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inserto di editore e gestione pubblicità publimar promotion s.n.c via dante 2/112 16121 genova tel e fax 010/541420 direttore responsabile guido martinelli direttore editoriale carla grosso aut tribunale di genova n 27/93 del 30/7/93 sampdoria-fiorentina

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ii martedì 17 gennaio 2006 il viola della fiorentina può sembrare strano che in un mondo contrassegnato dalla scaramanzia quello calcistico in ciò e assolutamente identico a quello dello spettacolo e teatrale in particolare il colore viola sia stato adottato proprio per motivi scaramantici ma al contrario laddove il viola viene normalmente allontanato in quanto ritenuto foriero di sventure in casa gigliata fu adottato stabilmente perché portò fortuna nella storia di firenze sono sempre esistiti due colori il rosso del giglio emblema del comune e il bianco che gli fa da sfondo per questi motivi proprio bianco-rossa fu la prima maglia della fiorentina una società giovane nata il 26 agosto 1926 dalla fusione della palestra libertas e del club firenze il giorno storico del colore viola prima provato poi adottato definitivamente e invece il 22 settembre del 1929.ci si arrivò per la sbadataggine della moglie del magazziniere dei giocatori che aveva ricevuto l ingrato compito di lavare le divise o a causa dell acqua eccessivamente elevata di temperatura o a causa di un candeggio sbagliato o infine per altre cause connesse a tecniche di lavaggio non ottimali in relazione alla scarsa tecnologia esistente in un tampo assai remoto come in allora le divise stinsero e la domenica ,al campo sportivo arrivò il magazziniere sconcertato con il suo inconsueto fardello di divise sulla spalle quel giorno era in programma una sfida di prestigio contro la roma ed era troppo tardi per correre ai ripari i `viola giocarono e vinsero con quelle insolite divise da quel momento nessuno trovò il coraggio di ritornare agli antichi colori sociali giancarlo de sisti

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iv martedì 17 gennaio 2006

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martedì 17 gennaio 2006 v dopo lens ritorno al futuro di luca perrone si può ripartire da una sconfitta certamente anche quando la ferita brucia ancora a distanza di diverse settimane ed i sogni europei sono svaniti all ultimo minuto di una fredda serata francese a lens la samp ha perso l europa ma lungi da noi la volontà di spargere sale su una piaga ancora troppo dolorosa ci pare quantomeno opportuno proporre alcune brevi considerazioni magari per capire che determinate sconfitte possono essere tanto immeritate quanto comprensibili e forse anche per far cambiare idea a chi a caldo aveva bollato l 1-2 patito oltralpe come una sentenza inappellabile scritta sulla stagione degli uomini di novellino probabilmente la serata di lens ha condizionato pesantemente il rendimento blucerchiato nel periodo immediatamente successivo ma noi restiamo convinti che da lens si può ricominciare anche perché l eliminazione dall europa è arrivata per mano di una squadra importante molto più di quanto alcuni credevano prima di averla vista all opera gli uomini guidati oggi da francis gillot stanno infatti conoscendo ormai da diversi anni un importante ascesa nel panorama calcistico francese le cui tappe sono state scandite dai piazzamenti sempre più rilevanti ottenuti stagione dopo stagione ma anche e soprattutto dai nomi dei tanti atleti sconosciuti portati all onore delle cronache sportive nazionali ed internazionali il progetto sangue e oro appare del resto fin troppo chiaro pescare nell immenso serbatoio del continente africano scovando e lanciando ai massimi livelli calciatori dai bassissimi costi e dalla grande fame di calcio semplice e a quanto pare piuttosto efficace il piano di estensione pluriennale già negli scorsi anni ha portato in maglia rosso-oro uomini quali il centrocampista della nazionale senegalese pape sarr o il velocissimo attaccante delle aquile ni walter alfredo novellino foto luca ghiglione geriane john utaka entrambi ceduti dopo alcune stagioni ad un prezzo decisamente più elevato rispetto a quello di acquisto poi non appena la società ha trovato la forza economica per trattenere i migliori della rosa ecco nascere il vero miracolo sang et or la squadra composta molto spesso da sette-otto elementi di colore riesce oggi a proporre un calcio fisico e tecnico allo stesso tempo fondendo insieme velocità potenza e piedi buoni ed unendo con apparente facilità capacità realizzative e tenuta difensi va collettivo organizzato dunque con individualità di spicco a cominciare dal portierone charles itandje capace insieme al camerunense idris kameni dell espanyol di sfatare la tradizione che voleva i vivai africani poco prolifici nel ruolo dell estremo difensore per continuare con la terza linea dove abitualmente si esibiscono tra gli altri adama coulibaly titolare nella nazionale del mali ed impegnato in coppa in un duello rusticano da altri tempi con bonazzoli ed assou-ekotto terzino sinistro franco-camerunense di grandi doti tecniche a centrocampo poi si muovono con grande efficacia un altro nazionale del mali seydou keyta regista dall immensa visione di gioco e protagonista delle ultime due edizioni della coppa d africa e alou diarra potente e grintoso mediano che di recente ha optato per la cittadinanza francese in avanti poi gillot può dare sfogo ad una prima linea micidiale e completa composta dall imponente ma raffinato gabonese cousin dal velocissimo ivoriano lo vedremo ai prossimi mondiali aruna dindane e dal fantasioso thomert lens black power dunque capace di elevare all ennesima potenza i pregi del calcio africano magari cercando di mascherare il più possibile gli inevitabili difetti attraverso l innesto di elementi smaliziati quali i francesi gillet carriere demont e frau o i carioca hilton e jussie difetti che tuttavia rimangono e che la samp ha tentato di sfruttare per quanto possibile davanti ad una compagine capace di travolgere qualsiasi avversario nelle frequenti giornate di grazia e di farsi travolgere da chiunque in quelle negative si rendeva necessario puntare su organizzazione tattica perfetta e contropiede da giocare possibilmente uomo contro uomo questo è ciò che hanno provato a mettere in pratica gli uomini di novellino sulla fredda erba di lens il risultato sono state diverse occasioni create e non sfruttate ed una sconfitta arrivata solo a tempo abbondantemente scaduto quando gli avversari protagonisti di un ottima prestazione ma poco concreti sotto porta parevano ormai rassegnati al pari per la samp fu dunque sconfitta e non disfatta di fronte ad un avversario obiettivamente forte ed in serata di buona ispirazione l imperativo oggi è dunque mettere alle spalle lens e ripartire il più in fretta possibile metabolizzare finalmente il ricordo francese potrebbe aprire le porte su un futuro tutto da scrivere.

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vi martedì 20 dicembre2006 martedì 17 gennaio 2005 martedì 17 gennaio 2006 vi anche cinquant anni fa gli arbitri sbagliavano spesso omissis e nella ripresa si videro le cose migliori di bernasconi di farina di martini e dello stesso pin il quale voleva a tutti ii costi lasciare agli sportivi genovesi un ricordo diverso da quello dell incontro col bologna alcuni ottimi interventi volanti ed un tuffo su improvvisa rovesciata di virgili riabilitavano il portiere in procinto di passare ad altre societàe mettevano il freno alle irruzioni degli ospiti poui in ultimi entrava in scena l arbitro marchall di innsbruck ,destinato ad essere ricordato per lungo tempo si era al 39° della ripresa un minuto prima virgili aveva colpito la base del palo da pochi passi su allungo di magnini la palla andava a gratton in poisizione di fuorigioco il segnalinee aveva alzato la bandierae poi sul fondo intercettata da martini l arbitro indicava il corner mentre i sampdorianiin maglia biancaprotestavano per la mancata concessione del fuorigioco quel furbone di ulinho ,dalla bandierina di sinistra,toccava al vicino prini e questi passava raso-terra a virgili che scarventava in rete al volo tutti i giocatori sampdoriani attorniavano il sig marchall che i era recato all interprete e quindi veniva in centro del campo indicando la convalida della rete:accorreva,inerpellato,il segnalinee dopodiche la rete veniva annullata le proteste allora si trasferivano nel campo opposto in una indesrivibile confusione di giocatori viola dirigenti arbitro segnalinee,interprete passavano una decina di minuti con l arbritro fermo ormai nella sua irrevocabile decisione sapete come reagì bernardini in allora allenatore della fiorentina n.d.r stringendo la mano all arbitro e cacciando via per un braccio negli spogliatoi virgili che per protesta s era volontariamente estraniato da un azione alla ripresa del gioco che la sampdoria ,per il cuore dimostrato e per la supremazia territoriale nove calci d angolo a cinque di cui sei a uno nel primo temponon meritasse di perdere ,è un fatto,ma che l arbitro austriaco annullando una rete per un fallo preesistente allo stesso corner che lo generò abbia commesso il più marchiano degli errori tecnici e un altrettnto indiscutibile fatto stelvio galloni la fiorentina campione d italia 55-56 da sinistra in piedi cervato rosetta mazza magnini virgili gratton accosciati julinho chiappella segato sarti montuori orzan precede in acrobazia firmani la stagione era il 1955-56 esattamente mezzo secolo fa il 20 maggio 1956 giorno in cui scendevano in campo al ferraris sampdoria e fiorentina la squadra gigliata guidata da fulvio bernardini era già da un paio di settimane matematicamente campione d italia era la mitica squadra dei montuori virgili soprattutto dell estrema brasiliana julinho a proposito di quest ultimo eloquente un commento su di lui fatto dal trainer all atto del suo acquisto un ala destra al massimo della sua genialità e rendimento può arrivare a julinho non oltre in quella calda domenica di fine primavera comunque un orgogliosa e ottima sampdoria impose il risultato in bianco agli avversari ancora imbattuti dopo 32 partite a fine campionato sarebbe risultata la squadra blucerchiata l unica ad essere uscita imbattuta dal doppio confronto con i viola dal momento che anche la partita di andata disputata nel futuro artemio franchi si era conclusa con lo stesso risultato sulla partita di marassi gravò tuttavia un fatto clamorosissimo perpetrato dal direttore di gara che sarebbe passato alla storia come il più eclatante degli errori tecnici l arbitro dell incontro era un certo marshall austriaco di innsbruk all epoca fischietto internazionale il fatto che a dirigere la partita fosse stato chiamato un arbitro straniero era conseguenza di un esperimento adottato all epoca durò fino al termine della stagione 1958-59 legato all interscambio di arbitri di nazioni diverse progetto questo che si tentò di riesumare in tempi recenti senza riuscire a renderlo operativo tornando comunque a quanto avvenne quel giorno proponiamo in modo integrale il servizio redatto da stelvio galloni mostro sacro del giornalismo sportivo nazionale opportunamente integrato da foto relative a quella partita un modo come un altro per offrire al lettore un quadro panoramico circa le diversità della stampa del tempo con quella di oggi pur nello svolgimento dei fatti di natura arbitrale simili ai tempi nostri ma allora probabilmente si faceva meno polemica campionato 1955/1956 sampdoria 0 fiorentina0 sampdoria pin farina agostinelli martini bernasconi chiappin conti ronzon firmani tortul arrigoni allenatore tabanelli fiorentina sarti magnini cervato chiappella orzan segato julinho carpanese virgili gratton prini alenatore bernardini ancora firmani attorniato da magnini segato e cervato

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martedì 17 gennaio 2006 ix il colore viola di flachi e baldini baldini francesco flachi coi suoi 78 gol all attivo ha superato baldini e viaggia all inseguimento di luca vialli foto luca ghiglione nessuno fino ad oggi ci aveva fatto caso ma dai dati in nostri possesso risulta che a tutt oggi francesco flachi con i suoi 78 gol all attivo in campionato realizzati con la maglia blucerchiata risulta il quarto goledor della sampdoria in quasi sessant anni di attività giunto a genova nell estate del 1999 questa minuscola estrema ha superato nel computo delle reti nientemeno che il mostro sacro pinella baldini formidabile realizzatore negli anni 40 e 50 in possesso di ben 73 centri in maglia blucerchiata in verità realizzò altre 13 reti con la divisa dell andrea doria ora flachi marcia spedito all inseguimento della terza posizione detenuta da gianluca vialli altra estrema sinistra con 85 reti e c è da credere che possa riuscire nel suo intento in que sta speciale graduatoria le prime due posizioni sono detenute da roberto mancini e adriano bassetto rispettivamente con 132 e 92 segnature curiosamente sia flachi che baldini sono legati in modo curioso da un filo conduttore di nome fiorentina l avversario di stasera al ferraris innanzitutto entrambi hanno esordito in serie a proprio con la maglia dei gigliati pinella classe 1922 nativo di russi ravenna vide la luce del massimo campionato nella primavera del lontano 1940 in occasione di un fiorentina roma finito 0-0 cinquantaquattro anni dopo il successo viola sul cagliari per 2-1 vedeva fra i protagonisti il fiorentino purosangue francesco flachi al suo esordio nella massima serie altra accattivante curiosità pinella baldini gli sportivi di quegli anni ricordano con nostalgia il suo terrificante piede sinistro e relative reti su palle inattive battezzò la sua prima segnatura in blucerchiato proprio contro la fiorentina la sua antica squadra avvenne alla seconda giornata del campionato 1946-47 ed il gol che decise l incontro da lui segnato al 50 contro i gigliati rappresenta il primo successo in campionato della sampdoria nata qualche mese prima doverosi un paio di auguri il primo è che la storia dei successi sampdoriani inizi con la fiorentina e finisca provvisoriamente con la stessa squadra il secondo è l augurio a francesco flachi di raggiungere almeno le posizioni d onore in qualità di bomber blucerchiato in fondo sia vialli che bassetto non sono poi così tanto lontani.

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martedì 17 gennaio 2006 xi il terno vincente su genova il presidente sotto la sud È lui che guida il terno secco su genova garrone-marotta-novellino foto luca ghiglione di matteo cileone ravamo verso la fine della stagione 2001-2002 una stagione travagliata quarta consecutiva per i colori blucerchiati nella serie cadetta in quel campionato i tifosi vedevano avvicinarsi con sempre maggior insistenza il baratro della serie c e pochi forse nessuno poteva immaginare che da quella crisi si potesse in qualche modo venirne fuori e invece il vento cambiò giunse il giorno dell annuncio del cambio di proprietà riccardo garrone proprietario della erg aveva deciso di acquistare la società con l obiettivo di riportarla ai fasti che le competevano e alla fine del campionato con la salvezza acquisita sul campo potè effettivamente avere inizio l era garrone un era che fino ad oggi ha rispettato in pieno forse fin troppo una determinata politica nessuna follia economica scelte oculate e mirate tenendo sempre sotto controllo e come prima cosa i bilanci del club come primo tassello per la ricostruzione il presidente affidò l intera area tecnica a un manager beppe marotta che bene aveva già fatto in precedenza sia con l atalanta sia con il venezia e al quale affidò carta bianca per tutte le decisioni e scelte il primo acquisto sicuramente non facile da operare sul mercato del nuovo direttore sportivo fu il mister ma marotta non ebbe grossi dubbi sulla scelta contattando il migliore che c era sulla piazza un autentico mago in promozioni la cui descrizione forse poteva non attirare personaggio ruvido esigente burbero perfezionista ambizioso in poche parole tutte caratteristiche che walter alfredo novellino possiede ma che ora tanto piacciono ai tifosi blucerchiati il mister in principio doveva essere solo un traghettatore un mister di passaggio per riportare la sampdoria in serie a invece monzon dopo aver centrato l obiettivo promo zione al primo tentativo a genova si è stabilizzato e ha iniziato a sognare di poter diventare grande e poter vincere qualcosa di importante con questi colori e con al timone una triade del genere i risultati per la sampdoria non si sono fatti attendere dopo la promozione al primo tentativo sono arrivati un ottavo posto che significa europa sfiorata per un soffio ed infine la qualificazione alla coppa uefa che a genova sponda blucerchiata mancava da ben nove anni se si esclude la partecipazione all intertoto la stagione attuale non sta rispecchiando complice tanta sfortuna e tanti infortuni le attese dei tifosi ma la società che già ha fatto molto rimane fiduciosa di poter far bene e confermare con la qualificazione all europa il campionato scorso e con un tris come garrone-marottanovellino i tifosi possono dormire sonni tranquilli e sognare in grande.

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xii martedì 17 gennaio 2006

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