CDM DOLMEN schede tecniche 2016

 

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Software di calcolo strutturale, geotecnica e resistenza al fuoco

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CDM DOLMEN CHI SIAMO CDM DOLMEN nasce grazie ad un gruppo di ingegneri civili laureati al Politecnico di Torino ed è una software house che sviluppa e distribuisce programmi di calcolo per l’ingegneria strutturale e geotecnica. In particolare ha sviluppato un sistema modulare di programmi dedicati al calcolo ed al disegno di strutture tridimensionali in c.a., c.a.p., acciaio, legno, alluminio e murature portanti, sia in zona sismica che non, con moduli per il progetto delle fondazioni e delle opere a contatto con il terreno, fino al modulo dedicato alla verifica di strutture sottoposte ad incendio. STORIA Nel 1982 CDM INGEGNERIA sviluppa un software, DOLMEN CLASSICO, che apre la strada allo sviluppo del calcolo computerizzato. Nel 1990 nasce DOLMENPLUS: scritto in ambiente UNIX, si distingue per essere la prima procedura interamente basata sui nuovi principi della progettazione interattiva integrata. Nel 1995 nasce CDM DOLMEN Srl che sviluppa DOLMEN WIN nell’ambiente operativo Windows, aggiungendo alla potenza e alla flessibilità del progenitore la semplicità di un’interfaccia grafica amichevole ed immediata. Nel 2008 nasce CDM DOLMEN e omnia IS srl frutto dell’unione di due gruppi: CDM DOLMEN e omnia IS. La nuova società copre così tutte le richieste per la progettazione strutturale e geotecnica. SOFTWARE DOLMEN è un prodotto completo, che soddisfa tutte le esigenze del progettista strutturale e geotecnico, accompagnandolo lungo l’intero percorso della progettazione, partendo dall'analisi del modello fino alla stampa dell'esecutivo di cantiere. Trattandosi di un sistema modulare, si configura sulle esigenze del professionista, dando la libertà di comporre la propria versione scegliendo tra 22 moduli autonomi, ma interfacciati tra loro. DOLMEN offre molteplici livelli di calcolo, dalla più semplice schematizzazione a trave continua e pilastri, allo schema tridimensionale, allo studio delle opere a contatto col terreno e all’analisi delle strutture sottoposte a incendio. Nella sua evoluzione DOLMEN non ha mai perso le originali potenza e versatilità, combinandole con la trasparenza nelle scelte informatiche e con il controllo della modellazione che realizza. Pertanto si conferma come uno tra i più validi e completi software strutturali e geotecnici presenti sul mercato. ASSISTENZA E AGGIORNAMENTO DOLMEN è assistito tramite telefono ed e-mail; CDM DOLMEN affianca i propri utenti fornendo anche consulenza su problematiche specifiche e supportandoli nell’impostazione e nella modellazione del lavoro. DOLMEN è in continua crescita con novità, migliorie e facilitazioni d’uso, distribuite tramite la release annuale e tramite aggiornamenti scaricabili via internet mediante procedura di upgrade automatico. Per fissare una demo o per un preventivo contattateci allo 011 4470755.

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CAD 3D STRUTTURA L’Analisi sollecitazioni viene effettuata all’interno del CAD 3D Struttura, interfaccia principale ed elemento unificante del programma DOLMEN, nella quale viene costruito il modello strutturale, viene effettuata l’analisi dei carichi, vengono interrogati i risultati dell’analisi delle sollecitazioni, e dalla quale si passa, senza soluzione di continuità, ai moduli per il dimensionamento e la verifica degli elementi costruttivi in c.a., c.a.p, acciaio, muratura portante, legno e delle fondazioni superficiali e profonde. La piena aderenza dell’interfaccia agli standard Windows, unitamente alla presenza di un help ipertestuale e contestuale, corredato di brevi animazioni per una veloce spiegazione dei comandi più complessi, fa sì che l’utente sia in breve tempo in grado di padroneggiare velocemente la gestione del modello strutturale. La struttura viene definita semplicemente disegnandone il modello ad elementi finiti, ovvero disegnando gli schemi unifilari delle travi e rivestendo questi elementi geometrici delle loro proprietà fisiche (sezioni, svincoli, estremi rigidi, etc.), ed usando le opportune funzioni per la generazione di mesh di gusci. In questo processo l’utente ha a disposizione tutte le funzioni di un CAD 3D di uso generale, e in più funzioni specifiche della creazione di un modello strutturale; questo approccio di generazione tramite il disegno del modello consente di definire facilmente qualunque tipo di struttura, anche la più complessa, senza essere vincolati a piani di lavoro o alla scelta di specifiche tipologie strutturali, senza limiti di dimensione (versione non limitata DW1A) e di forma. È sempre comunque possibile l’importazione di tavole in formato “.dxf”, le cui informazioni di carpenteria possono essere utilizzate per tracciare i vari elementi strutturali. In alternativa è possibile utilizzare un dxf tridimensionale che rappresenti lo schema statico a fili da rivestire all’interno del CAD3D Struttura con le proprietà strutturali o ancora si possono utilizzare le funzioni, presenti in Dolmen Plan (DW4), di lettura e di generazione automatica dei pilastri a partire da una pianta. La finestra principale è suddivisa in parti, da una a quattro, ciascuna delle quali può contenere una differente vista del modello (assonometria e sezioni su piani definiti dall’utilizzatore): è possibile ruotare la struttura o vederne da vicino dei particolari, attivare la visualizzazione degli ingombri nelle parti volute in modo da esplorare ogni dettaglio ed avere un controllo costante su ogni modifica apportata. All’interno del CAD3D struttura sono inoltre presenti funzioni di diagnostica (il Check dataBase) che hanno il compito di segnalare eventuali possibili difetti di modellazione in fase di creazione del modello. L’analisi delle sollecitazioni viene svolta da un solutore FEM nativo: l’estrema versatilità ed interattività del CAD 3D Struttura e la sua stretta integrazione con il solutore FEM sono garantiti dal fatto che ambedue sono stati integralmente sviluppati all’interno di CDM DOLMEN. DW1 DOLMEN è entrato nel mondo BIM e salva e legge in formato IFC utilizzato dai più comuni software di modellazione architettonica come Revit, Allplan, ArchiCAD, Tekla,.... L’estrema versatilità consente di modellare strutture anche complesse in c.a., c.a.p., acciaio, muratura, legno e miste. CDM DOLMEN

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CAD 3D STRUTTURA Il solutore ad elementi finiti permette l’uso di elementi asta ed elementi guscio; entrambi possono essere associati ad una rigidezza elastica distribuita secondo il modello di Winkler. È possibile decidere il grado di vincolo reciproco tra le singole aste agendo anche parzialmente su ciascuno dei 6 gradi di libertà e ruotare ogni asta in modo da far loro assumere la posizione corretta intorno al loro asse. Il programma mette a disposizione diversi tipi di sezione, tra cui un profilario interno, oltre alla possibilità di utilizzare sezioni disegnate da CAD. È possibile dare un vincolo di tipo rigido o cedevole: vincoli classici quali l’incastro, la cerniera o l’appoggio vengono proposti in automatico ed è possibile definire il vincolo elastico corrispondente ad un plinto e ad un palo. Il programma consente anche l’introduzione di spostamenti imposti o la simulazione del caso di fondazione continua alla Winkler. La costruzione delle mesh è automatica, effettuata tramite Meshatore automatico (DW17), oppure ricavabile dall’accostamento di semplici mesh quadrangolari. I carichi possono essere applicati direttamente agli elementi strutturali (carichi sui nodi o carichi concentrati, distribuiti o di natura termica su aste e gusci), o anche si può far calcolare al programma il contributo sui singoli elementi di “aree di carico“, “carichi di solaio”, “linee di carico” e “carichi linearmente variabili”. Le azioni sismiche vengono create in automatico sulla base delle varie normative, comprese ovviamente le NTC 2008. Le soluzioni di ogni condizione di carico vengono successivamente combinate associando a ciascuna un diverso coefficiente per ottenere i casi di verifica: il programma propone in automatico i coefficienti e le masse sismiche relative alle combinazioni di S.L.U., di S.L.E. e di S.L.D. richieste dalle varie Normative, tra cui le NTC 2008; sono comunque generabili altre combinazioni a cura dell’utente. Il programma evidenzia, tramite il navigatore di progetto, lo stato di progetto delle travi incidenti un pilastro e la gerarchia delle resistenze dei momenti al nodo di una struttura in cemento armato. Le verifiche sono riassunte in modo grafico e stampabili in formato testo; si possono interrogare i singoli nodi in modo da ottenere informazioni più estese ed esaustive. Il CAD 3D Struttura ha poi un’ampia serie di funzioni per l’interrogazione e la visualizzazione dei risultati forniti sia dall’analisi strutturale che dai singoli moduli di verifica: sono disponibili mappature di colore, diagrammi vettoriali o animazioni (per le deformazioni ed i modi di vibrare); per tutte le rappresentazioni è consentita un’interrogazione puntuale. DOLMEN permette l’analisi statica e l’analisi dinamica. È possibile inserire piani rigidi con una funzione diretta o con l’introduzione di opportune membrane in modo da tenere in conto particolarità quali fori, piani non infinitamente rigidi e piante irregolari. Il Solutore dinamico (DW6) consente di eseguire un’analisi completa o di condensare le masse in pochi nodi. DW1 Il DW1 aiuta nella compilazione delle pratiche SI-ERC (Sistema Informatico - Edilizia Regione Calabria) Il CAD 3D Struttura comunica con i moduli specifici per il progetto e la verifica di travi, pilastri e sezioni in c.a., di aste in acciaio ed in legno e con i programmi per il calcolo delle fondazioni. CDM DOLMEN

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DOLMEN PLAN DOLMEN Plan è il CAD bidimensionale di DOLMEN. È lo strumento attraverso il quale è possibile compiere semplici operazioni di gestione dei disegni esecutivi prodotti in precedenza, quali comporre (automaticamente o manualmente) una tavola e stamparla, ma anche apportare modifiche o integrazioni, aggiungere dei particolari costruttivi, completare una carpenteria di piano, ecc. Con questo utile strumento l’utente può personalizzare gli esecutivi realizzati senza dover ricorrere ad un CAD esterno. L’impostazione degli stili grafici, infatti, può essere estesa a tutti gli elaborati esecutivi prodotti dal programma in modo da uniformare la veste delle tavole finali. DW4 Grazie alla presenza di una specifica entità armatura, DOLMEN Plan permette la generazione automatica di computi metrici e di distinte dei ferri, e la modifica diretta delle barre. La presenza di alcune “macro” di calcolo permette di utilizzare DOLMEN Plan per eseguire piccoli progetti, quali rampe di scala, e di ottenerne velocemente il disegno; la possibilità per l’utente di scrivere altre funzioni personalizzate consente, invece, per le operazioni frequenti e ripetitive, di racchiudere in un’unica funzione l’esecuzione di più comandi. Nel caso di sezioni complesse è possibile passare le informazioni al modulo “Sezioni utente”, che ne calcolerà tutte le proprietà significative ai fini della successiva verifica. Si possono così trattare sezioni in cls, acciaio, alluminio, ecc… RELAZIONE DI CALCOLO Gli output di DOLMEN prevedono un nuovo programma per la redazione della relazione di calcolo. Questo genera un formato .rtf, compatibile con i più comuni editor di testo, impostato per capitoli: per ogni capitolo vengono proposti dei possibili contenuti, che affiancano gli output dei programmi DOLMEN a richiami normativi e teorici. È inoltre possibile inserire descrizioni specifiche e personalizzate, nonché immagini suggerite dal programma o scelte dall'utente. PIANO DI MANUTENZIONE In DOLMEN è presente un’utility gratuita dedicata alla redazione del piano di manutenzione delle strutture, previsto dalle NTC 2008 e dalla relativa Circolare 617 del 2/02/2009: IS PDM. Il piano di manutenzione delle strutture è il documento complementare al progetto strutturale che, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi dell'intera opera, prevede, pianifica e programma l'attività di manutenzione al fine di garantirne nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l'efficienza ed il valore economico. Genera in automatico un file .rtf a partire dai capitoli scelti dall’utilizzatore. CDM DOLMEN

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ELEMENTI IN ACCIAIO I moduli inerenti le strutture in acciaio costituiscono una delle grandi sezioni del programma DOLMEN e sono: Verifica aste in acciaio Sezioni utente Distinta profili Disegno telaio Verifica nodi Le strutture in acciaio, a fronte di una difficoltà di calcolo ridotta rispetto al calcestruzzo armato, presentano un’infinità di varianti esecutive. DOLMEN permette di verificare aste e lamiere in acciaio sia con il metodo degli stati limite (calcolo al limite elastico) sia con il metodo delle tensioni ammissibili (per mantenere la compatibilità con le Normative meno recenti) e di calcolare i collegamenti più tipici grazie ad una libreria di nodi incrementata di versione in versione. In Verifica aste è possibile utilizzare sezioni aventi forma standard (rettangolare, a "L", a "T", ecc.), oppure sezioni attinte da un ampio profilario o ancora sezioni create a cura dell’utente tramite disegno o per aggregazione di profili esistenti. Attraverso un modulo appositamente dedicato, Sezioni utente, ne vengono, infatti, automaticamente determinate le proprietà inerziali ed i coefficienti di taglio e torsione nei punti significativi. A partire dal modello tridimensionale della struttura, creato nel CAD 3D Struttura, è possibile eseguire una selezione delle aste da verificare in funzione di molti parametri: materiale, colore, tipo di sezione, tipo di profilo,... I criteri di selezione possono anche essere memorizzati e utilizzati nuovamente in caso di aggiornamenti applicati. Le verifiche vengono svolte secondo le NTC 2008 e la CNR10011/1985 e nel rispetto dell’Ord. 3431/2005 computando 6 componenti di sollecitazione ed eseguendo i controlli d’instabilità globale dell’asta. La relazione redatta da Verifica aste riporta il sestetto di sollecitazioni peggiore tra quelli analizzati e le tensioni con l’indicazione del massimo per ogni componente. Il modulo Verifica aste fa sì che nel CAD 3D Struttura sia possibile avere rappresentazioni a mappatura di colore delle tensioni s e t, della tensione ideale, delle tensione per instabilità e della percentuale di sfruttamento. DOLMEN è stato scelto per il calcolo strutturale di ponteggi da PON CAD (prodotto da MEC CAD), potente programma grafico per la progettazione professionale di qualsiasi tipo di ponteggio in modalità 3D, che genera direttamente il modello strutturale del ponteggio in DOLMEN. Il modulo Distinta profili redige una tabella riassuntiva dei pezzi presenti nella struttura catalogandoli per materiale, sezione e lunghezza; questo grafico è esportabile in .dxf ed in formato leggibile da Excel®. Infine Distinta profili permette di eseguire un computo della struttura evidenziando i profili in gioco, i pesi, la superficie verniciabile, ecc. Il modulo Disegno telaio traccia lo schema delle aste appartenenti ad un certo gruppo (tipicamente un telaio piano). Qui sono poi rappresentati gli ingombri dei vari profili con l’indicazione della sezione e del numero di ciascun nodo, quest’ultimo è riportato anche nelle tavole dei collegamenti in modo da avere un riscontro immediato tra tavole generali e collegamenti. CDM DOLMEN DW5 PON CAD DOLMEN www.ponteggicad.it

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ELEMENTI IN ACCIAIO Verifica nodi tratta numerose tipologie di unione: DW5 Ogni modulo è dedicato ad una specifica tipologia di nodo e ad essa soltanto è applicabile per intero, ma nulla vieta di sfruttare i calcoli o i disegni in modo parziale, nel caso di nodi non perfettamente coincidenti con la tipologia proposta. La definizione geometrica del nodo avviene attraverso l’inserimento da parte dell’utente delle dimensioni degli elementi di collegamento (squadrette, coprigiunti, piastre, ecc.) e del numero, della posizione e del diametro degli eventuali bulloni presenti. Per quanto riguarda le sezioni delle aste convergenti nel nodo, è possibile operare una scelta da profilario, oppure importare le sezioni dall’ambiente grafico tridimensionale indicando a quale nodo della struttura il nodo in realizzazione fa riferimento. Lo stesso principio regola l’acquisizione delle sollecitazioni agenti, che possono essere inserite dell’utente oppure importate dalla fase di calcolo, indicando da quali nodi della struttura effettuare l’importazione. In questo modo è possibile verificare contemporaneamente tutti i nodi corrispondenti alla tipologia in esame presenti nella struttura. Inoltre è anche possibile verificare un nodo in assenza di un contesto strutturale. Una funzione automatica consente di dimensionare le piastre e altri elementi sulla base dei parametri geometrici di contorno. È sempre possibile salvare i dati geometrici necessari a definire un nodo, come è possibile attingere da nodi salvati in precedenza per definire nuovi nodi. Per tutte le unioni viene fornita una tavola esecutiva, in cui sono presenti le tre viste quotate ed i particolari degli elementi di collegamento, esportabile in .dxf, e la relazione di calcolo con le classiche verifiche a tranciamento dei bulloni, a rifollamento delle piastre, ecc… Sono disponibili visualizzatori tridimensionali che consentono di comprendere meglio gli ingombri dei diversi elementi che compongono il collegamento; si aggiornano automaticamente ad ogni modifica dei dati inseriti. CDM DOLMEN

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ANALISI DINAMICA DOLMEN esegue un’analisi dinamica sia secondo le NTC 2008, sia secondo l’Ordinanza 3274 e sue successive modifiche, sia secondo il D.M. 16 Gennaio 1996. Sono automaticamente proposti i coefficienti dipendenti dalla zona sismica, dalla categoria del suolo, dal coefficiente di amplificazione topografica e dal fattore di struttura; vanno dati gli anni di vita nominale, il coefficiente d’uso e la probabilità di superamento nel periodo di riferimento per le azioni a SLU e SLE. DOLMEN permette di sottoporre un modello tridimensionale ad un sistema di vibrazioni caratterizzato da uno spettro di accelerazione noto determinando le frequenze proprie ed i relativi modi di vibrare. Analisi dinamica genera in automatico gli spettri di accelerazione elastici per lo Stato Limite Ultimo e per lo Stato Limite di Esercizio. Per quest’ultimo caso propone anche un metodo semplificato, ossia utilizza uno spettro proporzionale a quello dello SLU in modo da ricavare gli spostamenti per lo SLE come prodotto degli spostamenti a SLU per un coefficiente. Questo consente di eseguire il calcolo una sola volta. Oltre agli spettri derivanti dalle attuali normative sismiche, è possibile introdurre manualmente i valori accelerazione-periodo. I modi di vibrare possono essere combinati con una somma quadratica completa (CQC) o con una somma quadratica semplificata (SRSS). Occorre definire il numero di forme di vibrazione massimo e la massa minima da mobilitare. È possibile precisare la presenza di orizzontamenti rigidi o introdurre nel modello le reali condizioni di rigidezza tramite elementi membrana. Il modulo Analisi Dinamica consente, inoltre, di eseguire un’analisi completa o di condensare le masse in pochi nodi. Il modulo Analisi dinamica determina gli autovalori e gli autovettori, ossia trova le pulsazioni proprie della struttura e le corrispondenti forme di vibrazione. La visualizzazione di tali autovettori è utile per rendersi conto di come reagisce la struttura a forze orizzontali cicliche. Il programma esegue inoltre, in conformità alle richieste della normativa, la verifica degli spostamenti relativi di piano (S.L.D.). DW6 UTILITY SISMICHE Tamponamenti espulsione è l’utility gratuita dedicata alla verifica a espulsione dei pannelli in muratura non portante sotto l’azione della spinta sismica fuori piano secondo le NTC 2008. Il programma tiene conto delle dimensioni del pannello e della situazione di vincolo per stabilire massa efficace e schema statico prevalente. Serbatoi è l’utility per il calcolo delle sovrapressioni dovute al sisma nei serbatoi, circolari o rettangolari modellati, secondo l’Eurocodice 8. Calcola le pressioni sulle pareti e sul fondo vasca da inserire come carico sui gusci di tipo linearmente variabile. L’effetto sismico comprende gli effetti inerziali non solo del liquido, ma anche delle pareti e della copertura, se presente. CDM DOLMEN

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VERIFICA SEZIONE Verifica Sezione fa parte dei moduli per la verifica di elementi in calcestruzzo armato ordinario, in calcestruzzo armato precompresso ed in acciaio. Esso può essere utilizzato autonomamente, introducendo in modo diretto la sezione, le armature e lo stato di sollecitazione, oppure può essere richiamato dal CAD 3D Struttura leggendo da questo i dati relativi ad una o più aste. Il programma permette l’analisi di sezioni di forma qualsiasi ed armate in qualsiasi modo, anche con fibre in carbonio o similari o con cavi da precompressione. Le barre di armatura ordinaria vengono inserite tramite coordinate o per strati paralleli ai lati della sezione, mentre per i cavi da precompressione, che possono essere pretesi o post-tesi, occorre precisare le fasi di tiratura e le condizioni di sollecitazione all’atto dell’applicazione del tiro. In Verifica sezione è, inoltre, disponibile un ampio archivio in cui sono presenti tutti i profili metallici maggiormente utilizzati. Le sollecitazioni possono essere inserite manualmente o essere importate dal CAD 3D Struttura selezionando un gruppo di aste per date combinazioni di carico. Nell’ambito dell’importazione dal modello tridimensionale, è possibile sezionare un setto o una piastra e verificarla sotto l’azione delle sollecitazioni determinate per integrazione degli sforzi interni; in ogni caso Verifica sezione permette di determinare per un dato gruppo di elementi l’inviluppo delle sollecitazioni su questi agenti. DW7 Si può scegliere se effettuare il calcolo alle “Tensioni Ammissibili” o agli “Stati Limite Ultimi” e può essere calcolato il momento massimo di rottura attorno ad uno dei due assi principali, valutando il margine di sicurezza rispetto alle sollecitazioni agenti. Nella finestra dei risultati viene visualizzata la situazione ultima ed indicato il rapporto tra la sollecitazione resistente e quella della terna attiva. La verifica avviene in pressoflessione deviata ed il materiale di base può parzializzarsi oppure no. Il disegno riporta l’indicazione dell’asse neutro, l’andamento delle deformazioni e delle tensioni nel calcestruzzo e nell’acciaio. Il programma indica se la verifica è superata o meno per ogni combinazione di carico applicata. Il programma produce un file report con le caratteristiche della sezione e con il riepilogo delle sollecitazioni agenti e dei relativi risultati. Verifica sezione genera un disegno in formato interno o in “.dxf” allegabile ad una relazione di calcolo. CDM DOLMEN

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PIASTRE E SETTI Il programma Piastre e setti permette di ottenere sia in maniera automatica che interattiva, la distribuzione di armature necessarie a coprire le sollecitazioni agenti. Il programma può prendere in conto sollecitazioni di tipo membranale e di tipo flessionale determinando le armature superiori ed inferiori disposte secondo due direzioni scelte dall’utilizzatore. Il modulo DW8 calcola le aree di armatura minime richieste per il setto o la piastra, queste sono determinate con l’ipotesi di armatura semplice e sulla base di un momento di calcolo ricavato come descritto dall’Eurocodice 2 (Metodo di Wood). I valori sono riferiti ai cosiddetti punti di Gauss e vengono visualizzati separatamente per la posizione orizzontale e verticale, superiore ed inferiore. L’opzione “Aggiuntiva” permette di conteggiare un’armatura minima diffusa (rete costante su tutto l’elemento) e quindi di visualizzare le sole aree da aggiungere alla maglia di base. Il programma consente di definire il copriferro superiore ed inferiore, la percentuale minima di armatura rispetto all’area di calcestruzzo ed una larghezza per la ridistribuzione delle sollecitazioni. È possibile visualizzare tutte le caratteristiche di sollecitazione (sforzi normali, tagli, momenti flettenti e torcente), le quantità teoriche di armatura ed i momenti di calcolo. DOLMEN prevede una modalità di modellazione e verifica per le piastre alleggerite generando una piastra composta di due materiali diversi: calcestruzzo standard e un materiale dalle caratteristiche opportunamente tarate in funzione dei blocchi di alleggerimento. L’armatura di una piastra o di un setto può essere organizzata secondo campi o travate ed i campi possono essere sovrapposti in tutto o in parte. È possibile effettuare una disposizione di armature del tutto manuale, con lo scopo di ottimizzare le quantità e le posizioni, oppure lasciarsi guidare dalle funzioni di progetto automatico. Il programma esegue la verifica a punzonamento per muri e pilastri evidenziando la superficie ed il perimetro critico (metodo EC2), lo sforzo agente ed i valori resistenti. Tra i risultati si possono vedere le tensioni nel calcestruzzo, nel caso di verifica alle t.a., oppure le deformazioni massime, nel caso di utilizzo del metodo agli s.l.u; queste possono essere effettive, cioè quelle calcolate con l’armatura realmente disposta, teoriche, cioè relative all’armatura teorica richiesta. Inoltre sono diagrammabili i valori di taglio lungo i due assi principali del macroguscio ed il taglio totale. I valori di momento e sforzo normale sono disponibili rispetto agli assi X e Y; sono poi visualizzabili le reazioni vincolari. Si segnala anche la possibilità di diagrammare le armature o le sollecitazioni con una funzione specifica che consente la visualizzazione su allineamenti significativi. Il programma genera gli esecutivi delle armature, esportabili in .dxf, ed una relazione di calcolo. Il modulo Meshatore automatico (DW17), associato al CAD 3D Struttura, permette la modellazione automatica di una piastra o di un setto a partire dalle informazioni strutturali note (posizione di pilastri, muri, fori, ecc…); il programma crea una mesh rispettosa dei vincoli forniti. Di conseguenza il modulo DW8 calcola un’armatura opportunamente studiata per una distribuzione razionale nella piastra. CDM DOLMEN DW8 Vi sono funzioni di interfaccia in output verso Allplan Ingegneria ed in input per la lettura degli sforzi calcolati da altri solutori. Il programma consente di effettuare il calcolo di piastre armate con tappeti di armatura tecnologia "Bamtec”.

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MURATURE PORTANTI Nell'offrire gli strumenti per il calcolo delle strutture in muratura portante, DOLMEN dà la scelta tra più filosofie di modellazione, in dipendenza della tipologia strutturale. Per edifici pensabili come scatola muraria DOLMEN propone la modellazione a telaio equivalente, prevista dalle NTC 2008. La scatola muraria viene descritta costruendo all’interno del CAD 3D Struttura degli elementi di tipo “interpiano”: questi rappresentano una porzione di muratura omogenea giacente su un unico piano e compresa tra due orizzontamenti anche inclinati; di essi può essere definita l’eccentricità rispetto all’interpiano di base, l’altezza ai due estremi, la sezione del cordolo sovrastante, lo spessore, le caratteristiche meccaniche e di resistenza del materiale. All’interno dell’interpiano vengono poi praticate delle aperture. Il disegno della scatola muraria risulta particolarmente veloce nel momento in cui ci si appoggia su una pianta importata nel CAD 3D Struttura. Definiti gli interpiani che rappresentano la struttura da calcolare, DOLMEN traduce questo insieme di informazioni in un modello agli elementi finiti a telaio equivalente: questo si compone di elementi asta, generati però con ben precise proprietà di svincolo interno e estremi rigidi (per esempio, il maschio murario nasce svincolato relativamente ai momenti fuori piano). Al modello così generato si possono aggiungere altre parti di struttura, come un telaio in C.A. o in acciaio, una copertura in legno o le fondazioni. Il modello può poi essere caricato in modo del tutto generale da tutte le varie tipologie di carico definite nell’ambiente tridimensionale (carico su nodi, aste, gusci, aree, solai...). Tutte queste caratteristiche comportano estrema flessibilità e facilità d’uso, ma soprattutto la possibilità di intervenire liberamente sul modello. Si può, inoltre, richiedere di ridistribuire il taglio all'interno dell'interpiano, qualora vi siano delle riserve di resistenza utilizzabili, come consentito delle NTC 2008. È possibile, con un’analisi di plasticità progressiva, modificare le condizioni di svincolo dell’elemento rappresentativo del maschio murario, al fine di graduarne la collaborazione strutturale. Il modulo murature esegue l'analisi statica non lineare (pushover) per lo studio dei meccanismi di risposta sismica globale dell'edificio; questa analisi condivide con l'impostazione globale le caratteristiche di semplicità e flessibilità del modello. Il DW12 consente anche il progetto e la verifica della muratura armata. L’armatura viene assegnata ai pannelli murari tramite schede di disposizione che definiscono le modalità con le quali si vuole posizionata l’armatura stessa; DOLMEN provvede poi a disporla secondo queste indicazioni, a controllarne la rispondenza ai massimi e minimi di normativa (NTC 2008), ad effettuarne le verifiche e a visualizzarle per mappe colorimetriche, rendendo con ciò semplice e veloce la progettazione interattiva della struttura. Il programma prevede l'applicazione di rinforzi in materiali compositi o in reti elettrosaldate (è disponibile un'ampia libreria con i materiali di diversi produttori), e fornisce tutte le informazioni utili per una scelta progettuale ragionata della tipologia di intervento. CDM DOLMEN DW12 Esegue il pushover per studiare i meccanismi di risposta sismica globale della struttura Verifica della muratura armata

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MURATURE PORTANTI L’intervento infatti deve essere mirato, tale cioè da colmare le carenze strutturali dell’elemento murario, che è quindi fondamentale conoscere; queste informazioni si ricavano agevolmente. Il programma genera i domini di resistenza dell’elemento non rinforzato, facilitando la diagnosi delle problematiche strutturali, e genera, inoltre, diagrammi di interazione muratura - FRP che consentono di avere una visione chiara delle modifiche alle resistenze apportate dal rinforzo, facilitando così il progetto dell’intervento. È possibile analizzare il comportamento dei rinforzi in FRP secondo la revisione del 10 ottobre 2013 delle Istruzioni CNR-DT200. Fra i rinforzi è disponibile il "sistema CAM" che rientra nella categoria delle "tirantature orizzontali e verticali"; viene realizzato mediante nastri in acciaio inossidabile, in modo da eliminare ogni problema di durabilità. I risultati delle analisi sono costituiti da una relazione di calcolo, contenente le verifiche richieste dalle NTC 2008 e dalle rappresentazioni grafiche a mappatura di colore. Si può ad esempio visualizzare la mappatura dei coefficienti di sicurezza, nella quale possono essere messi in evidenza i maschi non verificati. Per questa tipologia di edifici DOLMEN fornisce anche un ambiente di verifica di possibili meccanismi locali di collasso. Il progettista “ritaglia” nel modello globale uno o più macroelementi, che verranno considerati come corpi rigidi suscettibili di un cinematismo che potrà essere: - ribaltamento semplice o composto - flessione verticale di parete - ribaltamento del cantonale - ribaltamento del timpano - flessione orizzontale non efficacemente confinata Tutte le informazioni deducibili dal modello globale vengono importate in automatico in questo ambiente. Il programma valuta il moltiplicatore di collasso corrispondente al cinematismo e lo confronta con la richiesta della zona sismica. È possibile rinforzare la struttura con tiranti o cordoli in FRP. Un comando specifico è dedicato alla valutazione degli interventi locali (principalmente aperture di vani, ma anche riparazioni o piccole modifiche locali): questo comando effettua un confronto fra le caratteristiche di rigidezza, resistenza e duttilità di due interpiani, rappresentativi rispettivamente di uno stato pre e post-intervento. VOLTE In DOLMEN sono, inoltre, implementati elementi finiti di tipo “guscio”, con comportamento sia a piastra che a membrana, utilizzabili nel contesto delle murature per modellare e verificare strutture di tipo diverso. Ad esempio è possibile modellare volte in muratura di sagoma complessa, generando mesh cilindriche nel CAD 3D Struttura; ciò consente di completare la verifica di edifici storici. Sia la fase di creazione del modello che le successive verifiche sono completamente automatizzate; la lettura dello stato tensionale e dei fattori di sicurezza viene fatta tramite mappature colorate. Grazie all’utilizzo del modulo IS Fuoco è anche possibile effettuare la verifica delle volte sotto incendio. CDM DOLMEN DW12 Ampia libreria di rinforzi in materiali compositi FRP Verifica di meccanismo di collasso: ribaltamento del cantonale

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TRAVE CONTINUA DW14 Trave Continua è il modulo per la gestione delle travate, siano esse derivanti dal modello tridimensionale del CAD3D Struttura oppure create ex -novo all’interno del programma. Trave Continua permette di calcolare travi con sezione rettangolare, a “T”, a ”L” e a ”Z”, ossia scegliendo tra forme standard, oppure attingendo da un ampio catalogo di profili metallici o ancora importando una sezione creata dall’utente tramite il modulo “Sezione utente”. Gli schemi statici vanno dalla semplice trave su più appoggi, al semitelaio o alla trave con vincoli elastici e eventuali cedimenti imposti. Trave continua permette di disegnare e calcolare in modo semplice e automatico una scala con soletta rampante a partire dai dati dell’architettonico. Il modulo può lavorare alle Tensioni Ammissibili o agli Stati Limite eseguendo, in quest’ultimo caso, le verifiche allo stato limite ultimo e quelle allo stato limite di esercizio. La disposizione delle armature longitudinali può essere attinta dai numerosi schemi proposti oppure creata dall’utilizzatore generando un nuovo schema. Esistono infatti set di armature parametrici personalizzabili dall’utente, ognuno di questi può essere provato sulla trave in oggetto, visualizzandone immediatamente la disposizione. È possibile, inoltre, disegnare direttamente le armature nella carpenteria in modo da risolvere anche le situazioni più difficili, come nel caso di travi di copertura. Il programma è costituito sostanzialmente da un piccolo CAD interno grazie al quale ogni modifica può essere fatta operando direttamente sugli oggetti grafici (ingombro di carpenteria, staffatura, ferri longitudinali, ecc.): le barre d’armatura possono essere stirate, unite, duplicate, e modificate in numero e in diametro in modo semplice e veloce. A ogni modifica corrisponde la riverifica in tempo reale dello stato tensionale o deformativo. Nell’importazione dal tridimensionale il programma permette, oltre all’inviluppo per tutte le combinazioni previste, anche l’inviluppo per più travate simili, oppure, in luogo delle sollecitazioni, l’importazione diretta dei carichi. Prima del progetto, le sollecitazioni calcolate possono subire alcune modifiche, quali una ridistribuzione dei momenti, la richiesta di momenti minimi positivi e negativi, il raccordo parabolico dei momenti sugli appoggi o il troncamento a filo pilastro. Una funzione di progetto esegue in automatico il dimensionamento dei ferri per i momenti negativi e per quelli positivi in funzione delle sollecitazioni e delle richieste di normativa; allo stesso modo avviene per le staffe, valutate in funzione del taglio agente. Utilizzando Trave continua in modo autonomo è possibile separare i carichi per condizioni e per ciascuna inserire carichi concentrati, distribuiti uniformi o trapezi e variazioni termiche. Per ogni condizione si può chiedere di “permutare” i carichi in tutte le posizioni possibili oppure risolvere un sistema con carichi mobili. In uscita vengono prodotti gli schemi esecutivi nel formato di disegno interno o in formato “.dxf” e una relazione di calcolo. Calcolo di travi di fondazione su suolo alla Winkler e dei cedimenti in cascata dal CAD 3D Struttura. Trave continua è anche utilizzabile in lingua inglese. CDM DOLMEN

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PILASTRI Il modulo Pilastri è stato recentemente completamente riscritto, è conforme alle NTC 2008, è interattivo e versatile e consente di progettare la pilastrata velocemente. Il programma si presenta con i classici menu a tendina accompagnati dalle barre degli strumenti con i comandi principali. La finestra grafica è divisa in due porzioni: quella posta a sinistra contiene una rappresentazione della sezione verticale della pilastrata, mentre la finestra a destra presenta la sezione orizzontale del pilastro alla quota indicata. L’utente opera sulle singole pilastrate scegliendo lo schema d’armatura o inserendo, eventualmente, un’armatura personalizzata. È possibile intervenire manualmente sulle singole armature per gestire i casi più complessi. Le sezioni di forma rettangolare e quelle di forma circolare sono gestite in modo automatico, ma possono essere introdotte anche quelle di tipo generico. L’impostazione è la stessa di Trave continua per cui le modifiche possono essere fatte operando direttamente sugli oggetti grafici (ingombro di carpenteria, staffatura, ferri longitudinali, ecc.). Nell’importazione dal CAD 3D Struttura il programma Pilastri permette, oltre all’inviluppo per tutte le combinazioni previste, anche l’inviluppo per più pilastrate simili. Sempre dal CAD 3D Struttura è possibile fare il progetto multiplo di più pilastrate in una volta sola. Il lavoro è personalizzabile ad ogni livello grazie alla presenza di un’ampia serie di parametri, dalla gestione grafica alle regole di progettazione. Il programma valuta l'instabilità dei pilastri secondo tre possibili metodi: la snellezza limite (prevista dalle NTC 2008 e dall'Eurocodice 2), la rigidezza nominale e la curvatura nominale (entrambe previste dall'Eurocodice 2). Pilastri tiene conto in automatico delle imperfezioni geometriche, dovute agli scostamenti relativi alle dimensioni della sezione trasversale ed ai difetti di rettilineità secondo quanto indicato dalla Normativa italiana. Laddove richiesto, per gli elementi strutturali principali, viene eseguita automaticamente la verifica della gerarchia delle resistenze. DW16 In uscita vengono prodotti gli schemi esecutivi nel formato di disegno interno o nel formato “dxf”. La relazione contiene l’armatura longitudinale e trasversale di calcolo e le massime tensioni o deformazioni con l’indicazione della progressiva di riferimento. CDM DOLMEN

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LEGNO Il DW18 Legno è il modulo che consente la progettazione delle strutture in legno. Dalla voce del menu principale o dal CAD 3D Struttura si apre la finestra dedicata che permette di selezionare le aste e di scegliere le caratteristiche dei materiali lignei. Il modulo DW18 verifica le aste secondo le sollecitazioni calcolate nel CAD 3D Struttura, tiene conto dei casi di carico significativi, considera l’effetto della durata dei carichi e valuta tutte le possibili instabilità delle aste secondo quanto richiesto dall’Eurocodice 5 (UNI EN 1995-1-1) e dalle NTC 2008 (D.M. 14 Gennaio 2008). Le aste da verificare possono essere selezionate nel CAD 3D Struttura oppure si ha la possibilità di identificarle direttamente utilizzando l'intersezione di quattro parametri: "Nomi aste", "Materiale", "Descrizione" e “Colore”. Il modulo è corredato da un ampio database di materiali con le caratteristiche presenti nelle Normative attuali e, comunque, completamente personalizzabile. L’utente può, infatti, inserire i dati nelle caselle di richiesta oppure richiamare quelli presenti di default nel programma (tratti da UNI EN 1194, UNI EN14080:2013, UNI EN 338, UNI 11035-2, …). La relazione di calcolo può essere generata in formato completo o in formato ridotto. Nella relazione completa sono riportate le proprietà di resistenza, di modulo elastico e di massa volumica, le caratteristiche delle sezioni, i calcoli per l’instabilità flessionale e torsionale, le sollecitazioni (con tutti i casi di carico se si sceglie “Stampa estesa”, altrimenti solo con i casi più gravosi) e le verifiche tensionali. La relazione di calcolo sintetica riporta i soli valori dei fattori di sicurezza ottenuti, le percentuali di utilizzo del materiale e l’indicazione se l’asta o le aste sono verificate oppure no; questo formato consente di ridurre notevolmente il quantitativo di materiale stampato. Se la selezione delle aste da verificare è stata fatta per “Descrizione” si potranno generare diversi file di relazione e di lettura dei risultati per ogni descrizione scelta, consentendo di confrontare le varie aste. I risultati del calcolo possono essere visualizzati anche graficamente nel CAD 3D Struttura tramite scala colorata tra una percentuale di utilizzo del materiale minima ed una percentuale di utilizzo del materiale massima. Il DW18 sarà esteso al dettaglio dei giunti incastrati o con elementi di connessione. DW18 NODI INVILUPPO è il modulo gratuito per la valutazione dell’inviluppo delle sollecitazioni nei nodi calcolate con il CAD 3D Struttura; si possono scegliere più nodi, i casi di carico da considerare e ottenere tutti i valori o solo i massimi ed i minimi. Il programma genera la somma vettoriale degli sforzi di più aste concorrenti al nodo riportata in un sistema locale definito opportunamente a scelta. I risultati ottenuti potranno essere copiati e incollati su fogli di calcolo o su file testuali. Scopo del programma, estremamente versatile e veloce da utilizzare, è avere le sollecitazioni in alcuni nodi in modo da poter dimensionare connessioni, fazzoletti, … completando il modulo DW18. CDM DOLMEN

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