SUPPLEMENTO 58 AGRICOLTURA MAGGIO 2015

 

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AGRITURISMO

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I SUPPLEMENTI DI 58 Agriturismo: nuove prospettive e opportunità di sviluppo A cura del SERVIZIO TERRITORIO RURALE E ATTIVITÀ FAUNISTICO-VENATORIA e di ANTONIO APRUZZESE Redazione “Agricoltura”

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I SUPPLEMENTI DI 58 Agriturismo: nuove prospettive e opportunità di sviluppo © Copyright Regione Emilia-Romagna - Anno 2015 Coordinamento redazionale Servizio Territorio Rurale ed Attività Faunistico-Venatorie; Antonio Apruzzese - Redazione “Agricoltura" Distribuzione Redazione "Agricoltura" - Viale della Fiera, 8 - 40127 Bologna Tel. 051.5274289 - 5274701 - Fax 051.5274577 E-mail: agricoltura@regione.emilia-romagna.it Foto Banzi, Chiti, Dell'Aquila, Faggioli, Sandri, Serra Stampa CANTELLI ROTOWEB srl Via Saliceto 22/e-f - 40013 - Castel Maggiore (Bo) tel. 051.700606 - fax 051.6328090 www.cantelli.net

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SOMMARIO 5 DALL’AGRITURISMO UNA CARTA VINCENTE PER IL TERRITORIO di SIMONA CASELLI 20 TUTTI GLI INGREDIENTI PER UN EVENTO DI SUCCESSO di FAUSTO FAGGIOLI 6 IN CRESCITA LE AZIENDE. LE NORME PER GLI OPERATORI di CINZIA ZAMBELLI 27 IL MARKETING PER IL MERCATO NAZIONALE ED ESTERO di FRANCO TORELLI 8 “STAR BENE CON GUSTO” IN EMILIA-ROMAGNA di CINZIA ZAMBELLI 34 RETI DI IMPRESE, SINERGIE PER QUALIFICARE L'OFFERTA di MAURO FINI e SOFIA CEI 11 “AGRITURISMO ITALIA”: NUOVO BRAND ALLE PORTE di CINZIA ZAMBELLI 37 LA SOMMINISTRAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI di MAURO FINI e SOFIA CEI 16 AGRICOLTURA E COOP SOCIALI: INSIEME CONTRO IL DISAGIO di LORENZO SANDRI

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO Dall'agriturismo una carta SIMONA CASELLI - Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia-Romagna vincente per il territorio lla vigilia di una nuova stagione turistica e all'avvio di un nuovo periodo di programmazione dei fondi comunitari, mettiamo in primo piano l'agriturismo e con questo supplemento offriamo materiale utile per incuriosire le aziende agricole e stimolare all'approfondimento gli operatori, convinti come siamo delle potenzialità dell'agriturismo in Emilia-Romagna. Una forma di diversificazione dell'attività agricola da considerare ormai consolidata, con proprie storie, percorsi di business già studiati, normativa assestata. Eppure con novità da conoscere, opportunità su cui riflettere, suggestioni da sperimentare. Un comparto in cui la crisi prolungata ha picchiato duro: la minor disponibilità economica delle famiglie ha limita- A to la ristorazione fuori casa e ridotto i pernottamenti e i periodi di vacanza. Ha colpito il turismo italiano e quello estero. Ha reso serrata la competizione tra le diverse forme di ricettività. E tuttavia, il successo di tante realtà ci conferma che la carta dell'agriturismo sia ancora valida e possa costituire un’ interessante occasione di reddito integrativo per specifiche tipologie aziendali. Così, insieme a una panoramica della realtà del settore e dei suoi numeri, presentiamo nella nostra ultima pubblicazione, una carrellata di storie dedicate all'accoppiata vincente agriturismo-sport per “star bene con gusto”. Diamo, inoltre, conto dell'approvazione del marchio e dell'avvio della classificazione nazionale degli agriturismi, la cui entrata a regime consentirà di valorizzare l'intera offerta nazionale sui mercati esteri con una promozione unica di grande impatto; illustriamo inoltre alcune opportunità offerte dalla nuova normativa sul contratto di rete. Infine esperti e amici dell'agriturismo che lo conoscono intimamente, per competenza accademica o esperienza produttiva, intervengono su alcuni aspetti settoriali, sulle tecniche di marketing e su come organizzare un evento; una consolidata cooperativa sociale porta la propria testimonianza frutto di anni di esperienza nell'agricoltura sociale. Ci auguriamo di raggiungere l'obiettivo di stimolare l'interesse dei professionisti, dei frequentatori e dei semplici curiosi per questo modo autentico di conoscere e apprezzare la Simona Caselli, assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia-Romagna nostra campagna. Serra 5

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO In crescita le aziende. Le norme per gli operatori essere professionisti, artigiani, artisti quali collaboratori esterni occasionali per particolari iniziative di animazione, intrattenimento e simili. L'agriturismo, per mantenere il carattere di complementarietà rispetto all'attività agricola prevalente, deve impegnare l'azienda per un "tempo lavoro" inferiore a quello dedicato a quest'ultima. Per verificare il rispetto di questa condizione sono state approvate tabelle che quantificano le giornate lavoro per le diverse attività agricole, di coltivazione e allevamento e per le quelle ricettive agrituristiche quali, ad esempio, accoglienza e somministrazione dei pasti. L'operatore agrituristico deve obbligatoriamente frequentare, prima dell'iscrizione all'elenco provinciale, un corso specifico i cui contenuti sono disciplinati dalla normativa di settore e al termine del quale viene rilasciato un attestato. CINZIA ZAMBELLI - Servizio Territorio Rurale e Attività Faunistico-Venatorie, Regione Emilia-Romagna È sempre in crescita il trend degli agriturismi in Emilia-Romagna: il numero delle aziende è passato infatti da 994 nel 2010 a 1.138 nel 2014 segnando un incremento annuo medio di poco superiore al 3% (dato al 31/12/2014 - vedi tabella). Sono invece 205 quelli iscritti negli elenchi provinciali degli operatori agrituristici che ancora non svolgono l'attività. Dei 1.138 agriturismi, circa 750 offrono la possibilità di pernottare mettendo a disposizione un totale di 9.180 posti letto e 516 piazzole per agricampeggio, mentre 856 strutture sono in grado di somministrare pasti fino a un massimo di 4.454.000 all'anno. La provincia con un maggior numero di aziende è Bologna che conta 210 strutture; seguono le province di Forlì-Cesena e Piacenza con 171, quindi Modena con 131 aziende attive.   Requisiti e modalità DISTRIBUZIONE DEGLI AGRITURISMI SUL TERRITORIO REGIONALE Possono svolgere l'attività agrituristica gli imprenditori agricoli, siano essi imprenditori individuali o costituiti in qualsiasi forma societaria, di persone o di capitali. L'azienda agricola deve utilizzare il fondo e gli immobili su questo esistenti al 15 aprile 2009 – data di entrata in vigore della legge regionale – ricorrendo alle risorse umane aziendali, ad eccezione di eventuali figure professionali specializzate che possono 6

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LE NORME DI RIFERIMENTO Le attività ammesse Sono attività agrituristiche l'ospitalità in camere, appartamenti e nelle piazzole in agricampeggio, la somministrazione di pasti e bevande, la degustazione di prodotti dell'azienda trasformati e delle elaborazioni gastronomiche di tali prodotti, l'organizzazione di attività ricreative, sportive, didattiche, culturali finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale, l'ippoturismo e quelle sociali. Tutte queste attività possono essere svolte congiuntamente tra loro o disgiuntamente. L'ospitalità è ammessa in un numero massimo di dodici camere e fino a un massimo di otto piazzole. Tale limite è aumentato a 18 camere e 15 piazzole nelle aree montane e di particolare interesse ambientale. Nei limiti della disponibilità di prodotti propri aziendali, e nel rispetto del principio di connessione e complementarietà, l'azienda agrituristica può arrivare a somministrare fino a un massimo di 50 pasti giornalieri medi. Nella preparazione dei pasti devono essere utilizzate materie prime aziendali per un 35% in valore e prodotti a marchio (Dop, Igp, Igt, Doc, Qc, tipici regionali, biologici) di altre aziende agricole regionali fino all'80% complessivo. Il limite di prodotto proprio aziendale è ridotto al 25% nei comuni montani. Una particolare forma di agriturismo è l'ospitalità rurale La Regione Emilia-Romagna ha disciplinato il settore agrituristico con la Legge regionale n. 4 del 31 marzo 2009, coerentemente con quanto previsto dalla Legge n. 96/2006. Da ultimo, con l'approvazione della delibera n. 987 dell'11 luglio 2011, ha stabilito i criteri che danno attuazione a quanto previsto dalla Legge n. 4. familiare che può essere svolta dagli imprenditori agricoli professionali (Iap) limitatamente alle aziende che ricadono nei comuni montani, nelle aree svantaggiate, naturali e protette, Sic e Zps. In questo caso per la ricettività l'operatore ricorre direttamente alla propria abitazione, mettendo a disposizione un massimo di nove posti letto e somministrando pasti solo a questi ospiti. Abilitazione e iscrizione Il primo passo per iniziare l'attività agrituristica è la richiesta di abilitazione che deve essere presentata alla Provincia competente. A questa farà seguito il rilascio della certificazione di connessione e complementarietà dell'attività agrituristica rispetto a quella agricola e, successivamente, l'iscrizione all'elenco provinciale degli operatori agrituristici. Per poter esercitare effettivamente l'attività, l'operatore deve presentare la segnalazione certificata di inizio attività al comune in cui ricade l'agriturismo, completandola con la denuncia del calendario di apertura e CARATTERISTICHE DELLE AZIENDE AGRITURISTICHE dei prezzi massimi praticati PER PROVINCIA AL 31/12/2014 per l'ospitalità, oltre all'auaziende aziende aziende iscritte pasti annuali posti letto piazzole tocertificazione dei requisiprovincia attive non attive in elenco somministrabili disponibili disponibili ti per la classificazione della BOLOGNA 210 51 261 935.322 1.765 34 struttura. Gli edifici, i loFERRARA 59 15 74 160.800 626 35 cali e le strutture destinaFORLI'-CESENA 171 34 205 655.728 1.319 67 ti ad agriturismo devono MODENA 131 13 144 502.323 932 58 possedere i requisiti strutPARMA 127 19 146 501.486 984 27 turali e igienico-sanitari previsti dalle normative di PIACENZA 169 21 190 622.162 1.252 73 settore. RAVENNA 109 15 124 501.717 1.082 164 L'operatore che prepara REGGIO EMILIA 78 29 107 216.571 571 29 e somministra alimenti è RIMINI 84 8 92 358.542 649 29 inoltre tenuto al rispetto Totale 1.138 205 1.343 4.454.651 9.180 516 delle normative relative Emilia-Romagna all'igiene dei prodotti aliFonte: elenco provinciale degli operatori agrituristici, elaborazione Regione Emilia-Romagna – Direzione Generale Agricoltura, Economia ittica, Attività faunistico-venatorie (i dati al 31/12/2014 sono in fase di consolidamento) mentari. 7

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO “Star bene con gusto” CINZIA ZAMBELLI - Servizio Territorio Rurale e Attività Faunistico-Venatorie, Regione Emilia-Romagna in Emilia-Romagna I nostri agriturismi non sono solo ristoranti in cui mangiare bene, tanto e spendendo poco. La ristorazione è certo una parte fondamentale dell'offerta agrituristica e lo è perché la buona tavola e il buon vino sono una parte fondamentale della nostra identità regionale. La cucina è sempre più spesso integrata con l'offerta di altri servizi: l'ospitalità di alto livello, in accoglienti edifici rinnovati nelle funzioni ma mantenuti saldamente legati alle architetture tipiche delle zone rurali, si integra con svariate attività ricreative, sportive, didattiche il cui svolgimento permette di godere di un'esperienza completa all'insegna del buon vivere. N ell'agriturismo emiliano-romagnolo si riflette la ricchezza del territorio. L'EmiliaRomagna è infatti terra ricca. Ricca di storia, cultura, ambiente, sapori, profumi. La via Emilia, da Piacenza a Rimini, traccia simbolicamente un itinerario tra le diverse sfaccettature della regione e disegna una variegata mappa di luoghi, tradizioni, produzioni tipiche, che tocca anche le province che la via romana non attraversa. Negli agriturismi è possibile entrare a far parte di questo caleidoscopio di esperienze. Expo 2015 ha rappresentato lo spunto per pensare a una guida che offrisse una visione dell'agriturismo emiliano-romagnolo lontana dai soliti stereotipi. Viaggio fra cibo, bellezze naturali e musei rurali La parte introduttiva della guida accompagna il lettore alla scoperta delle bellezze della regione, dei prodotti tipici e di qualità, dei vini, dei musei del mondo rurale e del gusto, delle aree naturali. Nella guida "Agriturismo in Emilia-Romagna. Star bene La copertina di "Agriturismo in Emilia-Romagna, star bene con gusto" 8 La preparazione del formaggio, agriturismo La Palazza di Fanano (Mo) Dell’Aquila

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con gusto" hanno trovato spazio alcune aziende agrituristiche accomunate dalla disponibilità dei servizi di ristorazione, di ospitalità in camere e in appartamenti e dalla possibilità di praticare diverse attività sportive, talvolta inusuali. La selezione è avvenuta con la preziosa collaborazione dei funzionari delle Province per la conoscenza diretta che possiedono delle realtà del loro territorio. Nel procedere all'individuazione delle aziende si è tenuto conto della disponibilità dei diversi servizi agrituristici e della presenza di una produzione agricola tipica, di qualità, di un prodotto particolarmente caratterizzante o significativo, andando anche alla ricerca di storie interessanti. Ogni azienda selezionata è descritta partendo dalla realtà agricola, produzioni agricole, coltivazioni, allevamenti, per poi passare all'offerta agrituristica e alle attività sportive che è possibile svolgere nella struttura per giungere, infine, alla parte gastronomica in cui si trovano due distinte proposte culinarie schematicamente definite "il gusto della tradizione", con i piatti tipici della cucina locale e "il gusto dell'equilibrio", attenta al giusto equilibrio tra calorie e nutrienti, senza dimenticare il gusto. Monica e il figlio Aurelio dell'agriturismo Cà Gabrielli di Lizzano in Belvedere (Bo) Dell’Aquila Una storia da raccontare dietro ogni operatore Quello che più colpisce delle realtà rappresentate è l'aspetto umano che sta dietro a queste aziende. Ogni operatore ha una storia da raccontare, intreccio di vite e di esperienze interessanti, non sempre nate dalla terra ma che nella terra mettono salde e appassionate radici. Di questo ci parla, per esempio, l'agricoltore che alle cucine di prestigiosi hotel di mondane località turistiche ha preferito la quiete delle colline che affacciano sulla valle del Ceno, nel Parmense, dove alleva allo stato semi-brado il suino nero dalle saporite carni. La stessa passione si ritrova nelle parole dell'agricoltore nel Reggiano mentre racconta dei suoi asini che alleva e che conosce uno ad uno e dell'allevamento più grande d'Europa che ha creato con la sua tenacia. Dai suoi asini ottiene latte in polvere, ottimale per l'allattamento dei neonati, formaggi, salumi e una speciale linea di prodotti cosmetici. E sul dorso degli stessi asini è possibile godere di rilassanti passeggiate. Equitazione per ragazzi all'agriturismo La Palazza di Fanano (Mo) Si resta affascinati dal racconto della vita avventurosa di un altro operatore, trascorsa in gran parte in Sudafrica tra elettrodotti e miniere per poi immergersi tra la lussureggiante vegetazione della valle del Bidente, ai margini del Parco delle Foreste Casentinesi. Su questi fertili prati lascia libere al pascolo le 250 vacche della specie limousine dell'allevamento aziendale. Nell'agriturismo, seguito dal figlio, si gode di un'impareggiabile panorama sia dalla piscina interna del centro benessere, che da quella esterna quando il tempo lo permette. 9 Dell’Aquila

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO Dell’Aquila Le tagliatelle dell’agriturismo Acero Rosso di Civitella di Romagna (Fc) La cucina del Podere Al-Chamali di Bettola (Pc) In Romagna si vola con il parapendio Da un agriturismo sulle colline che sovrastano Cusercoli, in Romagna, se il meteo ed il vento lo consentono, è possibile librarsi in volo con il parapendio in collaborazione con i piloti di due associazioni sportive. L'intera famiglia collabora alla conduzione dell'azienda agricola, con le produzioni di kiwi e frutta e dell'agriturismo. Attenta alla tutela della biodiversità, l'azienda è anche impegnata nella coltivazione di antiche varietà di pesche e altri frutti. Un angolo di quiete, adagiato tra i boschi che ammantano le colline sovrastanti Bettola, affacciato sulla valle del Nure, nel Piacentino, offre agli ospiti la possibilità di un esperienza piena a contatto con la natura e con se stessi, nell'ashram che ha sede nell'agriturismo. Qui, sotto la guida di una valida insegnante, è possibile praticare yoga e meditazione. Si possono inoltre condividere piacevoli momenti conviviali con gli altri ospiti dell'agriturismo, compresa la preparazione dei pasti con i corsi di cucina tenuti dal titolare dell'azienda agrituristica. Ricca di tante immagini, la guida vuole essere strumento di divulgazione e spunto per approfondire la conoscenza dell'Emilia-Romagna e scoprire il volto umano dell'agriturismo regionale. La pubblicazione è scaricabile dal sito agricoltura.regione. emilia-romagna.it, al tema "azienda agricola" - turismo rurale/agriturismo Agriturismo Ai due laghi del Verginese di Gambulaga (Fe) Dai monti dell'Alto Adige alla bassa pianura ferrarese, il cambiamento è indubbiamente notevole. Nei pressi di Portomaggiore un altro imprenditore ha insediato una piccola fucina di attività agricole di diverso genere: coltivazione di mele, pere e altra frutta, funghi, orto sinergico, legna. In uno dei due laghi che si trovano nella sua proprietà alleva pesce mentre nell'altro è possibile pescare. Inoltre, grazie alla collaborazione con una scuola di attività subacquee, si possono effettuare immersioni ricreative. In progetto c'è anche una biopiscina, cioè una piscina completamente naturale le cui acque sono trattate attraverso un efficiente sistema di fitodepurazione. 10 Dell’Aquila Dell’Aquila

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Agriturismo Italia: nuovo brand alle porte ti europei che identifichino univocamente le strutture agrituristiche. Il primo riferimento a un sistema di classificazione delle strutture agrituristiche unico per l'intero territorio nazionale risale alla legge n. 96 del 20 febbraio 2006. Successivamente la stessa classificazione unica viene richiamata nella legge regionale n. 4 del 31 marzo 2009, CINZIA ZAMBELLI - Servizio Territorio Rurale e Attività Faunistico-Venatorie, Regione Emilia-Romagna L a scelta di un unico marchio identificativo, come quello di unici criteri di classificazione validi su tutto il territorio nazionale, risponde essenzialmente alla necessità di creare un brand "agriturismo italia" chiaramente connotato, qualificato e, quindi, spendibile sui mercati esteri. Oltre i confini italiani, infatti, non esistono definizioni e regolamen- Agriturismo Due Papaveri a Pavullo nel Frignano (Mo) 11 Dell’Aquila

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO LE MODIFICHE IN BREVE t *M NBSDIJP JEFOUJGJDBUJWP EJWFOUB VHVBMF QFS UVUUJ HMJ agriturismi italiani, con eventuali integrazioni apportate da ciascuna Regione. Il logo mostra una casa con albero e strada all'interno di un girasole e la scritta "agriturismo italia"; tJMHJSBTPMFÒJMOVPWPTJNCPMPVUJMJ[[BUPQFSJOEJDBSFMB DMBTTJGJDB[JPOFDIFWBBTPTUJUVJSFMBNBSHIFSJUBVUJMJ[zata in Emilia-Romagna; tJSFRVJTJUJQFSWBMVUBSFMBDMBTTFEJBQQBSUFOFO[BTPOP  TFQQVS DPO BMDVOF NPEJGJDIF F BEBUUBNFOUJ JOUSPdotti dalle Regioni, sostanzialmente omogenei per l'intero territorio nazionale; t JM QSFDFEFOUF TJTUFNB EJ DMBTTJGJDB[JPOF JOEJWJEVBWB SFRVJTJUJ PCCMJHBUPSJ JM DVJ QPTTFTTP BUUSJCVJWB DMBTTJGJDB[JPOJ QJá CBTTF F SFRVJTJUJ GVOHJCJMJ DIF GBDFWBOP avanzare l'azienda alle classi maggiori; tJMOVPWPTJTUFNBTPNNBJQVOUFHHJBUUSJCVJUJBJEJWFSTJ requisiti posseduti dall'azienda. Maggiorazioni di punteggio sono previste per il possesso di alcuni "requisiti speciali". Il nuovo marchio "agriturismo Italia" e, a destra, il nuovo simbolo di classificazione mantenendo in vigore il sistema di classificazione regionale, adottato nel marzo 2000, fino all'approvazione appunto dei criteri unici nazionali. Nel 2013, con il decreto n. 1720, il Ministero delle Politiche agricole e forestali ha determinato i criteri omogenei di classificazione delle aziende agrituristiche per l'intero territorio nazionale, consentendo contestualmente alle Regioni di recepirli e di adeguarli alle rispettive realtà territoriali e alle loro normative e ha approvato il marchio nazionale dell'agriturismo italiano. A questo ha fatto seguito a giugno 2014 il Decreto ministeriale n. 5964 che fissa le modalità di applicazione del suddetto marchio oltre all'istituzione del Repertorio nazionale dell'agriturismo. Per comprendere a fondo quali condizioni hanno portato al marchio unico e alla classificazione unica nazionale è utile partire da alcune delle finalità delle normative che disciplinano a tutti i livelli il settore agrituristico. Consideriamo in primo luogo la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle risorse specifiche di ciascun territorio; a seguire il mantenimento delle attività umane 12 nelle aree rurali, in particolar modo in quelle marginali e di montagna, l'avvicinamento della popolazione e, soprattutto delle giovani generazioni, al mondo agricolo e alle sue tradizioni, cultura e così via. Tutti questi elementi affermano l'importanza del comparto per l'economia delle zone rurali e fanno degli agriturismi un'interessante opportunità per queste aree, da far conoscere e valorizzare, tanto ai turisti quanto ai tour operator, agenzie viaggi ed altri addetti del settore. In questa ottica si colloca la necessità di classificare tutte le aziende del territorio nazionale secondo standard trasparenti e omogenei per offrire agli ospiti italiani e stranieri una chiave di lettura univoca dell'offerta agrituristica nazionale. L'approvazione del marchio "agriturismo italia" contribuisce ulteriormente alla definizione e alla comunicazione dell'identità e della filosofia del settore agrituristico ai potenziali ospiti. Un unico marchio identificativo e criteri unici per definire il livello dei servizi offerti rappresentano presupposti indispensabili per attuare interventi di promozione dell'attività agrituristica e intercettare così l'interesse dei turisti italiani ma soprattutto stranieri. Per questa ragione il Ministero ha istituito il Repertorio nazionale dell'agriturismo nel quale, con la collaborazione delle Regioni, troveranno spazio tutte le aziende agrituristiche italiane. Questo inoltre consentirà al Ministero di attuare politiche di marketing, prima tra tutte quella di portare sul web l'intero panorama agrituristico italiano e renderlo fruibile ai turisti di qualsiasi provenienza che intendono visitare il nostro Paese.

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E qui sta la prima novità: un nuovo simbolo per la classificazione. La margherita, utilizzata fino ad ora in regione per indicare la classe della struttura, verrà sostituita appunto dal girasole. Nella valutazione del punteggio che origina la classificazione degli agriturismi, non viene valutato solo il livello di comfort ma si tiene conto anche della location della struttura, dell'ambiente circostante, del paesaggio, della tipicità dell'offerta proposta, delle produzioni agricole aziendali e della professionalità dell'operatore. Il marchio dell'agriturismo regionale e il simbolo di classificazione che varranno sostituiti Come si applicherà il nuovo sistema Il sistema si applicherà, come in precedenza, alle strutture che offrono servizio di ospitalità in camere, appartamenti e in piazzole per agricampeggio. La classificazione si basa su "cosa" offre l'azienda e non su "come" questo viene offerto, proprio perché si tratta di un sistema di valutazione oggettivo e non soggettivo. La classificazione degli agriturismi, in analogia con quanto avviene per gli esercizi alberghieri con le stelle, permette di attribuire alle strutture un numero di girasoli da uno a cinque. Dell’Aquila 13

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO Volendo attribuire un significato ai cinque livelli di classificazione, per facilitarne la comprensione possiamo così sintetizzare: un girasole identifica aziende che offrono servizi e attrezzature minimi previste dalla legge; due girasoli quelle che dispongono, in forma semplice, di attrezzature e servizi oltre i minimi stabiliti dalle norme; tre girasoli definiscono quelle realtà che qualificano la loro offerta per caratterizzazione agricola e naturalistica in un contesto paesaggistico-ambientale di buon livello. Le strutture dotate di quattro girasoli curano armonicamente comfort e caratterizzazione agricola e naturalistica dell'ospitalità attraverso un complesso di attrezzature e servizi di livello elevato e raggiungono la classe cinque girasoli aggiungendo particolari eccellenze in queste prestazioni e nelle peculiarità del contesto paesaggistico-ambientale. Il sistema di classificazione è diviso in sette sezioni tematiche corrispondenti alle categorie di requisiti og- getto di verifica: contesto aziendale e paesaggistico, accoglienza e gestione, servizi e dotazioni degli alloggi, dell'agricampeggio, ristorazione e degustazione, attività ricreative e attività agricole e produzioni tipiche. La classificazione si baserà su un'autocertificazione rilasciata dall'operatore agrituristico depositata all'ente competente. L'operatore compilerà la griglia dei requisiti, per le parti che interessano la propria attività, ad ognuno dei quali corrisponde un punteggio. In base al punteggio conseguito in ogni sezione viene attribuita la categoria di classificazione secondo soglie graduali di accesso; all'interno di ogni sezione tematica, poi, alcuni requisiti sono definiti “speciali” e il possesso di questi rappresenta un'ulteriore soglia per il passaggio alle categorie 4 e 5. Per rientrare nella classe 1 non è prevista alcuna condizione, salvo l'esercizio dell'attività agrituristica a norma di legge. Nella foto in questa pagina e in quella seguente l'agriturismo Villa Liverzano di Brisighella (Ra) 14 Dell’Aquila

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Così le modifiche in Emilia-Romagna II decreto ministeriale consente alle Regioni di adattare i requisiti alle realtà e identità locali, oltre che alle normative regionali. L'Emilia-Romagna, dopo una fase di studio e valutazione dei nuovi criteri condivisa con le principali associazioni agrituristiche e i funzionari delle province, che ha previsto anche delle simulazioni su diverse tipologie di azienda per valutare eventuali scostamenti rispetto alla precedente metodologia, ha recepito il sistema unico nazionale. Con il parere positivo del Ministero, i criteri sono stati in parte modificati; in particolare, in alcuni casi, le descrizioni sono state integrate per renderle più dettagliate e agevolare così gli operatori nella verifica del loro possesso. In altri casi sono stati modificati i punteggi attribuiti ad alcuni requisiti considerati più o meno rilevanti per la realtà regionale. I tempi Con l'approvazione della delibera di adozione del nuovo sistema di classificazione, prevista per l'estate 2015, le nuove aziende che si iscrivono dovranno esporre il marchio "agriturismo italia": nel caso in cui dispongano del servizio di ospitalità l'autodichiarazione della classificazione dovrà avvenire secondo quanto previsto dai nuovi criteri unici di classificazione approvati. Per quanto riguarda gli agriturismi esistenti, invece, questi avranno a disposizione un congruo periodo transitorio, che decorrerà dal momento di approvazione della delibera della Giunta regionale di adozione della classificazione e del marchio, per adeguarsi sia con la nuova cartellonistica che con la presentazione dell'autodichiarazione di classificazione. Info: agricoltura.regione.emilia-romagna.it/azienda-agricola/temi/turismo/agriturismo Dell’Aquila 15

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AGRITURISMO: NUOVE PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO Agricoltura e coop sociali: LORENZO SANDRI - Presidente Copaps, Coop agricola sociale - Sasso Marconi (Bo) insieme contro il disagio inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Oggi la gestione di questo incontro è in gran parte nelle mani della cooperazione agricola sociale, che per prima ha esplorato la possibilità di integrare queste differenti realtà. Copaps, la cooperativa che rappresento e nata nel 1979, è tra le esperienze pionieristiche in Italia dell’agricoltura sociale. Uno degli scopi della cooperazione Sandri C osa accomuna l’agricoltore e l’operatore sociale? Apparentemente nulla. L’agricoltore mette al centro la produzione, l’operatore sociale mette al centro la persona. Tuttavia un punto d’incontro c’è: l’attività in contesto agroambientale che può essere punto di partenza per costruire benessere per utenti in gravi difficoltà o punto di arrivo per progetti di COOPERATIVE PER L'INTEGRAZIONE E IL REINSERIMENTO Sono cooperative regolamentate dalla legge n. 381 del 1991 e hanno come scopo quello di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini. Si distinguono in due tipologie: quelle che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi (tipo A) attraverso la prestazione lavorativa dei soci (educatori, assistenti sociali, operatori socio-assistenziali, ecc.), e quelle che svolgono attività EJWFSTF BHSJDPMF JOEVTUSJBMJ DPNNFSDJBMJPEJTFSWJ[J GJnalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B). Sfalcio della lavanda 16

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