Giornalino mese di Maggio 2015

 

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giornalino mese di Maggio 2015 della fraternità S. maria di Gesù "la Gamcia" di Termini Imerese

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Anno XIV - n. 5 - Maggio 2015 Essere Mamma Oggi di Anna Campagna E il verbo si è fatto carne pag. 3 pag. 3 pag. 6 pag. 7 IN QUESTO NUMERO I francescani e l’AIPD di Termini Imerese … La ricetta del mese di Mariella Campagna Da parte nostra … pag.12 pag.12 di fr. Venanzio Ferraro di Salvatore Burrafato di Agostino Moscato di M. Antonietta Vega di Zaira Navarra Sicilia “nascosta” pag. 8 pag. 9 pag.11 di Ignazio Cusimano Programma attività e celebrazioni Maggio 2015 Termini Imerese: si riparte guardando al … Le scuole del territorio, sempre più vicine … Mostra biennale ARTE E ARTIGIANATO In Fraternità … Notizie e Avvenimenti pag.13 pag.15 di Nando Cimino diac. Pino Grasso I l tema della Famiglia al centro della 49esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che si celebrerà il 17 maggio 2015, domenica dell’Ascensione. Il titolo “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro, nella gratuità dell’amore” si pone in continuità con l’argomento scelto per il 2014 (Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro) e nello stesso tempo declina il tema al centro

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pag. 2 MAGGIO 2015 dei due Sinodi, il primo dei quali è stato celebrato il 4 ottobre, con la grande veglia di preghiera accanto al Papa in Piazza San Pietro. I nuovi media rappresentano una vera e propria emergenza che pone genitori, insegnanti e responsabili istituzionali di fronte a crescenti e più impegnative responsabilità. Intanto occorre chiedersi quali sono le ragioni evolutive, affettive e profonde che spingono l’adolescente ad utilizzare la tastiera per dialogare con il migliore amico o con i compagni di scuola? Cosa possono fare i genitori di fronte al figlio che chiamato per cena risponde dicendo che sta parlando con un amico che in realtà è in un’abitazione situata dall’altra parte della città? Come testimoniato dalla voce e dagli sms degli adolescenti, l’amicizia, l’amore, la relazione di coppia, ma anche quella con i genitori, si mantengono, evolvono e si trasformano anche attraverso queste moderne forme di comunicazione. Per gli adulti si tratta allora di non condannarne ideologicamente l’utilizzo e non negarne le importanti ricadute sul processo di crescita. Occorre che genitori, insegnanti ed educatori abbiano a disposizione strumenti a sostegno di questo importante compito. Grande importanza pertanto occorre attribuite alla presenza dei genitori, chiamati a rendere responsabili i propri figli, anche in rete, chiamata che non viene solo dal dovere di “Istruire, mantenere ed educare i figli” come prevedono gli articoli 30 della Costituzione e 147 del Codice Civile ma, altresì, dal dovere morale, che ciascun genitore ha, di educare il proprio figlio, laddove per educare si deve inevitabilmente intendere “educare al saper essere”. I social sono diventati a pieno titolo uno spazio di incontro e confronto tra ragazzi, dove si condividono aspetti più o meno privati della propria vita. A volte i genitori potrebbero dare per scontato che i ragazzi, abili ad usare gli strumenti tecnologici possano già avere con sé anche le chiavi di lettura emotiva per muoversi in un mondo, quello digitale, molto intricato e non privo di insidie. Come per qualsiasi ambiente nuovo, i ragazzi andrebbero “preparati” a questo spazio, con le raccomandazioni che ogni genitore dà per implicito quando per esempio lascia andare suo figlio a casa di un amico e gli dice: “Mi raccomando con chi vai e comportati bene”. In quel caso sappiamo che i ragazzi, hanno fatto esperienza, prima con il supporto dei genitori e poi da soli, per capire cosa è bene fare e cosa no, imparando così come ci si In Fraternità con Francesco comporta e quali sono le regole di buona educazione. Anche per il mondo dei social, andrebbe costruito un terreno di confronto e per aumentare la consapevolezza dei ragazzi nel chiedersi che uso ne vogliono fare, cosa significa avere degli “amici” o postare una foto che qualche volta potrebbe mettere in imbarazzo o in difficoltà se stesso o un suo conoscente. Il concetto di “reputazione” potrebbe essere uno spunto per aprire una riflessione perché molto spesso i ragazzi si sentono protetti dallo schermo del pc nel poter dire o condividere cose che non avrebbero mai il coraggio di comunicare di persona; questo può essere un ottimo canale quando per esempio un ragazzo decide di uscire dal proprio guscio e mostrare delle proprie parti creative attraverso l’esposizione di produzioni grafiche, canore o poetiche che altrimenti rimarrebbero chiuse in un cassetto. Ci si espone così pubblicamente, a volte sottovalutando che nel momento in cui si pubblica qualcosa, gli altri hanno lo spazio per dire cosa ne pensano, sia in positivo, che in negativo. Quanto i ragazzi si rendono conto del significato e degli effetti che può avere mostrare un selfie in pubblico? O quanto riescono, in una fase evolutiva così ricca di cambiamenti, a non farsi travolgere da possibili messaggi spiacevoli? I social sono a tutti gli effetti una piazza: i nostri ragazzi sono pronti a sopportare la ricaduta emotiva di tutto questo? Tutto questo potrebbe spaventare i genitori, portandoli a vedere solo i potenziali rischi, ma nel processo di crescita dei propri figli andrebbe tenuto presente da una parte il loro bisogno di socializzare, perché il gruppo in adolescenza diventa un forte contenitore, anche sui social, dove non esserci significa anche essere esclusi da quello che accade ai membri del gruppo; dall’altra hanno bisogno di sperimentare, di testare le loro competenze e capacità mettendosi alla prova nelle loro relazioni. Al di là dell’età anagrafica, che sicuramente può fare la differenza, chiediamoci se i nostri ragazzi sono sufficientemente preparati per muoversi emotivamente in questo ambiente, manteniamo il dialogo aperto, portando anche aneddoti personali, esplorando i concetti di intimità, amicizia, confidenza, segreto, affinché vengano educati e accompagnati nel mondo relazionale, sia reale che virtuale. Ogni tanto chiediamo come va, se ci sono novità, senza essere troppo invadenti, passandogli il messaggio che mamma e papà ci sono in carne e ossa.

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In Fraternità con Francesco MAGGIO 2015 pag. 3 ESSERE MAMMA OGGI ono una mamma di 4 figli che lavora sin da quando i figli sono nati e che è riuscita attraverso la costanza e la fatica a crescerli e a portare avanti tutta la famiglia mantenendo integro e crescendo anche nel rapporto di coppia. Oggi spesso ci si chiede come fanno le mamme a lavorare e a conservarsi disponibili ed energetiche con i propri figli? Prepararsi per una riunione importantissima e ricordarsi di preparare i vestiti di tutti, compreso il marito? Far quadrare un bilancio e far stare tutti i libri in cartella? Pulire uffici o case d’altri e poi raccogliere la spremuta rovesciata dal proprio tesorino? Eppure questi miracoli esistono. Per qualcuna non può essere diversamente, se no i conti non tornano. Per altre, dividersi tra lavoro e famiglia è una scelta per sentirsi realizzate. Altre donne invece decidono di stare a casa, e navigare la quotidianità. La mia esperienza mi ha confermato che fare la mamma è una “missione” poiché garantire ai figli un ambiente sano, ricco di valori e pieno d’amore, significa contribuire all’arricchimento della società futura. Tante volte mi sono chiesta: sono stata una buona mamma? sono stata presente per i miei fi- S gli a sufficienza? Penso che queste siano le domande che si pone ogni mamma che lavora. La risposta che io mi sono data è positiva perché con l’aiuto della preghiera e la guida dell’amore sono riuscita insieme a mio marito a creare all’interno della famiglia un clima di amore e di rispetto e di condivisione della Fede che ci fa sentire la presenza del Signore costantemente nella nostra vita, sia nei momenti belli che in quelli meno belli. Oggi mi guardo, come donna, lavoratrice e mamma e osservo una donna più consapevole, vedo una donna realizzata, affiancata da un uomo che, ha cambiato pannolini, fa andare la lavatrice e stende magari i panni. Una donna che lotta tutti i giorni per incastrare tutto, per far sentire a chi le sta intorno il suo amore e per svolgere il suo lavoro nel modo più professionale possibile. Ed è una donna che si considera fortunata perché ha potuto scegliere. Quello che spero è che le mie figlie, sentano che la loro vita di donne, mamme e lavoratrici sia più semplice e meno sofferta della mia. Questo è l’augurio che faccio a tutte noi! Anna Campagna ra non molto avrà inizio il mese di Maggio, particolarmente dedicato alla lode e al culto della Vergine Maria, Madre del Signore e Madre dei redenti dal sangue di Gesù. Nel mese di maggio, inoltre, avremo la grazia di accogliere per alcuni giorni nella nostra chiesa di Santa Maria di Gesù la reliquia del Beato Gabriele Maria Allegra, che fu figlio devotissimo della Vergine Maria, alla cui decisiva intercessione egli attribuì a suo tempo, il compimento della sua grande impresa di tradurre tutta la Bibbia in lingua cinese, mosso dal proposito di offrire a quel popolo che conta quasi quattrocento milioni E IL VERBO SI È FATTO CARNE (GV 1,14) F di abitanti la possibilità di ascoltare il Signore nella Parola della Rivelazione divina. Al sentire, infatti, che quel grande popolo era ancora privo di una versione integrale della Sacra Scrittura nella propria lingua, ebbe la speciale intuizione di dedicarsi alla realizzazione di quell’opera che, fin dagli inizi, egli affidò alla Madonna santissima avendone una interiore conferma che la Santa Vergine lo avrebbe aiutato a portare a termine quella tale gigantesca impresa. E così fu! L’immensa nazione cinese gode già della possibilità di ascoltare la Parola del Signore nella propria lingua. Una impresa che il Beato Gabriele portò a termine, con la collaborazione di

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pag. 4 MAGGIO 2015 confratelli che fecero proprio il suo sogno e lo accompagnarono in trenta anni di arduo e duro lavoro. Ma, dicevamo già, il Beato Gabriele non cessò di attribuire il felice esito della grande impresa alla speciale protezione di Maria, Madre privilegiata del Verbo di Dio. La Vergine Santa, infatti, che qualcuno ha chiamato Collaboratrice dell’Altissimo, accogliendo docile nel Suo seno il Verbo eterno e rivestendoLo di “Creaturalità”, lo ha aiutato a farsi solidale con l’uomo peccatore, a caricarsi del suo destino, ad assumere su di sé le sue disobbedienze, e offrirsi lui, agnello immacolato come espiazione per l’intera umanità. Mai fu tanto vero, come nel caso di Gesù, il detto “Mors tua, vita mea”: la sua morte è stata la nostra vita. E in questo mistero - il secondo dei misteri principali della fede - troviamo interessata la Vergine Maria che, prima prepara la vittima, accogliendola nel suo seno purissimo e rivestendola di santissima Umanità e poi la offre, entrando a parte, lei stessa come co-protagonista dei due grandi Misteri della nostra fede: Unità e Trinità di Dio: sono le tre Divine Persone che operano insieme, con ruoli propri, il secondo dei misteri principali della fede: l’Incarnazione, prima, del Verbo eterno che si fa carne in Maria ad opera dello Spirito Santo, per volontà dell’eterno Padre celeste che, dall’eternità, gli prepara una Madre “Piena di Grazia” da cui il suo Figlio eterno nella pienezza del tempo, ha ricevuto la sua “Umanità Santa” destinata ad offrirsi amorosamente in sacrificio redentore per la redenzione del mondo (cf. Lc 1,26-38; Rm 6,6; Gal 4,4). In tale progetto divino che ha origine all’interno della santa Trinità viene come assunta e coinvolta la Vergine Maria: con il Padre eterno che le manda l’angelo; con il Figlio redentore che si deposita dolcemente nel suo seno immacolato; con lo Spirito Santo, Amore eterno, che opera il grande mistero, vestendo con la carne purissima di Maria il Verbo eterno. “E il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo in noi” (Gv 1,14). La carne di Gesù è la carne di Maria: puris- In Fraternità con Francesco sima, mai sfiorata dalla colpa, appositamente preparata per vestire di umanità Santa il Verbo eterno di Dio mandato a salvare il mondo (cf. Mt 1,21). Così, guardiamo Gesù innanzitutto come dono di Dio Padre, ma lo accogliamo anche come “il frutto benedetto” del “seno benedetto” di Maria, voluto, preparato, arricchito in vista di questa missione a cui Dio, pensandola e creandola la destinava. In questo modo, Maria, ha un ruolo di primo piano e nel primo e nel secondo dei due grandi Misteri della fede cristiana, perché destinataria dell’amore e dell’azione delle tre Persone Divine (cf. Mt1,20-23). In Lei ha compimento quella che è stata chiamata “l’Opera Massima di Dio”, perché Lei non è stata sfiorata dalla colpa originale ed è stata scelta con speciale eterna predestinazione ad essere la Madre di Gesù: il Salvatore: colui per il quale tutte le cose sono state create; nel quale trovano la forza della loro sussistenza, con il cui sangue divino tutte le cose sono state rappacificate con Dio. Guardando a Maria vediamo muoversi sia la vita intima della Santissima Trinità intorno all’Annunciazione dell’Angelo a Maria, sia in modo speciale ad aprire il cammino del Verbo eterno fra gli uomini, prendendo da lei carne purissima e immacolata. Nei confronti della Trinità santissima Maria ci appare come l’incarnazione della disponibilità, della docilità per cui si lascia portare da Dio sui sentieri della sua provvidenza e ne diviene “Collaboratrice” eccezionale. Ci fa bene imparare da lei come ci ricorda il beato Gabriele Allegra, questa grande capacità di accoglienza del Signore, della sua volontà di amore, dei suoi progetti di provvidenza, dei suoi disegni di salvezza. Allora Dio si farà presente nella nostra piccolezza, ci coinvolgerà nel suo piano di misericordia e di salvezza, farà di noi dei “luoghi santi”, nei quali Egli ama dimorare e da dove continuerà ad accompagnare il nostro cammino e quello dei nostri compagni di viaggio verso Gesù, la meta felice del nostro andare umano. fra Venanzio Ferraro ofm

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pag. 6 MAGGIO 2015 In Fraternità con Francesco TERMINI IMERESE: SI RIPARTE GUARDANDO AL FUTURO! ome uscire dalla crisi sociale e produttiva che ha colpito Termini Imerese e l’intera Sicilia, a seguito della cessazione dell’attività nello stabilimento Fiat? È stato questo l’interrogativo trasformatosi in impegno determinato e costante che dal 22 dicembre 2009 ha visto l’Amministrazione comunale di Termini Imerese e tutte le parti sociali coinvolte, “non mollare mai la presa”. A distanza di cinque anni esatti - il 22 dicembre 2014 - grazie anche all’attenzione dimostrata dal Governo Renzi, si è arrivati ad un nuovo progetto per la reindustrializzazione dello stabilimento ex-Fiat. Oggi siamo di fronte ad una proposta concreta e strutturata che porterà nei prossimi giorni il management di Blutec, società interamente controllata da Metec Industrial Materials Spa, ad incontrare a Termini Imerese sindacati ed Istituzioni regionali e locali per un serrato confronto sui tempi e sulle modalità di attuazione del piano industriale. Il progetto si articola in due fasi: la prima relativa alla produzione di componentistica diversificata; la seconda riguarderà la produzione di veicoli completi a trazione ibrida oltre che alla produzione di prototipi da destinare al mercato terzo. Una scelta importante, non solo perché salvaguardia la vocazione settoriale del sito industriale ma anche perché garantisce le professionalità già acquisite dei lavoratori che saranno impegnati anche nella realizzazione di prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Un progetto industriale di valore anche per i livelli occupazionali che garantisce. Un premio per tutti gli sforzi fatti (primi fra tutti dai lavoratori) in questi anni. Infatti, sarà garantito il reimpiego di tutti i lavoratori ex-Fiat e Magneti Marelli. Ma non solo, la buona riuscita del piano industriale e la ripresa e diversificazione della produzione rappresenterà una nuova importante opportunità anche per tutti i lavoratori dell’indotto, vista la dichiarata disponibilità da parte di Blutec a C ricorrere prioritariamente proprio ai lavoratori già appartenenti a società connesse a produzioni pregresse legate al Lingotto. Dunque, un progetto industriale tutto italiano che ha l’ambizione di tornare a produrre auto (ibride) dentro lo stabilimento che fu degli Agnelli. Anche questa scelta è la conferma che finalmente si sta pensando al futuro in modo lungimirante, considerato che, anche le più importanti società di consulenza al mondo come: Ernst&Young, McKinsey, Citigroup e persino la UBS e la Deutsche Bank individuano nella mobilità (auto elettrica e car sharing) uno dei settori in maggiore e più rapido sviluppo del prossimo futuro. Proprio quello per cui ci stiamo impegnando: una riconversione duratura e sostenibile dell’area industriale di Termini Imerese e il connesso rilancio dell’occupazione nella zona. In questo contesto, resta chiaro che il mio personale impegno non cesserà fino a quando non rivedremo i cancelli del nostro polo industriale riaperti, i macchinari in funzione ed i lavoratori al proprio posto produttivo. Ma Termini Imerese su questa importante spinta, non rinuncia a guardare al proprio futuro a 360°. I prossimi anni per Termini Imerese non saranno all’insegna della continuità, ma dell’innovazione. Molte sono state le battaglie di questi anni, alcune vinte altre perse, altre ancora da combattere. La mia rielezione - uno dei pochi sindaci in Italia ad essere riconfermato al 2° mandato - mi gratifica per l’impegno profuso, ma mi chiama a nuove e diverse sfide. Il nostro è un territorio che ha assoluta necessità di colmare i gap negativi delle scelte fatte in passato e che non può perdere la sfida lanciatagli dal futuro. Quale futuro? In primo luogo quello della crescita delle nostre infrastrutture. Il Porto sarà un nodo centrale per il nostro sviluppo, 57 milioni di euro di lavori infrastrutturali che potranno essere avviati entro la primavera del 2015.

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In Fraternità con Francesco MAGGIO 2015 pag. 7 È previsto il completamento dei due moli, che poall’inaugurazione della prima scuola regionale trà aprire possibilità straordinarie inserendo a piedella cartapesta proprio a Termini Imerese. no titolo la nostra città nel sistema del trasporto Oggi la comunità termitana esce dal proprio marittimo regionale. isolamento, guarda al futuro con le carte in regola Guardiamo anche con grande interesse alla noper diventare un modello qualificante di rinascita stra vocazione turistica sia legata alla storicità del economica e sociale che ci auguriamo possa sercomparto termale e alla valorizzazione della Tarvire da stimolo per l’intera Regione siciliana. ga Florio, sia all’archeologia e al Carnevale, il più Salvatore Burrafato antico di Sicilia, che a settimane ci porterà Sindaco di Termini Imerese LE SCUOLE DEL TERRITORIO, SEMPRE PIÙ VICINE AI NOSTRI RAGAZZI L a scuola italiana nell’ambito della sperimentazione didattica è stata da sempre all’avanguardia per la sua legislazione innovativa. Ma da tempo sulla didattica lo stato non investe più. In questo contesto solo gli insegnanti hanno dato prova di grande professionalità con una preparazione adeguata acquisita solo attraverso una formazione e un’esperienza praticata autonomamente sopperendo alla mancanza del governo. Le scuole della nostra città cercano sempre una maniera alternativa di fare scuola. Da tempo, ormai, si realizzano progetti teatrali, musicali di lingue comunitarie dove i nostri ragazzi possono esprimere le loro potenzialità. Le attività finora espletate hanno avuto quale presupposto l’attenzione al processo di sviluppo della persona, portatrice di una propria esperienza, ai bisogni espressi ed inespressi, alla necessità di rapportarsi con una realtà in continuo cambiamento. La scuola si è fatta garante di percorsi atti a migliorare la qualità della vita del singolo, aventi, quali ricaduta, l’attenzione al sociale, alla diversità e alle minoranze. Il processo educativo diventa molto più incisivo attraverso l’utilizzo di mezzi espressivi diversi rispetto alla didattica tradizionale, creando un entusiasmo nella frequenza scolastica che normalmente si perde con le normali attività. In questo contesto le attività creative hanno svolto una funzione sociale importante coinvol- gendo tutti gli alunni potenziando un processo di integrazione già avviato all’interno delle classi. Il lavoro che si svolge nelle scuole del nostro territorio è legato alla volontarietà degli insegnanti che, a prescindere dalla remunerazione, svolgono un’azione di formazione del cittadino a 360 gradi, nella quale la cultura, non solo scolastica, ha un ruolo fondamentale. Gli insegnanti cercano di educare alla bellezza in un mondo in cui stiamo per essere sommersi dallo squallore. Diceva Stendhal: “La bellezza è una promessa di felicità”. Questa frase ci fa capire che la bellezza è una proprietà espressiva connessa a oggetti, opere, eventi, paesaggi e soprattutto persone. C’è qualcosa nel mondo che esprime qualcosa e in particolare una promessa, quella di renderci felici. La promessa non può essere mantenuta per intero, o può durare troppo poco, ma intanto importa che in quel preciso punto del mondo ci sia una promessa di quel genere che si rivolge proprio a noi. Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo attraverso lo stupore e la meraviglia, aggiungo. Ciò che ci riesce a stupire e a meravigliarci positivamente non può che essere qualcosa di bello. Finché riusciremo a meravigliare i nostri ragazzi, e la scuola ci tenta con i pochi mezzi a disposizione, abbiamo ancora una speranza per un mondo migliore. Agostino Moscato

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pag. 8 MAGGIO 2015 In Fraternità con Francesco I FRANCESCANI E L’AIPD DI TERMINI IMERESE: SOLIDARIETÀ CONCRETA rima di parlare del ruolo fondamentale che l’AIPD di Termini Imerese svolge nella nostra città e del suo particolare carisma, ritengo sia importante porre l’attenzione su cosa sia la sindrome di Down. Il nome prende origine dal medico inglese John Langdon Down, che fu il primo a classificare questa sindrome come forma a sé stante di disabilità. In seguito lo scienziato Jerome Lejeune scoprì che le persone con sindrome di down hanno un cromosoma in più nelle loro cellule. Ogni singola cellula del nostro corpo possiede un nucleo, dove è contenuto il nostro materiale genetico, aggregato in strutture chiamate cromosomi. In condizioni normali, ci sono 46 cromosomi per ogni cellula, divisi in 23 coppie, metà provenienti dalla madre, metà dal padre. La sindrome di Down si manifesta quando a livello della coppia di cromosomi numero 21, vi è un cromosoma (o anche solamente una sua porzione) in soprannumero rispetto alla coppia, per questo viene chiamata anche trisomia 21. Questo eccesso di materiale genetico è responsabile di disordini nello sviluppo dell’individuo ed è la causa delle caratteristiche fisiche e mentali riconoscibili nelle persone colpite. La sindrome di Down non è una malattia, è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. La qualità di vita di una persona con sindrome di Down è profondamente legata al contesto familiare, sanitario e sociale in cui vive: il ritardo mentale, per esempio, lieve o moderato che sia, può migliorare moltissimo se la persona cresce sin da subito dentro un piano educativo adatto. Check-up medici regolari, programmi fisioterapici e di counseling personalizzati sono a loro volta fondamentali per mantenere il miglior assetto di salute possibile. Laddove sono disponibili, e se la famiglia è messa nelle condizioni di poter sostenere in modo adeguato, in particolare nell’età dello sviluppo, il proprio figlio. Sono questi i presupposti essenziali per fare in modo che, al pari di tutte le altre, le persone con P sindrome di Down siano messe nelle condizioni di esprimere appieno, ognuna secondo le diverse capacità, il proprio potenziale. A questo proposito un ruolo fondamentale viene svolto dalla scuola, che con i programmi per l’integrazione scolastica, permette loro di raggiungere un buon grado di autonomia: scrivere e leggere, praticare sport, costruire amicizie. In questo contesto un ruolo fondamentale è svolto, in Italia, dall’Associazione Italiana persone Down, nata a Roma nel1979, della quale è presente nella nostra città una delle 47 sezioni, diffuse su tutto il territorio nazionale. L’AIPD di Termini Imerese rappresenta un punto fondamentale di riferimento e di sostegno per le persone con sindrome di Down e per le loro famiglie. Essa è volta allo sviluppo delle potenzialità di ogni persona con sindrome di Down per aiutarla a realizzare un programma di vita adeguato alle sue capacità e nello stesso tempo ha come obiettivo quello di educare la società all’accoglienza delle persone con sindrome di Down e delle persone diversamente abili che hanno il diritto di vivere una vita dignitosa. È vero che la sezione AIPD di Termini Imerese si propone, quindi, come le altre sezioni, di tradurre concretamente le “Linee guida dell’intervento A.I.P.D.” mediante progetti e servizi, tra i quali ricordiamo “Se ti piace fatti prendere la mano”, “L’essenziale è visibile agli oc-

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In Fraternità con Francesco MAGGIO 2015 pag. 9 chi”, “Il mercato dei saperi”, “Vacanze normali Down, che hanno la voglia che abbiamo tutti di per persone speciali”, il laboratorio teatrale “Sorcrescere, realizzarci, affacciarci al mondo del larisi meravigliosi”, il laboratorio gruppo di ballo voro, metter su famiglia, essere parte integrante “Danza e Gioia”, il laboratorio di informatica della società e quali messaggeri di perfetta letizia “Navighiamo sul Web”, la musicoterapia e i camportare loro la gioia e la speranza e non lascianpi estivi, ma ciò che la rende speciale è la presendoli, come ha giustamente affermato Papa Franza tra i suoi operatori, volontari e soci di un folto cesco, nella periferia del proprio cuore. gruppo di persone appartenenti alle realtà della Grazie, quindi a questi nostri fratelli, che, confamiglia francescana della nostra fraternità, Aralsapevoli del fatto che coloro che nascono con di, Gioventù Francescana (adolescenti, giovani e questa condizione devono affrontare ostacoli che adulti) e professi OFS. Essi, secondo il carisma mettono a repentaglio il loro ventaglio di opporfrancescano, svolgono il loro servizio di volontatunità, rendono presente il carisma del comune riato accogliendo questi nostri fratelli speciali Serafico Padre nel loro servizio di volontariato, come dono del Signore ed immagine di Cristo, tutelando la dignità delle persone con sindrome di sforzandosi di creare per loro condizioni di vita Down e promuovendo il loro diritto di scegliere e degne di creature redente da Cristo (Rg art. 13). decidere della propria vita. In loro i nostri volontari francescani vedono “perM. Antonietta Vega sone”, prima che persone nate con la sindrome di Venerdì 15 maggio 2015 alle ore 18,00 sarà inaugurata la XVIII Mostra Biennale Regionale “ARTE E ARTIGIANATO” organizzata dalla Sezione F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) di Termini Imerese, col patrocinio del Comune. La Mostra, allestita nei locali della Scuola San Francesco D’Assisi, in Piazza Duomo, (con ingresso da Via Marco Tullio Cicerone, nei pressi del Museo Civico) resterà aperta al pubblico, con ingresso libero. sabato 16 e domenica 17 maggio dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 21,00. Le espositrici, più di 30, provengono, oltre che da Termini Imerese, anche dalle province di Palermo, Siracusa, Ragusa, Catania, Trapani e Agrigento. In mostra prodotti artigianali di grande prestigio e varietà, realizzati con tecniche tradizionali e nuove: corredi, vestiti, gioielli artistici, ceramiche, quadri, tappeti, accessori per la donna e per la casa, complementi di arredo, oggettistica varia, ... tutto quanto, in altri termini, sia espressione di attività artigianale - artistica femminile. Vi aspettiamo numerosi Zaira Navarra

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In Fraternità con Francesco MAGGIO 2015 pag. 11 SICILIA “NASCOSTA” di Nando Cimino BLUFI – IL SANTUARIO MADONNA DELL’OLIO Blufi. - Mi verrebbe da chiederVi: Sapete dov’è? – La domanda è in certo qual modo provocatoria, ma come si suole dire “sorge spontanea” visto che spesso, anche noi siciliani, ben conosciamo i principali luoghi di interesse turistico della nostra regione ma poco sappiamo di posti comunque interessanti e però fuori dagli abituali flussi “migratori” dei tanti gitanti della domenica. È il caso proprio di Blufi, un accogliente paesino delle Madonie, dove in questo caso mi piace segnalarvi il Santuario della Madonna dell’Olio. La chiesa sorge in aperta campagna, su di una altura poco lontana dal paese e può anche essere raggiunta agevolmente in macchina. L’impianto originario risale al settecento, ma successivi rimaneggiamenti ne hanno in parte deturpato il gradevole aspetto; non bello a vedersi è soprattutto il campanile che ricostruito in cemento ha sostituito la vecchia struttura a vela in pietra. L’interno, sobrio e ad unica navata, custodisce una statua di San Giuseppe in legno dipinto di autore ignoto mentre all’altare maggiore troneggia la statua della Madonna anche essa in legno dipinto e realizzata nel ‘700 dal famoso scultore madonita Filippo Quattrocchi da Gangi. Particolarmente curiosa è a qualche centinaio di metri dal santuario una sorgente scavata nella roccia e da cui sgorga olio minerale detto proprio “Olio della Madonna”. Sono in tanti coloro i quali ne riempiono ampolline poiché esso è ritenuto efficace per la cura di talune malattie della pelle oltre che come rimedio per quelli che vengono comunemente chiamati vermi. Vermi e malattie a parte il luogo merita comunque di essere visitato per godere del paesaggio circostante e del piacevole clima estivo delle Madonie; ancor meglio se capiterete da quelle parti a ferragosto allorché potrete anche assistere alla tradizionale festa in onore della Madonna, tipica e popolare come le vecchie feste campagnole di una volta.

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pag. 12 MAGGIO 2015 In Fraternità con Francesco LA RICETTA DEL MESE di Mariella Campagna Care amiche, in questo numero voglio proporvi, un classico della rosticceria siciliana, il calzone al forno farcito con salsa di pomodoro, prosciutto e mozzarella, ideali per buffet, feste e tutte le volte che volete organizzare dei banchetti o una serata in compagnia di amici. Potete prepararli anche il giorno prima, tanto restano morbidi, grazie alla lunga lievitazione che dà loro una morbidissima struttura che rimane tale per diversi giorni. Caldi appena sfornati sono eccezionali, provateli. Calzoni al forno Ingredienti: Per l’impasto: 300gr di farina 00, 200gr di farina manitoba, 25gr di lievito di birra, 250ml di acqua, 50gr di strutto, 40gr di zucchero, 12gr di sale. Per la farcitura: 350gr di prosciutto cotto a fette, 350gr di mozzarella, 200gr di salsa di pomodoro. Inoltre occorrono: tuorlo e latte per spennellare la superficie, semi di sesamo. Preparazione: Mettete dentro una ciotola o la planetaria le farine, il lievito di birra sbriciolato, lo strutto e lo zucchero. Versate pian piano l’acqua e impastate per qualche minuto. Appena il composto risulta molto omogeneo, aggiungete poco alla volta il sale. Incorporate per bene. Formate una palla spolverando poca farina sulla su___________________________________ perficie. Ponetela in una ciotola con il fondo infarinato (mai d’acciaio o metallo), con un coltello fate una croce sulla superficie, coprite con un panno bagnato e mettete a riposare dentro il forno spento (o in un luogo caldo e asciutto) per circa 4 ore e mezzo. Nel frattempo preparate la farcitura: preparate la salsa di pomodoro e fatela raffreddare (potrete far cuocere per circa 20 minuti della passata di pomodoro in bottiglia e condirla a vostro gusto). Tagliate la mozzarella a listarelle. Adesso la pasta per i calzoni al forno è pronta. Dividetela in tante palline grandi quanto delle palle da tennis. Infarinate la spianatoia e stendete ciascuna pallina con il mattarello dandole forma rotonda ed uno spessore di circa 0,70mm. Passate all’interno, senza fare toccare i bordi, un cucchiaio scarso di salsa di pomodoro, poi mettete un po’ di prosciutto ed un po’ di mozzarella. Chiudete il cerchio piegandolo a libro formando una mezza luna, fate aderire le estremità pigiando con forza con le punte delle dita (potete ritagliare l’eccesso di pasta attorno alla sigillatura). Mettete i calzoni su un ripiano, copriteli con un canovaccio e fateli lievitare per un’altra ora e mezza. Ora, mescolate il tuorlo con un poco di latte, spennellate la superficie e spolverate con i semi di sesamo. Portate il forno a 190°, appena sarà a temperatura, infornate i calzoni e fate cuocere per circa 20/25 minuti. Provate a sentire che buoni, appena sfornati. Ciao DA PARTE NOSTRA … __________________________________ Sinceri auguri: • al nostro collaboratore diacono Pino Grasso, per il 60° compleanno che festeggia il 1 maggio; • a Fabiana Gatto che si è laureata il 27 marzo a Bologna in Educatore nei Servizi per l’Infanzia. Sentite condoglianze alla consorella Angela Giardina e famiglia per la morte dello zio. Ringraziamo Nando Cimino che da questo mese collaborerà con la nostra redazione con la rubrica “Sicilia nascosta”, ogni mese ci proporrà uno scorcio della nostra bella terra. Un invito particolare: • a tutti per partecipare alle celebrazioni e a tutte le attività programmate per onorare la presenza delle reliquie del Beato Gabriele Maria Allegra ofm nella nostra città dal 5 al 10 maggio. Vedi il programma completo a pagina 5. • a tutte le famiglie e alle coppie di fidanzati di continuare a partecipare agli incontro di catechesi sulla pastorale per la famiglia, programmati dalle due Fraternità OFS di Termini Imerese. In questo mese di maggio ci saranno due incontri, mercoledì 6 alle ore 21.00 presso il Monastero S. Chiara con fra Gaetano Morreale ofm, e mercoledì 27 alle ore 21.00 presso il Convento “Madonna della Catena” con il diacono Pino Grasso.

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In Fraternità con Francesco MAGGIO 2015 pag. 13 Ricordiamo, che il centro per la raccolta degli occhiali usati, degli oli esausti, dei tappi di plastica e dei cellulari guasti, è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 nei locali del Convento di via Alfredo La Manna, vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del Convento. Invitiamo: a visitare il sito internet della nostra Fraternità: ofstermini.weebly.com, dove, oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività, troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino. ________________ IN FRATERNITÀ … NOTIZIE ED AVVENIMENTI ________________ di Ignazio Cusimano “Testimoni di un Si: adesso AMO!”, questo è stato il tema dell’Araldinfesta 2015, che si è svolta domenica 19 aprile a Calvaruso (ME). Gli Araldini della nostra Fraternità hanno partecipato, a questo evento tanto atteso, accompagnati dagli animatori: Gerlanda, Antonella, Ilaria, Antonio, Roberto e Fabio, dal confratello Nicasio Calcara che fa parte del nostro Consiglio OFS e da Maria Cristina Speciale della Gi.Fra. Mese di maggio nelle famiglie. L’equipe per la pastorale familiare ha programmato nel mese di maggio il pellegrinaggio della Madonnina di Fatima nelle famiglie. Sotto la protezione della Madre Celeste ogni sera alle ore 21.00 nelle famiglie che ospiteranno il simulacro della Madonnina si svolgerà un momento di preghiera con una riflessione, dettata dai Frati. Nelle domeniche 3, 17 e 24 sarà ospitata nelle famiglie di tre nostre consorelle anziane, nei sabati 2, 16, 23 e 30 sarà presso la Cappella “S. Elisabetta d’Ungheria” in ospedale. Mercoledì 13 memoria della B. V. di Fatima, la Madonnina sarà in Chiesa, dopo la Celebrazione Eucaristica, delle ore 18.00, ci sarà una breve processione per le vie del quartiere. Il calendario con

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In Fraternità con Francesco l’indicazione delle famiglie che ospiteranno la Madonnina lo trovate in Chiesa affisso in bacheca, oppure sul sito internet della Fraternità: www.ofstermini.webbly.com. Appuntamenti da non mancare nel mese di maggio per OFS, Gi.Fra. e Araldini. • L’OFS si ritroverà nei sabati 2 e 23 presso la Cappella S. Elisabetta d’Ungheria in ospedale per animare la celebrazione con la presenza della Madonnina di Fatima. Appuntamento alle ore 15.30 per la visita nei vari reparti, alle ore 16.00 il Santo Rosario a seguire la Celebrazione Eucaristica. • L’OFS si ritroverà nelle domeniche di maggio presso le famiglie delle nostre consorelle che ospiteranno la Madonnina di Fatima. Appuntamento alle ore 16.00, giorno 3 a casa della consorella Pina Mendolia, giorno 17 a casa della consorella Grazia D’Acquisto e giorno 24 a casa della consorella Nella Rocca. • Lunedì 4 non ci sarà l’incontro dell’OFS, Tutti ci ritroveremo martedì 5 alle ore 17.00 al Monastero S. Chiara per l’accoglienza della reliquia del Beato Gabriele Maria Allegra. • Martedì 5, pulizia della chiesa alle ore 9.00. • Gli Araldini si ritroveremo mercoledì 6 alle ore 17.00 al Monastero per un incontro “Chi è fra Gabriele?”. • OFS e Gi.Fra. ci ritroveremo mercoledì 6 alle ore 21.00 al Monastero con fra Gaetano Morreale ofm per una catechesi “Il profilo spirituale e umano di fra Gabriele”. • Tutti ci ritroveremo giovedì 7 alle ore 16.45 al Monastero S. Chiara per la processione con le reliquie del Beato fino alla nostra Chiesa. Tutti dobbiamo indossare il nostro distintivo, il TAU. • La Gi.Fra. si ritroverà venerdì 8 alle ore 21.00 in Convento per una catechesi “… In Ascolto … Per andare e annunciare!!!”, subito dopo si sposteranno al belvedere per l’evangelizzazione. • Tutti ci ritroveremo mercoledì 13, memoria della B. V. di Fatima, nella nostra chiesa alle ore 18.00 per la Celebrazione Eucaristica, seguirà una breve processione per le vie del quartiere con la Madonnina di Fatima. • La Gi.Fra. si ritroverà sabato 16 e 30 presso la Cappella S. Elisabetta d’Ungheria in ospedale per animare la celebrazione con la presenza della Madonnina di Fatima. Appuntamento alle ore 15.30 per la visita nei vari reparti, alle ore 16.00 il Santo Rosario a seguire la Celebrazione Eucaristica. • OFS e Gi.Fra. ci ritroveremo martedì 19 festa del Beato Agostino Novello, Patrono della nostra città, alle ore 18.30 alla Maggior Chiesa per la Solenne Celebrazione Eucaristica, seguirà la processione con le reliquie del Beato. Tutti dobbiamo indossare il nostro distintivo, il TAU. • OFS e Gi.Fra. ci ritroveremo sabato 23 alle ore 21.30 alla Maggior Chiesa per la Veglia di Pentecoste. • L’OFS si ritroverà mercoledì 27 alle ore 21.00 presso il Convento “Madonna della Catena” per l’incontro mensile di pastorale per la famiglia. • Tutti ci ritroveremo dal 28 al 30 alle ore 18.00 per partecipare al triduo in preparazione alla festa di Santa Maria di Gesù, titolare della nostra Chiesa. Giorno 31 Domenica della Santissima Trinità concluderemo con l’Atto di Affidamento a Santa Maria di Gesù. Il Capitolo di tutti i Francescani, programmato dal Movimento Francescano di Sicilia si svolgerà a Nicosia (EN) il 2 giugno. Noi tutti OFS, Gi.Fra. e Araldini parteciperemo a questo evento. Per informazioni e prenotazioni posti nel pullman contattare: Angela Giardina per l’OFS, Angela Franco per la Gi.Fra e Giulia Franco per gli Araldini. pag. 14 MAGGIO 2015 Maggio 2015 Guagliardo Francesca Purpura Massimiliano Cusimano Giuseppe Liotta Antonio Pagano Lidia Giuffrida Michela Papania Antonio Buon Compleanno in Fraternità a: giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 1 1 5 8 13 14 15 Pinetti Maria Concetta Franco Giulia Calderone Fabio Di Francesca Maria Calcara Nicasio giorno giorno giorno giorno giorno 15 16 21 24 24 29 Gatto Calderone Maria Agata giorno Auguri !!!

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In Fraternità con Francesco MAGGIO 2015 pag. 15 PROGRAMMA ATTIVITÀ E CELEBRAZIONI MAGGIO 2015 Venerdì 1 Festa di S. Giuseppe lavoratore In questo giorno in Convento non sarà celebrata l’Eucarestia alle ore 8.00 sarà celebrata al Monastero Inizio mese mariano e pellegrinaggio della Madonnina di Fatima nelle famiglie ore 17.15 Santo Rosario e Coroncina ore 18.00 Celebrazione Eucaristica saranno presenti nella nostra città le Reliquie del Beato Gabriele Allegra ofm vedi programma Beata Vergine Maria di Pompei ore 11.30 Santo Rosario ore 12.00 Preghiera dell’Angelus e Supplica Beata Vergine Maria di Fatima ore 17.15 Santo Rosario e Coroncina ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica a seguire pellegrinaggio con la Madonnina per le vie del quartiere Festa del Beato Agostino Novello, patrono della nostra città ore 18.30 Solenne concelebrazione Eucaristica alla Maggior Chiesa a seguire, pellegrinaggio con le Reliquie del Beato in questo giorno in Convento non sarà celebrata l’Eucarestia alle ore 8.00 sarà celebrata al Monastero Preparazione alla Festa di Santa Rita da Cascia ore 17.15 Santo Rosario e coroncina ore 18.00 Celebrazione Eucaristica Festa di Santa Rita da Cascia ore 8.30 - 11.00 - 18.00 Celebrazioni Eucaristiche e benedizione delle rose ore 12.00 Preghiera dell’Angelus e Supplica a Santa Rita Veglia di Pentecoste ore 21.00 alla Maggior Chiesa Incontro di Pastorale per la Famiglia ore 21.00 al Convento “Madonna della Catena” Preparazione alla festa di “Santa Maria di Gesù” ore 17.15 Santo Rosario e coroncina ore 18.00 Celebrazione Eucaristica Dedicazione della nostra Chiesa Domenica della SS. Trinità Festa della Visitazione della B. V. Maria alla cugina S. Elisabetta Festa di “Santa Maria di Gesù” titolare della nostra Chiesa ore 19.00 Celebrazione Eucaristica Atto di Affidamento della Comunità a S. Maria di Gesù Sabato 2 Dal 5 al 10 Venerdì 8 Mercoledì 13 Martedì 19 Dal 20 al 21 Venerdì 22 Sabato 23 Mercoledì 27 Dal 28 al 30 Sabato 30 Domenica 31 In Fraternità con Francesco Giornalino mensile della Fraternità Anno XIV- n. 5 - Maggio 2015 Piazza S. Francesco, 11 - 90018 Termini Imerese (PA) 0918141261 e-mail: infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com Redazione: Fra Venanzio Ferraro, Giusy Fusco, M. Antonietta Vega, Maria Grazia D’Agostino, Angela Giardina, Ignazio Cusimano, Nino Calderone, Mimmo Palmisano, Aglieri Rinella Giuseppe, Nicasio Calcara, Giulio Macaione. In questo numero hanno collaborato: Diac. Pino Grasso, Anna Campagna, Salvatore Burrafato, Agostino Moscato, Zaira Navarra, Nando Cimino, Mariella Campagna.

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