Casa dei Pesci

 

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LA CASA DEI PESCI 1 PHOTOEDIZIONI

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La Casa dei Pesci Progetto per la tutela e la valorizzazione del Mare di Maremma

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A ssociazione onlus C omitato per L a C asa dei P esci Comune di Orbetello Città di Grosseto Comune di Magliano Provincia di Grosseto Comune di Castiglione della Pescaia catalogo a cura di Fondazione Grosseto Cultura testi di Mauro Papa, Centro Documentazione Arti Visive, FGC fotografie di Carlo Bonazza traduzioni di Giuliana Benedetto in copertina: logo del progetto artistico di FGC, di Federica Vivarelli photoedizioni grosseto , maggio 2015

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PUNTA ALA FIUME OMBRONE PARCO DELLA MAREMMA LA CASA DEI PESCI TALAMONE area intevento ARPAT 2006 Dissuasori ARPAT 2006 ARGENTARIO

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4 LA CASA DEI PESCI nasce per proteggere i fondali marini della Maremma toscana dalle devastazioni provocate dalla pesca a strascico illegale. L’idea, le motivazioni e l’impegno sono del pescatore ambientalista Paolo Fanciulli, che dagli anni Novanta lotta per sensibilizzare autorità e opinione pubblica sulla necessità di tutelare la ricchezza e la bellezza del mare. Il progetto nasce, quindi, con una funzione prevalentemente ambientale. Nel 2006, con il progetto dell’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), vengono collocati in mare decine di moduli dissuasori e barriere per il ripopolamento ittico lungo la costa del Parco Naturale della Maremma. Nel 2012 Paolo Fanciulli fonda con alcuni amici l’“Associazione Comitato per La Casa dei Pesci,” che inizia a lavorare a una nuova e originale idea, quella di mettere in mare opere d’arte che possano servire come moduli dissuasori, come elementi di ripopolazione ittica e come poli di attrazione turistica. Le opere, scolpite dagli artisti più importanti e “adottabili” da chiunque con un liberale contributo economico, vogliono invitare le persone a guardare dentro il mare e ad assumere un nuovo punto di vista, quello di un ambiente subacqueo tanto meraviglioso quanto minacciato dal degrado. La funzione ambientale viene così integrata e valorizzata dalla funzione culturale di un grande progetto artistico, divulgativo e partecipativo. L’idea, ambiziosa e suggestiva, ottiene subito larghi consensi non solo da parte delle associazioni ambientaliste – tra cui Greenpeace, Legambiente, WWF Italia e Italia Nostra – ma anche delle istituzioni e della intera società civile. Le Cave di marmo Michelangelo di Carrara mettono gratuitamente a disposizione i blocchi di marmo e Fondazione Grosseto Cultura si impegna a elaborare un progetto culturale e artistico dettagliato e organico, supportato da un nuovo logo, che prevede la disponibilità degli artisti a collaborare firmando il Manifesto di Adesione che trovate a pagina 44 di questa pubblicazione. Il parco d’arte marino troverà in futuro una propria rappresentazione a terra, con un percorso sviluppato attraverso “luoghi di accesso” simbolici e segnati da opportuni interventi creativi (una installazione d’arte, un’opera d’arte pubblica o ambientale, un’opera di arredo urbano etc) che si collochino in perfetta sintonia con il paesaggio della costa. L’entusiasmo e la disponibilità di tanti soggetti, pubblici e privati, porta alla decisione di ampliare l’area di intervento del progetto, arrivando a includere il tratto di costa compreso tra Punta Ala e il Monte Argentario. Così, nel 2013 Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura, Comuni di Orbetello, Magliano in Toscana, Grosseto e Castiglione della Pescaia, associazione onlus Casa dei Pesci suggellano l’operazione firmando il “Protocollo d’intenti per la realizzazione del Progetto Casa dei Pesci per la salvaguardia e la valorizzazione del Mare della Maremma”. La comunione degli intenti e la sinergia degli sforzi portano alla messa in mare delle prime due barriere realizzate con opere di Massimo e Agostino Lippi e, lunedì 11 maggio 2015, all’inaugurazione del primo parco d’arte marino in Italia con l’immissione nel mare di Talamone dei blocchi scolpiti da Emily Young, Massimo Catalani, Giorgio Butini e Massimo Lippi. E’ il primo atto concreto e visibile, di un percorso che vedrà nell’autunno del 2015 un’altra operazione di allestimento in mare di opere d’arte e dissuasori. Come dice Paolo Fanciulli: “La Casa dei Pesci sarà bella da emozionare, accogliente da volerci tornare, protetta da ogni illegalità”. Associazione Comitato per La Casa dei Pesci onlus Fondazione Grosseto Cultura

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CASA DEI PESCI was born to protect the seabed of the Tuscan Maremma from the ravages of the illegal trawling. The idea, the grounds, the commitment are of the environmentalist fisherman Paolo Fanciulli, who, since the nineties, has been fighting to make the authorities and the public opinion aware of the necessity to protect the wealth and the beauty of the sea. Therefore, the project was born with a predominantly environmental goal. In 2006, with the project of Arpat (Regional agency for the environmental protection of Tuscany), they placed into the sea dozens of concrete blocks and barriers for the fish to recolonize along the cost of the Natural Park of Maremma. In 2012 Paolo Fanciulli has founded, with some friends, the association “Associazione Comitato per La Casa dei Pesci”, a non-profit organization that began to work on a new and original idea: putting artworks into the sea that could serve as anti-trawling devices, as elements of fish recolonization and as touristic attractions. The works are sculpted by the most important artists and are “adoptable” by everyone with a liberal economic contribution. The purpose is to invite people to watch into the sea and take on the new perspective of an underwater environment so beautiful but also so threatened by degradation. The environmental task is integrated and enhanced in this way by the cultural task of a great artistic, informative and participatory project. The idea, ambitious and impressive, immediately obtains widespread support, not only by the environmentalist associations – including Greenpeace, Legambiente, WWF Italia and Italia Nostra – but also by the institutions and social community. The Michelangelo marble quarries of Carrara freely donate marble blocks and Fondazione Grosseto Cultura agrees to develop a detailed and organic cultural project, that is based on the availability of the artists to cooperate for the project La Casa dei Pesci, bringing them to sign the Manifesto for the agreement that is on page 46 of this catalogue The intervention area of the project grows up to include the stretch of the coast between Punta Ala and the Argentario Mount. Therefore, in 2013, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura, Comuni di Orbetello, Magliano in Toscana, Grosseto e Castiglione della Pescaia, associazione onlus Casa dei Pesci seal the operation by singing the “Protocol of intentions for the realization of La Casa dei pesci project for the safeguard and the enhancement of the sea of Maremma”. The common purposes and the synergy of the efforts led to the long-awaited event: on Monday, May 11, with the immersion into the Talamone sea of the scuptures by Emily Young, Massimo Catalani, Giorgio Butini and Massimo Lippi, we will have the inauguration of the first marine art park in Italy. It will be the first concrete and visible act of a process that will proceed, in the fall of 2015, with another operation of placement into the sea of sculptures and devices. As Paolo Fanciulli says: “Casa dei Pesci will be dramatically beautiful, so welcoming that you’ll want to visit over and over, and protected from illegality”. 5 Associazione Comitato per La Casa dei Pesci onlus Fondazione Grosseto Cultura

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Paolo Fanciulli, ideatore della Casa dei Pesci 7 Questa storia è molto importante e credo che da oggi cambieranno molte cose. Purtroppo ancora oggi la pesca illegale devasta i fondali. L’uomo che dovrebbe tutelare le sue risorse le distrugge sottraendole ai propri figli. Ma il futuro del nostro mare potrà, da oggi, essere un po’ più protetto: scendono in campo i piccoli pescatori e gli artisti che con le loro opere, messe a mare, riusciranno a bloccare la pesca illegale, a favorire il ripopolamento ittico delle nostre coste e a incantare le persone che vorranno ammirarle. Paolo Fanciulli This is a very important story and I feel that many things are about to change. Unfortunately, illegal fishing is still devastating the seabed. Instead of protecting its resources, mankind is destroying them and making them unavailable to the coming generations. However, from now on, the future of our sea will be a bit more protected: with our project, fishermen and artists together, by sinking works of art into the sea, can prevent illegal fishing, to favour the fish repopulation of our coasts and to enchant the people who want to admire them. Paolo Fanciulli

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Franco Barattini, Cave Michelangelo, Carrara 9 LE CAVE MICHELANGELO, che donano il marmo per La Casa dei Pesci, sono attive dal primo secolo AC. E’ con questo marmo che furono realizzate opere come la Colonna Traiana, gli Archi di Trionfo di Tito e Settimio Severo e statue come l’Apollo Palatino. E’ in questo luogo che Michelangelo scelse i marmi e lavorò direttamente i blocchi per opere di grande importanza come La Pietà e la Tomba di Papa Giulio II. MICHELANGELO QUARRIES, providing marble for La Casa dei Pesci, exist from the first century BC. The Trajan’s Column, the Arches of Titus and Septimius Severus and the statue Apollo Palatino were sculptured in this kind of marble. In these quarries, Michelangelo chose his marble and he himself rough-hewed the blocks meant to be shaped into some of his greatest masterpieces as the Tom of Julius II and the Pietà.

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LE OPERE 11 LE OPERE

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13 Emily Young, The Weeping Guardian

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