Carta Bianca n.8

 

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Giornalino Scolastico Alunni "P. Maraschin" Schio 3

Popular Pages


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Carta Bianca n.9 WeBoldù 30 marzo ‘15 B U O N A P A S Q U A www.iltessitore.it

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Pagina 2 Carta Bianca n.9 Intervista alla prof.ssa Dalle Molle di: Anna Rigadello, Silvia Barbieri e Valentina Capilli Abbiamo scelto la professoressa Dalle Molle perché è una insegnante che lavora in questa scuola da tanto tempo, quindi è stato inte r e ss an te scoprire alcuni aspetti della sua esperienza… Lei lavora in 1°, 2°, 3° bianco - Cosa l’ha spinta a fare il lavoro di insegnante? Mi piace molto stare con i ragazzi e penso che sia uno dei lavori più belli che ci siano e non è mai ripetitivo perché ci sono studenti sempre diversi. - Da quanto tempo insegna in questa scuola? Dal 1988 - Secondo lei, nell’arco della sua esperienza, cosa è cambiato? Sono cambiate tantissime cose soprattutto con i materiali informatici e i programmi perché, in questi ultimi anni, spesso abbiamo cambiato il ministro della pubblica istruzione e quindi ognuno dava una diversa indicazione. - Cosa è migliorato o peggiorato? Sono migliorate molte cose ma soprattutto è migliorata l’attenzione verso ogni singolo alunno grazie anche al contributo dell’educatrice del U.S.L.L. che dà dei consigli molto utili agli insegnanti e ai ragazzi per il successo scolastico - Lei ha lavorato in altre scuole? Che differenze ci sono tra questa e le altre? Ho difficoltà a rispondere a questa domanda perché è da molti anni che lavoro qui e quindi mi è difficile fare un paragone a oggi. - Si trova bene qui? Si , molto bene. - Qual è la cosa che le piace di più in questa scuola? La cosa che mi piace di più di questa scuola è la grande attenzione che si ha verso ogni singolo alunno. - Le piacciono i programmi e i progetti scolastici? Qual è il suo preferito? Si, i programmi mi piacciono molto. Il mio progetto preferito è l’aiuto compiti pomeridiano perché è molto pratico e aiuta molto i ragazzi in difficoltà. Secondo me sarebbe molto utile che ci fosse un corso di potenziamento per la matematica. - Cosa pensa del giornalino scolastico? Penso che sia una bellissima iniziativa perché impegna in modo creativo i ra- gazzi, stimola i loro interessi e li spinge a collaborare tra loro. - Com’è il suo modello ideale di alunno? Il mio modello ideale di alunno è un ragazzo responsabile che si impegni e che sia corretto e rispettoso nei rapporti con tutte le persone, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione in cui si trovi. - Le piace ancora oggi il suo lavoro? Si, mi piace ancora molto il mio lavoro nonostante siano passati tanti anni e se dovessi riscegliere non lo cambierei. Enrica dalle Molle Un tizio entra in un negozio e chiede: -"Vorrei un chilo di mele." Il negoziante gli dice: -"Come le vuole rosse o gialle?" e il tizio risponde: -"Non ha importanza tanto dopo le sbuccio."

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30 marzo 2015 Pagina 3 INTERVISTA ALLA PROFESSORESSA LORENZA DALLA RIVA SULLA DONAZIONE DEL MIDOLLO OSSEO QUANDO E’ ANDATA A FARE LA DONAZIONE? Sono stata ricoverata mercoledì 4 febbraio 2015 e il prelievo mi è stato praticato il giorno seguente. Nel Novembre 2014 sono stata contattata dall’ospedale di Vicenza. Un medico mi chiese se ero disponibile ad ulteriori accertamenti per verificare se ero ulteriormente compatibile con un paziente malato di una forma di leucemia. L’esito delle analisi successive furono tutti positivi e solo allora un medico del Centro di Trapianto di M.O. di Verona mi ha contattò per comunicarmi che c’era un bambino di 4 anni che poteva essere salvato grazie al mio midollo. I sentimenti che ho provato da quel momento sono stati molto controversi. Da un lato la felicità di aiutare un bambino così piccolo e la sua famiglia e dall’altro la paura per l’intervento che mi aspettava. E’ STATO DOLOROSO E LUNGA L’ESPORTAZIONE DEL MIDOLLO? In realtà mi è stato subito spiegato che l’intervento per il prelievo di midollo da creste iliache (ossa del bacino) era una procedura molto rapida (circa 1 ora in anestesia totale) e che non mi avrebbe lasciato né cicatrici né alcuna conseguenza di altro tipo. Avrei dovuto solo stare a riposo per il periodo previsto (qualche giorno). QUANTOCI METTE IL MIDOLLO OSSEO A ROFORMARSI? Mi é stato prelevato circa mezzo litro di midollo che il corpo è in grado di ricostituire nel giro di un mese. Nel giro di pochi giorni sono ritornata a scuola. DA QUANTI ANNI E’ ISCRITTA ALL’ADMO E DA QUANDO SI PUO INIZIARE A DONARE IL MIDOLLO? Mi sono iscritta all’ADMO (Associazione Donatori Midollo osseo) nel 2013. L’associazione aveva organizzato una giornata informativa in centro Schio nel periodo di Natale di quell’anno. Per iscriversi occorre aver compiuto 18 anni fino ad un massimo di 40/42 ed essere in uno stato generale di buona salute. In quell’occasione mi hanno sottoposto ad un semplice prelievo di sangue e successivamente si viene inseriti nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). La donazione è un atto volontario, gratuito e anonimo. L’anonimato fa si che io non conoscerò mai il nome del bimbo che ha ricevuto il mio midollo e raramente si è in grado di sapere se il paziente è riuscito a guarire dalla malattia. Tuttavia rimarrà sempre in me la gioia di aver contributo ad aiutarlo e la speranza di ricevere un giorno sue notizie... Da una idea di Michelle Falco I Professori di scienze e matematica della Sezione Rosso! Il Professore Bonato insegna da quest’anno, matematica e scienze nella 1°, 2°e 3°rosso. E’ un insegnante molto bravo, intelligente e ci stimola sempre a fare del nostro meglio, sa essere severo, ma anche cordiale e molte volte fa battute assai divertenti. Il prof. è di altezza media ed è abbastanza magro. I capelli biondi con qualche traccia di grigio, incorniciano il suo viso ovale. Ha gli occhi azzurri e porta gli occhiali. Quasi sempre indossa dei pantaloni beije ed una camicetta bianca; porta con se una valigetta nera in cui mette dentro i libri che gli servono per la lezione che sta per affrontare. Lui per spiegare un argomento o introdurre una nuova attività ,molte volte fa guardare dei video o documentari, per farci capire e per attirare la nostra attenzione. Per esempio un giorno in prima ha portato un esempio di muschio per scienze perché stavano studiando le briofite, ovviamente tutti si sono divertiti a osservare con la lente di ingrandimento gli sporofiti che erano attaccati al muschio. Lui è un professore che ci fa imparare e scoprire cose nuove.Ha un modo di insegnare fantastico e pieno di vita, ma per nostra sfortuna è a casa da un po’ di tempo. Adesso tutte e tre le classi hanno una supplente: la Profesoressa Sartori♥. La prof.è alta e magra. Ha i capelli biondi con qualche traccia di castano, il suo viso è leggermente a punta con un po’ di nei. I suoi occhi sono di color marrone. Di solito porta con se uno zainetto verde ed indossa spesso dei jeans ed una camicetta che poi copre con il suo giubbotto verde. Lei, proprio come il professor Bonato, è molto brava, gentile e spiega molto bene; certe volte capita che si arrabbi e che con un solo sguardo ti polverizzi, ma quando sei stanco e di malumore con i suoi bellissimi occhi dolci e con le sue gentili parole, ti fa tornare il sorriso e la voglia di imparare!☺ Se sei un po’ incerto su qualcosa o non hai capito bene lei è disposta sempre ad aiutarti e rispiegare ciò che non hai capito. La prof. Sartori è una persona stupenda, ricca di dolcezza e piena di vita ; infatti nei suoi occhi si sprigiona un calore ed una luce immensi. Tutti e due i professori sono eccezionali e sempre disponibili per aiutare, per questo ho scritto un articolo su di loro! ☺☺☺☺♡♡ Con affetto Alessia Moro!

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Pagina 4 Carta Bianca n.9 Svaligiamo la biblioteca!!! Vacanze al cimitero PREMESSA…... Buongiorno a tutti !!!!! Oggi vi presento un libro che io ho letto tutto d’un fiato per la paura. Insomma, per una fifona come me era terrificante!!! Forse a voi sembrerà una sciocchezza ,ma i gusti sono gusti…… Buona lettura!!!!!!! LA TRAMA………… Gerardo (Jerri per tutti, perché non gli piace per nulla il suo nome) è un aspirante Sherlock Holmes anche se alla vista di suo padre, abbastanza incompetente. Quando poi il ragazzo mette in dubbio la causa della morte dei nonni paterni, il povero genitore perde totalmente la pazienza e lo manda in vacanza tra i monti, dallo zio becchino.L’unico motivo (oltre che era giugno), in realtà per cui il ragazzo aveva accettato di partire era che un’ anno prima un autobus che passava per il paese, pieno di scolari in rientro da una gita era caduto in un burrone provocando la morte di tutti gli alunni. Arrivato dallo zio il ragazzo cambia completamente idea; difatti lo zio è un tipo molto particolare:alleva pipistrelli dietro casa, mangia fra le tombe e gli dona come regalo di benvenuto l’orsetto di un bambino morto sul fantomatico autobus.Appena arriva,il povero ragazzo vede un fantasma sulla torre tombale di una ricca famiglia. La stessa notte del suo arrivo si imbatte in Tilla (Domitilla, in realtà, ma tanto per cambiare non le piace il suo nome) che stava cercando il suo cane, prima che cominciasse a divorare ossa di cadaveri come da sua abitudine… Dopo aver recuperato il cane Tilla racconta a Jerri che era anche a caccia del fantasma di Angelo (lo stesso ragazzo dell’ orsetto che lo zio aveva rifilato al ragazzo) che poco prima del misfatto del pullman aveva rubato un prezioso gioiello dall’ urna della nonna di Tilla e l’aveva nascosto.Ora il suo spirito gironzolava per il paese e la ragazza aveva la seria intenzione di acciuffarlo e farsi dire dove era nascosto il prezioso. Poco tempo dopo vanno a trovare una zingara chiromante che ha perso il figlio maggiorenne da più di un anno. La povera donna diceva che era un buon ragazzo,ma si era fatto coinvolgere dalla mala… mostra poi ai due l’ultimo dono che gli aveva fatto il figlio prima di sparire: un orecchino d’oro a forma di forbice. Personalmente vi ho detto abbastanza,ho tralasciato alcuni particolari,che solo leggendo il libro potrete scoprire...come il resto della storia ed il finale ovviamente! Un saluto da: Chiara Capozzo Una partita a San Siro Nella giornata di Domenica 1 Marzo, ho avuto la splendida opportunità di assistere ad una partita di Serie A tra - la mia squadra preferita - l’Inter - e la temibile Fiorentina (2 mesi che non perde una partita). Stadio San Siro, ore 18.00. Via! La partita inizia e per i primi minuti di gioco, le occasioni non mancano. Attorno al 23’ minuto di gioco, il centrocampista dell’inter Fredy Guarin scaglia un gran tiro dal limite dell’area di rigore che rimbalza sul palo e termina sul fondo. Peccato! L’inter spinge alla ricerca del gol ma la Fiorentina si difende e riparte. Minuto 45 di gioco: doppio fischio arbitrale: il primo tempo è finito. di Edoardo Francese La ripresa comincia con entrambe le squadre alla ricerca disperata del gol. L’Inter cala d’intensità ed il minuto 56’ riassume tutte le lacune da migliorare nella difesa neroazzurra: cross basso in area da parte di Pasqual, Handanovic interviene a terra con i pugni dopo che Vidic rimane ad osservare il pallone; Salah ne approfitta e con il mancino non perdona: grave errore da parte del difensore serbo dell’inter che, prima rimane impalato a guardare il pallone e poi non cerca di spazzare fuori dall’area di rigore. Comunque l’inter non si dà per vinta: prima con un bell’inserimento in area di Icardi, che salta un difensore della squadra ospite, e subito dopo viene spinto da dietro: il fallo c’era ma per Guida è tutto regolare… Di nuovo, Icardi in area tira di destro, alta di poco sopra la traversa. L’Inter continua a spingere sull’acceleratore e sugli sviluppi di un calcio di punizione Shaqiri di testa trova solo le mani di Neto. Ancora Inter:l’occasione più ghiotta se la lascia sfuggire Palacio, bello il lancio in profondità per lui, il dribbling ad un avversario e, tutto solo davanti al portiere viola, calcia un destro debolissimo. L’Inter vuole raggiungere il gol e qui Neto si esibisce: vola, e respinge in calcio d’angolo un ottimo colpo di testa di Ranocchia. Poteva essere l’occasione per pareggiare i conti a pochi minuti dalla fine. 6 minuti di recupero in cui la Fiorentina perde molto tempo. Triplice fischio dell’arbitro: è finita. Una bella partita, un’emozione strepitosa nonostante l’Inter abbia perso. Auguro a tutti voi un buon proseguito di campionato e forza Inter

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30 marzo 2015 Pagina 5 “Happy slapping” L'happy slapping (schiaffeggio allegro) è iniziato nel 2004 circa in Inghilterra. Un gruppo di ragazzi scopre di divertirsi tirando ceffoni a sconosciuti, riprendendo il tutto con i cellulari. I video vengono poi distribuiti online. Dai ceffoni si è passati anche ad atti di aggressione e bullismo. L'happy slapping si è poi diffuso anche in altri paesi. Su internet si trovano numerosi video contenenti immagini di violenza. All’inizio è nato come scherzo ma adesso è diventato una cosa seria: tutti rimangono li a filmare e a guardare, senza fare nulla. I video o le foto che fanno, successivamente vengono pubblicate in rete. Negli ultimi anni il fenomeno dell’«happy slapping» è salito spesso alla ribalta delle cronache. Per le vittime, alla sofferenza fisica si aggiunge l’umiliazione di vedere la violenza subita diffusa in Internet e nella cerchia degli amici. Oltre all’aggressione un’altra cosa ugualmente grave è il fatto che sia circondato di persone che filmano e ridono invece di chiamare aiuto, finché la vittima soffre. In merito a questo nuovo fenomeno, lo studio svizzero JAMES 2012 ha condotto un sondaggio tra i giovani, chiedendo loro se avessero mai filmato cose del genere. L’7 per cento ha ammesso di aver già ripreso una rissa simulata, il 4 per cento ha dichiarato di averne filmata una vera. Con l’happy slapping si configurano diversi reati, come per esempio lesioni Emma Cariolato, Nicole Casolin personali, minaccia, offesa. È proibito registrare o possedere immagini con atti di cruda violenza. Anche l’incitamento, il concorso a tali atti e il mancato soccorso sono punibili. Le pattinatrici scledensi fanno faville! Alessia Moro SCHIO: Grandi soddisfazioni per la società sportiva “Pattinatori Scledensi”. Ragazze e bambine della formazione di Schio si sono confrontate con le altre società al campionato regionale AICS, conquistando sia il consenso del pubblico, sia quello della giuria. Gara d’esordio per il piccolo gruppo “Ènosis”, creatosi con la collaborazione della società di Marano Vicentino, che ci ha deliziati con la coreografia “L’Albero della Vita”, realizzata dall'insegnante Diana Dalle Molle, sul tema delle fasi di vita e crescita delle donne. Bene anche per il gruppo giovanile “Les Petit Dansè”, formato da bimbe di età compresa tra i 9 e 12 anni, che ha conquistato il secondo posto con la coreografia “Fiorite, Margherite!”, ideata dalle allenatrici Lorena e Maria Buzzolan. «Un secondo posto che ci fa ben sperare – commenta il presidente in carica Luigi Santi – sul futuro sportivo di queste piccole atlete che ogni settimana si allenano e si impegnano per migliorarsi sempre di più». Il gruppo “Jeunesse Starshine”, allenato quest’anno da Marta Gardellin, sulle note della coreografia “Macedonia a tutta frutta”, ha conquistato infine il sesto posto. «Ricordiamo, inoltre, la partecipazione di Elke Zandiri, Marika Cecchin, Alessia Protto – conclude Santi - che hanno gareggiato al “VI Memorial Gianni Gallio” a Montecchio Precalcino, dedicato al presidente scomparso». La società “Pattinatori Scledensi” è attualmente impegnata ai campionati regionali con circa 40 atleti, con l'intento di approdare al campionato italiano. Da: Il Giornale fi Vicenza

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Pagina 6 Carta Bianca n.9 Cecilia Zandalasini di Emma Battilotti E’ raggiante. Certo, non sono molte le atlete a poter raccontare di aver portato a casa la prima Coppa Italia a 19 anni non ancora compiuti. Cecilia Zandalasini, quindi, ne ha ben donde di esprimere la sua contentezza: ―Una sensazione bellissima: vincere la Coppa Italia con Schio, dopo una partita così tesa. Un’esperienza unica. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile, Ragusa fin qui ha avuto una stagione straordinaria ma siamo rimaste concentrate. Con quella maglia di quel rosa così magnetico dal messaggio importante, nello stesso palazzetto dove 4 anni fa l’Emisfero Wuber Schio vinse la sesta Coppa quando Zandalasini aveva appena 15 anni e quelle macchia orange a esultare per ogni canestro: una cornice perfetta, una cartolina indimenticabile. Ma ogni sportivo sa bene che i festeggiamenti devono durare il giusto, la partita più importante è sempre la prossima. E la prossima sarà ancora Ragusa. Questa volta al Pala Campagnola, con la sempre splendida e presente tifoseria scledense a sostenere il team del presidente Cestaro. La sera del 23 febbraio sono ricominciati gli allenamenti e la concentrazione è ritornata a livelli altissimi proprio in vista del big match. ―Mi aspetto una gara forse più dura di quella di domenica scorsa – dice Zanda – le avversarie arriveranno con motivazioni maggiori, noi giocheremo per agganciarle in classifica. Difendiamo il nostro campo, con la nostra gente. Sarà spettacolo‖fino alla fine e il risultato è stato dalla nostra‖. The Legend of Zenda U a maggio ADS di Gabriel Garca Jave A maggio, data importante per i fan della saga di The Legend of Zelda Forse non tutti sanno che… - L’occhio dello struzzo è più grande del suo cervello. - I destri vivono mediamente 9 anni in più dei mancini. - Il cuore di un gamberetto è nella sua testa. - Milioni di alberi nel mondo sono stati piantati da scoiattoli che si sono dimenticati dove hanno seppellito la propria ghianda. - E’ impossibile starnutire con gli occhi aperti. - Lo scarafaggio può vivere 9 giorni senza testa, dopodiché muore di fame. - Gli uomini rischiano 6 volte in più delle donne di essere colpiti da un fulmine. - Le impronte del naso possono essere usate per identificate i cani, come quelle delle dita degli uomini. - È impossibile respirare e inghiottire nello stesso momento. - Una persona in media ride 13 volte al giorno! di Nicolò Contalbrigo

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30 marzo 2015 Pagina 7 Pet therapy In questo articolo voglio parlarvi della Pet therapy, per questo ho intervistato Federica Beni, una nostra cara amica, che da qualche anno segue dei corsi per gli interventi assistiti con gli animali in particolare asini, cavalli e cani. S. Ciao, Federica come stai? F. Bene grazie! E tu Sofia? S. Bene grazie. Come sai io scrivo sul giornalino scolastico ed il mio argomento preferito sono gli animali che adoro da quando ero piccola piccola. Vorrei far conoscere a tutti il mondo della pet therapy, che trovo veramente interessante e utilissimo. Anch’io quando sto con i miei cuccioli mi sento veramente bene. F. Come ti capisco Sofia, anche per me è la stessa cosa. S. Allora cominciamo con qualche domandina:” Da quando ti sei interessata alla pet therapy? F. Mi sono interessata a questo mondo da quando nella nostra famiglia è arrivata una nuova e un po’ strana componente: Olga, un’ asinella che altrimenti sarebbe stata destinata al macello. Tutto quello che di buono Olga ha portato nelle nostre vite l’ho provato già dai primi ingressi nel suo recinto, quando incuriosita dalla nostra presenza, ci osservava silenziosa e si insinuava con il suo musotto morbido tra le nostre braccia facendoci capire i suoi stati d’animo muovendo instancabilmente quelle due grosse orecchie che sembrano fungere da altenne. S. Lo so, Olga è veramente dolce, quando vengo a trovarvi non uscirei più dal suo recinto. So che stai seguendo dei corsi che riguardano interventi assistiti con asini,cavalli e cani. Spiegami un po’ di che si tratta. F. Sì, infatti la curiosità mi ha portato all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie dove ho seguito dei corsi per poter meglio comprendere tutto quello che ruota attorno al mondo degli IAA (interventi assistiti animali).In Italia stiamo assistendo alla nascita con le ―linee guida‖ di una normativa per legittimare gli interventi fatti con animali d’affezione(cane, cavallo, asino) come co-protagonisti. Gli IAA vengono suddivisi in tre macro sezioni che sono: 1.TAA ( terapia assistita con animali) terapia vera e propria 2. EAA ( educazione assistita con animali) per esempio per risolvere problematiche sociali tipo i bulli a scuola con l’ aiuto del cane 3. AAA ( attività assistita con animali) per esempio passeggiate ludiche con asino. Fondamentale in questo nuovo quadro normativo è la presenza di un’ equipe multidisciplinare dove in tutte e tre le fattispecie le figure professionali coinvolte sono: - medico veterinario - coadiutore, colui che si prende incarico l’ animale e riferisce al veterinario Per le TAA e le EAA ci sono anche: - responsabile di progetto, cioè colui che coordina l’ equipe - referente di intervento che prende in carico la persona durante la seduta S. Però, veramente interessante! Grazie di cuore per avermi dedicato un po’ di tempo, gli animali per me sono straordinari, capaci di dare amore e nello stesso tempo aiutare persone in difficoltà. F. Grazie anche a te, non tutti conoscono il mondo della Pet therapy e spero che il tuo articolo stuzzichi la curiosità di tanti e faccia capire alle persone che anche se non parlano la nostra lingua sanno come farsi capire e soprattutto aiutano persone in difficoltà come nessuno sarebbe in grado di fare. “Essere compresi, vivere davvero e tornare a sorridere: dove l’ uomo non può arrivare, là arriva il cane, il cavallo o l’asino, diventando un dottore-amico, un angelo guida per chi ne ha più bisogno.” Sofia Reghellin

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Pagina 8 Carta Bianca n.9 SETTIMANA DEL “SUPERABILE” 2 -7 MARZO di Diletta, Sophia, Lisa, Imad, Nicolò da carezze o altro quando compie il suo dovere cioè quando indossa la guida. Gino, Ignazio e i loro colleghi dell’associazione addestrano soprattutto labrador e i pastori tedeschi, ovviamente questi cani devono essere perfetti di corporatura per svolgere tutti i loro compiti. Per noi questa giornata è stata una delle più emozionanti, abbiamo capito cosa prova una persona non vedente anche per svolgere le funzioni di tutti i giorni ed è per questo che ringraziamo Lucio per Sapete qual è il colmo per un tappo? Restare imbottigliato nel traffico! La maestra a Pierino: - Dai, dimmi tu ora una parola che contenga la doppia "P". Pierino ci pensa intensamente e poi con entusiasmo risponde: - Bottiglia! - Ma Pierino, dove ha la doppia p questa parola? - Nel tappo, signora maestra!! Cosa dice un tappo sventurato? - Oh, me tapino! Un tale telefona al dottore con una vocina flebile flebile: - Dottore... si ricorda quello sciroppo che mi ha ordinato per farmi tornare le forze? - Si perché? - Non ce la faccio a svitare il tappo… Posto di blocco dei carabinieri: il maresciallo ferma una macchina svita il tappo della benzina l'odora lo richiude si avvicina al conducente e gli dice che può andare. Il conducente stupito chiede al maresciallo come mai non gli ha chiesto i documenti ma ha odorato il tappo della benzina, ed il maresciallo risponde: "Abbiamo avuto l'ordine di fermare tutte le macchine che vanno a Marsala!" Salve, siamo qui per raccontarvi un incontro speciale che noi, ragazzi di classe prima, abbiamo vissuto durante la settimana del ―superabile‖. Mercoledì 4 marzo sono venuti a trovarci gli amici dell’associazione Puppy walker che si occupa dell’addestramento dei cani per le persone non vedenti. Il signor Lucio che, per una malattia non è più riuscito a vedere, ci ha raccontato un po’ della sua vita, all’ inizio infernale, ma che con il tempo gradualmente è riuscito ad accettare e riorganizzare, anche grazie al contributo di un cane: Artù donato dalla associazione. Il simpatico cagnolone ha molti lavori da svolgere per i quali è stato ben addestrato, ad esempio: andare lentamente per le scale, soffermarsi davanti ai gradini o agli incroci in modo da consentire al non vedente di percepire un cambio di percorso, imparare ad obbedire ad ogni comando. Artù sa distinguere il gioco dal lavoro ed è anche per questo che non può essere distratto averci portato la sua testimonianza. Dimenticavano di invitarvi tutti a visitare il sito http:// www.puppywalkerselvazzano.it , a raccogliere i tappi dei prodotti che quotidianamente usiamo e deporli nell’apposito contenitore presente a scuola. Basta poco per aiutare molti non vedenti offrendo loro l’aiuto di un cane dolce e affettuoso molto utile per muoversi con un po’ di autonomia. Ciao alla prossima! In Memoria della Guerra del 15-18 In occasione delle celebrazioni della prima guerra mondiale organizzate a Schio per il 15 Maggio prossimo, l'amministrazione comunale vuole ricordare uno ad uno i caduti delle famiglie scledensi. Vi invitiamo pertanto a comunicare alla vostra insegnante coordinatrice i nomi dei vostri parenti che hanno partecipato alla guerra e sono caduti in battaglia. Potete anche rintracciare informazioni nell'Albo dei caduti della I Guerra Mondiale digitalizzato del ministero della Difesa http://www.difesa.it/Il_Ministro/ CadutiInGuerra/Pagine/AlbodOro.aspx La guerra che verrà di Bertolt Brecht La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori Intanto noi ricordiamo la I Guerra mondiale con questa poesia faceva la fame la povera gente egualmente.

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30 marzo 2015 Pagina 9 Ad ogni Smartphone le sue app A cura di Sara Bazzon Parte 1: Android Android è un sistema operativo per dispositivi mobili (mobile OS) sviluppato da Google Inc. Top 10 App 1. Whatsapp Messenger Lo conoscete tutti: è l’applicazione più gettonata per la messaggistica mobile degli smartphone. 2. Messenger Funziona essenzialmente come Whatsapp; solamente che fa parte della branchia di Facebook e permette di inviare messaggi anche a chi non è tuo amico nel social network. 3. Facebook Versione mobile del famosissimo social network contiene tutte le funzioni che si possono trovare nella versione da computer del sito. 4. 360 Security - Antivirus FREE E’ l’antivirus portatile più scaricato: oltre 4.766.900 persone l’hanno installato. 5. Clean Master Phone Boost Funziona quasi come un antivirus, solo che il suo scopo è di ottimizzare le funzionalità del proprio cellulare: è perfetto per te se il dato dispositivo è diventato lento, se ha smesso di giocare senza problemi, se diventa troppo caldo, o se si desidera liberare spazio per memorizzare più foto o canzoni. 6. Instagram Permette, iscrivendosi, di condivivere foto e, da poco, anche video di vari momenti — inserendo hashtag e taggando persone - con utenti di tutto il mondo. Si può inoltre seguire personaggi famosi, fotografi, atleti e vari instagrammers (= utenti di quest’app) ed essere a propria volta seguiti da altri. Si possono inoltre condividere foto privatamente, esclusivamente con un dato utente, accompagnate talvolta anche da un testo. 7. CM Security AppLock Antivirus E’ un antivirus completo -certificato AV-TEST- e persino divertente: attivando la funzione facoltativa, scatta una foto di chi ha digitato due volte la password sbagliata. 8. Skype E’ come avere un cellulare completamente gratuito! Messaggi, chiamate e videochiamate gratuite con questa applicazione in passato esclusiva per computer. 9. Trivia Crack E’ un gioco divertente di domande e risposte, che permette testare le proprie conoscenze e sfidare i tuoi amici per sapere chi sa di più. Ha inoltre sei categorie diverse: Geografia, Storia, Arte e Letteratura, Scienza e Tecnologia, Spettacolo e Sport. 10. Candy Crush Soda Saga E’ considerato il ―sequel‖ dell’assai noto gioco Candy Crush Saga. Solamente con più caramelle, nuove combinazioni e modalità! Da Non Perdere! Cocoppa Permette di modificare le icone attivando un collegamento esterno da un sito all’applicazione desiderata: è possibile anche modificarne il nome. In quest’app ci sono anche diversi sfondi e divertenti schermate di blocco. E’ anche possibile acquistare dei pacchetti contenenti wallpapers e icone a tema unico. Wattpad Con questa fantastica applicazione si possono leggere veri libri completamente gratuiti, scrivere storie, condivider-

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Pagina 10 Carta Bianca n.9 di Nicolò Contalbrigo Una scledense a Masterchef Inoltre avere tre palati assoluti che ti giudicano è stata una magnifica opportunità. 2) Qual è stato il tuo piatto migliore? Sicuramente il piatto che mi è riuscito meglio è stata la torta nuziale sia per la difficoltà della prova sia per la severità del giudice: Igino Massari. 3) Chi erano i più simpatici? E chi erano i più antipatico? Le persone più simpatiche erano Maria, Nicolò, Fabiano e Silvana. Le persone, invece, più antipatiche erano Filippo e Arianna. 4) E' vero che hai scritto una lettera a Nicolò? 1) Perché hai deciso di partecipare a Masterchef? Ho deciso di partecipare a Masterchef perché pensavo mi avrebbe dato molte più opportunità a livello di esperienze rispetto a un comune corso di cucina. Si, per tirarlo su di morale gli abbiamo scritto una lettera di incoraggiamento per superare la difficile prova. 5) Chi ti era più simpatico trai giudici? Tutti e tre hanno delle caratteristiche che di Filippo e Giuseppe Boniver Conte io apprezzo molto: Cracco è molto umano; Barbieri è di una simpatia disarmante; Bastianich, oltre ad essere molto simpatico, dà degli ottimi consigli da ristoratore. 6) Come ti sei sentita quando sei stata eliminata? E' stata una grande delusione soprattutto perché mi vedevo la finale vicina. 7) Chi avresti voluto vincesse ? Avrei voluto vincesse Nicolò per il suo talento naturale. Potete seguire Federica Fiocchetti su: Facebook, instagram e twitter: federicafiocchetti Blog: www.sfornoetorno.com Organizza corsi di cucina per adulti e fa cene con Maria e Nicolò.

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di Gabriele Costa

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Pagina 12 Carta Bianca n.9 Concorso 2014-2015 "Un poster per la pace" di Lions Clubs International Tema: Pace, amore e comprensione. Elaborati segnalati: Camilla Pretto, Marco Reghelin, Angela Ristic, Veronica Scaborra, Anna Stupiggia

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