Sotto il Banco - Febbraio 2011

 

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Numero 1 - Anno 2 Febbraio 2011

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anno 2 n 1 febbraio 2011 sottoilbanco@gmail.com istituto comprensivo diaz ­ venezia redazione calvi ­ san provolo castello 4704 calvi ­ via garibaldi castello 1808 in ricordo di riccardo carlon il 31 gennaio è morto il dott riccardo carlon che è stato il nostro dirigente fino allo scorso giugno se esiste sottoilbanco è soprattutto merito suo sua infatti è stata l idea di coinvolgere i ragazzi in un progetto di giornale scolastico ha così gettato un seme che ha dato e siamo convinti continuerà a dare i suoi frutti dare vita a un giornale è una affascinante avventura e in un mondo che sembra aver smarrito la capacità di pensare il vostro lavoro sarà stato anche un atto di coraggio dal suo editoriale anno 1 n 0 noi insegnanti dell istituto diaz pensiamo che il modo migliore per ricordarlo sia riportare alcune frasi della relazione con cui ha aperto il primo collegio docenti del nuovo istituto comprensivo il 2 settembre 2009 io non sono di quelli che si rassegnano che aspettano che passi la nottata la mia capacità di indignazione è ancora intatta e così la volontà caparbia di resistere ciò che sta accadendo oggi alla scuola italiana deve spingerci tutti a un impegno rigoroso e generoso perché è ormai su questo terreno che si giocherà una delle partite decisive sul tipo di società che ci aspetta dietro l angolo vorrei proporvi alcune riflessioni sulle finalità e sul ruolo che io intendo dare all istruzione nel nuovo istituto comprensivo che sono stato chiamato a dirigere e che nasce oggi la politica di questo istituto sarà quella della resistenza in modo che quando questa congiuntura sarà finita si possa ricostruire la scuola pubblica non su delle macerie ma su una struttura che ha tenuto il primo obiettivo è far sì che bambini e ragazzi tornino a casa da scuola soddisfatti ­ meglio ancora ­ entusiasti per quello che hanno fatto e questo non dipende dalle risorse materiali della scuola ma solo ed esclusivamente dal nostro rapporto con gli allievi e dalle offerte didattiche che proponiamo e dal modo in cui le proponiamo riccardo era alto aveva i baffi e grandi occhiali non aveva molti capelli e portava spesso un berretto era un maestro ed era il direttore della nostra scuola conosceva tantissimi bambini e parlava con loro qualche volta si arrabbiava anche con noi maestri ma poi rideva riccardo carlon era il nostro preside purtroppo è morto ma noi lo ricordiamo dava l idea di essere simpatico dallo sguardo dalla camminata aveva il passo molto lungo quando se ne andava lo vedevo con lo zainetto sulle spalle era sempre sorridente e scherzava un giorno dato che mancava un insegnante è venuto in classe ci ha portato delle fotocopie simpatiche e ci ha fatto passare la lezione divertendoci tanto quinta b diaz

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pagina 2 sottoilbanco febbraio 2011 l istituto diaz e il centocinquantenario dell unità d italia molteplici sono le iniziative che a partire dal 7 gennaio festa del tricolore svoltasi a reggio emilia si susseguiranno in tutto il paese nel 2011 per celebrare il 150° anniversario dell unità d italia la nostra scuola dedica alla ricorrenza una particolare attenzione con una serie di attività e percorsi che costituiscono il centro e il soggetto del progetto continuità d istituto la nostra adesione non vuole essere superficiale pensiamo invece che essa possa rappresentare una valida occasione per avvicinare i bambini e i ragazzi a un periodo particolarmente significativo del nostro passato affinché inizino ­ i più piccoli ­ o continuino ­ i più grandi ­ un percorso di educazione alla cittadinanza non ci si limiterà alla ricostruzione degli eventi bensì si rifletterà su alcuni aspetti della cultura italiana nella quale la varietà costituisce una delle più grandi ricchezze varietà linguistica per i suoi molti dialetti vivi ancora oggi varietà nelle culture locali nelle musiche nelle danze nelle feste nei cibi riteniamo che celebrare l unità significhi anche sottolineare all interno della dimensione nazionale due elementi solo apparentemente contrapposti quello locale e quello internazionale per questo vi saranno attività dedicate a cogliere l identità linguistica di ogni regione ma anche a metterla in relazione con le molte lingue straniere che la complessa storia italiana ha portato sul nostro territorio dal greco e albanese antico al catalano al francese per questo il processo di unificazione nazionale sarà messo in relazione al quadro europeo sottolineando la dimensione cosmopolita delle idee in circolazione e l apporto fondamentale di volontari provenienti da paesi stranieri così come da varie parti d italia si presterà anche attenzione alle vicende che hanno coinvolto direttamente venezia impegnata nell affermazione della propria indipendenza e che fu annessa al regno d italia solo nel 1866 inoltre ci sembra che l argomento sia particolarmente vicino al nostro istituto visto che due delle nostre scuole dell infanzia sono intitolate a niccolò tommaseo scrittore patriota che insieme a daniele manin diede vita alla repubblica di venezia 22 marzo 1848 24 agosto 1849 e che la scuola secondaria porta il nome di pier fortunato calvi capitano della milizia rivoluzionaria che combatté contro gli austriaci in difesa della stessa repubblica inoltre le scuole calvi e gozzi si trovano in via garibaldi proprio di fronte al monumento dedicato all eroe dei due mondi che tanto contribuì alla lotta per l unificazione al progetto parteciperanno tutti gli alunni dell istituto comprensivo che ne affronteranno aspetti diversi in rapporto all età tutti concorreranno alla preparazione della mostra-evento che avrà luogo il 3 e 4 giugno nella sede della scuola secondaria calvi in via garibaldi questo progetto sarà un occasione per rafforzare la collaborazione tra le diverse scuole un percorso in cui gli alunni si impegneranno per un obiettivo comune e i docenti dei vari ordini potranno mettere a confronto metodi idee ed esperienze maria teresa todesco e pisana visconti

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febbraio 2011 sottoilbanco pagina 3 progetto continuità 150 anni dell unità d italia alcune attività saranno svolte da singole classi altre in gruppi di classi parallele o negli incontri tra le classi ponte ultimo anno asilo nido-primo anno scuola dell infanzia ultimo anno scuola dell infanzia-primo anno primaria ultimo anno primaria-primo anno secondaria tra le tante a novembre settimana dell unità classi coinvolte 5a e 5b diaz 5a e 5b gozzi 3b calvi attività lezioni in classe per spiegare il momento storico e presentazione drammatizzata di alcuni protagonisti del risorgimento a dicembre/gennaio percorsi venezia 1848-1866 classi coinvolte 5a e 5b diaz 5a e 5b gozzi 1b e1c calvi attività itinerari nei sestieri di san marco e castello alla ricerca di testimonianze lapidi pili edifici monumenti legate al periodo storico laboratori continuità classi coinvolte 5a e 5b diaz 5a e 5b gozzi 1b e 2a calvi attività rielaborazione foto dei percorsi venezia 1848-1866 in laboratorio di informatica da febbraio incontri con lo scrittore federico moro classi coinvolte seconde e terze della secondaria calvi attività attraverso l unità d italia lezioni per presentare aspetti particolari del fenomeno storico laboratori continuità classi coinvolte quinte delle primarie diaz e gozzi attività costruzione di libretti secondo la tecnica del kirigami produzione di libri di diverso formato destinati a illustrare un particolare percorso venezia 1848-1866 in laboratorio di arte laboratori continuità classi coinvolte nido-scuola dell infanzia attività giochiamo con i colori della bandiera classi coinvolte scuola dell infanzia-primo anno primaria attività scoperta della molteplicità della dimensione sonora in italia canzoni filastrocche ninnenanne nei vari dialetti e lingue realizzazione di guide ai percorsi venezia 1848-1866 classi coinvolte ultimo anno primaria-primo anno secondaria attività scelta delle immagini progettazione delle schede di presentazione produzione dei testi evento conclusivo a giugno classi coinvolte tutte attività gioco sul 48 canti e danze mostra dei prodotti elaborati ecc ecc ecc il 14 dicembre la quinta a diaz ha visitato un ponte la cui storia pare sia legata al risorgimento il ponte di borgoloco si trova fra campo santa maria formosa e campo santa marina si racconta che la balaustra contenga le lettere w v e acronimo di viva vittorio emanuele espressione del desiderio della città di far parte del regno d italia gabbando così gli austriaci e la loro censura quinta a diaz pagina 4 sottoilbanco febbraio 2011 progetto continuità 150 anni dell unità d italia

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un augurio a più voci per il 150° compleanno dell italia ­ 150 anni è un bel numero per questa penisola europea ­ sì sono tanti ma l italia è sempre esistita ed è sempre stata bella ­ le potremmo fare un regalo ma quale ­ potremmo imbiancarla di margherite sarà primavera ­ italia ci hai regalato felicità ­ grazie per averci ospitato in questi nostri dieci anni ­ È stato forte il nostro paese era disfatto ma alla fine si è unito ­ se tu potessi parlare italia quale storia ci racconteresti ­ sono molto onorato di vivere in italia ­ italia adoro le tue città stupende venezia roma ­ l italia è la mia casa ci sono state guerre e guerroni È vecchia ma per me sempre giovane quinta a diaz ­ l italia quest anno compie 150 anni ­ io non lo sapevo quindi il 17 marzo 2011 le diremo buon compleanno ­ sarà un grande evento ­ già in passato l italia non se l è passata bene ­ che storia una storia bella ­ È stato lungo poterla riunire tutta intera ma alla fine ce l hanno fatta ­ e resterà per sempre unita ­ ora è più facile da attraversare ­ sì l italia è tutta da viaggiare ­ italia uno stivale unito ­ È abbastanza vecchia ma sempre bella ­ forte e bella quinta b diaz

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febbraio 2011 sottoilbanco pagina 5 progetto continuità 150 anni dell unità d italia l unità d italia vista attraverso i monumenti della nostra città noi ragazzi di quinta della gozzi siamo usciti in passeggiata per vedere i monumenti che in città ci ricordano l unità d italia nel 1866 venezia entrò a far parte dell italia che prima era governata anzi dominata dall austria abbiamo visto il monumento a garibaldi vicino alla nostra scuola la prof che ci ha accompagnato ci ha raccontato la strana storia di uno dei suoi garibaldini questi veneziano aveva promesso di proteggere sempre il suo generale come fosse la sua ombra e infatti anche dopo la sua morte egli continuò a comparire a difesa del monumento impressionati da questo fantasma i veneziani decisero di porre la sua statua vicino a quella del suo generale per questo nel monumento compare anche giuseppe zolli che combatté per la liberazione dell italia e di venezia andando verso piazza san marco lungo la riva degli schiavoni ci siamo fermati a osservare il grande monumento a vittorio emanuele ii primo re d italia e dal 1866 re anche dei veneziani che da quel momento in poi si sono sentiti con grande entusiasmo italiani come i piemontesi i siciliani e i napoletani solo sessantanove al plebiscito per l annessione al regno d italia votarono per restare governati dagli austriaci la storia più bella che abbiamo sentito è stata la lotta di daniele manin e di niccolò tommaseo per liberare venezia dagli stranieri nel 1848 in quell anno infatti gli arsenalotti liberarono manin e tommaseo dalla prigione dove li avevano rinchiusi gli austriaci perché non parlassero alla gente di libertà e di unità con l italia il 22 marzo 1848 daniele manin diventò il capo della repubblica di venezia che però durò solo un anno nel 1849 ritornarono infatti gli austriaci e manin e i suoi amici furono costretti ad andare in esilio manin morì a parigi ma il re nel 1868 volle riportare in patria la sua salma e i veneziani costruirono per il loro eroe una tomba monumentale proprio vicino alla basilica di san marco perché tutti si ricordassero della sua lotta per la libertà anche noi siamo andati a vedere la sua tomba nel 1866 finalmente venezia si unì all italia non fu facile ma grazie a tante persone coraggiose ci si riuscì quinta a gozzi abbiamo impersonato garibaldi noi allievi della terza b di san provolo siamo andati nelle classi quinte delle scuole elementari diaz e gozzi a impersonare dei personaggi storici che hanno avuto un ruolo importante nella formazione dell italia unita giuseppe mazzini giuseppe garibaldi anita garibaldi camillo benso di cavour daniele manin elisabetta michiel giustinian cristina di belgioioso lanciata l idea dalla nostra insegnante noi ragazzi abbiamo accettato con grande entusiasmo e abbiamo preparato dei brevi testi che avremmo interpretato ci siamo divisi in due gruppi di sette alunni ciascuno noi del primo gruppo ci siamo recati alla scuola primaria diaz il 30 novembre saltando due ore di matematica lì siamo stati accolti calorosamente dai bambini e dalle maestre la nostra professoressa aveva già fatto degli incontri con questa classe mostrando e spiegando loro a grandi linee attraverso immagini prese da quadri dell epoca come si è arrivati all unità d italia quel giorno dopo una breve introduzione è toccato a noi È stata un esperienza entusiasmante e molto divertente in questo modo crediamo di aver fatto capire ai bambini delle elementari un argomento molto impor-tante della storia del nostro paese marco campagnol francesco girardini raffaele paron 3b pagina 6 sottoilbanco febbraio 2011

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la scuola dell infanzia alla scuola dell infanzia diaz i giorni del mese di dicembre sono stati vissuti come se fossero stati i giorni di un calendario dell avvento il filo conduttore è stata la storia di rudolph una renna molto particolare rudolph la renna dal naso rosso rudolph era una renna diversa dalle altre perché aveva il naso rosso che quando si emozionava splendeva viveva nel paese delle renne ma tutti la prendevano in giro la vigilia di natale ci fu una tormenta di neve e babbo natale si preoccupò perché non sarebbe riuscito a consegnare i regali ma grazie al naso rosso di rudolph riuscì a trovare la strada e a fare il giro del mondo in tempo i bambini hanno drammatizzato imparato canzoni e filastrocche disegnato dipinto eseguito collage preparato copricapi addobbi per la scuola e altro ancora ogni elaborato è servito per realizzare un libro personale basato sulla storia di rudolph che ha costituito il dono che i bambini hanno fatto ai propri genitori il giorno della festa di natale.

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febbraio 2011 sottoilbanco pagina 7 la scuola dell infanzia scuola dell infanzia diaz la tommaseo 2 alla biennale architettura nel mese di novembre il gruppo dei grandi della tommaseo 2 ha partecipato a un uscita didattica presso gli affascinanti spazi dei giardini della biennale di architettura tra atmosfere sospese e molteplici sorprese i bambini hanno partecipato a un percorso che esplorava i luoghi dell architettura e dell abitare come esperienze emozionali e interattive da sentire disegnare progettare vivere e abitare.

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pagina 8 sottoilbanco febbraio 2011 la scuola dell infanzia festa in fondo al mare scuola dell infanzia tommaseo 1

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febbraio 2011 sottoilbanco pagina 9 il neolitico a scuola È bello studiare lavorando quando abbiamo studiato il neolitico abbiamo provato a fare in classe alcune delle attività che venivano svolte in quell epoca lontana noi non avevamo mai lavorato l argilla e fare un vaso ci è piaciuto molto abbiamo unito tanti `salamini premendoli con le dita e lisciandoli dando così forma al vaso come volevamo poi abbiamo lisciato la parte esterna con una spugnetta bagnata e lo abbiamo decorato con impronte di conchiglie speriamo che i vasi vengano bene una volta cotti in forno dovrebbero essere pronti a giorni per la cottura dobbiamo ringraziare l associazione dei boccaleri anche le incisioni sul rame ci sono piaciute il rame è tenero e basta una penna per lasciare il segno sulla piccola lastra sottile il segno poi si vede in rilievo sul retro abbiamo anche provato a filare e a tessere per capire davvero come si fanno le stoffe prima abbiamo sistemato i fili verticali su un cartoncino con i taglietti sui lati poi abbiamo passato il filo orizzontale con un lungo ago andando sopra e sotto un filo alla volta veniva anche bene ma ci voleva tanta pazienza allora abbiamo provato con un telaio di legno con i chiodini sui lati ma usando un sistema più veloce un bastoncino che alza prima tutti i fili pari e uno che alza tutti quelli dispari abbiamo lavorato anche durante la ricreazione e ci ha dato molta soddisfazione abbiamo visto molti tipi di telaio leggendo una storia su due bambini messicani pancho e lupita abbiamo scoperto che la loro mamma tesse a mano una coperta da vendere al mercato usa un telaio che da una parte si lega a un albero e dall altra le passa dietro la schiena come una cintura mentre qui da noi le stoffe si fanno con i telai meccanici nelle fabbriche ci sono molti paesi dove le stoffe vengono ancora tessute a mano quarta b diaz esperimenti di fumetto alla gozzi natale per un abete a casa di nico come ogni natale l albero risplendeva di luci colorate al centro del salotto nico seduto ai piedi dell albero guardava incantato impaziente di aprire i regali chiesti a babbo natale all improvviso sentì una voce lamentosa prontamente aguzzò lo sguardo nel tentativo di scovare babbo natale sulla slitta trainata dalle renne cercò e cercò ma invano fu sorpreso nello scoprire che a lamentarsi era quell albero sfavillante nico curioso gli domandò cosa avesse l albero spiegò che gli addobbi pesavano le luci lo surriscaldavano e il calore della casa gli procurava tanta sete aggiunse che lui era nato sulle rive di un bel laghetto di alta montagna per questo motivo per lui il natale non era una bella festa nico capì la sofferenza dell abete e chiese a babbo natale ancora un regalo caricare sulla slitta l albero e portarlo nel suo ambiente naturale questa storia è stata inventata e scritta dagli alunni della classe quarta della gozzi e presto verrà trasformata in fumetto grazie alla collaborazione del signor luciano gatto quarta gozzi

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pagina 10 sottoilbanco febbraio 2011 vendemmia a venezia la nostra classe la 1b grazie all associazione la laguna nel bicchiere e in particolare al prof flavio franceschet ha potuto fare un esperienza molto particolare martedì 28 settembre si è recata nel convento di san francesco della vigna per la vendemmia giovedì 30 settembre invece presso il convento di san michele in isola per osservare la fermentazione del vino nei tini siamo così potuti entrare in luoghi normalmente proibiti agli estranei gli orti e le vigne di due conventi di venezia dove ancora si coltiva e si produce il vino in quei luoghi siamo diventati contadini per un giorno e abbiamo cercato di entrare in contatto con la natura soprattutto ascoltandola non è stato facile per ricordare questa esperienza abbiamo creato un piccolo dizionario con alcuni termini che ci hanno particolarmente colpito acino È il chicco d uva durante la vendemmia a san francesco abbiamo assaggiato acini di molti tipi uva fragola cabernet sauvignon sia bianchi che neri bÂtonnage movimento con un bastone incurvato all interno della botte per rimettere in sospensione la feccia del vino noi abbiamo osservato flavio franceschet effettuare il bâtonnage nella cantina di san michele feccia deposito del vino nelle botti flavio ce l ha mostrata in una bottiglia da cui ne aggiungeva un po nelle botticelle per profumare il vino conservato fermentazione la fermentazione è la trasformazione del mosto in vino il glucosio si trasforma in alcol etilico e anidride carbonica a san michele abbiamo visto e annusato la fermentazione nei tini flavio ci ha spiegato che è necessario mescolare dal basso verso l alto per smuovere ciò che si deposita sul fondo pampino È la foglia dell uva noi ne abbiamo raccolta una ciascuno nella vigna di san michele a san francesco nelle casse che riempivamo d uva stavamo attenti a togliere tutte le foglie perché non finissero nella pigiatrice raspo È il grappolo senza acini a san francesco della vigna abbiamo visto in movimento la pigiatrice che separava gli acini che diventeranno succo d uva dai grappoli a san michele i raspi erano ammucchiati nell orto perché diventeranno concime emanavano un puzzo terribile saccaromiceti sono microorganismi che aiutano la fermentazione flavio ce li ha descritti come animaletti che fanno puzzette e ruttini perché l effetto è quello di bolle e di un odore piuttosto acre silenzio assenza di ogni suono e rumore assieme a flavio abbiamo attraversato in silenzio la vigna e gli orti di san francesco e poi l orto dei novizi a san michele per ascoltare i suoni della natura il cinguettio degli uccelli il ronzio delle api il fruscio delle foglie mosse dal vento il miagolio del gatto le grida dei gabbiani lo sciacquio delle onde abbiamo ascoltato anche diversi rumori le forbici che usavamo per tagliare i grappoli le campane urla di persone arrabbiate voci risate motori delle barche che passavano succo d uva si ricava spremendo l uva con i piedi o con la pigiatrice noi l abbiamo bevuto forse un po troppo era molto dolce e di color rossastro ma dopo ci è venuto un po di mal di pancia vinacciolo ciascuno dei semi che si trovano in un acino d uva abbiamo imparato questa parola da flavio perché non l avevamo mai sentita prima 1b calvi

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febbraio 2011 sottoilbanco pagina 11 scienze fuori e dentro scuola atlante della laguna all inizio di quest anno noi ragazzi di terza c siamo andati al museo di storia naturale e abbiamo partecipato a un laboratorio sulla laguna di venezia appena arrivati abbiamo conosciuto un biologo marino stefano che durante la mattinata ci ha parlato della laguna com è nata la sua storia le varie specie che ci vivono abbiamo scoperto che tali specie si dividono in due tipi autoctone e alloctone la differenza principale tra di esse consiste nel fatto che oltre a essere fisicamente diversi gli esemplari alloctoni non sono nati e cresciuti nel nostro ambiente lagunare ma essendo stati trasportati dalle correnti e dalle navi provengono da altri mari al contrario gli esemplari autoctoni sono sempre vissuti in laguna stefano ci ha illustrato le differenze morfologiche tra le due specie e noi le abbiamo verificate al microscopio abbiamo esaminato granchi ostriche e alghe alloctone e non comparandole tra loro abbiamo poi inserito dati sulla presenza delle specie alloctone e autoctone in una mappa della laguna con sconcerto abbiamo scoperto che le specie della nostra laguna stanno scomparendo a scapito delle altre che risultano più resistenti l attività svolta è risultata molto interessante e la consigliamo a chi desidera conoscere meglio l ambiente lagunare e sentirsi sempre più motivato a rispettarlo elena brasi veronica vinello filippo zamara 3c laboratorio sulla biodiversità mercoledì 27 ottobre 2010 la nostra classe si è recata presso la sede della fondazione di venezia in rio novo lì ci attendeva una biologa che ci ha guidato all interno dell enorme sala conferenze dove avremmo poi svolto la nostra attività per prima cosa ci ha illustrato il lavoro in programma avremmo cercato dei microrganismi in alcuni campioni d acqua da noi stessi prelevata in acque non troppo agitate grazie a un kit che includeva pipetta graduata provetta con coperchio guanti in lattice anallergici cucchiaio di plastica scatoletta di plastica nera per contenere il tutto la biologa ci ha illustrato grazie a una presentazione in powerpoint tutte le varie forme di vita che avremmo potuto trovare e osservare nei nostri campioni abbiamo poi iniziato dalla provetta abbiamo prelevato un po d acqua che abbiamo posto su una capsula petri ne abbiamo osservato il contenuto con uno stereomicroscopio successivamente abbiamo esaminato alcune gocce di quest intruglio maleodorante con l aiuto di un microscopio ottico e abbiamo potuto rilevare alcune specie di organismi unicellulari che popolano la nostra laguna il risultato di quest indagine è stato molto confortante abbiamo constatato che l acqua della laguna o perlomeno dei campioni da noi prelevati è mediamente poco inquinata in seguito abbiamo assistito ad alcuni esperimenti di fisica e abbiamo avuto il piacere di vedere degli insetti stecco e degli insetti foglia dal vivo per concludere e lasciarci un ricordo dell esperienza ci hanno regalato una borsa contenente un fascicolo un segnalibro e un camice da scienziato a scuola abbiamo approfondito l attività e l abbiamo riportata in una presentazione che sicuramente porteremo all esame di terza aiuto È stata un esperienza istruttiva e divertente speriamo di poterne fare altre marta marchiò e filippo novello 3b il planetario visita al planetario che si trova al lido abbiamo iniziato comodamente sprofondando in morbide poltrone dagli schienali reclinati sopra le nostre teste al posto del soffitto una cupola che rappresentava la volta celeste quando i nostri occhi si sono abituati all oscurità abbiamo potuto osservare le costellazioni che costituiscono la nostra galassia la via lattea abbiamo riconosciuto i pianeti il sole le costellazioni che appaiono nella volta celeste ora di notte ho la sensazione di capire meglio l universo in cui vivo nicole scarpa 3c pagina 12 sottoilbanco febbraio 2011

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la fiaba come percorso interiore durante le ore pomeridiane la professoressa ci ha letto delle fiabe dei fratelli grimm alcune le conoscevo già anche se in una versione un po diversa altre invece come biancaneve e rosaspina o joringa e joringhello non le conoscevo affatto al termine armati di pennelli colori e tanta buona volontà abbiamo creato le nostre `opere macchie di colore che dovevano rappresentare i diversi stati d animo abbiamo iniziato a dipingere servendoci dei tre colori primari blu giallo rosso con il blu abbiamo rappresentato la notte e le nostre paure più profonde il giallo invece in contrapposizione con il blu simboleggia l uscita delle nostre paure in direzione di qualcosa di più positivo e luminoso il rosso rappresenta l emergere delle nostre passioni da qui deriva il nome del progetto la fiaba come percorso interiore alla fine dopo che il colore si è asciugato ognuno di noi ha preso il suo disegno e ci siamo messi in cerchio analizzandoli tutti è emerso con chiarezza che ognuno di noi ha una propria personalità dei propri sentimenti questo lavoro mi è piaciuto molto perché mi ha aiutato a conoscere meglio i miei compagni e a relazionarmi con loro beatrice de grandi 2d abbiamo letto pioggia di stelle il principe ranocchio joringa e joringhello biancaneve e rosaspina tremotino questo lavoro è stato magnifico perché ha coinvolto tutta la classe nessuno ti poteva dire se avevi sbagliato o fatto giusto perché l interpretazione era basata unicamente sulla tua immaginazione andrea de cesare 2d world news al giorno d oggi è bene essere informati su ciò che accade nel mondo proprio per questo motivo la nostra classe ha deciso di creare un cartellone in cui inserire ogni mese le notizie internazionali di maggiore importanza e interesse l idea è nata proprio da noi perché sentivamo il bisogno di aprirci verso l universo politico e sociale che ci circonda per questo la nostra attività non si limita ad essere la semplice costruzione di un cartellone bensì un intensa ricerca un gruppo di tre o quattro alunni affamati di conoscenza e di notizie si incontra per la durata di un mese per studiare a fondo i giornali o navigare in internet e informarsi dei fatti più rilevanti tutto ciò è molto affascinante stimola la nostra curiosità e ci invoglia ad aumentare il nostro livello d informazione ad approfondire gli argomenti a riflettere su di essi noi due avendo vissuto l esperienza in prima persona ve lo possiamo confermare tra le notizie più rilevanti dei nostri primi tre mesi di attività segnaliamo la consegna del nobel per la pace a liu xiaobo il dissidente politico cinese il quale ha dovuto lasciare la poltrona vuota il giorno delle premiazioni essendo in carcere per false accuse la liberazione in birmania di aung san suu kyi leader dell opposizione dopo lunghi anni di arresti domiciliari il 15 dicembre in classe abbiamo commentato il risultato della votazione in parlamento della mozione di sfiducia al governo di silvio berlusconi tutto ciò è molto di più di un compito per casa è un impegno che si è rivelato di grandissimo aiuto per la nostra cultura generale chiara costantini e cecilia romano 3b

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febbraio 2011 sottoilbanco pagina 13 riflessioni viaggi d istruzione no purtroppo con la riforma gelmini la scuola pubblica ha subito tagli pesanti sia al personale meno professori e meno bidelli sia al tempo scuola meno tempo pieno alla primaria meno ore di laboratorio alle superiori per protestare gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola infanzia primaria secondaria di primo e secondo grado di venezia hanno deciso di abolire per quest anno le gite e i viaggi d istruzione questa forma di protesta vuole attirare l attenzione dell opinione pubblica sui problemi della scuola nel nostro paese si vogliono coinvolgere così anche quelle categorie che guadagnano grazie alle nostre gite come agenzie alberghi trasporti privati guide ecc in questo modo però ci rimettiamo anche noi alunni a noi ragazzi infatti dispiace questa scelta perché consideriamo i viaggi l occasione per stare con i nostri amici e con gli insegnanti in uno spirito diverso più allegro e sereno È inoltre un modo diverso di apprendere facendo esperienze dirette come la visita di luoghi e ambienti di interesse storico artistico e naturalistico purtroppo saremo costretti a rinunciare a tutto questo giada bullo e simone orlandi 3c alluvione in veneto quanti disagi quali soluzioni nello scorso novembre una devastante alluvione ha messo in ginocchio gli abitanti del veneto in particolare della zona di vicenza forse non ci siamo davvero resi conto della gravità dell accaduto e di come stiano le persone che ora non posseggono più nulla È difficile immaginare il loro stato d animo ma proviamo ugualmente a metterci nei loro panni È bastato un evento meteorologico inaspettato a cambiare la loro vita in un solo giorno attraverso i mass-media mi sono informato a fondo su questa tragica vicenda sciaguratamente l alluvione ha causato anche alcuni morti gli allevatori hanno perso i loro capi di bestiame molte persone ora senza casa senza cibo chiedono aiuto diamoci da fare allora invito politici persone importanti e famose come i calciatori ad esempio e tutte le persone che godono di benessere economico a dare una piccola offerta poco per loro ma moltissimo per coloro che sono stati colpiti lorenzo scarpi 2d

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pagina 14 sottoilbanco febbraio 2011 gli uomini e gli animali guardando il film la volpe e la bambina del regista luc jacquet e leggendo il racconto il leone di horacio quiroga abbiamo avuto modo di riflettere sul rapporto non sempre corretto che l uomo instaura con gli animali uno degli aspetti più importanti che risulta da queste due vicende è che non bisogna trattare o considerare un animale come un essere umano né come un giocattolo e neppure strapparlo dal suo habitat naturale perché le sue reazioni potrebbero risultare negative nel film la bambina porta la volpe titu che ormai tratta come un peluche nella sua stanza a quel punto l animale diventa nervoso e si lancia dalla finestra cercando una via di fuga l uomo spesso cerca di sconfiggere la natura ma il suo tentativo raramente si realizza perché la natura gli si ribella contro così succede nel racconto il leone nel quale gli uomini per liberarsi dalla paura verso i leoni rendono quasi umano un capobranco convincendolo a farsi limare i denti e le unghie a mangiare cibo cucinato a vivere nell ozio in città alla fine il leone capisce di essere stato imbrogliato e decide di riportare i suoi figli nella savana dove farli crescere liberi il rapporto che gli uomini hanno con gli animali varia vi sono persone che vivono per il loro gatto e cacciatori che sparano agli uccelli uccidono le balene o catturano animali da pelliccia noi crediamo che gli animali facciano parte della terra e abbiano diritto come noi di vivere nella maniera più naturale ciò comporta che facendo parte del ciclo della vita possano essere cibo per la sopravvivenza di altri esseri quindi anche dell uomo è giusto però non esagerare col consumo della loro carne e non dimentichiamo mai che la nostra crudeltà li fa soffrire classe 2b calvi gli animali domestici al giorno d oggi gli animali domestici sono spesso trattati come oggetti o come persone e non semplice-mente come `animali finché si viveva a stretto contatto con la natura si aveva un rapporto più naturale con gli animali adesso molte persone lavorano fuori casa sono attratte da tante distrazioni passano sempre meno ore all aria aperta possedere un animale diventa perciò sempre più complesso da una parte i veterinari sono sempre più bravi e numerosi i cibi per animali sempre più sofisticati e disponibili in ogni supermercato dall altra occuparsi di un cagnolino o di un gattino non è un impegno da sottovalutare la mamma mi ha raccontato che dopo anni vissuti in un appartamento a milano quando la famiglia si è trasferita in montagna i suoi fratelli e lei si sono `sbizzarriti con gli animali tutto era semplice perché avevano a disposizione un enorme giardino dove loro con tanti altri amici del paese trascorrevano molte ore a giocare e a lavorare i cani correvano giocavano si sfogavano e mangiavano oltre agli avanzi e al loro `pastone le erbe utili alla loro salute dal macellaio per la loro felicità si prendeva spesso anche gratis un grosso osso che seppellivano in nascondigli in mancanza dell osso andava benissimo anche un panino vecchio oggi molti ragazzini pretendono un animale ma poi non trovano il tempo per portarlo a spasso per giocare con lui per dargli degli insegnamenti e anche per pulire quando sporca molti acquistano un animale senza pensare quanto tempo potranno dedicargli e dove gli faranno trascorrere gran parte della giornata sono sempre più numerosi gli animali che si ribellano al loro padrone o che si ammalano di una specie di depressione o quelli che vengono abbandonati d estate quando non si sa dove lasciarli ho sentito che certi allevamenti o canili pongono numerose domande prima di affidare un animale a chi ne fa richiesta ma non tutti gli allevatori sono così seri forse l uomo d oggi che pensa di poter avere tutto e di saper fare qualsiasi cosa dovrebbe frequentare uno specifico corso con esame finale prima di poter possedere un animale almeno per imparare alcuni comportamenti basilari e per riflettere sulla responsabilità di prendersi cura di un animale aldo caumo 2b calvi febbraio 2011 sottoilbanco pagina 15

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recensioni di libri a tutti coloro che amano le storie di natura gary paulsen l uomo delle volpi mondadori 1999 durante le vacanze estive ho letto l uomo delle volpi di gary paulsen uno dei più grandi scrittori americani di letteratura per ragazzi l ho letto molto volentieri perché parla della natura una mia grande passione protagonista è un ragazzo di quindici anni che viene mandato a vivere nella fattoria dello zio perché i suoi genitori sono alcolizzati lì fa amicizia con carl suo cugino che gli insegna a catturare donnole fagiani e volpi una volta i due ragazzi si spingono troppo a nord per inseguire una volpe ma non riescono a prenderla e vengono colti da una bufera per fortuna trovano riparo per la notte in una capanna dove abita un vecchio cacciatore al loro ritorno a casa l indomani trovano il padre di carl ad attenderli e una bella punizione arriva l inverno hans e agile i più anziani della famiglia passano le serate a raccontare alcune storie di quando erano in guerra carl esce con una ragazza il protagonista invece tutti i fine settimana va nella foresta per parlare con il vecchio che gli ha dato riparo durante la bufera al quale ha assegnato il nome di uomo delle volpi un venerdì come sempre parte al mattino presto ma viene accecato dalla neve e non riesce a trovare la strada per raggiungere la capanna nella foresta così sfinito si rifugia sotto un albero dove fortunatamente viene soccorso dall uomo delle volpi che lo trova giusto in tempo e lo porta al sicuro nella capanna dopo qualche ora al ragazzo ritorna la vista mentre al vecchio comincia una tosse insistente alla sera il ragazzo ritorna alla fattoria ma continua a pensare a quella brutta tosse così il giorno dopo trova modo di tornare da lui con la scusa di controllare le trappole riesce a stargli vicino alcune ore poi il vecchio cacciatore di volpi muore allora il ragazzo brucia la capanna con tutto ciò che contiene perché così voleva l uomo delle volpi devo dire che insieme a marcovaldo di calvino questo è uno dei miei libri preferiti sono riuscito a immedesimarmi facilmente nel protagonista del racconto e mi è piaciuto lo stile dello scrittore tra l altro è anche discretamente scorrevole leggetelo e ditemi cosa ne pensate raffaele paron 3b a tutti coloro che si interessano alle storie sulla shoah irène cohen-janca illustrazioni di maurizio a.c quarello l albero di anne orecchio acerbo 2010 la vicenda viene narrata in prima persona da un ippocastano che sta per morire que sto albero ha più di 150 anni e vive ad amsterdam nel giardino di princegracht al numero 263 sul quale si affacciano le finestre del nascondiglio della famiglia frank l albero crede di essere stato di sostegno ad anne che guardando le sue foglie poteva osservare il mutamento delle stagioni pensando di dover essere abbattuto entro poco tempo l albero ripercorre sinteticamente la storia di anne frank che ingiustamente venne rinchiusa nel campo di concentramento di bergen-belsen dove morì il libro presenta delle illustrazioni colorate con tonalità grigio-marrone per esprimere tristezza e dolore solo nell ultima pagina c è un segno di speranza rappresentato da un germoglio con le foglie verdi 2b calvi

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