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indice presentazione introduzione parte i l analisi dei dati 1 l aumento della presenza straniera 2 la provenienza dei flussi migratori 3 processi insediativi dei migranti nei territori provinciali catanzaro cosenza crotone reggio calabria vibo valentia 4 la femminilizzazione dell immigrazione le assistenti familiari straniere nel welfare locale 5 le classi di età minori e scuola 6 i permessi di soggiorno i motivi del soggiorno l ingresso per motivi di lavoro le nazionalità 7 il mercato del lavoro degli stranieri i settori economici la situazione nelle province gli infortuni sul lavoro 8 l imprenditoria straniera catanzaro cosenza crotone reggio calabria vibo valentia 9 l autoimpiego
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parte ii le condizioni lavorative degli immigrati 10 l indagine territoriale sulla condizione lavorativa degli immigrati in calabria i lavoratori stranieri i datori di lavoro 11 focus 1 il territorio di corigliano il costante aumento di residenti stranieri il dinamismo imprenditoriale i lavoratori impiegati in agricoltura i servizi il segretariato migranti 12 focus 2 il territorio di rosarno i dati sui residenti e sugli occupati le interviste i servizi di assistenza sanitaria per stranieri irregolari le condizioni di vita appendice la presenza straniera nei comuni calabresi
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presentazione per molti decenni l emigrazione è stata la costante dei flussi migratori che hanno interessato l italia e in particolare le regioni economicamente più depresse come la calabria milioni di persone hanno abbandonato la propria terra alla ricerca di un opportunità di sostentamento oltre oceano o nei paesi del nord europa pagando a volte con la vita questo viaggio della speranza come è accaduto nel 1956 a marcinelle in belgio in quella che è considerata una delle più grandi tragedie della storia dell emigrazione italiana a partire dagli anni 90 però gli sviluppi politici quelli del mercato e probabilmente pure i mutamenti nell assetto socio-culturale della nostra società hanno determinato un inversione di tendenza ponendo l italia tra le mete dell emigrazione dai paesi meno sviluppati un fenomeno che in meno di due decenni ha raggiunto uno sviluppo inimmaginabile con gli ultimi dati statistici che nel 2008 segnano a quasi 4 milioni le presenze di immigrati con un aumento considerevole delle stabilizzazioni anche in calabria che pure continua a giocare un ruolo di primo piano nel campo dell accoglienza dei cosiddetti irregolari un fenomeno all inverso insomma che pur nel rispetto delle leggi e dell italianità alla quale molti si richiamano gridando alla salvaguardia dei patri confini dalla storia dei nostri emigrati dovrebbe trarre molte chiavi di lettura per facilitare gli incontri interculturali frenare i pregiudizi e gettare le basi per il cammino ormai ineludibile verso una società multietinica in tale contesto la conoscenza assume quindi un importanza fondamentale soprattutto per quelle istituzioni come le regioni che hanno il mandato di programmare e dettare le linee di intervento per favorire l integrazione dei nuovi cittadini la regione calabria non si è voluta sottrarre a questo onere valorizzando quella che è stata la risposta spontanea e solidale ai primi sbarchi di profughi da parte di paesi come riace e badolato e gettando le basi per una risposta globale e a lungo termine da parte di tutto il territorio nei confronti di questo nuovo fenomeno una strategia che ha trovato riscontro nelle programmazioni annuali degli interventi con il coinvolgimento dei comuni e delle organizzazioni private più impegnate nel settore con l inserimento degli interventi in favore degli immigrato tra le 10 priorità del primo piano sociale della
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storia della calabria con il riconoscimento legislativo alle realtà locali che si sono impegnate nell accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati ma anche con la promozione di studi e indagini per mettere a fuoco le trasformazioni del fenomeno e valutare gli interventi più appropriato per una reale politica di integrazione mario maiolo assessore al lavoro e politiche sociali della regione calabria
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introduzione il rapporto immigrati e lavoro in calabria è il risultato di un attività di indagine condotta on desk e in parte sul campo dalla fondazione field quale organismo regionale in house su incarico del dipartimento 10 settore politiche sociali della regione calabria negli ultimi tempi la calabria sta accogliendo un numero sempre più ragguardevole di cittadini stranieri con una crescita considerevole anche rispetto a quella nazionale già forte e ricadute significative sulla distribuzione territoriale e sulle dinamiche del lavoro il fenomeno immigratorio per le caratteristiche di strutturalità che stapacquisendo nella nostra regione richiede indifferibile la predisposizione e l attuazione di norme per una disciplina generale della materia e per il necessario coordinamento tra le politiche di settore contro ogni approccio emergenziale contingente occasionale l indagine originata dalla necessità di colmare un deficit conoscitivo attorno alle reali condizioni di lavoro alle caratteristiche ed alla qualità dell inserimento lavorativo dei migranti nel territorio calabrese raccoglie elabora e pone alla base della riflessione i principali dati statistici sull immigrazione in calabria attraverso l utilizzo di varie fonti ufficiali istat caritas inail ministero dell interno centri per l impiego il quadro che ne scaturisce risulterà inevitabilmente semplificato rispetto alla complessità e alla mutevolezza del reale con la conseguenza che ogni affermazione generale può essere contraddetta da eccezioni poiché l obiettivo minimo della ricognizione affidata a field era quello di creare le condizioni per avviare una fase di confronto e di approfondimento delle situazioni ai livelli territoriali delle diverse aree subregionali si è ritenuto utile riservare una particolare attenzione alla provenienza ed alla distribuzione territoriale dei migranti alfine di verificare l esistenza di poli di attrazione delle residenze straniere e gli effetti che tale fenomeno può avere in termini demografici e socio-economici sono stati inoltre analizzati sulla base dei dati del ministero dell interno i motivi del soggiorno con un particolare accento su quelli derivanti da attività lavorativa subordinata e autonoma che hanno evidenziato una sorprendente vitalità imprenditoriale a riprova del dinamismo del mercato del lavoro straniero che nonostante forti criticità legate anche alla reiterazione di trattamenti discriminatori di rapporti di lavoro irregolare ha registrato negli ultimi due anni un importante incremento in termini di assunzioni nonostante la crisi economica internazionale infine per approfondire alcuni aspetti relativi all inserimento lavorativo degli stranieri nel mercato del lavoro calabrese sono stati raccolti dati opinioni testimonianze sia di lavoratori stranieri che di datori di lavoro calabresi,
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attraverso interviste effettuate in tutto il territorio regionale ma con due focus particolari sui territori di rosarno rc e corigliano calabro cs l auspicio che esprimo è che anche col contributo di field sulla base del presente lavoro la regione calabria in linea con la complessiva e fattiva azione di governo sviluppata dall assessorato guidato dall on mario maiolo possa dotarsi di norme e strumenti che disciplinino la materia del lavoro immigrato coerentemente con quella particolare sensibilità e l orientamento all accoglienza già riservati dall ente regione e dal presidente loiero alla questione dei migranti mario muzzì presidente field
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parte i l analisi dei dati 1 l aumento della presenza straniera i dati istat al 1 gennaio 2009 mostrano come la presenza di stranieri in calabria nonostante rappresenti solo il 2,9 sul totale della popolazione residente rispetto al 6,5 a livello nazionale sia in costante e continuo aumento dal 31 dicembre 2002 la calabria ha più che triplicato il numero di stranieri residenti passando da 18.374 ai 58.775 attuali l intensificazione della presenza straniera è anche testimoniata dai dati del dossier caritas che stimano in 72.500 la presenza regolare in calabria1 residenti stranieri in calabria e in italia anni 2008 2007 2006 2005 2004 2002 italia 3.891.295 3.432.651 2.938.922 2.670.514 2.402.157 1.549.373 calabria 58.775 50.871 35.216 33.525 31.195 18.374 fonte istat tale andamento positivo sia in termini assoluti che percentuali è dovuto ad una molteplicità di fattori tra i quali la collocazione geografica della calabria come porta d europa e quindi come paese sia di prima accoglienza che di transito verso altre destinazioni la tendenza da parte di una quota crescente di stranieri a costruire il proprio progetto migratorio sul territorio regionale anche in ragione dell opportunità di inserimento occupazionale nei settori dell agricoltura dell edilizia e del lavoro domestico e dei servizi 1 in sintesi la metodologia adottata dalla caritas consiste nell aggiungere al dato ufficiale istat il numero dei nuovi nati dei nuovi lavoratori e delle persone che giunte in calabria negli anni precedenti sono ancora in attesa della definizione della pratica di soggiorno e che quindi non hanno ancora provveduto all iscrizione anagrafica cd sofferenza anagrafica cfr dossier statistico 2009
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la forte spinta all emersione di rapporti precedentemente irregolari dovuta anche all ingresso nell ue di paesi esportatori netti di forza lavoro quadro generale calabria 2007-2008 popolazione totale 2007 catanzaro cosenza crotone vibo val reggio c calabria italia 367.655 732.072 172.849 167.757 567.374 2.007.707 59.619.290 2008 367.990 733.508 173.370 167.334 566.507 2.008.709 60.045.068 2007 8.891 15.031 4.227 4.211 18.511 50.871 3.432.651 tot stranieri 2008 10.481 18.120 5.078 4.735 20.361 58.775 3.891.295 variazione 17,9 20,5 20,1 12,4 10,0 15,5 13,3 incidenza stranieri 2007 2,4 2,1 2,5 2,5 3,3 2,5 5,8 2008 2,8 2,5 2,9 2,8 3,6 2,9 6,5 distribuzione stranieri 2007 17,5 29,5 8,3 8,3 36,4 2008 17,8 30,8 8,6 8,1 34,6 fonte elaborazione field su dati istat inoltre dal confronto 2007-2008 emergono ulteriori considerazioni in termini assoluti la popolazione straniera cresce molto più della popolazione complessiva calabrese infatti a fronte di un aumento in un anno della popolazione calabrese di poco più di 1.000 unità la popolazione stranierà è cresciuta di quasi 8.000 unità il 2007 è stato l anno in cui si è registrato in termini assoluti il maggior incremento di residenti stranieri con un aumento di ben 15.655 unità il dato rilevato dall istat mette in luce un anomalia della nostra regione rispetto al dato nazionale e rivela una forte spinta all emersione soprattutto in conseguenza dell ingresso di nuovi stati aderenti all ue dal 1 gennaio 2007 di precedenti situazioni di irregolarità -
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distribuzione provinciale della popolazione straniera al 1.1.2009 vibo valentia 8 catanzaro 18 reggio calabria 34 crotone 9 cos enza 31 fonte istat la distribuzione provinciale mostra che più di un terzo della popolazione straniera calabrese risiede a reggio calabria 34 tuttavia nonostante l indiscussa capacità attrattiva dell hinterland reggino che ormai da anni detiene il primato in termini di soggiornati stranieri i maggiori tassi di crescita dal 2006 al 2008 si registrano nelle province di cosenza 59 e crotone 46 nell ultimo anno l incremento della popolazione straniera è stato invece più moderato 15,5 a livello regionale anche alla luce della minore incidenza dell effetto allargamento ue ma sono sempre le due province sopramenzionate a conoscere la maggior crescita del numero di stranieri crescita della popolazione straniera nelle province 70 60 50 41,30 40 30 20 10 0 catanzaro cosenza crotone reggio calabria vibo valentia calabria italia 17,9 20,5 20,1 10 12,4 15,5 13,3 27,7 59 46,6 39,5 41,3 2006-2008 2007-2008 46,3 fonte elaborazione field su dati istat
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2 la provenienza dei flussi migratori in calabria sono rappresentate 14 nazionalità la tabella seguente mostra le prime 5 nazionalità per provincia residenti stranieri per provincia per nazionalità anno 2006 area nazion marocco ucraina catanzaro polonia cina senegal tot marocco albania cosenza ucraina polonia cina tot marocco ucraina crotone albania polonia romania tot marocco ucraina reggio calabria filippine india polonia tot marocco ucraina vibo valentia bulgaria romania polonia tot 674 418 215 182 131 2.719 3.060 1680 1349 1028 807 12.768 24,8 15,4 7,9 6,7 4,8 romania marocco bulgaria ucraina polonia 583 570 340 237 181 2.991 24,0 13,2 10,6 8,1 6,3 romania marocco ucraina filippine bulgaria 1.499 1409 1045 608 343 8.477 19,5 19,1 11,4 7,9 6,1 romania marocco ucraina albania polonia n 2.687 817 449 318 272 6.570 17,7 16,6 12,3 7,2 4,1 romania marocco albania polonia ucraina incidenza 39,5 12,0 6,6 4,7 4,0 nazion marocco romania ucraina polonia bulgaria anno 2007 n 2.759 1.710 865 533 385 8.891 4.532 1.859 1452 1223 1127 15.031 1.048 609 553 317 294 4.227 4.931 3.084 1758 1376 1052 18.511 1.085 810 551 488 252 4.211 25,7 19,2 13,1 11,6 6,0 romania marocco bulgaria ucraina polonia 26,6 16,7 9,5 7,4 5,7 romania marocco ucraina filippine india 24,8 14,4 13,1 7,5 7,0 romania marocco ucraina polonia albania 30,1 12,4 9,7 8,1 7,5 romania marocco albania polonia ucraina incidenza 31,0 19,2 9,7 6,0 4,3 nazion marocco romania ucraina polonia bulgaria anno 2008 n 2.952 2.446 951 566 556 10481 6.527 2.128 1.465 1.396 1.286 18.120 1.504 673 582 371 327 5.078 5.875 3.384 1.860 1.399 1.093 20.361 1.437 817 613 501 269 4.735 30,3 17,3 12,9 10,6 5,7 28,9 16,6 9,1 6,9 5,4 29,6 13,3 11,5 7,3 6,4 36,0 11,7 8,1 7,7 7,1 incidenza 28,2 23,3 9,1 5,4 5,3
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anno 2006 area nazion marocco ucraina calabria albania polonia filippine tot albania marocco italia romania cina n 8.499 4504 2550 2156 1782 33.525 348.813 319537 297570 127822 13,1 12,0 11,1 4,8 romania albania marocco cina ucraina incidenza 25,4 13,4 7,6 6,4 5,3 nazion romania marocco ucraina polonia bulgaria anno 2007 n 13.306 9.121 4791 3329 2885 50.871 625.278 401.949 365908 156519 132718 3.432.651 18,2 11,7 10,7 4,6 3,9 albania marocco cina ucraina incidenza 26,2 17,9 9,4 6,5 5,7 nazion romania marocco ucraina polonia bulgaria anno 2008 n 17.789 9.954 5.180 3.641 3.400 58.775 romania 796.477 441.396 403592 170265 153998 3.891.295 20,5 11,3 10,4 4,4 4,0 incidenza 30,3 16,9 8,8 6,2 5,8 ucraina 107118 4,0 tot 2.670.514 stranieri fonte elaborazione field su dati istat il quadro complessivo delle nazionalità presenti in calabria mostra le seguenti peculiarità · la romania in linea con il dato nazionale si conferma quale la comunità maggiormente rappresentata con 17.789 residenti alla luce del progressivo aumento dei flussi migratori provenienti dall est europeo a cui si è assistito negli ultimi anni se infatti nel 2005 la popolazione romena non figurava tra le prime 5 nazionalità solo tre anni dopo rappresentava il 30.3 della popolazione straniera divenendo la prima comunità in 4 delle 5 province fa eccezione solo catanzaro la seconda nazionalità in calabria è quella marocchina con quasi 10.000 residenti pari a quasi al 17 della popolazione straniera residente nella regione contro il 10,4 a livello nazionale la comunità marocchina che fino al 2006 era la nazionalità maggiormente rappresentata non ha conosciuto crescite sensibili nell ultimo biennio a livello provinciale catanzaro è la provincia in cui la tale presenza pari quasi ad un terzo della popolazione straniera assume il maggior peso la terza comunità in graduatoria con 5.180 presenze è quella ucraina che rappresenta quasi il 9 della popolazione straniera residente quasi il 4 a livello nazionale con un incidenza particolarmente rilevante nella province di crotone e di vibo · ·
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· la comunità polacca la quarta per presenze con un incidenza del 6,2 presenta una particolare concentrazione nella provincia di cosenza il maggior peso numerico dei polacchi differenzia il dato calabrese dal dato nazionale che vede i polacchi rappresentare solo il 2,6 della popolazione straniera residente la quinta comunità è quella bulgara che così come quella romena ha conosciuto un forte aumento negli ultimi due anni e in calabria conta circa 3.400 presenze con un incidenza del 5,8 contro l 1 a livello nazionale vibo valentia è la provincia in cui la presenza bulgara incide maggiormente risultando in graduatoria la terza comunità · l incremento dei romeni nella regione ha ridotto l incidenza di alcune comunità tra cui quella albanese la seconda per numerosità a livello nazionale 11 degli stranieri residenti che in calabria nel 2008 non figura più tra le prime cinque attestandosi a circa 2.522 unità pari al 4,3 della popolazione straniera con un maggiore concentrazione nella provincia di cosenza dove tra l altro esistono insediamenti storici albanesi la comunità filippina in lieve aumento nel biennio 2006-2008 conta in calabria quasi 2.000 presenze il 3,5 della popolazione straniera residente tale comunità è particolarmente presente nella provincia di reggio calabria dove risiede quasi il 70 dell intera comunità la comunità cinese quarta a livello nazionale con oltre il 4 è in continua crescita con 2.088 residenti pari al 3,6 della popolazione nel biennio i cinesi in calabria sono cresciuti di più di 440 unità con un aumento del 27,5 infine da rilevare nell ultimo anno il massiccio aumento della comunità indiana con 260 nuovi residenti con un aumento del 24 e particolarmente presente nella provincia di reggio calabria focalizzando l attenzione sui paesi neo-comunitari l applicazione dall aprile del 2006 delle nuove norme comunitarie sul diritto alla libera circolazione può senza dubbio spiegare il massiccio aumento dei cittadini immigrati neocomunitari di cui i romeni rappresentano la comunità più numerosa l aumento è dovuto sia all effettiva pressione migratoria dai paesi dell est che alla regolarizzazione di immigrati già presenti nel nostro paese in particolare si rileva che le comunità romene e bulgare hanno inciso significativamente sull aumento di presenze straniere in calabria tra il 2006 e il 2008 costituendo il 36,1 della presenza straniera di contro al 21,6 a livello nazionale;
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una maggiore incidenza si registra nella provincia di vibo valentia con il 43,2 qui la concentrazione di bulgari e romeni supera ampiamente la media regionale incidenza di romeni e bulgari sul totale dei residenti stranieri anni 2006 e 2008 totale popolazione straniera 2006 rc cs cz kr vv calabria italia 13.056 9.251 6.805 3.110 2.994 35.216 2.938.922 2008 20.361 18.120 10.481 5.078 4.735 58.775 3.891.295 crescita incidenza di romeni e bulgari sul totale della popolazione straniera residente 2006 2008 34,2 41,1 28,6 34,2 43,2 36,1 21,6 +59,5 +113,8 +59,5 +69,8 +74,1 +75,3 +32,4 7,0 7,0 6,0 9,0 17,0 8,0 12,0 fonte elaborazione field su dati istat
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3 processi insediativi dei migranti nei territori provinciali la presente indagine riserva particolare attenzione alla distribuzione territoriale dei migranti verificando l esistenza di poli di attrazione delle residenze straniere l analisi dei dati sulle realtà insediative dei migranti in zone periferiche rurali o dell entroterra caratterizzate invero tanto da una minore densità della popolazione complessivamente residente quanto da fenomeni di spopolamento da parte degli autoctoni appare importante per diversi ordini di motivi in primo luogo perché potrebbe essere prodromico a fenomeni di contro-urbanizzazione della popolazione straniera ovvero alla scelta dell abbandono della città in favore di zone residenziali periferiche per la profonda ristrutturazione dell assetto demografico ma anche socio-economico che tale mobilità territoriale potrebbe determinare incidenza degli stranieri valutare ed interrogarsi sui luoghi e le modalità dell abitare in cui più alta è la densità di popolazione non italiana sul totale della popolazione residente è importante per gli effetti di lungo periodo generabili e dunque per la definizione di politiche sociali ed abitative che possano agire in un ottica di incisività e valorizzazione di persone e luoghi contro l insorgenza di potenziali situazioni di conflitto che la ri-definizione e l uso degli spazi potrebbe comportare i fenomeni di concentrazione della presenza urbana possono avere
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