Karl Stengel alla Basilica di San Lorenzo

 

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Catalogo on-line della mostra personale dell'artista ungherese Karl Stengel nel Salone di Donatello, sottochiesa della basilica di San Lorenzo a Firenze

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karl stengel sottochiesa della basilica di san lorenzo in piazza san lorenzo a firenze 7 aprile 7 maggio 2011

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www.karlstengel.com organizzazione mostra studio abba www.studioabba.com critica giampaolo trotta editing catalogo carlotta marzaioli traduzioni lara cox www.traduzioni-firenze.com stampato da art&pixel firenze © 2011 studio abba nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico meccanico o altro senza l autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell editore rights of reproduction electronic storage and total or partial adaptation by any means including microfilm and photostat copies are not allowed without a written permission from rights owners or from the publisher.

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karl stengel sottochiesa della basilica di san lorenzo in piazza san lorenzo a firenze 7 aprile 7 maggio 2011

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karl stengel tra espressionismo surreale e astrazione lirica le ragioni del disegno e quelle del colore di giampaolo trotta le opere esposte in questa mostra fiorentina del maestro ungherese karl stengel sono suddivise in due sostanziali gruppi apparentemente assai diversi tra di loro le grandi tele dominate dal colore di forte impatto lirico ed emozionale espressionista astratto che affondano le proprie radici nella sperimentazione informale americana ed europea postbellica e in alcune avanguardie russe prebelliche e una figurazione surreale su carta e di più contenute dimensioni spesso `grottesca di ascendenza più marcatamente europea e segnatamente espressionista tedesca opere tutte assai originali e di forte impatto che uniscono il raro pregio di possedere un assoluta identità artistica ma al contempo una forte radice culturale nell arte storica del novecento un analisi delle opere di stengel non solamente da un punto di vista di critica d arte ma anche di `storia dell arte lumeggerà meglio questo singolare e felicissimo sodalizio nella prima serie di opere il suo lavoro si concentra sulle emozioni di base spesso riempiendo grandi tele con pochi colori intensi senza nuances e solo piccoli dettagli immediatamente comprensibili e sviluppando il suo stile luminosi rettangoli colorati sembrano stagliarsi sulla tela librandosi al di sopra della sua superficie luccicanti blocchi di colore di ampio respiro figg 1 2 e 3 il riferimento culturale di stengel in questo caso è indubbiamente mark rothko e più latamente la color field painting cioè la pittura a campi di colore movimento caratterizzato dall uso di grandi tele coperte interamente ed unicamente da estensioni invariate di colore che escludevano però a differenza di quanto avviene nei quadri di stengel qualsiasi interesse per il valore del segno della forma o della materia come malevic allorché definiva il suprematismo quasi un secolo fa attorno al 1913 stengel pare sostenere con tali opere che l artista moderno deve guardare a un arte finalmente liberata da fini pratici ed estetici e lavorare soltanto assecondando una pura sensibilità plastica la pittura non deve essere la rappresentazione estetica della realtà e invece il fine dell artista è quello di ricercare un percorso che conduca all essenza dell arte all arte cioè fine a se stessa a comporre l opera suprematista russa a campi di colore però come si sa non c era che un solo elemento il colore appunto che veniva espresso nel miglior modo possibile in un dipinto astratto basti pensare al famoso quadrato in nero di malevic del 1915 oppure al suo quadrato rosso ambedue perimetrati di bianco nei quadri di stengel invece non osserviamo monocromi assoluti ma una sorta di rivisitazione personalizzata dell espressionismo astratto inteso almeno in parte nell accezione che fu propria del movimento artistico statunitense successivo alla seconda guerra mondiale e dell informale europeo con riferimenti al tachisme francese di un georges mathieu o di un hans hartung conformemente alle idee che a suo tempo espresse il critico americano clement greenberg fortemente avverso al minimalismo di matrice industriale reiterata ed antisoggettivo l arte vera si basa sul sentimento.

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in questa serie stengel non si propone di raffigurare le immagini dei sogni e dell inconscio come faceva il surrealismo ma l arte consiste nell atto stesso del dipingere al centro del lavoro è l individualità soggettività dell artista e luogo di esistenza dell artista e dell arte è il quadro spazio libero da convenzioni estetiche in cui stengel convoglia le proprie emozioni e la propria energia vitale le sue tele `rothkiane nell idea matrice alla base cfr anche fig 6 si vestono solitamente di una bicromia ­ fatta per contrasti tra tonalità calde e fredde e alludente a contrasti tra opposti sentimenti e sensazioni psicologiche rosso e blu fig 1 nero e blu fig 3 blu e verde fig 2 malva e rosa cupo fig 4 bianco e rosso fig 5 grigio e bordeaux celeste e rosa fig 6 ecc ­ che definisce mediante una potente linea nera ed espressionista un ambientazione virtuale o embrionale con una sorta di sua linea di orizzonte nella quale si inserisce la `scatola del rettangolo racchiudente segni gestuali nervosamente `hartunghiani come segreti dell anima una sua originalissima action painting perché sottolinea l urgenza dell azione per l artista un azione che non va intesa solamente in senso motorio gestuale ma anche squisitamente ed impalpabilmente psicologico ed esistenziale l artista `esiste non perché raffigura qualcosa esistente fuori da sé ma perché sceglie di agire `azione intesa quindi come assunzione del rischio di dipingere il quadro senza un progetto precostituito lasciando che il quadro nasca e si riveli al momento `azione come auto-conferma dell esistenza dell artista dando senso a sé e alla storia ecco che il suo modo di `gesticolare attraverso pennellate mosse e dinamiche in contrasto con l omogeneità circostante dei rammentati fondi `maleviciani nel nostro caso fondali di una `scena tutta interiore che sembrano a tratti acquerellose tecnica che ritroviamo pure nei sottofondi delle sue opere maggiormente figurative su carta richiama alla mente le grandi tele dell americana helen frankenthaler figg 2 e 8 e quando le pennellate si fanno al contrario più graficizzate e quasi ideogrammi figg 4 5 e 6 le sue opere si avvicinano allo `scritturismo di un riccardo licata o al `graffitismo di un giorgio celiberti una specie di alfabeto immaginario ed immaginifico composto da simboli e tratti grafici una `scrittura grafico-pittorica assoluta ed anti-armonica che trae ispirazione come dal linguaggio musicale e pare trovare linfa vitale e commento sonoro nella dodecafonia schönberghiana fig 4 come nessuno dei dodici suoni della scala cromatica prevale sugli altri e le composizioni pertanto non sono basate sulla tonica e non presentano più la struttura gerarchica tipica del sistema tonale così le `note grafico-cromatiche di stengel in questo caso riempiono il campo `uniformemente e senza `picchi tonali specialmente nei fondali delle sue opere su carta figg 8 e 9 l artista con l ispirazione di un grande compositore e contemporaneamente la maestria di un direttore d orchestra fa muovere segni gestuali e colori sulla tela e sulla carta così da restituirci spartiti emotivamente dinamici dove una gestualità contenuta e mediata trova adeguata rispondenza in un colore deciso che delimita uno spazio espressionista concepito come luogo evocativo della spiritualità opere declinate talora come omaggi personalissimi ad hartung a kandinskij o all ultimo mirò e proprio nell ultima sua produzione sul volgere del 2010 fig 27 pare riaffermarsi quanto sosteneva proprio kandinskij a proposito

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della spiritualità nell arte l anima è come un pianoforte con molte corde il colore è il tasto l occhio è il martelletto il movimento del colore è una vibrazione che tocca le corde dell interiorità mi sembrava che l anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale quando l inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita colore nel quale prende poi forma larvale la figura umana `pensata da stengel fig 28 nasce dal colore stesso per danzare libera da ogni schema sulla tela in un giuoco di rossi caldi come il suono vitale di una tuba di verdi acqua vibranti ed espressivi come il suono riposante del violino e di silenti neri con accenni di azzurro agile ma pastoso come il suono del flauto tranquillo su statici fondi bianco-grigi che donano pause alla composizione la sua opera che nella produzione prevalentemente a pastello e matita su carta non ha mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato nell ultimo periodo si abbandona dunque al trionfo fantastico del colore puro in una gioiosa libertà formale assoluta per poi tornare ad un ombra di figurazione la formazione `tedesca di stengel e la sua robusta preparazione figurativa legata ad una sorprendente abilità nel disegno torna prepotente nella seconda serie di opere questa volta tecniche miste su carta su una base ancora una volta come si diceva precedentemente astrattamente vorticosa e `frankenthaleriana figg 8 9 16 18 e 19 ­ a tratti memore del cupo magma grafico-cromatico di wols il tedesco otto wolfgang schulze figg 10 13 e 22 ­ nascono le sue figure surreali e metafisiche fatte di sogno di ironia di malinconia e di larvato enigma se l ambientazione delle figure è di ascendenza surreale daliliana con gli oggetti `fuori scala rispetto ai personaggi figg 11 e 12 e talvolta con un aura silenziosamente monumentale dechirichiana figg 7 e 24 un umanità spesso `aspra dai connotati culturali apertamente tedeschi nella raffigurazione espressionista di corpi e di volti trattati come architetture con riferimenti da kirchner a schiele figg 8 11 22 e 23 popola i suoi disegni come statue ora statiche come silhouette o ombre ora gesticolanti nelle deformazioni anatomiche la carnalità rivisitata di un george grosz figg 14 e 15 si fa ironia sarcasmo visionario critica disincantata e meditabonda della società e delle sue icone fig 20 proprio in quest ultima opera l aura fumosa del locale notturno di altri tempi che pare traslarsi e concretizzarsi nei neri e nei grigi antracite del policromo fondale pollockiano porta con sé la visione eterea di una figura carnale di donna nuda del varietà che prende forma e sostanza dai pensieri e dalle note musicali come di una canzone fatale evocante ich bin von kopf bis fuß auf liebe eingestellt ­ del suonatore di pianoforte scettico-romantico-decadente personaggio di un simbolico ed esistenzialista der blaue engel di stembergiana memoria ma soprattutto si evince un pervicace ostinato credo nella libertà a più ampio spettro fig 15 la riduzione grafica del segno ­ tracciato con matita talora su carta trasparente applicata su altra carta dove è impresso l esuberante fuoco d artificio cromatico informale ad esempio le figg 18 19 20 e 23 ­ si radicalizza per esprimere pur senza alcuna implicazione di condanna morale il degrado etico mescolando fonti artistiche auliche del passato a iconografie più apertamente erotiche e popolari del periodo tra le due guerre mondiali fig 20 stengel passa così da disegni caricaturali ad apocalittiche vedute surreali ad

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una grafica programmaticamente `etica di una sua originale e particolare etica libertaria la sua matita corrosiva svela impietosamente l ipocrisia e la violenza il suo stile duro e spigoloso diviene denuncia meditata della spietata avidità dei ceti dirigenti e di volgari uomini d affari immersi nella globalizzazione contemporanea nascosta sotto la maschera della rispettabilità le `storie simbolicamente narrate da stengel nascono dal vissuto dell artista rappresentano la ricerca dell emozionale e dello spirituale nella realtà che li circonda divengono riflessioni sulla solitudine dell uomo sull alienazione dell individuo ma anche `fotografano emozioni sensualità raggiungimento di una soddisfazione interiore per mezzo dell occhio aliena da visioni trascendentali stengel porta all esterno ­ direttamente sul supporto pittorico ­ la sua anima allo stato puro così com è e senza alcuna mediazione le deformazioni dell espressionismo e le semplificazioni del disegno conferiscono una cruda incisività al segno mentre i piani multipli figurativo/informale figg 16 17 18 20 22 e 23 e gli effetti simultanei bianconero/colore si vedano le medesime opere danno contrasto e contrappunto non rinunciando ad un analisi e precisione nei particolari descritti in una struttura di insieme esaltata e visionaria la linea tonale in grafite sul foglio in primo piano che definisce le figure è eloquente spesso non necessita del colore se non su un altro livello quello a macchia gestuale in secondo piano questa volta dalle assonanze con la musica orchestrale romantica di ascendenza ottocentesca beethoveniana ma ancor più con quella impressionista stengel comunica le sue impressioni emozioni sensazioni e percezioni momentanee fuggitive evanescenti oniriche eteree aeree irreali fantastiche a differenza dei sentimenti duraturi e profondi del romanticismo le impressioni stengeliane sono brevi e indefinite trasmesse mediante contorni pittorici spesso sfumati nella macchia cromatica informale come contorni musicali indefiniti sospesi conferendo un atmosfera immaginaria raffinata elegante preziosa in parte dalle `sonorità visive che rispecchiano quelle musicali di un debussy o di un ravel i colori pittorici dell artista corrispondono quasi a colori timbrici strumentali nella mostra sono prevalentemente esposti i disegni con la grande pagina bianca `fuori scala dove deve essere scritta la parabola esistenziale della vita pagina alta quanto e più dei personaggi li avvolge piegata in due o in tre parti come un paravento figg 7 9 11 13 19 e 21 come il fondale della scena dove agiscono ed interagiscono personaggi isolati tra loro soli come mummie egiziane figg 7 10 e 13 e come monadi che non riescono a comunicare tra alberi scheletriti fig 17 `pietre di luna sfere e piramidi in bianco e nero fig 7 che si stagliano sul fondo colorato di un cosmo magmatico interiore tutto da esplorare in un fantascientifico viaggio odissea nello spazio talora fra lune crescenti stelle e sprazzi di luce solare fig 11 oppure come in un altro disegno l enigma del tempo della storia e della civiltà paiono concretizzarsi nei simboli del sole stellare risucchiato in una spirale dell altra spirale della conchiglia e del cipresso che circondano il grande masso rettangolare nel quale è come scolpito o inciso l abbecedario della vita nelle lettere greche e nei numeri arabi fig 12 figure quasi informi alcune volte come ombre colorate dell uomo proiettanti a loro volta ombra scura sul gran

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foglio della vita fig 19 che se da un lato rivelano l assenza del personaggio in una sua specifica connotazione somatica sono d altra parte segno di una presenza che si rivela e si cela ad un tempo che incombe nella sua eterea inconsistenza immagini di uomini e di donne deformate dall occhio interiore dell artista che talora indulge verso un indefinito cloisonnisme dominato dalla linea nera di contorno simbolo paradigmatico diviene la donna dall urlo represso che affiora sulla sua bocca dal pugno chiuso in una rabbia che quasi la crocifigge a braccia divaricate sul foglio di antica scrittura contabile del settecento sul quale la figura è rappresentata nelle vorticosamente linee nere cui si sovrappongono segni blu e connotazioni rosse a sottolineare i fulcri della vita umana e sessuale come in un espressionista uomo di leonardo da vinci reinterpretato modernamente al femminile fig 14 l uomo intuito da stengel deve liberarsi dalle bende che lo avvolgono come una mummia e ritrovare nelle geometrie dello spazio il suo volo di libertà come paiono indicare i grandi volatili che si librano in aria in alcune sue opere figg 10 e 15 alla ricerca di sciogliere gli incubi fossilizzati interiormente e quella prigionia ancor prima che nel corpo nell anima subita durante gli anni bui della seconda guerra mondiale in russia così in un volto gigantesco di un suo disegno del 2006 ritagliato nel foglio surreale di fronte al quale sta impassibile e dechirichiana la figura dai ghirigori blu fig 16 i grandi occhi che guardano pietrificati un `oltre lontano quasi rispecchiano pur nel bianco e nero gli occhi cerulei ­ dolci silenti e disincantati ­ dell artista nell ultima produzione stengeliana la sua già tipica figura ridotta a fragile ombra cinese di una silhouette di carta come le figurine ritagliate nel giornale dai bambini ombra proiettata e surrealisticamente avvolta dal sipario delle pagine bianche o vorticosamente `scritte figg 7 9 13 19 e 21 assume grandi dimensioni figg 24 e 25 coagulandosi nei toni del rosso dell azzurro e del verde e in alcune opere sembra partorita dal dinamismo della pennellata espressionista fig 26 così che getta un ponte simbolico e semiotico tra l astrazione e la figurazione indissolubilmente fuse in un orchestrazione assoluta opere quindi come si può evincere non divise in due gruppi differenti e alternativi come pareva inizialmente ma fuse in un unicum di sorprendente coerenza intellettuale impastate della stessa vis pingendi della medesima visionarietà lirica e gestuale un magma travolgente di straordinaria originalità e forza di impatto visivo e concettuale che non è riconducibile a nessun precedente artistico se non a stengel stesso e alla sua vita indissolubilmente intrisa di segnanti esperienze personali e di caparbio e sempre giovanile vigore creativo un grande `vecchio che ha attraversato con orgoglio `avanguardistico tutto il novecento per incendiare ancora come un ventenne nonostante i suoi ottantacinque anni i propri quadri dipinti con inestinguibile furor pingendi nel suo caotico studio tra le ridenti e dolci colline del valdarno superiore e declinati secondo l inconfondibile sua maniera di intendere l espressionismo surreale e l astrazione lirica.

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karl stengel between surreal expressionism and lyrical abstraction the reasons for drawing and for colour by giampaolo trotta in this florentine exhibition the works by the hungarian master karl stengel are divided into two major groups that are seemingly quite different from each other the large canvases dominated by colour of strong emotional and lyrical abstract expressionist impact that have their roots sunk in post-war american and european informel experimentation and in some pre-war russian avant-garde art and then the surreal often `grotesque representations of a smaller size on paper with a more markedly european ancestry in particular german expressionism the works are all very original and of great impact and are united by a rare merit they all have absolute artistic identity but at the same time have strong cultural roots in the history of art of the twentieth century an analysis of stengel s art not only from an art critical point of view but also from that of art `history will better demonstrate this singular and happy combination in the first series of works where his style develops his art focuses on basic emotions often filling large canvases with few intense colours without nuances and with only small immediately comprehensible details brightly coloured rectangles that appear to stand out against the canvas hovering above the surface shimmering and wide-ranging blocks of colour figs 1 2 and 3 stengel s cultural reference in this case is undoubtedly mark rothko and more generally speaking color field painting a movement characterized by the use of large canvases entirely and uniquely covered in unvaried expanses of colour which excluded however contrary to stengel s paintings any interest in the value of a sign shape or matter like malevich when he defined suprematism almost a century ago around 1913 stengel seems to sustain that the modern artist must see art as having been finally freed from possessing a practical and aesthetic purpose and must only work to support its pure plastic sensitivity painting must not be an aesthetic representation of reality and the artist s aim should be to find a path that leads to the essence of art to art that is an end in itself as we know however there was only one element in the russian suprematist works that made up of fields of colour colour that was expressed in the best way possible through abstract painting think of the famous black square by malevich of 1915 or his red square both on a white background in stengel s paintings however we do not see absolute monochromes but a sort of personalised reworking of abstract expressionism understood at least in part as that american artistic movement post world war ii and the european informel with references to the french tachisme of georges mathieu or hans hartung in accordance with the ideas expressed at the time by the american critic clement greenberg strongly adverse to minimalism with its repetition and anti-subjective industrial roots true art is based on feeling in this series stengel is not depicting images of dreams and the unconscious as the surrealists

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did but his art lies in the very act of painting at the core of the work is the individuality subjectivity of the artist the artist and art exist within the painting that is a space free from aesthetic conventions and where stengel conveys his emotions and his vital energy his canvases that are rothko-like in their idea-matrix see also fig 6 are usually twocolour with contrasts between warm and cold tones and allusions to contrasts between opposing sentiments and psychological sensations red and blue figure 1 black and blue fig 3 blue and green fig 2 mauve and dark pink fig 4 white and red fig 5 grey and burgundy blue and pink fig 6 etc ­ that defines by means of a powerful black expressionist line an embryonic or virtual setting with its sort of horizon line on which the rectangle `box is inserted which nervously encloses `hartung-like gestural signs like secrets of the soul his very original action painting highlights the urgency of action for the artist an `action that should not be understood only in the sense of a gestural motion but also in an exquisitely and impalpably psychological and existential way the artist `exists not because he represents something existing outside of himself but because he chooses to act `action understood therefore as acceptance of the risk of painting without a preconceived idea letting the painting come about and reveal itself in that moment `action as a self-confirmation of the artist s existence giving a meaning to himself and to history his way of `gesticulating with blurred dynamic brush-strokes in contrast to the surrounding homogeneity of the malevich-like backgrounds in our case that are the backdrop to a completely interior `scene which are at times `watercolourish a technique we also see in the backgrounds of his more figurative works on paper brings to mind the large canvases of the american artist helen frankenthaler figs 2 and 8 and when on the contrary the strokes are more graphitized and almost ideograms figs 4 5 and 6 his works are closer to the `writings of riccardo licata or to the `graffiti of giorgio celiberti a kind of imaginary and imaginative alphabet consisting of symbols and graphic scribbles an absolute and anti-harmonic `graphic-pictorial writing that finds inspiration in musical language and seems to find lifeblood and resonant comments in schoenberg s dodecaphonic technique fig 4 as none of the twelve tones of the chromatic scale prevail over the others and the compositions therefore are not based on the tonic and no longer have the hierarchical structure typical of the tonal system so stengel s `graphic-chromatic notes in this case fill the area `evenly and without tonal `peaks particularly in the backgrounds of his works on paper figs 8 and 9 the artist with both the inspiration of a great composer and the skill of a conductor makes gestural marks and the colours move across the canvas and paper so as to give us emotionally dynamic scores where a contained and mediated gesture finds its response in a strong colour that defines an expressionist space conceived as a place evocative of spirituality works that are sometimes declined as very personal homages to hartung to kandinsky or to late mirò and it is in his latest production at the end of 2010 fig 27 that stengel seems to reassert what kandinsky believed about spirituality in art the soul is like a piano with many strings the colour is the key the eye is the hammer the movement

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of colour is a vibration that touches the strings of inner life it seemed to me that the soul of the colours emitted a musical call when the unbending will of the brush tore a piece of life from them colour which then takes on a larval form in the shape of a human figure `created by stengel fig 28 arising from that very colour to dance free of any grid on the canvas in a play of reds hot like the vital sound of a tuba of aqua greens vibrant and expressive as the relaxing sound of the violin and of silent blacks with hints of blue agile but dense like the tranquil sound of the flute on static grey-white backgrounds which create the pauses in the composition his work in the predominantly pastel and pencil on paper phase has never looked to be only abstract but also suggests a simplified poetically surreal language in the last period he abandons himself therefore to the fantastic triumph of pure colour in a joyous absolute and formal freedom to then return to a shadow of figuration stengel s german formation and his strong figurative preparation linked to an astonishing ability to draw comes to the forefront in the second series of works this time mixed media on paper against once again an abstractly vorticose and frankenthaler-like background figs 8 9 16 18 and 19 at times reminiscent of the german artist otto wolfgang schulze s wols sombre graphic-chromatic magma figs 10 13 and 22 his surreal and metaphysical figures are revealed made up of dreams irony melancholy and masked enigma if the setting of the figures has a surreal dalì-like ancestry with the objects being out of proportion compared to the characters figs 11 and 12 and sometimes with a silently monumental de chirico-like aura figs 7 and 24 an often bitter humanity from the openly german cultural connotations in the expressionist depiction of faces and bodies treated as architecture reference to kirchner and schiele figs 8 11 22 and 23 populates his drawings as statues sometimes as still as silhouettes or shadows sometimes gesticulating in their anatomical deformations the revisited carnality of george grosz figs 14 and 15 creates irony and visionary sarcasm and is a thoughtful and sobering critique of society and its icons fig 20 it is this last work the aura of a smoky nightspot from another era that seems to shift and materialize in the blacks and greys of the polychrome pollock-like background and that carries with it the ethereal vision of a carnal figure of a naked woman the variety that takes form and substance through the thoughts and the musical notes ­ as in a fatal song evoking ich bin von kopf bis fuß auf liebe eingestellt ­ of the pianist a skepticalromantic-decadent character of a symbolic and existential der blaue engel reminding one of sternberg but above all it depicts a stubborn obstinate belief in freedom in the wider sense fig 15 the graphic reduction of the strokes drawn in pencil sometimes on transparent paper placed over another piece of paper onto which the exuberant abstract chromatic firework are impressed for example figs 18 19 22 and 23 becomes radicalized to express without any implication of moral convictions ethical degradation mixing solemn artistic sources of the past with more openly erotic and popular iconography of the period between the two world wars fig 20 stengel moves like this from caricatured drawings to surreal apocalyptic views to a programmatically ethical drawing style with his original and particular libertarian ethic his corrosive pencil mercilessly reveals hypocrisy

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and violence his style becomes hard and sharp a denunciation of the ruthless greed of the ruling classes and vulgar businessmen immersed in contemporary globalization who are hidden behind the mask of respectability the stories that are symbolically narrated by stengel derive from the artist s own experiences and represent the search for emotions and for the spiritual reality that surround him they become reflections on man s solitude and on the alienation of the individual but they also photograph emotions and sensuality and achieve visually an inner satisfaction devoid of transcendental visions stengel reveals directly onto the pictorial surface his soul in a pure state as it is and without any mediation the deformations of expressionism and simplifications of the drawing give a crude incisiveness to the strokes whilst the multiple planes figurative abstract figs 16 17 18 20 22 and 23 and the simultaneous effects black and white colour see previously stated examples give contrast and counterpoint without renouncing analysis and accuracy in the detail in a both enhanced and visionary structure the graphite tonal line that define the figures in the foreground of the sheet are eloquent often colour is not necessary if not on another level that of the gestural stains in the background this time with assonances of the romantic orchestral music of the nineteenth century beethovian but even more so with impressionist music stengel reveals his momentary impressions emotions sensations and perceptions that are fleeting evanescent oneiric ethereal airy unreal and fantastic in contrast to the lasting and profound sentiments of romanticism stengel s impressions are short and vague transmitted through pictorial outlines often sfumato in the chromatic abstract marks like an undefined suspended musical accompaniment giving an imaginary refined elegant precious atmosphere in part by the visual `sonorities that mirror those in the music of debussy or ravel the pictorial colours of the artist almost resemble instrumental tonal colours in this exhibition the drawings with a large `out of proportion white sheet of paper are predominantly being shown where the existential parable of life must be written sheets that are taller than the figures themselves are wrapped around them and folded in two or three parts like a screen figs 7 9 11 13 19 and 21 or a background to a scene where the characters act and interact yet are isolated from each other alone like egyptian mummies figs 7 10 and 13 and like monads that cannot communicate amongst skeletal trees fig 17 moonstones black and white spheres and pyramids fig 7 that stand out against the coloured background of a magmatic inner cosmos to be explored in a sci-fi journey `a space odyssey sometimes between crescent moons stars and flashes of sunlight fig 11 or as in another drawing the enigma of time history and civilization seem to materialize in the symbols of the radiant sun sucked into a spiral in the other spiral of the shell and in the cypress tree that surround the large rectangular block of stone in which the alphabet of life in greek letters and arabic numerals is carved or engraved fig 12 they are almost shapeless figures sometimes like a coloured shadow of a man in turn projecting a dark shadow onto the big sheet of life fig 19 that whilst revealing on the one hand the absence of a character in a specific somatic connotation on the other they represent a

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presence that both reveals and conceals that lies in its ethereal inconsistency images of men and women that are deformed by the artist s inner eye that sometimes indulge in an indefinite cloisonné dominated by the black outline the repressed scream of a woman as it emerges from her mouth becomes a paradigmatic symbol the clenched fist in rage that nearly crucifies her with arms wide apart upon a sheet of an antique eighteenth century book entry on which the figure is represented with vigorous black lines overlapping with blue stains and red connotations to emphasize the focal points of human life and sexual life as in an expressionist version of the vetruvian man by leonardo da vinci in a modern female reinterpretation fig 14 the man created by stengel must break free from the bandages that wrap him like a mummy to find his flight to freedom in the geometry of space like the large birds that soar in the air as some of his works seem to suggest figs 10 and 15 seeking to dissolve the internally fossilized nightmares and that imprisonment both of the soul and body that he suffered during the dark years of the second world war in russia thus in the gigantic face in a drawing from 2006 cut out of a surreal sheet in front of which is the impassive and de chirico-like figure made up of blue squiggles fig 16 the large petrified eyes that look far beyond almost reflect even though in black and white the blue eyes sweet silent and disillusioned ­ of the artist in stengel s latest production his by now recurring figure reduced to a fragile chinese shadow of a paper silhouette like the figures cut out of newspaper by children with its shadow cast and surrealistically wrapped by the curtain of white pages or whirling writing figs 7 9 13 19 and 21 takes on very large dimensions figs 24 and 25 coagulating in shades of red blue and green and in some works seems to come out of the dynamism of expressionist brushwork fig 26 so that a symbolic and semiotic bridge is created between abstraction and figuration inextricably fused in an absolute orchestration works then as can be seen that are not divided into two different and alternative groups as it seemed at first but that merge into a unicum of remarkable intellectual coherence mixed by the same vis pingendi the same lyrical and gestural vision an overwhelming magma of extraordinary originality and strength of visual and conceptual impact that is not attributable to any artistic precedence if not to stengel himself and to his life that is inextricably steeped in personal experiences and by a stubborn and always youthful creative force a man who has lived through the entire twentieth century with `avantgarde pride inflames his paintings like a twenty-year old despite his eighty-five years of age with unquenchable furor pingendi in his chaotic studio between the joyous and sweet hills of the upper valdarno and that should be interpreted following his unique way of interpreting surreal expressionism and lyrical abstraction.

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figura 1 acrilico su tela 140x100cm

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