SCRITTI SPIRITUALI

 

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SCRITTI SPIRITUALI

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Paola Elisabetta Cerioli Scritti spirituali Congregazione della Sacra Famiglia a cura del Seminario Sacra Famiglia Bergamo 2001

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Paola Elisabetta Cerioli OPERA OMNIA Regole. Lettere. Biografie 2 | Scritti spirituali pagine 138 © 2002 | Congregazione Sacra Famiglia via dell’Incoronata 1, Martinengo Bergamo [Nota del Redattore] Il testo degli “Scritti spirituali” è stato suddiviso in versetti per facilitare la lettura e lo studio. Ogni versetto è segnato in apice, corsivo, sottolineato [1]. Il testo degli “Vita di S. Teresa [d’Avila] è stato suddiviso in capitoletti per una più facile lettura e studio. Scritti spirituali 2 opera omnia

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CAPITOLO I [Scritti spirituali]1 [Catechesi] 2 Vita di Gesù Cristo. ...Pieno come era di dolcezza non rifiutavasi dall'usare coi peccatori, anzi accoglievali, ne' era schivo dal venire a mangiare con essi, e se' alcuno ne' mormorava dicea: non son venuto in cerca de' giusti, ma de' peccatori; i sani non abbisognano di medico, ma sì gli 3 ammalati. Godeva abbracciare con tenerezza i Fanciulli, e benedirli imponendo loro le mani, e se' i suoi discepoli impedivano loro d'accostarseli diceva ad essi: lasciate che vengano a mè avvegnache il 4 regno de' Cieli è fatto per quelli che loro somigliano. Non contendea, nè fea schiamazzo, né persona udiva la sua voce per le vie. Non spezzava la debole canna, nè finia di spegnare il tizzone ancora fumante, trattava cioè con molto riguardo i peccatori, per quanto infermi fossero. Pazientissimo, soffriva di buon animo tutti disagi della povertà, il caldo, il freddo, la fame, la sete, la stanchezza de' 1 1 Nostra titolazione. Questo capitolo raccoglie scritti di diversa natura: catechesi, suppliche, esortazioni, testi eucologici e citazioni bibliche, meditazioni di esercizi spirituali, proponimenti di vita ascetica, riflessioni sulla morte. L'assemblamento proposto segue un criterio logico, più che cronologico, non essendo ancora possibile datare con sufficiente precisione i manoscritti. Nostra catalogazione. Mc 2,17. Mc 10,14.. 2 3 4 Scritti spirituali 3 opera omnia

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viaggi. Non avea né terra, né casa, né ricovero, né pure un sasso sù cui posare il capo. Vivea di quanto le somministravano per loro liberalità quelli che ammaestrava, e specialmente alcune sante donne che lo seguivano. Soffriva con bontà l'importunità degli ammalati, che di sovente gli toglievano perfino il tempo di mangiare; soffriva ogni sorta di ingiurie: veniva detto Uom di vita magna, amico de' 5 6 peccatori, Samaritano ed invaso dal demonio; né egli mai rese ingiuria per ingiuria, tollerava con dolcezza i diffetti de' suoi Apostoli. Pieno d'umiltà fuggiva gli onori; quando vollero innalzarlo a rè, fuggi solo sù d'un monte. Divietò di far notto i suoi miracoli; avendo guariti alcuni, raccomandavagli di non farne motto a persona del mondo. Obbligava per fino i demoni a tacere, allorché attestavano che egli era 7 il figliuol di Dio. Voleva esser detto solamente il figliuol del Uomo , nascondendo con sollecitudine quanto poteva alzarlo in gloria di mezzo agli uomini. 2Come ardesse di carità tutto si è dato a procacciare la gloria del suo Padre, e la salvezza delle anime. Ha fatto sacrifizio della propria sua gloria col lasciare il Cielo, e col venir sulla terra, del suo riposo col fatticare tutto il dì, e col passare assai delle notti nella preghiera e senza averci tempo di mangiare: e persino della sua vita dandosi in balia a tutti dolori e a tutte le ignominie della sua passione, e spargendo sulla croce sino a l'ultima goccia del suo sangue. 3 ...Gesù Cristo insegnava eziandio ch'era mestieri amar Dio di tutto il cuore, di tutta l'anima, di tutto lo spirito, e di tutte le forze. 4 ...Raccomandava ancora di servir Dio, primieramente in preferenza di tutte le creature: nessuno, dicea, può servire a due Padroni; avvegnaché od odierà l'uno, od amerà l'altro, o starà 8 sottomesso all'uno, o sprezzerà l'altro ...Raccomandava di temere solamente Dio. Non temiate, dicea loro, quelli che vi uccidono nel corpo, ma ché non possono uccidervi nella anima: temiate quello che 9 può perdervi l'anima, dannandovi al Inferno ...Gesù Cristo, volea che il prossimo fosse da ogni Uomo amato, come sè stesso: amerete, 10 dicea, il vostro prossimo come voi stessi . Sotto il nome di prossimo intendea compreso ogni Uomo conosciuto, o sconosciuto, amico, o 5 6 7 8 9 Mt 11,19. Gv 8,48. Mt 16,13. Mt 6,24. Mt 10,28. Mc 12,33. 10 Scritti spirituali 4 opera omnia

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nemico di qualunque nazione, o religione vi si fosse ... amate, dicea, i vostri nemici, fatte del bene a quelli che vi odiano, pregate per quelli 11 che vi perseguitano . ...Proibisse espressamente di giudicare, e condannare il prossimo. Non vogliate giudicare, dicea, e non verrete 12 giudicati . ...Gesù Cristo volea che di tutta sollecitudine ci guardassimo dagli scandali. Guai al mondo, dicea, a motivo degli scandali, guai a colui che da scandolo, se la vostra mano, o il vostro 13 piede, e motivo di scandalo recidetelo... 5 ...Non dissimulava come è forza farsi violenza per giungere a salute. Adoperate a tutta forza d'entrare per la porta stretta, dicea; vi avverto che parecchi cercheranno di entrarvi, ma nol potranno. La porta della perdizione la è larga, è il cammin che vi mena è spazioso, 14 ed assaissimi vi entrano . Aggiungea: sé ad alcuno piace tenermi 15 dietro, rinunci a sè stesso porti la sua croce è mi segua . E per mostrare come bisogna salvar l'anima, dicea, che varrebbe all'uomo guadagnarsi tutto il mondo, sé poi viene a dannare l'anima sua: per 16 qual modo potrà redimerla? E' a tal proposito proferì quella verità 17 spaventevole, che, molti vi han di chiamati, ma pochi di eletti. 6 ...Nel meraviglioso ragionamento che tenne sul monte stabili in che stesse la vera felicità: “Beati, dicea, i poveri di spirito, perché il regno di Dio è fatto per essi. Beati quelli che sono mansueti, peroché possederanno la terra. Beati quelli che piangono, peroché verranno consolati. Beati quelli che hanno fame, e sete della giustizia perché saranno saziati. Beati quelli che sono misericordiosi, peroché otteranno misericordia eglino stessi. Beati quelli che sono puri di cuore, peroché vedranno Dio. Beati quelli che sono pacifici, peroché saranno chiamati figli di Dio. Beati quelli che soffrono persecuzioni per la giustizia, peroché di loro diritto è il regno de' cieli”. Mostrò quasi per opposto in che stia la mala ventura de' mondani. Guai a voi ricchi, diss'egli, peroché avete quaggiù la vostra allegreza, guai a voi che ora nè andate satolli, peroché patirete di fame. Guai a voi che ora ridete, peroché verrà 18 il tempo de' singhiozzi e delle lagrime. Diceva ancora de' ricchi; in 11 12 13 14 15 16 17 18 Mt 5,44. Mt 7,1. Mt 5,29-30. Mt 7,13b. Mt 16,24. Mt 16,26. Mt 22,14. Lc 6,24-25. Scritti spirituali 5 opera omnia

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verità vi sò dire che un ricco durerà fatica a entrare nel regno de' Cieli: ed aggiungeva: vel dicco tutta via, è più facile che un Camello passi per la cruna di un ago, di quello sia che un ricco entri nel regno 19 de' cieli. [Catechesi sulla figura e l'opera di Gesù] 7 20 ...Gesù Cristo apparisce in mezzo degli Uomini, pieno di grazia e di verità: l'autorità delle sue parole incatenano, cosi pure la sua dolcezza. Egli viene quagiù per essere il più infelice di tutti mortali, esempio di dolori, e di miseria, pubblicamente abbattuto d'un supplizio; egli elegge i suoi disepoli negli ordini meno elevati della società; non predica sé non sacrifizi, allontanamento dalle pompe del mondo, dai piaceri, dalla possanza; preferisce lo schiavo al padrone, il povero al ricco, il lebbroso all'Uom sano: chiunque piange, o si trova aggravato dalle sventure, derelito dal mondo, è oggetto per Lui di delizia. La potenza, la fortuna, la felicità per lo contrario sono da lui minacciate; I suoi prodigi sono tutti pei miserabili. I suoi miracoli tengono più della bontà che della potenza. Per inculcare i suoi precetti scelse la parabola che di leggieri si stampa nel spirito del popolo. Le sue lezioni egli le dà passeggiando per le Campagne. Vedendo i fiori d'un campo egli esorta i suoi discepoli a sperare nella Provvidenza che sostiene le deboli piante e nudrisce i piccioli augelli: sé scorge i frutti della terra, insegna a giudicare gli uomini secondo le loro opere. Gli vien recato un bambino, ed egli raccomanda l'innocenza; trovandosi in mezzo a pastori assume egli stesso il titolo 21 di pastor delle anime , e si rappresenta in atto di riportar sulle proprie spalle all'ovile la pecorella smarita. La primavere egli siede sopra una montagna, e dagli oggetti ond'è circondato trae materia per istruire la folla seduta a suoi piedi. Dallo spetacolo poi di questa folla povera ed infelice egli fà nascere le sue beatitudini: Beati coloro che 22 piangono; beati coloro che hanno fame, e sete ecc, ecc. Quelli che osservano i suoi precetti, e quelli che gli disprezzano sono paragonati a due Uomini che fabbricano due case, l'una sopra un masso, l'altra sopra una mobile sabbia. 19 20 21 22 Mt 19,24. Nostra titolazione. Gv 10. Mt 5,4. Scritti spirituali 6 opera omnia

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egli dimanda dell'acqua alla donna samaritana le dipinge la propria dottrina sotto l'immagine d'una sorgente di acqua viva. 9 ...Il suo carattere era amabile, aperto, e tenero; la sua carità illimitata. L'Apostolo cé né dà un idea con quelle parole: andava 23 beneficando. La sua rassegnazione alla volontà di Dio risplende in tutti i momenti del viver suo. Egli amava, conosceva l'amicizia: l'Uomo ch'egli trasse dalla tomba, Lazzaro, era suo amico: e fù pel maggiore fra i sentimenti della vita ch'egli operò il suo più grande miracolo. L'amor della patria trovò in lui un modello: “Gerusalemme, Gerusalemme! gridava egli pensando al giudizio ond'era minacciata quella colpevole città, io cercai di raccogliere i fanciulli come la 24 chioccia raccoglie i pulcini sotto le ali, ma tu nol volesti. Dall'alto di un colle gettando lo sguardo sopra quella città condannata pe' suoi delitti ad un'orribil distruzione, non potè trattenere le lagrime. Vide 25 la città, dice l'Apostolo, e pianse. La sua tolleranza non fù men notabile quando i suoi discepoli lo pregarono di far piovere il fuoco sopra un villagio di samaritani che gli aveva negata ospitalità, ai quali egli rispose con indegnazione: voi non sapete quello che 26 dimandate! . ...Cristo era soggetto al dolore; il suo cuore si contristava come quello d'un Uomo; egli non diede mai indizio di collera sé non contra la durezza dell'anima, e l'insensibilità. Ripeteva 27 continuamente, Amatevi l'un l'altro. Mio Padre, pregava egli sotto il ferro del carnefice, perdonate a costoro perché non sanno quel che si 28 facciano. 10Vicino a dipartirsi da' suoi diletti discepoli si diede improvvisamente a piangere, sentiva i terrori della tomba e le angoscie della Croce: un sudore di sangue rigava le divine sue guancie, si dolse che suo padre lo avesse abbandonato. Quando l'Angelo gli presentò il calice egli disse: o mio Padre, fate che questo calice si allontani da me. Pure, s'io debbo berlo, sia fatta la vostra 29 volontà. Fù allora che gli sfuggi dalla bocca quella parola donde 8Quando 23 24 25 26 27 28 29 At 10,38. Lc 13,34. Lc 19,41. Mt 20,22. Gv 15,17. Lc 23,34. Lc 22,42. Scritti spirituali 7 opera omnia

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spirò la sublimità del dolore: La mia anima è contristata a morte. Ah! sè la morale più pura e il cuore più tenero; se una vita passata combattendo gli errori, ed alleviando i mali degli uomini sono gli attributi della divinità, chi può negare che Gesù Cristo non sia divino? Egli fù esempio di tutte le virtù. L'amicizia gli vede in seno addormentato il discepolo, o in atto di raccomandare la propria Madre a questo discepolo; la carità lo ammira nel giudizio dell'adultera; la pietà lo trova da per tutto in atto di benedire le lagrime degli infelici; nel suo amore verso i pargoli si manifestano l'innocenza, e il candore di lui; la forza della sua anima risplende in mezzo ai tormenti della croce, e il suo ultimo sospiro è un sospiro di misericordia. 11 ...Cristo solo è senza machia: egli è la più bella immagine di quella suprema beltà che siede sul trono dei Cieli. Puro e sacro come il tabernacolo del Signore, non respirando sé non l'amor di Dio, e degli uomini, infinitamente superiore alla vana gloria del mondo, egli cercava per un sentiero di dolori la nostra salvezza, costringendo gli Uomini coll'imperio delle sue virtù ad abbracciare la sua dottrina e ad imitare una vita ch'essi erono necessitati di ammirare. 30 [Catechesi intorno all'obbedienza di Gesù al Padre] 12Il 32 31 primo atto che fece G. C. entrando nel mondo, fù quello di consacrarsi intieramemte ad ogni volere de' suo Padre. ...quanti atti sono compresi in questo sol atto... atto di umiltà... d'adorazione... d'omaggio... d'amore... di carità... Questo è il punto Capitale della sua immitazione, da cui tutto il resto dipende. La consacrazione di sè a Dio è l'anima della pietà; Gesù ebbe una conoscenza chiara di tutti suoi patimemti interiori ed esteriori. Egli nè conobbe il numero, la varietà, la durata: tutto gli si parò dinanzi: egli accetto tutto ed entrò cosi in quella lunga serie di pene che doveva finire colla Croce. Questa Croce gli fù sempre presente ad ogni passo che muovesse, s'avanzava verso di lei, sapendolo e volendolo, anzi desiderandolo ardentemente, senza arrestarsi nè scostarsi giammai... Studiate Gesù... e a lui conformatevi, sottomettendovi come lui in 30 31 32 Mt 26,38. Idem. Gesù Cristo. Scritti spirituali 8 opera omnia

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tutto senza riserva alla divina volontà, consacrandosi, siccome egli ha fatto alla gloria di Dio... subbordinando i vostri interessi, i vostri... [Catechesi sulla fede] Della Fede 33 voi chè ritornando 34 ancor sulla terra il Figliolo dell'Uomi, vi troverà della Fede? diceva un giorno il Salvatore a suoi Discepoli, in un momento di sfogo, di tristezza, e d'amore che gli era si frequenti. Immaginiamoci chè queste parole le dicca a noi... pure il Signore... e noi cosa risponderemo? E' la fede chè domina ne' nostri pensieri, che regola le nostre azioni, le nostre opere, i nostri desideri, Ognuna di noi scenda nel proprio cuore ed esamini sè la fede vive nel suo interno, o sè invece la Fede vi è adormentata o apparente. 14Chè cosa mi dicce questa Fede? La Fede mi dice chè Dio sà tutto, chè Dio legge i miei più secreti pensieri, chè vede tutto quello chè fò, sente quello chè dico... ed io dicco, parlo, penso, come sè Dio non vi fosse, anzi faccio avanti a Dio quello chè non farei dinanzi ad una persona. Che dice la fede. La fede mi dicce chè il peccato è il più grande di tutti mali, di tutte le disgrazie, ed io nè faccio forse tanti in un giorno solo, si, tante disubidienze, buggie... Chè dice la Fede? La fede mi dice chè il tempo passa rapidamente, chè la morte può giungere ad ogni istante, ch'io posso morire in uno stato nel quale non vorrei morire. Cosa dicce la Fede La fede mi dicce, chè giova all'Uomo 35 acquistar tutto il mondo è poi dannarsi , chè giova all'uomo passare tutta la vita nell'allegria, e nel piacere, e poi dannarsi, e invece chè importa passar la vita nelle afflizioni, nelle malattie ecc, e poi salvarsi. Chè cosa dice la Fede, dicce che la strada del Paradiso è stretta, e pochi son quelli chè vi vanno, e al contrario quella dell'inferno è larga, e 36 molti vi camminano. 15Quando il Signore ci chiamerà a sè, per decidere della nostra eternità, quello chè ci cercherà sarà sè la nostra 37 fede, è stata accompagnata dalle opere , sè con questa fede mi sono 33 34 35 36 37 13Credete Nostra titolazione. Lc 18,8. Cfr. Mt 16,26. Cfr. Lc 16,24. Cfr. Mt 25,31-46. Scritti spirituali 9 opera omnia

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staccata dal mondo, sè ho combatuto le mie passioni, mortificati i miei sensi, fatte le mie orazioni con divozione, ecc, ed io cosa risponderò al Signore? esaminiamoci sè non abbiamo che foglie, e frutti guasti... 38 chè illumini le nostre menti, ci sia Raccomandiamoci alla SS: V: Maestra ci parli al cuore, e ci faccia vivere, operare, e morire nella Fede, chè fece tanti santi e chè farà sante noi. [Catechesi sulla S. Messa] 16La 39 Messa è una rinnovazione dell'ultima cena fatta da G. C. in Gerusalemme: una rappresentazione della sua passione, e morte ivi accaduta. Rappresentazione però reale per la reale presenza di G. 41 C. sotto le specie del pane e del vino, ma fatta senza spargimento di sangue. 17Devi assistervi con attenzione interna o sia dell'anima; 42 nell'orto; all'ingresso del Sacerdote all'altare si deve stare con G. 43 dall'introito sino al Vangelo seguitare G. ne' tribunali di Gerusalemme; al Vangelo ascoltare le sue parole; all'offertorio tenersi 44 sentenziato a morte. Dal canone alla elevazione con G. 45 accompagnare G. al Calvario, meditarne la crocifizione a lui unendosi per crocifiggersi al mondo, e consumare con lui il nostro sacrificio, e nelle azioni della vita e nel momento della nostra morte; 46 all'elevazione adorarlo in Croce, dopo considerarlo offrirsi in C. per i deffunti, per i peccatori, per mè... 18Alla comunione desiderare di riceverlo dentro di sé, come 47 Maria dalla C. lo ricevete nel suo seno. 48 La Messa è un sacrificio augusto, il quale per li meriti di C. che ci vengono applicati, diviene per noi sacrificio di Adorazione, di 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 40 Santissima Vergine. Idem. Gesù Cristo. Idem. Gesù. Idem. Idem. Idem. Croce. Idem. Cristo. Scritti spirituali 10 opera omnia

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Ringraziamento, di Propiziazione, e di Impetrazione, di Adorazione, 49 onde onorare la maestà di D. . Di ringraziamento per rendere a Dio grazie dei ricevuti benefici. Di propiziazione per placarlo delle nostre colpe, e riportarne la grazia, d'Impetrazione onde ottenere la remissione delle pene dovute alle nostre colpe, a quelle dei Defunti, e ogni altra grazia sì spirituale che temporale al bene dell'anima. Dall'evangelio all'Elevazione uno sguardo sù vostri peccati, e vedendo l'immenso 50 debito contratto con D. dite di cuore. Ecco mio D. quest'anima ingrata chè tante volte vi ha offeso. Penetrata dal dolore abbomino, e detesto con tutto cuore gli innumerabili miei peccati: vi presento in 51 soddisfazione la soddisfazione stessa chè G: vi offre sull'altare. Vi offro tutti meriti di G. il sangue di G. anzi tutto G: Dio e uomo chè in qualità di vittima si degna rinnovare a mio favore il suo sacrificio: e 52 e col poichè G. si fà sù quest'Altare mio mediatore ed Avvo: preziosissimo suo sangue grida per mè misericordia, unisco la mia alla voce di quel sangue adorabile, e imploro misericordia pei tanti enormi peccati chè ho commessi. Si il sangue di G. implora misericordia, e misericordia implora e prega il cuor mio penetrato dal dolore. 20Dio del mio cuore sè tocco non siete dalle mie lagrime, siatelo dai gemiti del mio G. e sè sulla croce ottenne misericordia per 53 tutto il genere umano perchè non l'otterra per mè sù quest'A: Si lo spero in virtù di questo prezioso sangue mi perdonarete ogni iniquità, ma io non cessero mai di piangerle sino all'ultimo della mia vita / Fatte atti di contrizione e dite / Amatissimo mio G. datemi le lagrime di Pietro, la contrizione della Maddalena, e il dolore di tutti santi chè da peccatori si fecero penitenti, acciò pe' meriti di questo santo sacrificio 54 ottenga l'intiero perdono de' miei pec: 19Gettate 49 50 51 52 53 54 Dio. Dio. Così vale anche negli altri casi in cui si trova D. Gesù. Così vale anche negli altri casi in cui si trova G: oppure G. Avvocato. Altare. peccati. Scritti spirituali 11 opera omnia

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Dalla Elevazione alla Comunione colmate di tanti benefici ditte col cuore “D. 55 del cuor mio! eccomi sopracaricata di benefici si genera: e parti: di cui vi degnaste essermi prodigo, e chè disposto siete ad accordarmi nel tempo, e nella eternità: confesso chè le misericordie vostre a mio riguardo furono, e sono infinite, nulla di meno io son pronta a pagarvi per intero fina all'ultimo quadrante. Perciò in riconoscenza ed a soddisfazione di quanto vi devo vi presento per le mani del Sacerdote quel Sangue divino, quel corpo preziosissimo, quella innocentissi Vittima. Quest'offerta son sicura, basta a compensare tutti doni chè mi avete fatto. Questo dono di valore infinito vale solo infinitamente più di tutti quelli chè ho ricevuto sino ad ora, chè ricevo in ogni momento, e riceverò anche in avvenire: 22O Voi tutte An: del 56 S. cittadini beati del Cielo ajutatemi a ringraziare il mio D. e offeritegli in rendimento di grazie per tanti benefici non solo questa Messa, ma tutte quelle chè sono state celebrate, si celebrano, e si celebreranno sino alla fine de' secoli per tutto il mondo, onde cosi io renda un pieno contracambio all'amorosa sua beneficenza per tutte le grazie di cui m'ha colamata, per quelle chè mi fà adesso e per quelle chè si degnerà farmi per tutti secoli de' secoli: cosi sia. ”Invitate tutto il 57 58 P: a ringraziare D. per voi, invocate i vostri S. P: e dite “O voi S. 59 miei A: rendete per mè lodi alla bontà di D. affinchè io non viva, e non muoja ingrata: supplicatelo di aggradire la mia buona volontà, ed aver riguardo ai ringraziamenti amorosi chè G. gli fà per mè in questo Sacramento” Trattenetevi in questi pii sentimenti. 21Considerandovi Dalla Comunione sino al fine raccolte fatte un Atto di Com: di fede, d'amore, d'Umiltà ecc ed eccitate nel vostro cuore il più vivo 61 62 desiderio di ricevere G. C. , dopo la C: Spiri: dite profondamente 55 56 57 58 59 60 61 23Profondamente 60 generali e particolari. Anime del Signore. Paradiso. Santi Protettori. Santi miei Avvocati. Comunione. Gesù Cristo. Scritti spirituali 12 opera omnia

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umiliata. S: S: mio! mi conosco indegna de' vostri favori, non merito d'essere esaudita, ma potreste voi rigetare la preghiera, chè l'adorabile 64 vostro Figli: vi fà per mè sù quest'Altare, da' cui vi offre la vita, e il sangue? O Dio del cuor mio! vi sia accettevole la preghiera di Colui chè innanzi la Maestà vostra perora a mio favore, e per riguardo suo concedetemi tutte le grazie chè voi sapete essermi necessarie per riuscire nel grande affare dell'eterna mia salute. 24Di presente più chè mai oso implorare il perdono de' miei peccati, e la grazia della finale perseveranza nel bene. Di più appoggiando la mia confidenza sempre sulla interposizione di G. imploro o mio D. la conversione degli Infede ecc. Di più vi prego o mio D. fattevi conoscere amare glorificare da tutti gli Uomini sulla terra onde possono vedervi, lodarvi, e benedirvi su in Cielo. Ringraziamento. Vi ringrazio... 63 La Comunione nostras quaesumus Do:e, visitando purifica, ut 66 veniens Jesus Christus Filius tuus Do:us noster, cum omnibus Sanctis, paratam sibi in nobis inveniat mansionem. Qui tecum etc. 26A che fine Cristo institui il SS: Sacr:o 67 dell'Altare?... Perchè ci ricordassimo dell'amore che ci portò nei misterii della Croce... A che fine vuole questa memoria?... Perchè lo amassimo, ed ubbidissimo... Chi sei per ricevere?... Un Dio! avanti il quale tremano i Cieli. Il Santo de' Santi avanti al quale gli Angeli non son puri abbastanza... Quelli che per tuo amore volle essere il rifiuto della plebe, calpestato e crocifisso... Chi è quello che va a riceverlo? Un niente! una Creatura che per il peccato si è fatta degna d'essere confusa coi demoni... una ingratissima che ha tanto amore corispose con immense ingratitudini… Dove arriva la bontà di Dio? Ad esserci Padre, a chiamarci ciò non ostante alla sua mensa! e fino ci costrige! ci chiama! 27Cosa vuole di noi? Che ci pentiamo d'averlo offeso... e promettergli di non essergli più ingrati... 25Conscentias 65 62 63 64 65 66 67 Comunione Spirituale. [?]. Figlio. Domine. Dominus. Sacramento. Scritti spirituali 13 opera omnia

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Che tutta ti offerisca a Lui, ti getti nelle sue braccia, e che nelle occasioni gli mostri ubbidienza, rispetto, amore, e per pegno di quanto gli dicci ti chiede il sacrificio di quella passione che più ti predomina. Cosa vuole ancora? Che speriamo, ed abbiamo ferma Fede ch'Egli ci perdonerà, ci farà mondi, ci sosterà, e diffenderà da nostri nemici, e ci condurà un giorno al Paradiso... 28Il Ringraziamento. Chi hai ricevuto? Un Dio in mano del quale sta la tua vita, e la tua morte! Un Padre per perdonarti, un Medico per guarirti, Un Maestro per istruirti... Come lo ringrazierai? Col offerir Lui stesso all'Eterno Padre, in unione della sua offerta sopra la Croce... Col offerire i Meriti di Maria, de' miei Santi Protettori. Cosa gli chiederai? Il suo amore, il perdono de' tuoi peccati, e la grazia di non offenderlo mai più in particolare... E poi? pregherai pei bisogni della sua Chiesa... Per le anime del Purgatorio... Per l'acquisto delle Indulgenze. [Suppliche] 68 [Preghiera di abbandono] 29Ah! 69 Signore, con quale confidenza poss'io venire a visitarvi con questi diffetti e con un'infinità di altri che sono nascosti al mio amor proprio? E potrete voi venire a mè per accordarmi quanto mi abbisogna? Ah! Signore, pregate voi medesimo in mè di modo che il mio spirito, il mio cuore, e la mia lingua non siano che strumento della vostra parola; siate voi medesimo il mio modello, e il fervore, la rassegnazione, con cui avete pregato il votsro Padre celeste siano d'ora in avanti la regola, ch'io mi propongo nel pregarvi, affine di ottenere più sicuramente dalla vostra bontà tutto ciò, che voi m'ispirate di domandarvi. Signore! io sono inferma, e grido a mio Medico, io son cieca e 70 imploro la luce, io son morta, e chiamo la vita in mio soccorso. 68 69 Nostra catalogazione. Nostra titolazione. Preghiera riportata a fianco della seconda pagina del foglietto sulla “Vita di Gesù Cristo”. Questa supplica si trova fotocopiata “stranamente” all'interno della catechesi sulla “Vita di Gesù Cristo” (pag. 294). 70 Scritti spirituali 14 opera omnia

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[Invocazioni al Signore] 30Signore, 71 io non merito che neppur mi guardiate, non merito le vostre consolazioni, ho peccato e mille volte sono ricaduta nel peccato, concedetemi il dolor de' miei falli, e che riffletendo alla mia frolezza, più condanabile ancora per i lumi, e per le grazie che mi fatte, possa compatire i diffetti degli altri. 31Signore, che cosa ho fatto di bene per meritarmi, che voi vi ricordiate di mè, vorrei avere le lingue e i cuori di tutte le creature per ringraziarvi sino alla fine del mondo. 32Signore fatte che un giorno non mi abbiate da rimproverare d'avere trascurate le vostre buone ispirazioni. 33Signore, non guardate alla mia debolezza, ma alla buona volontà del mio cuore. 34Signore, spero tutto da voi, ajutatemi, e guardatemi dalle cure di questa vita, accioché non né resti inviluppata. 35Signore datemi in cambio delle umane consolazioni l'unzione del vostro Spirito. [Preghiera di adorazione e supplica di salvezza] 36Mio 72 Dio, vi adoro nell'abisso del mio nulla, assieme agli Angeli che vi corteggiono, ed ai giusti della terra, non mi scacciate dalla vostra presenza a motivo de' miei molti gravi, e continui peccati, ma scancellategli Signore col vostro Sangue prezioso. Asperges mè.. cosi pura e monda, come voi lo volete mio Dio oso chiamarvi dentro di mè, ho venite, venite Signore, io sono inferma, ed ho bisogno di Medico, sono povara; son cieca, sono affaticata son debole, ho non ricusate Padre mio di venire a soccorermi... Come 73 venuti impossesatevi di questo C. impossesatevi delle mie potenze de' miei sentimenti, del mio corpo, della mia vita del mio onore ecc ecc ch'io tutto vi dono e consacro. Amen. 71 72 73 Nostra titolazione. Idem. Cuore [?]. Scritti spirituali 15 opera omnia

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