L'ALPINO APRILE 2011

 

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sped in a.p posta target magazine autor gipa/lo/conv/001/2011 del 17.01.2011-dcb milano anno xc n 4 n 4 ­ 2011 aprile mensile dell a.n.a a torino a torino nel nome nel nome dell italia dell italia

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autorizzazione tribunale numero 229 direttore responsabile vittorio brunello direzione e redazione via marsala 9 20121 milano tel 02.29013181 fax 02.29003611 internet www.ana.it e-mail lalpino@ana.it comitato di direzione adriano crugnola presidente ildo baiesi fabrizio balleri alcide bertarini mario botteselle vittorio brunello stefano duretto nino geronazzo non iscritti all ana abbonamenti cambio indirizzo rinnovi tel 02.62410215 fax 02.6555139 associati@ana.it nuove tariffe per l abbonamento a l alpino per l italia 14,50 euro per l estero 16,50 euro sul c.c.p 23853203 intestato a «l alpino» via marsala 9 20121 milano iban it28 z076 0101 6000 0002 3853 203 bic bppiitrrxxx iscritti all ana gli iscritti all ana per il cambio di indirizzo devono rivolgersi esclusivamente al gruppo o alla sezione di appartenenza in copertina la mole antonelliana uno dei simboli di torino si staglia contro la catena di montagne che fanno corona alla città la torre di lavina 3.308 metri punta tressi 2.865 tersiva 3.512 e rosa dei banchi 3.164 qui sopra una panoramica della città con uno scorcio del po che l attraversa la foto di copertina è di veronica rossi la panoramica è opera di michele d ottavio entrambe dell archivio turismo torino e provincia aprile 2011 sommario 3 editoriale 19-48 l 84ª adunata nazionale di torino 2011 4-5 lettere al direttore 6 consiglio direttivo nazionale del 12 marzo 2011 calendario manifestazioni 5 per mille alla fondazione a.n.a onlus 49 8-9 150° dell unità d italia 10-11 gli alpini nella storia d italia quarta puntata 12 ricordo del cap ranzani caduto in afghanistan riunione dei presidenti del 1° e del 2° raggruppamento padova incontro dei volontari di p.c del 3° raggruppamento uberto uberotti alpino 50-51 sport campionato nazionale ana di sci alpinismo ad albosaggia 52-53 belle famiglie 54-55 incontri 56-57 alpino chiama alpino 58-62 dalle nostre sezioni in italia 14 63 64 dalle nostre sezioni all estero obiettivo sulla montagna sfogliando i nostri giornali 7 7 associazione nazionale alpini via marsala 9 20121 milano segreteria tel 02.62410200 fax 02.6592364 segreteria@ana.it direttore generale tel 02.62410211 direttore.generale@ana.it segretario nazionale tel 02.62410212 segretario.nazionale@ana.it amministrazione tel 02.62410201 fax 02.6555139 amministrazione@ana.it tel 02.62410205 fax 02.62410210 protezionecivile@ana.it tel 02.62410207 fax 02.62410230 centrostudi@ana.it tel 02.62410219 fax 02.6555139 serviziana@ana.it protezione civile centro studi ana servizi ana srl 13 fotolito e stampa amilcare pizzi s.p.a via amilcare pizzi 14 20092 cinisello balsamo mi progetto grafico e impaginazione camillo sassi 16 2 4-2011 chiuso in tipografia il 21 marzo 2011 di questo numero sono state tirate 388.697 copie

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editoriale l italia che non fa rumore l 17 marzo scorso per la seconda volta in vita mia ho comprato una bandiera italiana la prima l avevo acquistata nell 82 per i mondiali di calcio ventinove anni in meno e una coscienza civica più pallonara che altro si prestavano ad uno sventolio che celebrava l italia campione del mondo ventinove anni dopo con l anagrafe che incalza e il tifo che si snoda tra una poltrona e un canale sky il drappo s è fatto più grande sorretto da un asta di bronzo e acciaio che costa un capitale l ho esposto nel salone di rappresentanza della biblioteca che dirigo sta a verona ed è la più antica d europa e dentro se solo si ascolta con attenzione si sente il sussurro dei codici fermi lì da 1.600 anni al confronto i centocinquanta del belpaese rappresentano il vagito di un bimbo eppure è proprio sul ceppo di una storia lontana che fiorisce l italia giovane e gagliarda dalla voce squillante che gufa i catastrofisti e i venditori di pessimismo viva l italia e mi rincuoro pensando a dante e petrarca a tiepolo e canova a michelangelo e leonardo a colombo e galilei a francesco d assisi e caterina da siena a leopardi e manzoni a marconi e meucci cito a braccio facendo torto ai più a troppi scorro la storia così come mi passa sulla scena del cuore e penso che il bello che ci portiamo appresso è piantato nelle radici profonde del passato prima che la politica mettesse il timbro dell ufficialità ad una nazione che ancor divi i sa era pur sempre italia scruto con gli occhi le architetture di varsavia e di berlino di san pietroburgo e di parigi e sento l eco delle parole ammirate dei francesi parrucconi del settecento che raccontano al mondo il genio des italiens mentre si preparano a venirli a saccheggiare sfioro con la mano la bandiera tricolore e sento la freschezza del suo presente È un presente attraversato dai venti della cronaca e i sussulti finanziari che spesso ne rendono convulso il garrire ma è pur sempre un presente segnato dalla forza di un identità solida e resistente È quella delle piccole imprese a conduzione familiare che hanno consentito il miracolo italiano e la rinascita di regioni segnate dalla miseria le stesse imprese che sia pure nelle fatiche di una sfida epocale consentono ancora tenori di vita impensabili in altre parti del mondo È quella del volontariato diffuso sul territorio come una mano silenziosa e operosa rivestita di fraternità che ha nella protezione civile un espressione di eccellenza ma che rappresenta uno stato sussidiario dentro lo stato È quella dei donatori di sangue di organi di midollo osseo sempre disponibili a supplire ai deficit delle risorse scientifiche con prontezza e altruismo È quella della politica virtuosa che nessuno sembra più vedere travolta dal brutto della casta che un informazione a senso unico continua a proporci penso invece ai comuni virtuosi l anticasta quelli che hanno voglia di curare il bene della gente ascoltandola coinvolgendo i cittadini nelle scelte energetiche alternative in quelle a favore del rispetto ambientale nella raccolta differenziata nell organizzazione dei servizi sociali una miriade silenziosa come la foresta che cresce seminando civiltà mentre in giro si sentono i botti degli impallinatori di professione È l italia della famiglia quella che ancora tiene tenendo unito il tessuto sociale a dispetto delle pur troppe coppie che si disfano È la famiglia che vive nel villaggio distante dall anonimato delle metropoli che conserva il buon senso dell opinione comune quella delle casalinghe e degli operai degli artigiani e delle parrocchie dei bambini e dei nonni mentre l opinione pubblica sembra specializzarsi alla cattedra del gossip e del tutto possibile un italia che ha ancora il senso della casa e fa dire agli acuti osservatori britannici che la nostra qualità di vita superiore al resto d europa è ascrivibile alla tenuta della famiglia e ad un cattolicesimo di buona marca È l italia degli alpini cari amici una realtà piccola nella logica dei numeri ma ben più grande nello scenario culturale ci sarà pur una ragione se l italia ci ama e se il nostro profumo lascia il segno la retorica è pericolosa ma una falsa umiltà è altrettanto pelosa se l italia è ancora bella un po di lifting glielo abbiamo fatto anche noi bruno fasani 3 4-2011

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lettere al direttore bili della mia giovinezza e della mia vita non solo militare-alpina claudio michelazzi trieste il cordoglio per il capitano ranzani sprimiamo il cordoglio ai parenti del capitano massimo ranzani caduto in terra afgana lungo è l elenco delle penne nere ferraresi che hanno onorato la divisa e il cappello alpino pagando un tributo di sangue a rendere ancora più amara la notizia sono le circostanze in cui massimo ha trovato la morte al rientro da un operazione umanitaria di soccorso alla popolazione civile desideriamo inviare un messaggio di fraterna vicinanza a tutti i militari impegnati all estero partecipando al dolore che ha colpito la famiglia alpina e la città di ferrara achille ziccardi ­ anversa l capitano massimo ranzani è morto mentre rientrava alla base dopo un operazione di assistenza medica alla popolazione locale in afghanistan il gruppo di morbegno e la sezione valtellinese hanno espresso il proprio profondo dolore al comandante del 5° reggimento e a tutti gli alpini impegnati in afghanistan abbiamo invitato tutti i gruppi nel giorno dei funerali ad esporre la nostra bandiera a mezz asta alberto del martino l capitano massimo ranzani ci ha lasciato e cantiamo un nostro amico hai chiesto alla montagna noi del gruppo di leonessa ogni volta che arriva la notizia tragica ci guardiamo in faccia abbassiamo gli occhi e non riusciamo a dire una parola saliamo nella nostra sede prendiamo la bandiera tiriamo fuori dal cassetto la fascia nera e la mettiamo fuori per sette giorni un segno di croce ed un addio nardino cesaretti ­ gruppo di leonessa e ma allora è tutto chiaro se avete avuto come istruttore il sottotenente parazzini non potete che essere dei pericolosi creativi È già un miracolo che la mattina della sfilata siate presenti all ammassamento sia pure con gli occhiali neri a protezione massima e qui finisce lo scherzo con i sentimenti l ho già detto sono con voi con l esigenza di dare un ordine allo sfilamento qualche problema nasce È in crescita la tendenza a frammentare i blocchi non solo per sezioni ma anche per gruppi di appartenenza paracadutisti motociclisti artiglieri camperisti reparti e voi siete gli antesignani di questo fenomeno una formula per riportare nella norma le esigenze che evidenzi si può trovare e non è nemmeno difficile ma dev essere norma il va dove ti porta il cuore mi sembra poco sostenibile quando un commilitone va avanti i i oglio esternare alcune considerazioni suscitate dalla perdita di un amico compagno di naja un periodo giovanile passato insieme un modello di vita che accomuna per mesi la compagnia di coetanei che un poco alla volta impari a conoscere e ad apprezzare ti rendi conto che ti stai confrontando con una realtà nuova entri in un mondo dove gli aspetti e gli interessi collettivi prevalgono su quelli della tua individualità gli incontri successivi dopo la naja confermano il desiderio di respirare ancora quella atmosfera la naja ti ha regalato un amico la cui perdita lascia un senso di tristezza e di rimpianto un valore solido e disinteressato come pochi ce ne sono renzo perfumi v considerazioni semplici sentimenti forti una visione diversa dei rapporti fra coetanei questa l eredità di un periodo passato insieme lascia un segno per tutta la vita come purtroppo avviene con frequenza sono tante le lettere che arrivano in redazione sui nostri caduti in missioni all estero ne vengono pubblicate solo alcune le più spontanee e vicine ai nostri sentimenti resta sullo sfondo lo scenario inquietante di una guerra che vorremmo finisse subito ma che nonostante l impegno e la professionalità dei nostri militari sembra incancrenirsi giorno dopo giorno il senso dell unitÀ della patria n tenera età ho partecipato alle celebrazioni del centenario dell unità d italia frequentavo la seconda media e il nostro preside aveva fortemente voluto portarci in gita a torino in occasione delle celebrazioni ricordo le motivazioni e tutto quanto potemmo vedere in quell occasione e soprattutto il senso e il rispetto per questa nostra patria qualche anno più tardi mi trovai a svolgere servizio di ordine pubblico o.p in alto adige zona di san candido non mi sento un eroe i nostri alloggi erano costituiti da baracche in ferro protette da alte murature le postazioni protette da sacchetti di sabbia e si montava di guardia con il f.a.l colpo in canna non abbiamo certo fatto l italia ma sicuramente contribuito a mantenerla unita e integra raffaele rocchini i va dove ti porta il cuore o no a mio avviso la partecipazione all adunata nazionale la sfilata e l entusiastica convivenza con tutti ­ amici ex commilitoni iscritti all ana alpini in armi ed in congedo soci aggregati coristi ­ come avviene per noi ex allievi non diversamente dagli altri sono intrinsecamente indice e prova tangibile di dichiarato senso di appartenenza al corpo degli alpini senza riserve e senza distinzioni di alcun genere tanto meno di grado premesso ciò il cuore mi spinge a sfilare con chi ha acceso ed ispirato maggiormente i sentimenti e cioè con coloro che hanno frequentato il 60° corso smalp per inciso l istruttore e comandante del plotone era il giovane sottotenente giuseppe parazzini al cui fianco ho passato periodi memora nella tua lunga lettera oltre che dell unità d italia e della sua integrità parli anche di entusiasmo incosciente dei vent anni confermo avendo vissuto le stesse esperienze qualche anno prima di te che i periodi di o.p sono stati tra i più belli del servizio militare anche se faticosi e vissuti in condizioni difficili in fondo ci bastava il sorriso di una ragazza a riscattare i sacrifici delle guardie nelle gelide notti di quelle valli scure e degli alloggi chiamati più propriamente accantonamenti 4 4-2011

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lettere al direttore l adunata a bolzano el 2010 sono tornato a silandro merano ed effettivamente sono cambiate tantissime cose i paesi sono molto ordinati e puliti paesaggi meravigliosi a parte le caserme in rovina ma purtroppo il rapporto con la maggior parte degli abitanti ti fa sentire un italiano all estero mi chiedo se questa regione merita l adunata nazionale carlo martinotti crocemosso sez di biella n a stampa di torino dell 8 febbraio riporta le dichiarazioni del presidente della provincia di bolzano luis durnwalder con riferimento ai festeggiamenti per i 150 anni dell unità d italia noi ci sentiamo minoranza austriaca e non siamo stati noi a scegliere di far parte dell italia negli anni 1961/62 ho dovuto subire non pochi disagi non vorrei che durante la nostra adunata si ripetessero le stesse cose alfio forlani gruppo di mozzo sez mondovì l presidente durnwalder dichiara apertamente che non festeggerà i 150 anni dell unità d italia ritengo questo pensiero poco rispettoso e nostalgico in un momento dell unità europea in quella terra sul confine l ostilità è passato c è integrazione esiste una sola bandiera il tricolore bruno calmasini nogaredo l presidente altoatesino ha detto di non aver nulla in contrario se associazioni o cittadini volessero partecipare a eventi di questo tipo unità d italia o organizzarne qualcuno la decisione di non partecipare ai festeggiamenti infatti non vuole ostacolare l offerta culturale del territorio corrado bartolo l cui parli palesemente propagandistica si è spenta da sola un dibattito sugli alpini e la loro provenienza utile e necessario se sfrondato da dietrologie sospetti inaccettabili discriminazioni c è qualcuno che in questo momento pensa di poterlo fare senza uscirne massacrato gli alpini vengono strumentalizzati rispondo che si cerca di farlo a volte in modo pesante ma l associazione conserva nelle cose che fa una sua linea che è sotto gli occhi di tutti e nessuna parte politica potrà dire che siamo una sua costola dobbiamo tacere lasciare passare non credo e quando ci toccano nei nostri sentimenti nella nostra storia nei nostri valori non stiamo zitti certo non abbiamo la vocazione di qualche strillone di partito che finge di litigare nei dibattiti televisivi e quotidianamente c imbonisce di superficialità alpino quasi papÀ ono un alpino del sud sezione di napoli car a merano e poi 6° rgt art da montagna brigata cadore bassano del grappa appena messo il cappello alpino che custodisco con una cura quasi maniacale ho capito che stavo per far parte di una grande famiglia mi sentivo fiero e onorato amo il cappello la montagna la caserma monte grappa e mi sento un alpino vero quest anno mi dispiace di non essere a torino verso il 10 maggio diventerò padre per la prima volta e allora sarò di nuovo davanti alla tv a guardare l adunata magari con il mio piccolo appena nato e gridare viva gli alpini viva l italia franco bazzarelli ­ gruppo nigro di cosenza sez napoli s i i ho scelto alcune lettere fra le tante e le ho molto sintetizzate tutte esprimono disagio per alcune dichiarazioni non gradite cerchiamo innanzitutto di separare la storia e la nostra adunata la prima è quello che è non si costruisce o ricostruisce sui se e sui ma abbiamo italiani in istria e dalmazia che non sono stati trattati come i residenti in alto adige allo stesso tempo non pretendiamo di imporre sentimenti non condivisi la provincia di bolzano è italiana e chi si porta addosso tradizioni tirolesi le conservi cercando di eliminare steccati se ancora ce ne sono in quella terra le autorità tutte hanno un compito in più promuovere a tutti i livelli la fraterna convivenza la nostra adunata va in quella direzione anche se è doveroso precisare che la decisione del cdn di fare la nostra adunata in alto adige risponde esclusivamente a criteri associativi e a quelli si atterrà prepariamoci quindi a fare una grande festa alpina con tante bandiere e con la simpatia che sempre sappiamo portare in tutte le città italiane sei giustificato questa volta e tutte le volte che lo `scarponificio sarà in attività ma fra qualche anno sempre presente alle adunate con moglie e bambino complimenti l impiego dell esercito ncora una volta troppo spesso ormai negli ultimi mesi il sangue degli alpini viene versato mamme mogli figli e tutti gli alpini d italia piangono i loro caduti in missione di pace in terre lontane non si riesce in fondo a comprendere sino a che punto l intervento dei nostri soldati contribuisca alla pace di quella regione e alla stabilità a livello mondiale i nostri soldati dovrebbero anche essere impegnati con fermezza e decisione in quanto la situazione lo esige a contrastare in modo efficace il flusso di clandestini fermiamoci e togliamoci di dosso il falso buonismo le prediche della chiesa cattolica della caritas dei centri sociali i nostri soldati vengano impiegati con risolutezza e precise regole d ingaggio che permettano di bloccare il flusso di clandestini in acque extraterritoriali anziché scortarli sulle nostre coste gigi ferrari gruppo di lodi a il reclutamento degli alpini del nord l a proposta di legge di incentivare il reclutamento degli alpini nel nord dell italia suscita molte perplessità e forse sarebbe il caso che la nostra associazione aprisse un dibattito su questo argomento ho la sensazione che veniamo usati come strumenti da certi politici solo ed esclusivamente a fini propagandistici la nostra storia è fatta da soldati provenienti da tutta la penisola non possiamo tacere far finta di nulla lasciare passare sopra le nostre teste questioni così importanti ferruccio righele vicenza l attività dei partiti è finalizzata al consenso all accaparramento di voti alla sopravvivenza senza limiti e senza pudore la proposta di hai le idee chiare io un po meno anche se di molto ridotta la lettera fa comprendere che le tue preoccupazioni sono solo nei confronti dei flussi migratori non delle ragioni in sudafrica ci sono decine di milioni di persone provenienti dai paesi confinanti e nelle principali capitali europee altri milioni di senza dimora e senza un documento d identità pensare di `difenderci da un fenomeno di dimensioni planetarie con i soldati che bloccano i barconi nel mediterraneo è nascondere la testa sotto la sabbia sono d accordo con te invece nel non considerare l impiego dell esercito solo in funzione della politica estera 5 4-2011

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consiglio direttivo nazionale del 12 marzo 2011 1 impegni del presidente febbraio 20 biella assemblea sezionale dei delegati ­ 23 milano ospedale di niguarda con il gen primicerj per una visita a luca barisonzi ferito in afghanistan ­ 26 padova meeting di protezione civile del 3° raggruppamento ­ 26 feltre incontro con la sezione sul futuro associativo ­ 27 feltre assemblea sezionale dei delegati marzo 1 varallo sesia per firma atto di vendita della sede sezionale ­ 5 bolzano incontro sul futuro associativo ­ 5 valdagno incontro con il gruppo di monte pulgo ­ 6 valdagno assemblea dei delegati e futuro associativo ­ 9 biella videoconferenza con gli alpini in afghanistan organizzata con il maggiore renna 2 e dei vice presidenti valditara febbraio 20 carlino frazione di gervasio sezioni di udine e palmanova intitolazione di una via all 8° rgt alpini e celebrazione del 90° del monumento ai caduti ­ 23 trieste assemblea sezionale ­ 25 sevegliano palmanova riunione dei capigruppo ­ 26 san giorgio di nogaro palmanova per la rappresentazione de la tragedia del galilea le celebrazioni del 150° dell unità d italia e la raccolta di fondi destinati all iniziativa un ponte per herat ­ marzo 2 milano riunione straordinaria del cdp per la stesura della lettera a onorcaduti sulla consegna ai famigliari delle piastrine di caduti in guerra 6 cappella maggiore vittorio veneto assemblea sezionale capannolo febbraio 26 riunione dei presidenti delle sezioni del 4° raggruppamento ­ marzo 3 roma funerali del capitano ranzani ­ 5 limburgo assemblea della sezione belgio favero febbraio 20 colle san giorgio di richinvelda pordenone incontro con i volontari di rossosch costalovara fossa ­ 26 padova incontro p.c del triveneto ­ marzo milano cdp per il documento sul recupero delle piastrine in terra di russia ­ 4 occhiobello rovigo funerali del capitano ranzani ­ 6 belluno assemblea sezionale ­ 10 canazei e pozza incontro con i sindaci per pratiche rifugio contrin 3 adunata di torino geronazzo riferisce sulla conferenza stampa di regione provincia e comune tenutasi a torino il 9 marzo presenti tutte le associazioni che partecipano con manifestazioni al 150° dell unità d italia nel pomeriggio presso la caserma la marmora sede del comitato riunione con gli addetti alla comunicazione per un coordinamento delle iniziative il 14 aprile ci sarà la conferenza stampa dell ana sull adunata a cura della redazione de l alpino le gare d appalto sono state espletate bonaldi aggiorna sui contatti con la prefettura e l ospedale da campo geronazzo aggiunge che gli ex combattenti da far sfilare su camionette sono circa una sessantina il gen vecchio ribadisce che le tribune erette a cura del comitato per il 150° sono strutturate in modo diverso rispetto agli anni scorsi in considerazione del fatto che dovranno restare in loco almeno un paio di mesi a questo proposito ricorda che anche la distribuzione dei pass di accesso sarà limitata in considerazione del numero ridotto dei posti disponibili le richieste di sfilamento da parte di associazioni varie non potranno essere accolte 4 adunata di bolzano geronazzo ragguaglia sull incontro del comitato con il sindaco di bolzano vecchio sottopone all approvazione del cdn il bando di concorso per il manifesto e la medaglia commemorativa gli elabo6 4-2011 rati dovranno pervenire alla sede nazionale entro il 20 maggio 2011 il bando di concorso è consultabile sul sito www.ana.it e nelle pagine di questo numero de l alpino 5 illustrazione ed approvazione del progetto di bilancio anno 2010 e preventivo 2011 casini illustra per sommi capi le poste di bilancio la gestione dei fondi le disponibilità bancarie e l ammontare dell importo disponibile per completare la ristrutturazione del rifugio alpino di costalovara la situazione finanziaria dell ana dopo interventi onerosi come la ristrutturazione della sede nazionale del rifugio contrin di costalovara rimane positiva nonostante gli incrementi fisiologici di spesa corrente conclude tenuto conto che a giugno passerà il testimone in altre mani per scadenza di mandato che l impegno assunto sei anni fa di lasciare inalterata la consistenza dei fondi presi in consegna è stato mantenuto per una volta il tesoriere incamera gli applausi del consiglio direttivo 6 ministero della difesa commissariato generale onorcaduti per piastrini di riconoscimento dispersi in russia a seguito di una lettera di onorcaduti indirizzata al presidente perona che precisa come dovevano essere trattate le piastrine rinvenute e rinvenibili nelle località dove hanno combattuto o sono transitati nostri soldati durante la campagna di russia il cdp ha predisposto una risposta che è stata approvata dal consiglio direttivo 7 commissioni valditara fedeltà alla montagna propone di incrementare l ammontare del premio a diecimila euro favero grandi opere il contrin è in via di ultimazione nelle finiture previste mentre si sta ultimando la posa in opera del mosaico della chiesa di fossa finanziato dalle sezioni di verona e bergamo per quanto riguarda il rifugio di forca di presta è necessario fare una verifica del titolo di proprietà bonaldi protezione civile la bozza di regolamento della colonna mobile è in via di definizione in liguria non abbiamo rapporti convenzionati con la regione i campi scuola si faranno ancora perché c è notevole interesse miotto sport ottimo il risultato delle gare di sci alpinismo di alto livello l organizzazione e il percorso di gara buona la partecipazione 2/3 aprile aprica sondrio 45° campionato di slalom gatti ifms una rappresentanza ana parteciperà a lleyda spagna alla manifestazione bipartisan in ricordo dei caduti della guerra civile a maggio si svolgeranno ad udine ed in slovenia le giornate ifms crugnola cdd il tema del convegno itinerante della stampa alpina cisa è stato definito la presenza dei consiglieri è particolarmente gradita per il centro studi comunica che la stesura del libro verde è in dirittura d arrivo e sollecita i consiglieri a intervenire presso le sezioni che non hanno mandato i dati È stata infine ottenuta l autorizzazione della siae per la diffusione del cd predisposto per le scolaresche il col plasso per le tt.aa informa che nella trasmissione rai del 17 marzo dedicata al 150° dell unità d italia e diretta da bruno vespa parteciperanno il coro ana malga roma e la fanfara della julia la palestra di roccia attivata presso la cittadella della tt.aa a torino si avvale della fattiva collaborazione della protezione civile g

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calendario manifestazioni maggio 2011 6/7/8 maggio a torino 84ª adunata nazionale 28 maggio svizzera ­ al gruppo di ginevra celebrazione dei 20 anni della maison dufour 15 maggio cuneo ­ apertura del santuario della madonna degli alpini al colle di san maurizio di cervasca 28/29 maggio pisa-lucca-livorno ­ a barga lucca raduno sezionale e 75° anniversario di fondazione del gruppo vittorio veneto ­ 80° di fondazione della sezione 22 maggio a milano assemblea nazionale dei delegati a santa margherita ligure sezione di genova 39° campionato nazionale ana di marcia di regolaritÀ 29 maggio cividale ­ a casoni solarie commemorazione dell alpino riccardo di giusto 1° caduto della grande guerra 23 maggio trieste ­ trofeo dall anese gara di orientamento tra studenti di scuole intitolate a caduti alpini 30 maggio trieste ­ borse di studio ad alunni delle scuole cittadine 27/28/29 maggio treviso ­ esercitazione di protezione civile a castelminio di resana cinque per mille alla fondazione a.n.a onlus si ricorda che la destinazione del 5 per mille non comporta alcun aggravio a carico del contribuente a nche quest anno nella dichiarazione dei redditi oltre all 8 per mille a favore dello stato della chiesa cattolica ecc è possibile destinare un ulteriore 5 per mille per destinarlo alla fondazione a.n.a onlus l indicazione può essere fatta da chiunque alpino o non alpino l utilizzo del contributo proveniente dal cinque per mille sarà dedicato alla protezione civile all ospedale da campo e ad altre iniziative di solidarietà questo il numero di codice fiscale da indicare nella dichiarazione dei redditi 97329810150 g nuovi presidenti asti adriano blengio è il nuovo presidente ha sostituito giorgio carrer brisbane domenico de monte ha sostituito alfredo tognini como il nuovo presidente è enrico gaffuri ha sostituito achille gregori omegna andrea francioni è il nuovo presidente ha sostituito francesco maregatti reggio emilia emilio schenetti ha sostituito ivo castellani sondrio alberto del martino ha sostituito ettore leali svizzera fabio brembilla ha sostituito giuseppe massaro sydney il nuovo presidente è giuseppe querin ha sostituito alessandro maremonti trento maurizio pinamonti ha sostituito giuseppe demattè valdobbiadene il nuovo presidente è marino fuson ha sostituito paolo vanzin 7 4-2011

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150° una spontanea il presidente dimostrazione napolitano di amor di patria a vranno sicuramente un lungo seguito le celebrazioni del 150° dell unità d italia un anniversario che possiamo ben dirlo ha lasciato un segno certamente positivo ma con variabili e sfumature critiche che sarebbe opportuno approfondire il 17 marzo ufficiale si è svolto tutto o quasi come previsto cerimonie con l intervento del capo dello stato il suo splendido discorso a camere riunite il suo appello all unità del paese nel corso del quale ha ricostruito la storia partendo dai primi moti del risorgimento per arrivare ai nostri giorni per contro l ostentazione di una indifferenza ideologica ha avuto anche in esponenti delle istituzioni un riscontro appena dovuto se non addirittura apatico della celebrazione ma l aspetto più importante insperato per contenuti e condivisione è stato quello della partecipazione della gente degli italiani e in particolare dei giovani la cui spontaneità non ha avuto nulla di costruito di partitico eppure con la crisi che li colpisce e il futuro incerto che li attende potevano essere i primi a nutrire qualche riserbo sull attuale condizione sociale ed economica dell italia e non avere troppo desiderio di festeggiare il loro genuino sentire è stato contagioso e suggerisce speranza È esemplare quanto è avvenuto a padova all austera inaugurazione dell anno accademico dell antichisissima università istituita nel 1222 cinque docenti si sono appuntati sull ermellino la coccarda tricolore per onorare il contributo dato dagli studenti nell insurrezione del 1848 siamo veneti ­ hanno spiegato ­ ma prima di tutto italiani e orgogliosi di esserlo non è mancata nemmeno la voce della chiesa che ha espresso l augurio sincero al popolo italiano e gli alpini ancora una volta in cento e cento paesi sono stati un riferimento che ha attraversato l italia da nord a sud da est ad ovest e all estero dovunque ci sia un gruppo ana uno per tutti la pattuglia alpina della sezione balcanica-carpaticadanubiana guidata da stefano benazzo ambasciatore d italia a sofia si è riunita davanti al monumento ai caduti italiani nella grande guerra per l alzabandiera e deporre una corona da aosta a trieste da torino prima capitale dell italia unita a roma da trieste a napoli da cagliari a catania un coinvolgente fermento patriottico ha percorso tutto lo stivale non è stato un patriottismo retorico nessuno ha costretto centinaia di migliaia di cittadini a mettere il tricolore alle finestre ad andare nelle piazze a far ala a chi celebrava questa storica data spesso sono stati gli stessi cittadini a partecipare alla ricorrenza organizzata dagli alpini e alla presenza di scolaresche conclusasi con la lettura del messaggio inviato ai gruppi dal nostro presidente nazionale perona È stata una lezione di storia patria a roma a torino a milano 8 4-2011 a varese

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gli italiani uniti dal 150° vicenza monte summano trieste foto gianni formilan biella piazzo bari monte vulture firenze san godenzo napoli catania foto lilia rangelova sofia bulgaria edmonton canada cagliari 9 4-2011

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gli alpini nella storia d italia quarta puntata dalla neve alla sabbia africana di gianni oliva ronia della sorte o meglio paradossi della politica italiana che con il ministero della guerra prepara una guerra difensiva sulle alpi e con il ministero degli esteri decide un offensiva nel caldo torrido dell africa sta di fatto che le compagnie alpine costituite per difendere i valichi del cenisio e del san bernardo hanno il loro battesimo del fuoco nel 1896 durante la guerra di conquista coloniale d etiopia circa mille uomini al comando del tenente colonnello davide menini costituenti il 1° battaglione alpino d africa partecipano alla spedizione e sono impiegati nella battaglia di adua del 1° marzo si tratta di una delle pagine più negative della storia militare italiana deficitario nei rifornimenti e nella logistica privo persino di cartine aggiornate del territorio il corpo di spedizione italiano sottovaluta l esercito del negus menelik e subisce una clamorosa sconfitta con le colonne che avanzano verso adua perdendo i collegamenti tra loro ed esponendosi agli attacchi etiopi privi di coordinamento i reparti del regio esercito dopo una resistenza disperata crollano e si abbandonano ad una ritirata disastrosa lasciando sul terreno 5mila morti 3mila prigionieri e alcune migliaia di feriti i morte del col menini ad adua il battaglione alpino del tenente colonnello menini inizialmente assegnato alla riserva viene impiegato frazionato quando le sorti della battaglia sono ormai segnate e i rinforzi possono solo servire a ritardare di qualche ora la disfatta i commentatori militari riconoscono l impegno e il coraggio del reparto ma i risultati sono drammatici non ci sono dati complessivi sulle perdite però si sa che su 20 ufficiali alpini impiegati ben 9 cadono sul campo È il primo tributo e non sarà l ultimo che gli alpini pagano agli errori della classe dirigente il secondo impegno militare si sviluppa in un altro scenario estraneo alla vocazione degli alpini le oasi del deserto libico in il campo di battaglia di adua pieno sahara durante la guerra italo-turca del 1911 12 la campagna coloniale voluta da giovanni giolitti ha esito favorevole ma le condizioni in cui le truppe operano sono estreme il caldo i movimenti su piste appena tracciate la guerriglia delle popolazioni nomadi la mancanza di rifornimenti gli alpini che partecipano all impresa con 13 batterie da montagna e 10 battaglioni saluzzo edolo susa tolmezzo verona mondovì fenestrelle ivrea vestone feltre non vengono impiegati come unità autonoma bensì aggregati a reparti di fanteria con i quali partecipano a tutti i combattimenti più significativi da ain zara 4 dicembre 1911 a sidi said 26-28 giugno 1912 a zuara luglio 1912 conclusa la pace nell ottobre 1912 alcuni reggimenti vengono rimpatriati mentre le forze rimanenti sono riunite nell 8° reggimento alpini speciale comandato dal colonnello antonio cantore che nel 1913 14 viene impiegato nelle operazioni di occupazione dell entroterra tripolino spedizioni africane a parte il corpo degli alpini cresce nel corso dei decenni che intercorrono tra la sua costituzione e la prima guerra mondiale le quindici compagnie iniziali nel 1878 sono diventate trentasei e nel 1882 settantadue inquadrate in sei reggimenti per un totale di 45mila uomini mobilitabili in caso di guerra nel 1887 viene istituito un settimo reggimento e un ottavo nel 1908 quando l apertura della linea ferroviaria del sempione impone maggiori esigenze difensive nella valle d ossola all evoluzione organica si accompagna un progressivo adeguamento delle uniformi e dell armamento studiati in rapporto alle particolari esigenze operative del corpo le scarpe basse della fanteria sono sostituite da scarponi alti allacciati il cappotto a lunghe falde lascia il posto ad una giubba color scuro con paramani a punta compare una mantellina alla bersagliera per ripa 10 4-2011

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rarsi dal vento freddo l elemento caratterizzante è tuttavia il cappello alla calabrese con la penna nera adottato sin dal 1873 È curioso il fatto che inizialmente i comandanti dei reparti poi denominati battaglioni non portavano il cappello come se non scarpinassero abbastanza per meritare tanto onore quando viene concesso anche a loro il cappello lo ornano con una penna bianca d oca anziché quella nera d aquila o di corvo dopo il 1880 la penna bianca rimane distintivo degli ufficiali superiori sul piano addestrativo la novità più importante anche per i suoi sviluppi futuri al di fuori dell ambito militare è l adozione degli sci l iniziativa è del tenente luciano roiti amico di quell ingegner kind torinese d adozione che per primo aveva introdotto in italia l uso dello sci nel gennaio 1897 il tenente roiti attraversa con due amici il contrafforte che separa la valle di susa dalla val sangone in provincia di torino come scrive con entusiasmo l esercito italiano su una neve alta più di tre metri fresca e leggerissima incapace di sostenere un uomo anche provvisto di racchette gli sci tracciano un solco profondo appena 25-30 centimetri ce n è abbastanza per passare dalla sperimentazione individuale alle esercitazioni di gruppo durante le escursioni invernali di quell anno alcuni alpini del 3° reggimento fanno le prime attraversate da finestrelle a susa attraverso il colle delle finestre dall ospizio del moncenisio al colle di sollieres dal gran serin a cesana lungo la cresta dell assietta il successo di queste alpini ad adua prime prove porta all organizzazione di specifici campi di istruzione a livello di compagnia con l assunzione di istruttori svizzeri e norvegesi che sui declivi di bardonecchia del sestriere di claviere insegnano le tecniche fondamentali di discesa là dove oggi ci sono gli impianti della via lattea e dove nel 2006 si sono svolte le olimpiadi della neve sono stati dunque gli alpini a fare da precursori calzando ai piedi sci rudimentali in legno di frassino larghi 9 cm nella parte anteriore 8 cm nella parte centrale e 7 cm nella parte poil btg mondovì sul mergheb steriore con uno spessore variante da 1 a 3 cm e una lunghezza non superiore a m 2,20 fissati al piede con un apparecchio formato da una staffa posterio re e da una staffa superiore ­ citiamo sempre da l esercito italiano ­ e completati da un bastone generalmente di bambù con punta di ferro gli sci di questi pionieri pesano da 4 a 6 kg e richiedono un tirocinio continuativo di un paio di settimane per imparare a controllarli con sufficiente disinvoltura le fonti non ci aiutano ma una domanda sorge spontanea nonostante la perizia degli alpini quante fratture e quante contusioni hanno provocato queste prime esercitazioni con attacchi improponibili e in assenza di piste battute non si sa ma probabilmente meno di quanto si potrebbe pensare perchè nell arco di poco tempo gli sci conquistano un posto stabile nell equipaggiamento degli alpini con un decreto del 25 novembre 1902 il ministro della guerra generale giuseppe ottolenghi ordina infatti l impiego dello sci in tutti i sette reggimenti di penne nere g 4 continua viaggio in eritrea nel 70° della battaglia di cheren dopo l annullamento del viaggio in eritrea previsto per la fine di febbraio scorso sono nuovamente aperte le iscrizioni per il viaggio che si svolgerà dal 25 ottobre al 5 novembre prossimi per informazioni contattare giuseppe parozzi cell 338-4478588 11 4-2011

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cambia lo scenario ma ugualmente profondi sono dolore e commozione per la morte dell ufficiale degli alpini in afghanistan dal capitano ranzani una lezione di vita ne luca zaia e militari con i comandanti del comfoter gen c.a francesco tarricone delle tt.aa gen c.a alberto primicerj e della tridentina gen d gianfranco rossi una folla silenziosa riempie ogni spazio della chiesa e della piazza l ana è presente con il vice presidente favero i consiglieri nazionali munarini arnoldi geronazzo munari tanti vessilli gagliardetti e una marea di penne nere anche le lacrime di tanta gente ripropongono lo scenario di thiene per matteo miotto appena qualche settimana fa i volti di jone e mario i genitori di massimo ranzani toccano nel profondo dell animo tutti i presenti per la dignitosa e contenuta sofferenza nessuno può cogliere i loro sentimenti nel vedere accompagnare all ultima dimora con corone canti grande partecipazione quell unico figlio che era tutta la loro vita nemmeno sappiamo fin dove siano arrivate le nobili parole del celebrante s.e mons lucio soravito de franceschi vescovo di rovigo che spiega con citazioni bibliche come non sia possibile lasciare un paese in balia della violenza e del terrorismo e massimo era lì anche per portare aiuti materiali per cercare di contenere le sopraffazioni di fanatici favorire la collaborazione tra i popoli e costruire una nuova umanità più libera e giusta un seminatore di speranza aiutare chi è nel bisogno illumina il mistero della morte a conclusione della messa il presule legge un messaggio del vescovo di ferrara mons paolo rabitti in cui si definisce eroica la morte del capitano massimo ranzani la cerimonia religiosa finisce con un saluto da parte di un alpina che ricorda il suo superiore per la semplicità e l umiltà con cui sapeva esercitare l azione di comando una lezione di vita sottolinea infine gli amici scout si raccolgono in semicerchio vicini alla bara e salutano a modo loro con una canzone che è un addio ma allo stesso tempo un inno alla vita dedicav.b ta gli altri il resto è commozione n on ci si abitua proprio ai funerali meno ancora a quelli di giovani e per niente se si tratta di militari impegnati in una terra desolata come quella dell afghanistan dove la pace sembra non essere di casa si continua nelle sedi istituzionali e non a discutere a porre quesiti su come sia possibile contrastare se non eliminare quell ondata di odio che si è riversata sul mondo occidentale in nome di una presunta incompatibilità culturale o di interessi economici tra aree geografiche di vitale importanza per il futuro del mondo ma tutto questo passa in secondo ordine se non diventa privo di senso quando ci si raccoglie in una piccola chiesa come quella di santa maria maddalena una frazione del comune di occhiobello in provincia di rovigo per pregare sulla salma di un alpino assassinato dai talebani il cerimoniale è sempre lo stesso schieramento di commilitoni in armi autorità civili con a capo il governatore della regio il giorno prima nella chiesa di santa maria degli angeli e dei martiri a roma in un atmosfera di grande tensione emotiva si erano svolti i funerali di stato presenti il presidente della repubblica napolitano e le massime cariche dello stato e delle forze armate presente il nostro labaro scortato dal vice presidente nazionale ornello capannolo e dal consigliere nazionale mariano spreafico all omelia ricordando la missione di ranzani promosso post mortem a capitano l ordinario militare mons vincenzo pelvi ha affermato sapeva bene che la pace esige il lavoro più eroico e il sacrificio più difficile perché ha concluso la pace richiede un eroismo più grande della guerra una maggiore fedeltà alla verità occhiobello rovigo la bara coperta dal tricolore esce dalla chiesa foto www.laweb.tv sito sul quale si può vedere il video della cerimonia i funerali a roma presenti il presidente napolitano con le massime cariche i genitori dell ufficiale ucciso il nostro labaro 12 4-2011

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2° rgpt all ordine del giorno futuro associativo nomine giovani e p.c la riunione dei presidenti del 1° raggruppamento i presidenti del 2° raggruppamento si sono riuniti nella sede della sezione di milano il 26 febbraio per il primo incontro annuale erano rappresentate 19 sezioni presenti i consiglieri nazionali antonio arnoldi corrado bassi michele casini adriano crugnola ferruccio minelli gianbattista stoppani mariano spreafico e il coordinatore di rgpt della protezione civile marco lampugnani dopo il rituale saluto alla bandiera si è dato inizio ai lavori coordinati dal presidente della sezione ospitante luigi boffi sono state riesaminate le proposte avanzate nella passata riunione per la candidatura del sostituto all uscente consigliere e tesoriere nazionale michele casini nonché la disponibilità già espressa per il suo secondo mandato del consigliere adriano crugnola per quanto riguarda la prima carica unanime approvazione ha riscosso la candidatura a consigliere nazionale di cesare lavizzari della sezione di milano un caldo ringraziamento è stato espresso al consigliere e tesoriere casini per il delicato compito svolto nei sei anni di presenza in c.d.n sul futuro associativo secondo le direttive poste dalla presidenza le riunioni sono in fase di organizzazione la prima riunione svoltasi a morbegno per le sezioni di colico sondrio e tirano ha riscosso largo successo sia per partecipazione che per l interesse alla discussione l assemblea ha quindi trattato gli attuali compiti della protezione civile alla luce delle nuove direttive e le prossime scelte direzionali del rgpt È stata inoltre accettata la richiesta della sezione di varese di organizzare il raduno del raggruppamento nel 2015 e confermata la data della prossima riunione dei presidenti sarà il 15 ottobre in occasione del raduno a palazzolo sull oglio osservazioni e chiarimenti sono stati infine sollevati sulla operatività del movimento giovanile che da qualche tempo risulta essersi allentata e che è necessario rilanciare la riunione si è conclusa con l intervento del tesoriere casini su alcune precisazioni richieste nel corso della riunione e per ringraziare i convenuti della collaborazione fornitagli durante del suo mandato antonio fenini referente 2° raggruppamento i l 5 febbraio nei locali della sezione val susa si è tenuta la riunione dei presidenti del 1° raggruppamento piemonte valle d aosta liguria e francia in apertura dei lavori la fanfara sezionale ha suonato l inno nazionale sono seguiti l onore ai caduti e il silenzio eseguito dal maestro bellando tra le autorità intervenute da segnalare il sindaco di susa gemma amprino che portando il saluto dell intera comunità segusina ha rilevato l importanza della presenza degli alpini sul territorio ed in rappresentanza della taurinense il ten col davide peroni del 3° alpini di pinerolo che a sua volta ha ricordato quanto è stato fatto dalla sezione val susa a sostegno degli alpini impegnati in afghanistan alla presenza dei consiglieri nazionali luigi bertino mario botteselle stefano duretto mauro gatti luigi sala ettore superina e renato zorio sono quindi iniziati i lavori sotto la regia del presidente della sezione val susa sosello in qualità di referente del 1° raggruppamento nutrito l ordine del giorno al primo posto era l organizzazione della 84ª adunata nazionale il presidente della sezione di torino giorgio chiosso con un intervento seguitissimo ha aggiornato la platea sull avanzamento dei lavori e sulle iniziative più importanti certamente con numeri ridotti ma altrettanto importante a settembre si terrà nei giorni 10 e 11 il raduno di rag gruppamento ad imperia presentato dal presidente della sezione daprelà fiore all occhiello del 1° raggruppamento è il nucleo di protezione civile la cui attività è stata illustrata dal coordinatore del raggruppamento bruno pavese presidente della sezione di alessandria che nell occasione ha presentato all assemblea il suo vice coordinatore di fresca nomina paolo parisio della sezione val susa i lavori sono proseguiti quindi con la ratifica della ricandidatura al consiglio nazionale di mauro gatti della sezione di torino in scadenza di primo mandato l assemblea ha poi assegnato l organizzazione del raduno di raggruppamento del 2013 alla sezione di ivrea da segnalare nell ambito della discussione sulla organizzazione dei giovani di raggruppamento la rinuncia per motivi di lavoro di valter barale della sezione di cuneo che ha ricoperto la carica di coordinatore in questi ultimi anni l assemblea gli ha tributato un sincero applauso di ringraziamento ai presidenti di sezione l incarico della ricerca di un sostituto l ultimo e dibattuto punto riguardava l uniformità dei regolamenti dei raggruppamenti punto sul quale si apriva un dibattito costruttivo i lavori sono terminati verso le 13 il prossimo appuntamento ad imperia in occasione del raduno di settembre elio garnero 13 4-2011

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a padova primo incontro dei volontari del 3° raggruppamento per confrontare esperienze e programmi il futuro dell ana è anche nella nostra p.c uno scorcio del meeting bonaldi annuncia la presentazione a fine giugno della colonna mobile nazionale p rimo meeting dei volontari della protezione civile ana del 3° raggruppamento al palaalì di padova il 26 febbraio scorso tra gli oltre mille volontari molti dei quali per la prima volta hanno potuto incontrare i vertici dell organizzazione c è stata attenzione partecipazione sincera e la voglia di conoscere il futuro della nostra protezione civile hanno partecipato il presidente nazionale corrado perona il vice presidente sebastiano favero il consigliere nazionale franco munarini il revisore dei conti alcide bertarini il presidente della sezione di padova lino rizzi e il generale daniele pino massima autorità militare del veneto sempre molto vicino alla vita della nostra associazione sul tavolo dei relatori c erano anche il coordinatore nazionale alla p.c dell ana giuseppe bonaldi il rappresentante dell ana nella consulta delle associazioni del volontariato al dipartimento della p.c gen francesco beolchini il coordinatore del 3° raggruppamento orazio d incà del friuli venezia giulia ermanno dentesano quale referente ana con la regione friuli venezia giulia e roberto giarola dirigente dell ufficio volontariato del dipartimento nazionale della p.c orazio d incà ha aperto l incontro parlando della struttura dell ana per far capire la complessità del tessuto associativo e da dove provengono le decisioni che guidano l attività di p.c alle quali ogni componente deve attenersi i dodici mesi in abruzzo hanno insegnato molto ha aggiunto d incà a l aquila siamo arrivati dopo una lunga tregua e anche in questa occasione siamo stati tempestivi ed efficaci da questa esperienza dobbiamo trarre insegnamenti e per questo stiamo elaborando procedure organizzative che saranno la nostra linea guida per il futuro qualche problema è emerso invece nella recente alluvione in veneto l inter vento è stato effettuato con efficacia minore rispetto alle nostre possibilità poiché è mancata la giusta coordinazione che non è stata gestita dalla regione ma attraverso comuni e province che non si sono rivolte al coordinamento del 3° rgpt la nostra è una struttura che funziona bene tanto che proprio al triveneto è stato affidato il modulo logistico costituente della colonna mobile dell ana in virtù della capacità di risposta del raggruppamento e delle dotazioni a disposizione parlando dell intervento in abruzzo il coordinatore del friuli venezia giulia ermanno dentesano ha ricordato che dopo quell esperienza tutte le sezioni friulane hanno immediatamente avviato iniziative per individuare e formare i capi campo una figura essenziale nell organizzazione e nella conduzione dell accoglienza della popolazione bisognosa di aiuto nel contempo si sta anche affrontando il problema dell igiene e della sicurezza dei campi in stretta collaborazione con la regione friuli venezia giulia che sostiene queste iniziative francesco beolchini ha descritto la sua 14 4-2011

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funzione nella consulta nazionale delle associazioni del volontariato e ha parlato di come è strutturata la presenza del volontariato nell ambito del dipartimento È stato un intervento teso a far capire che l ana non è la sola associazione che fa protezione civile e che anche per le altre realtà l esperienza dell abruzzo è stata una lezione che impone la verifica un de-briefing per capire ciò che va migliorato il coordinatore nazionale alla p.c dell ana giuseppe bonaldi ha portato i saluti del gen gorza già coordinatore della p.c ana che non ha potuto partecipare al meeting e ha parlato tra i numerosi argomenti della costituente colonna mobile nazionale che sarà un elemento qualificante e di prestigio per la nostra associazione la sua presentazione ufficiale si terrà a milano il 25 giugno prossimo la nostra protezione civile è l immagine moderna della nostra associazione ­ ha ribadito bonaldi ­ non dobbiamo mai perdere la nostra autonomia e l identità che ci contraddistingue da tutte le altre associazioni autorevolezza serietà disciplina qualità che sono necessarie per ottenere e pretendere rapporti alla pari con le istituzioni sono poi intervenuti i volontari su diversi argomenti tra cui gasperin sez di belluno boschet feltre piazza e toffoletto vicenza e gottarelli dell associazione delle associazioni della p.c dell emilia romagna in conclusione del meeting roberto giarola del dipartimento nazionale alla p.c ha riconosciuto che l ana in abruzzo è stata fondamentale e ha avuto anche la capacità di lasciare traccia per il futuro con la realizzazione di parte del villaggio di fossa anche per il dipartimento l abruzzo è stata un esperienza impegnativa ben 95.000 volontari messi in campo impressionante è stata la quantità di materiale utilizzato e grande sarà l impegno per mantenerlo efficiente ha chiuso l atteso intervento del presidente nazionale corrado perona l associazione segue con attenzione la sua protezione civile e mette a disposizione attraverso la commissione nazionale della p.c tutte le risorse possibili per mantenere alta la qualità delle nostre dotazioni per tramandare ci vogliono gli uomini e nella protezione civile ci sono tutti e anche su di loro si gioca il nostro futuro associativo g a belluno il 17/18/19 giugno il raduno del triveneto i n occasione del 90° compleanno la sezione di belluno accoglierà dal 17 al 19 giugno il raduno del 3° raggruppamento prologo sabato 11 giugno con messa e onori ai caduti al sacrario del col visentin venerdì 17 apertura di tre mostre dedicate alla grande guerra alle missioni del 7° e ai reparti della disciolta brigata cadore in serata spettacolo al teatro giovanni xxiii con la partecipazione del coro minimo bellunese sabato 18 la caserma salsa-d angelo sarà aperta al pubblico con visita guidata alla mini cittadella alpina allestita dal 7° reggimento alpini alle 17 nell auditorium comunale incontro con le autorità e alle 18 messa celebrata dal vescovo di belluno-feltre nella basilica di san martino la serata si concluderà con due concerti e la trasmissione tv focus in diretta su rete veneta da piazza martiri domenica 19 dopo l alzabandiera in piazza dei martiri partenza della sfilata che attraverserà il ponte degli alpini alla caserma fantuzzi dalle 11.30 distribu zione del rancio alle 17 ammainabandiera tutta la sfilata sarà visibile su rete veneta il museo del 7° di villa patt di sedico sarà aperto per visite guidate prenotando al n 335-5201167 g adunata di bolzano 12 13 maggio 2012 concorso per la medaglia e il manifesto c ome da tradizione anche per l adunata il consiglio direttivo nazionale bandisce un concorso aperto a tutti per la realizzazione di due elaborati grafici relativi alla medaglia ricordo e al manifesto ufficiale della 85ª adunata nazionale del 2012 a bolzano le caratteristiche dei progetti devono considerare quanto segue medaglia commemorativa della 85ª adunata su una facciata devono apparire il logo dell a.n.a e lo stemma della città di bolzano la data dell adunata 12 13 maggio 2012 mentre sull altra facciata uno o più elementi significativi degli alpini di bolzano e nel bordo la scritta 85ª adunata nazionale alpini con eventualmente il nome di bolzano qualora non compaia sull altra facciata manifesto ufficiale della 85ª adunata devono risultare le seguenti scritte associazione nazionale alpini 85ª adunata nazionale bolzano 12 13 maggio 2012 dovranno inoltre trovare rilievo il logo dell a.n.a e una sintesi grafico pittorica di elementi significativi caratterizzanti gli alpini e la città di bolzano nonché della provincia i due elaborati realizzati su cartoncino 35 cm di base e 50 cm di altezza per il manifesto 10 cm di diametro per la medaglia e possibilmente su supporto elettronico dovranno pervenire alla sede nazionale dell a.n.a via marsala 9 20121 milano entro il 20 maggio 2011 i lavori saranno esaminati da una apposita commissione a quelli prescelti a giudizio insindacabile del consiglio direttivo nazionale saranno riconosciuti rimborsi di 1.000 euro per il bozzetto della medaglia e di 1.000 euro per il bozzetto del manifesto degli elaborati prescelti l ana si riserva il diritto di farne uso nei modi ritenuti più opportuni compreso la registrazione gli elaborati presentati non verranno restituiti g 15 4-2011

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