Rassegna Stampa anno 2013

 

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Rassegna Stampa relativa ai pozzi di petrolio di Carpignano sesia anno 2012

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Comitato DNT difendiamo il nostro territorio Rassegna Stampa 2013

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La Stampa - 03 Gennaio 2013 pag. 3

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20 LUNEDÌ 7 GENNAIO 2013 Corriere di Novara CRONACA DALLE PROVINCE FASE DECISIVA LA PARTITA ORA SI GIOCA IN REGIONE; QUASI 6MILA LE FIRME PER DIRE ‘NO’ IN BREVE CROLLA CASCINALE; GARAGE IN FIAMME ROMAGNANO SESIA (p.u.) La mattina di S. Stefano i volontari dei Vigili del Fuoco sono intervenuti per il crollo di una cascina. Da quanto si è appreso non ci sono stati feriti e si è dovuto lavorare molte ore per rimuovere le macerie e liberare la strada. Anche a Natale, principio di incendio nel tardo pomeriggio: le fiamme si sarebbero sprigionate in un garage. INCIDENTE ALL’INCROCIO ROMAGNANO SESIA (p.u.) Sabato 29 dicembre si è verificato un incidente all'incrocio per la frazione Mauletta, sulla strada che conduce dalla rotonda della Statale 142 alla Statale 299. Il sinistro ha coinvolto una Fiat Punto e un altro veicolo. Sul posto i Vigili del Fuoco; lo scontro non ha provocatoferiti gravi. DAL LITIGIO ALLE BOTTE, ARRESTATI FARA NOVARESE (p.u.) Tutto sarebbe iniziato con un banale litigio: la notte di Natale un diverbio tra giovani è degenerato, facendo arrivare alle mani e rendendo necessario l’intervento dei Carabinieri. Contro i quali un ragazzo e il padre si sarebbero scagliati, aggredendoli. Entrambi sono stati così arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. IN SALVO SCIATORI SMARRITISI ALAGNA (p.u.) Brutta avventura per due sciatori-alpinisti stranieri ad Alagna. Nella serata di mercoledì 26 dicembre sono stati ritrovati, per fortuna sani e salvi, dopo essersi smarriti lungo la strada che doveva condurli da Punta Indren verso la Balma. Il Soccorso Alpino e Speleologico ha attivato le squadre e i due sono stati messi in salvo. RAPINA IN SALA GIOCHI PRATO SESIA (mo.c.) Nella tarda serata di mercoledì 2 gennaio, rapina ai danni di una sala giochi lungo la provinciale 299, intorno alle 23. Ad agire, dai primi elementi raccolti, un uomo armato di coltello e con il volto coperto. Il malvivente avrebbe avvicinato il gestore, che si è visto sottrarre il registratore di cassa con alcune migliaia di euro. Poi la fuga, non si esclude a bordo di un mezzo lasciato probabilmente non distante dal locale. Sull’episodio indagano i carabinieri. MINACCIA ESPLOSIONE IN CASA VINZAGLIO (mo.c.) Ha dato in escandescenze nella notte di Natale, minacciando di far esplodere una bombola del gas nella sua abitazione in via Regina Margherita, in frazione Pernasca. L’uomo, marocchino, dopo aver avuto un incidente in auto, rientrando a casa avrebbe avuto un alterco con i vicini, minacciando l’esplosione della bombola. Sul posto i Vigili del fuoco di Novara e Vercelli e i Carabinieri. Il marocchino è inizialmente riuscito a fuggire, raggiunto e arrestato a Casale Monferrato. Pozzo petrolifero a Carpignano sesia: giovedì la Conferenza dei servizi CARPIGNANO SESIA È tempo di decisioni in relazione al progetto del pozzo petrolifero esplorativo da realizzarsi a cura di Eni spa. Giovedì 10 gennaio, alle 10.30 in Regione, si terrà l’inerente conferenza di servizi. A quest’ultima parteciperanno i settori tecnici della Regione, i rappresentati del colosso petrolifero, la Provincia, l’Arpa e i Comuni interessati. Durante l’ultima seduta in Regione era stato richiesto ad Eni di presentare delle integrazioni al proprio programma, che prevede la creazione di un impianto di esplorazione del sottosuolo carpignanese, mediante cui verificare la presenza dell’oro nero. La conferenza di servizi alle porte arriva dopo la presentazione in Regione delle 5.858 firme contro il progetto, raccolte dal comitato carpignanese Dnt. Alle firme è stata allegata una missiva rivolta al presidente regionale Roberto Cota, per illustrare i motivi del “no” al progetto petrolifero di Eni, tra i quali la vicinanza dell’impianto di petrolio al centro abitato, ad aree d’interesse storico e alla falda acquifera che serve anche una parte di Novara. Eni lo scorso 3 dicembre nella sede della Provincia, come si ricorderà, ha incontrato i cittadini ai quali ha presentato alcune modifiche apportate al programma, sulla scorta delle indicazioni del comitato di Carpignano. Ma i rappresentanti di Dnt non si sono detti soddisfatti dai cambiamenti progettuali illustrati. Precedentemente alla convocazione della conferenza di servizi, inoltre, alcuni Comuni, tra cui Carpignano Sesia, hanno manifestato il proprio diniego all’installazione del pozzo di petrolio con una delibera comunale. Sabrina Marrano Oro nero, permesso di ricerca n Rimanendo in tema di oro nero, un’altra conferenza di servizi, che valuterà un ulteriore permesso di ricerca idrocarburi, si terrà invece mercoledì 16 gennaio, alle 10.30, sempre in Regione. Al vaglio c’è il progetto “Cascina Alberto” di Northern Petroleum Uk, che prevede uno studio dei dati già esistenti su un’area di oltre 462 chilometri quadrati, compresa nelle province di Novara, Vercelli e Varese, e delle nuove analisi geofisiche nei territori di Fontaneto D’Agogna, Cavaglio d’Agogna e Cavaglietto ma anche in una porzione di Cureggio, Borgomanero, Suno, Cressa e Vaprio D’Agogna. La terza fase, è già stato prospettato all’interno del programma Northern, sarà la creazione di un pozzo esplorativo. In vista della conferenza di servizi alcuni Comuni hanno già fatto pervenire parere negativo alla realizzazione del progetto ed hanno avanzato delle motivazioni tecniche. s.m. SI È SPENTO IL PARROCO CHE HA GUIDATO I FEDELI GHEMMESI PER MEZZO SECOLO Grande cordoglio per don Gabriele Pelosi GHEMME Grande cordoglio ai funerali di don Gabriele Pelosi: la sua presenza ha accompagnato per più di mezzo secolo intere generazioni di ghemmesi attraverso le diverse tappe della vita. Don Gabriele si è spento all’età di 91 anni, domenica 30 dicembre. Dal giorno successivo, la sua salma è stata esposta nella chiesa parrocchiale, per ricevere il saluto dei fedeli. Poi, nello stesso luogo, mercoledì 2, è stato celebrato il funerale, che ha visto una grande partecipazione di cittadini; il grande edificio religioso era gremito. Presenti anche i rappresentanti del Comune, della Pro loco, del Cai e della Nuova filarmonica ghemmese, con i propri gonfaloni. L’Amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino, i negozi hanno tenuto le serrande calate. La funzione funebre è stata officiata dal vescovo monsignore Franco Giulio Brambilla. Al pulpito si sono avvicendate diverse personalità per recare, con la Addio suor Clementina GRIGNASCO (p.u.) E’ mancata a 91 anni suor Clementina, al secolo Cosetta Sandri. Nativa di Copparo, è entrata in congregazione a Romagnano Sesia nel lontano 1947; nell’immediato dopoguerra passò al Collegio di Novara (1950) e poi a Vicenza (1952), Padova (1959), Borgolavezzaro (1972), Grignasco (1991), quindi ancora a Romagnano Sesia, Novara e Grignasco, dove è mancata nelle prime ore della notte del primo dell’anno. Una vita lunga quella di suor Cle, così affettuosamente chiamata, densa di preghiera e di opere. A Novara fu assegnata come assistente alle apostoline, a Vicenza conseguì il diploma infermieristico e fu impegnata in sala operatoria come strumentista. Così a Padova. A Borgolavezzaro e a Grignasco diresse strutture per anziani. . I funerali sono stati celebrati giovedì 3 gennaio al Monastero di Grignasco, alla presenza delle Sorelle e della tanta gente che le ha voluto bene. Dono alla Biblioteca FONTANETO D’AGOGNA (d.u.) La sua scomparsa, il mese scorso, ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile. A tracciare un ricordo del compianto Don Eugenio Masseroni, parroco di Sabbia e Brugaro, è don Damiano Pomi. Una vita spesa nel ministero sacerdotale e nella formazione di una cultura solida, profonda, mai fine a se stessa, sistemando la sua immensa biblioteca, oltre 13.000 volumi. «L’ingente patrimonio di libri che lui aveva, da me personalmente sistemati su suo incarico per essere donati alla Biblioteca Civica Farinone-Centa di Varallo, testimonia la sua grande cultura, non solo teologica, ma anche in altri ambiti del sapere». «Don Eugenio – lo ricorda Piera Mazzone, direttrice della biblioteca di Varallo - era uomo colto, dal cuore puro e di grande generosità, animato da un profondo rispetto per la vita». Nel luglio 2009 sottoscrisse un atto di donazione alla Biblioteca della sua raccolta libraria personale. I volumi, in un deposito provvisorio a Invorio, verranno portati a Varallo, non appena si renderà disponibile uno spazio per accoglierli, inventariati e schedarli. propria testimonianza, omaggio a don Gabriele. Don Mario Perotti, originario di Ghemme, è stato il primo a parlare ed ha ripercorso la vita di don Pelosi, sin dalla sua nascita, a Fontaneto D’Agogna. Don Gabriele prese i voti nel 1944; l’investitura gli fu data dal vescovo monsignore Leone Ossola che, nella stessa occasione, nominò altri 27 preti: fu l’annata in cui venne ordinato il maggior numero di sacerdoti del secolo scorso. Don Gabriele è a Ghemme già nel 1945, a fianco di don Siro. La comunità stava attraversando un momento difficile: doveva ancora riprendersi dall’assassinio nazista di 10 cittadini, seguito alla morte di un militare tedesco. La strage è ricordata annualmente con la commemorazione dei 10 martiri. Don Gabriele avvertì il bisogno di una rinascita pastorale, era appassionato di canto e diede nuova vita alla “schola cantorum”. Negli anni ‘50 il paese conobbe lo sviluppo industriale dell’allora fiorente tessitura Crespi. Nel ‘52 don Gabriele fu colpito dalla perdita prematura del fratello Arturo. Nel ‘61 venne nominato arciprete. Dagli anni ‘60 fu presente a Ghemme anche don Angelo Bozzola. I due sacerdoti furono le anime della parrocchia Maria Vergine Assunta. Don Gabriele capì l’importanza del culto della Beata Panacea, diede nuovo impulso all’educazione oratoriana e fece restaurare la chiesa parrocchiale, che ospita il sepolcro della pastorella beatificata. Negli ultimi 15 anni don Gabriele è stato assistito dalla cognata Rina. Fino a 2 anni fa, a fianco del parroco don Piero Villa, ha curato le omelie, durante le Messe, con la stessa forza didattica di sempre e con quella bella voce baritonale di grande effetto. Il vescovo Brambilla ha individuato nella figura do don Gabriele «un parroco di altri tempi». Il sindaco Alfredo Corazza ha posto l’accento sul binomio don Angelo Bozzola - don Gabriele, sul temperamento carismatico di quest’ultimo e sulla sua continuità d’opera. In ultimo, don Piero Villa ha ricordato il suo primo incontro con don Pelosi e gli ultimi istanti della sua vita. Don Gabriele, questa era la sua volontà, è stato seppellito nel cimitero ghemmese, a fianco di don Bozzola. s.m. . «Sacerdote tra la gente, maestro di vita» PRATO SESIA (p.u.) Un «sacerdote tra la gente e maestro di vita». Così il vescovo Franco Giulio Brambilla ha definito don Antonio Guarneri, deceduto sabato 29 dicembre all’ospedale di Borgosesia; aveva celebrato la sua ultima Messa il giorno prima; poi un malore e il ricovero. Don Antonio da una ventina di anni si era ritirato nel suo paese natale, ma non si era fermato dedicandosi a pittura, pirografia e alla sua grande passione della scrittura. Al funerale, lunedì 31 nella parrocchiale, erano presenti le associazioni del paese con i labari e con la fascia tricolore il sindaco Luca Manuelli, a testimonianza di quanto don Antonio era amato e ben voluto dai propri concittadini. Il Vescovo nell’omelia ha ricordato l’uomo e il sacerdote utilizzando gli scritti dello stesso don Antonio: «Auguro a tutti noi sacerdoti, ai parenti che lo hanno accudito e a tutti voi che lo avete conosciuto di raggiungere la sua semplicità», ha detto. Per la storica locale Piera Mazzone è «difficile riassumere l'itinerario umano, religioso, poetico, letterario ed artistico di questo sacerdote segnato dalla sofferenza, sia morale che fisica, ma animato da una Fede che non tace i momenti di sconforto, che trova sempre uno spiraglio di luce». Don Antonio, con altri ventisette giovani, fu ordinato Sacerdote nel 1944 da monsigonr Leone Ossola; giovanissimo fu parroco a Morondo e reggente di Camasco, partecipando attivamente alla Resistenza valsesiana, alla fine della guerra fu coadiutore a Carpignano dal 1945 al 1952, poi fu chiamato a Stresa per dirigere il Collegio “Diverium”. Divenne parroco di Brisino nel 1957, dove aprì un convitto in casa parrocchiale. L’insegnamento fu per lui un’autentica missione, premiata dal Ministero della Pubblica Istruzione con il diploma di Prima classe “Benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte” e nel giugno 1974 con la medaglia d’oro conferita dal Presidente della Repubblica. Corriere di Novara - 7 Gennaio 2013 pag. 4

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La Stampa - 11 Gennaio 2013 pag. 5

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NovaraOggi Venerdì 11 gennaio 2013 CARPIGNANO-SILLAVENGO-TERDOBBIATE SILLAVENGO 29 Proroga per le trivellazioni: Ecco il nuovo direttivo Pro loco: Alessandro Sariotti è il presidente concessi ad Eni altri sei mesi CARPIGNANO SESIA (mvc) La Società Eni S.p.a. ha temporale del Ministero, viene indicata la data del 13 chiesto e ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Eco- novembre 2012. Inoltre la cosa più importante da nomico di prolungare di sei mesi, oltre la scadenza sottolineare è che il provvedimento ministeriale è prefissata, il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi stato emesso il 21 dicembre 2012, a permesso ormai scaduto, poiché la scadenza era e gassosi denominato «Carisio», il 19 dicembre 2012, come inriguardante il territorio delle dicato sul provvedimento stesso. provincie di Vercelli, Biella e Non è giusto che il Ministero Novara. Il permesso scadeva il abbia aspettato a concedere la 19 dicembre 2012 ma il 13 noproroga quando ormai il pervembre 2012 Eni ha richiesto la messo di ricerca per Eni era già sospensione del decorso temscaduto». Il 6 gennaio 2013 il porale, ottenendo successivamente che la scadenza di tale Comitato Dnt ha depositato in Regione le osservazioni circa un permesso fosse posticipata al 16 altro permesso di ricerca di idro giugno 2013. La richiesta è stata carburi denominato «Cascina fatta in seguito alla deliberaAlberto», che riguarda i territori zione del consiglio comunale di che si estendono, indicativaCarpignano Sesia, che aveva nemente, da Briona ad Arona e gato la possibilità di avere a Borgomanero. Tale permesso è disposizione l’area, di proprietà stato richiesto dalla compagnia del Comune stesso, su cui Eni petrolifera Northern petroleum prevedeva di creare il pozzo (Regno Unito). «Il progetto Caesplorativo «Carpignano Sesia scina Alberto è ancora nella fase 1». « Leggendo il decreto miiniziale - dice Isabella Baccanisteriale che riguarda il provlaro - stiamo quindi cercando di vedimento di sospensione del sensibilizzare i comuni interesdecorso temporale, è immedia- Nella foto Alberto Benedetti sati perché il progetto sia fertamente evidente il fatto che le date non tornano- dice Alberto Benedetti, uno dei mato per tempo, fin da subito. Noi, come Comitato, ci membri della commissione tecnica del Comitato Dnt opponiamo alla ricerca di idrocarburi su tutta la (Difesa nostro territorio)-. Sul Buig (Bollettino uf- nostra terra, non solo a Carpignano Sesia. Il nostro è ficiale degli idrocarburi e delle georisorse) di no- un “no” convinto generale. Si vuole trivellare dapvembre, il documento che esce mensilmente sul sito pertutto. Dobbiamo sentirci tutti coinvolti e farci del Ministero dello sviluppo economico, è pubblicata sentire». la data di istanza di sospensione del 19 novembre Veronica Maio 2012, mentre sul decreto di sospensione del decorso © RIPRODUZIONE RISERVATA SILLAVENGO (mvc) La Pro Loco, nata momento siamo 42 iscritti in tutto, il 27 aprile 2012, ha un nuovo ma quest’anno speriamo di racConsiglio direttivo. L’assemblea dei cogliere almeno il doppio di adesoci, che si è svolta il 28 novembre, sioni ed ingigantirci nella voglia di f ar e e ne ll e h a vo tat o i i n i z i at i ve » . I nuovi composoci della Pro nenti del Consiglio: Loco si riuniAlessandro ranno in asSarotti presis em b l e a a ldente, Marco meno due Bolco vice volte all’anno, presidente, mentre il conL o r en z o Sasiglio direttirotti segretavo avrà inconr i o, S t ef a no tri per almeno Clemente tequattro volte soriere, Franall’anno. co Bergama«L o s copo s c h i c o n s idella Pro Loco gliere, Diego - continua Sarotti - è riuRaiola consinire tutti cogliere, Micheloro che nule Deagostini trono un consigliere, g ra nde i n t eAndrea Bruresse per il lostia consigliero territorio e re ed Eleonoproporre inira Montagna ziative che c o n s i g l i e r e . Alessandro Sarotti, presidente Pro loco con tr i bu i s c aPrima l’organizzazione si chiamava Associazio- no a valorizzare le nostre tradizioni ne Sillavengo cultura e tradizione. e il nostro paese». I primi eventi in «Abbiamo deciso di costituirci in programma per il 2013 riguardano il comitato Pro Loco - dice il pre- carnevale. Domenica 10 e martedì sidente Sarotti - perché così ci 12 febbraio verranno cucinati per sentiamo più tutelati e seguiti aven- tutto il paese due piatti tipici della do come punto di riferimento un tradizione: ricco minestrone e fritente come la Unpli (Unione na- tata. zionale delle pro loco d’Italia). Al © RIPRODUZIONE RISERVATA TERDOBBIATE Tornare alle «vecchie abitudini» e unire le pagine dei classici ai giochi che riempiono le calze il giorno dell’Epifania Befana, libri e mandarini nei ricordi della tradizione Isola: «Aspettavo l’arrivo della vecchietta sulla scopa, già assalito dal profumo di frutta e carta nuova» TERDOBBIATE (cmb) Sempre molte le iniziative del centro culturale «L’anatroccolo» ed è proprio questa sua caratteristica dell’essere «culturale» che porta il suo ideatore, Giorgio Isola, a prendere in considerazione i temi più svariati. A questo giro cerca un nesso tra la festa dell’Epifania, il profumo dei mandarini e la lettura. «Al giorno dell’Epifania non viene attribuito eccessivo interesse ma è una delle massime feste religiose cristiane. Rappresenta la prima apparizione pubblica di Gesù e la sua adorazione da parte dei Magi, probabilmentesacerdoti zoroastriani giunti, secondo il Vangelo di Matteo, da Oriente a Gerusalemme esattamente dodici giorni dopo la sua nascita. Però 6 gennaio significa anche Befana, il termine è corruzione di Epifania, cioè «manifestazione», la mitica vecchina che porta i doni ai bambini buoni in ricordo di quelli offerti a Gesù dai Magi. La sua origine si perde nella notte dei tempi e nella cultura popolare si è fusa con elementi folkloristici e cristiani. Nella figura cioline e un paio di mandella Befana sono adomd ar i n i , pe r qu e ll’ epoca brati anche i presagi delle uno sfizio, un lusso debuone novità della lizioso. Di questi merap r i mave ra, s i mb o l e gvigliosi frutti non andava giati dai doni infilati nella sprecato nulla perché le calza di lana, indumento bucce si mettevano sulla fondamentale nelle campiastra della stufa e conpagne per affrontare il sumando aromatizzavano cammino e il lavoro della casa. l’anno nuovo». E il libro? Quindi i mandarini e i Era il dono più gradito, libri sono doni della di mio padre, che aspetBefana? tavo da un anno all’altro. I miei ricordi di bam«Le avventure di Kim», «I bino che aspettava l’arrivo della vecchietta con ra g a zz i de ll a Vi a Pa l» , la scopa hanno il sapore e «Oliver Twist ». E il «Cuoil profumo di quei frutti e re» di De Amicis. Erano l’odore della carta nuova storie bellissime che aiudei libri. Giorgio Isola, ideatore de «L’anatroccolo» tavano la fantasia dei raChi le faceva questi gazzi che oggi è invece doni che ci riportano indietro nel tem- stereotipata e standardizzata. A scuola il po? maestro leggeva brani delle avventure di Mia mamma metteva nella calza le noc- questi personaggi e io stavo ad ascoltare . rapito mentre nella mente elaboravo il mio film e davo corpo e carattere alle varie figure. Sensazioni irripetibili e indimenticabili. Credo di capire che a questo punto darà qualche consiglio… Sì, ai genitori, ai parenti e agli amici dei ragazzi. In occasione delle feste, quelle natalizie sono appena trascorse, ma ne arriveranno delle altre, compleanni, ricorrenze e quant’altro: insieme o invece dei giochi elettronici, regaliamo libri, storie prese dai classici, non solo quelle sui vampiri o i fantasy. Magari non subito, ma sono convinto che poi attireranno l’attenzione dei possessori. E dall’amore per un solo libro si arriverà inevitabilmente a quello per la lettura in generale. Un caldo invito quello di Isola, quello di non dimenticare l’importanza degli scritti, i più consumati dal tempo, ma sempre di un’incredibile attualità e quelli più recenti, che invoglieranno i più piccoli ad entrare in un mondo di «favole» unico ed inimitabile. CARPIGNANO SESIA La Banda del paese resiste tra vecchio e nuovo Una storia lunga quasi due secoli CARPIGNANO SESIA (mvc) L’attività bandistica del paese ha una storia molto antica : i primi documenti risalgono al 1828. Grazie ad alcune ricerche compiute dall’Asac (Associazione storica e archeologica carpignanese) si sa che storicamente in paese esistevano due bande: una banda turca, composta soprattutto da strumenti a percussione, e la tradizionale banda municipale. Alcune foto degli anni Trenta testimoniano la sopravvivenza in paese di un solo raggruppamento bandistico, che nel dopoguerra ha assunto il nome che porta tuttora : Banda musicale Santa Cecilia. Oggi il gruppo musicale è diretto dal maestro Massimo Buratti che ricopre questo ruolo dagli anni Ottanta. Massimo ha iniziato a studiare musica in banda con il maestro che lo aveva preceduto, Marco Sartorio, suonando il trombone. Poi ha deciso di dedicarsi alla tromba, diplomandosi nel 1990 presso il Conser vatorio di Novara. «Le prime innovazioni al repertorio sono state introdotte da Marco - dice Massimo -. Prima di lui la banda suonava un repertorio vecchio stampo composto unicamente da marce e pezzi religiosi. Lui ha inserito pezzi di musica da ballo e di liscio». La musica poi è cambiata ancor di più quando è diventato direttore Massimo. «Io e Massimo abbiamo stretto fin da subito un buon rapporto dice Giovanni Tribolo, presidente della banda da ormai 30 anni abbiamo fatto la scelta di aggiornare ulteriormente il repertorio abbandonando la musica classica per dedicarci alle colonne sonore e al jazz. Si tratta di pezzi più difficili ma l’abilità dei nostri musicisti negli anni è molto migliorata anche grazie alla scuola di musica dei giovani allievi». Giancarlo Buratti ha guidato la scuola dal 1988 al 2008. Ha una specializzazione in musicoterapia e ha scritto un libro di didattica che è una raccolta di giochi musicali. È stato Giancarlo a inventare un nuovo metodo d’insegnamento per permettere ai più piccoli di avvicinarsi alla musica in modo divertente. «Quando ho iniziato a seguire la scuola, avevo un solo allievo ma col tempo il numero è aumentato fino a raggiungere i Nelle foto la Banda musicale Santa Cecilia trenta ragazzi». Grazie alla sua scuola l’età media dei membri della banda si è abbassata e molti degli allievi hanno iniziato a studiare in Conser vatorio. Da cinque anni Giancarlo ha passato il testimone alla giovane Camilla Vecchi, che si sta dimostrando capace e volenterosa. Oggi la banda conta una quarantina di elementi, tutti amici legati dalla passione per la musica che portano avanti una preziosa tradizione da salvaguardare e promuovere. © RIPRODUZIONE RISERVATA Novara Oggi - 11 Gennaio 2013 pag. 6

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Corriere di Novara LUNEDÌ 14 GENNAIO 2013 19 CRONACA DALLE PROVINCE vincia ed i rappresentanti dei Comuni di Carpignano Sesia, Fara Novarese, Sillavengo, Ghemme, Ghislarengo e Lenta; da questi ultimi due, hanno preso parte i dirigenti dei settori tecnici comunali, demandati dai commissari prefettizi, subentrati nella gestione dei due enti pubblici locali. Da Carpignano Sesia, ha preso parte alla conferenza di servizi il sindaco Giacomo Bonenti, che spiega: «Ho portato all’attenzione della conferenza le delibere assunte in Consiglio comunale, con la quale abbiamo dato giudizio contrario alla realizzazione del progetto Eni - asserisce il primo cittadino - Anche i referenti degli altri Comuni hanno espresso parere negativo e laddove sono state fatte inerenti delibere di consiglio comunale sono state presentate; non si sono invece pronunciati, in un senso o nell’altro, i portavoce dei Comuni commissariati». Anche l’ente provinciale è intervenuto per comunicare alla Regione quale sia la sua valutazione sul progetto d’installazione di un pozzo esplorativo a Carpignano Sesia. La Provincia ha valutato il progetto negativamente, in particolare in quella determinata area carpignanese su cui esso dovrebbe svilupparsi. Questo quanto comunicato dall’assessore all’ambiente Oliviero Colombo, partecipante alla riunione insieme al dirigente provinciale del settore Ambiente ecologia energia Luigi Iorio. Conclude Bonenti: «Ora attendiamo la decisione della Regione». s.m. GIOVEDÌ SCORSO ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI, GLI ENTI LOCALI HANNO RIBADITO IL PROPRIO NO Pozzo di Carpignano, ora la palla passa alla Regione CARPIGNANO SESIA Dopo l’ultima conferenza di servizi, adesso l’ultima parola sul progetto del pozzo petrolifero spetta alla Regione. Proprio in Regione, giovedì 10, ha avuto luogo la tavola rotonda a cui hanno partecipato gli enti preposti ad offrire il loro parere sul permesso di ricerca idrocarburi, avanzato da Eni per il territorio carpignanese. Vi hanno partecipato i referenti del colosso petrolifero, gli organi tecnici regionali, il presidente di Acqua Novara Vco spa, la Pro- L’INVIATO DI GUERRA GIOVANNI PORZIO INVITATO DAL LABORATORIO PACE Come “Vivere con un dollaro al giorno” Ceranesi e stranieri al tavolo della consulta Corriere di Novara - 14 Gennaio 2013 zione. E, soprattutto, occorre difenderci dall’assalto della disinformazione». Le informazioni oggi sono reperibili in tempo reale, e la tecnologia ha cambiato ritmi e anche tipo di lavoro: «Per questo, racconto anche attraverso le immagini, con tutti i mezzi a disposizione, pe comunicare la guerra dalla parte delle vittime, in lotta all’indifferenza». L’incontro pag. 7 GALLIATE Passione per viaggi, politica, popoli: questa la molla che ha fatto partire Giovanni Porzio, inviato di guerra. Il motivo inziale si è via via rafforzato e si è tradotto in una lotta all’indifferenza, per aumentare la consapevolezza e portare l’attenzione sulle vittime della guerra, tanto spesso misconosciute. Invitato dal Laboratorio Pace, Brasile non può non interessarci». Eppure, l’indifferenza di certa stampa salta all’occhio quando sui giornali si trova tanto spazio per il gossip. «Nonostante lo sviluppo scientifico elevato, le risorse tecnologiche, non abbiamo ancora risolto il problema delle differenze spaventose tra ricchi e poveri. “Un dollaro al giorno”, titolo del mio libro, è infatti la CERANO La notizia è stata data sull’ultimo “Informatore ceranese”, l’organo d’informazione dell’Amministrazione uscito in dicembre: “L’istituzione di una consulta – così si legge a pagina sette del periodico – che metta seduti intorno allo stesso tavolo cittadini italiani e non italiani, con importanti funzione di confronto e proposta”. Secondo l’Amministrazione questo organismo “è lo strumento migliore per veicolare reciprocamente informazioni, richieste, proposte che siano in grado di migliorare sempre

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Corriere di Novara GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2013 27 BASSA SESIA • MEDIO NOVARESE Momesi si costituiscono in associazione per amore degli amici a quattro zampe MOMO Si è costituito in associazione il gruppo di volontari momesi uniti dall'intento di adoperarsi nel campo della tutela degli animali d'affezione (specialmente cani e gatti). Durante una riunione, tenutasi a dicembre in Municipio, è stata fondata ufficialmente Amada (Associazione Momese Amici Degli Animali), registrata poi presso gli uffici competenti il 28 dicembre: ora è aperto il tesseramento e dai promotori dell'iniziativa giunge l'appello ai concittadini affinché aderiscano a questo soggetto e collaborino alle attività in progetto. È stato inoltre eletto il Consiglio direttivo (nella foto), in carica per tre anni; queste le cariche attribuite: presidente Valter Ricalcati (ideatore di Amada), vicepresidente Corrado Girello, segretario Paola Piantanida, tesoriere Cesare Benini, revisori dei conti Giovanna Antida Sacchi, Flaviana Francioli, Gaudenzio Masnaghetti. Tra le finalità di questo sodalizio: diffondere la cultura cinofila e gattofila, difendere gli animali da sfruttamenti e maltrattamenti, creare aggregazione per scopi sociali e volontaristici. Inoltre si intende individuare un campo di sgambamento, prevenire l'incremento di colonie feline e organizzare manifestazioni e attività culturali, ricreative, didattiche e formative. lo.cr. AVEVA 50 ANNI ED ERA MOLTO CONOSCIUTA E STIMATA IN PAESE. DOMANI I FUNERALI INCONTRO COI PARLAMENTARI? Momo sgomenta per l’improvvisa e prematura scomparsa di Gabriella MOMO «Una persona che saprie capacità manuali e la paspeva farsi voler bene, sempre sione per le arti applicate, allegra, molto disponibile per amava creare graziosi manugli altri». Così a Momo viene fatti e dipingere: esponeva talricordata Gabriella Consonvolta i propri lavori presso ni, la cui prematura quanto mercatini natalizi come quello improvvisa scomparsa, avvedi villa Porro a Lonate Pozzolo, nuta nel pomeriggio di lunedì tenutosi un mese fa. Aveva an14 dicembre all'età di 50 anni, che offerto opere di volontaha sconcertato l'intera comuriato per la Parrocchia, ma tutnità locale. Molto conosciuta ta la famiglia è nota per l'impeanche per l'attività svolta a gno a favore del paese. Lascia il lungo presso la gioielleria di marito, Franco Lorenzini, e la famiglia, in via Magistrini, Gabriella Consonni figlia Sara, molto legata all'Oaveva continuato a coltivare la ratorio, ambiente nel quale la propria vena artistica anche dopo aver lanotizia si è presto diffusa e ha suscitato unasciato il negozio. Mettendo a frutto le pronime cordoglio: tutti i ragazzi esprimono vicinanza ai parenti di Gabriella Consonni in questo difficile momento e si sta pensanTENTA DI RUBARE SCARPE do di sospendere la partecipazione alla BELLINZAGO (n.c) Un extracomunitaprossima sfilata di Carnevale. Sgomenti anrio è stato arrestato dai Carabinieri, dopo che i concittadini, i conoscenti e gli amici aver tentato un furto nel negozio di scarpe dell'associazionismo locale: «Un grande facente parte del complesso commerciaabbraccio a Sara e al suo papà» è il messagle. Mentre rimuoveva il sistema antitacgio diffuso dal comitato Momo Eventi. Docheggio da una confezione di calzature, è po gli accertamenti del caso, è stato dato il stato visto da due uomini che hanno dato via libera per i funerali, che saranno celel'allarme. L'extracomunitario ha provato brati domani, venerdì 18 dicembre, alle a fuggire, ma è stato inseguito dai due uo14.30 in chiesa parrocchiale a Momo. Oggi, mini da una guardia giurata. L'arrivo dei giovedì, dopo la Messa delle 18 il Rosario. Carabinieri ha posto fine alla vicenda. Lorenzo Crola Pozzo, domani assemblea pubblica del Comitato Dnt CARPIGNANO SESIA Gli esiti dell’ultima conferenza di servizi sul progetto del pozzo petrolifero saranno affrontati e discussi in un’assemblea pubblica organizzata dal comitato Dnt per domani sera, venerdì 18, alle 21.15, nella sala consiliare comunale. Alcuni commenti dei carpignanesi, sulla scorta del verbale della conferenza di servizi di giovedì 10, sono stati già diffusi. In merito, così Mario Galdini: «Nell’ ultima pagina viene specificato che il progetto era stato presentato in Comune il 31 gennaio 2012, cosa sempre negata dal sindaco di Carpignano». I referenti del comitato Dnt hanno anche scritto un breve resoconto relativo alla conferenza; in esso hanno pure sottolineato: «L'ente Arpa si è dichiarato favorevole al pozzo esplorativo». Oltre alla discussione relativa alla conferenza di servizi svoltasi a Torino, la serata di domani servirà ad illustrare le prossime iniziative del comitato Dnt e a formulare, insieme ai presenti, 5 domande; quest’ultime saranno poi inoltrate ai candidati al Parlamento nelle prossime elezioni. I quesiti, hanno spiegato i rappresentanti del comitato, verteranno su temi specifici, quali l’ambiente, la politica energetica e la difesa del territorio. Dora Gribaldo anticipa: «L’idea è quella di organizzare, successivamente, un incontro, forse a Novara, in cui i futuri parlamentari risponderanno alle nostre domande» . s.m. Se Babbo Natale risponde... GHEMME Un bimbo ha scritto; “Babbo Natale” ha risposto: la letterina che il piccolo Marco ha affidato ad un palloncino è volata fino in provincia di Varese, dove una donna l’ha letta ed ha deciso di rispondere, impersonandosi l’uomo rosso più amato dai bambini. L’episodio è stato riportato dalla Pro loco ghemmese, organizzatrice della tradizionale iniziativa natalizia dedicata ai più piccoli: l’associazione, a dicembre, ha installato, sul sagrato della chiesa parrocchiale Maria Vergine Assunta, un cassetta dove imbucare le letterine scritte dai bimbi ed indirizzate a Babbo Natale. Poi, il giorno della Vigilia, il 24 dicembre, nello stesso luogo, la Pro loco, aiutata da tanti bambini, ha legato le letterine a dei palloncini e quest’ultimi sono stati fatti volare nel cielo. Una missiva è giunta nel Varesotto ed è stata raccolta da una donna, che ne ha letto il contenuto ed ha ritenuto di offrire una risposta alla richiesta del piccolo, desideroso di conoscere i nomi delle renne di Babbo Natale. La donna ha quindi inoltrato la missiva, comunicando la provenienza niente meno che dalla Finlandia. Un modo per invitare il bambino a continuare a sognare. L’epistola è stata spedita alla sede del gruppo associativo ghemmese che, domenica 13 gennaio, l’ha consegnata nelle mani del bimbo. s.m. Carnevalspettacolo al lavoro in stazione per ricreare la fattoria di Lupo Alberto GHEMME Carnevalspettacolo ha avviato il ripristino della sala d’aspetto ferroviaria: all’interno dell’ambiente alcuni ragazzi realizzeranno raffigurazioni e anche il disegnatore Silver parteciperà con un proprio omaggio grafico. Il tutto sarà pronto per carnevale, quando la stazione sarà tramutata nella fattoria di Lupo Alberto. Ma partiamo dal principio: la sede dell’associazione presieduta da Colette Federici ha la sua sede in alcuni locali coperti, all’interno della stazione ferroviaria. A disegni, pensiamo, che ai giovani non verrà voglia di rovinare ancora la sala d’aspetto». I volontari di Carnevalspettacolo sono al lavoro da sabato 12. «L’obiettivo è avere il locale pronto per il periodo di Carnevale». La prossima edizione carnevalesca ghemmese vedrà la partecipazione dell’artista Silver, ideatore di “Lupo Alberto”. »L’idea è che anche Silver disegni qualcosa all’interno della sala d’aspetto». Il carnevale verterà, come da tradizione, sull’arrivo, con il A PRATO SESIA IMPAZZA GIÀ IL CARNEVALE PRATO SESIA (p.u.) A Prato Sesia impazza il Carnevale. Il sindaco, Luca Manuelli, ha aperto ufficialmente sabato la festa, consegnando le chiavi della città alle due maschere: “Isep Palogia” (impersonata da Franco Petta) e “Chichina Malgacia” (al secolo Katiuscia Tosini). Nel pomeriggio si è svolto il tradizionale giro nei cortili del paese. A ogni tappa si poteva degustare il piatto di un menù già definito: l’antipasto, la pasta, un panino con la salamella e Corriere di Novara - 17 Gennaio 2013 pag. 9

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venerdì 18 gennaio 2013 GHEMME E LA BASSA SESIA Chiusa la Conferenza dei Servizi 23 Il 6 gennaio Delibera «per avvicinare le giovani generazioni» Ghemme, il Comune sbarca su Facebook GHEMME - Il Comune di Ghemme sbarca su Facebook. Una recente delibera di Giunta ha infatti autorizzato la creazione del profilo dell’Amministrazione comunale, incaricando l’assessore Sabrina Marrano per la sua realizzazione. «Facebook - hanno scritto gli Amministratori ghemmesi, condividendo la proposta avanzata proprio dall’assessore Marrano - è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio 2004, posseduto e gestito dalla Corporation Facebook, Inc.. Sin dal suo esordio, il sito di Facebook ha raggiunto un enorme successo, diventando il secondo sito più visitato al mondo, classificandosi come primo servizio di rete sociale per numero di utenti attivi. Si intende pertanto richiamare l’art 2 dello Statuto comunale, dove è contenuta e ben espressa espressa la volontà dell’Amministrazione ad ispirare la propria azione anche concedendo pieno diritto all’effettiva partecipazione dei cittadini, singoli ed associati, alla vita organizzativa, politica, amministrativa, economica e sociale del paese. In questo modo - proseguono gli Amministratori della municipalità ghemmese - si coltiva l’opportunità di migliorare la comunicazione dell’Ente con i cittadini, utilizzando uno dei principali strumenti che l’innovazione tecnologica offre oggi per favorire l’accesso dell’utenza ai servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione. Già molti Comuni in Italia e all’estero hanno provveduto a creare un proprio profilo Facebook, dove poter offrire informazioni e servizi. Si valuta pertanto - concludono i componenti dell’esecutivo ghemmese - molto positivamente l’intenzione di creare un profilo Facebook del Comune di Ghemme con cui avvicinare anche le giovani generazioni all’istituzione comunale». La delibera della Giunta comunale precisa inoltre che per la realizzazione del profilo Fa- Carpignano Sesia, sul pozzo Eni attesa la delibera regionale Ghemme, oltre 550 podisti alla gara di trail A Carpignano Sesia continua l’opposizione al progetto Eni CARPIGNANO SESIA - Il nuovo anno si apre a Carpignano Sesia con il procedimento legato al pozzo Eni ancora aperto. Non sono bastate tre sedute di Conferenza dei Servizi, svariate riunioni, sopralluoghi e consultazioni per decidere a riguardo della sua trivellazione. I tecnici della Conferenza stanno infatti redigendo un documento di sintesi, che sarà trasmesso alla Giunta regionale per la decisione finale. L’esecutivo guidato dal governatore Cota, a partire dal 23 gennaio, avrà quindi 60 giorni di tempo per pronunciarsi sulla cosiddetta ‘compatibilità ambientale’ dell’intervento proposto dall’Eni. A Carpignano Sesia intanto, le posizioni vengono confermate in quelle assunte già alcuni mesi fa e sostenute anche da una consultazione popolare tenutasi nell’estate 2012, ovvero la più totale contrarietà ad ogni tipo di trivellazione. Considerazioni riportate anche in sede di Conferenza dei Servizi e sostenute dalla deliberazione consigliare comunale di opposizione al progetto e, in più occasioni, manifestate dal Comitato Dnt - Difendiamo il nostro territorio che, prima delle festività, aveva organizzato anche una fiaccolata serale in paese, per tenere alta l’attenzione sulla problematica legata alla tutela delle eccellenze ambientali e paesaggistiche del territorio carpignanese. Un momento della gara GHEMME - Domenica 6 gennaio si è disputata a Ghemme la terza edizione dell’Invernal K20/11 gara di trail non competitiva a cui hanno aderito oltre 550 partecipanti nelle tre prove in programma; 300 gli iscritti alla gara di 21 km, quasi 200 per la 11 km di corsa e circa 60 per la 11 della Nordic Walking. Nutrito il gruppo degli iscritti alle tre prove appartenenti all’Atletica Valsesia, con la migliore performance fatta registrare dal grignaschese Elvio Vinzio, fresco vincitore del titolo di campione provinciale di corsa campestre Biella/Vercelli che, nella gara di 11 km, si è piazzato al sesto posto. Il municipio di Ghemme cebook non sono previsti oneri a carico del bilancio comunale, salvo la partecipazione del personale interessato alle singole Aree funzionali di competenza, ai fini della comunicazione derivante all’utenza, per cui il personale interessato si è già dichiarato disponibile. Viene infine evidenziata l’ulteriore necessità derivante dalla gestione del sito comunale in esecuzione al Codice dell’Amministrazione Digitale, con il sindaco Corazza a proporre nello stesso atto «l’approvazione del progetto di dematerializzazione documenti presentato dal Segretario comunale in esecuzione alla deliberazione della Giunta n. 63 in data 15.02.2012». Rinnovata domenica 6 gennaio la tradizionale manifestazione, affidata ai giovani nati nel 1994 Carpignano Sesia, solennità dell’Epifania con la rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi CARPIGNANO SESIA - Nel giorno dell’Epifania è tradizione che, a Carpignano Sesia, i ragazzi della leva (quest’anno il 1994) interpretino l’arrivo dei Re Magi. I giovani coinvolti, che hanno poi preso parte alla Messa, sono stati Silvia Reginato e da Aldo Qefalia(che hanno interpretato Maria e Giuseppe), Sonia Ricchelli (nella parte dell’Angelo), Gaia Galdini e Francesca Micalizzi (le pastorelle), Simone Carbini (il Re rosso) con Cristina Manzo e Erika Picchetti Castellani (i relativi paggi), Giulio Gozzi (il Re bello) con Sara Ciriolo e Klaudia Bendaj (i relativi paggi), Matteo Maio (il Re moro) con Francesco del Riccio e Nichopag. 10 las Grasso (i relativi paggi). L’Azione - 18 Gennaio 2013 A sinistra, la partenza dei Re Magi a cavallo e, a destra, foto di gruppo di tutti i figuranti in chiesa, con il celebrante don Cosotti

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NovaraOggi Venerdì 18 gennaio 2013 CARPIGNANO-BARENGO 34 CARPIGNANO SESIA Per imparare la lingua non è mai troppo tardi e i cittadini sembrano entusiasti Inglese per ogni età: i corsi del Comune Il vicesindaco: «Volevamo fare lezioni anche in altre lingue ma mancavano le adesioni» CARPIGNANO SESIA (mvc) Dopo il successo degli anni passati, tornano i corsi gratuiti di lingua inglese promossi dal comune. Le lezioni sono iniziate la scorsa settimana e si tengono nei locali nella nuova biblioteca comunale. I corsi, che prevedono tre livelli diversi di apprendimento, dal corso base a quello avanzato, si svolgono il martedì, il mercoledì e il giovedì, alle ore 21. Le maestre sono Irene Riboldazzi e Nadia Ferraris. « I corsi di inglese sono sempre molto gettonati - dice il vicesindaco Isabella Varese -. Partecipano persone di tutte le età: dai pensionati ai ragazzini. Volevamo attivare anche corsi di francese, tedesco e spagnolo ma non siamo riusciti a raggiungere il numero minimo di adesioni». Durante le 10 lezioni gli iscritti vengono sollecitati ad apprendere regole grammaticali e nuovi vocaboli, sono stimolati a fare conversazione e guidati nello scrivere un testo. « Io ritengo che per queste persone l’apprendimento dell’inglese sia molto utile per diversi scopi - dice Nadia, una delle docenti -. L’inglese ser ve molto nell’ambito lavorativo, nell’ambito scolastico, ma anche in quello personale. L’Italia è uno dei paesi europei che realizza i peggiori risultati in merito alla conoscenza delle lingue straniere, perfino dell’inglese. Il problema ha radici lontane, ma risiede soprattutto nel fatto che per troppo tempo la didattica dell’inglese è stata legata ad un metodo traduttivo-grammaticale. In Italia l’inglese si è insegnato male per un tempo troppo lungo. Solo da un decennio circa, con l’introduzione delle scuole di specializzazione per l’insegnamento, la situazione sta le n ta m e n t e m igli o ra n d o. B i s o g n e re bb e dunque dire: « Largo ai giovani, o almeno ai più bravi», ma con il nostro sistema di graduatorie infinite e di precariato la scuola continua a soffrire il male del secolo: la mancanza di meritocrazia». Si parte da qui per migliorarsi allora e il Comune si mette al lato del merito a questo giro, con un po’ di impegno e volontà si torna a scuola per imparare l’inglese e praticarlo anche nel paesello. Veronica Maio © RIPRODUZIONE RISERVATA PAOLA CLEMENTE (mvc) « Al comune va ri- F. BARBOSIO non l’ho mai studiato dice Francesca Barbosio -, e proprio per questo credo che il corso sia una valida iniziativa. Ho studiato sempre e solo francese, sia alle medie sia al lice o. O ggi come oggi l’inglese ti apre divers e p o r t e, soprattutto i n c a mpo l avo rat i vo. Non so come si svolgeranno questi corsi nello specifico, ma di sicuro sono uno stimolo per noi giovani, una possibilità per cominciare ad avvicinarci ad una nuova lingua, cominciando almeno a apprenderne almeno le basi». © RIPRODUZIONE RISERVATA MANUELA BORTOLAN stata favorevole a questo tipo di iniziative - dice M a n ue l a Bo rt ol a n -, danno modo a tanta gente di imparare. Io a scuola ho studi at o i nglese e francese e poi ho fatto tre anni di tedesco a ll’u n i ve rsità popol are. C red o che i corsi di lingue siano utili soprattutto alle persone di una certa età che non hanno modo di imparare diversamente. I ragazzi bene o male app r e n d ono l ’ i n gle s e a scuola oppure usando il computer, su inter ne t, con i vari giochi elettronici». © RIPRODUZIONE RISERVATA PIETRO STELLA (mvc) «Questo corso d’in- IRENE RIBOLDAZZI che mi ritrovo ad insegnare ad un’intera classe dice Irene Riboldazzi -. Tengo il corso base di inglese. Mi piace e non escludo che in futuro possa diventare un vero e proprio lavoro. Credo che l’apprendimento delle li n g u e straniere s i a mo l t o importante al giorno d’oggi e infatti appoggio completamente questa iniziativa del Comune. Se fossero partiti anche gli altri corsi che erano in programma io avrei seguito volentieri quello di spagnolo e quello di tedes co». (mvc) « E' la prima volta EDOARDO LOCARNI (mvc) « Ho una conoscen- conosciuto il merito di aver sempre prestato attenzione a questo genere di attività culturali - dice Paola Clemente -. I corsi, rivolti a tutte le età, al di là dell ’ i n s egnamento che d a nno, c o st ituiscono a n c h e u n ’ o c c asione di incontro e d i s c a mbio. Anni fa io stessa ho tenuto dei corsi di ingle s e p r omo ss i d a ll a Usem (Università senza età del Monteregio) nella biblioteca di Carpignano. La gente iscritta arrivava anche da altri comuni vicini. Erano nati bei rapporti di amicizia». © RIPRODUZIONE RISERVATA (mvc) « Purtroppo l’inglese (mvc) « Io sono sempre glese mi sembra un’ottima iniziativa -dice Pietro Stella -, peccato non averlo saputo prima. Non ho mai visitato il sito del Comune e in giro per il paese non ho visto volantini che p ubb lici zzassero la cosa. L’ i n gles e è una lingua necessaria, io lo parlo un pochino, ma per fortuna non mi ser ve per lavoro. Quando vado all’estero metto a frutto quel poco che so e che ho imparato da autodidatta. Alle superiori, purtroppo, l’inglese è insegnato molto poco». © RIPRODUZIONE RISERVATA za basilare dell’inglese dice Edoardo Locarni ma lavorando mi accorgo di quanto sia utile parlarlo. Faccio l’acquirente i n u n ’ azienda che f a a p p ar ecchi ature a pressione e molte volte capita di d o v e r c omp rar e a ll ’ e st e r o : i n qu e st i casi la lingua per comunicare è sempre l’inglese. Anche tra i miei amici vedo che è una lingua poco conosciuta. Purtroppo l’inglese lo si impara solo se si ha la necessità di impararlo, ad esempio, come dicevo, per lavoro». © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA CARPIGNANO SESIA Dichiarati contrari Fara, Sizzano e Ghemme BARENGO Grande successo per l’iniziativa del 30 dicembre In Regione si discute di pozzi «Pronti, partenza e via» in paese Il sindaco Bonenti si esprime attraverso delibere già approvate Il Gruppo organizzatore pensa già alla Gamba d’oro CARPIGNANO SESIA (mvc) Giovedì 10 gennaio 2013 a Torino si è riunita la Conferenza dei servizi per valutare le opinioni delle parti coinvolte nel progetto di perforazione del pozzo esplorativo denominato «Carpignano Sesia 1». I pareri raccolti permetteranno alla Conferenza dei servizi di dare indicazioni alla Giunta regionale in merito alla decisione se dare o meno il via alle trivellazioni. Salvatore Fiori, che ha partecipato all’incontro come consulente del comune di Ghemme, si è detto scoraggiato dal fatto che in molti si siano rimessi ciecamente nelle mani di Eni fidandosi delle rassicurazioni dei suoi tecnici: «le osservazioni fatte dal Comitato Dnt (Difesa nostro territorio) e da altri non sono state neppure lette, e lo stesso vale per le delibere delle singole amministrazioni che si sono dichiarate contrarie. Molti Comuni e la provincia di Vercelli si sono rimessi supinamente alla decisione della Giunta regionale; altri enti invitati, si sono sentiti rassicurati dall’ultima dichiarazione dei tecnici dell’Eni, chiedendo strumentazioni di controllo e verifica (come piezometri e centraline di analisi dell’aria) solo a cantiere iniziato, e quindi a pozzo approvato. Dichiaratamente contrari: la provincia di Novara e i comuni di Ghemme, Fara e Sizzano. Ambigua la posizione del sindaco di Carpignano Sesia che non si è espresso in modo esplicito per il « no», ma che si è limitato a segnalare 2 delibere che ha consegnato alla Conferenza e che nessuno ha letto». Il sindaco Bonenti dice: « In Conferenza dei servizi ho ribadito la mia posizione attraverso quanto esposto nelle delibere: la prima riporta l’esito della consultazione popolare, che ha espresso la contrarietà della popolazione ai possi sul nostro territorio, e la seconda ricorda che sul luogo in cui dovrebbe sorgere il pozzo esplorativo è previsto il tracciato della futura tangenziale». La Giunta Cota avrà tempo per esprimere il suo verdetto fino mercoledì 23 gennaio. © RIPRODUZIONE RISERVATA BARENGO (cio) Grande successo per la «Corsa ammazza inverno», che si è tenuta domenica 30 dicembre a Barengo. L’evento è stato organizzato dal gruppo podistico Gp Barengo ed uno degli organizzatori, Danilo Sogni commenta : « Hanno gareggiato 480 persone. Siamo veramente contenti di aver raggiunto questo numero di partecipanti. Il percorso era di sei chilometri e mezzo e passava per le vie del paese, sia attraverso la strada asfaltata che sterrata. Ora il prossimo appuntamento sarà a settembre con una gara inserita nella Gamba d’oro». L’ennesima prova che per il podismo e le corse campestri anche i piccoli paesi possono dare molto, grazie alle stradine non asfaltate tra vigneti e boschi. In tutto sono stati premiati 14 gruppi, per il numero di iscritti alla gara. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il gruppo La Cecca, con 75 iscritti. Premiazione anche per i migliori corridori che si sono disputati i gradini del podio con tenacia e forza, dovuta anche al rigido allenamento fisico che caratterizza la preparazione alla gara. Per la classifica individuale uomini, in prima posizione è arrivato Matteo Malatrasi, seguito subito dopo da Francesco Mazzuzzi e da Simone Travaglia, sul gradino più basso del podio. Altra premiazione per il girone femminile, che ha visto Marta Lualdi come prima podista a tagliare il traguardo, seconda classificata Laura Pagani e terza, invcece, Mara Della Vecchia. Altro riconoscimento anche per i corridori di Barengo che si sono cimentati nella sei chilometri: come primo all’arrivo Matteo De Angelis, mentre la prima donna è stata Donatella Levanti. Una corsa che ha raccolto successo e soddisfazione sia da parte degli organizzatori, pronti a ripetere le esperienze anche nelle prossime occasioni di corsa, sia per i partecipanti che si sono allenati rigidamente per potere affrontare i sei chilometri. Simone Cerri © RIPRODUZIONE RISERVATA CARPIGNANO Per imparare a passeggiare BARENGO Convenzione con Fontaneto e Cavaglio CARPIGNANO La tradizione non si smentisce Dog trekking e natura Più sicurezza con i vigili Gli eventi del Carnevale CARPIGNANO SESIA (bsv) Una passeggiata con i propri amici a quattro zampe è quello che ci vuole per iniziare bene l’anno. L’Associazione Pec (Progetto educatico cinofilo) organizza, per domenica 27 gennaio, un percorso tra la natura al fine di educare il proprio cane. La passeggiata durerà circa un paio di ore e avrà come fine proprio la possibilità di imparare a passeggiare con il proprio animale. Non mancheranno le pause, durante il tragitto, per permettere ai cani, e anche ai padroni meno allenati, di potere riposare. Suggeriti, dagli organizzatiori, abbigliamento comodo e adeguato alla stagione ed acqua per il proprio cane. Al termine della passeggiata è prevista una merenda per i partecipanti. Per maggiori informazioni www.associazionepec.it. © RIPRODUZIONE RISERVATA BARENGO (zvn) Ecco una delle prime novità che accompagneranno il 2013: è stata approvata la convenzione quadro per l’esercizio della funzione associata della polizia locale tra i comuni di Fontaneto d’Agogna, Cavaglio e Barengo. Il Comune capofila sarà Fontaneto con l’agente di polizia municipale Cherchi che avrà maggiori responsabilità rispetto all’agente di Cavaglio. A fronte degli ultimi episodi di numerosi furti nelle case private, da quest’anno si è deciso un incremento del pattugliamento da parte degli agenti a fronte di una diminuzione delle ore in ufficio. Barengo in particolare, non avendo né un agente né un’autovettura, partecipa in maniera legge r m e n t e su p e r i o r e a lle spese di gestione per avere gli stessi ser vizi degli altri d u e p a e si . © RIPRODUZIONE RISERVATA CARPIGNANO SESIA (mvc) Ecco l’attesissimo programma del carnevale 2013! La Confraternita del carnevale storico di Carpignano Sesia «Zoccolone» invita tutti a partecipare agli eventi in agenda a febbraio. Giovedì 7, alle ore 21, «Giubiascia» dei bambini alla discoteca Le Village di Carpignano. Venerdì 8, alle ore 20, sempre al Le Village, veglia in maschera : sono previsti cenone e ballo con premiazione delle maschere più belle. Domenica 10, alle ore 10, in piazza, «spusalizi dal Zuclon e dla Mariöt » e sfilata in maschera tra i vecchi cortili del paese; alle ore 12, «benedizion dal ministron» con distribuzione alla popolazione; alle ore 14.30, sfilata delle maschere a piedi, dei ragazzi delle scuole e dei carri e premiazioni delle migliori maschere. Martedì 12, alle ore 14.30, sfilata e alle ore 21 «Cremazion dal Bataron». Novara Oggi - 18 Gennaio 2013 pag. 12

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La Stampa - 22 Gennaio 2013 pag. 13

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26 Dalla Giunta GHEMME E LA BASSA SESIA Il Comitato ‘Difendiamo il nostro territorio’ ha aggiornato la popolazione sul procedimento venerdì 25 gennaio 2013 Con la Pro loco Ghemme, prosegue “Guarda la Radio” GHEMME - L’amministrazione comunale di Ghemme ha inteso nuovamente supportare l’Associazione “Salva la Vista Onlus” di Novara, acconsentendo alla prosecuzione del progetto “Guarda la Radio”, che prevede il prossimo coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie e l’attuazione di un laboratorio di formazione radiofonica. La giunta comunale aveva già nel settembre 2011 accompagnato il sodalizio novarese con il sostegno al progetto “Guarda la Radio”, con l’intento di realizzare programmi dedicati ai non vedenti con lettura di quotidiani, libri e descrizione di opere d’arte, realizzare un radio giornale con il coinvolgimento della scuola, organizzare eventi i cui proventi saranno devoluti ad associazioni che si occupano di non vedenti e ipovedenti, unire i giovani per organizzare e strutturare nel miglior modo il palinsesto e trasmettere in diretta i consigli comunali, diffondendo messaggi rivolti alla cittadinanza. Per la realizzazione del progetto l’amministrazione comunale ha messo a disposizione dell’associazione un locale municipale da dove trasmettere i programmi webradio. Dal suo esordio, l’emittente radiofonica ha realizzato sei programmi, che vanno in onda tutti i giorni nella fascia pre serale e serale, spaziando dall’intrattenimento alla lettura di libri con consigli letterari e di cucina. La suddetta associazione, informando l’amministrazione degli ottimi risultati conseguiti in termini di ascolto e di collaborazioni conseguite in un anno di attività, ha manifestato l’intenzione di coinvolgere nel progetto “Guarda la Radio”, i ragazzi delle Scuole medie, attuando un laboratorio di formazione radiofonica, prevedendo sia lezioni teoriche che pratiche, al fine di creare delle piccole trasmissioni e fare rapportare i ragazzi con la strumentazione della radio. «Questa amministrazione hanno precisato dal Comune intende offrire ai giovani, anche per il tramite di “Liferadio”, esperienze interessanti di crescita culturale attraverso la promozione di progetti come quello proposto dall’associazione citata, in grado di stimolare i giovani al confronto e al dibattito, attraverso momenti che destino il loro interesse, facendo leva sulla voglia dei giovani di incontrarsi, con un sicuro ritorno educativo-culturale. Pertanto, - hanno concluso nell’atto deliberativo - si ritiene di aderire alla richiesta dell’Associazione “Salva la Vista Onlus” di Novara e acconsentire la prosecuzione del progetto “Guarda la Radio”, coinvolgendo i ragazzi delle scuole medie e attuando un laboratorio di formazione radiofonica, che avrà luogo per due pomeriggi alla settimana e per un periodo di tre mesi, prevedendo sia lezioni teoriche che pratiche al fine di creare delle piccole trasmissioni e fare rapportare i ragazzi con la strumentazione della radio». A Carpignano Sesia serata informativa sul pozzo Eni CARPIGNANO SESIA - Venerdì 18 gennaio, nella sala del Consiglio comunale di Carpignano Sesia il Comitato Difendiamo il nostro Territorio Dnt, coordinato da Marcello Marafante, ha fatto il punto della situazione a riguardo della problematica del pozzo Eni. Nel corso della serata, cui hanno preso parte un centinaio di persone, è stato ricordato che le richieste di prospezioni petrolifere, nella zona che va dal medio vercellese al basso varesotto, per scendere fino in lomellina sono tre: ‘Carisio’ (che interessa da vicino Carpignano), ‘Cascina Alberto’ e ‘Cascina Graziosa’. I relatori della serata hanno quindi precisato che la richiesta per Carpignano è quella allo stadio più avanzato. Infatti la Giunta Regionale Piemonte prenderà a giorni la decisione a riguardo dell’impatto ambientale dell’intervento, anche sulla scorta di quanto emerso nell’incontro pubblico del 3 dicembre 2012 a Novara e della Conferenza dei Servizi del 3 gennaio 2013 a Torino. E’ stato detto anche che la richiesta per ‘Cascina Alberto’ ha riscosso parere negapazione sulla sicurezza delle trivellazioni, che dovrebbero essere effettuate a poca distanza dalle abitazioni», anche nel ricordo dell'esplosione del pozzo di Trecate, avvenuta nel 1994. Marafante ha quindi illustrato un programma del Comitato Dnt, che sarà sottoposto ai candidati alle ormai imminenti elezioni politiche nazionali, i quali dovrebbero pronunciarsi con un sì o con un no sui seguenti cinque punti: 1) tutela del territorio; 2) tutela, approvvigionamento e qualità dell' acqua; 3) impegno della Regione Piemonte per il controllo delle ricerche petrolifere, in analogia a quanto già fatto dalle Regioni Puglia e Veneto; 4) sviluppo delle energie alternative; 5) salvaguardia dell' ambiente antropico. Il consigliere provinciale Fabrizio Barini, anch’egli candidato alle prossime politiche, ha rilanciato con la proposta che i candidati sottoscriventi il programma, vengano dotati di un distintivo ben visibile, in analogia con l'iniziativa dell' associazione ‘Libera’ per la legalità. Sizzano, ricca festa di carnevale in programma il 9 e 10 febbraio Un momento della serata informativa di Carpignano Sesia tivo da parte di tutte le amministrazioni locali interessate, mentre la richiesta denominata ‘Cascina Graziosa’ è attualmente ferma. Il presidente Dnt Marafante: «Gli Enti pubblici interessati (Arpa, Asl, Provincia di Vercelli, Acqua Novara Vco) non hanno prodotto osservazioni rilevanti sul progetto del pozzo. In particolare, nella Conferenza dei Servizi di Torino, la Regione non ha inviato in precedenza ai partecipanti alla Conferenza il corposo testo di osservazioni (ben 50 pagine), redatto da Dnt». Al dibattito è quindi intervenuto il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota il quale, pur sollecitato dai presenti a pronunciarsi sul problema del pozzo di Carpignano, ha tenuto a precisare che non si sarebbe espresso sugli aspetti tecnici (lasciando alla Giunta regionale le competenti considerazioni), ma ha ribadito la sua «preoccu- SIZZANO - La Pro loco di Sizzano ha reso noto nei giorni scorsi il programma del Carnevale 2013, che avrà luogo nel secondo week end del mese di febbraio. Sabato 9, con inizio alle 20, è stata organizzata una cena in maschera presso il salone delle scuole elementari ‘L. Pedrana’ di via dei Partigiani. Le prenotazioni vengono raccolte entro il 7 febbraio presso Francesco Zanardini (tel. 0321.820237). Domenica 10 febbraio ci sarà il ritrovo delle maschere alla stazione ferroviaria, con l’accoglienza del ‘Carlìn’ e della ‘Maria Piuvèla’ previsto alle 14,30. Alle 15 la partenza dei carri allegorici, seguiti dal corteo; la sfilata interesserà alcune vie del centro, con conclusione in piazza Prone per il discorso satirico del Carlìn. Seguirà, con l’attiva partecipazione del locale gruppo Alpini e dell’oratorio, la distribuzione della tradizionale fagiolata, della cioccolata e del vìn brulè, mentre presso l’oratorio ci sarà l’animazione per i più piccoli. Chiusura alle 17 con il rogo del fantoccio, impersonante la maschera del Carlìn. Ghemme, partecipazione alla serata sull’Antonelli GHEMME - Circolarità e verticalità, sono le due “cifre” dell’Antonelli: sotto lo scurolo della Beata Panacea, che rappresenta le radici della Comunità ghemmese, esistono le “grotte”, un ampio locale circolare che alla fine dell’Ottocento era stato tramezzato e intonacato; la serie di cerchi concentrici che man mano si stringono verso l’alto lungo i cinque piani della cupola di San Gaudenzio a Novara, accrescono il senso della verticalità, sintetizzato nel titolo della conferenza tenuta da Gianni Brugo in biblioteca a Ghemme, venerdì 18 gennaio: “Verso l’alto”. La cupola di san Gaudenzio a Novara, il più alto edificio in mattoni esistente al mondo, può davvero essere considerata il miracolo di Antonelli. Gianni Brugo, ingegnere romagnanese, con un gruppo di amici il 5 maggio 2012 ha partecipato ad una delle visite guidate all’interno della cupola. Una vera e propria tempesta, accompagnata da una violenta grandinata, ha colto il gruppo all’interno della struttura antonelliana: “Fuori l’inferno, ma l’edificio non si è mosso”. Gianni Brugo si è rammaricato «dell’ignoranza degli uomini che non hanno saputo vedere e capire il mattone, di cui Antonelli fu il massimo epigono, riportando a terra colui che con l’intelligenza e la passione avrebbe voluto raggiungere il cielo. L’ignoranza di coloro che, temendo il crollo, tennero chiuso il cinquecentesco tubo di collegamento, dal 1937 al 1947, di coloro che, non essendo in grado installare un riscaldamento adeguato, hanno posto sulla prima apertura il misero telone che ha interrotto la verticalità interna e la splendida acustica, quella di coloro che negli anni Novanta hanno collegato i pilastri con cilindri di ferro, che offendono l’estetica della basialludere all’Associazione dei Liberi Muratori». Al termine della proiezione, commentata in modo efficace e coinvolgente, il pubblico ha posto numerose domande al relatore, allargando il discorso ad altri edifici antonelliani. L’ingegner Giacomo Fioramonti, studioso della Massoneria a Romagnano, ha fornito alcuni chiarimenti sulle vicende della Loggia romagnanese, della quale fu maestro venerabile il dottor Balconi. Gianni Brugo si è augurato che «da incontri come questo scaturisca l’interesse a sviluppare gli argomenti in percorsi di laurea che offrirebbero occasioni importanti per approfondire lo studio del territorio. Ci servono ricercatori non solo sui libri o sui documenti, ma che vadano a scavare nel nostro territorio, che sicuramente riserverà sorprese importanti». L’assessore alla cultura del comune Sabrina Marrano ha ringraziato il relatore, preannunciando prossimi incontri dedicati ad altri argomenti di forte interesse locale, ma con valenze ben più vaste come ha manifestato la vasta e variegata presenza di pubblico. piera mazzone Da sinistra, Gianni Brugo ed uno scorcio del pubblico presente in biblioteca lica cinquecentesca, quella di coloro che hanno posto nella parte alta consolidamenti in cemento armato, senza considerare che l’elasticità e la dilatazione dei mattoni è molto diversa da quella del moderno materiale». Grande lo stupore alla vista dei quattro grandi archi verticali che si uniscono a quattro archi inclinati proprio alla sommità dei quattro pilastri che segnano l’incontro fra la navata centrale ed il transetto della croce latina della basilica sottostante: gli unici quattro punti di contatto fra la basilica del Cinquecento e la cupola. Quella visita in condizioni così particolari per Gianni Brugo è stata l’occasione per formulare alcune riflessioni sull’Antonelli massone che avrebbe tradotto gli ideali massonici di elevazione nell’imponente struttura architettonica delle cinquemilacinquecento tonnellate della cupola, realizzata in mattoni lisciati e levigati, metafora del perfezionamento cui debbono sottoporsi gli aspiranti muratori. Ancora Brugo: «La Sala del compasso - chiusa in passato per l’allestimento di una sala multimediale, che presto sarà resa visitabile - così chiamata dalla presenza di un gigantesco compasso del diametro di 22 metri utilizzato dall’architetto per creare modelli uno a uno per procedere nell’elevazione della cupola, attraverso il corretto posizionamento dei mattoni, potrebbe essere stata un tempio massonico, caratterizzato da semplicità, simmetricità e bellezza. Nella cupola molti altri elementi fortemente simbolici parrebbero proprio S. Antonio abate a Casalino CASALINO - Due sono state le celebrazioni a Casalino in occasione della festa di sant’Antonio abate, patrono degli agricoltori e degli allevatori. Giovedì 17 gennaio, ricorrenza liturgica del Santo, è stata officiata dal parroco don Paolo Nespoli, una messa a Casalino, cui è seguito il pranzo, presenziato da una trentina di agricoltori. Domenica 20 gennaio, nonostante la fitta nevicata caduta nelle prime ore del mattino, ha avuto luogo in frazione Orfengo la Messa, celebrata alle 12 dal curato don Nespoli. Al termine, in piazza 150° Unità d’Italia ha avuto luogo la benedizione delle macchine agricole e degli animali. Buona parte dei presenti ha quindi preso parte al lauto momento conviviale che si è tenuto nel vicino Circolo Anspi san Donato. Nel corso dell’allegro pomeriggio è stata quindi data la possibilità agli intervenuti di rinnovare la tessera associativa Anspi per il 2013, che permette di dare oltretutto un concreto sostegno alle molte iniziative promosse dal locale oratorio. La benedizione di domenica 20 gennaio a Orfengo L’Azione - 25 Gennaio 2013 pag. 14

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34 Dalla Giunta GHEMME E LA BASSA SESIA Venerdì in paese con il Comitato Dnt, mercoledì all’Ain con un responsabile Eni venerdì 25 gennaio 2013 Ghemme, prosegue “Guarda la Radio” GHEMME - L’amministrazione comunale di Ghemme ha inteso nuovamente supportare l’Associazione “Salva la Vista Onlus” di Novara, acconsentendo alla prosecuzione del progetto “Guarda la Radio”, che prevede il prossimo coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie e l’attuazione di un laboratorio di formazione radiofonica. La giunta comunale aveva già nel settembre 2011 accompagnato il sodalizio novarese con il sostegno al progetto “Guarda la Radio”, con l’intento di realizzare programmi dedicati ai non vedenti con lettura di quotidiani, libri e descrizione di opere d’arte, realizzare un radio giornale con il coinvolgimento della scuola, organizzare eventi i cui proventi saranno devoluti ad associazioni che si occupano di non vedenti e ipovedenti, unire i giovani per organizzare e strutturare nel miglior modo il palinsesto e trasmettere in diretta i consigli comunali, diffondendo messaggi rivolti alla cittadinanza. Per la realizzazione del progetto l’amministrazione comunale ha messo a disposizione dell’associazione un locale municipale da dove trasmettere i programmi webradio. Dal suo esordio, l’emittente radiofonica ha realizzato sei programmi, che vanno in onda tutti i giorni nella fascia pre serale e serale, spaziando dall’intrattenimento alla lettura di libri con consigli letterari e di cucina. La suddetta associazione, informando l’amministrazione degli ottimi risultati conseguiti in termini di ascolto e di collaborazioni conseguite in un anno di attività, ha manifestato l’intenzione di coinvolgere nel progetto “Guarda la Radio”, i ragazzi delle Scuole medie, attuando un laboratorio di formazione radiofonica, prevedendo sia lezioni teoriche che pratiche, al fine di creare delle piccole trasmissioni e fare rapportare i ragazzi con la strumentazione della radio. «Questa amministrazione hanno precisato dal Comune intende offrire ai giovani, anche per il tramite di “Liferadio”, esperienze interessanti di crescita culturale attraverso la promozione di progetti come quello proposto dall’associazione citata, in grado di stimolare i giovani al confronto e al dibattito, attraverso momenti che destino il loro interesse, facendo leva sulla voglia dei giovani di incontrarsi, con un sicuro ritorno educativo-culturale. Pertanto, - hanno concluso nell’atto deliberativo - si ritiene di aderire alla richiesta dell’Associazione “Salva la Vista Onlus” di Novara e acconsentire la prosecuzione del progetto “Guarda la Radio”, coinvolgendo i ragazzi delle scuole medie e attuando un laboratorio di formazione radiofonica, che avrà luogo per due pomeriggi alla settimana e per un periodo di tre mesi, prevedendo sia lezioni teoriche che pratiche al fine di creare delle piccole trasmissioni e fare rapportare i ragazzi con la strumentazione della radio». Carpignano Sesia, due incontri informativi sul pozzo Eni CARPIGNANO SESIA - Tiene banco il tema del pozzo Eni, con due successivi incontri promossi, venerdì 18 gennaio, dal Comitato Difendiamo il nostro Territorio Dnt (a cui ha presenziato anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota) ed uno, svoltosi mercoledì a Novara presso la sede dell’Associazione industriali con la partecipazione del responsabile del Distretto centro settentrionale di Eni Exploration & Production, Leonardo Spicci. L’INCONTRO DEL COMITATO Venerdì scorso nella sala del Consiglio comunale di Carpignano Sesia il Comitato Dnt, coordinato da Marcello Marafante, ha fatto il punto della situazione a riguardo della problematica del pozzo Eni. Nel corso della serata, cui hanno preso parte un centinaio di persone, è stato ricordato che le richieste di prospezioni petrolifere, nella zona che va dal medio Vercellese al basso Varesotto, per scendere fino in Lomellina sono tre: ‘Carisio’ (che interessa da vicino Carpignano), ‘Cascina Alberto’ e ‘Cascina Graziosa’. I relatori della serata hanno quindi precisato che la richiesta per Carpignano è quella allo stadio più avanzato. Infatti la Giunta Regionale Piemonte prenderà a giorni la decisione a riguardo dell’impatto ambientale dell’intervento, anche sulla scorta di quanto emerso nell’incontro pubblico del 3 dicembre 2012 a Novara e della Conferenza dei Servizi del 3 gennaio 2013 a Torino. E’ stato detto anche che la richiesta per ‘Cascina Alberto’ ha riscosso parere negativo da parte di tutte le amministrazioni locali interessate, mentre la richiesta denominata ‘Cascina Graziosa’ è attualmente ferma. Il presidente Dnt Marafante: «Gli Enti pubblici interessati (Arpa, Asl, Provincia di Vercelli, Acqua Novara Vco) non hanno prodotto osservazioni rilevanti sul progetto del pozzo. In particolare, nella Conferenza dei Servizi di Torino, la Regione non ha inviato in precedenza ai partecipanti alla Conferenza il corposo testo di osservazioni (ben 50 pagine), redatto da Dnt». Al dibattito è quindi intervenuto il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota il quale, pur sollecitato dai presenti a pronunciarsi sul problema del pozzo di Carpignano, ha tenuto a precisare che non si sarebbe espresso sugli aspetti tecnici (lasciando alla Giunta regionale le competenti considerazioni), ma ha ribadito la sua «preoccupazione sulla sicurezza delle trivellazioni, che dovrebbero essere effettuate a poca distanza dalle abitazioni», anche nel ricordo dell'esplosione del pozzo di Trecate, avvenuta nel 1994. Marafante ha quindi illustrato un programma del Comitato Dnt, che sarà sottoposto ai candidati alle ormai imminenti elezioni politiche nazionali, i quali dovrebbero pronunciarsi con un sì o con un no sui seguenti cinque punti: 1) tutela del territorio; 2) tutela, approvvigionamento e qualità dell' acqua; 3) impegno della Regione Piemonte per il controllo delle ricerche petrolifere, in analogia a quanto già fatto dalle Regioni Puglia e Veneto; 4) sviluppo delle energie alternative; 5) salvaguardia dell' ambiente antropico. nunciamento definitivo in merito». Spicci ha illustrato le caratteristiche tecniche dell'opera, che costituisce uno dei progetti di maggior interesse recentemente individuati in Pianura Padana. Il pozzo si collega all'attività del giacimento di Villafortuna, nei pressi di Trecate, dove Eni ha avviato l'estrazione di idrocarburi nel 1984 e dove è attivo, dal 1991, il “Centro Olio Trecate”, a cui il nuovo pozzo si dovrebbe collegare attraverso una condotta interrata di circa 30 km., senza la costruzione di alcun nuovo impianto nell’area di Carpignano Sesia. L’intervento del pozzo eslporativo comporterà un investimento di circa 30 milioni di euro e la durata del cantiere sarà di circa 12 mesi. Secondo Eni, il pozzo di Carpignano Sesia rappresenta la prospettiva a più lungo termine per l'intera produzione di idrocarburi del Novarese e l’indotto è stimato in un centinaio di persone e in un giro d’affari di circa 10 milioni di euro l’anno per le attività di controllo e manutenzione. Avviata la produzione, si avrebbe anche una significativa ricaduta economica sul territorio attraverso la distribuzione delle royalties, stimate, sulla base di una produzione attesa di circa 3.000-3.500 barili al giorno e di una vita produttiva di circa 15 anni, in circa 7 milioni di euro ogni anno, da suddividere, per legge: 55% alla Regione, 30% allo Stato e 15% al Comune di Carpignano Sesia (che incasserebbe circa un milione di euro l’anno). Sizzano, con la Pro Loco festa di carnevale il 9 e 10 febbraio SIZZANO - La Pro loco di Sizzano ha reso noto nei giorni scorsi il programma del Carnevale 2013, che avrà luogo nel secondo week end del mese di febbraio. Sabato 9, con inizio alle 20, è stata organizzata una cena in maschera presso il salone delle scuole elementari ‘L. Pedrana’ di via dei Partigiani. Le prenotazioni vengono raccolte entro il 7 febbraio presso Francesco Zanardini (tel. 0321.820237). Domenica 10 febbraio ci sarà il ritrovo delle maschere alla stazione ferroviaria, con l’accoglienza del ‘Carlìn’ e della ‘Maria Piuvèla’ previsto alle 14,30. Alle 15 la partenza dei carri allegorici, seguiti dal corteo; la sfilata interesserà alcune vie del centro, con conclusione in piazza Prone per il discorso satirico del Carlìn. Seguirà, con l’attiva partecipazione del locale gruppo Alpini e dell’oratorio, la distribuzione della tradizionale fagiolata, della cioccolata e del vìn brulè, mentre presso l’oratorio ci sarà l’animazione per i più piccoli. Chiusura alle 17 con il rogo del fantoccio, impersonante la maschera del Carlìn. La serata del 18 gennaio, presente il governatore Roberto Cota Il consigliere provinciale Fabrizio Barini, anch’egli candidato alle prossime politiche, ha rilanciato con la proposta che i candidati sottoscriventi il programma, vengano dotati di un distintivo ben visibile, in analogia con l'iniziativa dell' associazione ‘Libera’ per la legalità. ALL’AIN COL RESPOSABILE DELL’ENI L’incontro con Spicci si è svolto presso la sede dell’Ain ed era riservato alle aziende associate, chiamate a prendere conoscenza delle caratteristiche del progetto Eni che prevede di realizzare un pozzo esplorativo per la verifica della presenza di un giacimento idrocarburi liquidi. Con Leonardo Spicci erano presenti il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli e una ventina di imprenditori di aziende con sede nel Novarese e nei tre comuni del Vercellese (Arborio, Ghislarengo e Lenta) interessati dalla procedura regionale di Valutazione di impatto ambientale. «Vogliamo considerare quest’opera – ha spiegato Ravanelli – partendo dal concetto di “sviluppo sostenibile” di un territorio secondo la crescita economica, la tutela dell’ambiente e la promozione sociale, Questa è la strada da percorrere, soprattutto in un momento, come l'attuale, in cui lo sviluppo del Novarese è un fattore irrinunciabile. Se il progetto diventerà realtà cercheremo di intessere una rete più possibile dinamica e articolata per creare sinergie utili al nostro territorio». Ravanelli, augurandosi che le procedure autorizzative si concludano in tempi rapidi ha poi fatto sapere che «proprio oggi è stata pubblicata la determina con cui la Regione Piemonte ha prorogato di 60 giorni la scadenza del procedimento di Valutazione di impatto ambientale. Entro il prossimo 24 marzo, quindi, ci aspettiamo un pro- Ghemme, partecipata serata sull’Antonelli GHEMME - Circolarità e verticalità, sono le due “cifre” dell’Antonelli: sotto lo scurolo della Beata Panacea, che rappresenta le radici della Comunità ghemmese, esistono le “grotte”, un ampio locale circolare che alla fine dell’Ottocento era stato tramezzato e intonacato; la serie di cerchi concentrici che man mano si stringono verso l’alto lungo i cinque piani della cupola di San Gaudenzio a Novara, accrescono il senso della verticalità, sintetizzato nel titolo della conferenza tenuta da Gianni Brugo in biblioteca a Ghemme, venerdì 18 gennaio: “Verso l’alto”. La cupola di san Gaudenzio a Novara, il più alto edificio in mattoni esistente al mondo, può davvero essere considerata il miracolo di Antonelli. Gianni Brugo, ingegnere romagnanese, con un gruppo di amici il 5 maggio 2012 ha partecipato ad una delle visite guidate all’interno della cupola. Una vera e propria tempesta, accompagnata da una violenta grandinata, ha colto il gruppo all’interno della struttura antonelliana: “Fuori l’inferno, ma l’edificio non si è mosso”. Gianni Brugo si è rammaricato «dell’ignoranza degli uomini che non hanno saputo vedere e capire il mattone, di cui Antonelli fu il massimo epigono, riportando a terra colui che con l’intelligenza e la passione avrebbe voluto raggiungere il cielo. L’ignoranza di coloro che, temendo il crollo, tennero chiuso il cinquecentesco tubo di collegamento, dal 1937 al 1947, di coloro che, non essendo in grado di installare un riscaldamento adeguato, hanno posto sulla prima apertura il misero telone che ha interrotto la verticalità interna e la splendida acustica, quella di coloro che negli anni Novanta hanno collegato i pilastri con cilindri di ferro, che offendono l’estetica della basilica cinquecentesca, quella di coloro che hanno posto nella parte alta consolidamenti in cemento armato, senza considerare che l’elasticità e la dilatazione dei mattoni è molto diversa da quella del moderno materiale». Grande lo stupore alla vista dei quattro grandi archi verticali che si uniscono a quattro archi inclinati proprio alla sommità dei quattro pilastri che segnano l’incontro fra la navata centrale ed il transetto della croce latina della basilica sottostante: gli unici quattro punti di contatto fra la basilica del Cinquecento e la cupola. Al termine della proiezione, commentata in modo efficace e coinvolgente, il pubblico ha posto numerose domande al relatore, allargando il discorso ad altri edifici antonelliani. Gianni Brugo si è augurato che «da incontri come questo scaturisca l’interesse a sviluppare gli argomenti in percorsi di laurea che offrirebbero occasioni importanti per approfondire lo studio del territorio. Ci servono ricercatori non solo sui libri o sui documenti, ma che vadano a scavare nel nostro territorio, che sicuramente riserverà sorprese importanti». L’assessore alla cultura del comune Sabrina Marrano ha ringraziato il relatore, preannunciando prossimi incontri dedicati ad altri argomenti di forte interesse locale, ma con valenze ben più vaste come ha manifestato la vasta e variegata presenza di pubblico. S. Antonio abate a Casalino CASALINO - Due sono state le celebrazioni a Casalino in occasione della festa di sant’Antonio abate, patrono degli agricoltori e degli allevatori. Giovedì 17 gennaio, ricorrenza liturgica del Santo, è stata officiata dal parroco don Paolo Nespoli, una messa a Casalino, cui è seguito il pranzo, presenziato da una trentina di agricoltori. Domenica 20 gennaio, nonostante la fitta nevicata caduta nelle prime ore del mattino, ha avuto luogo in frazione Orfengo la Messa, celebrata alle 12 dal curato don Nespoli. Al termine, in piazza 150° Unità d’Italia ha avuto luogo la benedizione delle macchine agricole e degli animali. Buona parte dei presenti ha quindi preso parte al lauto momento conviviale che si è tenuto nel vicino Circolo Anspi san Donato. Nel corso dell’allegro pomeriggio è stata quindi data la possibilità agli intervenuti di rinnovare la tessera associativa Anspi per il 2013, che permette di dare oltretutto un concreto sostegno alle molte iniziative promosse dal locale oratorio. La benedizione di domenica 20 gennaio a Orfengo L’Azione - 25 Gennaio 2013 pag. 15

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