le Fondamenta della Salute INTESTINO

 

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La Medicina moderna negli ultimi 50 anni ha fatto progressi scientifici enormi. Malattie che erano "morte certa" oggi sono spesso curabili. Ma nella corsa verso il progresso si è tralasciata una enorme conoscenza creata in migliaia di anni. Una delle caus

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U CONS MATO RI LE FONDAMENTA DELLA SALUTE INTESTINO Hai Scaricato questo documento Dal sito Web www.erboristeriaweb.net

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LE FONDAMENTA DELLA SALUTE INTESTINO a cura di Giorgini Dr.ssa Beatrice Con la collaborazione di: Giorgini Dr. Federico e Giorgini Dr. Filippo Hai Scaricato questo documento Dal sito Web www.erboristeriaweb.net

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INDICE Introduzione CAP. I . Il corpo umano come una macchina vivente schema degli emuntori o organi di eliminazione delle tossine schema riassuntivo del sistema di rinnovamento continuo CAP. II. La macchina vivente si intasa La tossiemia ovvero l’avvelenamento del sangue CAP. III. L’intestino Figura n. 1: Batteri del corpo umano CAP. IV. Come cercare di arrestare la putrefazione intestinale… Gli 8 metodi di Medicina Naturale nel Mondo 1. Lavaggi intestinali La pratica del lavaggio intestinale Figura n. 2: materiale necessario per effettuare il lavaggio Figura n. 3: enteroclisma o clistere 2. Integratori alimentari formulati per il benessere del grosso intestino (crasso): una tavola comparativa per facilitarne la scelta Tavola comparativa degli integratori alimentari per il benessere dell’intestino 3. Erbe che aumentano il transito intestinale Erbe antrachinoniche che aumentano con forza il transito intestinale: Senna e Aloe Erbe antrachinoniche che aumentano il transito intestinale: Cascara, Rabarbaro e Frangula Erbe non antrachinoniche che aumentano debolmente il transito intestinale: Vilucchio, Frassino, Cassia, Prugne, Fichi, Manna, Tarassaco e Tamarindo Erbe non antrachinoniche, mucillagginose emollienti e lenitive che aumentano molto debolmente il transito intestinale: Agar-agar, Altea e Malva 4. Erbe che neutralizzano le enterotossine, calmanti, nutritive intestinali e anti-gas: Camomilla, Fieno greco, Finocchio ed Equiseto 5. Erbe che diminuiscono il transito intestinale (astringenti) Erbe astringenti che diminuiscono con forza il transito intestinale: Catecù, Quercia Erbe astringenti che diminuiscono il transito intestinale: Salcerella o Salicaria, Amamelide e Alchemilla Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 1 pag. 4 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 14 pag. 17 pag. 20 pag. 20 pag. 23 pag. 24 pag. 27 pag. 27 pag. 28 pag. 31 pag. 33 pag. 36 pag. 38 pag. 42 pag. 44 pag. 47 pag. 47 pag. 48 www.erboristeriaweb.net

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Adsorbenti le tossine e i gas intestinali che diminuiscono molto debolmente il transito intestinale: Argilla e Carbone vegetale 6. Cataplasmi al ventre di terra o argilla Figura n. 4: “fregagione o bagno asciugatoio con acqua fredda”, dette “spugnature fredde” Figura n. 5: preparazione base dei cataplasmi Figura n. 6: applicazione del cataplasma sul ventre in posizione eretta Figura n. 7: applicazione del cataplasma sul ventre a letto 7. I fermenti lattici combattono la putrefazione intestinale - Test per valutare la crescita batterica intestinale - Disturbi digestivi (acido cloridrico, enzimi e bile) Diete povere di fibre Fibre cellulosiche Fibre non cellulosiche Polisaccaridi algali 8. Il lievito di birra CAP. V. Altre osservazioni per scegliere meglio l’integratore intestinale Aspetto delle feci La Forza Curativa della Natura CAP. VI. I parassiti, questi sconosciuti e sgraditi ospiti - Platelminti (vermi piatti): Tenia solium (verme solitario) Tenia saginata Tenia dei pesci (Diphillobothrium latum) Echinococcus granulosus (idatidosi o echinococcosi) Schistosoma mansoni Schistosoma intercalatum Schistosoma haematobium Schistosoma japonicum Schistosoma mekongi Paragonimus sp Fasciola epatica Fasciolapsis buski Fasciolapsis alata - Nematelminti (vermi tondi Ascaris lumbricoides (ascaridosi) Toxcara canis Enterobius vermicularis (ossiuri) Trichinella spiralis - Protozoi: Leishmania sp (leishmaniosi) Trichomonas vaginalis Giarda intestinalis 2 pag. 50 pag. 50 pag. 52 pag. 54 pag. 55 pag. 56 pag. 57 pag. 60 pag. 62 pag. 66 pag. 67 pag. 67 pag. 67 pag. 69 pag. 70 pag. 72 pag. 75 pag. 76 pag. 79 pag. 82 pag. 85 Hai Scaricato questo documento Dal sito Web www.erboristeriaweb.net

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- Entamoeba histolytica (ameba) Toxoplasma gondii (toxoplasmosi) Plasmodium sp (malaria) Funghi: Candida albicans Norme per cercare di prevenire le infezioni parassitarie Erbe contro i vermi parassiti, protozoi e funghi: Enula e Assenzio Bromelina, Papaina e Proteasi Enzimi pancreatici (proteasi) Curcuma Crespino Clorofilla (e suoi derivati) Lapacho Aglio, Cipolla, Melograno, Santoreggia, Genziana Tanaceto, Zucca, Assenzio, Carota, Valeriana, Lupino Prugnolo e Noce Artemisia (Artemisia vulgaris Assenzio (Artemisia absintium) Chiodi di garofano Santonina (Artemisia marittima) Aglio Aglio orsino Zucca Olio di ricino (depurato) Melograno Tanaceto (Tanacetum vulgare) Crisantemo partenio o Feverefew o Partenio o Matricaria (Tanacetum o Chrysanthemum parthenium) Ferula-assafetida Quassia amara China Barba di Giove o Lichene orsino (Usnea barbata) Baptisia pag. 89 pag. 89 pag. 90 pag. 91 pag. 91 pag. 91 pag. 91 pag. 91 pag. 92 pag. 93 pag. 93 pag. 94 pag. 95 pag. 95 pag. 95 pag. 96 pag. 96 pag. 96 pag. 96 pag. 97 pag. 97 pag. 97 pag. 97 pag. 98 pag. 98 pag. 98 pag. 98 pag. 98 pag. 100 pag. 101 pag. 104 Integratori alimentari consigliati in caso di parassiti (tavola comparativa) Avvertenze Conclusioni Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 3 www.erboristeriaweb.net

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INTRODUZIONE Quando mi sono iscritta alla facoltà di Medicina presso l’Università di Bologna, mio padre era già il dott. Giorgini Martino, fondatore della Vis Medicatrix Naturae. Laureatosi in Scienze Biologiche presso l’Università di Bologna e animato da uno spiccato interesse per la chimica coltivata negli studi di Perito Chimico presso l’istituto Tecnico Industriale di Ravenna, cominciò ad interessarsi alla “forza curativa delle erbe” quando ancora lavorava come tirocinante biologo presso l’ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna. La scintilla di questo amore, che tuttora anima con travolgente passione le sue giornate di studio sulle erbe, scoccò proprio presso l’ospedale di Ravenna, allorché una sua collega gli regalò un opuscolo sull’uso delle erbe medicinali. Caso mai! Direbbe mio padre. Per lui il caso non esiste e quel gesto fu senz’altro l’incipit di un disegno del destino che, anche grazie alla sua formidabile energia e allo straordinario desiderio di “far star bene le persone”, si è realizzato appieno. Il resto lo ha fatto la sua consapevolezza che l’uomo è una creatura di per sé biologicamente perfetta, di cui è necessario avere cura nel modo più naturale possibile; ciò senza alterare l’alchimia biologica dell’organismo umano e intervenendo, ove necessario, appunto, con la forza curatrice della natura. È stata questa sua convinzione, che poi è diventata un’ideale di vita, che lo ha spinto ad approfondire lo studio delle erbe dal punto di vista chimico e biologico; è stata la sua consapevolezza circa la forza della Natura che lo ha indotto a far tesoro anche dell’esperienza vissuta, popolare e non solo, circa il potere medicamentoso delle erbe. Fu così che ascoltò, con orecchie diverse, i racconti e le esperienze di chi il “non-caso” volle fargli incontrare in quegli anni in cui il neolaureato Martino Giorgini cercava di indirizzare i propri studi. Abitava nel paese nativo di mio padre, Castiglione di Cervia, un farmacista ormai in pensione, il dott. Silvano Cavalli, il quale gli insegnò la preparazione di molti prodotti a basi di erbe. Il dottor Cavalli, tra l’altro, gli parlò a lungo dei purganti e dell’importanza primaria di pulire l’intestino; gli illustrò le caratteristiche dei lassativi, ovvero purganti più miti, come la Cascara e la Frangula e altri delicati e rinfrescanti come il Rabarbaro cinese e, infine, di una fibra, o meglio una mucillaggine in polvere, di cui il dottor Cavalli aveva fatto scorta per sé, nel magazzino della sua farmacia, attribuendole grandi qualità: l’Agar-agar. «La proprietà dell’Agaragar è quella di formare una gelatina delicata nell’intestino, che non impedisce minimamente alle sostanze nutritive di essere assimiliate dalle pareti intestinali. Questa gelatina ingloba le feci stagnanti e tiene puliti anche i diverticoli. Può dare la giusta consistenza alle feci, insomma, va bene per tutti, dalla stipsi alla diarrea, se accompagnata da altre piante», spiegava il farmacista. Gli insegnamenti del dottor Cavalli erano, seppur più empiricamente, confermati anche da un’altra persona, tale Signor Giordano Pezza, il quale non era né medico né farmacista, ma aveva un’esperienza e una filosofia della salute del corpo che lo avevano reso popolare in tutta la Romagna. Insegnava il Signor Pezza: «Tutte le malattie sulle quali puoi fare qualcosa provengono dall’intestino… se non pulisci l’intestino non puoi guarire perché è lì che il sangue si avvelena (e con lui si avvelena il corpo) assorbendo le sostanze della putrefazione intestinale… A volte non basta purgarli, ci vogliono dei clisteri e poi a volte non bastano neppure quelli perché si formano delle incrostazioni nere e dure come la lavagna… Se pulisci l’intestino il sangue prende un altro corso e pulisce lui tutto il corpo da dentro come una doccia. Il sangue arriva 36 volte, nelle 24 ore, in ogni parte del corpo: se il sangue è sporco non lo può lavare, così come l’acqua sporca non lava i vestiti, ma se il sangue è pulito allora pulisce il corpo! Se purghi bene l’intestino guariscono da soli!». E ancora: «Andare di corpo tutti i giorni non vuol dire avere l’intestino pulito; sono più 4 Hai Scaricato questo documento Dal sito Web www.erboristeriaweb.net

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intasati degli stitici che ogni tanto sono costretti a purgarsi e a liberarsi degli accumuli, rispetto a chi è regolare, che non lava mai a fondo l’intestino». Al Signor Pezza, tale insegnamento era stato trasmesso, a sua volta, da un certo Zambutè, un famoso erborista romagnolo. Zambutè non usava molte erbe, usava Aloe e Senna per purgare, polvere di liquirizia composta (liquirizia con Senna, “fiori” di Zolfo, semi di Finocchio e zucchero) per gli intestini più deboli e per depurare, Altea per tutte le infiammazioni e… clisteri. Si dice che fosse molto intuitivo, quasi un chiaroveggente. Leggenda? Resta il fatto che era conosciuto in tutta la Romagna per «la storia della Guzzi», regalatagli dal primario dell’ospedale di Forlì per avergli guarito la moglie (che i dottori davano per spacciata), da una grave malattia. Pulire, innanzitutto, l’intestino è diventato uno dei pilastri portanti anche degli insegnamenti di mio padre il quale, fondendo conoscenza con esperienza, da tempo afferma che in ciò consiste il primo fondamentale passo per prendersi cura del nostro corpo. Con questo patrimonio di conoscenze ed esperienze mio padre nel giugno del 1977 aprì una piccola erboristeria a Cervia, la Vis Medicatrix Naturae. Il suo modo di offrire le erbe fu, tuttavia, fortemente innovativo! Basti pensare che fino ad allora le erbe venivano vendute “sciolte”, a peso, pronte per essere bollite ed utilizzate sotto forma di infuso. Mio padre, rispolverando antiche tradizioni, offrì ai suoi clienti infusi variamente combinati di erbe, altamente concentrati e pronti all’uso, sotto forma di liquidi e pastiglie. Successivamente ebbe un’ulteriore ispirazione che fu quella di arricchire i suoi preparati con vitamine e sali minerali. L’ispirazione gli venne leggendo un opuscolo che un suo cliente gli aveva portato dagli Stati Uniti d’America. Da quell’opuscolo capì che negli U.S.A., a quei tempi, usavano solo vitamine, sali minerali e alcuni nutrimenti, per la salute “naturale” e non erbe! Pensò che, se avevano buoni risultati con quegli ingredienti voleva dire che c’erano delle forti carenze nutrizionali generalizzate nella popolazione americana. Cominciò a studiare le caratteristiche alimentari della popolazione italiana e le possibili integrazioni alimentari (biochimiche) alle carenze riscontrate. Così, arricchì i suoi preparati con vitamine, minerali e oligoelementi (minerali-traccia) che, peraltro, potenziavano l’azione delle erbe a livello biochimico. In tutto ciò il punto di partenza è sempre stato quello di: “prima , pulire l’intestino”. Con ciò mio padre è andato oltre il tradizionale sistema erboristico di “sintomo-rimedio”. Tutti i libri di erbe medicinali, vecchi e nuovi, consigliano le erbe in maniera sintomatica, ovvero ad ogni sintomo associano una o più erbe senza però tener conto che ciò è vero solo a condizione che l’intestino (oltre che il fegato e i reni) siano perfettamente funzionanti e quindi puliti e sani. Le indicazioni sintomo-rimedio provengono da una tradizione ultra-millenaria che i tempi hanno resa incompleta e insufficiente. In passato si mangiavano prodotti locali, soprattutto prodotti stagionali; nelle famiglie veniva dedicato più tempo alla preparazione del cibo, considerato giustamente il bene primario. Questo non proveniva da coltivazioni forzate, né veniva coltivato con concimi chimici e antiparassitari tossici, né trattato industrialmente, né OGM, né irradiato e non proveniva da allevamenti intensivi, ma da allevamenti esclusivamente all’aperto. Inoltre, si mangiava molto meno, non esisteva la “sovralimentazione”, che si è diffusa negli ultimi 50 anni nel mondo occidentale, perché non c’era il frigorifero! Ebbene, con l’alimentazione “di una volta”. Il nostro organismo si manteneva più pulito e più forte ed, effettivamente, il sistema sintomo-rimedio era pienamente affidabile. Oggigiorno, visto gli enormi cambiamenti che ci sono stati nella società e nello stile di vita delle persone, tale sistema deve essere necessariamente integrato con una particolare attenzione all’intestino e agli altri organi emuntori. Tutti gli insegnamenti di mio padre nell’importanza dell’intestino sono stati per me, innanzitutto, una verità indiscutibile per il solo fatto che provenivano da mio padre; Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 5 www.erboristeriaweb.net

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successivamente ho ritenuto che fossero eccessivi, ma gli studi che ho condotto e l’esperienza avuta mi hanno, poi, convinta consapevolmente, della loro veridicità. I nostri nonni sapevano che l’intestino pulito è la base per resistere alle malattie e non disdegnavano di ricorrere ai clisteri, al primo segnale di malessere (raffreddamento, febbre, ecc.). La stessa iridologia (la diagnosi dell’iride per verificare lo stato di salute) evidenzia la posizione centrale dell’intestino. La ricerca scientifica che ha scoperto il “sistema immunitario intestinale”, ha confermato l’importante ruolo dell’intestino per la salute. Come è noto il sistema immunitario ha la funzione di riconoscere e scegliere tra ciò che gli è estraneo, intercettando e distruggendo gli elementi estranei. L’intestino è rivestivo nella parete interna da una mucosa che è in contatto con l’ambiente esterno, cioè con le sostanze ingerite come cibi e bevande. Con la sua superficie di 300 mq, l’intestino contiene l’80% delle cellule immunitarie! Queste costituiscono un tappeto linfatico, che si estende sotto la mucosa intestinale, in cui si trovano follicoli linfatici (placche di Peyer) che producono cellule immunitarie. Gli aggregati linfatici specifici della mucosa e sottomucosa si trovano in gran numero nel tratto inziale dell’intestino tenue (dal piloro alla valvola ileo-cecale): linfociti che producono anticorpi e immunoglobuline che ricoprono la mucosa come una pellicola protettiva. A rafforzare tutto ciò c’è l’appendice, un prezioso organo-sentinella che fa parte del sistema immunitario (con adenoidi, tonsille, timo, midollo osseo, linfonodi e milza) grazie alla ricchezza di tessuto linfatico e producendo una sostanza, lisozima, che mantiene in equilibrio la flora intestinale. Ebbene, come dice sempre mio padre “prima di tutto, clistere per tutti!”. Giorgini Dr.ssa Beatrice Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 6 www.erboristeriaweb.net

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CAP. I IL CORPO UMANO COME UNA MACCHINA VIVENTE Se penso il corpo come una “macchina vivente”, vedo che proprio come una macchina, ha bisogno, per continuare a muoversi, di energia che si sviluppa “bruciando” del “carburante” con l’ossigeno respirato e di “pezzi di ricambio” da sostituire a quelli usurati o rotti. Questa macchina, per il fatto di essere vivente, se si spegne una volta non riparte più! Così, per evitare usure e rotture la Natura ci ha dotato di un sistema automatico di “rinnovamento continuo” di ogni cellula del corpo. In questo modo la macchina si mantiene sempre nuova. Di certo, però, c’è qualcosa che non fa funzionare perfettamente il nostro sistema di rinnovamento continuo, dato che il corpo non mantiene sempre lo stesso aspetto e, nel tempo, i processi di rinnovamento sembrano diventare sempre meno efficaci. Il sistema di rinnovamento continuo, dedotto dalla Biologia, ha bisogno per funzionare che siano soddisfatte due condizioni: un flusso continuo e sufficiente di tutti i nutrimenti necessari; l’eliminazione di tutte le sostanze di scarto, cioè , di tutti gli “escrementi”. Quindi, se rifornendo tutti i nutrimenti necessari il sistema continua a non funzionare nel modo ottimale, la causa deve essere ricercata nell’eliminazione delle sostanze di scarto: si deduce che gli escrementi non vengono eliminati in maniera sufficiente. Per sostanze di scarto o escrementi, non si intendono solo le feci dell’intestino, ma tutte le altre sostanze non utilizzabili dal nostro corpo, le quali possono “intasare” e irritare l’organismo. Infatti, gli escrementi che non vengono eliminati si accumulano e finiscono col mettere fuori equilibrio l’efficace, ma delicato, sistema di rinnovamento continuo. Anche se le sostanze accumulate non sono irritanti il solo accumulo rallenta il flusso primario, quello, cioè, che si svolge attorno alle cellule, nel cosiddetto spazio intracellulare. Spazio da dove devono arrivare alle cellule tutti i nutrimenti (compreso l’ossigeno, O2) e attraverso il quale devono defluire i prodotti di scarto (compresa l’anidride carbonica, CO2) e la produzione locale come ormoni, enzimi, neurotrasmettitori e tanti altri metaboliti. Oltre alle sostanze di scarto, contenute negli alimenti (che ordinariamente vengono separate dai nutrimenti nello stomaco e poi intestino tenue e dirette all’intestino crasso), quelle provenienti dall’ambiente e presenti nell’aria e nell’acqua, ci sono altre due fonti di sostanze di scarto nocive: la prima proviene dal sistema di rinnovamento continuo e dal metabolismo cellulare, e viene detta “fisiologica”; l’altra, proviene dai batteri putrefattivi intestinali e viene detta “patologica”. I batteri putrefattivi e fermentativi intestinali, a differenza della “flora batterica intestinale utile” (che produce acido lattico, vitamine, butirrati e altre sostanze utili), producono centinaia di sostanze tossiche. Queste, inevitabilmente, passano nel circolo sanguigno con l’assorbimento dell’acqua dall’intestino crasso. Infatti, così come il principio attivo contenuto in una supposta agisce e quindi viene assorbito in tempi brevissimi per via rettale, anche le sostanze tossiche presenti all’intestino si diffondono rapidamente nel sangue e di conseguenza, nell’intero organismo. Queste tossine, una volta nel sangue, devono essere eliminate attraverso reni, pelle e polmoni, ma prima devono essere “neutralizzate” dal fegato. Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 7 www.erboristeriaweb.net

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FEGATO: filtra il sangue, disintossica o meglio neutralizza le tossine (fase I e fase II), produce la bile, albumina, ormoni, ecc. INTESTINO CRASSO (GROSSO): elimina tossine provenienti da batteri intestinali e con la bile tossine neutralizzate dal fegato e rese liposolubili RENI: eliminano le tossine neutralizzate dal fegato e rese idrosolubili PELLE: elimina tossine (compresi i metalli pesanti), neutralizzate dal fegato e rese liposolubili POLMONI: elimina l’escremento gassoso anidride carbonica EMUNTORI o ORGANI di ELIMINAZIONE delle TOSSINE Perciò, sia un cattivo funzionamento del fegato, che un cattivo funzionamento degli organi emuntori, fa aumentare gli escrementi che si accumulano nel corpo. Ecco perché i Medici e i Terapeuti, hanno da millenni ricercato dei “depurativi” vegetali e non, sostanze cioè che favorissero l’eliminazione, attraverso gli emuntori, degli escrementi (tossine). Leggendo antichi testi di medicina si nota subito, come fosse di primaria importanza, la raccomandazione di lavare il corpo dall’interno e di sciogliere gli accumuli, le mucosità, i calcoli, le “ostruzioni” in generale, formate da sostanze che definivano “collose”, “tartarose” e “indurite”. Anche la Medicina Tradizionale Cinese, da millenni, ritiene che la causa principale delle malattie croniche, tumorali, cistiche, delle “masse”, della stasi, dei dolori articolari, dei disturbi circolatori, e di moltissime altre condizioni, sia l’Umidità, intendendo per Umidità proprio l’accumulo di vischiosità, liquidi, tossine ed impurità, in una parola tutti gli escrementi che nel tempo si condensano, rallentando tutte le funzioni vitali. Per la maggior parte, gli alimenti ingeriti vengono eliminati sotto forma di feci, ma dobbiamo regolarmente ingerirne di nuovi per estrarne i nutrimenti di cui abbiamo bisogno per mantenere il flusso di rinnovamento continuo. I nutrimenti però, non si trovano isolati e puri, ma sono sempre invischiati nel citoplasma cellulare (sia questo vegetale o animale) e mescolati con sostanze per noi inutili e a volte irritanti. Inoltre, non c’è un alimento che contenga tutti i nutrimenti nella giusta proporzione e quantità e quindi siamo costretti a variare l’alimentazione per rifornirci di tutti i nutrimenti nella quantità necessaria. Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 8 www.erboristeriaweb.net

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SCHEMA DEL SISTEMA DI RINNOVAMENTO CONTINUO NUTRIMENTI: tutte le sostanze utili e quelle indispensabili o che favoriscono la vita (VITALI) ALIMENTI ESCREMENTI: tutte le sostanze inutili e quelle che ostacolano o impediscono la vita (MORTALI) PREPARAZIONE (e/o cottura)  INGESTIONE (e masticazione)  DIGESTIONE,  INTESTINO CRASSO  SPURGO (enzimi gastrici, pancreatici, enterici e bile)  NUTRIMENTI DAI BATTERI  intestinali ASSIMILAZIONE “buoni” (intestino tenue e crasso) (lattobacilli)  TRASPORTO: SANGUE (circolazione)  “STERILIZZAZIONE” (TIROIDE)  SPAZIO INFRA-CELLULARE  CELLULE VIVE TERRA: vegetali, minerali e animali ACQUA ALIMENTI VISIBILI NUTRIMENTI ARIA: ossigeno FUOCO o LUCE SOLARE: energia vitale o “fuoco di vita” ALIMENTI INVISIBILI RESPIRAZIONE POLMONI (assimilazione) DAGLI ALIMENTI (separazione dai nutrimenti) INTESTINO CRASSO DAI BATTERI intestinali “cattivi” (putrefattivi), tossine enteriche SPURGO ESCREMENTI SPAZIO INFRA-CELLULARE  TRASPORTO: SANGUE (circolazione)  POLMONI DALLE CELLULE MORTE eliminazione (rinnovate, col sistema di (Anidride carbonica) rinnovamento continuo) “STERILIZZAZIONE” (TIROIDE )  ORGANI di FILTRAZIONE e di NEUTRALIZZA-ZIONE: FEGATO e SISTEMA IMMUNITARIO  SPURGO: reni, pelle, intestino crasso, polmoni; e in misura molto minore (“valvole” di spurgo): occhi, orecchie, naso e organi genitali DALLE CELLULE VIVE (attività metabolica, fisio-logica di spurgo) Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 9 www.erboristeriaweb.net

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CAP. II LA MACCHINA VIVENTE SI “INTASA” Il nostro corpo, come si è detto, è provvisto di un sistema di “spurgo” delle tossine composto principalmente da: intestino crasso, reni, pelle, polmoni e fegato. Quest’ultimo, funziona come “filtro” del sangue e neutralizza le tossine, comprese quelle provenienti dal ricambio, rendendole così pronte per essere eliminate (spurgate). A questi organi si possono secondariamente aggiungere: il naso, le orecchie, le mucose, gli organi genitali e gli occhi stessi, che possono “eliminare”, se necessario; sono come “valvole di sicurezza”! Inoltre, va ricordato che il sangue passa tutto attraverso la tiroide ogni 20 minuti. Questa funzione non ha ancora trovato una spiegazione scientifica, ma suppongo si tratti di una “sterilizzazione” del sangue (come se il sangue passasse attraverso una lampada U.V.) dovuta alla forte azione antimicrobica dello jodio. Tutto lo jodio del corpo, infatti, si trova concentrato nella tiroide. Mentre l’escremento più grossolano, formato dalla digestione e separazione dei nutrimenti dagli alimenti, arriva direttamente all’intestino crasso, le altre sostanze di scarto viaggiano col sistema circolatorio. Queste consistono nelle sostanze di scarto delle cellule, quelle provenienti dal rinnovamento continuo cellulare, altre sostanze provenienti dagli alimenti (solidi e liquidi) e dall’ambiente. La natura ha previsto il sistema di rinnovamento, e ci ha provvisto di organi emuntori, per eliminare tutti questi escrementi. Eppure gli escrementi incominciano ad accumularsi fin dai primi anni di vita. Come mai? Gli escrementi si accumulano perché: non vengono trasportati dal sangue agli organi emuntori e non entrano nel sangue perché non sono stati neutralizzati nel fegato o perché il sangue ne è già saturo. Entrano, infatti, continuamente nel sangue sostanze tossiche prodotte dalla putrefazione intestinale degli alimenti ad opera di batteri putrefattivi. Questo fenomeno viene chiamato “tossiemia”, cioè tossine del sangue. Le tossine del sangue devono essere neutralizzate e poi eliminate, se questo non avviene si accumulano via via nel corpo e per questo possono essere causa, direttamente e indirettamente, di qualunque problema e qualunque malattia. Questa constatazione è nota a Medici da tempo e per provare ciò ho riportato il brano che segue, totalmente estratto dal “Medicamenta” IVª edizione (Cooperativa Farmaceutica Milano) del 1933 (con riferimenti di fine 800). Si può leggere come già a quel tempo i Medici avevano individuato con certezza lo squilibrio del grosso intestino come unica causa per tanti disturbi. Questi concetti sono stati ripresi e riportati anche nella VIª edizione del Medicamenta del 1964. Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 10 www.erboristeriaweb.net

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LA TOSSIEMIA «Nel contenuto intestinale, costituito dai cibi in via di digestione e dai secreti delle diverse ghiandole che riversano i loro prodotti nell’intestino, si trovano normalmente microrganismi appartenenti a più di 50 specie diverse (colibacilli, batteri e diversi cocchi, sporigeni aerobi e anaerobi), i quali costituiscono la cosiddetta “flora intestinale”. Si tratta di batteri innocui, la cui presenza non reca disturbo all’organismo che li ospita come commensali. Di questi, alcuni sono addirittura utili (ad esempio i latto-bacilli) perché producono e rilasciano sostanze nutritive ed energetiche per i colociti [le cellule del colon] e per il sistema immunitario. Nel tubo digerente, però, possono insediarsi microrganismi nocivi, come gli agenti morbosi delle “infezioni intestinali”: del tifo, del paratifo, della dissenteria e vibrione colerico. Oltre a queste due, vi è una terza categoria di microrganismi i quali non provocano le gravi sindromi delle infezioni intestinali, ma non sono neppure utili o innocui come la normale flora intestinale. Questi sono, infatti, capaci di determinare fermentazioni abnormi e decomposizione putrida del contenuto intestinale. Questi ultimi batteri possono dar luogo a disturbi locali e generali più o meno gravi. Il medico dr. Metchnikoff apriva un nuovo capitolo con le sue ricerche intese a chiarire le funzione utili e quelle nocive della flora batterica intestinale. Mentre ancora oggi si sta definendo l’azione utile che alcuni batteri presenti nel tubo digerente esercitano sulla chimica della digestione, già Metchnikoff diceva che: “molti altri batteri, prevalenti per numero in determinate condizioni e metodo di alimentazione e di vita, sono sicuramente dannosi e possono determinare gravi disturbi e vere malattie locali e generali. Questi microbi intestinali, infatti, elaborano prodotti tossici (derivati del fenolo, scatolo, indolo, cresolo, idrogeno solforato, ecc.), che possono passare nella circolazione sanguigna generale, turbando profondamente l’organismo”. Inoltre: “questi stessi batteri possono penetrare attraverso la parete intestinale sana o lesa, arrivando nel fegato, sulla milza, nei polmoni, oppure soffermarsi nei gangli linfatici mesenterici vicini”. La presenza nell’intestino di questa terza categoria di batteri e delle loro tossine, straordinariamente favorita dal ristagno fecale e dalle fermentazioni del contenuto intestinale, è molto spesso causa di disturbi locali (a carico dell’intestino o degli organi parenchimatosi addominali), ma anche generali. Nelle cause delle varie flogosi intestinali (coliti, appendicite, enteriti, catarro…), accanto a quelle predisponenti (quali atonia intestinale, ptosi viscerale, disfunzione epatica, ecc.) interviene quale fattore di primaria importanza lo stato di infezione, passeggera o permanente, dell’intestino, cioè la virulenza più o meno rapidamente aumentata o la modificazione delle flora normale per invasione di microrganismi estranei. Si ammettono rapporti di interdipendenza fra fermentazioni intestinali ed enterite, tanto negli adulti quanto nei lattanti al seno (nei quali può assumere carattere di gravità preoccupante). Talvolta non si sono osservate norme di igiene nell’alimentazione dei lattanti, ma altre volte la gastroenterite infantile colpisce anche i lattanti allattati solo al seno. In quest’ultimo caso si tratta di infezione gastrointestinale della madre con trasmissione dei prodotti tossici solubili provenienti dai microbi intestinali, i quali passano nel sangue, e da questo nel latte. Intossicazioni (avvelenamenti) simili possono avvenire anche a danno del feto, dipendendo la sua crescita totalmente dal sangue materno. Anche nella determinazione di flogosi intestinali specifiche, quale ad esempio la dissenteria bacillare, è da ritenere importante l’esistenza o meno, nell’individuo, di fermentazioni e putrefazioni anormali (con le modificazioni della flora batterica ad esse concomitanti). È il buonsenso ad ammettere che tali fermentazioni, persistendo a lungo, finiscono col creare nella mucosa un luogo di minor resistenza; cosicché questa, si trova in cattive condizioni per resistere all’assalto dei parassiti specifici delle dissenteria o di altre Hai Scaricato questo documento Dal sito Web 11 www.erboristeriaweb.net

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