cosa ne pensa la gente

 

Embed or link this publication

Description

la mail del comitato dnt

Popular Pages


p. 1

Cosa ne pensa la gente Cosa ne pensa la gente Scrivendo alla nostra casella mail puoi esprimere il tuo parere. (raccolta dei documenti dalla nostra casella mail) Pagina 1 di 33

[close]

p. 2

Cosa ne pensa la gente Complimenti messaggio del 1 luglio 2013 Carissimi amici, vi faccio i complimenti per la brillante vittoria ottenuta contro l'ENI. Immagino tutto quello che avete passato per impedire lo scempio del vostro territorio. Sono una grande amica della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, abito a Lanciano (CH) e dal 2008 sono in "prima linea" contro l'ENI (sconfitta del Centro Oli ad Ortona) e tante altre società petrolifere che vorrebbero trivellare il nostro mare. Complimenti di vero cuore e vi auguro buone vacanze. Mittente: Assunta Di Florio Lanciano (ch) Pagina 2 di 33

[close]

p. 3

Cosa ne pensa la gente Pozzo di Carpignano: le Istituzioni da che parte stanno ? Comunicato stampa - messaggio del 30 giugno 2013 Egregio Direttore, notizia di ieri, il pozzo petrolifero di Carpignano non si farà, perché la multinazionale interessata a perforare il pozzo ha ritirato il suo progetto. Riteniamo che le 6.350 firme di cittadini contrari al pozzo abbiamo influito in modo determinante su questa decisione della multinazionale. Di questa rinuncia al pozzo ci rallegriamo, perchè significa che nel nostro paese il parere dei cittadini conta ancora qualcosa cosa. Quello che ci colpisce maggiormente in questa vicenda, è la posizione delle Istituzioni, in particolare la posizione della Regione Piemonte e della Provincia di Novara. A leggere le dichiarazioni dei responsabili di questi enti pubblici, si rimane veramente sba- lorditi ! Sembra di leggere i comunicati degli uffici commerciali della multinazionale in questione, anzichè le dichiarazioni degli enti pubblici preposti a tutelare la salute dei cittadini, la piani- ficazione territoriale e l' economia locale. Sui giornali, si leggono dichiarazioni del tipo : " Entro tre mesi la multinazionale presenterà un nuovo progetto di perforazione spostato di cinque chilometri per allontanarsi dalle case" Strano zelo, la multinazionale aveva annunciato di volere presentare un nuovo progetto non entro tre mesi, bensì entro dodici mesi ! Inoltre sfidiamo chiunque a trovare luoghi privi di abitazioni in un raggio di cinque chilometri con centro Carpignano! Ancora i dirigenti pubblici affermano in sostanza : " Le perforazioni sono un' occasione imperdibile di sviluppo compatibile" e poi " bisogna garantire i posti di lavoro dei 154 dipendenti del Centro olio di San Martino di Trecate, Centro che verrebbe alimentato con il petrolio di Carpignano" . Circa lo sviluppo compatibile, questi dirigenti dimenticano che alcuni mesi fa il Comune di Novara, giustamente preoccupato per il futuro approvvigionamento idrico di Novara, ha appro- vato una delibera contraria alla realizzazione del pozzo di Carpignano. A proposito invece dei posti di lavoro, guarda caso, nel conto si dimenticano i migliaia di posti di lavoro, che verrebbero persi a Carpignano nell' agricoltura, nelle viti-vinicultura, nelle piccole e medie aziende, nel turismo in seguito all' esecuzione e all' attività del pozzo. Infine, riferendosi indirettamente all' attività benemerita del Comitato DNT di Carpignano, comitato assolutamente autonomo, apartitico e trasversale dei cittadini della zona, un dirigente della Regione Piemonte parla di " comportamenti ideologici e strumentali che tendono a instillare paure ingiustificate". Questo dirigente evidentemente ignora che le centinaie di pagine di critiche motivate al progetto, prodotte e presentate dal Comitato DNT alla Regione Piemonte e al Governo italiano, sono il frutto di consultazione di diversi esperti petroliferi internazionali. Concludiamo con una considerazione e una domanda. La considerazione è che, secondo noi, è giunto il tempo, che le Istituzioni ascoltino i cittadini e la smettano di considerli poveri di spirito o fanatici mestatori. La domanda è invece: le nostre Istituzioni, in realtà, da che parte stanno ? La saluto cordialmente e La ringrazio per la pubblicazione. Mittente: p. Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte C.A.R.P. sezione di Novara e provincia Onlus ing. Fabio Tomei Pagina 3 di 33

[close]

p. 4

Cosa ne pensa la gente Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) - delegazione di Novara - si unisce alle nostre popolazioni e al Comitato Dnt contro la trivellazione a Carpignano Sesia messaggio del 13 marzo 2013 Pagina 4 di 33

[close]

p. 5

Cosa ne pensa la gente Pagina 5 di 33

[close]

p. 6

Cosa ne pensa la gente Interrogazione - "Ricerca di idrocarburi nelle province di Novara, Biella, Vercelli e Varese: possibili gravi rischi per la salute e per l'ambiente" messaggio del 18 gennaio 2013 Pagina 6 di 33

[close]

p. 7

Cosa ne pensa la gente Pagina 7 di 33

[close]

p. 8

Cosa ne pensa la gente Serata di venerdì 18 gennaio 2013 a Carpignano Impressioni e osservazioni di un amico del Comitato Dnt - messaggio del 20 gennaio 2013 Questo incontro ha avuto luogo nella sala del Consiglio Comunale di Carpignano il 18.01.2013. Moderatore: Marcello Marafante, Presidente di DNT ( Difesa Nostro Territorio) di Carpignano. Segue una breve sintesi dell' incontro. Le richieste di prospezioni petrolifere nelle nostre zone sono tre: Carpignano, Cascina Alberto, Cascina Graziosa. La richiesta per Carpignano è quella allo stadio più avanzato. Infatti la Giunta Regionale Piemonte prenderà la decisione il 23 gennaio p.v., dopo le Conferenze dei servizi del 3 dicembre 2012 a Novara e del 3 gennaio 2013 a Torino. La richiesta per Cascina Alberto ha riscosso parere negativo da parte di tutte le amministrazioni locali interessate. La richiesta per Cascina Graziosa invece è attualmente ferma. Tornando alla richiesta per Carpignano, Marafante fa notare che in entrambe le Conferenze dei Servizi( a Novara e a Torino) gli enti pubblici interessati ( ARPA, ASL, Provincia di Vercelli, Acqua Novara VCO e altri) non hanno prodotto osservazioni rilevanti sul progetto del pozzo ed hanno accettato la versione della ditta proponente. In particolare nella Conferenza dei Servizi di Torino, la Regione ha omesso di inviare in precedenza ai partecipanti alla Conferenza il corposo testo di osservazioni ( 50 pagine), redatto da DNT. Mia considerazione: colpisce che Acqua Novara VCO, di proprietà 100 % dei Comuni delle nostre zone, non abbia approfondito il tema della salvaguardia delle falde acquifere, dopo la presa di posizione in materia da parte del Consiglio Comunale di Novara di qualche mese fa. Colpisce anche che la Provincia di Vercelli si sia dichiarata sostanzialmente estranea al problema del pozzo di Carpignano. Alla riunione è poi intervenuto Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte. Sollecitato dai presenti a pronunciarsi sul problema del pozzo di Carpignano, Cota ha tenuto a precisare che non si esprime sugli aspetti tecnici, ma che è preoccupato sulla sicurezza delle trivellazioni, che dovrebbero essere effettuate a poca distanza dalle abitazioni, anche nel ricordo dell' esplosione del pozzo di Trecate del 1994. E' intervenuto anche Uboldi, Assessore Ambiente del Comune di Trecate, confermando che il pozzo di Trecate è in via di esaurimento, e che la ditta proponente ( la stessa del progetto del pozzo di Carpignano) ha prospettato il licenziamento di 60 lavoratori di Trecate, qualora non si riesca a convo- gliare petrolio dal pozzo di Carpignano. Marafante ha quindi illustrato un programma del DNT da sottoporre ai candidati alle prossime elezioni politiche nazionali, i quali dovrebbero pronunciarsi con un SI o con un NO sui seguenti cinque punti di questo programma: 1)tutela del territorio 2)tutela approvvigionamento e qualità dell' acqua Pagina 8 di 33

[close]

p. 9

Cosa ne pensa la gente 3)impegno della Regione Piemonte per il controllo delle ricerche petrolifere, in analogia a quanto già fatto dalle Regioni Puglia e Veneto 4)sviluppo delle energie alternative 5)salvaguardia dell' ambiente antropico. Su questa proposta di Marafante intervengono: -Barini di Ecodem, propone che i candidati, che accettano questo programma, vengano dotati di un distintivo ben visibile, in analogia con l' iniziativa dell' associazione Libera per la legalità; -Cesare Bermani, storico, porta la solidarietà dell' Associazione Regazzoni di Orta S. Giulio; -Marco Pagani, Consigliere Comunale di Novara, propone di sviluppare il punto 4 del programma, relativo alle energie alternative. Mittente: p. Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte C.A.R.P. sezione di Novara e provincia Onlus ing. Fabio Tomei Pagina 9 di 33

[close]

p. 10

Cosa ne pensa la gente Salami al petrolio Lettera aperta ai giornali del 5 dicembre 2012 Egregio Direttore, ho assistito a metà dell' audizione di ENI di lunedì 03.12 u.s. in Provincia sul tema del pozzo esplorativo di Carpignano. L' aula del Consiglio Provinciale era piena zeppa, molte le persone presenti del Comitato D.N.T. ( Difesa Nostro Territorio) di Carpignano, che si oppone al pozzo: 1) Orario dell' audizione: dalle 10.30 alle 14.30. L' audizione era organizzata dalla Regione Piemonte insieme alla Provincia di Novara. Domanda: le quattro ore di audizione non potevano essere previste dalle 8.30 alle 12.30, in modo da per- mettere ai cittadini di parteciparvi? Io, come molti altri, alle 12.30 ho dovuto abbandonare l' aula per motivi familiari. La trasparenza ha ancora molta strada da fare; 2) Relazione dell' ENI: la relazione ha tentato di rispondere alle os- servazioni al progetto, principalmente presentate dal Comitato D.N.T. La relazione dell' ENI è stata tutta volta a rassicurare circa l' impatto ambientale del pozzo: impatto chimico, acustico, verso la fauna locale. La relazione ha molto insistito sull' ipotesi che la ricerca non approdi a nulla ( incredibile! ). In caso si trovi il petrolio, è stata esclusa la costruzione in loco di una centrale olii per la lavorazione del petrolio, che verrebbe viceversa convo- gliato con una tubazione di 30 km a Trecate. Nel caso di ritrovamento di petrolio si prospetta la possibilità di costruire " alcuni" pozzi di estrazione Bisogna notare che, oltre al progetto ENI, ci sono già altre due richieste per ricerche petrolifere nella zona. Su queste ulteriori ricerche torneremo in seguito; 3) Pericolosità del fluido di perforazione: il fluido, trattato in ciclo chiuso, contiene però sostanze pericolose( barite, cristobalite). Il fluido rilascia fanghi pericolosi( C.E.R. 10507), i quali vengono poi prelevati con autobotti e inviati a due lontani centri di smaltimento; 4) Pericolo di esondazione del Sesia: il progetto ENI si è basato su carte topografiche vecchie e superate. Si presenta il pericolo che esondazioni del Sesia vadano ad investire l' area delle trivelle e spargano nei terreni circostanti materiale inquinante; 5) Salami al petrolio: la titolare di un salumifico di Carpignano, che impiega una ventina di persone, denuncia il danno all' immagine della sua azienda e ai suoi prodotti, proveniente dalla vicinanza del pozzo ( in futuro pozzi ) alla sua azienda. Dovrà trasferirsi in altra zona ? Dovrà lasciare a casa i suoi dipendenti? In condizione analoga si trovano i numerosi produttori di vino e di miele della zona. L' ENI risponde che l' argomento non è di sua com- petenza. La Regione Piemonte, presente con i suoi funzionari, tace. 6) incompatibilità agricoltura- produzioni petrolifere:questa incompatibilità viene denunciata in modo netto dal rappresentante della COLDIRETTI, che amplia il quadro tracciato dall' intervento precedente e, in caso di realizzazione del progetto, prevede di perdita di centinaia o migliaia di posti di lavoro; Pagina 10 di 33

[close]

p. 11

Cosa ne pensa la gente 7) referendum: il rappresentante del Comitato D.N.T. ricorda le 6.000 firme di cittadini di Carpignano e dintorni contro il pozzo esplorativo, firme presentate recentemente in Regione; 8) delibera del Comune di Carpignano, avversa all' installazione del pozzo nell' area prescelta dall' ENI, area che è di proprietà comunale: l' ENI conferma che l' AREA E' QUELLA, e che l' ENI si è appellata al Ministero Sviluppo Economico ( Passera) per fare annullare la delibera del Comune di Carpignano. Si profila la possibilità di un' assai preoccupante requisizione dell' area in que- stione ( 20.000 m2) e la conseguente militarizzazione dell' intera zona ( come nel caso dell' inceneritore di Acerra). I commenti li lascio ai lettori. Cordiali saluti. Mittente: p. Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte C.A.R.P. sezione di Novara e provincia Onlus ing. Fabio Tomei Pagina 11 di 33

[close]

p. 12

Cosa ne pensa la gente Dnt chiama Comune... Lettera del 23 ottobre 2012 Comitato DNT (Difesa Nostro Territorio) Via Lunati, 27 28064 Carpignano Sesia – NO - ITALY Spettabile Comune di Carpignano Sesia P.zza Libertà 28064 CARPIGNANO SESIA (NO) alla c.a. Egregio Signor Giacomo Bonenti Carpignano Sesia, 23 ottobre 2012 Oggetto: Incontro Direttivo DNT – Amministrazione Comunale del 23.10.2012 Egregio Signor Sindaco, facciamo seguito ai colloqui telefonici intercorsi, al fine di significarLe come abbiamo caldamente voluto l'incontro del 23 ottobre in quanto, successivamente alle note delibere assembleari, è nostro preciso compito mantenere saldi contatti con la Sua amministrazione onde valutare strategie ed attività utili a contrastare la realizzazione del progetto esplorativo da parte di Eni. In proposto, La informiamo del fatto che abbiamo consegnato nelle mani del Presidente della Regione signor Cota, circa 6000 firme, raccolte in poco più di tre mesi. Inoltre, siamo a chiederLe di: 1) autorizzarci ad occupare il suolo Comunale – destinato al sito di perforazione – al fine di costituire in detto luogo un presidio DNT: Gazebo con cartelloni; 2) prendere provvedimenti utili a limitare l'accesso alle vie che conducono ai siti individuati dall'Eni siano essi di proprietà comunale o privata; 3) nominare consulenti che effettuino una perizia sul territorio comunale, coinvolgendo i comuni limitrofi espressisi contro il progetto, al fine di ottenere una fotografia dello stato dei luoghi (livellli di inquinamento delle acque, dell'aria, acustico etc..) così da poterlo opporre a terzi, anche al fine di eventuali e scongiurate richieste di risarcimento danno; 4) nominare legale per intraprendere un esame in ordine alla correttezza dell'iter amministrativo; 5) organizzare serata informativa pubblica; 6) deliberare variazione a bilancio per la copertura delle spese di eventuali procedimenti; Rimanendo in attesa di conoscere le determinazioni della Sua amministrazione, Le inviamo cordiali saluti. Mittente: Comitato DNT (Difesa Nostro Territorio) Il Presidente MARAFANTE Marcello Pagina 12 di 33

[close]

p. 13

Cosa ne pensa la gente ...Ponzio Pilato risponde Lettera del 30 ottobre 2012 Pagina 13 di 33

[close]

p. 14

Cosa ne pensa la gente Controdeduzioni prof. Masi Messaggio ricevuto in data 16 luglio 2012 Sul giornale del comune, uscito con un tempismo e una impaginazione davvero sorprendenti, il Comitato DNT appare come un insieme di ingenui che si spaventano per nulla e che vogliono trasmettere la loro ingiustificata apprensione a tutto il paese. Per fortuna che c'è l'esimio prof. Masi, consulente scientifico dell'Eni, (ma questa sua prestigiosa qualifica non è indicata tra i titoli che compaiono sul giornale) che è in grado di prendere i carpignanesi per mano e spiegargli come stanno veramente le cose... Alcune note alle puntualizzazioni del prof. dr. ing. Maurizio Masi* * quanto riportatato nell'allegato è stato mutuato da articoli e conferenze della prof. Maria Rita D'Orsogna. Mittente: Piero Gozzi Pagina 14 di 33

[close]

p. 15

Cosa ne pensa la gente Penso che possa rientrare anche il nostro caso Messaggio ricevuto in data 16 luglio 2012 La notizia si trova facilmente in rete in diverse fonti e penso che possa essere un ulteriore freccia al nostro arco. saluti Bertotti Carlo Il Parlamento europeo approva una risoluzione sull'acqua Data: 13/07/2012 Trasparenza dei costi, applicazione del principio 'chi inquina paga', investimenti nelle infrastrutture idriche e bandiere blu anche per fiumi e laghi. Sono alcune delle proposte approvate dal Parlamento europeo, come contributo al documento sulla salvaguardia delle risorse idriche in Europa che la Commissione Ue dovrebbe presentare il prossimo novembre. di Angela Lamboglia L'acqua è un bene comune dell'umanità e un bene pubblico. L'accesso all'acqua dovrebbe costituire un diritto fondamentale e universale?. Questa la premessa della risoluzione dell'eurodeputato da Richard Seeber approvata dal Parlamento europeo nell'ultima plenaria. Obiettivo del parere, non vincolante, è chiedere alla Commissione di basare la politica Ue sulle risorse idriche ? in via di elaborazione - sul riconoscimento del diritto universale all'acqua e sulla necessità di preservare questo bene prezioso. Senza dimenticare che l'acqua è alla base della maggior parte dei servizi ecosistemici e ?l'importanza della corretta gestione idrica per il raggiungimento degli obiettivi di biodiversità?. Due, quindi, i filoni di intervento. Da una parte, garantire l'accesso all'acqua, dall'altra, ridurre i consumi. Sul primo fronte, gli eurodeputati chiedono sistemi di tariffazione trasparenti e di non trascurare le condizioni sociali al momento di definire i costi del servizio idrico. Per quanto riguarda il risparmio, invece, le strade sono diverse. Oltre alla necessità di verificare lo stato della rete idrica in Europa ? secondo gli europarlamentari c'è ?la possibilità che il 70% delle acque fornite per le città europee si perda a causa dell'inefficienza delle reti? ? e di incoraggiare gli investimenti sulle relative infrastrutture, il Parlamento Ue chiama in causa l'industria. La concessione dei fondi comunitari alle imprese dovrebbe essere rivista, secondo gli eurodeputati, ad esempio collegandola all'applicazione di piani di gestione delle risorse idriche, mentre per i settori caratterizzati da alti consumi dovrebbe valere il principio dei 'chi inquina paga' per calcolare l'importo delle tariffe. Tra le richieste degli eurodeputati l'obbligo di misurazione dei consumi di acqua, in tutti i settori e per tutti gli utenti. Più prudenza, poi, rispetto alle attività di esplorazione ed estrazione del gas di scisto, che, in virtù dei possibili rischi per le acque superficiali e sotterranee, dovrebbero essere precedute da una valutazione d'impatto ambientale. Infine, gli eurodeputati chiedono una migliore gestione delle acque reflue, l'obbligo di misurazione dei consumi di acqua, in tutti i settori e per tutti gli utenti, e l'estensione dello schema 'Bandiera Blu' Pagina 15 di 33

[close]

Comments

no comments yet