UNAGRACO.INFO N.3

 

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RIVISTA UNAGRACO

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EDIZIONE SPECIALE Al Convegno UNAGRACO di Termoli emersione dei capitali e autoriciclaggio Voluntary disclosure: commercialisti in aiuto di imprese e contribuenti

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Continua il cammino dell’associazione verso scenari di sviluppo e prospettive di crescita La crescita professionale e le nuove sfide che si aprono ai commercialisti di Giuseppe Diretto* U n nuovo appuntamento con il confronto e la crescita professionale, un nuovo tassello che si inserisce nel percorso intrapreso verso il miglioramento e il cambiamento. Termoli e il Molise con la solita calorosa accoglienza ospitano una importante tre giorni per discutere e approfondire temi di grande attualità. Abbiamo deciso di incentrare questo convegno sull’emersione dei capitali e sul nuovo reato di autoriciclaggio. La prima tavola rotonda sarà dedicata al rientro dei capitali dall’estero, analizzandone presupposti, prassi operative ed effetti. Una materia questa di grande attualità, vista come importante opportunità, probabilmente l’ultima, che i contribuenti hanno per regolarizzare la loro posizione fiscale. La seconda tavola rotonda, invece, riguarderà l’evoluzione nelle fattispecie penali e tributarie dei nuovi reati. La voluntary disclosure rappresenta una chance per il Paese per regolarizzare i capitali esteri non dichiarati, salvaguardando il contribuente che diversamente si troverebbe a subirne effetti negativi. Ma è una nuova sfida che si profila all’orizzonte del professionista, ancora una volta figura chiave, strategicamente al centro tra fisco e contribuenti. La procedura si presenta, infatti, abbastanza articolata, e richiedere collaborazione oltre che una indispensabile fiducia tra cliente e professionista nello scambio di informazioni e comunicazioni che non ammettono errori, pena una pesante responsabilità conseguente. Questo momento di confronto su temi specifici è anche un’occasione per fare alcune considerazoni sul cammino svolto fin qui dall’associazione che mi onoro di rappresentare da un anno e che da sempre vede i suoi capisaldi nell’informazione e formazione costante, presenza capillare Giuseppe Diretto UNAGRACO.INFO Editore Giuseppe Diretto Direttore Responsabile Alessia De Pascale Redazione: Via Guido Dorso,75 - Bari ANNO I - N.3 - Aprile 2015 Registrazione N.REG.Stampa 29 3963/2014 16/10/2014 Tribunale di Bari Distribuzione gratuita e rappresentanza diretta e persegue l’obiettivo di rinsaldare fiducia, impegno e dedizione per l’intera categoria. La nostra presenza qui oggi vuole essere un richiamo alla riflessione, all’impegno e alla responsabilità affinché da questo Convegno nascano ancora una volta interessanti spunti e fattive proposte in grado di traghettare i professionisti verso sponde più serene. Un lento distacco dalla recessione si sta attuando nel Paese, anche se non si vede ancora vicino un approdo che consenta miglioramenti tangibili e anche maggiore occupazione. L’ultima indagine sulle aspettative di inflazione e crescita de Il Sole 24 Ore-Banca d’Italia conferma la sintesi tracciata di recente dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco: la ripresa sta arrivando e la crescita potrebbe anche raggiungere l’uno e mezzo per cento nel 2016 ma, intanto, il motore dello sviluppo va assolutamente irrobustito. E se le attese migliorano, l’ottimismo deve ancora essere tradotto in azioni concrete. È proprio sull’azione che continuo ad insistere e a improntare il lavoro di questa Associazione che rappresento. Stiamo navigando verso prospettive vere di crescita, che possano creare condizioni operative e risultati e non solo sterili dichiarazioni di principio. Meritevole di nota è il dialogo costante avuto con le al- 2 UNAGRACO.INFO

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tre 6 Associazioni Nazionali raccolte in un coordinamento direttivo nazionale la loro stima e fiducia. Nell’analizzare il unitario che ha portato a molti risultati. Dopo la redazione cammino realizzato fino ad ora, non si può tralasciare che del “Codice di autoregolamentazione delle astensioni collet- numerose sono ancora le problematiche da risolvere: In pritive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli mo luogo la spinosa questione del 730 precompilato. Dopo Esperti Contabili”, adottato in data 2 luglio 2014 da ADC - mesi di segnalazioni all’Agenzia dell’Entrate, le nostre preocAIDC - ANC - ANDOC - UNAGRACO - UNGDCEC – UNICO, si cupazioni circa l’introduzione di questo “730 precomplicasono susseguite le riunioni organizzative per portare avanti to”, così come ribattezzato dal Il Sole24ore, si sono rivelate le nostre idee e le nostre azioni a favore della categoria e de- quanto mai fondate. Da pochi giorni è disponibile on line gli iscritti. Nei prossimi giorni è fissato a Roma un ulteriore il modello precompilato che potrà essere accettato o moincontro per discutere ancora una volta della possibilità ed dificato direttamente dal contribuente, dal Caf e dai comeventualità di sondare l’interesse dei colleghi per l’organiz- mercialisti. Una rivoluzione telematica ma per pochi: zazione di una eventuale manifestazione di protesta, indivi- solo un italiano su 4 sfrutterà l’occasione web, il 47% dei 20 duando la migliore azione da intraprendere. milioni di contribuenti che dichiarano con il Ciò anche a seguito delle diverse richieste continuerà, infatti, a rivolgersi al Caf, e il “Stiamo navigando 730 pervenute dalle varie Unioni Locali e dal 28% al commercialista (Swg/Confesercenti). coordinamento siciliano delle Associazio- verso prospettive vere Gli intermediari sono ancora alle prese con ni dei Commercialisti che, ormai sfiancati di crescita, che possano la ricerca di una copertura assicurativa per dalle vessanti pretese dell’amministrazione tutelarsi dal rischio di errori nell’apposizione creare condizioni finanziaria, lamentano adempimenti quadel visto di conformità che chiamerebbe a si sempre complicati, mai perfettamente operative e risultati e rispondere di imposte, sanzioni e interessi. chiari, spesso ridondanti o inutili. Il riconoE comunque, considerate le rilevanti responnon solo sterili scimento del diritto di sciopero, infatti, per i sabilità derivanti dal rilascio dei visti sul commercialisti è un evento che rimarrà nella 730 è opportuno che gli studi professionali dichiarazioni “ storia di queste associazioni, un punto di che operano quali centri di raccolta per i di principio svolta a favore della dignità della Categoria Caf, accertino che negli accordi contrattuae del corretto svolgimento della Professione. li interni questi ultimi, non retrocedano ai Un grande risultato per i commercialisti, riprofessionisti del centro di raccolta dette masti fino ad oggi una delle poche categorie professionali responsabilità. Torna il problema della semplificazione fia non avere ancora riconosciuta questa facoltà in un vero scale: l’UNAGRACO in diverse occasioni è scesa in campo al documento che deve, però, essere utilizzato nel migliore dei fianco dei commercialisti dinanzi al comportamento messo modi. in atto dall’Amministrazione finanziaria, che spesso li ha peInoltre, abbiamo condiviso con l’avvocato cassazionista nalizzati, ignorati e dimenticati nelle più elementari richieste dell’Ordine Forense di Lecce, Maurizio Villani, un importan- di semplificazione che continuano ad essere un nostro imte progetto di riforma del processo tributario, aprendoci al pegno fino a quando non raggiungeremo il nostro obiettivo. confronto e programmando per questo fine, una ventina di Altro tema sul quale ci siamo battuti è quello dell’introduconvegni in tutto il territorio nazionale per presentare questa zione del POS e delle relative sanzioni. La sua introduziointeressante proposta. Desidero sottolineare che c’è stata ne obbligatoria premia soltanto gli istituti bancari che fra una grande partecipazione ma ancora di più un’ampia con- commissioni, costi di istallazione, di chiamata e canoni divisione del progetto, sfociata nella sottoscrizione effettiva contribuiscono ad aumentare ancora di più i costi dei di un documento da parte dei colleghi che hanno partecipato nostri studi che, come ampiamente risaputo e lamentato più agli eventi, dai rappresentanti delle Istituzioni e dai politici; volte, non stanno attraversando affatto un periodo florido: L’evento finale tenutosi a Bari il 27 febbraio scorso ha visto chiediamo a gran voce un intervento in tal senso.Infine il l’impegno di diverse forze politiche nel portare avanti nelle problema previdenziale. Desta preoccupazione la sostenibicompetenti sedi la nostra proposta. lità a medio termine del sistema previdenziale della Cassa Altra tematica da noi sviluppata è stata l’ “Organizzazione di Previdenza Ragionieri, nonostante l’intervento di riforma dello studio professionale”, argomento molto importante avviato nel 2012. La massa delle entrate non riscosse ha e attuale per tutti noi commercialisti. Al fine di realizzare raggiunto dimensioni preoccupanti. Queste sono alcune una migliore organizzazione e programmazione del lavoro, delle osservazioni oggetto di interesse della Corte dei Conti. si sono susseguiti seminari in diverse sedi tra cui Frosinone, L’adeguatezza delle future prestazioni previdenziali allarma Lucera, Napoli Nord (prossimamente a Napoli), in cui i relatori la magistratura contabile, ma ancora di più noi professionisti hanno consigliato come gestire lo studio in modo innovativo, che da tempo evidenziamo tali problematiche invitando cambiando le vecchie abitudini, e come ottimizzare il tempo anche il CDA della Cassa a trovare serie e urgenti soluzioni. e migliorare la gestione degli incassi. Insomma, una migliore organizzazione che si traduce in un cambiamento culturale in atto sul modo di vivere la propria professione ma anche * Presidente Nazionale UNAGRACO migliorare la qualità della vita di ciascun professionista. Continua la crescita delle associazioni aderenti all’UNAGRACO pari circa al 16%, con una proiezione a fine anno del 25%. Ringrazio per questo i Presidenti e i direttivi di queste nuove Unioni che hanno voluto riporre nel sottoscritto e nel Consiglio UNAGRACO.INFO 3

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La rivoluzione della Voluntary Disclosure già presentate oltre 25.000 domande Il ruolo del commercialista alla luce della procedura straordinaria di collaborazione volontaria di Nicola Buri e Marco Ferraro* Nicola Buri Marco Ferraro L a procedura straordinaria di collaborazione volontaria ha l’obiettivo di concludere un percorso che lo Stato italiano ha intrapreso al fine di arginare la fuga di capitali ed auspicare la limitazione del segreto bancario. Infatti l’impulso all’operazione è partito dagli accordi di scambio di informazioni fiscali, secondo lo standard OCSE, sottoscritti con l’Italia da parte di Stati considerati ex paradisi fiscali come Svizzera, Principato di Monaco e Liechtenstein. Con la pubblicazione della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 13.03.2015, la voluntary desclosure è entrata nel vivo attraverso i chiarimenti che ne hanno permesso il decollo della procedura. Nella circolare è precisato che gli Uffici assicureranno un elevato livello di riservatezza nella gestione delle informazioni e che i dati e le notizie acquisite saranno archiviate nei sistemi informativi dell’Agenzia delle Entrate secondo misure di sicurezza di natura tecnica conformi alla normativa in materia di riservatezza e protezione dei dati personali. Possono accedere alla procedura le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici ed associazioni equiparate, fiscalmente residente nel territorio dello Stato almeno in uno dei periodi d’imposta per i quali è attivabile la procedura, che hanno violato gli obblighi in materia di monitoraggio fiscale. La circolare precisa, inoltre, che i periodi d’imposta per i quali è permesso avvalersi della procedura volontaria sono 4 tutti i periodi d’imposta per i quali alla data di presentazione della richiesta non sono decaduti i termini per l’accertamento o per la contestazione delle violazioni in materia di monitoraggio fiscale. E’ possibile attivare la procedura di: -collaborazione volontaria internazionale per gli investimenti e attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all’estero o per i maggiori imponibili connessi con gli investimenti e le attività illecitamente costituite o detenute all’estero; -collaborazione volontaria nazionale utilizzabile per le violazioni degli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi, imposta regionale sulle attività produttive e imposta sul valore aggiunto, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti di imposta commesse fino al 30 settembre 2014. La voluntary desclosure è preclusa qualora l’autore della violazione abbia avuto formale conoscenza dell’inizio di accessi, ispezioni o verifiche, o dell’inizio di altre attività amministrative di accertamento, o della propria condizione di indagato o imputato in procedimenti penali per la violazione delle norme tributarie. Per usufruire della voluntary disclusure è necessario che il contribuente presenti esclusivamente in via telematica, entro il 30 settembre 2015, apposita richiesta di accesso alla procedura utilizzando l’apposito modello approvato. Una volta ricevuta la documentazione, l’Agenzia delle Entrate UNAGRACO.INFO

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attesta l’avvenuta trasmissione della richiesta mediante una ricevuta contenuta nel file, munito di codice di autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro L’ obiettivo per il servizio Fisconline. è quello di Alla richiesta di voluntary disclusure è previsto che il contribuente aggiunga alla arginare la fuga di documentazione da allegare una relazione capitali ed auspicare di accompagnamento, che a mio avviso è il vero nocciolo per il perfezionamento della la limitazione del procedura in quanto il contribuente ha nesegreto bancario cessità di farsi assistere da un professionista al fine di ricostruire la propria posizione attraverso la confessione fiscale dello stesso con l’obiettivo di rappresentare con precisione la situazione alla data di accesso alla procedura, relazione che forma parte integrante e sostanziale della richiesta di accesso alla voluntary, che deve riportare: • i dati relativi all’ammontare degli investimenti e delle attività di natura finanziaria costituite o detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persona; • la determinazione dei redditi che servirono per costituirli o acquistarli, nonché dei redditi che derivano dalla loro dismissione o utilizzazione a qualunque titolo; • la determinazione degli eventuali maggiori imponibili agli effetti delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive, dell’imposta regionale sulle attività produttive, dei contributi previdenziali, dell’imposta sul valore aggiunto e delle ritenute ancorchè non connessi con le attività costituite o detenute all’estero. Il legislatore ha previsto alcuni specifici effetti premiali relativamente all’applicazione, in misura ridotta, delle sanzioni tributarie in materia di monitoraggio fiscale e di omessa o infedele dichiarazione di maggiori imponibili. In particolare, la sanzione prevista ai soli fini della procedura di collaborazione volontaria per le violazioni in materia di monitoraggio fiscale è fissata al 3% dell’ammontare degli importi non dichiarati, se l’attività oggetto della collaborazione volontaria era o è detenuta in Stati che hanno stipulato con l’Italia, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, accordi che permettano un effettivo scambio di informazioni (convenzione doppie imposizioni predisposto dall’OCSE). L’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare esplicativa ha sciolto molti nodi interpretativi evitando preclusioni ingiustificate; anzi precisando in alcune circostanze la possibilità di accedere alla voluntary, chiarendo ad esempio che alcune cause ostative riferite ad un solo periodo non precludono l’accesso alla procedura per le altre annualità o che pur in presenza di un periodo d’imposta non più accertabile non sarà necessario evidenziare l’origine delle consistenze. In effetti la voluntary disclosure ha avuto una accelerazione subito dopo la pubblicazione della circolare n. 10/E del 13 marzo 2015. Tant’è vero che presso le direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate risulterebbero confluite oltre 25.000 istanze. Come sempre il Commercialista ha una funzione della massima importanza al centro del sistema delle imprese. E’ il tutore delle regole. Come tutore delle regole parla agli operatori e li aiuta a sviluppare la propria attività in modo coerente a tali regole. E’ un interlocutore privilegiato delle istituzioni, chiamate a emanare le regole e a controllarne il rispetto. Il commercialista è consapevole e orgoglioso del proprio ruolo, si sente portatore di valori e sa che può contribuire al progresso del sistema economico. Esso si rivolge con rispetto alle istituzioni ma ne chiede altrettanto per se stesso. * Consigliere Nazionale UNAGRACO * Presidente UNAGRACO Molise UNAGRACO.INFO 5

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Il rientro dei capitali dall’estero, prassi e presupposti della procedura volontaria Focus sulla voluntary disclosure nella Prima Tavola rotonda del convegno di Termoli I relatori della Prima Tavola rotonda La voluntary disclosure rappresenta l’ultimo treno per regolarizzare i capitali esteri non dichiarati. Nonostante le complessità e i costi talvolta elevati della procedura, le conseguenze di una mancata adesione, in termini economici e penali, potrebbero rivelarsi nel medio termine molto più pesanti per il contribuente. È quanto emerso a Termoli durante la tavola rotonda dedicata alla procedura di collaborazione volontaria disciplinata dalla legge n. 186/2014. Al dibattito, moderato da Valerio Stroppa, giornalista di ItaliaOggi, hanno partecipato professionisti specializzati nella materia. Stefano Loconte, avvocato e professore a contratto di diritto tributario presso l’Università degli Studi LUM “Jean Monnet”, ha sottolineato che i recenti sviluppi internazionali in termini di scambio di informazioni tra Stati «comporteranno l’impossibilità, per il contribuente, di detenere capitali all’estero senza che questi possano essere noti anche al fisco italiano. La disclosure non è quindi veramente “volontaria”, ma si può dire che è una strada obbligata». Cinthia Tarantino, commercialista e rappresentante dell’Unagraco Palermo, si è soffermata sulla tecnicalità della procedura di disclosure, dalla presentazione dell’istanza al pagamento del dovuto all’erario. «Si tratta di un percorso molto articolato, nel quale il professionista svolte un ruolo fondamentale», ha spiegato, «per questo è importante che si instauri un rapporto di massima collaborazione e fiducia con il cliente, anche perché errori od omissioni di informazioni o documenti rilevanti possono dare luogo a significative responsabilità».Da ultimo, l’avvocato Marco Finocchi Finn, responsabile della sede di Roma di Unione Fiduciaria, ha illustrato le diverse possibilità a disposizione del contribuente per la gestione dei capitali regolarizzati (rimpatrio fisico, mantenimento dei capitali all’estero con autorizzazione alla banca, rimpatrio giuridico con intestazione fiduciaria). In particolare, l’avvocato ha sottolineato che l’utilizzo della fiduciaria «è un’occasione per mantenere gli asset all’estero con un semplice trasferimento tra dossier, senza essere costretti a vendere titoli in un momento inopportuno, mantenendo la relazione con il banker di fiducia e nel paese prescelto (magari come disastrar recovery), con sanzioni minime per il rimpatrio fisico e senza ulteriori oneri dichiarativi per gli anni a seguire». 6 UNAGRACO.INFO

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Valerio Stroppa Marco Finocchi Fin Stefano Loconte Cinthia Tarantino La platea di Termoli UNAGRACO.INFO 7

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Il reato dell’ autoriciclaggio, le nuove fattispecie penali-tributarie La seconda tavola rotonda esamina evoluzioni e sviluppi giurisprudenziali Naturale continuazione del focus sulla procedura di “voluntary disclosure” ed emersione dei capitali è il confronto sulla nuova fattispecie di reato rappresentata dall’autoriciclaggio, tema affrontato nella seconda tavola rotonda del Convegno di Termoli che ha visto a confronto professori ed esperti. Tra loro Andrea Abbagnano Trione, docente di Diritto Penale Università degli Studi del Molise, Fabio Benincasa, docente di Processo Tributario Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli, Valerio Vallefuoco, patrocinante in Cassazione, Maurizio Villani, avvocato cassazionista Foro di Lecce. Secondo gli ultimi intendimenti del Parlamento, viene introdotto un nuovo articolo nel Codice penale (648-ter1) rubricato “Autoriciclaggio” che segue il reato di riciclaggio (648-bis) e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648ter). La più recente versione prevede: “la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000 a chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, sostituisce, trasferisce ovvero impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa. La voluntary disclosure, è entrata a pieno regime dal 1° gennaio scorso, nonostante il nuovo reato di autoriciclaggio in vigore da quella data e nonostante gli accordi sullo scambio di informazioni fiscali, continua la ricerca affannosa di escamotage per fuggire alle pretese erariali. L’emersione del nero “domestico” deve viaggiare a braccetto con la voluntary disclosure dei capitali fiscalmente esenti detenuti all’estero: una compliance fiscale «parziale» non è prevista dalla legge sul rientro delle attività detenute fuori dai confini, e potrebbe creare più di qualche problema al contribuente. Alla luce di ciò molti sono i temi caldi posti da professionisti e intermediari che riguardano soprattutto il nuovo reato di autoriciclaggio su cui è da segnalare l’approccio che la Procura di Milano metterà probabilmente in campo, considerata la riflessione 8 pubblica del procuratore aggiunto Francesco Greco. Il capo del pool contro i reati societari (pool diventato negli anni «contro i reati fiscali», origine ormai di gran parte delle provviste illecite estere) ha detto che la chiave di volta per l’interprete nell’individuare il «godimento personale non punibile » è l’espressione «ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza» del denaro. Il problema pertanto non è sul «carattere personale del godimento», ma sulla tracciabilità del denaro utilizzato per l’acquisto. Antonio Martino, responsabile dell’Ufficio centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali dell’Agenzia, ha sottolineato che la lettera della legge 186/14 sul rientro dei capitali non separa i due tipi di emersione, estera e domestica: «L’articolo 5-quater, lettera a) - ha detto Martino - esige l’indicazione di tutti gli eventuali maggiori imponibili anche se «non connessi con le attività costituite o detenute all’estero», una formula che lascia oggettivamente poco spazio all’interpretazione e che fa capire lo spirito all-in di questa norma di legge». L’eventuale “dimenticanza” del nero domestico pone poi due ordini di problemi al contribuente, considerato che dalla documentazione estera possono emergere indizi di ulteriori attività non dichiarate, e che su tutto incombe la nuova fattispecie di reato di «comunicazione di atti non rispondenti al vero» (da 1 anno e sei mesi a sei anni di carcere). In ogni caso, ha aggiunto Martino, «resta il fatto che l’Agenzia vuole che la procedura funzioni, e perciò affronta i punti critici come del resto stiamo facendo - nello spirito di massima apertura e collaborazione. La circolare cercherà di rispondere a tutti gli interrogativi fin qui emersi, offrendo un orientamento sicuro». Tra i temi da sciogliere restano ancora le cause ostative (per esempio: la contestazione su un solo periodo di imposta preclude la voluntary anche su tutti gli altri anni ancora aperti?), il riconoscimento del credito di imposta (che dovrà in ogni caso essere «solidamente documentato») e la questione delle minusvalenze. Alessandro Galimberti Andrea Abbagnano Trione Maurizio Villani Valerio Vallefuoco Fabio Benincasa UNAGRACO.INFO

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La Photogallery dal Convegno di Termoli Il saluto del Sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca La prima fila: da sinistra Avolos, Diretto, Ivone, Pace UNAGRACO.INFO 9

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Alcuni membri del Direttivo UNAGRACO: Francesco Avolos (Consigliere Segretario), Ada Pechini (Tesoriere) Massimo Ivone (Vice Presidente) Un momento del Convegno a cui ha preso parte anche il Sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca (al centro) 10 UNAGRACO.INFO

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Una nuova chance per i contribuenti che intendano regolarizzare la propria posizione Voluntary disclosure e raddoppio dei termini Stefano Loconte di Stefano Loconte* U n nuovo scenario risulta aprirsi con riferimento alla tematica relativa al raddoppio dei termini di accertamento in mancanza di notizia di reato tempestivamente trasmessa, preannunciando importanti riflessi anche sulla procedura di voluntary disclosure. Al riguardo, giova ricordare che ai sensi dell’art. 43, dpr. 600/73, commi 1 e 2, il termine ordinario per l’accertamento è costituito, a pena di decadenza, dal 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi, ovvero del quinto anno successivo a quello in cui la stessa avrebbe dovuto essere presentata nell’ipotesi di omessa dichiarazione. Il terzo comma della menzionata norma introduce tuttavia un’eccezione, prevedendo la possibilità di raddoppiare i suddetti termini in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 c.p.c. per uno dei reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Sul punto, la vexata quaestio, che ha visto ad oggi le Commissioni tributarie pronunciarsi in maniera contrastante, consiste nella determinazione del momento in cui debba essere inviata la denuncia penale ex art. 331 c.p.p. al fine della riapertura dei termini di accertamento: se essa debba essere trasmessa prima dello spirare del termine “ordinario” di cui ai primi due commi del citato art. 43 o se possa intervenire anche successivamente. Per cercare di fornire risposta all’annosa questione (si ricorda che allo stato non si è avuta ancora nessuna pronuncia di legittimità) è di recente intervenuta la legge delega per la riforma del sistema fiscale (Legge n. 23/2014). Essa ha espressamente previsto (all’art. 8, comma 2) che il Governo è delegato altresì a definire, con i decreti legislativi di cui all’articolo 1, la portata applicativa della disciplina del raddoppio dei termini, prevedendo che tale raddoppio operi soltanto in presenza dell’effettivo invio della denuncia, ai sensi dell’articolo 331 c.p.c., prima della scadenza dei termini ordinari di accertamento. La ratio del mutato indirizzo del Legislatore è dunque chiara: l’Amministrazione non può, una volta spirato il termine ordinario, usare a proprio vantaggio il raddoppio dei termini per notificare accertamenti per i quali è incorsa in decadenza. UNAGRACO.INFO 11

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Nonostante tale principio sia contenuto nel testo di una Legge delega, si ritiene comunque che l’applicazione della nuova disciplina del raddoppio dei termini di accertamento non debba attendere l’approvazione del decreto legislativo della delega fiscale. Deve infatti segnalarsi che la Corte Costituzionale, con la sentenza 224/1990, ha stabilito l’immediata efficacia giuridica dei contenuti di una legge delega, così conferendo operatività istantanea anche alla nuova disciplina sul raddoppio dei termini che assume una rilevanza particolarmente significativa nell’ambito delle procedure di emersione dei capitali irregolarmente detenuti. Nella specie, deve ricordarsi che le annualità interessate dalla regolarizzazione sono quelle ancora accertabili ai fini fiscali al momento della presentazione della domanda di accesso alla procedura. In altri termini, l’istanza di voluntary disclosure deve riguardare tutte quelle infedeltà dichiarative commesse dal 2010 al 2013 nonché le omissioni dichiarative commesse a partire dall’anno d’imposta 2009. Ebbene, in applicazione dei principi statuiti dalla Corte Costituzionale, i contenuti di cui alla riforma in tema di raddoppio dei termini devono intendersi immediatamente applicabili anche alle annualità accertabili nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria. La conseguenza - di forte impatto per i contribuenti che intendano regolarizzare la propria posizione - è che nessun raddoppio può operare in caso di emersione di fattispecie aventi rilevanza penale poiché tale emersione interviene successivamente allo spirare dei termini ordinari di accertamento e, dunque, quando è ormai inibita all’Amministrazione la fruibilità del termine lungo per effettuare l’accertamento. * Professore a contratto di Diritto Tributario e Diritto dei Trust presso l’Università degli Studi LUM “Jean Monnet” di Casamassima (BA) - Avvocato 12 UNAGRACO.INFO

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UNAGRACO, una stagione ricca di convegni Convegno di Lucera (4 Febbraio 2015) Convegno di Termoli (13 Aprile 2015) UNAGRACO.INFO 13

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Convegno di Bari (27 Febbraio 2015) Convegno di Foggia (20 Marzo 2015) 14 UNAGRACO.INFO

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Il convegno a Napoli Nord-Aversa (11 Aprile 2015) UNAGRACO.INFO 15

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