La mia risposta, di Alessandra Cinque

 
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EDU Edizioni DrawUp www.edizionidrawup.it Collana Sentieri

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Collana Sentieri LA MIA RISPOSTA di Alessandra Cinque Proprietà letteraria riservata ©2015 Edizioni DrawUp Latina (LT) - Viale Le Corbusier, 421 Email: redazione@edizionidrawup.it Sito: www.edizionidrawup.it Progetto editoriale: Edizioni DrawUp Direttore editoriale: Alessandro Vizzino Grafica di copertina: AGV per Edizioni DrawUp I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte di questo libro può essere utilizzata, riprodotta o diffusa, con qualsiasi mezzo, senza alcuna autorizzazione scritta. ISBN 978-88-98980-32-1

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Alessandra Cinque La mia risposta

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A Laura Pausini Vento di emozione dal quale sono nate queste pagine… e attraverso il quale sento la vita…

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“Se sono arrivata fino a qui… lo devo solo a voi… Non dimenticatelo mai.” “Vi voglio bene e vi porto nel cuore… vorrei abbracciarvi uno per uno…” “Non vedo l’ora di rivedermi nei vostri occhi, nelle vostre facce…” “Il vero spettacolo non era quello che avete visto voi, ma quello che ho visto io da qua su… il vero spettacolo eravate voi… grazie!” “Quando salgo sul palco, durante i primi tre minuti ho dei seri problemi di tachicardia, poi però il cuore segue il ritmo della musica, così mi lascio andare. Canto e mi lascio trascinare da ciò che verrà.” “I miei fan? Sono i migliori... non li batte nessuno! Mi dispiace per gli altri cantanti!” “Faccio l’amore con la mia musica e fare l’amore è una gran bella cosa.” Laura Pausini

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PREFAZIONE Carissima Ale, per un’occasione (non ricordo più se per un Natale o per un compleanno), mi regalasti una tazza colma di cioccolatini. Sapendo che il divino ingrediente mi fa impazzire, andasti a colpo sicuro, colpendomi alla gola… Questo fu il buono. Il bello, però, non era nella tazza ma sopra di essa: vi erano disegnati, infatti, un gatto e un topo, ammiccanti, e campeggiava a tuttotondo la scritta Le amicizie impossibili non esistono… guarda la nostra! Hai sempre scelto con cura le cose… Qualsiasi funzione esse avessero, prima di tutto dovevano avere significato. Oggi tutti i giorni mio figlio Davide beve il latte della colazione da quella tazza e tutte le mattine, quando apro la credenza per prenderla, essa mi fa pensare a te e a noi. Qualcosa ogni mattina si prende pochi secondi dei miei ricordi: infinite merende, canzoni cantate senza pudore né vergogna, improbabili traduzioni di latino, Jean Jaques Rousseau e le sue pare, i fagioli di Mendel, un corso in piscina scambiato per tuffi da balene al mare, batticuori confessati e inconfessabili, risate, risate, risate fino alle lacrime… Grazie, Ale, perché credo che insieme abbiamo fatto proprio di tutto! Abbiamo vissuto i nostri anni migliori proprio come se fossimo sorelle o giù di lì. Vicino a te ho capito che non ci sono cose, situazioni, problemi impossibili ma solo idee che ci fanno vedere i nostri progetti impossibili da realizzare. E la tua vita è tutto un susseguirsi di cose incredibili. La tua grinta, la tua voglia di vivere, la tua visione positiva del

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mondo e delle persone sono i doni più straordinari che generosamente offri a chi ha la fortuna di conoscerti. Andare oltre. Sempre. In tutto quello che si vive, però, tenere solo ciò che attraversa l’anima e in qualche modo la trasforma. In questo libro dai voce alle emozioni che hanno colmato i tuoi giorni e con esse racconti la tua vita, le gioie e le difficoltà di una persona che all’impossibile ci ha fatto l’abitudine. Una gratitudine speciale va certamente a Laura; ha ispirato sempre le tue scelte e ha campeggiato per anni in camera tua, alle volte facendomi sentire di troppo (scherzo…). Quante canzoni ho dovuto imparare per merito suo e tuo e quali gorgheggi e gargarismi s’intraprendevano pur di tentare di arrivare a quella nota… Grazie a lei e a tutti coloro che sono entrati nella tua vita lasciando un segno, i tuoi sogni sono diventati realtà e hai guardato oltre il muro, al di là del confine , sopra la finitudine intrinseca di ogni cosa, oltre quello che fermerebbe altri, per vivere la vita nella sua pienezza, attimo dopo attimo, prova dopo prova, sorriso dopo sorriso. Ti voglio bene. Gabry

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INTRODUZIONE Questo libro nasce da un’emozione, da una passione: l’emozione che la musica può suscitare rendendo migliore la vita, passione, quella per una persona, una donna, una cantante, che crescendo, sia musicalmente, sia nel vero senso della parola, accompagna e aiuta a far diventare grande anche me, ragazza disabile che vive e affronta la sua vita passando per l’adolescenza, periodo delicato, per poi crescere e diventare quello che si dice una giovane donna, un’adulta. Difficile crescere, difficile vivere, ma se credi nei valori come l’amicizia e l’amore, forse è un po’ meno complicato… Se poi riesci sempre a sognare e credere nei sogni ancora meglio. Una figura stupenda, Laura Pausini, una voce, una donna che da quando entra nella mia vita, quasi come una pioggia estiva, dolce ma prepotente, la modifica, la stravolge rendendola migliore e unica. Questo libro non è un’autobiografia né mia né di Laura, non mi permetterei mai, non ne ho la presunzione, non ne sarei nemmeno in grado; vuol essere invece solo un omaggio alla musica e a una sua meravigliosa rappresentante, la quale non è solo una semplice cantante, ma una ragazza e poi una donna speciale che ha reso e tutt’ora rende speciale la mia vita. Adoro leggere e scrivere anche se a scuola avevo grosse difficoltà in italiano perché non avevo la capacità di trasferire e trasformare su carta i miei miliardi di pensieri ed emozioni che mi attraversavano l’anima… Sono stata spinta e incoraggiata da amici e parenti a provare a scrivere qualcosa di veramente grande e importante che andasse oltre il solito articolo o le mie impressioni su ciò che mi capita, non

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ne ho mai avuto il coraggio perché mi sembrava e mi sembra tutt’ora una cosa enorme e fuori dalla mia portata la scrittura, finché un pomeriggio qualsiasi, durante un viaggio in macchina, mi tornavano e frullavano in testa tutti questi inviti dei miei cari e ho pensato: Sì, certo, va bene, posso scrivere. Sì, ma su cosa o su chi? Non so inventare storie, poi si rischia di essere banali se non si ha questo dono. Scrivere deve essere un’emozione che si legge, quindi occorre che nasca da dentro, non si può fingere, ci si deve emozionare mentre si pensa a ciò che si vuole comunicare, dovevo appunto essere io per prima a emozionarmi… A un certo punto mi si stringe lo stomaco, l’idea, la musica centro del mio vivere, Laura Pausini, mia energia vitale: quindi perché non raccontare tutto questo per renderle omaggio? La sua voce e la sua presenza servono a me e alle mie giornate che formano la mia vita che diventa così migliore, mi sembra un bellissimo motivo questo per scrivere! Se girerete questa pagina, leggerete quindi di me con la musica e di come parlando di Laura racconto di me specchiandomi in lei.

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CAPITOLO 1 DOVE SEI Credo nel colpo di fulmine, credo nell’amore e nella sua forza, esso però ha mille forme e mille facce. Sto parlando di quello vero, con la A maiuscola, quello che se lo incontri per la tua strada ti conduce per mano cambiandoti e stravolgendoti la vita. L’età dell’adolescenza per antonomasia è considerata quella del primo amore, quella della rinascita in un nuovo corpo e in una nuova anima, come un fiore che sboccia continuamente, aperto e desideroso di vita, non senza chiaramente timori giusti e giustificabili per i primi voli fuori dal nido. Dicevamo, sì, l’amore fatto di incontri magici e attimi… Tornavo tutti i giorni a casa da scuola, alla stessa ora, a pranzo, tornavo dalle mie fatiche di essere in prima media, ed in quel periodo, precisamente nel Febbraio del 1993, trovavo insolitamente al mio rientro la radio accesa che mi teneva compagnia mentre mangiavo. Un giorno sentii una canzone la quale catturò immediatamente la mia attenzione e mi colpì, rimasi quindi ad ascoltarne la musica ma soprattutto le parole: pensai proprio che quella fosse davvero una bella voce, dolce ma potente, molto emozionante e diversa dal solito. Il giorno dopo successe la stessa cosa, la ritrovai, così il giorno seguente e quello dopo ancora… Ormai però ora le parole del ritornello le avevo in testa e la mia voce a tratti si sovrapponeva alla voce sconosciuta ma ormai a me così familiare. Quella canzone mi piaceva proprio, poi seguendo il testo mi accorgevo che parlava anche un po’ di me: raccontava l’emozione dei primi amori e delle difficoltà che questi ti fanno incontrare e si scontrano prepotentemente 13

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