Spiagge d'Italia

 

Embed or link this publication

Description

Aprile-Giugno 2015

Popular Pages


p. 1



[close]

p. 2



[close]

p. 3



[close]

p. 4

lo sapevate che ... PERIODICO PROFESSIONALE INDIPENDENTE PER GLI OPERATORI DEL TURISMO BALNEARE Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Emilia Ponente, 26 - 40133 Bologna Telefono: 051 385 700 - Telefax: 051 384 793 info@spiaggeditalia.net - http://www.spiaggeditalia.net a rr o t o l a b i l e robusto dr e n an t e c o l o r at o g a r an t i t o Direttore Responsabile Giovanna Glionna Condirettore Michele Glionna Direttore Editoriale Mario Addario Segreteria di Redazione Arianna Pelagalli Redazione Vincenzo Clemeno, Giovanni Fini, Francesco Giovannini, Michelangelo Glionna, Laura Guerra, Nicola Marra, Andrea Meregalli, Andrea Sganzerla, Marco Stramucci Promozione e Sviluppo Giovanni De Risio, Luca Gallina, Paolo Maggiorelli, Ornella Pietropaolo Grafica Silvia Carbonaro Amministrazione Alba Cassanelli Ottimizzazione Servizi Beatrice Pecchioli Pubblicazione edita dalle Edizioni Miglio srl - Divisione Periodici. Registrazione Tribunale di Bologna nr. 7556 del 30/06/2005. Spedizione Posta Target Magazine Editori - Aut. NAZ/453/2008. Pubblicità inferiore al 45%. Proprietà e diritti riservati. Manoscritti, foto e disegni, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori, dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio. Stampa: NanniStampa, Viserba di Rimini. Opera depositata a norma di legge presso l’ufficio proprietà Letteraria Artistica Scientifica Roma. Rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, RNS n° 2003 del 23.10.1986 – ROC 6121. ABBONAMENTI: La spedizione di Spiagge d’Italia in Italia avviene in abbonamento postale, gratuito per gli operatori del settore (stabilimenti balneari, produttori, agenti). Per le altre categorie, è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale versando euro 20,00 su c/c postale n. 22897409 intestato a Edizioni Miglio. È necessario inoltre inviare via fax copia del bollettino comprovante l’avvenuto pagamento, con i dati per il recapito della rivista. L’abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax. ARRETRATI: I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli Uffici delle Edizioni Miglio, a Bologna, e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 8,00. LEGGE 675/1996 SULLA PRIVACY. Le Edizioni Miglio garantiscono la riservatezza dei dati. L’invio dei dati alle Edizioni Miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti, la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali. Il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi. In base all’articolo 13 Legge n. 675/96, si potrà in qualsiasi momento esercitare i relativi diritti, tra cui consultare, integrare, correggere e cancellare i dati personali ed anche opporsi all’utilizzo per finalità di marketing diretto. Basterà scrivere a: Edizioni Miglio srl – Via Emilia Ponente, 26 – 40133 Bologna. 2 Fast-Floor facile e veloce da montare resistente alla salsedine, al calore e agli agenti atmosferici

[close]

p. 5

Fast-Floor facilita l’accesso alle spiaggie FL.8000 PAVIMENTI PORTATILI IN PLASTICA sso consente il facile acce di sedie a rotelle, passeggini e job 25040 ESINE (Bs) - ITALY - via Tolotti 2/B Tel. +39 0364.360.260 - Fax +39 0364.360.657 w w w. d e p a t e c h . c o m

[close]

p. 6



[close]

p. 7



[close]

p. 8

obiettivamente di Giovanna Glionna La posta in gioco Piaccia o no, senza dimostrare competitività e credibilità, oggi nessun sistema commerciale può pensare di sopravvivere, né di ‘fare business’ I 6 l business balneare italiano ha storicamente regole e dinamiche proprie, segue modalità particolari che ne hanno contraddistinto la sua stessa peculiarità, nei decenni. Cosicché, per molto tempo, proprio l’approccio familiare e un po’ ‘alla buona’ verso la clientela è stato considerato virtuoso e persino funzionale ad una buona gestione commerciale. In effetti, seppure le regole base del marketing siano universalmente valide e possano sempre fornire spunti interessanti agli operatori, è pur vero che il mondo balneare produce una serie di azioni, o meglio, buone pratiche, che rappresentano un po’ il segreto del mestiere, e non sono così facili da teorizzare. Tuttavia, non si può nemmeno pensare di poter continuare ad insistere su dinamiche ‘tradizionali’, quasi ignorando le dinamiche di un mercato ormai ‘globale’ che trova nel confronto e nella competitività la sua nuova ragion d’essere. A maggior ragione in ambito turistico. In un mondo in rapida evoluzione e in cui la clientela è sempre più esigente e oculata nelle proprie spese, saper affrontare i cambiamenti con la giusta preparazione, o addirittura anticiparli ed essere in qualche maniera sempre unici e inconfondibili, è ormai la sola possibile garanzia di successo. Senza dimenticare che il concetto stesso di vacanza è notevolmente mutato nel corso degli anni. Se prima ‘spiaggia’ significava ricerca di relax e bagni di mare o di sole, oggi il target è sempre più giovane e alla ricerca di benessere, divertimento e coinvolgimento da parte dello staff dello stabilimento balneare. Non basta più un posto al sole, ma anzi occorre pensare a tutta una serie di proposte, offerte e attività in grado di conquistare le persone e legarle al bagno attraverso un processo di fidelizzazione prezioso per poter contare su un bacino di utenza garantito e quindi su entrate sicure, da considerare come valide fondamenta per la propria attività imprenditoriale. Riuscire a comprendere il cambiamento e a intraprendere una strada diretta verso un miglioramento complessivo della proposta balneare significa aumentare il valore del bagno stesso. Una formula che non può che elevare il livello generale del turismo, con una ricaduta importante in termini economici e di valore aggiunto. Alcuni stabilimenti hanno già adottato questa tipologia di gestione illuminata e nel corso di alcune stagioni hanno saputo capitalizzare il proprio bacino di utenza, a dimostrazione del fatto che se una lunga tradizione è sicuramente motivo di vanto, anche una gestione moderna trova indubbiamente un riscontro importante. Con ciò non bisogna tralasciare il percorso storico di una attività, ma anzi, partendo proprio da questa storicità è bene portare quelle innovazioni che sono in grado di attirare l’attenzione del pubblico, superando con successo il cambio generazionale e consentendo anche alle imprese più datate di proseguire con slancio verso gli anni futuri. In un sistema mare che attende risposte sul proprio immediato futuro, intraprendere un percorso virtuoso è sicuramente una risposta positiva e foriera di benefici. Senza dimenticare che spesso nessuna formula impone necessariamente investimenti massicci e concentrati. Con ciò non si vuole banalizzare lo sforzo compiuto dagli operatori, ma sottolineare che una crescita dei singoli stabilimenti può avvenire gradualmente, investendo passo dopo passo o reinvestendo il frutto delle prime migliorie, senza incidere pesantemente sull’attività nel suo complesso. Un approccio di carattere manageriale e imprenditoriale è quindi una soluzione ottimale da qualsiasi punto di vista. Che ci si avvalga di professionisti del settore o che individualmente si punti sulla formazione o sulla comprensione di certe dinamiche, il risultato non può essere che positivo e di estrema importanza in un momento delicato come quello che il sistema balneare sta attraversando oggi. Non più un semplice bagnino, quindi, ma un vero beach manager capace di comprendere le esigenze del proprio pubblico, anticiparle e soddisfarle mantenendo una visione d’insieme dell’attività, con un approccio preciso, che lascia ben poco spazio al caso e all’improvvisazione. Una formula che promette di valorizzare le attività e le stesse figure professionali, in risposta a una domanda che cambia, una tecnologia che cresce e nuovi canali di diffusione delle informazioni, ma anche del contatto con il pubblico e tra i vari utenti. Una necessità che è al tempo stesso una grossa opportunità per guardare al futuro con maggiore serenità, viste le trasformazioni che, non solo a livello amministrativo ma anche di percezione generale, stanno interessando tutto il mondo turistico balneare, in ogni parte d’Italia e in maniera trasversale.

[close]

p. 9



[close]

p. 10

8 50 reportage Balnearia 2015 e r u t a m u f s e r a m di

[close]

p. 11

SILENZIOSAMENTE INNOVATIVI. La Silent Disco è uno dei trend del momento, perfetto per il nuovo concetto di entertainment sulla spiaggia. Non solo serale. Pannelli fotovoltaici sugli ombrelloni, cloud wi-fi, giochi ecologici e musica… silenziosa. La spiaggia del Duemila continua ad evolvere. A caccia di clienti e di consensi a scena è quella tipica di una assolata e calda mattina di agosto: sulla spiaggia affollata, un folto gruppo di persone balla al ritmo sfrenato dalle hit disco lanciate in cuffia dal dj. Cuffie wifi, naturalmente. La musica del momento è forte e incisiva, giusto quindi sentirla ‘a manetta’, condividendo ritmo e allegria con molti altri. Ma senza disturbare la quiete di chi opta invece per un totale relax sotto l’ombrellone, magari in compagnia di un libro. Nessuno si sente disturbato, nessuna soglia decibel viene infranta. Una sensazione davvero diversa, molto coinvolgente ed anche divertente proprio nella consapevolezza che c’è chi la condivide, e chi no. E da esterni, è decisamente curioso osservare questo pubblico scalmanato, magari in costume da bagno alle 11 del mattino. La spiaggia è globale, più democratica di così non potrebbe essere. Offre risposte personalizzate alla comune ricerca di evasione, tipica aspettativa del vacanziero balneare. Ieri come oggi. Ma i tempi corrono, gusti ed aspettative si evolvono. Il mare potrà anche restare lo stesso, ma la spiaggia no. E non è solo una questione di corrosione. La spiaggia del mercato turistico 2.0 non è certamente più solamente una bella sabbia pulita e curata. La spiaggia moderna è ‘la’ destinazione ideale, più importante ancora di un albergo visto che deve accogliere e coccolare per una intera giornata (e magari anche al calar del sole). Deve essere capace di offrire soluzioni diverse per un’utenza sempre più variegata. Ed emancipata. Anche senza sole. Anche (e soprattutto) senza un bel mare. Molti obiettano che lettini ed ombrelloni in fondo sono gli stessi da sempre, che L nemmeno c’è bisogno di innovarli (per quello che devono fare…). Eppure l’industria del settore non si è mai fermata. E ha continuato a investire e progettare lettini ed ombrelloni di nuova generazione, più grandi e comodi ad esempio. Ma anche più leggeri e robusti. Persino più belli. La nuova frontiera è ora rappresentata dalle tecnologie applicate, ad esempio i pannelli fotovoltaici, ai quali collegare smartphone e tablet in ricarica, il tutto naturalmente sotto un cloud wi-fi. Da offrire gratuitamente alla clientela. Sembra fantasioso, ma non certo fantascientifico. È tutto già perfettamente testato e reperibile, solo a volerlo. Per altro, una delle motivazioni per le quali è importante visitare le fiere è trovare le novità che la rete non offre per il mancato aggiornamento dei siti delle aziende produttrici. Purtroppo, infatti, pare che molti non abbiano ancora capito l’importanza di tenere aggiornato il proprio sito in ogni aspetto, perdendo la possibilità di far conoscere al visitatore e ai potenziali clienti i propri prodotti, la partecipazione a fiere o manifestazioni e tutto ciò che può essere utile comunicare per aumentare le vendite dei propri prodotti. È comprensibile non trovare le ultimissime novità, ma non è tollerabile trovare aggiornamenti vecchi di anni. Ecco dunque che visitare le fiere diviene basilare e necessario per i gestori che vogliono tenersi sempre informati sulle ultime novità e trovare qualche buona idea che su internet non è (ancora) presente. Economia, ecologia e connessione paiono essere, dunque, le tre parole chiave dell’estate 2015, concetti ben espressi all’ultima edizione di 9

[close]

p. 12

50 sfumature di mare Balnearia, tradizionale appuntamento professionale per gli operatori del settore, che si svolge a Marina di Carrara alla vigilia della nuova stagione estiva. Al Salone professionale delle attrezzature balneari, outdoor design e benessere, vien di fatto spontaneo domandarsi quali possano essere i campi inesplorati e innovativi su cui intervenire. Una risposta univoca naturalmente non c’è. Ogni operatore ha la sua storia e la sua clientela. Ma se si va in visita ad una fiera professionale, l’obiettivo comune è quello di trovare novità per rinnovare non solo le attrezzature dello stabilimento balneare ma anche il suo stile, il modo di porsi alla propria utenza. Nella consapevolezza che oggi è il consumatore a decidere e scegliere, e che le aspettative di vacanza e benessere sono diventate molto più alte di un tempo. Anno dopo anno, infatti, il turista medio (italiano o straniero che sia) si aspetta sempre più comfort e servizi, valuta con attenzione la qualità e varietà dei ‘benefit’ proposti. Con un occhio sempre attento al fattore prezzo. In questo clima di austerity ed incertezza, infatti, non si può non pensare agli sforzi economici che i gestori devono affrontare per rinnovare le proprie strutture, costi che – quanto meno sulla carta – dovrebbero poi ricadere sul cliente, e invece devono mantenersi assolutamente competitivi. Al bivio tra investire o tagliare le spese, l’operatore professionale non può comunque rinunciare al momento fieristico per valutare soluzioni e trovare la giusta personale risposta. A Balnearia 2015 ci si poteva facilmente imbattere in alcune proposte ad alto contenuto tecnologico e ambientale, ovvero i due must commerciali più sentiti. Idee che potrebbero sovvertire l’immagine classica (e diciamocelo pure: ormai datata) della vacanza italiana sulla spiaggia. Idee talvolta persino semplici nella loro innovazione, e non per questo di minore appeal. Il pubblico non è certo ancora abituato a vedere la tecnologia fotovoltaica applicata a ombrelloni e lettini, e al di là dei benefici puramente economici, a trarne vantaggio sarebbe soprattutto l’identità e la personalità dello stabilimento balneare. Ristrutturando o aumentando l’efficienza dello stabilimento ed i servizi offerti si può lavorare concretamente sull’economia dello stabilimento, catturando positivamente l’attenzione ed il favore della clientela Estate silenziosamente rivoluzionaria. “Nuovo giro, nuova passione. La passione di oggi è una passione molto particolare: si chiama Silent Disco”. Proprio di recente, l’ex ‘iena’ Pif, attraverso una nota pubblicità televisiva di telefonia, spiega a modo suo questa nuova realtà: “Avete presente una discoteca, la gente invece di sentire la musica dalle casse la sente con una cuffia. Cioè ognuno ha una cuffia wi-fi e sente la musica che vuole, quindi vedi tutta questa gente che balla, ma in realtà non senti niente”. La cosa grandiosa è che uno può levarsi la cuffia per parlare e poi rimettersela. Ancora più bello è che uno può ballare fino alle tre di notte e non ci sarà mai il vicino che si lamenta. Da sinistra, in senso orario: la nuova cabina autoilluminata, le case gioco riciclate da campane rifiuti, l’impianto di Silent Arena e quello gonfiabile per il calcio. 10

[close]

p. 13

Non è certo la prima volta che uno spot pubblicitario crea una moda, un qualcosa da provare, suggerendo anche una concreta soluzione ai problemi dei gestori dei locali all’aperto. Se il format classico della discoteca al chiuso è tramontato, è andato imponendosi un nuovo trend delle serate musicali all’aperto che ha via via coinvolto sempre più stabilimenti balneari. Consentendo per altro di allungare la durata giornaliera del business, anche dopo il calar del sole. L’idea è nata in Inghilterra circa un decennio fa per poi diffondersi dal Nord Europa fino ai Paesi del Mediterraneo. Ora che la Silent Disco è diventata realtà, bussa ufficialmente alla porta delle spiagge italiane. “A Balnearia si sono fermati in tanti chiedendo informazioni, incuriositi dalla novità ma anche spinti dalla necessità di dover organizzare eventi e trovare un’alternativa allo spegnimento della musica a mezzanotte, magari proprio nel cuore di una festa”, ci hanno spiegato i responsabili di Silent Un viaggio tra gli stili >>>>>>>>  Attrezzatura di design o stile etnico, complementi d’arredo classici o extralusso, sono solo alcuni degli stili che a Balnearia hanno convissuto armoniosamente ammiccando al pubblico e suggerendo rinnovamento. Chi ha scelto di visitare la fiera, infatti, ha potuto trovare tanti spunti interessanti che on-line non avrebbe trovato, sottolineando sempre più l’importanza di partecipare a questi eventi stagionali. Ecco dunque coesistere lo speciale e moderno ombrellone a foglia, in alluminio e acciaio (Mignani,nella foto), l’arredamento e l’oggettistica etnica ed arabeggiante (I Cinque Continenti), ma anche l’esotismo chic di Giò Stemar, i divani in pvc colorati e gonfiabili di Fuorifase, i nebulizzatori da lettino di Aquarel e gli eleganti lettini a baldacchino di Esotika. Curioso il puliscispiaggia in stile militare (Pfg) o il mega calciobalilla umano. Tutto in nome del divertimento.

[close]

p. 14

50 sfumature di mare Arena. Il trend è indiscutibile: si cercano nuovi modi per fare festa ed ‘entertainment’, liberi dai vincoli di orari e location. Un apposito pulsante sulla cuffia consente per altro di scegliere fra quattro diversi ritmi. Per queste tante e diverse peculiarità, la Silent Disco può essere vista essa stessa come evento che funge da richiamo. A caccia di idee. Batteria scarica, allarme rosso. Mezza giornata trascorsa al mare, qualche chiacchiera al telefono, la solita ‘girata’ su Facebook, i messaggini via WhatsApp con gli amici, magari una videochiamata con la propria metà o con la mamma affinché possa provare un po’ d’invidia e… l’incubo inizia a prendere forma: il simbolino della batteria inizia a lampeggiare e il primo ‘bip’ che risuona come l’allarme antincendio. Quasi da panico. Il terrore di restare ‘sconnessi’ ha già un termine scientifico: nomofobia (no mobile phobia). Secondo un recente studio ne sarebbe addirittura affetto il 54% della popolazione britannica, una nuova forma Visitare periodicamente le manifestazioni professionali del settore serve anche solo a trovare nuove ispirazioni d’ansia espressione delle ‘nuove’ sindromi del secolo. Sia o no un difetto, vale la pena di cavalcarne l’onda proponendo soluzioni utili sia per lo stabilimento balneare sia per il bagnante: passaparola positivo pubblicitario, meno responsabilità del gestore che offrirà un’alternativa indipendente anziché permettere di utilizzare la propria rete elettrica. Ecco dunque l’idea di Boxotto, mini armadietti di sicurezza (con serrature a gettoniera) dove il bagnante può lasciare qualsiasi dispositivo portatile in ricarica, magari mentre si gode un bagno in mare. Ogni cosa che ruota intorno ai servizi di connettività è inequivocabilmente un grande mercato ancora da esplorare, sia in termini di vendita di servizi che probabilmente di prodotti. Tutto, pur di riuscire a far dire “lo voglio” al cliente. Facendolo al contempo sentire speciale. Sotto il segno del comfort e dell’utilità, tra le corsie di Balnearia ecco il pannello fotovoltaico portatile da applicare direttamente sull’ombrellone o sul tettuccio di un lettino per fornire energia aggiunta, evitando spiegamenti di fili elettrici e prolunghe. Un servizio opzionale da offrire al cliente ma ‘ad alto valore aggiunto’. Sta al gestore ‘innovativo’ decidere se proporlo gratuitamente o a pagamento, ma è in ogni caso un investimento di cui rientrare velocemente. Una diversa interpretazione del medesimo concetto, quella con l’ombrellone fotovoltaico capace di fornire energia al tavolino accessoriato da prese nautiche, caricabatterie integrati, cassaforte elettrica o addirittura il minibar (Evergreen). Ancora a livello di prototipo, invece, il lettino solare hightech di Ar.ma.gi, dotato di celle fotovoltaiche sul tettuccio, sistema radio e cuffiette, display lcd, ricarica per smartphone, ventilatore e sistema di comunicazione per ordinazione bevande. Un vero condensato di tecnologia portato in fiera per sondare il mercato, e poi magari adattare e perfezionare sulla base dei suggerimenti e pareri raccolti. Sono tutti prodotti e soluzioni di indubbio pregio, in grado di disegnare un’area spiaggia ‘VIP’, più esclusiva. Ben lontana dai soliti luoghi comuni 12 Dall’alto, in senso orario: il fotovoltaico in versione sia lettino che ombrellone e i colorati armadietti di sicurezza Bxotto. Nella pagina destra, macchina puliscispiaggia in versione mimetica e un software di gestione.

[close]

p. 15

UNA CERTA controtendenza >>>>>>>>  Si rinnova e si tecnologizza per catturare il cliente ma, complice la crisi, non si può più buttare via ciò che si decide di pensionare. A Balnearia, tramite Ecospiagge e il suo obiettivo della sostenibilità, è dunque stato presentato al pubblico il sito www. mercatinobalneare.it, uno spazio dedicato soltanto agli operatori che offre la possibilità di rimettere in circuito attrezzature già usate attraverso uno scambio diretto. Da chi cerca arredi o attrezzature a chi offre giochi e ombrelloni, dalle offerte di lavoro a quelle di natanti usati ma anche di spazi e spiagge. L’iniziativa è di un gruppo di giovani studenti universitari nel campo del marketing e dell’informatica, i quali hanno creato una sorta di grande mercato virtuale che si appresta ad essere un punto di riferimento per la rivendita dell’usato ma che potrebbe aprirsi anche alle stesse aziende come punto d’incontro tra domanda e offerta di attrezzatura nuova.

[close]

Comments

no comments yet