Catanzaro City Magazine MAGGIO 2015

 

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Mensile di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

Popular Pages


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Quartiere Lido Il più gradito! Il ritorno di Re Giorgio Riccardo Colao La birra Catanzarese DOC di casa nostra Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili Rino Rodio Ragazzaccio di Marina ● Turni e orari di apertura delle farmacie ● Guida ai ristoranti ● Pianta Catanzaro ● Pianta Quartiere Santa Maria ● Pianta Quartiere Lido Anno III - n.ro 21 - maggio 2015 € 0,50 ALL’INTERNO, TANTI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Gli orari ufficiali ed aggiornati di: ● Autobus A.M.C ● Trenini delle Ferrovie della Calabria ● Funicolare

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L’ E D I T O R I A L E DI PINO RUGGIU Anno III - numero 21 maggio 2015 DIRETTORE RESPONSABILE NON MI DITE CHE NON C’È LAVORO E CHE C’È LA CRISI... Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it DIRETTORE EDITORIALE Pino Ranieri Pino Ruggiu CAPOREDATTORE pinoruggiu.posta@gmail.com Tel. 335.470.145 A Rosita Mercatante rosita.mercatante@gmail.com REDAZIONE citymagazineinfo@gmail.com Tel. 327.234.5449 i lettori più attenti e affezionati, non sarà di certo sfuggito il fatto che ultimamente, si è ridotta sensibilmente la presenza pubblicitaria in questo giornale, tanto che alcuni mi hanno chiesto se si tratta di una scelta editoriale... Certo, come no! Come più volte detto in altre occasioni, chi scrive, oltre ad essere l’editore di questo modestissimo magazine, si occupa anche (ed in prima persona!), di quasi tutte le fasi della preparazione di ogni singolo numero, fasi che partono dalla decisione sui contenuti da pubblicare (in accordo con il direttore responsabile e del capo redattore), al contattto con i vari collaboratori per decidere cosa assegnare loro, dalla ricerca delle immagini (ove mancassero), alla realizzazione grafica degli eventuali nuovi spazi pubblicitari, dalla delicata ed impegnativa fase dell’impaginazione, al controllo finale del file e successiva preparazione dello stesso per la tipografia, dal controllo finale della bozza, per dare l’ok alla stampa ed infine, alla materiale distribuzione presso tutte le edicole... Si, avete capito bene, mi occupo anche di questa incombenza, non certo per mero risparmio, ma perchè voglio essere certo della sua diffusione. Ma al suddetto elenco, manca la fase più importante: quella della vendita degli spazi pubblicitari. Già, perchè? Chi se ne occupa, vi starete chiedendo? A parte alterne esperienze con qualche (pseudo) rappresentante, qualcuno anche volenteroso, ma con altri dei veri e propri imbroglioni (hanno rasentato la truffa!), me ne devo occupare sempre io. Ma col poco tempo che mi resta a disposizione, è facile intuire i risultati... Eppure chi lo ha svolto, con serietà ed un minimo di impegno, anche se per un breve periodo, mi ha confermato di aver guadagnato molto, ma molto bene, però suo malgrado, ha dovuto cedere al fascino dell’inaspettata occasione di un posto di lavoro con stipendio fisso! Quando capita questa ormai rara opportunità, non biasimo nessuno se opta per questa scelta. Quando capita, appunto! Non potete immaginare quanti annunci di ricerca agenti, pubblicato continuamente sui vari siti specializzati, ma i risultati sono sempre molto deludenti! Ergo: il lavoro c’è, ma non c’è la voglia di farlo! Anna Aloi, Elio Comberiati, Rosario Fittante, Nino Gil, Elisa Giovene, Noemi Guzzo, Paolo Liberato, Antonio Ludovico, Anna Rotundo, Gian Paolo Stanizzi I collaboratori di cui sopra, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. GRAFICA E IMPAGINAZIONE Agenzia Ruggiu PER LA PUBBLICITÀ agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it citymagazineinfo@gmail.com PER NUMERI ARRETRATI citymagazineinfo@gmail.com SEMESTRALE: (6 n.ri) euro 12,00; ANNUALE: (12 n.ri) euro 24,00; SOSTENITORE SILVER: euro 100,00 (12 n.ri +1 redazionale) ; SOSTENITORE GOLD: euro 200,00 (12 n.ri +2 redazionale); SOSTENITORE PLATINUM: euro 300,00 (12 n.ri +3 redazionali). N.B. Gli importi sono comprensivi di IVA e di spese di spedizione. MODALITÀ SOTTOSCRIZIONE: Bon. banc. c/o Conto BancoPosta, Intestato a Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292; CAUSALE: Nome/cognome/tipo abbon. È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. È un periodico indipendente e apartitico. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Tel. 335.470.145 Tel. 335.470.145 ABBONAMENTI CATANZARO CITY MAGAZINE E voglio rivolgermi anche a tutti gli imprendori, miei concittadini e non, a tutti quelli che ripetono all’infinito che c’è crisi e non fanno quindi investimenti pubblicitari. Mi domando se sanno a che serve allora fare pubblicità, se non a far conoscere a più gente possibile, chi sei e cosa vendi... Noi, nel nostro piccolo, siamo in grado di dare questa possibilità, e di farlo bene! È inconfutabile infatti, che possiamo vantare di uno “zoccolo duro”, costituito da nostri inserzionisti che ci seguono fin dai primi numeri, che non lo fanno certo solo per simpatia nei nostri confronti, ma perchè hanno costatato il ritorno avuto, tanto che in fase di rinnovo, hanno raddoppiato spazio pubblicitario e investimento, con grande soddisfazione da parte nostra, perchè sappiamo benissimo come di questi tempi sia difficile trovare chi sia disposto ad investire una certa somma in pubblicità, figurarsi chi è disposto a raddoppiarla! Concludo con l’ammettere la magra consolazione che la scarsità di inserzionisti, paradossalmente, va a favore della rivista, in quanto risulta meno invasa dalla pubblicità, ma purtroppo è con questa che ci sosteniamo, perchè ci tengo a ribadire, ancora una volta, che non riceviamo nessun tipo di sovvenzione da Istituzioni e Amministarzione Pubblica, come è giusto che sia, perchè siamo dei privati ed è logico che investiamo i nostri soldi, non quelli dei contribuenti! Consentitemi di indignarmi però per il fatto che devo continuamente constatare come veniamo sistematicamente e bellamente ignorati dalle stesse di cui sopra, perchè, quando si presenta l’occasione di promuovere i propri molteplici eventi, foraggiano sempre e sistematicamente gli stessi “amici”.● Scusate lo sfogo e buona lettura. NON RICEVE NESSUN TIPO DI SOVVENZIONI EDITORE: Giuseppe Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). REGISTRAZIONE: Tribunale di Catanzaro - n.ro 314 del 16/4/2013. STAMPA: Stampasud s.r.l. - Lamezia Terme (Cz) HANNO CONTRIBUITO ALL'USCITA DI QUESTO NUMERO: Centro Acquisto Oro - Gerardo Sacco - Service Management Rtc Telecalabria - Nino Sabato - Fitness Zone - Ciocote Ludoteca Marachella - Ghirò - Tennis Club Circolo Unione Bici Store - Studio Pro Macario - Ranieri Motori - Free Print Totino Impianti - Cardamone Edilizia - Valentina - Expert 3

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S O M M A R I O MAGGIO 2015 6 10 12 16 29 SECONDO NOI 6. Adesso scegliamo noi! - di GIAN PAOLO STANIZZI INIZIATIVE 10. Centro commerciale “Via Jannoni” - di ELIO COMBERIATI IL SONDAGGIO 12. Quartiere Lido, sempre il più gradito - di ELISA GIOVENE INCHIESTA 14. Mensa, per quanto ancora senza? - di ASSUNTA SCOZZAFAVA L’INTERVISTA 16. Riccardo Colao, catanzarese DOC - di ROSITA MERCATANTE EVENTI 19. Razzisti? Brutta razza! - di ROSITA MERCATANTE PERSONAGGI 20. Il ritorno di Re Giorgio - di ROSITA MERCATANTE 22. Rino Rodio, il ragazzaccio di Marina - di ROSARIO FITTANTE STORIA 24. Padre Vitaliano - di PINO RANIERI AZIENDE 26. La birra di casa nostra - di NOEMI GUZZO CINEMA 28. Lunga vita alla Casa del Cinema - di ANTONIO LUDOVICO AMARCORD 29. Il trio Polaris - di PINO RANIERI MUSICA 30. Brunello Parentela - di NINO GIL POESIA 32. Luana Fabiano, il fascino delle parole - di ROSITA MERCATANTE SALUTE 34. Il ruolo della farmacia nel S.S.R. - di VINCENZO DEFILIPPO TRADIZIONI 36. La festa della Madonna di Porto - di ANNA ROTUNDO CRUCIVERBA 37. Catanzaro... Rioni! - di PAOLO LIBERATO IN CUCINA 38. Tonno rosso, supremo a tavola! - di ANNA ALOI UTILITÀ 41. Guida ai ristoranti 42. Farmacie di turno 43. Orai autobus A.M.C. 44. Orai trenini Ferrovie della Calabria 45. Pianta Catanzaro 46. Pianta Quartiere Santa Maria 47. Pianta Quartiere Lido 20 22 26 30 38 5

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R I C O R R E N Z E FESTA DELLA MAMMA AUGURI A TUTTE LE MAMME 6

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S E C O N D O N O I FACCIAMO UN REFERENDUM ADESSO SCEGLIAMO ANCHE NOI! La Madre dei caduti in guerra? Scelga il popolo catanzarese, con un referendum via web di GIAN PAOLO STANIZZI ph THE SUBWAY FAMILY Q ualche anno fa, transitando in Piazza Borghese a Roma, mentre curiosavo tra i chioschi dei vecchi libri, iniziai a scambiare, molto amabilmente, quattro chiacchiere con un signore, poi presentatosi come Prof. Guerrisi, già scenografo, di origini calabresi, trapiantato a Roma. Dialogo durato, per l’empatia tra noi creatasi, quasi un’ora. Non appena ripresi, dopo calorosissimi saluti, la mia solitaria ricerca di vecchie pubblicazioni, gli occhi mi caddero su un testo di Michele Guerrisi, artista, anche lui originario di Cittanova, paese della Provincia di Reggio Calabria, e, pensando di fare alla mia fresca e bella conoscenza un regalo, immediatamente lo comprai. Titolo del libro “ L’ idea figurativa”, scritto dall’ autore nel 1952, edito da Mondadori, pochi anni prima della sua morte avvenuta nel 1957. Purtroppo del Prof. Guerrisi annotai un numero telefonico errato e, così, dopo inutili ricerche, il testo fini nella mia biblioteca. Qualche tempo fa ho avuto modo di leggere che la nostra Amministrazione Comunale ha idea di far “riprodurre in chiave moderna” la vecchia statua della “Madre piangente”, da quanto si dice, distrutta durante la seconda guerra mondiale, statua che completava il Monumento ai Caduti sito in Piazza Matteotti, opera dell’ Artista Michele Guerrisi. Immediatamente, mi è tornato in mente il libro da lui scritto che, confesso, era rimasto chiuso nella carta di cellophane trasparente cosi come quando lo comprai. Subito, perciò, l’ ho preso dal suo posto per cercare di conoscere qualcosa del suo pensiero, rimanendo colpito io, persona dotata di comuni conoscenze artistiche, da queste sue affermazioni: “Dio ci guardi dall’accusa di mettere all’ordine del giorno il pubblico che in arte non conta proprio nulla. Ma il pubblico, in fondo, non è che metafora di qualche cosa che l’artista sempre pressuppone e con cui fa sempre, bene o male, i suoi conti.... Il pubblico ha il diritto ed il dovere di essere pubblico, massa non caratterizzabile, ma esistente e necessaria: è come l’aria, che è sempre intorno a noi artisti.... 8

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Non si può dimenticare che è il pubblico che ha commissionato le più straordinarie opere d’arte, dal Partenone alla Basilica di Massenzio, dai ritratti romani a quelli del Rinascimento...” Ed allora, in ossequio alla memoria ed al pensiero dell’Artista, mi auguro vivamente che l’ Amministrazione Comunale, prima di approvare definitivamente la futura opera, voglia sottoporla, mediante un referendum via web, all’esame ed all’approvazione del Pubblico Catanzarese. Un Pubblico che questa volta, ed anche nel futuro, non dovrà essere offeso dalla realizzazione di opere che nulla hanno a che vedere con la storia e la, purtroppo residua, armonia architettonica della Nobile Città di Catanzaro. Altrimenti, sono sicuro che la cittadinanza sarà pronta a far intervenire Lupin (forse, già, intravisto in passato vicino al monumento) che provvederà a rimuovere immediatamente la nuova opera, qualora questa non fosse gradita all’occhio Catanzarese e, sopratutto, qualora questa dovesse offendere la memoria dell’Artista Michele Guerrisi.● 9

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I N I Z I A T I V E RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CENTRO COMMERCIALE VIA JANNONI L’iniziativa dei commercianti di questa centralissima via cittadina dove si mescolano storia, cultura e novità Riceviamo e pubblichiamo 10

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I N I Z I A T I V E RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO V ia Jannoni, è una parallela di corso Mazzini che da piazza Grimaldi scende a senso unico fino ad arrivare al polmone principale della città, la sede del Comune di Catanzaro. Adiacente a Palazzo De Nobili, è situato il cosiddetto giardino e fiore all’occhiello della città denominata “ Villa Trieste” ma molti non sanno che questa via, è in ripresa con la nascita di alcuni negozi, bar e attività che rendono vivibile e molto più frequentato un quartiere che da tempo è un punto di riferimento per i cittadini di Catanzaro ovviamente con la presenza del Teatro Politeama. In un anno, ed esattamente da quando è nato un piccolo Bar, Sciapò Cafè, denominato “ Bar degli amici”, a seguire sono sorte nuove realtà commerciali come un centro estetico, un fotografo, un attrezzato “market” artigiani come sarti, studi professionali e di recente, persino un “club” che raccoglie ogni sera numerosi appassionati di calcio e tifosi del Catanzaro che finalmente sanno dove gustare un ottimo panino e birra come nei migliori “pub” inglesi. Ci sono inoltre, servizi per la telefonia, abbigliamento di qualità, farmacia e tante altre attività delle quali pochi conoscono perché non evidenziate e perché le abitu- dini dei Catanzaresi, sono quelle di frequentare solo Corso Mazzini. Via Jannoni collega inoltre la nota “piazza Grimaldi” al Comune. Per la molteplicità di interessi e servizi che questa zona è in grado di offrire ai cittadini, abbiamo pensato di tutelare e valorizzare la maggior parte dei servizi, attività, negozi e quant’altro rendendo questo tratto del centro storico vivo. La denominazione a cui abbiamo pensato è Centro Commerciale Via Jannoni. Partendo con la comunicazione attraversi i social network, creando una pagina “facebook”, un sito ed un blog nel quale tutti i residenti possono interloquire, portare avanti le proprie proteste nei confronti delle Istituzioni ed iniziative da indirizzare alla cittadinanza. Ed infine, un giornale pieghevole, nel quale inserire tutte o quasi le realtà imprenditoriali di questa importante arteria della città. Questo, a testimonianza che il centro storico, non è soltanto “Corso Mazzini” ma anche le zone limitrofe che offrono spettacoli, servizi e punti ristoro che il cittadino a volte disconosce per l’abitudine di fare sempre il solito sali e scendi sul corso principale. Vi aspettiamo in…Via Jannoni!● Elio Comberiati 11

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I L S O N D A G G I O IL QUARTIERE LIDO E GLI UNIVERSITARI QUARTIERE LIDO SEMPRE IL PIÙ GRADITO Campus universitario: scelte ed opinioni. Il nostro sondaggio fra gli studenti di ELISA GIOVENE DAVIDE 22 anni, Catania - Medicina ANTONIO ■■■“La mia scelta si è indirizzata sul quartiere Lido, poiché più vicino all’Università, ma anche perché gli studenti sono quasi tutti qui. La struttura dell’Ateneo è nuova, quindi tenuta abbastanza bene ed anche accogliente. Per quanto riguarda i professori, che per lo più vengono da fuori, sono molto preparati e su questo punto sono molto soddisfatto. Mentre per la casa, io personalmente sono stato fortunato, ma so che nel complesso i prezzi sono piuttosto alti, forse l’unico problema è che nei mesi estivi bisogna lasciarla. Ho riscontrato che nella zona non ci sono molti supermercati, ed anche i prezzi sono un po’ alti. Per quanto riguarda la movida, se non vado a casa mi capita di frequentare i locali, che devo dire in questi ultimi anni sono molto migliorati, ma si potrebbe migliorare ancora. Di tempo libero non ne ho tantissimo, ma ho aderito a delle iniziative del CUS, che organizzava tornei di calcetto e tennis. Invece per quanto riguarda i mezzi pubblici, in genere uso la macchina del mio coinquilino, ma so che non sono il massimo”. 22 anni, Cosenza - Medicina ■■■ “Ho scelto il quartiere Lido, perché mi piace molto come zona, inoltre è vicino all’università. Per la casa sono soddisfatto, soprattutto perché sono proprio fronte mare , nelle vicinanze però c’è solo un supermercato e sotto questo aspetto non c’è molta scelta. Per quanto riguarda l’Ateneo la struttura è nuova ed è tenuta bene, forse un po’ di disorganizzazione sull’informazione delle lezioni, magari spostano l’aula senza preavviso. Per ciò che concerne il corpo docente, il mio giudizio è ottimo. Se resto per il pranzo usufruisco del Bar che è adibito a mensa, solo che spesso non c’è posto ed i prezzi sono un po’ alti. Anche se gli studenti possono usufruire di una tessera per i pasti. Come tempo libero, ne ho poco, a volte la sera esco con i colleghi e trovo che i locali sono discreti, forse un po’ troppo concentrati verso il centro del quartiere. Per raggiungere il campus adesso uso la macchina, ma prima usando i mezzi pubblici mi sono reso conto che non sono il massimo, le corse sono sempre gremite e specie la sera per tornare ci sono poche corse”. I l Campus universitario, pullula di ragazzi: alcuni presi dal seguire le lezioni, altri nel ripassare qualcosa o semplicemente nel chiacchierare al bar della struttura o alla fermata del pullman. Molti di loro, provengono dalle province limitrofe o da altre regioni e molti hanno scelto come sede di appoggio il quartiere Lido. Abbiamo voluto fare un piccolo sondaggio sul perché di questa scelta, ma anche sull’andamento universitario e su altri fattori inerenti alla vivibilità: casa, tempo libero, movida locale, servizi, trasporti. Li abbiamo così direttamente interpellati e a fronte di quanto detto, ne scaturisce che il quartiere Lido viene soprattutto considerato per la vicinanza alla Campus. In riferimento a qualche disservizio generalizzato, quelli che vengono messi maggiormente in evidenza sono: la mancanza di supermercati, ma in maniera particolare la “problematica” mezzi pubblici. In maniera corale si è potuto constatare delle lamentele, attribuite sia alla mancanza di corse sia ai costi, che incidono in maniera particolare sugli studenti di fuori che hanno altre incombenti spese. Si spera che ciò possa essere un incentivo a migliorare la situazione.● 12

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I L S O N D A G G I O IL QUARTIERE LIDO E GLI UNIVERSITARI LETIZIA 23 anni, Nicotera (VV) - Medicina e Chirurgia ■■■ “Il quartiere Lido, in effetti mi è stato consigliato da un’amica, perché vicino all’Università e più facilmente raggiungibile. Nella casa dove abito, mi trovo bene, però a volte ho constatato che i prezzi non sono rapportati a quello che poi si offre. L’Ateneo è una struttura soddisfacente, anche se con qualche piccola defiance strutturale, per noi di Medicina è importante che si abbia l’opportunità di fare il Tirocinio dove si tengono le lezioni, inoltre i professori sono molto preparati. Per i pasti possiamo usufruire di un Bar adibito a “mensa”, anche se il locale non è molto ampio per contenere tutti gli studenti e nelle ore di punta c’è un sovraffollamento. Cosa mancante, nella nostra facoltà è una Biblioteca, di cui avremmo bisogno. La sera, se non vado a casa, mi capita di uscire e trovo che ci sia una discreta scelta di locali, invece quello di cui manca il quartiere almeno nella mia zona , sono dei supermercati ed altra nota dolente sono i trasporti. I pullman sono sempre pieni, il biglietto è caro e spesso le corse saltano, cosa non dipendente dal traffico “. CLARISSA 25 anni, Fuscaldo (Cs) - Giurisprudenza ■■■ “Ho scelto di risiedere nel quartiere Lido, perché offre discreti servizi agli studenti ed anche perché ne è pieno. E’ servito da parecchi negozi e trovo ottimo che nelle vicinanze ci sia anche un centro commerciale, dove mi capita di andare, anche se abitando in una zona centrale, ho la possibilità di avere tutto un po’ sottomano. Per quanto riguarda la “movida”, non la seguo molto, perché nel fine settimana vado a casa, ma trovo che sia molto attiva, essendoci molti bei locali, avendolo constatato alcune volte durante la settimana. Esprimendo un giudizio sull’Ateneo, posso dire che per l’organizzazione “servizi”, c’è un bar di cui gli studenti si servono, ma i prezzi sono un po’ alti e molti sono quelli che portano il pranzo da casa. Invece per quanto riguarda le lezioni, nulla da eccepire, c’è un alto livello di professori. L’unico handicap, forse i trasporti, infatti io uso la macchina, sia perché arrivando a Lamezia con il treno non trovo la coincidenza, e sia perché i pullman sono sempre troppo pieni, specie nelle ore di maggior afflusso”. RITA 34 anni, Fabrizia (VV) - Giurisprudenza ■■■ “Io l’ho scelto per la vicinanza all’Ateneo. Per quanto riguarda la casa, sebbene io mi trovi abbastanza bene, in generale ho notato che i prezzi non sono rapportati a ciò che si offre, è un po’ seccante però lasciarla nei mesi estivi. L’Ateneo, anche se strutturalmente è nuovo, pecca un po’ di “infiltrazioni d’acqua”. Le aule non bastano per il connubio lezioni/ esami. Inoltre noi non abbiamo una mensa e ci serviamo del Bar, ma i prezzi sono un po’ alti. I professori, sono molto preparati e di questo sono soddisfatta. La sera esco poco, ma vedo che il quartiere è provvisto di molti locali. Il tempo libero è relativo, ma so che ci sono alcune palestre che offrono sconti agli studenti, a questo proposito sarebbe forse necessaria una Biblioteca. Una cosa non molto positiva è che dove abito io, non ci sono molti Supermercati e quei pochi sono un po’ cari. Grave la pecca dei trasporti, i pullman a disposizione sono pochi rispetto al numero degli studenti. Sono sempre troppo pieni, ed a volte è materialmente difficile salirvi specie negli orari di punta ed anche il costo del biglietto è elevato”. 13

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I N C H I E S T A LA MENSA UNIVERSITARIA SERVIZIO MENSA: PER QUANTO ANCORA SENZA? Università, molti gli studenti che denunciano la mancanza del servizio mensa di ASSUNTA SCOZZAFAVA R afforzare la presenza dell’Ateneo nel centro storico con il trasferimento di alcune facoltà e la creazione di residenze per gli studenti dell’Università Magna Graecia. Il primo passo per la realizzazione di questo obiettivo è stato mosso, ma non basta. Nonostante gli impegni del sindaco Sergio Abramo e il conclamato desiderio di attingere al serbatoio che rappresenta la grande popolazione universitaria, forse, in tutti questi progetti, qualcosa è stato lasciato un po’ al caso ma, niente sfugge da chi queste realtà vengono vissute quotidianamente: il popolo studentesco. I malesseri sono ancora molti ma, uno in particolare sembra non riuscire ancora a fornire un degno servizio: la mensa. Elisa Nicoletti della facoltà di Scienze Infermieristiche dichiara: “Ho usufruito una volta sola della mensa universitaria e penso che sarà anche l’ultima perché trovo sia inammissibile che ad un campus che ospita migliaia di studenti, non vi siano abbastanza tavoli e sedie per sedersi tutti a pranzo senza fare a gara. È per questo motivo che sono costretta a portarmi il pranzo da casa, seppur ormai freddo, per consumarlo in un posto più dignitoso e godermi la pausa pranzo possibilmente accomodata ad un tavolo come una persona civile”. Il medesimo disappunto è espresso da Gilda Ciacci della stessa facoltà che aggiunge: “Dispongo anche io del tesserino forni- ? 14

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? I N C H I E S T A LA MENSA UNIVERSITARIA Nelle foto, dall’alto in senso orario: Gilda Ciacci, Lucia Senese, Ferdinando Capicotto e Annarita Cubello to dall’ex Ardis per fruire del servizio mensa per un costo non uguale a tutti ma, che varia a seconda della fascia di reddito. Per lo stesso prezzo del ticket mi conviene acquistare un panino sul momento senza dover sopportare il caos della mensa all’ora di pranzo senza avere poi la benché minima possibilità di trovare un tavolo. Un campus come il nostro dovrebbe fornire un servizio al quale comodamente possiamo accedere tutti”. Negli ultimi giorni abbiamo assistito alle tante dichiarazioni degli studenti della facoltà di Sociologia, che ha sede nel centro storico. Gli spazi di via Eroi sono ormai inadeguati per una facoltà che conta già 550 iscritti e il prossimo anno, a triennio completato e con le specialistiche, dovrebbe superare i mille studenti. Infatti le Istituzioni competenti stanno già pensando ad una sede più adatta alle esigenze degli universitari. Nel frattempo gli studenti continuano a pressare sulle autorità per arrivare immediatamente alla risoluzione delle tante difficoltà che incontrano quotidianamente. Lucia Senese, del secondo anno di Sociologia afferma: “Siamo privati di numerosi servizi quali la mensa (l’unica disponibile è situata in zona stadio e non si ha il tempo necessario per raggiungerla dato che lo stacco tra una lezione ed un’altra è minimo), un’aula informatica, una segreteria (in quanto dobbiamo recarci a Germaneto anche per un solo foglio e non abbiamo il tempo per spostarci dato l’orario serrato delle lezioni). Inoltre, molti colleghi che vengono da fuori sono costretti a sostenere ulteriori spese per via dei parcheggi a pagamento. Insomma, i disagi sono tanti e noi studenti abbiamo il diritto di essere ascoltati!”. Il collega Ferdinando Capicotto, soffermandosi sul problema “mensa” sostiene: “Avere la possibilità di frequentare le lezioni di Sociologia in centro è un’ottima cosa per vari motivi, tra cui l’essere a contatto con la realtà della città, che per dei futuri sociologi è necessario, sia perché il centro ti da possibilità che Germaneto non da. Ma, chiaramente non è tutto rose e fiori. Uno dei problemi che non sono stati ancora risolti è quello relativo all’assenza di una mensa. Il calendario delle lezioni prevede spesso pause di un’ora fra l’una e le due del pomeriggio. In questo lasso di tempo quasi tutti noi studenti mangiamo nelle aule preposte alle lezioni. Chi si porta o compra dei panini, chi dei pasti cucinati a casa, diventati comunque freddi”. Un altro appello giunge ogni giorno dall’aula magna del liceo scientifico Enrico Fermi di Catanzaro Lido che ospita a rotazione tra i vari anni di corso, gli studenti della facoltà di Scienze Motorie. La studentessa Annachiara Cubello ci riferisce il suo malessere: “Il disagio principale della facoltà di Scienze Motorie è fondamentalmente l’aula. Ci troviamo lì ammassati per ore in un’aula magna del liceo Fermi che non dispone di banchi per permetterci di prendere appunti. Non abbiamo nessun servizio, figuriamoci poi una segreteria o una mensa. Oltretutto a Catanzaro Lido non esiste neanche un locale convenzionato con tale servizio ed è un disagio anche per tutti i miei colleghi che hanno acquistato un appartamento a lido. Il mio appello è rivolto a chi di competenza: Non potete davvero pensare di abbandonarci così!”.● 15

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