che ormai è acclarato che i miei editoriali non svolgono quasi mai il ruolo preposto in ogni giornale che si rispetti (che è poi quello di parlare dei contenuti del numero stesso), ma sono invece un continuo lamentarsi di qualcosa o di qualcuno, anche questa volta non voglio esimermi dal farlo. Ce l’ho con quel signore (mi piace pensare che sia uno solo) che da tempo fa il giro delle edicole e pur di scroccare il numero aggratis, sapete cosa fà? Entra e dopo averne chiesto una copia, con nonchalance, fa per andarsene. Alla naturale richiesta, da parte del giornalaio, di pagare i dovuti cinquanta centesimi per lo stesso, questi gli si rivolge con fare meravigliato quanto indispettito dicendogli: “Come, pagarlo? Perchè dovrei, visto che tutte le altre edicole lo regalano?”. Che ci crediate o no, questa tattica ha funzionato perchè alcuni ingenui edicolanti, senza batter ciglio, gli hanno regalato la copia con tante scuse... Naturalmente questi stessi, quando mi sono recato per consegnare loro il nuovo numero, mi hanno a dir poco quasi “aggredito”, lamentando questa presunta disparità di disposizioni da edicola ad edicola, e non potendo quindi fare brutte figure con i clienti, mi hanno riferito di aver dato in omaggio (arbitrariamente) tutte le altre copie in loro possesso! Dopo aver finito di contare fino a cento, ho cercato di spiegare loro, che siamo persone serie e non ci sogneremmo mai di fare due pesi e due misure, ma tant’è... Mi riesce davvero difficile comprendere questi comportamenti, e non mi riferisco solo a quello di quel mentecatto, ma anche a quello di questi ingenui edicolanti. Secondo voi, si comportano così perchè il nostro giornale lo ricevono gratuitamente (loro si!) e vendendolo incassano per intero il prezzo di copertina, ma se vogliono lo possono anche regalare tanto non ci perdono niente? Toppo facile fare gli splendidi alle spalle degli altri! È amaro constatare che non c’è nessuna collaborazione e lo notiamo anche dal fatto che alcuni altri edicolanti, nonostante le nostre preghiere di metterlo ben in evidenza (al cui scopo abbiamo anche fatto realizzare dei costosi espositori, regolarmente cestinati!), per lo stesso principio di cui sopra, anzichè accontentarci (facendo un favore a noi e a loro), lo sistemano, quando va bene, in mezzo a tutti gli altri giornali dove ovviamente si confonde, se non addirittura relegato inspiegabilmente, sotto qualche scaffale... Abbiamo quindi tratto delle ovvie conclusioni e capito che anche per loro varrà il principio che se una cosa si paga, vale! Quindi cambieremo registro! Non meravigliatevi quindi se non lo troverete più in qualche edicola. Dovranno invece meravigliarsi tanti nostri concittadini che vivono fuori Catanzaro, perchè a fronte di tante richieste di riceverlo per posta (giuro è vero!) e non essendo noi ancora in grado di affrontare una vera e propria campagna di abbonamenti, che ci consentirebbe di avere dei costi di spedizione più economici, abbiamo deciso che già dal prossimo numero lo si potrà trovare, per cominciare, presso un’edicola per ognuna delle maggiori città italiane. Partiremo con Milano, Bologna, Firenze, Roma e infine Napoli, per il momento. Naturalmente aspettiamo eventuali richieste da parte di chi risiede in altre località. Direi che stiamo crescendo. Ma a quello prima o poi... u pizzicu! Grazie per averci preferito ancora e buona lettura. ● Rosita Mercatante GRAFICA E IMPAGINAZIONE agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it PER LA PUBBLICITÀ Tel. 335.470.145 citymagazineinfo@gmail.com PER NUMERI ARRETRATI Tel. 335.470.145 citymagazineinfo@gmail.com ABBONAMENTI Agenzia Ruggiu Semestrale: (6 n.ri) € 15,00; Annuale: (12 n.ri) € 30,00; Sostenitore Silver: €100,00 (12 n.ri +1 red.le); Sostenitore Gold: € 200,00 (12 n.ri +2 red.le); Sostenitore Platinum:€ 300,00 (12 n.ri +3 red.li). Gli importi comprendono IVA e spese di spedizione. Per sottoscrivere.: Bonifico c/o Conto BancoPosta, Intestato a Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292; Causale: Nome/cognome/tipo abbon. È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. È un periodico indipendente e apartitico. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. CATANZARO CITY MAGAZINE NON RICEVE NESSUN TIPO DI SOVVENZIONI EDITORE: Giuseppe Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). REGISTRAZIONE: Trib. di Catanzaro - n.ro 314 del 16/4/2013. STAMPA: Stampasud s.r.l. - Lamezia Terme (Cz) 3

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S O M M AR I O GIUGNO 2015 6 8 6. Finalmente è nostro! | di Gian Paolo STANIZZI 8. Museo del rock | di Antonio LUDOVICO 10. Street Art in città | di Rosita MERCATANTE PRIMO PIANO 12. Nel salotto delle...Iene! | di Laura CAROLEO 12. Un’esperienza formativa | di Ilaria E. CHIARELLA 13. Uno sportello... EfficacieMente | di Redazione 14. Un volontario chiamato cittadino | di Elisa GIOVENE 16. Questa discarica non s’ha da fare! | di Giuseppe PASSAFARO 18. A lezione nei parchi | di Noemi GUZZO 20. Maurizio Comito | di Rosita MERCATANTE 22. Achille Curcio | di Pino RANIERI L’INTERVISTA 24. Fabio Rotella, buon sangue non mente | di Rosita MERCATANTE PERSONAGGI AMBIENTE NEWS 26 28 24 10 12 18 26. Vantage Car | di Rosario FITTANTE 28. NovaLegno | di Rosita MERCATANTE AZIENDE SPORT 30. Un campionato da dimenticare | di Rosita MERCATANTE 32. Massimo Palanca, o ’Rey | di Rosita MERCATANTE 34. Il Catanzaro sale in cattedra | di Rosita MERCATANTE LIBRI 36. Lo specchio di Corrado Alvaro | di Anna ROTUNDO 30 32 20 ARTE 37. Ido Scarfone, il pennello sconosciuto | di Giuseppe PASSAFARO 38. L’arte secondo Apollonia | di Rosita MERCATANTE 40. Progetto telemedicina | di Vincenzo DEFILIPPO 42. La menta | di Anna ALOI 43. The Pink Rabbits | di Rosita MERCATANTE 44. Guida ai ristoranti 45. Orai autobus A.M.C. UTILITÀ MUSICA A TAVOLA SALUTE 36 38 22 45. Orai trenini Ferrovie della Calabria 46. Farmacie di turno CRUCIVERBA 47. Catanzaro... Comuni! | di Paolo LIBERATO 5

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P R I M O P I A N O OSPEDALE MILITARE DI CATANZARO Ospedale Militare di Catanzaro: una grande occasione per la rinascita del Centro Storico di GIAN PAOLO STANIZZI va? In questa Città, nonostante il grande sviluppo urbanistico seguito alla caduta del Muro, il suo paesaggio era rimasto disseminato da una grande quantità di spazi vuoti ed aree in stato di degrado. Siti in disuso che sono stati concessi temporaneamente o ad interim a vari attori urbani, attivisti o artisti, associazioni o imprenditori culturali. Questo tipo di utilizzo degli spazi si è innestato nelle politiche economiche e urbane e nelle narrazioni orientate alla promozione di Berlino come “città creativa”. La città creativa è la città che si prepara al futuro e ne diventa consapevole laboratorio, dove si elaborano idee di cambiamento. Trasformiamo anche noi, allora, partendo da questo prestigiosissimo fabbricato, Catanzaro in una Città creativa ed insieme al Parco delle Biodiversità con il Musmi, al Complesso del San Giovanni, al Marca e, da ultimo, al Museo del Rock, raro esempio nel suo genere voluto dal vulcanico Piergiorgio Caruso, riposizioniamo la nostra Città sulla scena internazionale e creiamone una immagine positiva ed attraente dove si elaborano idee di cambiamento. Ciò non potrà che incrementare anche il turismo sia marino che montano. Il Signore ha fatto alla Città di Catanzaro uno splendido regalo: essere la cerniera tra un incantevole mare ed una lussureggiante montagna. Secondo gli esperti del settore, le città più dinamiche non saranno le megalopoli capaci di attrarre progetti urbani alimentati dal mercato immobiliare e decorati dalla cultura, ma saranno quelle città detentrici di poderose risorse culturali ed identitarie e capaci di metterle a base, non solo della creazione di nuova cultura ma, sopratutto, della generazione di nuovi valori urbani. Anche perché, come scriveva Jane Jacobs: “Progettare una città da sogno è facile. È ricostruirne una vitale che richiede fantasia”.● FINALMENTE È NOSTRO! U na recentissima sentenza del Commissario per gli Usi Civici della Calabria ha restituito alla collettività dei Cittadini Catanzaresi l’area denominata “Bosco dell’ Osservanza”, in questo compreso il fabbricato già destinato ad Ospedale Militare; ciò in quanto questa è gravata da diritti di uso civico. L’uso civico, per chi non lo sapesse, è un diritto di godimento che si concreta su beni immobili, in varie forme, spettante ai membri di una collettività. Immediatamente, quindi, è partita la corsa alla scelta della destinazione da dare a questo immobile. Il Centro Storico di Catanzaro ha subito in questi ultimi dieci anni un continuo esodo verso la zona marina; ciò a causa dell’insediamento della nuova Università nell’ area di Germaneto. Nei mesi a venire, sicuramente, un nuovo spopolamento si verificherà a causa del trasferimento di tutti gli uffici regionali sempre nell’area di Germaneto. Ed allora, per tentare una rinascita del Centro Storico ed evitare il suo definitivo de profundis perché non guardare e prendere spunto da quello che è successo in altre città europee? Accanto all’utilizzo del fabbricato ex Ospedale Militare a nuova e decorosa sede delle Accademia di Belle Arti, perché non affiancare una esperienza quale quella di Berlino e destinare il fabbricato a laboratorio per una nuova Città creati- 6

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P R I M O P I A N O MUSEO DEL ROCK A VOLTE C’ RITORNANO Riapre il Museo del Rock di ANTONIO LUDOVICO era grande attesa, palpabile curiosità, visibile affezione negli occhi delle tante persone che, fermandoci per strada, chiedevano a Piergiorgio Caruso: “a quando la riapertura del museo?”. Ed ora, a distanza di due anni e tre mesi, finalmente possiamo dare fuoco alle polveri, riprendere un discorso bruscamente interrotto, ricominciare a parlare sul serio di musica rock e suoi derivati. Perché è proprio vero: a volte ritornano le cose belle della vita, ma questa volta Piergiorgio non ha lesinato gli sforzi, ha quadruplicato gli omaggi, ha riempito metri e metri di pareti con cimeli preziosissimi, con opere uniche, con pezzi da collezione che farebbero impallidire anche gli stessi protagonisti immortalati. Come ad esempio, il primo 45 giri di un giovanissimo Francesco (e non Franco) Battiato, o l’unico e bellissimo album degli Analogy con i componenti di questa band completamente svestiti, o ancora il primo numero della rivista Ciak Giovani con una meravigliosa Catherine Spaak, il manifesto originale di Woodstock ed altre centinaia di preziose reliquie del magico 8

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P R I M O P I A N O MUSEO DEL ROCK In queste foto, da sinistra, una delle sale del museo, alcuni degli intervenuti all’apertura e infine, il logo del museo stesso mondo rock. Il museo del rock vi lascerà a bocca aperta, siatene certi, vi farà sobbalzare le sopracciglia e stropicciare gli occhi, perché vi sembrerà di stare all’interno di una struttura moderna, ma ricca di storia, sfavillante, gioiosa, colorata, nella quale sono raccontate, con immagini e didascalie molto pertinenti, quarant’anni di musica giovanile: dal blues rurale fino al grunge, passando per i ritmi pulsanti del rock’n’roll, per i battiti possenti del rock puro, per le visioni colorate della musica psichedelica, per la felice ingenuità del beat di casa nostra, per la classicheggiante onda progressiva, per i decibel impazziti dell’hard rock, per la furia iconoclasta del punk. Vi sembrerà di stare all’interno di una grande città e penso che tutto ciò innalzerà di molto l’orgoglio di noi catanzaresi. Perché finalmente tutti potranno approfittare e godere delle molteplici fruibilità di una struttura unica in Italia, concepita per i giovani e meno giovani, per le scuole e per le università, per le accademie e per i numerosi artisti della nostra regione. All’interno del museo del rock si potrà discutere, ascoltare vecchi dischi, vedere film rari, si potrà suonare dal vivo, si potranno invitare ospiti illustri, si potrà celebrare una straordinaria forma d’atre popolare. Tutto dipende dalla nostra buona volontà, dal nostro coraggio, dalla nostra voglia di metterci in gioco, di rischiare, di promuovere un luogo che può diventare la casa di tutti. E poi, come diceva giustamente Lou Reed: “se non avessi sentito il rock’n’roll alla radio, non mi sarei accorto che c’era vita in questo pianeta”. Lunga vita al rock, lunga vita al museo del rock. Che Iddio ce lo conservi e non ce lo faccia richiudere più.● 9

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P R I M O P I A N O STREET ART R ieducare al concetto di bellezza in contesti urbani trascurati e contribuire alla creazione di una cittadinanza attiva e partecipativa nella cura degli spazi comuni. È questo l’obiettivo di “ALTrove Street Art Festival”, ospitato per la seconda edizione sempre da Catanzaro. Dal 30 aprile al 9 maggio, l’evento a cura di Edoardo Suraci (project manager) e Vincenzo Costantino, e realizzato in collaborazione con il Comune di Catanzaro e Linves Vernici, ha regalato alla città cultura e arte. Un investimento di 50mila euro circa, tutti finanziati da privati. Il festival ha portato sui muri del capoluogo le opere astratte di numerosi artisti come: 108, Alberonero, Giorgio Bartocci, Clemens Beehr, Ciredz, Erosie, Grapich Surgery, Sbagliato, Sten Lex, Tellas. Accomunati da esperienze internazionali hanno dato vita alle opere d’arte murali che 10

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P R I M O P I A N O STREET ART STREET ART IN CITTÀ Un gruppo di street artist trasforma i grigi muri della nostra città, in strepitosi mostri tridimensionali di ROSITA MERCATANTE rimarranno segno duraturo dell’impegno dei ragazzi di “ALTrove” per la città. L’immaginario rappresentato rimanda a scenari periferici, trascurati e postindustriali, sposta l’attenzione su elementi naturali, abitudinari e spirituali, avanzando con la potenza dei movimenti avanguardisti della storia moderna. L’obiettivo è stato quello di rieducare al concetto di bellezza specie nei contesti dove il contesto urbano è trascurato, facendo in modo da contribuire alla creazione di un cittadino più attivo e partecipe alla cura degli spazi comuni. Il tutto attraverso l’uso di linguaggi sperimentali e contemporanei. Le trame rappresentate dialogano con le geometrie del paesaggio urbano. Il titolo della seconda edizione è stato “Abstracism space” nasce dalla ricerca dell’astrattismo italiano ponendogli accanto anche artisti stranieri, tutto a stretto contatto. Spiegano così il motivo del titolo i due organizzatori. Edoardo Suraci e Vincenzo Costantino. L’astrattismo per trasformare gli spazi in luogo, per annullare i confini tra architettura ed arte fondendole in un’unica entità Ciascun artista è intervenuto sul muro assegnatogli, utilizzando la tecnica del collage ed ha prodotto venti serigrafie per ALTrove festival. Si è partiti dal centro storico della città per poi espandersi in tutta Catanzaro, concentrandosi sugli edifici abbandonati. È stata posta molta attenzione sull’architettura utilizzandola soprattutto per ridiscutere la percezione del paesaggio circostante. L’edizione è stata arricchita anche da altri eventi come una mostra nel cuore della città, eventi culturali e sportivi, concerti, workshop ed anche un appuntamento “gastrofonico”, con lo scopo di riscoprire i luoghi dimenticati del territorio, per creare un pubblico meno indifferente. ● 11

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N E W S BREVI NEL SALOTTO DELLE... IENE Incursione del famoso giornalista Enrico Lucci, nella trasmissione “Il salotto di Maria”, ispirato al programma condotto da Maria De Filippi di LAURA CAROLEO I l medium – la televisione- è uno strumento che non è in sé né buono né cattivo, ed è compito di chi lo adopera farne l’uso migliore attraverso l’utilizzo dei messaggi più appropriati da condividere. Si è assistito nell’ultimo cinquantennio a un mutamento del sistema televisivo, il lento sfiorare della funzione pedagogica e culturale - si pensi alla trasmissione “Non è mai troppo tardi” condotta da Antonio Manzi - ha dato sempre maggiore spazio a una programmazione incentrata sulla cultura di massa, dove l’eleganza, il sapere, la creazione e l’intellettuale sono stati surclassati dal materialismo, dal consumismo, dalla grossolanità e dall’ignoranza. Non si vuole indurre a disdegnare la cultura di massa e la televisione di matrice populista, forse è anche errato voler mantenere netta questa distinzione tra sacro e profano, tra letterati e illetterati, in quanto, è sempre più palese, la commistione tra queste due realtà che ha portato a nuove forme di show televisivi che riescono a mescolare finezza intellettuale e trash. Se è vero che, come affermava Serge Daney, “la televisione rappresenta l’inconscio a cielo aperto della nostra società” si potrebbe, dunque, ipotizzare che essa costituisca il profilo della collettività e che la rappresenti più di quanto possa fare la realtà fattuale. Se la vita della compagine sociale appare così grottesca quando la si osserva attraverso il piccolo schermo, che ruolo può avere un programma televisivo come “Il salotto di Maria”, in onda su Esperiatv dal 15 febbraio 2015, che ha destato l’interesse di una celebre “Iena” quale Enrico Lucci? Si può parlare di introspezione, psicologia spicciola e interazione dei sentimenti? Al fine di rispondere a queste domande, noi di Catanzaro City Magazine ci siamo recati presso gli studi televisivi Studiopro Macario, dove abbiamo incontrato il regista Mimmo Macario, suo figlio Nicholas e la conduttrice Maria Podigora. “Il salotto di Maria” è un format nel quale dei corteggiatori cercano di conquistare le due belle sedute sul trono: Georgia e L UN’ESPERIENZA FORMATIVA e terze cassi del liceo classico P. Galluppi di Catanzaro si sono impegnate per la realizzazione di un viaggio d ‘istruzione , della durata di 4 giorni a Roma. Per l’organizzazione essenziale è stato l’impegno delle alunne L. Scarpino e M. Sestito, supportate dalla prof.ssa di storia dell’arte M.A. Righini e dalla prof.ssa di scienze motorie A. Puccio. Il viaggio, storicamente mezzo di conoscenza, ci ha permesso di esplorare la capitale d’Italia dall’età romana a quella barocca. Il tour della città eterna è iniziato con la mostra arabesque di Henri Matisse, presso le scuderie del Quirinale. Un percorso tra i colori e i tessuti orientali che l’artista riflette nelle sue tele, accompagnato da brevi citazioni che riassumono il punto di vista del pittore. L’attenzione nei giorni successivi si è spostata verso i monumenti che ci raccontano l’età romana, richiamando gli studi classici a cui gli studenti si sono collegati e di cui hanno potuto concretizzarne il contenuto. Ne sono esempio Colosseo, Pantheon o Colonna Traiana e Aureliana. Impossibile trascurare le vie, i fori, gli antichi centri sociali e finanziari in cui si è costruita la storia. Immancabile un richiamo agli studi filosofici visitando Piazza Navona e Campo dei fiori quindi la statua Giordano Bruno. Occasione importante durante l’escursione è stata la visione delle tele di Michelangelo Merisi. La chiesa di Santa Maria del popolo, ospita capolavori quali la “Conversione di San Paolo” e la “Crocefissione di San Pietro”, all’interno della cappella Cerasi di cui notiamo le scene sacre dipinte attraverso forti contrasti cromatici. Il viaggio d’istruzione si è concluso con la visita di San Pietro, la cui struttura sembra abbracciare i fedeli. È fondamentale sottolineare il valore dei viaggi d’istruzione che permettono allo studente di approfondire le proprie conoscenze. ● 12

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N E W S BREVI Carla; è interamente ispirato al ben più celebre programma “Uomini e Donne” di Maria De Filippi: c’è Diego l’opinionista e anche ottimo cantante, la signora Eleonora dal pubblico e si aggiungono la Drag Queen Francys Powers e MisterWhatsApp che interagisce con gli spettatori rendendo la diretta social. A quanto apprendiamo, l’idea è stata di Maria e di Nicholas, sostenuti da Claudio Verrino ,marito di Maria, che è il produttore esecutivo ed anche il maggiore sponsor. La trasmissione è nata per dare spazio ad un piccolo segmento della gioventù calabrese, in modo tale da poter aiutare alcuni ragazzi ad emergere, a crescere e a intessere relazioni in una terra che offre loro ben poco e la scelta non è stata casuale, infatti, attraverso un casting presso la rete Esperia Tv si sono preferiti giovani con personalità sui generis. Dodici persone lavorano al progetto e la produzione è costata molto, aggiunge il regista Macario, il quale pur non credendo inizialmente nel prodotto ne ha voluto sostenere l’idea. Il successo è arrivato anche grazie al servizio di Enrico Lucci, andato in onda alle Iene su Italia1 e sono fioccate le critiche che sono state proporzionali ai picchi di popolarità; gli sponsor sono aumentati e si pensa già ad una seconda stagione che potrebbe portare delle novità interessanti. Il classico esempio di come il Trash, adoperato in modo intelligente e come arma, possa portare a risultati inaspettati e positivi: “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”.● UNO SPORTELLO... EFFICACEMENTE I Un supporto per capire cosa scegliere, cosa fare e quando fare, per superare le incertezze, le difficoltà e le paure l Centro Sociale “V. Caliò”, si è dotato di uno sportello d’ascolto denominato “EfficaceMente”. Nei momenti difficili ci si può sentire soli e senza una persona che sappia ascoltare e capire, questo può indurre la nostra mente ad essere protesa alla soluzione dei problemi e questo ci impedisce di vivere serenamente la nostra esistenza e di essere efficaci nelle decisioni da intraprendere. Lo sportello d’ascolto non fornisce una terapia, è un supporto per capire cosa scegliere, cosa fare e quando fare, per superare le incertezze, le difficoltà e le paure. Lo stesso offre una consultazione breve, da uno a due incontri, in uno spazio privato, finalizzata a condividere con una persona di riferimento la propria situazione problematica. Con la relazione d’aiuto potremo conoscere le nostre potenzialità e sentirci supportati nei momenti di confusione. Lo sportello si configura come un “luogo” di accoglienza e di ascolto della persona, con astensione di giudizio e con garanzia di assoluta riservatezza. È un supporto che ci aiuta per ritrovare il benessere psicofisico e si rivolge a tutte le età ed è completamente gratuito. Lo sportello è diretto dalla dottoressa Rosalba Cannoletta psicologa responsabile del Centro Tutela Minori di Catanzaro, Presidente del Movimento per l’infanzia della Calabria, psicologa, psicoterapeuta. A chi è rivolto A tutti coloro che necessitano di una Consultazione con uno Psicologo o ad un Avvocato per affrontare problematiche personali, di coppia, familiari o sul lavoro. Nello specifico, si pensi a disagi legati ad ansia, fobie specifiche, depressione, disordini alimentari, difficoltà relazionali, problematiche con i figli, uso eccessivo di alcol, abuso di sostanze e psicofarmaci, dipendenza da gioco d’azzardo compulsivo, separazioni di coppie, affidamento minori, e a tutte le situazioni in cui le persone abbiano necessita di rivolgersi ad uno Psicologo o ad un Avvocato nell’ambito della relazione d’aiuto; Consulenza per l’infanzia: si rivolge alle famiglie con bambini piccoli. Lo scopo del servizio è quello di fornire un sostegno alla genitorialità al fine di promuovere un armonico sviluppo dei figli, migliorare la qualità delle relazioni o gestire le eventuali difficoltà nelle varie aree evolutive (alimentazione, sonno, regolazione emotiva, ...); Consulenza per l’adolescenza: si rivolge ai ragazzi dai 12 ai 21 anni. Il Servizio accoglie anche le richieste di consulenza o informazione familiari, educatori ed insegnanti impegnati nel lavoro con adolescenti; Consulenza per la famiglia: lo Psicologo e l’Avvocato del Servizio promuovono interventi rivolti alla realizzazione di un sempre maggiore benessere familiare, basando il loro lavoro sul dialogo e sulla comunicazione, al fine di migliorare le relazioni e prevenire il disagio psicosociale sul territorio; Gruppi per il Sostegno e Sviluppo della Genitorialità: i Gruppi di Sostegno alla Genitorialità tenuti dallo Psicologo del Servizio hanno come obiettivo quello di sostenere e migliorare la funzione genitoriale dei partecipanti; Lo sportello - per coprire la gamma di necessità- si avvale del supporto di altri professionisti esterni (psicologo, avvocato, commercialista, educatore, ecc.). Per appuntamento, telefonare allo 331.9452074. Si riceve nel Centro Sociale “V. Caliò” via Merante, Pontepiccolo, Catanzaro. ● Contributo di Ilaria E. Chiarella, studentessa del Liceo Classico Galluppi di Catanzaro 13

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A M B I E N T E VOLONTARIATO UN VOLONTARIO U CHIAMATO... CITTADINO! Il cittadino stesso si è fatto promotore di iniziative di volontariato, volte in maniera particolare a migliorarne alcune zone di ELISA GIOVENE ltimamente nella nostra città, varie sono state le occasioni in cui lo stesso cittadino si è fatto promotore di iniziative di volontariato, volte in maniera particolare a migliorarne alcune zone. Ciò nasce, dall’effettivo bisogno di volere la propria zona di quartiere - ma non solo quella - maggiormente curata. Lo stato di abbandono, infatti, è spesso oltremodo palese, anche in riferimento all’inciviltà di alcuni - che mancanti di una buona educazione civica - non ritengono che il bene comune debba essere rispettato e mantenuto. Svariati sono gli episodi in cui comuni cittadini si sono “mobilitati”in maniera del tutto volontaria. Un esempio è l’impegno di un gruppo di volontari che nel quartiere Lido si è impegnato a ripulire parte della foce del Corace. Sono stati raccolti decine di sacchi di materiali come plastica , vetro e metalli di vario genere, sparso lungo gli argini. Lasciati da incivili o trasportati dalle acque del fiume, ma sempre inopportunamente gettati dalla “mano dell’uomo”. Ricordiamo ancora, come durante la manifestazione per la salvaguardia della Pineta di Giovino, molti sono stati i volontari che hanno tinteggiato le staccionate o ripulito la spiaggia adiacente, prestando cosi la propria collaborazione . Sempre di propria iniziativa gli abitanti di Via Izzi De Falenta, hanno collaborato per ripulire la strada invasa da erbacce e rifiuti, cercando cosi di salvarla dallo stato di abbandono in cui versava. 14

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Addirittura nel quartiere Corvo si è formato un comitato di cittadini, al fine di operare per il bene del quartiere decisamente un po’ abbandonato. Si sono adoperati per ripulire aiuole e piazzette dalle erbacce, facendo in modo che il quartiere migliorasse in maniera determinante. Il lavoro non manca, ma la volontà c’è. Anche in centro città, svariate sono state le iniziative ( anche da parte di Associazioni di volontariato) col fine di ripristinare muri da scritte deturpanti o rinnovare piantine nei vasi ornamentali in strada oramai inesistenti o ancora prendersi cura di aiuole abbandonate. Al Parco della Biodiversità, dopo la festa del 1° Maggio - dove moltissima gente ha trascorso tutta la giornata - un gruppo di volontari “armati” di buste e guanti ha coadiuvato nel ripulire l’area verde. E’palese come lo stesso cittadino abbia voglia di avere intorno a sé una città pulita e decorosa. L’operato volontario non può che fare da esempio ed incentivo a migliorare e mai a rimanere nel degrado, sinonimo di abbandono ed inciviltà umana. Il bene comune va tutelato e privilegiato, la negligenza di alcuni e la trascuratezza non devono “spaventare”. Bisogna contrapporsi ad esse e impegnarsi in un’azione comune per ridimensionarle. Il volontariato ne è un esempio lampante. Il fatto che comuni cittadini si adoperino dedicando anche parte del proprio tempo libero per salvaguardare la propria città in alcuni suoi aspetti, non può che essere la migliore delle “armi ”.●

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