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NewsLetter Cus Siena Maggio 2015 num. 2

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News maggio 2 015-2 JUDO: UN MAGGIO RICCO DI RISULTATI IMPORTANTI SCHERMA: PER I SUOI 23 ANNI, ALICE VOLPI SI REGALA UNO STUPENDO PODIO AL GRAN PRIX FIE DI SHANGAI p. 1 p. 2 JUDO: PRESTAZIONI CONVINCENTI PER RISULTATI DI PRESTIGIO Il mese di Maggio si sta rivelando molto fruttuoso per i judoka del CUS Siena, autori di prestazioni molto convincenti che hanno portato a risultati importanti e di prestigio. A metà mese il master Valerio Romeo ha preso parte alla tappa del circuito master a Cittadella (Pd), dove si è confermato nel lotto dei migliori ottenendo un’altra medaglia di bronzo. Durante lo stesso fine settimana si sono tenute le qualificazioni alla Coppa Italia, che hanno registrato il passaggio alla fase finale di Francesco Perin, Francesco Lo Parco e Ianis Lotca, i quali si aggiungono ai già qualificati Andrea Ferretti, Gregorio Orlandi ed Emanuele Buzzacarin, mentre sono rimasti esclusi per un soffio Raffaele Orlandi, Alberto Salucci e Niklas Martini Di Cigala. Molto bene si sono comportate anche le cinture colorate, col primo posto di Silvia Dominijianni, Giacomo Laghi e Alessandro D’Antoni, il bronzo di Marco Boccacci e il quinto posto di Jacopo Olla. 1

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News maggio 20 15-2 Il weekend successivo, invece, è stata la volta del Campionato Italiano Universitario di Salsomaggiore Terme (Pr), in cui la sezione è risultata ancora una volta protagonista: Andrea Ferretti ha conquistato l’argento a 60 Kg, mentre Francesco Brachelente è giunto terzo a 100 Kg, permettendo, così, alla società di portare a casa almeno una medaglia er il quarto anno consecutivo. Meno fortuna, invece, per Duccio Nocciarelli, Francesco Perin e Alberto Salucci, che non sono andati più in là del secondo turno, mentre nella competizione a squadre i cussini non sono riusciti per poco a replicare il bronzo dell’anno passato, fermandosi ai piedi del podio. Infine a Firenze si è tenuta una due giorni di gare molto impegnativa, che ha coinvolto i judoka più giovani così come i più esperti Under 18; tutti si sono resi protagonisti di ottime performance, centrando diverse medaglie e lottando sino all’ultimo per le posizioni di vertice, dimostrando appieno il proprio valore. SCHERMA: SOGNANDO RIO, LA PROSSIMA TAPPA SONO I GIOCHI PANEUROPEI Terza al Gran Prix Fie di Shangai valido per la Coppa del Mondo, Alice Volpi per i suoi 23 anni, compiuti da poco più di un mese, si è regalata uno stupendo podio. Un risultato che ha dimostrato come l’atleta del Cus Siena sia in costante crescita tanto da potersi misurare alla pari con tutte le avversarie. Un risultato che lascia bene sperare per Baku, dove dal 12 al 28 giugno si terrà la prima edizione dei Giochi Europei, una sorta di Giochi Panamericani. Ma soprattutto che lascia sognare per Rio de Janeiro dove il prossimo anno si terranno le Olimpiadi e dove per il fioretto femminile sono disponibili soltanto due posti. 2

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News maggio 2 015-2 Cosa si prova ad essere sul tetto del mondo? È stata davvero una gran bella soddisfazione. Il successo che arriva dopo una stagione difficile, nella quale ho lavorato tanto. Con Elisa (Di Francisca ndr) ci eravamo preparate bene e son davvero contenta del risultato e di lei che abbia vinto. Salire sul podio è stata una emozione grande. Qual è il prossimo obiettivo di Alice Volpi? L’obiettivo quello più a breve sono i giochi europei di Baku. È la prima edizione e si terranno a metà giugno. Lavoro per cercare di ottenere un bel risultato Ma il sogno nel cassetto è un altro? Certo da sempre la qualificazione c’è la qualificazione olimpica. Fa piacere cullare questo sogno. È una speranza,che come si dice è sempre l’ultima a morire. A Rio ad andarci saranno in due, saranno i punteggi che faranno la differenza. Purtroppo non c’è la squadra di fioretto femmine per il turn-over con la sciabola. Quanto contano costanza nell’allenamento e preparazione? C’è da dire che nella scherma conta tanto la testa, ma l’allenamento dà più sicurezza. Avendo la prestanza fisica dovuta all’allenamento, in pedana si ha quella sicurezza che ti permette di essere tranquilla. Esiste una Alice Volpi fatta non solo di testa e di fisico? Esiste una Alice che, come tutti i campioni si affida a rituali e azioni scaramantiche? Porto sempre con me un pupazzino che mi ha regalato il mio miglior amico. Mi segue ovunque, lo porto sempre con me anche se a queste cose non ci credo molto. La fortuna te la costruisci in altro modo. Infine una domanda che ti farebbero i piccoli che si allenano in sala con te, cosa si prova a tirare con le grandi della scherma Vezzali, Errigo, Di Francisca? Ormai è da qualche anno che lavoro insieme a loro, ma all’inizio faceva impressione. Tirare con quelli che fin da piccola sono stati i tuoi idoli, trovarsi in pedana contro di loro, è una grande emozione. Ma arrivare a confrontarsi con loro è una esperienza in più che ho avuto. Da loro c’è tanto da imparare. 3

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