rassegna stampa 2014

 

Embed or link this publication

Description

rassegna stampa 2014 del comitato dnt

Popular Pages


p. 1

Comitato DNT difendiamo il nostro territorio Rassegna Stampa 2014

[close]

p. 2



[close]

p. 3

Corriere di Novara - 22 Aprile 2014 pag. 3

[close]

p. 4

La Stampa - 14 Maggio 2014 pag. 4

[close]

p. 5

22 Maggio 2014 pag. 5

[close]

p. 6

22 Maggio 2014 pag. 6

[close]

p. 7

La Stampa - 30 Luglio 2014 pag. 7

[close]

p. 8

La Stampa - 3 Agosto 2014 pag. 8

[close]

p. 9

La Stampa - 4 Agosto 2014 pag. 9

[close]

p. 10

Venerdì 8 agosto 2014 BARENGO-FARA-CARPIGNANO 31 DIBATTITO Il Comune dice no e anche Fara si oppone alle trivelle Eni torna a Carpignano CARPIGNANO SESIA (bsv) Eni ci riprova, questa volta i tecnici della Regione hanno individuato come possibile area del pozzo perlustrativo l’area del laghetto Avetto, a confine con il comune di Fara. Un tavolo in Regione, a cui hanno partecipato, oltre all’assessore regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis e l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia, i sindaci dei comuni coinvolti, Giuseppe Maio e Ennio Prolo e il primo cittadino di Trecate Enrico Ruggerone. Eni ha presentato il nuovo progetto e la perforazione sarà valutata per l’impatto ambientale entro novembre. I tecnici regionali, sulla base delle indicazioni ottenute dall’azienda, hanno ipotizzato la possibile localizzazione del cantiere, appunto, nella zona del laghetto Avetto, ai confini con Fara. Il Comune dice no: «La nostra è una posizione contraria e non cambierà - conferma il sindaco di Fara, Ennio Prolo Vogliamo promuovere il nostro settore agroalimentare e non è pensabile che al centro di campi e orti ci siano delle trivelle in funzione». L’amministrazione ufficializzerà la sua posizione sia in un’assemblea pubblica sia a livello amministrativo; «non proponiamo nessuna soluzione alternativa alla loro posizione continua il sindaco - Non possediamo uno schema tecnico che ci permetta di vedere, nè abbiamo le competenze, e anche i dati che ci forniscono non ci convincono, ma si parla sempre di pozzo petroliferi in mezzo alla campagna. E non li vogliamo, nemmeno se si tratta solo del esplorativo». Della stessa opinione anche l’amministrazione di Carpignano: «Il nostro parere a oggi è dichiaratamente negativo - conferma il primo cittadino Maio - Presa visione della mappatura della Provincia è chiaro che il nostro territorio sia destinato ad attività di tipo agroalimentare e non industriale, ci sono quindi delle precauzioni da prendere per il nostro territorio. Basti pensare alla promozione di un vino o di un prodotto di natura agricola che deriva da campi situati vicino a un pozzo di petrolio: non è certo una buona pubblicità». Le risorse petrolifere di cui si parla sono iN Europa Cartelloni pubblicitari, stop Una nuova richiesta per i pozzi giunge sul tavolo della Regione dalla Regione Lombardia PD-LEGA NORD Le posizioni della politica CARPIGNANO SESIA (bsv) Forti le posizioni della politica novarese nei confronti del nuovo progetto proposto da Eni che sposta di qualche chilometro il posizionamento delle trivelle. «Ribadiamo la forte contrarietà già espressa due anni fa alle trivellazioni» commentano Carlo Pisano, Biagio Diana, Roberto D’Intino, consiglieri comunali Pd di Novara. Contrario anche Giancarlo Locarni , esponente Lega Nord: «Crediamo che allo stato attuale si debbano investire risorse economiche e umane in strategie energetiche all’avanguardia, non nella ricerca di idrocarburi». limitate in quantità e tempo, altro elemento che fa pendere l’ago della bilancia dell’amministrazione verso il no: «Si parla di probabili risorse per 6/7 anni e a oggi abbiamo il 20% della probabilità di trovare il petrolio - commenta Maio - La nostra zona è indicata dalla Comunità Europea come area che racchiude due terzi delle acque artesiane del Piemonte; se devo mettere a paragone una risorsa di acqua illimitata a quella di 6/7 anni di petrolio scelgo la prima. Poi la decisione non spetta a noi, sceglierà la Regione. Io mi assumo la responsabilità nei confronti dei miei concittadini, che già adesso si ribellano a un ipotetico sì». Una decisione che potrà cambiare nel tempo, se messa di fronte a tecnologie innovative che creino la giusta sicurezza in materia, «quello su cui bisognerebbe ragionare ora è una decisione raggiunta con il buonsenso e rendendo responsabili i cittadini stessi, magari attraverso tavoli di approfondimento e incontri pubblici sul tema». . Silvia Biasio Dalla Regione Lombardia arriva un segnale deciso che mette un freno al “far west” della cartellonistica pubblicitaria sulle nostre strade. L’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, infatti, non ha rinnovato i contratti, ormai scaduti, per le pubblicità stradali convenzionate con la Regione. E’ quanto spiega Lino Fossati ( nella foto ), consigliere regionale lombardo del gruppo “Mar o n i P r e s idente” e primo firmatario di un progetto di legge volto a tutelare il paesaggio attraverso una rigida regolamentazione sull’installazione di impianti pubblicitari sulle strade extraurbane. «Il mancato rinnovo delle convenzioni da parte di Regione Lombardia continua il politico brianzolo di Lissone rappresenta un primo e importante passo verso una maggiore regolamentazione del settore, che mi auguro possa trovare compimento attraverso l’approvazione del progetto di legge proposto dal mio gruppo consiliare. La volontà di vietare il posizionamento di mezzi pubblicitari in luoghi esterni ai centri abitati ha lo scopo di salvaguardare il paesaggio, considerato inoltre che la situazione è ormai gravemente degenerata e lungo le nostre strade la densità di cartelloni pubblicitari è divenuta abnorme, anche a causa di fenomeni di abusivismo. In molti Paesi dell’Unione Europea, oltre che in alcune regioni italiane, la pubblicità stradale al di fuori delle aree urbanizzate è da tempo totalmente vietata per tutelare il paesaggio». TUTTO BARENGO ALLA FESTA DELLA MADONNA DELLA NEVE Le Altre Note risuonano BARENGO (pco) Location alternativa per le tradizionali feste della Madonna della Neve che quest’anno si sono svolte nella caratteristica piazza Travaglini dal 2 al 5 agosto. Grande partecipazione nonostante il tempo avverso sin dalla prima sera quando, complici i Dj e lo staff della discoteca Ryan’s, nemmeno la pioggia ha fermato le danze. Grande successo ha avuto anche la serata stinco, abilmente preparato dalla griglieria pizzeria Mixer, durante la quale i presenti e i curiosi hanno potuto fare un tuffo nel passato del paese ascoltando la storia di Barengo e osservando sfilare in abiti medievali, gentilmente prestati dal canton Troggia e dal canton Mulino di Cerano, diversi barenghesi. Molto apprezzata anche la cena, giorno di chiusura della manifestazione. Gli appuntamenti estivi non finiscono però qui, ad attenderli ci sono ancora la tradizionale cena organizzata dal rione San Rocco e gli appuntamenti settembrini canori, podistici e gastronomici. ancora in Alta Valtellina Connubio fra la musica e la bellezza paesaggistica dell’Alta Valtellina, questo è il grande festival “Le Altre Note”, che torna in Valdidentro fra il 28 agosto e l’8 settembre proponendo una Masterclass di livello assoluto, oltre a vari concerti. La Masterclass è al centro del Festival ma ci sarà una grande parte di concerti molto importanti che si sposeranno con le lezioni. Tra gli ospiti il grande pianista Roberto Prosseda il 31 di agosto. « Av re m o commenta l’organizzatore e musicista Stefano Parrino - ancora più classi dello scorso anno, con professori di altissimo livello provenienti da ogni angolo d’Europa». Per ulteriori informazioni: www.lealtrenote.org. in salute in collaborazione con Adnkronos Salute Farmaci, spesi 436 euro per ogni italiano La spesa farmaceutica italiana totale, pubblica e privata, nel 2013 è stata pari a 26 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2012), di cui il 75,4% rimborsato dal Ssn. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è stata di circa 436 euro. E' quanto emerge dal rapporto Osmed 2013 dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che rivela anche che nel 2013 in Italia sono state consumate 1.679 dosi di medicinali al giorno ogni 1.000 abitanti e in media ogni connazionale, includendo anche i bambini, ha assunto ogni giorno poco meno di 1,7 dosi di farmaco. piego di questi medicinali, e in particolare degli analgesici oppiacei, registrano un aumento dei consumi pari al 48%. E' il quadro che emerge dal Rapporto trasmesso dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 38 del 2010 sull'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Malasanità, Asl scelgono assicurazioni “fai da te” Per sfuggire a polizze sempre più salate, molte Regioni hanno intrapreso la strada dell’autoassicurazione, accantonando fondi ad hoc , per fronteggiare i rischi di responsabilità civile nei casi di malasanità. E' quanto emerge dal dossier dell'Associazione nazionale imprese assicuratrici, “Malpractice, il grande caos”. Per la maggiore viene scelto un sistema misto, ricorrendo in parte alle compagnie assicurative. Oppioidi, in 3 anni aumentato del 48% Svolta decisa sull'utilizzo dei farmaci contro il dolore in Italia. Negli ultimi tre anni i dati relativi all'im- Novara Oggi - 8 Agosto 2014 pag. 10

[close]

p. 11

La Stampa - 8 Agosto 2014 pag. 11

[close]

p. 12

La Stampa - 8 Agosto 2014 pag. 12

[close]

p. 13

La Stampa - 1° Settembre 2014 pag. 13

[close]

p. 14

La Stampa - 2 Settembre 2014 pag. 14

[close]

p. 15

La Stampa - 2 Settembre 2014 pag. 15

[close]

Comments

no comments yet