Colletti Verdi Aprile 2015

 

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Colletti Verdi Aprile 2015

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Spedizione in A.P. - Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NE/PD” - Autorizzazione Tribunale di Forlì, N. 642/84 Direttore Responsabile Prof. Mentore Bertazzoni Direzione, redazione e amministrazione: SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES s.r.l. Poste Succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 - Fax 0543.795569 ATTENZIONE! In caso di mancato recapito, rinviare all’Ufficio di Padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta. ACCORDO TRA AISA (SCIENZE AMBIENTALI) ED ALBO AGROTECNICI LE DOMANDE ESAMI ABILITANTI 2015 DALL'8 MAGGIO SI PRESENTANO Periodico mensile di economia, politica, scienze agrarie, zootecniche, ambientali e naturali Editato dal 1984 al 2011 con il nome Le competenze forestali sono degli Agrotecnici! +167% RECORD PER PIU ALTE PENSIONI CASSA AGROTECNICI: RIVALUTAZIONI Aprile 2015 N. 4 Anno XXXII ISSN: 1722-5779

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SOMMARIO 4 Professione Agrotecnico 16 19 20 IASMA Informa Attualità 23 Un Istituto Agrario a Sarno Alla Fondazione Mach la cerimonia di premiazione del programma di formazione 32 34 36 37 38 Il sogno americano La mozzarella di bufala 43 4 7 9 11 12 13 16 18 Le competenze forestali sono degli Agrotecnici FOREST4LIFE L’Associazione Italiana Scienze Ambientali sceglie gli Agrotecnici A Marnate vince la concorrenzialità Una coltivazione a scopo farmaceutico Casse di Previdenza Professionali: verso quale domani “Restitution Day” Open day all’ISISS “Gobetti - De Gasperi” Nuovo sistema di conservazione per "Melinda" Cibo e uomo: curiosità del passato 21 23 25 26 27 30 32 Tecnica La Resistenza non armata Droni in agricoltura L'importanza della Cooperazione e del Made in Italy Treno Verde 2015 Progetto "Il lupo a scuola" Il giardino che guarisce APIGENOVA 41 43 44 La raccolta delle castagne richiede macchine adatte Un pericolo per le siepi di Bosso Evoluzione delle mietitrebbie Per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche "Lettere al Direttore", “Vita dei Collegi”, “Panorama Regionale”, “Dicono di noi”, “Mercatino”, “Tempi di recapito” e “Aziende Informano”. Ce ne scusiamo con i lettori. L’aforisma del mese È normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Paolo Borsellino Per la pubblicità su questa rivista: NEPENTHES S.r.l. Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 Fax 0543.795569 info@agro-oggi.it CONTRO I RITARDI POSTALI LEGGI “COLLETTI VERDI” ONLINE NEL SITO WWW.AGROTECNICI.IT Direzione, Redazione e Amministrazione SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES SRL Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543 723771 - Fax 0543 795569 E-mail: info@agro-oggi.it Autorizzazione Tribunale di Forlì 24/12/1983, N° 642 Iscrizione al R.O.C. n. 906 IVA assolta dall’editore ai sensi dell’art.74, 1° comma, lettera C del D.P.R. 633/1972 e art. 1 del D.M. 29/12/1989. La ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile non si rilasciano fatture. e pertanto pe Questa rivista è stampata col sole. Q Fondato da ROBERTO ORLANDI il 4 maggio 1984 Direttore responsabile: MENTORE BERTAZZONI La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 Coordinatrice di redazione: Giacomo Mazza In Redazione: Alessandro Basso, Mauro Bertuzzi, Moreno Dutto, Davide Frumento, Marcello Ortenzi, Maurizio Ranucci, Gaetano Riviello, Davide Giuseppe Ture, Giacomo Mazza. Hanno collaborato a questo numero: Gabriella Nives Pesce, Tiziano Borghi, Giorgio Giannini, Marcello Salighini, Marco Corzetto, Mario Tonon, Antonio Lucisano, Francesca D'Onofrio, Claudio Piccinini. Abbonamento annuo: Italia Euro 26,00 Estero Euro 42,00 Arretrati: un numero Euro 5,00 Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Fotocomposizione - Fotolito Stampa: Grafica Veneta s.p.a. - Trebaseleghe Grafica e impaginazione: CartaCanta soc. coop. Forlì Questa rivista è stata chiusa in tipografia il 15 aprile 2015

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ER V CO RY O ST APRILE 2015 Le competenze forestali sono degli Agrotecnici È il Parlamento a sancirlo, mettendo fine a qualunque dubbio o pretestuosa rivendicazione zato ed in una economia avanzata, come quella italiana, dove le competenze professionali sono spesso condivise da più Albi professionali (e non appartengono a quello che urla di più) e dove le “riserve” di attività sono sempre meno. E di sicuro non se ne possono aggiungere altre. Una vicenda comunque complessa, questa delle competenze professionali nel settore forestale, oggetto delle bramosie dell’Albo professionale degli Agronomi e Forestali i quali, forti anche della denominazione “forestali”, le hanno sempre rivendicate, tempestando di comunicazioni gli Enti locali, avendo di fronte una PP.AA. che raramente conosce i sistemi ordinistici e fa fatica a distinguere nel sistema normativo complessivo così come nello specifico delle diverse categorie. C on l’approvazione della legge 11 agosto 2014 n. 116 il legislatore ha scritto la parola “fine” sulla pretesa di poter vantare “esclusive” professionali in materia di forestazione, da parte di chiunque, peraltro così concludendo definitivamente l’annosa questione sull’esercizio delle attività nel settore, che è stato spesso al centro di valutazioni divergenti sulle competenze dei diversi Albi professionali; si sono infatti susseguite nel tempo sentenze fra loro contrastanti, accompagnate dalla martellante rivendicazione, da parte di una categoria professionale (quella degli Agronomi), di una esclusiva nel settore. Ma cercare di torcere a proprio favore le normali dinamiche di mercato non è più possibile in un mondo globaliz- La spettacolare foto dell’intervento di spostamento di un platano secolare progettata e curata dallo studio professionale del Presidente del Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Venezia, Daniele Fecchio 4

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PROFESSIONE AGROTECNICO NORMA DI NATURA INTERPRETATIVA Questo il testo dell’art. 1-bis, comma 16, della legge 11 agosto 2014 n. 116 che ha chiarito l’ambito delle competenze “forestali” di iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. “L’articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 6 giugno 1986 n. 251, come modificato dall’articolo 26, comma 2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si interpreta nel senso che sono anche di competenza degli iscritti nell’albo degli agrotecnici le attività di progettazione e direzione delle opere di trasformazione e miglioramento fondiario, sia agrario che forestale.” si tratta di una tipica norma “interpretativa”, una tecnica legislativa che ha il pregio di estendere i propri effetti anche agli atti compiuti prima della sua approvazione, mettendo così al sicuro da qualunque contestazione tutti gli elaborati progettuali forestali o riferiti ai miglioramenti fondiari redatti da Agrotecnici o da Agrotecnici laureati. Intendiamoci, gli iscritti nell’Albo degli Agronomi e Forestali le competenze nel settore forestale le hanno (altro discorso è comprendere “chi” di loro le abbia veramente, posto che solo meno del 20% degli iscritti ha una laurea in “scienze forestali”), ma non sono competenze “esclusive”, come loro continuamente ribadiscono. Poi, è noto, se c’è incertezza, se ci sono insistenti rivendicazioni, magari convincenti, magari infondate, chi si trova escluso deve per forza ricorrere alla Magistratura amministrativa, il che significa un impiego di molti soldi e di molto tempo, significa anche molta incertezza sull’esito del giudizio. Per cui spesso non si ricorre pur subendo un torto, perchè i costi sono comunque troppo alti e l’attesa troppo lunga, così da far “perdere” anche quando si vince. Gli Agrotecnici il problema della corretta attribuzione delle competenze forestali lo hanno quindi risolto rivolgendosi alla fonte primaria del potere legislativo, che la Costituzione repubblicana affida principalmente al Parlamento. Nell’ordinamento giuridico italiano è la legge a determinare le competenze delle professioni ordinistiche, e dunque è prerogativa affidata esclusivamente al Parlamento. Ma secondo quali principi? Quelli, ad esempio, indicati dalla Corte Costituzionale nella sua sentenza n. 345 del 21 luglio 1995 la quale, benché datata, è tuttora un pilastro interpretativo di comportamento (a proposito, che lungimiranza i nostri giudici costituzionali, capaci di rendere attuale Il Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici ancora oggi una pronuncia di venti anni fa!). laureati, Roberto Orlandi; ha seguito persolmente l’iter della legge 116 Va detto, per chi ha meno dimestichezza con il dirit- del 2014 5

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2015 to e con la “divisione” dei poteri dello Stato, che è il Parlamento a fare le leggi, la Corte Costituzionale invece di quelle stesse leggi è il “giudice”, cioè ne determina la corrispondenza con i principi della nostra Costituzione (oppure ne sancisce la loro violazione, annullandole). La sentenza n. 345 del 1995 cosa dice? All’esame dei giudici costituzionali era arrivata la lite fra gli Albi dei Chimici e dei Biologi, i primi invocavano competenze esclusive in taluni settori di attività, e perciò chiedevano alla Corte Costituzionale di annullare parte delle competenze dei Biologi (indicate all’art. 3 della legge n. 396 del 1967). Richiesta però respinta dalla Corte Costituzionale con questa motivazione: “Concorrenza parziale e interdisciplinarità appaiono sempre più necessarie in una società, quale quella attuale, i cui interessi si connotano in ragione di una accresciuta e sempre maggiore complessità ed alla tutela dei quali (e non certo a quella corporativa di ordini o collegi professionali, o di posizioni di esponenti degli stessi ordini) è, in via di principio, preordinato e subordinato Un collega Agrotecnico (il Presidente del Collegio regionale del Friuli Venezia Giulia, Zoltan l’accertamento e il riconoscimento nel Andrea Biro) al lavoro con il “resistograf ” nell’ambito di una VTA sistema degli ordinamenti di categoria Il testo normativo è stato inserito in un decreto-legge che, della professionalità specifica di cui all’art. 33, quinto comma, in fase di conversione, era diventato un provvedimento della Costituzione. Il che porta ad escludere una interpreomnibus, composto da articoli eterogenei per materia ma tazione delle sfere di competenza professionale in chiave di ciascuno dei quali destinato a risolvere problemi urgenti. generale esclusività monopolistica.” Per gli Agrotecnici l’urgenza era rappresentata da una In altre parole, secondo la Corte, le attività professionacontroversa sentenza del Consiglio di Stato, che sembrava li hanno sempre più spesso “zone di attività miste” fra le riportare le lancette dell’orologio a prima della sentenza diverse categorie; e se questo era vero nell’ormai lontano della Corte Costituzionale del 1995 e, dunque, un inter1995 lo è a maggior ragione oggi quando, dopo la riforma vento del legislatore si rendeva necessario. dei cicli di studio universitari, un laureato in scienze agraNon sono mancate, in questi mesi, le polemiche ed i tenrie od in scienze forestali può indifferentemente iscriversi tativi di interpretare “a contrario” l’art. 1-bis della legge n. all’Albo degli Agronomi e Forestali oppure a quello degli 116 del 11 agosto 2014, ma le affermazioni delle categorie Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. concorrenti secondo cui la nuova disposizione relativa alle Dunque è (anche) sulla base di questo principio “costitucompetenze degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati zionale” che il Parlamento, appena ne ha avuto occasione, debba in realtà intendersi limitativa sembrano più dispeha voluto chiarire l’ambito della professione di Agrotecnirate che serie e certamente non preoccupano. co e di Agrotecnico laureato, per ciò che riguarda l’ambito Piena soddisfazione da parte dei vertici del Collegio Nadella progettazione delle opere nonché dei miglioramenti zionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati il e delle trasformazioni fondiarie, sia agrarie che forestali. cui Presidente nazionale, Roberto Orlandi (che ha seguito 6

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PROFESSIONE AGROTECNICO per conto dell’Albo l’iter del provvedimento), ha positivamente commentato la sensibilità nell’occasione dimostrata sia dalle Commissioni di Camera e Senato che dal Governo, il quale ultimo non ha mai fatto mancare il suo appoggio e la sua disponibilità. “L’intervenuto chiarimento legislativo -ha detto Orlandi- pone finalmente fine alle continue incertezze sulle competenze e rende giustizia alla elevata professionalità degli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati i quali, da oggi in poi, potranno attendere pacificamente alla loro professione mentre la maggiore concorrenza fra le diverse categorie, ora che il quadro legislativo è meglio definito, porterà ad indiscussi benefici sia per il mercato che per gli stessi professionisti.” Il Presidente della “Consulta nazionale per il Verde urbano, agrario, forestale e per il paesaggio” del Collegio Nazionale, Sandro Alessandria durante un’arrampicata in totale GIACOMO MAZZA sicurezza FOREST4LIFE Conclusione e nuova partenza per il Progetto finanziato dalla Comunità Europea l 2014 è stato un anno di grande importanza per le Scuole Forestali di Ormea (Piemonte), Pieve Santo Stefano (Toscana), Edolo (Lombardia) e Feltre (Veneto), che da ormai molti anni sono legate da un rapporto di proficua collaborazione, in quanto hanno potuto realizzare, anche grazie al contributo di numerosi partner italiani ed esteri, un innovativo progetto di mobilità finanziato dalla Comunità Europea, il “FOREST4LIFE 2013”, il quale ha avuto come obiettivo di consentire agli studenti delle quattro Scuole di sperimentare e di osservare da vicino il mondo del lavoro in contesto internazionale, sia a fini formativi che orientativi rispetto al proprio futuro. Il progetto -realizzato in collaborazione con FORTES di Vicenza, una società di servizi con f inalità sociali che progetta e coordina percorsi di orientamento, istruzione e formazione permanente- ha permesso la realizzazione di 58 tirocini di quattro settimane ciascuno, nelle città di Abergele, nel Regno Unito, Pointel in Francia, Martos in Spagna e Praga, nel periodo compreso tra giugno e agosto 2014, per altrettanti partecipanti selezionati dalle singole scuole in base alla motivazione e alle competenze acquisite durante il corso di studio. Le aziende che hanno ospitato i ragazzi, selezionate in I base al tema progettuale di riferimento e ai profili professionali, sono state molteplici: vivai, cooperative agricole, enti per la gestione forestale, centri di ricerca ambientale, imprese attive nella lavorazione del legno, società di gestione del verde pubblico, fattorie didattiche, cliniche veterinarie e altro ancora, con alcuni casi peculiari, che hanno consentito la realizzazione di stage “di nicchia” ed altamente professionalizzanti, come ad esempio la fattoria attiva nella produzione di formaggi caprini “ Cilmeityn Farm” di Abergele, il vivaio “SCEA Pépinières LEMONNIER” di Pointel, “Profession Bois” ( Associazione interprofessionale forestale- Pointel ), l’istituto di ricerca per la tutela ambientale “VUKOZ-The Silva Tarouca Research Institute ” di Praga ed il Centro di educazione ambientale “CEV ZVONEČEK”. Durante il periodo di permanenza all’estero i ragazzi hanno potuto sperimentare una preziosa ed unica occasione di crescita sia personale che professionale, potenziando le loro competenze sia per quanto concerne l’aspetto linguistico che in ambito agro-forestale, con la possibilità di riportare nella propria realtà scolastica e sul nostro territorio conoscenze, idee, esperienza e buone prassi. Ci comunica a tal proposito le sue impressioni l’allieva 7

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2015 Salvetti Francesco, Otelli Filippo e Paier Daniele al lavoro in piazzale per la preparazione del legname da ardere presso la ditta forestale Billet Benjamin di Carrouges - Pointel Domenica Costa, studentessa residente a Fossano (Cuneo): “Le quattro settimane di stage in Normandia hanno rappresentato per me un’esperienza unica ed indimenticabile. Io ho svolto lo stage in un vivaio forestale esteso 10 ettari e con 10 dipendenti. Per la prima volta ho potuto lavorare sugli “Star Pot”, innovativi contenitori per piante aventi forma di stella”. L’allievo Davide Barberis, studente residente a Barolo (Cuneo), commenta a sua volta: “Nei primi giorni di lavoro a Praga ho avuto qualche diff icoltà di comunicazione poiché alcuni dipendenti dell’Ente non parlavano la lingua inglese, gradualmente ho imparato qualche frase in ceco e così sono riuscito a “cavarmela” in tutte le situazioni”. Anche alcuni docenti che hanno seguito in loco i ragazzi in tirocinio si sono rivelati entusiasti dell’iniziativa e a tal proposito il Prof. Piero Bologna, insegnante dell’area forestale afferma: “Gli studenti impegnati a Pointel (Normandia-Francia) hanno potuto lavorare in una realtà forestale importante, sono sicuro che le loro competenze in materia si siano arricchite in modo signif icativo”. L’esperienza ha permesso anche di effettuare alcune importanti constatazioni sull’ambiente lavorativo e sulle città ospiti, come evidenzia il Prof. Roberto Marchisio, anch’egli insegnante dell’area forestale: “La città di Praga è in una fase espansiva, sono numerosi i quartieri in costruzione, un’urbanistica intelligente fa’ sì che, accanto alle strutture civili sia prevista la presenza di aree verdi pubbliche e private. 8 Molti dei nostri studenti hanno lavorato nella realizzazione di questi nuovi giardini praghesi”. In un momento di riflessione sull’attività, la Prof.ssa Gabriella Pesce, Responsabile della sede di Ormea, ha inoltre dichiarato: “La prima settimana di permanenza all’estero ha avuto soprattutto degli obiettivi formativi relativi alla lingua del paese ospitante ed all’attività forestale in loco, mentre le tre successive settimane hanno rappresentato un vero e proprio coinvolgimento nel lavoro aziendale con il supporto di un tutor locale. Grazie alla progettualità comunitaria di “FOREST4LIFE” la nostra scuola percepisce in modo più attivo le politiche dell’Unione Europea. L’opportunità che hanno gli studenti di lavorare fuori dal territorio nazionale è certamente un’occasione di crescita. Considerando che la provincia di Cuneo è frontaliera con la Francia, continueremo ad operare innanzitutto con le realtà di questa nazione ma siamo aperti a collaborazioni future anche con tutti gli altri 26 Paesi dell’U.E.”. Il successo di questa iniziativa è stata coronato, pochi giorni or sono, dalla notizia che il Progetto “FOREST4LIFE” è stato nuovamente approvato e questo rappresenta assieme sia una sfida importante per i docenti e per gli studenti delle scuole partecipanti, sia una conferma che il cammino intrapreso sia quello più funzionale alla formazione degli allievi delle Scuole Forestali, futuri professionisti e futuri cittadini di tutta l’Europa. GABRIELLA NIVES PESCE

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PROFESSIONE AGROTECNICO L’Associazione Italiana Scienze Ambientali sceglie gli Agrotecnici L’AISA firma un Accordo con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati per l’ingresso nell’Albo Q riconoscimento europeo delle uella degli Agrotecniattività professionali non ordici e degli Agrotecnici nistiche. laureati è una categoria Inoltre l’AISA è anche in di professionisti poliedrica, le cui fase di iscrizione nello specinumerose competenze non solo la fico registro presso il MISErendono la professione polivalente Ministero dello Sviluppo del futuro, ma rappresentano anEconomico, previsto dalla che un unicum nel panorama prorecente legge n. 4/2013, defessionale, tanto da poterla definidicata alla “professioni non re la “Casa comune” a tutti i proregolamentate”. Sotto questo fessionisti del settore, una grande ultimo profilo si può senz’alfamiglia in continua espansione tro dire che l’Accordo fra ed a cui guardano numerose catel’Albo degli Agrotecnici e gorie di laureati e specialisti. degli Agrotecnici laureati e Proprio in un tale contesto si può l’AISA rappresenta anche un ascrivere l’Accordo siglato il 13 esempio di positiva collabogennaio 2015 tra il Collegio Narazione tra una Associazione zionale degli Agrotecnici e degli non regolamentata (di cui alla Agrotecnici laureati, rappresentalegge n.4/2013) ed un Ordine to per l’occasione del Presidente professionale, dove entrambi Roberto Orlandi, e l’AISA-Associazione Italiana Scienze Am- Il Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli valorizzano le loro opporbientali, nella figura della Presi- Agrotecnici laureati Roberto Orlandi con la Presidente di AISA tunità migliori, a vantaggio del partner. Grazie a questa dente Floriana Di Stefano, che Floriana Di Stefano importante novità, i Soci dell’AISA potranno accedere in hanno firmato per una collaborazione tra le due realtà. Si è modo diretto alla libera professione, godendo dei vantagcosì aperta la possibilità a tutti i laureati in Scienze Ambiengi previsti, sia in termini di propria tutela, che di maggior tali che siano anche soci AISA, una volta superato l’esame di qualificazione professionale, acquisendo anche rilevanti vanStato abilitante alla professione, di accedere all’Albo profestaggi previdenziali. E l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrosionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati; ai fini tecnici laureati cosa ci guadagna? In termini apparenti ed dell’iscrizione, i tirocini formativi promossi dall’Associazione e immediati nulla, ma così facendo, con il coinvolgimento di svolti presso l’Università od altri soggetti saranno riconosciuti una associazione come AISA, l’Albo realizza pienamente la -se l’esito è positivo- dall’Albo stesso (che ricordiamo avere fra i propria “vocazione”: quella di essere il primo, vero Albo “inrequisiti, oltre all’idoneo titolo di studio ed il superamento del relaterprofessionale” italiano. Un obiettivo che può dirsi pressotivo esame di Stato, lo svolgimento di un tirocinio professionale di ché raggiunto, vista la qualità e quantità dei laureati -dei vari almeno sei mesi). ordinamenti universitari ammessi- che chiedono di aff rontare L’AISA non è la prima Associazione che approda a questa le prove degli esami di abilitazione professionale, obbligatori forma di collaborazione e quindi può godere di un meccaniper iscriversi nell’Albo. smo collaudato ed inoltre, dalla sua, ha anche il fatto di esI vantaggi immediati, e più evidenti, saranno però a tutto sersi sottoposta all’istruttoria del CNEL-Consiglio Nazionale favore dei soci AISA, che da oggi sanno di potersi iscrivere dell’Economia e del Lavoro nell’ambito delle procedure di 9

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PROFESSIONE AGROTECNICO ad un Albo professionale che ha la quota annuale di iscrizione più bassa in assoluto; che vanta una costante tutela degli iscritti ed una attenta azione di monitoraggio e divulgazione delle opportunità professionali; che promuove e sostiene la nascita di strutture aggregate di professionisti, società e cooperative professionali; che vanta una Cassa di previdenza con caratteristiche eccezionali (richiede i contributi più bassi e riconosce la più alta rivalutazione di quelli versati, garantendo così pensioni più sicure ed adeguate). Sono elementi, questi descritti, che hanno contribuito a rendere l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati la prima scelta dei giovani intenzionati a percorrere la strada della libera professione, facendogli guadagnare il primo posto per numero di candidati agli esami abilitanti rispetto agli altri Albi concorrenti. La multidisciplinarietà è una caratteristica comune anche ai professionisti di AISA, che integrano continuamente le loro competenze con altri operatori di settore, permettendo così un dialogo corretto, sicuro e professionale. “L’accordo con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati -ha voluto comunicarci la Presidente Di Stefano- mira a rafforzare la specificità delle competenze del professionista ambientale, nonché la tutela e la promozione di tale figura e l’opportunità di accedere ad una Cassa di previdenza che l’associazione di categoria non può garantire”. Proprio circa la questione previdenziale, sono piuttosto evidenti i vantaggi di cui godranno i soci di AISA che si iscriveranno alla Cassa Agrotecnici/ENPAIA, i quali non dovranno più versare un contributo minimo annuo del 28,72%, ma solo del 10%, godendo nel contempo di rendi- APRILE 2015 menti superiori a quelli offerti da qualunque altra Cassa di previdenza (basti pensare come, nel 2014, mentre il sistema di previdenza generale ha addirittura applicato una diminuzione del montante contributivo, applicando un rendimento negativo, la Cassa Agrotecnici ha invece rivalutato i contributi previdenziali versati dai propri iscritti di +1,50%). “La collaborazione tra professionisti ambientali ed Agrotecnici -ha poi concluso la Presidente di Stefano- darà la possibilità di avvicinarsi a nuovi ambiti lavorativi dove è sempre più richiesta una competenza multidisciplinare, come attualmente si sta verificando nelle nuove politiche agrarie comunitarie. Auspico dunque una proficua collaborazione tra l’AISA ed il Collegio Nazionale al fine di offrire agli associati nuovi sbocchi professionali, tutela, formazione, informazione, assistenza e di incentivare nuove forme associative tra professionisti”. “Il fatto che anche i laureati in Scienze Ambientali ci abbiano scelto come loro partner ed Albo di riferimento -commenta il Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati Roberto Orlandi- ci inorgoglisce e, al tempo stesso, ci responsabilizza ad offrire servizi di tutela ed assistenza professionale sempre migliori, in grado di supportare i giovani e meno giovani che, intraprendendo la via della libera professione, vogliono costruire il loro percorso di vita. Per questo mettiamo a disposizione competenze estese e complete, opportunità professionali di ogni tipo ed una Cassa di previdenza senza rivali”. GIACOMO MAZZA AISA - Associazione Italiana Scienze Ambientali L’AISA nasce nel 1997 e dal 2004 svolge il ruolo di Associazione Professionale di Categoria di riferimento per coloro che operano nell’ambito delle Scienze Ambientali e possiede un sistema di deontologia professionale, oltreché l’obbligo della formazione permanente. I soci che formano le fila di AISA sono i lureati e gli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze Ambientali, Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e Scienze e Tecnologie per l’Ambiente ed il Territorio, che a livello lavorativo sono occupati in ambiti diversi ed eterogenei: chi nel pubblico, chi svolge mansioni per conto di istituzioni o enti di ricerca, chi ancora in ambito privato. Le finalità che AISA si prefigge sono molteplici, ma svolge un ruolo cardine la sua missione di promotrice del prestigio e delle competenze dei professionisti in possesso del titolo di Diploma di Laurea in Scienze Ambientali e di altri titoli individuati dalla normativa vigente nelle discipline delle Scienze Ambientali; occupandosi nel contempo della tutela dei diritti dei propri soci. Il professionista AISA si caratterizza per la sua multidisciplinarità, che lo porta ad integrare le proprie competenze con altri operatori di settore, per un dialogo professionale e sicuro. Dal 2009 AISA ha avviato il sistema di accreditamento del Socio Laureato Esperto secondo il D.Lgs 206/2007, che avviene tramite la valutazione dell’esperienza professionale del socio, prevede la formazione permanente del professionista e la sua adesione al codice deontologico professionale dell’associazione: questo sistema ha portato a definire la figura dell’Ambientologo. L’AISA ha svolto vari progetti ed attività, anche in ambito formativo, ed è impegnata a partecipare a fiere e manifestazioni internazionali e nazionali. Attuale Presidente dell’AISA è la Dott.ssa Floriana Di Stefano, mentre completano il Consiglio Direttivo il Dott. Antonio Di Lisio (Vicepresidente), il Dott. Valerio Catalano (Vicepresidente Vicario), la Dott.sa Michela Soldati (Segretario), il Dott. Simone La Rocca (Tesoriere) ed il consigliere Nazionale CNS Angelo Zoppi. 10

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PROFESSIONE AGROTECNICO A Marnate vince la concorrenzialità Primi frutti dell’Accordo Agrotecnici/AISA: rettificato un bando che escludeva Scienze Ambientali e Scienze Naturali rasparenza e concorrenzialità sono principi fondamentali che si pongono alla base di ogni opportunità lavorativa, specialmente in ambito professionale, e questo è un dato ben presente all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, la cui tutela verso i diritti dei propri iscritti ed il costante monitoraggio delle opportunità lavorative sono ben note a tutti i professionisti del settore. Su queste pagine spesso diamo conto degli interventi variamente messi in atto dall’Albo, ai più diversi livelli, per rettificare bandi, integrare avvisi e, più in generale, ripristinare la corretta applicazione della legge professionale, quasi sempre con positivi risultati. Così chi entra nella grande famiglia degli Agrotecnici sa di poter contare su di una “rete di protezione” che funziona, e la prova di quanto ciò sia vero è anche rappresentata dalla vicenda che qui raccontiamo e che prende il via nel Comune di Marnate, in provincia di Varese, un paese situato nella Valle Olona (che prende il nome dal fiume omonimo da cui è attraversata). Nello scorso mese di febbraio l’Amministrazione comunale di Marnate aveva pubblicato un Avviso per l’affidamento di un incarico tecnico nel settore forestale, ovvero, più specificatamente, per il servizio tecnico di redazione del progetto definitivo, esecutivo, la direzione lavori, la contabilità, il coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori per la riqualificazione di un’area boscata comunale; tuttavia, nel riportare i requisiti per la partecipazione alla selezione richiesti ai professionisti, e benchè non fossero stati nominativamente indicati gli Albi professionali (ma, più correttamente, precisato solo i titoli di studio, indifferente l’Albo al quale il laureato poi ha effettivamente scelto di iscriversi), le lauree in Scienze Ambientali ed in Scienze Naturali non erano state prese in considerazione. Così dal momento che queste Classi di laurea accedono T all’Albo, il quale ha piena competenza “forestale”, il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è intervenuto chiedendo la modifica del bando; richiesta prontamente accolta, a dimostrazione della buona fede dei tecnici comunali, che certamente fanno fatica a conoscere alla perfezione il complesso mondo ordinistico. Il bando è stato dunque modificato a tambur battente, inserendo accanto ai titoli di studio in architettura, ingegneria ed agraria quelli in “scienze ambientali e scienze naturali”; la modifica ha attirato le ire dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Varese che, secondo un noto copione, ha rivendicato “l’esclusiva professionale” nel settore, ma senza ottenere risultato alcuno in quanto la Municipalità di Marnate ha ritenuto, correttamente, di mantenere il bando aperto a tutte le professionalità con competenze del settore, garantendo così la massima concorrenzialità. Del resto che quella degli Agronomi sia una “esclusiva” con deboli argomenti lo dimostra il fatto che, alla prova dei fatti, nessuno ha impugnato il bando del Comune (come invece sarebbe dovuto avvenire, se il bando fosse stato sbagliato. Evidentemente non lo era). Dunque, grazie all’accordo sottoscritto con l’Albo degli Agrotecnici, per i laureati in Scienze Ambientali iniziano ad esservi più chance professionali (per i laureati in Scienze Naturali questo già avviene dal maggio 2011, a seguito di un accordo sottoscritto dall’AIN-Associazione Italiana Naturalisti), che diversamente sarebbero sfumate o sarebbero state impedite. Da tutto questo ne ha vantaggio anche la PP.AA., che può affidare gli incarichi tecnici mettendo in concorrenza un maggior numero di professionisti, dunque potendo scegliere la professionalità più elevata al minor costo. GIACOMO MAZZA 11

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2015 Una coltivazione a scopo farmaceutico Gli Agrotecnici correggono l’Avviso dell’Agenzia Industrie Difesa per la coltivazione di Cannabis Indica di soggetti ai fini del conferimento di servizi di proget’Agenzia Industrie Difesa-Stabilimento Chimico tazione, coordinamento della sicurezza in fase di progetFarmaceutico Militare ha una storia illustre: nato tazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza nel 1853 con un “Regio Decreto per l ’organizzazioin fase di esecuzione e colne del Servizio Chimicolaudo per la realizzazione Farmaceutico militare ”, di una serra al chiuso per la vede originariamente la crescita di piante per uso teluce come Deposito di rapeutico. Farmacia Militare a cui L’incarico assumeva una era annesso il Laborachiara sfumatura di pretorio generale chimico stigio non solo per l’Ente farmaceutico. Il compito promotore, ma anche per per cui era stato istituito l’unicità dell’opportunità: lo era quello di preparaStabilimento Chimico Farre tutti i medicinali ed maceutico Militare è infatti i materiali sanitari ocla sola struttura in Italia che correnti per il Servizio sia abilitata per la coltivaSanitario e Veterinario zione di Cannabis indica. Militare. Tuttavia, l’Avviso non preDopo aver svolto un Facciata dell'Istituto Chimico Farmaceutico Militare a Firenze vedeva inizialmente l’inruolo fondamentale nel clusione degli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli debellare la malaria dall’Italia, la sua storia prosegue tra Agrotecnici laureati tra i soggetti ammessi alla presenimportanti attività in ambito sanitario, cambi di nome ed tazione delle domande per la costituzione dell’apposito inaugurazioni di nuove sedi fino ai giorni nostri: oggi lo elenco. Stabilimento non si limita a corrispondere alle esigenze Il rischio, dunque, era che una simile occasione fosse nesanitarie delle Forze Armate, ma partecipa anche nella gata ad una grande fetta del mercato professionale. Ad produzione di materiale sanitario assieme ad Istituzioni intervenire, a questo punto del nostro racconto, è stato il del settore e procede nella ricerca scientifica collaborando Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici con numerose Università. laureati, il quale, fedele alla sua missione di tutela dei diOccorre infine menzionare un recente accordo tra il Miritti dei suoi iscritti, ha provveduto a comunicare l’errore nistro della Difesa Roberta Pinotti ed il Ministro della all’Agenzia Industrie Difesa. Quest’ultima ha poi subito Salute Beatrice Lorenzin che ha visto la nascita di un preso nota della falla nell’Avviso ed ha provveduto ad acprogetto per la produzione nazionale di sostanze e prepacogliere le domande inizialmente escluse. razioni di origine vegetale a base di cannabis , propedeuI molti esperti competenti iscritti nell’Albo degli Agrotectiche alla cura di diverse patologie ( ad esempio la sclerosi nici e degli Agrotecnici laureati non hanno così dovuto rimultipla, la sclerosi laterale amiotrof ica, il glaucoma e le manunciare ingiustamente all’incarico e, come nei migliori filattie neoplastiche). nali, hanno potuto presentare anch’essi le loro candidature. Proprio in un simile contesto si colloca l’Avviso pubblicato dall’Agenzia Industrie Difesa-Stabilimento Chimico GIACOMO MAZZA Farmaceutico Militare, con sede a Firenze e facente capo al Ministero della Difesa, per la costituzione di un elenco 12 L

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PROFESSIONE AGROTECNICO Casse di Previdenza Professionali: verso quale domani Ottimi risultati per il Convegno sulla previdenza tenutosi a Reggio Emilia rganizzato dal CUP-Comitato Unitario delle Professioni si è tenuto a Reggio Emilia, il 27 febbraio 2015, un importante Convegno a titolo “Casse di Previdenza professionali: verso quale domani”, alla presenza, oltre che del Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati Roberto Orlandi (peraltro qui intervenuto anche nella sua veste di VicePresidente nazionale del CUPComitato Unitario delle Professioni), di quasi tutti gli Ordini professionali e delle loro Casse. Per quella degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati-ENPAIA, è intervenuto il collega Agr. Dott. Alessandro Maraschi, che ha brillantemente dibattuto con gli altri esponenti delle Casse professionali presenti. Conduttore del convegno è stato il giornalista Marino Longoni, Condirettore di Italia Oggi. Dopo l’apertura dei lavori con il saluto del Presidente della Provincia di Reggio Emilia Dott. Gianmaria Manghi, della Dott.ssa Ottavia Soncini in rappresentanza della Regione e dell’Assessore del comune Avv. Natalia Maramotti, direttamente interessata poiché professionista, hanno portato il loro contributo all’importante dibattito l’On. Giuliano Cazzola e l’On. Antonella Incerti, membri della Commissione Parlamentare Lavoro. La platea era gremita di professionisti di tutte le discipline ve- O nuti da tutta Italia, favoriti anche dalla location della sede del Convegno, il Centro internazionale Malaguzzi di Reggio Emilia, vicinissimo alla stazione ferroviaria e servito da un ampio parcheggio auto. Sostanzialmente si può dire che al Convegno erano “rappresentati” 60 miliardi di euro, ovvero il futuro pensionistico dei professionisti italiani a cui anche lo Stato guarda con vivo interesse. Molti sono stati gli argomenti trattati e, da questi, sono emerse alcune preoccupazioni, come il rischio della tassazione degli utili delle Casse, ventilato dalle recenti iniziative della Commissione della Vigilanza Parlamentare, e il calo dei redditi dei giovani professionisti (-15% negli ultimi 5 anni). Ampio spazio è stato dato agli interventi del Vicepresidente della Commissione Bicamerale On. Titti Di Salvo e del Direttore del CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) Dott. Giuseppe Roma. Quest’ultimo ha rilevato che il significativo calo dei redditi professionali ha determinato una diminuzione della liquidità delle Casse di previdenza, che l’accantonamento per le pensioni future degli iscritti deve essere tutelato e valorizzato e ha vivacemente dibattuto con il Presidente Roberto Orlandi, il Presidente della Cassa Geometri Fausto Amadasi, Uno dei numerosi interventi della giornata. Da sinistra a destra: Il Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati Roberto Orlandi, il Presidente della Cassa Geometri Fausto Amadasi, il Direttore del CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) Dott. Giuseppe Roma, il Condirettore di Italia Oggi Marino Longoni 13

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PROFESSIONE AGROTECNICO PICCOLO È BELLO, ANZI BELLISSIMO! APRILE 2015 Al Convegno di Reggio Emilia sulla previdenza (a proposito, bella iniziativa. Complimenti agli organizzatori), fra gli altri argomenti in discussione, non è mancato il consueto richiamo a “razionalizzare il sistema” cioè, in altre parole, ad accorpare tutte le Casse di previdenza minori in un unico Ente. Il motivo? Secondo i fautori, si darebbero servizi migliori, con costi minori, grazie alle “economie di scala”. Ma gestire la previdenza non è come fare auto o conservare sacchi di patate in un magazzino. Fare previdenza è altra e ben diversa cosa: significa garantire a chi versa i contributi di applicare un prelievo non esoso, garantendo al tempo stesso una dignitosa pensione. Nell’ambito delle professioni poi, previdenza ed Albo professionale sono fortemente connessi fra loro, dove una Cassa di previdenza incapace di garantire un sereno futuro previdenziale è certamente fonte di disincentivo all’iscrizione nell’Albo a cui è collegata. Per avere buoni risultati, non è dunque sufficiente avere dimensioni elevate o gestire ingenti masse finanziarie: la differenza la fa la qualità della gestione. E quella offerta dalla piccolissima Cassa previdenziale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si è rivelata nell’insieme imbattibile: ad esempio il rendimento netto ottenuto dalla Cassa Agrotecnici per i propri investimenti è stato del 3,88% nel 2014. Un risultato che ha consentito alla Cassa degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di continuare nella politica di garantire una più alta rivalutazione dei contributi versati dagli iscritti, che possono così godere di più alte ed adeguate pensioni. Questa possibilità, di rivalutare i contributi pagati dagli iscritti in misura maggiore rispetto a quanto previsto per legge, gli Agrotecnici l’hanno ottenuta dopo un duro confronto con il Governo concluso con la sentenza del Consiglio di Stato n. 3859 del 18 luglio 2014, che riconosce alla loro Cassa previdenziale piena libertà di manovra, subito virtuosamente sfruttata. In che modo? Presto detto. Aumentando prima del 50% e poi di oltre il doppio la rivalutazione dei denari versati dagli iscritti. La tabella che segue lo evidenzia, riportando la percentuale di rivalutazione dei contributi versati nel periodo 20112014 (è quello coperto dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 3859/2014): ANNO 2011 2012 2013 2014 RIVALUTAZIONE ISTAT (*) +1,6165% +1,1344% +0,1643% -0,1927% RIVALUTAZIONE AGROTECNICI +2,4247% +1,7016% (**) +1,500% (**) +1,500% (**) (*) La rivalutazione ISTAT è di norma applicata dalle altre Casse di previdenza del settore. (**) Rivalutazione già deliberata, in attesa dell’approvazione ministeriale. Le più alte percentuali di rivalutazione sopra indicate si traducono in un più alto montante previdenziale e, quindi, in più alte pensioni; di quanto più alte? Del 167% in più (ed in soli quattro anni, quelli presi in esame, che sono pochissimi rispetto alla “vita previdenziale” di una persona in attività). Ma gli stupefacenti dati della piccola Cassa previdenziale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati non si limitano a questo; i dati del bilancio 2014 -nonostante questo sia stato un anno di crisi- sono la fotografia di una categoria giovane ed attrattiva (+5,56% le iscrizioni), capace di creare ricchezza anche durante la crisi (+4,30% il reddito dichiarato), con una crescente presenza femminile (+28% le indennità di maternità) ed un irrilevante numero di pensionati (soli il 1,23% degli iscritti). Se raffrontiamo questi dati con il Cahier de doléances recitato al Convegno di Reggio Emilia sul calo dei redditi dei professionisti (-15%), vediamo che adesso è tutto più chiaro: non sono le dimensioni a fare la differenza, ma la qualità degli amministratori. E quelli degli Agrotecnici sono ottimi! GIACOMO MAZZA 14

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PROFESSIONE AGROTECNICO Il pubblico presente in sala il Vicepresidente della Cassa Ragionieri Giuseppe Scolaro, Mario Braga e l’Agr. Dott. Maraschi di ENPAIA, animati da una forte e comune preoccupazione per l’ormai consolidato sistema contributivo, che genererà pensioni che saranno solo “integrative”. L’adozione di un sistema totalmente contributivo, dal quale si potrà attendere una pensione del 20-25% dell’ultimo reddito professionale, è assolutamente inadatta per garantire un tenore di vita dignitoso.Un altro punto non condiviso è stato l’ipotesi di accorpamento di alcune Casse con un modesto numero di iscritti con altre più grandi, l’assunto secondo cui più una Cassa è grande e meglio funziona non trova infatti riscontro nella realtà; ad esempio è proprio la piccola Cassa di previdenza italiana, quella degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, a garantire i più alti rendimenti dei contributi versati perciò le più alte pensioni, a pari versamento. Tutti d’accordo invece sul bisogno di un potenziamento dei servizi complementari, assistenziali e di welfare per gli iscritti alle Casse, così come sull’esigenza di assecondare le necessità dei contribuenti di usufruire di “servizi in vita” per i professionisti e le loro famiglie. Le proposte emerse avranno un seguito in Parlamento, promette congedandosi da Reggio Emilia l’On. Di Salvo. Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, che hanno comunicato un vivo compiacimento per quanto emerso nel Convegno e per come l’occasione abbia fatto emergere posizioni di comune e grande convergenza. Per una volta politica, Casse previdenziali, Ordini e Collegi professionali, media ed iscritti hanno “suonato la stessa musica”. TIZIANO BORGHI ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI! Per ricevere tutte le informazioni professionali e del settore, per seguire le iniziative dell’Albo, iscriviti gratuitamente alla NEWSLETTER degli Agrotecnici, al link www.agrotecnici.it/newsletter.htm presente sulla home page del sito www.agrotecnici.it 15

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