Giornalino Aprile 2015

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) Numero straordinario mese di APRILE 2015 Giovedì Santo, 2 Aprile 2015 ULTIMA CENA DI GESU’ CON GLI APOSTOLI Il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione di Gesù (culmine di tutto l’anno liturgico) ha avuto inizio con la Messa nella Cena del Signore, trovando il suo fulcro nella Veglia pasquale e termine con i Vespri della Domenica di Risurrezione. Con la Messa celebrata nelle ore vespertine del Giovedì Santo - 2 Aprile 2015 - la Chiesa ha fatto memoria di quell’ultima cena durante la quale il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offrì a Dio Padre il suo Corpo e Sangue sotto le specie del pane e del vino, li diede agli Apostoli in nutrimento e comandò loro e ai loro successori nel sacerdozio di farne l’offerta. La S. Messa solenne in coena Domini delle ore 19 è stata presieduta da Fra Luigi Lorusso dei frati Cappuccini di Ponte a Poppi (Arezzo), assistito dal parroco don Giovanni Celìa e da numerosi ministranti. PRIMA DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA di Pasquale Filippelli I parrocchiani adulti, in veste candida, che impersonavano gli apostoli hanno preso posto attorno all’altare: Domenico Argirò, Pasquale Filippelli, Salvatore Formisano, Vincenzo Giunti, Francesco Lospennato, Domenicantonio Papalia, Antonio Pugliano, Gerardo Russo, Pasquale Sanguinetti, Mario Spinelli e Francesco Stella. Presente anche, ma in spirito, Achille De Aloe che svolse il ruolo di apostolo nel 2014 e non ha potuto quest’anno partecipare a causa di una malattia. Subito dopo il sottoscritto, secondo tradizione, ha letto il preambolo e il testo della sua poesia “Ultima Cena”: << apostoli: per essi vino, erbe amare e pane azzimo. Nessuno manca. E dunque: ULTIMA CENA Tredici a quella cena, nel cielo luna piena; vien Cristo, gli sta dietro Simone detto Pietro; già assisi sugli scanni Giacomo con Giovanni figli di Zebedeo, ipsi adunati in Deo con Filippo, Matteo, Andrea, Bartolomeo e Giacomo d’Alfeo e Tommaso, Taddeo, Simone Zelatore, infine il traditore; va’ Giuda a tradir lesto Gesù, deh fallo presto, il pane intinto al vino ti consegna al destino! >> Appena quattro giorni, e già s’è spenta l’eco degli osanna. In Israele corre il primo mese dell’anno. Tepore ed effluvi di primavera si spandono per le strade a Gerusalemme. La scorsa notte dilagava a distesa il plenilunio, e anche stasera l’astro splende superbo sulla città e la inonda d’argento. Rischiara le vie, illumina giardini e case, e gli ulivi del Getsemani, e in lontananza le croci sul monte del “Cranio”. Domani verrà l’ora delle tenebre. Sarà Sinedrio, quindi Pretorio: flagellazione, coronazione di spine, sputi e scherni, percosse. Sarà via crucis, cammino doloroso verso il Calvario. E poi, all’ora nona si farà buio su tutta la terra, si squarcerà in due il gran velo del Tempio, e lampi e tuoni e scrosci si rovesceranno sulla cima del Golgota, e il centurione griderà nel turbinio del vento: Veramente costui è il figlio dell’Eterno! Intanto stasera - 14 Nisan Gesù va a mangiare la Pasqua con i dodici La celebrazione è stata accompagnata dal coro (coordinatrici Concetta Laino e Silvana Rovigo) con il sussidio del nuovo organo donato dal rag. Achille De Aloe, membro del consiglio parrocchiale per gli affari economici, e benedetto dal vescovo mons. Leonardo Bonanno domenica 22 marzo scorso. Momento tra i più significativi della celebrazione, la lavanda dei piedi da parte di Gesù agli apostoli. Al termine della santa Messa il celebrante Fra Luigi ha portato in processione il Santissimo nel sepolcro allestito al centro del tempio (apostolo con l’ombrello processionale Domenicantonio Papalia: suo nonno ora 90enne Vin- 1

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cenzo Giunti, sempre presente come apostolo dal 2008 a quest’anno, ha tenuto l’ombrello fino al 2014). Lo stesso celebrante, con il supporto di don Giovanni Celìa, ha infine consegnato ai discepoli e a dodici altri parrocchiani i grandi pani tondi benedetti (tùrtini nel dialetto cittadellese). Il parroco ha poi fatto distribuire fette di tùrtini ai fedeli presenti in chiesa. Alle ore 22 di giovedì santo ha avuto inizio la Veglia Eucaristica. Pasquale Filippelli SANCTA MISSA IN COENA DOMINI si svolse per la prima volta a Cittadella nel 2008 con la partecipazione di parrocchiani adulti nel ruolo di apostoli. Assieme al parroco don Giovanni Celìa, attorno all’altare i signori: Dario Argirò, Giuseppe Cairo, Aldo Ferrante, Pasquale Filippelli, Vincenzo Giunti, Natale Lavìa, Francesco Lospennato, Francesco Lovisi, Alfonso Maiolino, Raffaele Mollo, Gerardo Russo e Mario Spinelli. Da quell’anno fino al 2015 sono stati sempre presenti Pasquale Filippelli, Giovanni Giunti e Mario Spinelli. È tornata il 15 aprile alla Casa del Padre l’86enne nostra carissima amica GIULIA PUZZO vedova di Francesco (Ciccio) Mazzitelli medaglia d’ oro alla memoria degli ex combattenti deportati in campo di concentramento. “Liuccia”, benvoluta da tutti ma specialmente dai compaesani del rione IV Novembre, è stata donna di eccelse virtù. Alla figlia Anna, poetessa e pittrice, le vivissime condoglianze del Giornalino. ALLA FESTA DELLA MAMMA DEL 2006 furono presentate nell’oratorio parrocchiale alcune belle poesie, tra cui quella di Anna Mazzitelli intitolata “Mamma” (v. Giornalino di Giugno 2006). Ci piace qui di seguito riportarla. Mamma Parola dove sono incastonati topazi, tesori melodie e tenerezze e sogni stelle e soli. E la mia vita. Sei il mio nido, la mia gioia di saperti nella piccola casa. Mia regina, mia rosa, colomba del mio tempo infinito. Quando sei stanca e pensi quando ti preoccupa la mia tristezza bacerei le tue mani come una terra sacra. Quante volte, mamma, non di do l’amore che meriti, i miei limiti - Perdonami. Poi, a volte, trasalisco. Una ferita che strazia la mia anima. No, no, è solo un pensiero. Tu ci sei. Tu esisti. Tu sei dolce con i tuoi occhi chiari, con il tuo amore per me, Mamma. Grazie - Grazie. Ti voglio bene - Liù. Anna Mazzitelli sco, l’assessore provinciale Arturo Riccetti, il sindaco Antonio Goffredi, altre autorità e molti cittadini, il volume venne presentato nella serata di festa della Mamma il 10 maggio 2009 dalla signora Maria Rosaria Marra, fondatrice e coordinatrice del gruppo cittadellese Poeti Nostri. La presentazione del libro, effettuata dal sottoscritto, recava tra l’altro: << Profondità di pensiero e sensibilità di cuore, preziosi doni divini, sono doti che don Giovanni possiede sin da ragazzo. Seminarista al “San Pio X” di Catanzaro, compose all’epoca per il Papa Giovanni Paolo II la lirica Dono e Mistero ch’ebbe l’onore, il 18 maggio 1998, della prima pagina su L’Osservatore Romano. giornale della Santa Sede >>. Ed evidenziava altresì: << Di estro poetico don Giovanni è straordinariamente dotato. Gli riesce sempre di trovare le parole adatte e le alate assonanze per esprimere al meglio pensieri e stati d’animo del momento. Strutturate in versi sciolti, le sue liriche hanno perfette e sonore cadenze >>. Nella postfazione curata da mons. Ignazio Schinella, questi riportò che: << Una delle immagini più belle, care al venerabile servo di Dio, don Francesco Mottola, per definire se stesso e ogni presbitero è quella del poeta e/o dell’artista. Così il testo: “Il sacerdote è al vertice dell’umanità (…). Deve avere: l’intelligenza del pensatore (…), il cuore dell’artista (…), l’operosità del mercante (…). Un pensatore che ami ed operi; un artista che sistemi ed agisca; un mercante che contempli e liricizzi: il sacerdote è in questa sintesi, è questa sintesi. Ma ancora: un pensatore, che abbia l’umiltà di spiegare il suo pensiero alla donnetta del popolo; un artista che ami immensamente, senza contaminarsi, senza contaminare mai; un mercante che operi contemplando. È questo l’apostolo: l’uomo che sale fino a Dio e, rimanendo in Lui, discende ai fratelli con l’animo pieno di carità e di luce”. Proprio questo pensiero mi torna alla mente, al cuore, alla penna, mentre leggevo questi versi di don Giovanni Celìa >>. Del nostro giovane parroco mi piace qui trascrivere uno dei più belli e ispirati componimenti della raccolta “Sguardi dentro l’orizzonte”. Così come mi piace riportare la poesia in dialetto cittadellese composta, e letta in chiesa il 10 maggio 2009, dalla presentatrice Maria Rosaria Marra in onore del vescovo Domenico Crusco, oramai scomparso. Pasquale Filippelli A GESU’ EUCARISTIA E ti vengo a cercare… perché con Te io sto bene… Nel buio della notte la Tua luce illumina il mio cammino, la Tua parola mi dà gioia, la Tua presenza mi dà sicurezza. E Ti vengo a cercare o Gesù, non mi stancherò di dirlo e di farlo… e con il salmista esclamerò: << Non nascondermi il Tuo volto >>… mentre io continuo a cercare Te luce che mai si spegne. Sguardi dentro l’orizzonte È il titolo della prima raccolta di poesie del parroco di Cittadella can. don Giovanni Celìa curata nel 2009 da “editoriale progetto 2000” di Cosenza del dottor Demetrio Guzzardi. Presenti l’autore e l’editore, il vescovo pro tempore mons. Domenico Cru- 2

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Don Giovanni Celìa A S.E. Rev.ma Mons. DOMENICO CRUSCO ‘Sta sirata cum’è bella, quanta gioia, ma cchi onùri nd’ à purtatu a Cittadella da Sammarcu Monsignuri! Allu Santu paulitanu tutti nùa facìmu vuti ca ‘u sarvàssa ppi lla manu e ndi dassa lla saluti! Tanti grazii Voccillenza d’ ‘a buntàti dimustrata, ppi lla luci d’ ‘a prisenza c’ àti datu a ‘sta sirata! Maria Rosaria Marra Il signor Braggio Stefano di Vicenza CHIEDE ALLA PARROCCHIA 150.000 EURO Lo chiese una prima volta prima di Natale 2012 (giornale “Calabria Ora” del 15/12/12) lo rifà ora prima di Pasqua 2015 (giornale “il Quotidiano” del 27/3/15). “Ha atteso l’approssimarsi della Festa Liturgica più importante dell’anno, per dare sfogo ad un mal concepito disegno ritorsivo nei confronti del mio assistito, con mezzi inopportuni e toni diffamatori” ha pubblicamente comunicato l’avv. Giorgio Santoro, legale del can. don Giovanni Calìa di Cittadella del Capo. Ha aggiunto l’avvocato: “Ancora una volta, mi tocca contestare recisamente la rappresentazione parziale dei fatti (…) e confutare le desumibili viziose conclusioni che tanto allarme e sospetto hanno disseminato nella comunità parrocchiale interessata e nell’intera opinione pubblica calabrese”. L’avv. Santoro evidenzia nella sua nota che la richiesta del Braggio è tesa a “dimostrare la morosità dell’Ente Ecclesiastico, a fronte di un’esorbitante pretesa creditoria della ditta Braggio, fondata sui lavori dalla stessa mai ultimati e comunque fatturati senza alcun rispetto per i preventivi presentati in ordine a due differenti tipi di lavori (vetrate e controsoffitto) da realizzare sull’edificio sacro, arrivati a sfiorare, di fatto, la complessiva somma di Euro Centocinquantamila”. Aggiunge l’avvocato che “L’accanimento dell’impresa oggi raggiunge i limiti del grottesco, a fronte della validazione di una parte delle proprie ragioni ricevuta presso il Tribunale di Treviso, che la rende certa di portare a casa una quota del sostanzioso bottino preventivato (sulla pretesa di ulteriori somme pari a Euro Ottantamila circa, il medesimo Tribunale nella persona del Cons. dott. Picardi si pronuncerà nel 2016). Il profilo menzognero di quest’ennesima uscita si percepisce nell’affermazione che dà come avvenuto il pignoramento dell’oratorio parrocchiale, che il titolo dell’articolo tramuta nell’espropriazione dell’edificio stesso della Chiesa Parrocchiale. Invero, allo stato, non si ha notizia di alcun atto di esecuzione immobiliare a carico della Parrocchia. A margine dell’esaltato annuncio, comunque, vale la pena rilevare che gli immobili appartenenti alla Chiesa Cattolica sono protetti dalle norme sul Trattato del Laterano e sue successive modificazioni e che, in forza di tanto, gli edifici destinati al servizio pubblico del culto cattolico non possono essere pignorati, fino a quando non cessi la loro destinazione in base alle leggi che li riguardano (art. 831 C.C. e art. 555 C.P.C.)”. Chiudiamo, segnalando che la parrocchia di Cittadella del Capo, canonicamente eretta nel 1961, è Ente Ecclesiastico Civilmente Riconosciuto con decreto Ministero Interni n° 413 del 7/11/86, G.U. del 20/11/86, iscritto nel Registro Prefettizio di Cosenza al n°117. p.f. GIOBBE CI INSEGNA CHE… Quando la fede non è perfetta neanche la speranza è perfetta ed anche l’amore è assai lacunoso. È per mancanza di vera fede che oggi la malattia, la sofferenza è vista come una sconfitta e non invece come la più alta forma o via per amare il Signore e se stessi. Più grande è l’attestazione di amore e più grande sarà poi la gioia eterna nel Cielo. Da “Movimento Apostolico” di Catanzaro (prima pagina del n.5 dell’1/3/2015) UNA NUOVA CAMPANA A CITTADELLA È giunta a Pasqua nella matrice di Cittadella una nuova campana destinata all’antica chiesa di San Michele. È stata donata “in onore di San Pio da Pietrelcina” dai coniugi Rosa Maria e Giuseppe Rugiero, due parrocchiani cittadellesi - Rosetta e Pino per gli amici - lei insegnante in pensione, coordinatrice del gruppo di preghiera del predetto santo (intitolato al nostro patrono San Francesco di Paola), lui ex funzionario Enel, ex calciatore e ora dirigente sportivo, medaglia d’oro FIGC. Sulla campana è stata posta a rilievo una scritta devozionale dettata dal latinista can. don Luigi Gazzaneo. Il parroco di Cittadella can. don Giovanni Celìa, anche a nome della comunità, ha conferito ai donatori una targa attestante gratitudine. Sul massacro dei cristiani “CONTRO IL GENOCIDIO È LECITO USARE LA FORZA” Lo ha detto al quotidiano “il Giornale” del 5 aprile mons. Silvano Maria Tomasi, nunzio apostolico all’Onu. Nell’intervista con Gian Micalessin l’ambasciatore vaticano ha espresso questi essenziali concetti: Siamo odiati perché l’identità cristiana porta con sé libertà e pensiero democratico; Il silenzio complice è dell’ Occidente, laicista, indifferente ai fedeli perseguitati. Tra le altre sue sante parole ci piace riportare le seguenti. << Uno Stato deve proteggere i propri cittadini. Se non è in grado di farlo spetta alla comunità internazionale impedire violenze ai danni d’innocenti. Questo principio del diritto internazionale - accettato e condiviso dalle Nazioni Unite - va esercitato solo in mancanza di altre opzioni. Una volta esperite tutte le possibilità, dall’embargo al blocco delle armi, all’ isolamento internazionale, è lecito prevedere un uso della forza sanzionato dal Consiglio di Sicurezza. Deve però essere un uso accorto. Interventi sconsiderati rischiano di produrre danni maggiori >>. A domanda specifica del giornalista il nunzio ha detto: << La maggioranza degli stati islamici non perseguita chi non ne condivide la fede. In alcuni di questi i cristiani non sono però cittadini con uguali diritti e doveri. Questa differenza strutturale determina un esodo sistematico dei cristiani. Da una parte 3

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c’è, quindi, la struttura politica di alcune nazioni islamiche da cui deriva la discriminazione (… in 4^) sistematica di chi non appartiene alla maggioranza religiosa. Dall’altra ci sono gli atti violenti di gruppi che usano la fede religiosa in maniera ideologica >>. Alla domanda “Perché tanto odio per i cristiani?” mons. Tomasi ha affermato: << L’identità cristiana porta con se libertà, pensiero indipendente, razionalità e concretezze quotidiane che infastidiscono le realtà non democratiche. Nella tradizione cristiana le relazioni con gli altri si basano sul dialogo e sul rispetto della dignità altrui. Un modello unico di vita e pensiero mal si concilia con l’essere cristiano >>. Il giornalista Micalessin ha chiesto “Cosa rischiamo?”. Ecco la risposta: << Rischiamo, come avverte Papa Francesco, che il silenzio generi tragedie ancor più grandi. E magari tra qualche anno dovremo chiederci perché intere comunità sono state spazzate via senza che noi muovessimo un dito >>. L’Europa sta rinnegando le proprie radici cristiane? Ecco la risposta dell’arcivescovo: << Come diceva Padre Benedetto XVI l’identità religiosa rischia di venir sottomessa ad un laicismo anti religioso. Bisogna distinguere tra laicità intesa come terreno d’incontro di fedi diverse e il laicismo di chi mette al bando la dimensione religiosa. Da questa nasce l’indifferenza per i fedeli perseguitati >>. a cura di pieffe Presso il circolo culturale Città di Fella PASQUETTA AMBIENTALISTA E LUDICA Ecco la lista delle vivande: Pasta con sugo di pisci sauàti della prof.ssa Francesca Martorelli, cucinata dal cuoco Francesco Renda; Shcaffittùni ccu sucu i’ vrasciòli e purpittèlli dell’ins. Angela Cipolla; Casatièllu alla pustèra dell’avv. Debora Conza; pizza rustica alla cusentina (prof.ssa Martorelli); frittata i’ ‘spàrigi i’ timpa dell’ins. Giuseppina Bevilacqua; varietà diamantisi della poetessa Maria Rosaria Marra; robba i’ Bunifati di Francesca Maltese e Carmine Lombardo; savuzìzza i’ Burvidìri (famiglia Renda); salami vari locali; Patàni e cipullètti sarvàtici alla frissura (ins. Bevilacqua); Purtuàlli (Mollo Sangineto); Cùculi di Kusenza (Martorelli); pizzàtua da Turravecchia; pastiera (avv. Conza e ins. Cipolla): Vinu nustru, café, e… acqua frisca! ricurdu) e fotografare vua kapaiuli ovverosia i personaggi cittadellesi (dallo psichiatra al ciclista, passando per l’imprenditore od il Segretario del suo Partito) >>. Salvatore Filippelli è nato nel 1972 e vive da sempre a Cittadella del Capo. È dunque un cittadellese puro sangue. Ecco di seguito una poesia della sua raccolta. I CAMPI MESSICANI DI BAMBU’ Ho preso me stesso e non posso più trovarlo. Mi sembra ieri sentire vibrazioni astrali e note in sottofondo portare Mozart. Il giro è tondo e piatto e un tic-tac stanco; le lancette penano in caotico nonsenso ed io che ancora bramo vecchie osmosi-sinfonie. Che io sia l’Imperatore del niente? Soldatini svolazzanti e colorate nei fortini, fasci di foglie ineguali e policrome, bolle e bolle e bolle-barattoli di bolle, risa adiacenti-cristallo, risa del pianto risa del cuore. Sole giallo sopra i campi messicani di bambù, pace, tenerezza-tepore e grande armonia nell’infanzia del tempo che fu. Ai portici materni ’87-‘88 Salvatore Filippelli Nel 2016 trenta anni dalla prima VIA CRUCIS VIVENTE CITTADELLESE La sacra manifestazione della passione e morte del Signore per le strade di Cittadella venne celebrata per la prima volta nel 1986. Organizzatore ne fu il gruppo di Famiglia Via Crucis animato all’epoca dal parroco don Ferdinando Longo e dai signori Pedro Iovino, Tonino Tramontano, Francesco Di Mauro e Pasquale Filippelli. A Pasqua dell’anno prossimo vorremmo che parrocchiani di buona volontà s’impegnassero ad allestire il trentennale della via crucis cittadellese, a beneficio e soddisfazione di una comunità, specialmente giovanile, oramai disabituata a eventi di significativa valenza socio-culturale. Ci rivolgiamo segnatamente al buon cuore di chi per molti anni fu il “tu es Petrus” di Famiglia V.C. M’arricurdu - Vua Kapaiuli RACCOLTA DI POESIE DEL 2005 La raccolta è di Salvatore Filippelli ed è stata organizzata e introdotta dal dottor Massimo Converso a cura dell’Editur Calabria - Circolo Culturale Città di Fella presieduto dall’insegnante Giuseppina Bevilacqua. Ha notato Converso nell’introduzione: << Salvatore dodici anni fa aveva strappato questi genialissimi scritti e poco dopo aveva deciso di andarsene senza salutarci. Avremmo perso tantissimo, innanzitutto l’uomo e poi quest’artista, di certo il più geniale dei poeti cittadellesi, che scrive in un italiano tanto anomalo quanto evoluto. È stato uno sforzo straordinario, dopo 12 anni, per Salvatore il rimemorizzare e riportare su carta questo quadro della sua vita (m’ar- Pasquale Filippelli LUTTO Il 24 marzo s’è involata al cielo l’anima eletta di GIOVANNA VIAPIANA vedova di quel Raffaele Russo che fu sino al 2012 a Cittadella il fiduciario della sezione degli ex combattenti e, in tale carica, uno degli animatori delle manifestazioni storiche del 2 Giugno e del 4 Novembre. L’89enne signora Giovanna è stata per tutta la vita una donna di grandi virtù morali, religiose e familiari. È stata amata e stimata dalla comunità cri- 4

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stiana e civile cittadellese. Ai figli Gerardo e Luigi e agli altri parenti le nostre sentite condoglianze. 5

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