LifeStyle_LisMagazine_n14

 

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magazine ISSUE n14_ann04, Gennaio/ Maggio 2015 t v m o d e l s e v e nt s Aut. n.23 Trib. di Napoli del 06.04.2012 bimestrale arte moda e cultura www.lismagazine.it Issue spring Ph_ Francesco Vincenti ph:Francesco Vincenti

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Editore magazine t v m o d e l s e v e nt s Direttore Responsabile Antonio Corrado Direttore Editoriale Claudio Palumbo claudiopalumbo@lismagazine.net Direttore Artistico Jaja Ferri Redazione Cipi Alexja Ruj Franco Ranucci Adriano Rubino Arosha Ratvaniak Vittoria Data Adriana Delfino redazione@lismagazine.net Progetto Grafico JonKemp x LisMagazine Marketing e Pubblicità Pubblievent sas redazione@lismagazine.net Model Mnagement Tina Kim model@lismagazine.net Direzione generale PUBLIEVENT SAS Napoli_Via Morghen, 187 ufficio +39.334.9900356 ufficio +39.345.0850580 ufficio +44.755.2628219 redazione@lismagazine.net Aut. n.23 Trib. di Napoli del 06.04.2012 Stampa Marina Pressa Viale Maria, 20 ) 00100 _ Fiumicino (Rm COVER Sarli Couture Roma_Via Gregoriana, 41 00187 email. info@sarlicouture.it Tel. 06.678.04.65 Tel. 06.679.52.10 Fax 06.678.92.93 Photo Francesco Vincenti Stylist: Alessandra Gubinelli Make up Artist: Antonio Lagani Hair Stylist: Francesco Buscicchio for Cut- Milano Model: Maryana Hordiytsyak@FMManagement Caitlin Sanderson@WomenDirectMilano Ph assistant: Salvatore Pollara Location: Vanilla Bakery Milano Via San Siro, 2 Special thank Marcia Boni Se vuoi ricevere i prossimi numeri di LisMagazine scrivi a: redazione@lismagazine.net

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La guerra dei mondi la moda della transizione di Jaja Ferri Una donna che procede con la falcata di un guerriero, sicura anche sullo stiletto più acuminato, un guerriero dell'era moderna, ben lontana dalle reali belligeranti intenzioni che si concretizzano appena fuori da quel luogo protetto che orbita intorno ad una passerella di alcune decine di metri. Una guerriera imbelle, che si arma per far fronte alla sua personale lotta per il bello, per la definizione di sé, del proprio ruolo nella società: una madre guerriera, un'amante guerriera, talvolta una moglie o compagna, una manager di una azienda o di una famiglia, una donna, pertanto, guerriera in sé. EDITORIALE E la moda, in fondo, è un'arma? Un'arma bianca s'intende, ma poi così bianca L'haute couture non è più così 'haute', è già scesa di un gradino, perché se bisogna combattere bisogna pur potersele permettere le proprie armature. Ma diventare più accessibile per l'alta moda non in tutti i casi ha significato perdere allure, buon gusto o rigore sartoriale, le collezioni di Alta Roma hanno mostrato in qualche modo, dalla loro posizione satellite, uno stato generale del pianeta moda: si sceglie di più e c'è più possibilità di scelta, si sceglie in relazione alle proprie possibilità economiche, alla formazione culturale, al senso estetico innato o acquisito. La moda è meno 'moda' nel senso di vezzo passeggero, è più consapevole, più aperta alla scelta di uno stile personale ed unico. E in fondo non si dice nulla di nuovo in quanto è questo il segreto della vera eleganza. Come la storia insegna, nel passaggio da un regno, (o meglio, edulcorata dittatura del bello, con tanto di ragion economico-sociale) ad una democrazia, c'è un'epoca di transizione, che anche se non si rabbuia come tutte le età di mezzo, ha bisogno di definire il proprio ruolo con tutta la difficoltà imposta dalla confusione del periodo. Ma è nella transitorietà che si maturano le scelte più precise e sicuramente il panorama della moda sta offrendo questa possibilità. Il maestro che dirotta la consolidata esperienza verso il design, si avvicina ad un pubblico più aperto e giovane e rispolvera il proprio repertorio di un sentore più fresco; l'antica maison si spoglia di quella certa 'elite' e diventa più accessibile; il consumistico per antonomasia diventa etico, responsabile, autocosciente. Ma è rimasta in alcuni casi quell'aura di sogno che non rinuncia all'opulenza per pochi eletti. D'altronde anche questo significa scegliere. La moda paga il tributo alla crisi economica? Oppure un mondo sempre più senza confini apre le porte del grande castello dorato per le visite guidate? Sempre di quadrare il bilancio si tratterebbe. La moda ha senso perché sommessamente impone dettami che si è doverosamente liberi di rispettare, oppure no. E se si sta andando verso la scelta di ciò che intimamente può appartenerci, appagarci, sollevarci rallegrarci, allora si è vinta la più innocua delle guerre.

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4 s pri ng Issue sceltipervoi magazine topshop SS2015

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a day in vanilla bakery la moda vista da lis magazine foto di Francesco Vincenti

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s p ri ng Issue a day in vanilla bakery la moda vista da lis magazine foto di Francesco Vincenti Photo: Francesco Vincenti Photographer Stylist: Alessandra Gubinelli Make up Artist: Antonio Lagani Hair Stylist: Francesco Buscicchio for Cut- Milano Model: MaryanaHordiytsyak@FashionModelManagement Caitlin Sanderson@ Women Direct Milano Ph assistant: Salvatore Pollara Location: Vanilla Bakery Milano Via San Siro, 2 Special thank: Marcia Boni

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10 s p ri ng Issue BELLISSIMA L'alta moda italiana in mostra di Adriana Delfino L’alta moda italiana dal secondo dopoguerra al 1968, in mostra a Roma Al MAXXI si può visitare fino al 3 maggio “Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968”, che racconta lo stile e la bellezza femminile di un altro tempo. E' terminata una delle più importanti mostre degli ultimi mesi: Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968, allestita dallo scorso 2 dicembre al MAXXI di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo inaugurato nel 2010. La mostra si ispira a Bellissima, un famoso film del 1951 del regista Luchino Visconti: racconta come l’Italia del secondo dopoguerra e del boom economico abbia saputo celebrare e esaltare la bellezza femminile. Attraverso gli abiti creati da grandi stilisti del tempo – tra cui Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana, Germana Marucelli, Mila Schön, Gattinoni, Fendi e Valentino – Bellissima offre la possibilità di rivivere l’Italia di quegli anni, insieme alla Roma del Giubileo del 1950 e delle Olimpiadi del 1960.Il percorso di Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 si sviluppa in otto diverse sezioni: Arty, Giorno, Bianco e Nero, Cinema, Gran Sera, Cocktail, Esotismi e Space. Ciascuna sezione approfondisce un tema, uno stile, un particolare approccio all’alta moda. Completano la mostra le creazioni di Bulgari, il gioielliere italiano più famoso al mondo e scatti dei grandi fotografi della moda di quegli anni: Pasquale De Antonis, Federico Garolla e Ugo Mulas. Le immagini e le storie raccontate da Bellissima sono state raccolte in un catalogo, edito da Mondadori Electa. Ognibene-Zendman, Completo da giorno in lana double face, 1967

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Carla Accardi, Composizione, 1950 Lucio Fontana, Concetto Spaziale (Bianco), “ATTESE” 2 tagli, 1968 Massimo Campigli, Figure femminili, 1949 Germana Marucelli, Milano. Alberto Burri, Rosso plastica, 1961 Roberto Capucci, Omaggio a Vasarely, abito-scultura ispirato alle opere dell’artista piume di struzzo, 1965 Savatore Ferragamo, Kimo 1951 Sandalo portato da listini di raso nero incrociato. Calza intercambiabile Kimo ispirata al “tabi” giapponese. Modello brevettato.

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12 spring Issue the white plume moth di CiPi Adriana Delfino disegna e produce la linea di abbigliamento e accessori donna che porta il suo nome dal 1988. Il processo creativo che è alla base del suo lavoro prende il nome di working Class con stretto riferimento a un termine che le è molto caro: “sartoria”. Dal 2007 è docente di storia della moda e micro-modellazione tessile presso l’Istituto Ghirardi di Torino ed è inoltre una dei pochissimi in Italia a svolgere percorsi di formazione moda anche per l’infanzia (dal 2006), utilizzando la moda come strumento ludico e culturale. Ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero e da alcuni anni si dedica alla critica della moda attraverso il suo blog: www.againstfashion.wordpress.com, il suo sito web: www.adrianadelfino.com e collabora con il nostro magazine online alla rubrica Controcorrente. La collezione comprende collane, collier e bracciali e si ispira ad una falena piumata e completamente bianca originaria della Gran Bretagna, per l’appunto “The White Plume Moth” da cui prende il nome. Le falene sono animali che mi affascinano da sempre, la loro è una bellezza non immediatamente percepibile, leggermente gotica. I pezzi della collezione sono creati utilizzando disegni ottocenteschi di falene proprio per preservare un’atmosfera vittoriana e quel legame con l’universo dark. Ogni pezzo è realizzato a mano con materiali naturali e ricami. I materiali: seta, tulle, pizzo, fili di seta, pelle oltre a cristalli e catene metalliche. La collezione è in vendita presso il Museum Supershop del Castello di Racconigi (CN) o direttamente contattando la mail: info@adrianadelfino.com

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spring summer 2015 la moda vista da lis magazine da Londra Arosha Ratvaniak - da New York Alexja Arauij - da Milano Vittoria Data Un giro del mondo attraverso la moda e gli stili per guardare le collezioni della primavera estate 2015. Nelle prossime pagine, con l'ausilio delle nostre blogger da Londra, New York e Milano, cercheremo di fare un quadro di quello che nel panorama mondiale offrono gli stilisti sul mercato. Tra i protagonisti delle collezioni gli anni 70, i colori miscelati in cocktail di pattern dalle linee geometriche e rigorose, oppure astratte e creative. Una contrapposizione tra Occidente e Oriente nella scelta delle ispirazioni. John Smedley Loewe bag Caterina Belluardo Shoes Antonio Berardi Braganza Marchesa Felder Felder Paul Costelloe Roksanda

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