Il Picchio di Torresina - mese di Marzo 2015

 

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Distribuzione gratuita Giornale di quartiere Anno 2 - Numero 14 - Marzo 2015 C’ERA UNA VOLTA UNA QUERCIA di Albertina Del Lungo Su Via Paolo Rosi, la dove spesso quando è buio vediamo una volpe attraversare di corsa la strada (più che impaurita, indaffarata a portare al sicuro qualche boccone ghiotto, ghermito dal cibo dei cani pastori, silenziosi guardiani del luogo), su Via Paolo Rosi – dicevamo – sorgeva una Quercia. Molti di noi la ricordano perché appariva come l’ultimo baluardo della vegetazione spontanea del luogo,dei campi e dei boschetti che ricoprivano la zona, prima che arrivassero i cantieri. Cantieri che spianarono tutto per edificare le palazzine che oggi costituiscono le case di molti di noi. Segue da pag. 8 In alto: la quercia di Via Paolo Rosi; in basso da sinistra; “Biancone” il maremmano di quartiere e la volpe in una foto notturna

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina L’angolo della Poesia PRIMAVERA LA MATITA T ra le profondità della terra assetata di fianco ad un albero sbuca un lombrico a fatica tra il letame di pecora in cerca di verdura Il soffice fruscio di una matita sorprende il foglio vuoto del quaderno che lentamente si satura di eterno e di magia. La punta di grafite scorre svelta seguendo il volo della fantasia, poi si leva e affronta con coraggio tutti i codardi. Dal petto erompe allora un bel respiro, con la matita in mano mi ritiro Trova un mare di vegetazione Colorata. Le poesie del parco per creare una preghiera, una poesia e così sia. DIEGO IBRAHIM MANCA (fonte:WEB) I COSTI DI STAMPA DEL GIORNALE SONO STATI SOSTENUTI ANCHE CON LE DONAZIONI DI: LA REDAZIONE ED I SUOI LETTORI RINGRAZIANO. 2

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lettere alla redazione proposito dell'editoriale di Jorda: Punto primo: d'accordo su tutta la linea, NO alla violenza di qualsiasi genere. Poi, però, alcune domande. Esiste libertà senza limiti o anche la libertà deve porsi dei limiti? E’ libertà quella di irridere la fede o le credenze del prossimo ? Non c'è contraddizione tra il principio voltairiano di difendere, pur non essendo d'accordo, le idee dell' altro e "desiderare che la fede o la credenza di ognuno" non sia offesa ? Non è meglio dire: ci battiamo (ovvio, senza violenza ) perché la fede o la credenza di ognuno siano rispettate ? C'è allora differenza tra libertà e arbitrio ? A B.P. ari abitanti di Torresina, se negli ultimi mesi avete visto aree verdi diserbate e ripulite, personaggi armati di zappa e rastrello, disseminare qua e là piante di ogni sorta... ...non è il comune, non è il servizio giardini, ma un gruppo di volontari con la passione per il verde. Questi guerrieri dell'ecologia, nonostante gli impegni lavorativi, personali e familiari, trovano un po' di tempo per mostrare e dimostrare che il nostro quartiere dipende anche dal nostro impegno. Ma la task force ha bisogno di nuovi arruolamenti! Se vuoi essere dei nostri (come vuoi e quando vuoi, con il massimo della libertà), se vuoi vedere il quartiere dove vivi più pulito e verde, più bello e fiorito e renderlo un piacere per gli occhi, contattaci! Con un sms, un messaggio wapp, una telefonata, come tu vuoi! Ti aggiorneremo sulle iniziative alle quali, se vorrai, potrai partecipare Siamo sempre in cerca di idee, novità, siamo giustizieri del degrado...e siamo simpaticissimiiiiii!!!! :-) Se non riesci ad unirti al gruppo puoi comunque aiutare il tuo quartiere a restare pulito seguendo questo decalogo: 1) Raccogli: se vedi una cartaccia, una busta, qualcosa in giro per le aiuole o i marciapiedi, potresti raccoglierla e gettarla nel più vicino cestino (potrebbe essere stata portata dal vento o dalle volpi ad esempio). 2) Getta giusto: assicurati di buttare SEMPRE i rifiuti all'interno del cassonetto compattando il più possibile carta, cartone e plastica: se è pieno, cercane un altro altrimenti contribuirai a diffondere la spazzatura in giro per il quartiere 3) rispetta il lavoro altrui: non calpestare le piantine e se puoi cerca di contribuire a proteggerle (magari rendendole più visibili con sassolini intorno!) 4) pianta una pianta! Se hai una pianta che non vuoi più o che non sta più in vaso o se vuoi comprarne una per il tuo quartiere, contattaci: la pianteremo, a seconda delle caratteristiche, nel posto migliore perché cresca e abbellisca 5) sensibilizza i bambini (ma anche gli adulti) al rispetto, alla bellezza (che se condivisa è per tutti!), a non sporcare (che il mondo sporco poi rimane a loro!), C coinvolgili in attività riguardanti il verde (a Torresina ci sono i Pollicini Verdi, chiedici informazioni!) 6) usa ecologico: utilizza il più possibile materiali riciclabili che, se anche dovessero finire in giro, siano biodegradabili nel breve tempo. 7) fai qualche passeggiata! (da solo, con il tuo compagno/a, con i tuoi figli, con il tuo cane!) osserva, respira, conosci: una breve passeggiata nel verde ti ricarica, ti rigenera, ti dà serenità. 8) rispetta e proteggi gli animali: in questo quartiere siamo fortunatissimi, ci sono volpi, uccelli ma anche cani, gatti: molti di loro vivono qui da prima di noi e anche se a volte sembrano essere fastidiosi (una volpe che cerca cibo in un cassonetto, un gatto che si riscalda sulla nostra macchina)...che mondo triste e piatto sarebbe senza di loro! Presta più attenzione e pensa un attimo in più: rallenta in macchina nel quartiere perché potrebbero attraversare, impara e insegna a conoscerli e rispettarli perché anche loro come te hanno una famiglia, dei compagni, una vita. Se hai un cane ricordati che è un dovere quello di raccogliere i suoi bisogni nelle aree verdi e sui marciapiedi e che nel quartiere ci cammini anche tu! 9) portaci le tue idee: hai qualche idea o proposta green? Ci piace piantare, abbellire, pulire, riciclare ed ogni idea in più è un aiuto in più! Contattaci e ti aiuteremo a realizzarla! 10) diffondi: questo decalogo perché il quartiere è di tutti noi, renderlo bello, mantenerlo tale e poterlo vedere così è un impegno e un privilegio: l'impegno a migliorarlo, il privilegio di viverci e osservarlo ogni giorno: È la tua vita e da te dipende come viverla! Per informazioni, collaborazioni, idee o quant'altro puoi contattare Antonio Giustiniani (Comitato di quartiere Torresina) al numero 347 4503443 Ti ringraziamo per aver letto fin qui e... ...enjoy the green! I Volontari del Verde Ps: cogliamo l'occasione anche per ringraziare tutti coloro che amano e rispettano il verde (chi le cartacce le raccoglie già, chi educa i propri figli, chi ricicla, chi raccoglie i bisogni del cane, chi pulisce le aree comuni, ecc...) a tutti voi GRAZIE! Edizioni dal 2007 ad oggi ! DOWNLOAD GRATUITO di ogni numero arretrato! Rileggici su URBAN BLOG - TORRESINA.NET—Archivio delle edizioni! 3

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina Sommario C’ERA UNA VOLTA UNA QUERCIA IO VOGLIO CREDERE CHI BEN COMINCIA IL PIEDE DIABETICO IL 730 PRECOMPILATO LO STATO DELLA TOLLERANZA MARZO 2015 1 5 6 11 14 15 Rubriche 2 3 7 9 10 12 13 14 15 Diventa anche tu “Amico del P icch io di To r r esina s u Fa c e b o o k ” L’angolo della Poesia lettere alla redazione News dalla Redazione del Picchio News dal Comitato di Quartiere Torresina Tra le righe leggendo Trilussa Visti per Voi Su e giù per i sette colli News dalla Parrocchia di S. Faustina Kowalska Cucinati per voi Rileggici su TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni Dal 2007 ad oggi siamo qui ! Dopo la lettura, “il Picchio” ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta, perché “il Picchio” è a fav or e della r accolta differenziata. Dove posso trovare ogni mese la mia copia de “ll picchio di torresina” ? T u t t i i n e go z i e g l i s t u d i Via Federico Borromeo, 67 professionali di Torresina Biblioteca Casa del Parco Tutti gli inserzionisti esterni di Via della Pineta. Sacchetti, 78 Le Edicole Via Torrevecchia Centro anziani Torrevecchia 87-239-348 Monte Mario - Primavalle Negozi di Via Pietro Gasparri 71-73 AMA di Torrevecchia Alcuni negozi di Via Pietro Maffi Santa Maria della Pietà: Alcuni negozi di Via Torrevecchia •Uffici Municipali pad. 29-30-31 e Largo Arturo Donaggio •Padiglioni 13, 26 e 32 Le Edicole di Via Pietro Maffi •Centro Antea - Atletica Monte Mario Alcuni negozi di Via Andersen Scuola di Via Andersen Municipio 19° di Via Mattia Battistini Bar di Via Vittorio Montiglio, 21 XIX Gruppo VVUU Via F. Borromeo Bar di Largo Millesimo La Biblioteca Basaglia Mercato Rionale di Via Pasquale II° Anno 2 - Numero 14 Marzo 2015 Regr. Tribunale di Roma n. 306 del 27 dicembre 2013 (già n. 559 del 17 dicembre 2007) SEDE: Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma EDITORE: Associazione di Promozione Sociale “Noi di Torresina Onlus”-Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma Cellulari: 3387078816 - 3396531743. e-mail: ilpicchioditorresina@yahoo.it DIRETTORE RESPONSABILE: Jean-Luc Giorda CAPO REDATTORE: Stefania Giannetto IN REDAZIONE: Marcella Speranza, Daniela Moretti, Roberto Delle Case, Cinzia Pezzola, Antonio Picciau, Antonella Salerno, Antonio Di S i e r o , A n t o n e l l a Longobardi, Luigi Spagnoletti. IMPAGINAZIONE, PROGETTO GRAFICO-EDITORIALE, PUBBLICITARIO, GESTIONE INTERNET: Roberto Delle Case. HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: , Albertina Del Lungo, Diego Ibrahim Manca, Roberto Invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli, poesie, dediche o che Ciavarro, Francesco Facchini, Diego Cruciani, Andrea vogliono raccontare momenti di vita, lagnandosi o ringraziando, ad inviarci i Delle Case. STAMPATO PRESSO: Tipografia River Press Group S.r.l. Via Menalca 30 - tel. & fax: 062294420 - 062295925 e-mail: rpg@mclink.it. loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it, oppure lasciando i loro scritti dal giocattolaio NUVOLONI , Via Pietro Maffi 28/32, da ROBERTO il tabaccaio di Viale I. Montanelli, o all' EDICOLA VIDI di Viale Montanelli. Questo numero è stato chiuso in redazione il 28/02/2015. Gli scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell'autore (che potrà L'associazione “Noi di Torresina onlus” scegliere di non essere citato sul giornale, ma apparire solo con le iniziali o un ringrazia tuti gli inserzionisti e tutti coloro che con le nomignolo) e un recapito telefonico. loro donazioni ci permettono di pubblicare il Picchio. 4

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di Marcella Speranza … CHE QUALCUNO MI RISPONDA E CHE NON MI DIA RISPOSTE TANTO PER … Non possiamo promettere e poi non mantenere. Voglio credere che Piazza Pallotta sarà illuminata. Questa piazza, nel 2008 fu realizzata solo a metà, per permettere l’apertura del “Nido nel verde”. Si disse che il completamento si sarebbe realizzato a breve. Non fu proprio breve il tempo di realizzazione dell’altra ala, ma nel 2011, tutti credevano che l’opera fosse completa. Neanche per sogno!!! A tutt’oggi quest’opera, che è costata ai contribuenti oltre 500.000 euro, non è stata ufficialmente inaugurata perché… mancano i sette lampioni per l’illuminazione. N e gli u ltimi due anni de lla scor sa consigliatura, alle richieste dei cittadini, si rispondeva che tutto era a posto, la colpa era di ACEA. Ora, possiamo contare su una risposta serena e sicura? Voglio credere che entro quest’anno inizino i lavori per la “Torrevecchia Bis”. Siccome ho una certa età, ricordo che da oltre 5 lustri si parla del progetto della “Torrevecchia Bis”. E’ sempre stata considerata una priorità per ogni amministratore che si è succeduto sul territorio. L’anno scorso la svolta: finalmente i finanziamenti ci sono, gli espropri sono stati fatti, le revisioni del progetto sono state approvate: deve partire la gara europea. I tempi tecnici per espletare le formalità,… e poi si partirà. Da un po’ di tempo, di quest’opera prioritaria non si parla. Forse sono io che non mi informo. A che punto siamo? E già che ci siamo, si sussurrava di un collegamento da Torresina al raccordo anulare e addirittura di un progetto del prolungamento della galleria Giovanni XXIII fino a Torresina. Ci sono notizie? Voglio credere che il “Muro” di Via Barbato non sia più un confine invalicabile. La Muraglia cinese serviva per difendere i confini settentrionali del paese; il muro di Berlino fu il crudele simbolo delle divisione del mondo in una sfera americana e una sovietica, il Muro di Via Barbato è stato realizzato per impedire la libera circolazione delle persone tra Torresina e Podere S. Giusto. Gli ignari cittadini vorrebbero che questo muro fosse abbattuto o almeno che fosse possibile accedere a piedi dall’una all’altra parte. E’ chiedere troppo? Chi deve redimere quest’annosa questione? Per adesso non voglio esprimere altri atti di fede. Aspetto risposte, poi si vedrà. 5 IO VOG LIO CR EDER E oglio credere che Via Marcello Palmisano diventi una strada di accesso decente per chi abita. Da oltre un anno i cittadini che abitano in questa strada, dove si stanno completando le costruzioni di Torresina 2, per arrivare a casa debbono transitare su un percorso di guerra. Strada non asfaltata, scavata dal continuo passaggio dei camion e senza un minimo d’illuminazione; solo grossi e profondi pantani nutriti dalle piogge e dall’acqua usata per lavare le betoniere. Ai responsabili di questa situaz ione (i costruttori?) non si può impedire di vendere se non hanno fatto le opere primarie, consentendo una vita decente ai futuri abitanti? E per coloro che stanno soffrendo questo disagio, che si può fare? Voglio credere che via Giuseppe Guicciardi sarà ripristinata prima possibile. Ma quando? Leggo su un’ordinanza del Presidente del Municipio XIV Monte Mario n. 1 del 2/2/ 2014 “…Un nubifragio di eccezionale portata si è abbattuto su Roma il 31 gennaio 2014 e tra le situazioni di maggiore criticità, è stato segnalato lo smottamento di un muro di contenimento prospiciente la Via Giuseppe Guicciardi che ha comportato la caduta di detriti e massi sulla suddetta via, impedendo di fatto il transito....via Guicciardi risulta via di eccezionale traffico veicolare…. Per i motivi anzidetti e visti gli art….. ORDINA: l’adozione di una temporanea disciplina di traffico, fino al ripristino della viabilità principale…” Tutto perfetto, solo che nulla è più definitivo della provvisorietà. Dopo oltre un anno è ancora tutto inalterato “provvisoriamente”. Sono i privati (proprietari del muro caduto) a dover risolvere la situazione, ma quanto ci vorrà ancora? E’ possibile sollecitare? Transitare su quella strada è pericoloso. Voglio credere che, con la buona stagione, i tanti bambini che frequentano il Parco Giochi di Torresina, possano usufruire del Campetto di calcio, ora chiuso perché mancante delle più elementari norme di sicurezza. In più occasioni, l’anno scorso, è stato pr ome sso il r ipr istino e il co llau do (ma è stato mai fatto?) di questo spazio sportivo che tutti i ragazzini, particolarmente dagli otto ai quattordici anni, chiedono con insistenza. A Torresina e dintorni, per quella fascia di età, non c’è niente di gratuito!!! Per un futuro migliore dobbiamo far in modo che i nostri figli amino il luogo dove vivono. V Via Marcello Palmisano Via Giuseppe Guicciardi Parco Giochi di Torresina Il Campetto di calcio La “Torrevecchia Bis” Il“Muro” di Via Barbato

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di Marcella Speranza Q CHI BEN COMINCIA uest’anno è cominciato con una raccolta alimentare Ma co s’è l’A ssoc iazione Salvamamme? “Salvamamme opera da oltre quindici anni intervenendo a favore dell’Associazione Salvamamme. Il 31 gennaio, il Comitato di Quartiere Torresina ha nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine organizzato una raccolta di beni di prima necessità, presso delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio il Centro Commerciale Torresina e il Supermercato Doc. socio-economico, è un mondo dinamico: cresce ogni giorno Sappiamo tutti che l’attuale crisi economica ha messo in stringendo a sé mamme e famiglie alla deriva. E’ un telefono sempre acceso… difficoltà molte famiglie. Le giornate sono a volte di ventiquattrore: Alcune non possono contare sulla possibilità come lasciare in strada e nella notte una di qualche spesa voluttuaria a cui erano mamma con il neonato o un bebè privo di abituate, altre non hanno il necessario per tutto e a rischio di vita? vivere dignitosamente. Oggi sono molte le O la famiglia in lacrime perché l’ospedale famiglie che hanno perso il reddito di lavoro non dimette il neonato senza il minimo e che quindi chiedono aiuto. indispensabile; o decine e decine di mamme Lo abbiamo toccato con mano questo disagio: fuori dalla porta ogni mattina, ognuna con il molte persone alle quali chiedevamo di suo problema, ognuna con la sua richiesta: acquistare per chi aveva più bisogno, quando lacrime, rabbia, rassegnazione, solitudine; tornavano, spesso ritenevano scarso il loro o il figlio dei braccianti italiani che ”non ha i contributo, ma era quello che potevano in panni” e il tempo è cambiato; o la ragazzina questo momento difficile per tutti. che non può uscire di casa e la pancia di Il mare è enorme ma è formato da gocce, sette mesi non entra nei vestiti; o la signora anche questa raccolta ha avuto un esito col tumore che è incinta e disperatamente insperato! sola; o l’operaio italiano con quattro Una goccia per ciascuno, abbiamo figli che ha deciso di volare dal quarto raccolto oltre cinquanta cartoni di piano, disoccupato da un anno e senza i alimenti e prodotti per l’igiene. Grazie! piccoli non può vivere; o all’immigrato Grazie anche ai tanti volontari che hanno romeno a cui pare i pedofili abbiano speso il loro tempo per realizzare rapito il bambino e non ha nemmeno questo evento. cinque euro sul telefono per chiedere Tanti volontari storici e tantissimi notizie… nuovi, anche giovanissimi, che si sono Rispo ste in tempo reale…so rrisi accostati con l’entusiasmo e la certezza di bimbi in sedi senza porte, dove di fare una cosa utile. tutto è accessibile a tutti e migliaia di Educare i bambini ad essere generosi Info: cittadini sensibili e attenti depositano ci fa sperare in un futuro più a misura Family Support Centre con C. R. I. tonnellate di aiuti…” di uomo. Via Ramazzini, 15, Roma Tel. 06.35404351 Boutique Bebé Via Ramazzini, 15 Roma Punto di Raccolta e Magazzino Tel. 0635403823 Fax06.35451698 Salvamamme Passerotti San Camillo (ex casetta delle suore) Circonvallazione Gianicolense, 87 Tel. 06.58704684 – 392.9624496 Centro Nutrizionale del Bambino Via degli Olimpionici, 19 Tel. 06.89766310 6

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E VENTI PRESSO LA B IBLIOTECA F RANCO BASAGLIA VIA FEDERICO BORROMEO76, TEL. 0645460371 DALLA REDAZIONE DE L In occasione della Giornata Martedì 10 marzo ore 18.00 Presentazione del libro “SETTE DONNE ROM - Storie raccolte da Cristina Mattiello” Partecipa l’autrice Cristina Mattiello e le donne protagoniste: Elvira, Liliana, Doina, Mara, Nevresa, Andrijana , Maria e vari esperti. P I C CH I O Internazionale della Donna Venerdì 27 febbraio ore 17.00 P ro ie zio ne de l do cu -film di W. Veltroni “QUANDO C’ERA BERLINGUER” Partecipa Walter Veltroni INGRESSO LIBERO E GRATUITO Ho potuto apprezzare in questi mesi il lavoro con cui ha sostenuto l’attività del Consiglio - prosegue Barletta - e Ciattaglia nuovo capogruppo PD al Municipio ritengo che la stima accordatagli sia pienamente Municipio XIV - Barletta, sinceri auguri ad Alessandro rappresentata dall’unanimità con cui i colleghi del Gruppo Ciattaglia, nuovo capogruppo. hanno individuato in lui la figura all’altezza di un “I miei migliori auguri al nuovo Capogruppo incarico così strategico. che saprà farsi portavoce nel migliore dei moIl rapporto che il Consigliere Ciattaglia ha instaurato di delle proposte del Pd per il governo del territorio, con le altre forze politiche e il confronto costruttivo già tracciate nelle Linee Programmatiche. che ha saputo stabilire con i nostri concittadini su Esprimo piena condivisione per l’elezione del temi complessi come la mobilità, – conclude Barletta Consigliere Alessandro Ciattaglia che da oggi mi convincono della sua capacità di rappresentare guida il Gruppo del Partito Democratico nel Consiglio autorevolmente le istanze provenienti dal territorio a cui le del Municipio XIV. forze di maggioranza hanno il dovere di dare seguito”. COMUNICATO STAMPA Roma, 10 febbraio : LE PASSEGIATE CULTURALI DELLO ZAINETTO ROSSO. S i ricorda che le visite proposte sono aperte a tutti, senza bisogno di prenotazione. E’ necessario farsi trovare all’appuntamento puntualmente. Info: Diego Cruciani 338 4339863. Si conferma che ci sarà sempre uno Zainetto Rosso bene in vista, per permettere anche a chi non fosse mai venuto prima di individuare l'accompagnatore e aggregarsi al gruppo. Pure si conferma che il nostro è ancora un gruppo informale, per cui si prevedono solo eventuali contributi liberi per la realizzazione e la condivisione di materiale informativo sui percorsi. Sulle Orme di Giulio Cesare il Giorno delle Idi di Marzo Appuntamento Domenica 15 Marzo alle 15.00 davanti alla statua di Giulio Cesare lungo via dei Fori Imperiali (si trova sul lato destro venendo da Piazza Venezia, dopo l'ingresso alla Mostra su Morandi e prima dell'ingresso principale al Foro Romano). Ci sono sempre rose rosse degli studenti stranieri di storia, di latino e di teatro ai piedi della statua di Giulio Cesare il giorno delle Idi di Marzo. Usando come guida i testi di Plutarco e di Shakespeare, ce ne andremo a piedi lungo l'ultimo Percorso che Cesare fece quel 15 Marzo del 44 A.C.. Partendo davanti al Foro in cui Cesare abitava in quanto Pontefice Massimo, vicino a quella Regia in cui si dice che le aste di Marte avessero tremato la notte prima delle Idi, passeremo accanto alla sede del Senato che Cesare stava ricostruendo proprio allora, davanti al Tempio di Venere nella cui cella sacra Cesare aveva fatto irritare i Senatori perché li aveva ricevuti seduto accanto alla statua della Dea, fino all'Area Sacra di Torre Argentina, dove si trovava la Curia Pompeia in cui avvenne il "Cesaricidio", ai piedi della statua del rivale Pompeo. E di lì ritorneremo indietro per salire sul Campidoglio, da cui vedremo dall'alto l'Ara e il Tempio di Cesare (anche quelli con rose rosse alle Idi di Marzo) dove il popolo, infiammato dal famoso discorso di Marcantonio, accese la pita funebre del Dittatore Perpetuo. 7 Sulle Orme della Comunità Errante, dall'Ultima Vera Strada del Ghetto di Roma, attraverso l'Insperato Rifugio dell'Isola Tiberina, fino all'Antica Sinagoga di Trastevere Appuntamento Sabato 7 Marzo alle 17.00 nell'area pedonale di Largo Argentina, dal lato opposto rispetto al Teatro Argentina. C'è una sola strada sopravvissuta al completo rifacimento delle case e delle vie del Ghetto di Roma, che fu raso al suolo e riedificato un centinaio di anni fa, in quanto considerato estremamente malsano, ed è via della Reginella. Partiremo da Largo Argentina fino ad arrivare al limite dell'espansione ottocentesca del Ghetto. Le memorie storiche nell'adiacente quartiere ebraico fra cui le antichità del Portico di Ottavia, le facciate rinascimentali, la Roma contemporanea del sindaco Nathan e tanto altro. Quindi, attraversando il più che bimillenario ponte Quattro Capi, scenderemo a toccare le sculture della Prua della Nave di Esculapio, dio della medicina, ossia l'aspetto navale in pietra che gli antichi avevano dato all'Isola stessa, che era un ospedale dell'antica Roma. Infine attraverseremo l'altro ponte dell'isola per raggiungere la sinagoga medievale di Trastevere, dove la comunità si riuniva prima d'essere rinchiusa nel "serraglio" da Papa Paolo IV.

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Segue da pag. 1: C’ERA UNA VOLTA UNA QUERCIA Belle palazzine, ma certamente più bello doveva essere il colpo d’occhio su quel piccolo altopiano che affaccia sulla vallata dei Fontanili e sulla marrana, che tutt’ora corre in fondo alla strada, dietro Piazza Pallotta. L’Albero di Thomas C’era una Quercia , dicevamo, alta, forte, quasi maestosa che delimitava la curva della strada e dialogava con il campanile della Fattoria tutt’ora là presente. Poi nel brutto inverno del 2009, piano piano, vedemmo seccarsi le foglie della Quercia tanto che, a primavera, non ci fu nessun germoglio e progressivamente la Quercia ci mostrò tutti i suoi rami grossi, nodosi, sottili o filiformi, un vero in castro r icamato che impar ammo ad ammirare e a riconoscere come una presenza di un familiare che era invecchiato un po’ repentinamente. Era però ancora una presenza viva! Tanto lo era per tutti gli abitanti della zona che uno di loro, il caro Thomas, noto a tutti per la sua sorridente presenza itinerante, agile e al tempo stesso massiccia, decise di piantare e coltivare intorno a quella scultura naturale, un giardino. Così a primavera sbocciarono fiori, silvestri e non, arbusti, piccole siepi e tutto ciò che quell’angolo di terra un po’ siccitoso, riusciva a mantenere in vita. Per questo Thomas vi portava l’acqua con le caraffe, zappettava tutto il giorno tra una corsetta di allenamento e l’altra. Thomas infatti lo potevamo incontrare mentre correva , a tutte le ore del giorno, per tutte le strade di Torresina. Sì allenamento, perché Thomas non stava tanto bene e doveva tenersi al massimo in forma fisica. Ma insieme alla propria salute fisica, la prima cura per lo spirito, per Thomas era l’amore per le piante che egli curava, piantava, potava, foglia per foglia, annaffiava dappertutto, non senza un significativo sforzo… Un passante un giorno lo apostrofò dicendogli, quasi come un rimprovero : ”Perchè metti piante su questa terra che non ti appartiene?”. Thomas gli disse semplicemente : “Curo l’Ambiente!”. Come dice un aforisma sardo “La terra e il mare non appartengono a nessuno” essi appartengono a tutti noi e per questo dobbiamo averne cura fuori e dentro dei nostri giardini, spazi e case. Thomas, da saggio uomo cinese, questa verità l’aveva chiara dentro di se e perciò, senza baldanza né vanità, si prendeva cura degli spazi comuni, condominiali e stradali. 8 Il nome inciso di Thomas l’angolo di Thomas ORA Teresa Xiao Poiché forse a Thomas sembrò che la Quercia seccata poteva trovarsi sola, cominciò a piantare accanto ad essa uno, poi due, poi tre piccoli verdeggianti Eucalipti (pianta balsamica di origine orientale). Quando la quercia venne alla fine abbattuta per motivi di sicurezza, lasciandoci il suo ceppo come sedile accogliente tutt’ora visibile, in quello spiazzo della curva pratosa, rimasero i tre eucalipti. Thomas, forse presentendo che la sua aspettativa di vita si accorciava, volle anche scrivere sulla corteccia di questi alberelli, il suo nome con ideogrammi cinesi. La firma resta, indelebile, sui tre alberelli e ci ricorda del loro Padrino… Thomas Kong Kit Ling. Thomas si spense, sempre ancora trotterellando fino a poche sere prima, il 20 novembre 2013. Alla moglie Teresa, aveva detto che quando avesse guardato i suoi alberi, lo avrebbe potuto sentire vicino. Gli eucalipti reclusi Ma è dalla primavera dello scorso anno, per l’intervento certamente auspicabile ed auspicato di sistemare la viabilità tra Via Paolo Rosi, i palazzi di Torresina 2 e lo sbocco al GRA, che un cantiere è stato aperto dal nostro Municipio sulla curva della strada. Ovviamente da allora sono stati operati scavi, sterramenti, spianate, tagli e in sostanza “l’angolo degli eucalipti di Thomas” è divenuto inaccessibile perché recintato e stravolto… Proprio quell’angolo dove nel frattempo si era venuto a creare un gradevole punto di sosta per gli abitanti e per i passanti. Il nostro Comitato di Quartiere vi aveva posto due belle panchine e qualche volonteroso altri sedili. Ma i mesi sono passati ed ancora il cantiere non si è concluso…anche se i responsabili ci promettono di farlo presto. Ma nel frattempo quell’angolo è soffocato e quegli alberi sembrano soffrire parecchio. Non è da escludere che, facendo i lavori, qualche ruspa ne abbia resecato qualche radice. La polvere si è accumulata sulle loro foglie e i sacchi di cemento e le pietre pesano sul terreno delle loro radici. Semplicemente soffocano e vanno liberati al più presto. Noi, insieme alla cara Teresa Xiao confidiamo in un futuro rigoglioso per gli alberi di Thomas e per tutto il territorio verde e gli alberi di quartiere. Possiamo solo ringraziare i volontari che nel quartiere operano da sempre per la bellezza del territorio di Torresina.

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NEWS dal Comitato di Quartiere “Torresina” TUO QUARTIERE NON È UNA DISCARICA. Domenica 8 MARZO secondo appuntamento del 2015 con le raccolte domenicali ingombranti per i Municipi neo-pari. Ci vediamo dalle ore 8.00 alle ore 13.00 nel parcheggio di via Andrea Barbato, sul lato opposto al capolinea del 46/. Nel Municipio XIV, con lo stesso orario, oltre al Centro di Raccolta di via Battistini 537, sarà attiva anche l’ecostazione in via Casal del Marmo 212. B ARATTO DI F IGURINE . Non c’è obbligo di riconsegna ne alcuna registrazione. BIBLIOCABINA. La Bibliocabina vi aspetta nel Parco di Torresina tutti i giorni, dalle ore 8,30 al tramonto (segue l’orario di apertura del Parco). Valgono le stesse regole del Libera Libri tuttavia, per dare la possibilità a tutti di poter scegliere, si può prendere solo 1 libro alla volta. TORRESINA NEL CUORE. E’ stata prorogata a lunedì 23 marzo la scadenza del Bando per il reclutamento di nuovi Volontari per il servizio di cardio protezione di quartiere. I corsi sono curati dall’Acaya Consulting e viene rilasciata certificazione internazionale a cura Tornerà di sabato mattina e sarà annunciato dell’American Heart Association. nei prossimi giorni, il Baratto di Figurine, giunto Gli interessati devono compilare ed inviare il modulo presente sul sito www.cuore.torresina.net. Per partecipare al corso è ormai al suo terzo anno consecutivo. Una primavera di scambi per finire più album prevista una piccola partecipazione alle spese. Il prossimo corso si terrà entro la primavera 2015. possibili !!! IL RACCOLTA DI DOMENICA 12 APRILE saremo presenti alla I NFO . Potete contattarci attraverso l’indirizzo mail: Fe sta di S.Fau stin a, co n Abb igliame n to ed comitatotorresina@gmail.com oppure per segnalazioni urgenti chiamare direttamente i consiglieri i cui Alimenti per l’infanzia a favore di Salvamamme. numeri sono reperibili sulla pagina web: SABATO 6 e DOMENICA 7 GIUGNO www.torresina.net/comitatotorresina. F E S TA d i I N I Z I O E S TAT E e S I INFORMANO I CITTADINI CHE E’ IN CORSO LA CAMPAGNA D I T E S S E R A M E N T O 2 0 1 5 IV SAGRA del RIGATONE PER IL C OMITATO DI Q UARTIERE !! GIOCATTOLI a ll’AMATR ICIANA TORRESINA UFFICI. Il Box Uffici al piano interrato del Centro Commerciale Torresina vi aspetta per consulenze gratuite: LUNEDI’ e MERCOLEDI’ ore 10.30-12.30 consulenza Finanziaria Martingale Risk: checkup su Derivati, Anatocismo, Mutui, Leasing e perdite da investimenti, a cura della dottoressa Serena Di Mastropaolo; MERCOLEDI’ ore 17,00-19,30 Consulenza Legale a cura dell’Avv. Annalisa Golluccio; MARTEDI’ e G IO VED I’ or e 10.00-12.00 e 17.00-19.00 Comitato di Quartiere Torresina; VENERDI’ ore 10.30-12.30 Consulenza Immobiliare: richiesta liberatoria immobili acquistati in diritto di superficie, valutazioni immobiliari, mediazioni e permute a cura della dottoressa Giulietta Ferroni. L IBERA L IBRI vi aspetta al Box al piano interrato del Centro Commerciale Torresina con nuovi appuntamenti: grazie al prezioso contributo dei volontari, ora è aperto nei seguenti orari: LUNEDI’ ore 17/18- MARTEDI’, MERCOLEDI’, GIOVEDI’ ore 10/12 e 17/19 - VENERDI’ ore 10/12. L’apertura è curata da Volontari, che si impegnano a rispettare gli orari. Per cause di forza maggiore potrebbero verificarsi delle assenze o variazioni di orario, delle quali ci scusiamo in anticipo. Libera Libri è un invito alla lettura che si basa sul libero scambio di libri, senza particolari obblighi: “Chi vuole porta, chi vuole prende, ma si può anche solo prendere o portare, tutto completamente gratuito”. Ideata dall’associazione H2, a Torresina è curata dal Comitato di Quartiere Torresina. Per evitare situazioni spiacevoli, è stato posto un limite: si possono prendere al massimo 3 libri alla volta. 7

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di Roberto Ciavarro “LA LUNA GUARDA TUTTI“ ttenzione! La Luna ci guarda. La luna guarda tutti. La luna è come il resto dell’universo: è lì per tutti noi. Non fa distinzioni – esiste per tutti. Il cane descritto in questa poesia vorrebbe in cuor suo una luna diversa, ma la luna è avvezza al mondo e alle sue situazioni. “La luna guarda tutti ma nun bada a quelli che s’ammazzeno pe’ strada”: non possiamo dare colpa allA luna, la colpa è nostra.“ Risulta interessante il paradosso nella battuta finale: “ ..ha riso sempre e riderà perfino se un giorno Abele scannerà Caino”- Secondo Trilussa - il mondo è sempre quello, neanche estremizzando le condizioni potrà avvenire un grande cambiamento. A La luna Sempre, tra er primo cuarto e ttra ’r ziconno L’acqua in celo sce sta tra ppelle e ppelle. Si ppoi vedete la luna in ner tonno E le nuvole fatte a pecorelle, Potete puro dí, mmastro Rimonno, Ch’er tempo vojji piove a ccatinelle. Tutte ste cose me l’ha ddette Antonio, Perché er padrone suo tiè ddu’ strumenti, Chiamati, uno er tremò, ll’antro er baronio. Disce che cuelli dicheno li venti Er callo, er freddo, la neve, er demonio, E tutte l’antre sorte d’accidenti. Giuseppe Gioacchino Belli 1833 T utto dipenne da la luna ar monno, Quanno è in frusso e rifrusso co' le stelle. Er Cane e la Luna C' era 'na vorta un Cane, in mezzo a un vicolo, che abbajava a la Luna. Passò un Gatto. Lasciala perde! - disse. - Che t'ha fatto? Perché te guarda? Quanto sei ridicolo! La luna guarda tutti, ma nun bada a quelli che s'ammazzeno pe' strada. E pe' questo ce sformo! - disse er Cane. In mezzo a tante infamie e a tanti guai, ecchela lì! Nun s'è cambiata mai e rimane impassibbile, rimane... Me piacerebbe ch'aggricciasse er naso, che stralunasse l'occhi...Nun c'è caso! Perché 'ste cose qui l'ha viste spesso: rispose er Gatto - er monno è sempre quello. Quanno Caino sbudellò er fratello la Luna rise tale e quale adesso: ha riso sempre e riderà perfino se un giorno Abele scannerà Caino. Trilussa 1920 LEGENDA POETICA del Belli e del Trilussa frusso: flusso rifrusso: riflusso ziconno: secondo Rimonno: Raimondo tremo’: termometro baronio: barometro Aggricciasse: da aggricciare – arricciare Stralunasse: da stralunare - sbarrare gli occhi per uno stupore o per un malore o un’emozione Sbudello ’: da sbudellare - ferire al ventre facendo a coltellate Questa volta con Trilussa prendiamo in esame un altro grande poeta romanesco: Giuseppe Gioacchino Belli. 10 Ampio rilievo occupa la luna nelle credenze popolari: ad esempio per i pescatori bisogna pescare nelle notti di luna piena perché la luna, in questa fase, attira i pesci in superficie. I contadini sostengono che il mosto va messo nelle botti nelle notti sempre durante la fase di luna nuova per farlo diventare vino. In questo sonetto si fa riferimento al proverbio: “ cielo a pecorelle, acqua a catinelle”. In particolare, si evidenzia l’aspetto dell’uomo che sa, o crede di sapere, rispetto ad un argomento perché qualcuno ha detto: “…tutte ste cose me l’ha dette Antonio perché er padrone suo tiè ddu’ strumenti….” E qui quel qualcuno che ha detto lo ha saputo da qualcun altro. Comunque ci troviamo in questo caso in presenza di strumenti meteorologici che servono per misurare il tempo. Scorrevole il sonetto- con un vernacolare stretto. Belli e Trilussa: due poeti a cavallo tra il 1700 e il 1900, diversi tra loro. Belli usa un linguaggio più vernacolare, stretto, scrive come parla il popolo. Belli metteva in poesia la storia di un popolo, Trilussa cercava di avvicinarsi di più alla borghesia. Poetava la favola, poetava la cronaca, aveva l’attenzione per il vivere quotidiano. La differenza tra Belli e Trilussa è da ricercarsi nel periodo storico a cui appartengono. C’è una diversità di modi di parlare nella stessa società. Si passa da un nucleo di persone-popolo ( volgo ) appartenenti a comunità, più soggetti a superstizioni e pregiudizi, ad un nucleo appartenente ad un borgo (borghesia) che praticava un libero mestiere che poteva spaziare dall’artigianato al commercio, dalla medicina all’arte. Dovremmo affrontare un capitolo a parte per spiegare come si è evoluto il dialetto, la sua dipendenza dal latino; la liturgia cattolica era in latino e poi è cambiata con le riforme liturgiche del XX secolo. Vi lascio con una frase di Salvator Rosa (pittore – incisore-poeta): “La fortuna rassomiglia alla luna che allora si eclissa quando è piu’ piena”. ………….arrivederci al prossimo numero!!!!

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FISIOTERAPISTA Dott. Francesco Facchini . IL PIEDE DIAB ETIC O tra gruppi di muscoli negli arti inferiori e superiori, causando uno sbilanciamento dal punto di vista di tensione, elasticità ed equilibrio corporeo. Sulla superficie di appoggio del piede si generano quindi punti di iperappoggio, (che causano iperpressione) e punti dove la pressione è scarsa, creando una scorretta distribuzione del carico. L'iperpressione, a lungo andare, crea ematomi da schiacciamento che si trasformano in ulcere. All'ispezione si evidenziano dei calli sulla pianta del piede. Se non correttamente trattate, come detto in precedenza, le ulcere possono degenerare in infezione causando danni sistemici che possono compromettere le funzioni dell'arto. Occorre valutare il tipo di medicazione da effettuare e il provvedimento terapeutico da adottare . Le infezioni si possono distinguere in acute e croniche. •La cura di queste ulcere prevede infatti la medicazione dell'ulcera stessa e la prevenzione di nuove ulcere, durante la medicazione si provvede ad eliminare i tessuti callosi per far in modo che i tessuti sottostanti ricrescano in maniera corretta ed oltre a questo, si ricorre anche all'uso di un plantare, fatto apposta, che riduce la pressione nella zona dove si trova l'ulcera. Al fine di prevenire l'eventuale manifestazione di ulcere in soggetti diabetici occorre fare prevenzione attraverso regole fondamentali: • ispezione e lavaggio dei piedi ogni giorno • asciugare bene e delicatamente • usare calze che non creino pressione o che stringano • se il piede presenta secchezza idratarlo con creme specifiche • non usare strumenti non idonei per la cura di calli • non camminare a piedi scalzi • usare scarpe comode e che non creino pressioni sia sulla parte plantare che sulla parte dorsale • per la pulizia di unghie e calli rivolgersi a personale medico qualificato e competente in materia (no estetiste e abusivi) Per quanto riguarda la riabilitazione fisioterapica, ci si concentra sul recupero del deficit motorio, attraverso terapie di mobilizzazione dell'articolazione, per mantenere il range articolare, e l’allungamento muscolare per mantenere elasticità e tono delle catene muscolari degli arti coinvolti. Questo tipo di ulcere impiegano molto tempo per ripararsi e, a lungo andare, portano degli squilibri nei muscoli e sulle tensione sui due lati del corpo, per questo viene molto usata la ginnastica posturale che mira a ricreare un equilibrio di tensione muscolare tra i due lati del corpo. Ricordiamo sempre che lesioni di questo tipo portano il soggetto a mettersi in una posizione tale da non sentire dolore ma che, a lungo andare, crea degli squilibri che si ripercuotono sia sugli arti inferiori che sulla colonna vertebrale. Occorre quindi elaborare un programma che, associato con le cure dell'ulcera, cerchi di riportare un corretto equilibrio muscolare. 11 parla di piede diabetico quando la neuropatia diabetica o l'arteriopatia compromettono la funzione del piede. Questi due quadri patologici sono differenti tra loro ma, in soggetti in età avanzata, possono presentarsi entrambi. La complicazione più importante sul piede diabetico è l'ulcera e l'insorgenza d'infezioni che spesso portano all'amputazione dell'arto. Le complicanze croniche di queste patologie si manifestano con fenomeni di micro-angiopatie e macro-angiopatie. La complicazione più importante va sotto il nome di piede diabetico, le ulcere infatti se non correttamente curate rischiano di sfociare in amputazione del piede. Per ridurre il numero di amputazioni è necessario migliorare la capacità di curare in maniera efficace e precoce l'ulcera. Al fine di raggiungere questo obiettivo è sempre più necessario il lavoro di equipe al fine di disporre di protocolli diagnostici e terapeutici volti alla prevenzione ed alla cura precoce delle ulcere. Il piede non è soltanto un organo deputato al movimento, è un organo organizzato e complesso che comunica e riceve informazioni dal / al cervello e le elabora per costruire lo schema del movimento stesso. Le informazioni che invia sono di tipo sensitivo (pressione, temperatura) che permettono ai vari settori muscolari di adeguarsi ad ogni variazione di movimento, sia in tensione che in lunghezza, al fine di ottenere uno schema motorio sincronizzato con una corretta attivazione di tutte le catene muscolari. Per questo è importante mantenere integra, dal punto di vista dell’ idratazione cutanea e di trofismo muscolare, la struttura del piede. La neuropatia diabetica colpisce sia i nervi sensitivi che quelli motori, modificando l'equilibrio muscolare, la percezione degli stimoli esterocettivi e l'autoregolazione del sistema vegetativo che permette di creare un equilibrio tra le afferenze che il piede percepisce e l'elaborazione dell'informazione da parte del sistema nervoso centrale. Dal punto di vista sensitivo diminuisce la sensibilità della soglia del dolore che comporta un danno al soggetto in quanto, non riuscendo a percepire il dolore, può non rendersi conto di lesioni sul piede e di ulcere aperte. Dal punto di vista motorio colpisce le fibre nervose che innervano il muscolo, deputate al controllo da parte del sistema nervoso centrale s u i m u s c o l i che determinano i movimenti. Questo porta a fenomeni di ipotrofia e atrofia muscolare. Generando atrofia si avrà uno squilibrio muscolare Si

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di Antonio Di Siero THE ELDER SCROLLS GIRARE IL MONDO E TORNARE PER CENA.(Bethesda Softworks) er chi non lo sapesse “The Elder Scrolls” è una serie come i giganteschi insetti da trasporto e i maghi, che offrono di videogames prodotti dalla software house Bethesda teletrasporti a prezzi modici. I visi dei personaggi sollevarono di Las Vegas. Giochi di ruolo in prima persona, ambientati perplessità, visto che il giocatore poteva scegliere tra un in mondi aperti dalle dimensioni mastodontiche. numero limitato di visi e acconciature, facendo sì che il Le dimensioni esagerate sono infatti il denominatore mondo si riempisse di “gemelli”. comune dei cinque giochi. Come è evoluto il brand Consigliamo caldamente di cercare su youtube il filmato nell'arco di vent'anni? introduttivo del gioco (“Morrowind intro”), uno dei più NOTA: proprio per via delle dimensioni solo cinque belli della serie. giochi sono usciti in un arco di tempo relativamente lungo. “OBLIVION” - IL CAPOLAVORO: siamo a Cyrodiil, sede In un periodo analogo, la Origin aveva pubblicato dieci della città imperiale (visitabile in “Arena” e nell'espansione giochi della serie “Ultima”. “Tribunal” per “Morrowind”). I figli dell'Imperatore sono “ARENA” - LE ORIGINI: benvenuti nel vasto mondo di stati uccisi e ora Uriel Septim VII teme per la propria vita. Tamriel. Il mago di corte Jaggarn Tharn ha rinchiuso Scortato dalle fedeli blades attraverso un passaggio segreto l'Imperatore Uriel Setptim VII nel mondo parallelo di Oblivion nelle prigioni, viene ucciso dagli assassini della setta della (sorta di inferno locale, patria dei demoni chiamati Mitica Alba. Il passaggio è usato anche da un prigioniero “Daedra”). L'unico eroe che può mandare all'aria i piani di (il giocatore) che gli permette di evadere. Prima di morire Tharn (cioè voi) viene rinchiuso in una buia cella sotterranea. l'Imperatore affida all'evaso una difficile missione: trovare Aiutato dallo spirito di una maga, vittima anch'essa degli l'ultimo erede e fargli prendere il suo posto come monarca di intrighi dello stregone, comincia il viaggio fino alla Tamriel. Il gioco si avvale di una grafica sorprendente, con superficie, poi nel resto del mondo. personaggi che cambiano espressione durante i dialoghi “DAGGERFALL” - IL DELIRIO: Jaggarn Tharn è stato e un mondo perfetto in ogni dettaglio. Ritorna il sistema di sconfitto, ma l'Imperatore ha ancora bisogno di voi. Pare trasporto rapido, ma molti giocatori preferiscono ignorarlo, infatti che Uriel Septim abbia avuto una relazione con la vista l'estensione decisamente inferiore del territorio regina del regno di Daggerfall e, alla morte del re, vi chiede rispetto a Daggerfall. Cyrodiil è solo del dieci percento più di consegnare alla ex amante una lettera, ma la nave che estesa rispetto a Morrowind, ma la superficie completamente vi porta nel paese naufraga lasciandovi in una buia caverna. percorribile, la rende di fatto grande più del doppio. L'impressione è che la Bethesda abbia voluto stabilire un Un elaborato sistema di creazione del volto permette di nuovo record: Daggerfall è ambientato in una terra a nord creare personaggi unici, senza sosia in nessuna parte del del mondo di Tamriel, ma la mappa è vasta alcune centinaia mondo. Ritorna l'editor dei livelli che rende possibile di volte quella di Arena. Siete quindi in un mondo composto espandere il mondo, insieme ad alcune aggiunte offerte da circa (così dicono le cronache) tre milioni di chilometri direttamente dalla Bethesda. quadrati (avete letto bene!) esplorabili palmo a palmo. “SKYRIM” - LA POLEMICA: ultimo gioco della serie, Compare un sistema bancario e uno di “viaggio rapido” prima dello sfortunato adattamento Online. Siamo nei gelidi che permette al giocatore di spostarsi tra le varie (enormi) territori di Skyrim, a nord di Tamriel. Il nostro personaggio è città, solo digitando il nome sulla mappa. Per il resto avete stato catturato (qui ci viene il dubbio che la famiglia Septim un esercito di personaggi pronti a chiedervi di combattere se la goda un mondo a mettere in galera gli eroi!) con contro folle di mostri. l'accusa di collaborazione con i cospiratori anti-impero “MORROWIND” - LA LEGGENDA: un prigioniero viene (l'imperatore è ora Martin Septim I, figlio illegittimo di portato sotto scorta, per ordine dell'Imperatore US VII a Uriel Septim), condotto al patibolo viene “salvato” dall'attacco Morrowind, patria degli elfi neri, nel nord-est di Tamriel. di un drago che lo costringe a combattere per la fuga. Il posto è un'isola dominata da un enorme vulcano. Alla Nel tentativo di segnalare la minaccia incombente, l'eroe discesa dalla nave, al prigioniero verrà offerta la libertà in deve stringere alleanza con i vari clan nord (gli abitanti di cambio del suo arruolamento nelle blades, le squadre Skyrim, chiaramente modellati sugli antichi vichinghi per speciali dell'Imperatore. Immensamente più piccolo di abiti e architetture) per convincerli poi a unirsi. Caratteristica Daggerfall, Morrowind rinuncia alla generazione procedurale dell'eroe è la discendenza diretta dai draghi che gli consente (casuale) degli ambienti. Ogni dettaglio è studiato a tappeto, di pronunciare delle speciali parole magiche dette “urli grazie a un editor di scenari incluso anche nella confezione. del drago”. Novità pesanti sul fronte del crafting Grazie a quest'ultimo, gli utenti posso espandere all'infinito il (creazione degli oggetti). Oltre a creare pozioni come nei mondo, già espanso dalla Bethesda con i due supplementi giochi precedenti è possibile ora creare da zero armi e “Tribunal” e “Bloodmoon”. Scompare il trasporto rapido, armature estraendo minerali dalla terra e pelli dalle bestie sostituito da un più realistico sistema di “trasporti pubblici” prosegue a pag. successiva P Arena(a sinistra) e Skyrim (a destra): il confronto è impietoso 12

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Segue da pag. precedente uccise, anche se non è più possibile portarsi dietro gli arnesi. Altre novità: potete comprare una casa e arredarla, adottare dei figli e altro. Nonostante questo e l'estensione immane del territorio (il doppio di Cyrodiil, anche se non siamo ancora agli estremi di Daggerfall), il ritorno dei bug che hanno funestato l'intera serie, un comparto grafico ritenuto non al passo con i tempi (non sono d'accordo!), la scomparsa dell'editor dei livelli e una dispersività tale da far perdere di vista l'obbiettivo primario, hanno fatto storcere il naso alle nuove leve di avventurieri di Tamriel. ALTRO – la saga di The Elder Scrolls comprende anche due spin-off, “Red Guard” e “Battlespire”. Dopo l'uscita di Skyrim e delle due espansioni ufficiali, la Bethesda decise che era ora di trasformare la sua storica serie in un gioco online. Nonostante l'hype e le promesse di battaglie campali e di un editor di personaggi assolutamente unico, il gioco non riesce ancora a competere con il “titano” del genere “World of Warcraft”. di Diego Cruciani A zonzo per l’Esquilino ra tutti i Sette Colli, l'Esquilino è il più difficile da individuare fisicamente, perché più che un colle sembra una sorta di altopiano, esteso verso nord fino quasi all'Aniene lungo la via Nomentana. Il suo nome sembra derivare dal fatto di essere inizialmente "ex", ossia fuori, rispetto al gruppo di piccoli colli ravvicinati e centrali che diedero origine a Roma già in epoca protostorica. E difatti il primo ruolo storico dell'Esquilino fu quello di cimitero. Fra i più antichi affreschi romani ci sono proprio quelli della tomba dei Fabii, circa del 300 A.C., scavati più d'un secolo fa sull'Esquilino intorno a Piazza Vittorio ed esposti al Museo della Centrale Montemartini all'Ostiense. La natura ampia e pianeggiante dell'Esquilino era un problema per la difesa della città dei leggendari sette re, perché a differenza degli altri colli non c'era un ciglio ripido in cima al quale costruire le mura. Per questo le famose mura serviane, cosiddette dal re Servio Tullio, che si vedono ancora alte e imponenti davanti alla stazione Termini, erano rinforzate alle spalle da un terrapieno che sosteneva le mura stesse contro gli attacchi delle macchine da guerra. Il terrapieno era sostenuto, a sua volta, da mura posteriori dette "di controscarpa". Scendendo nei sotterranei della stazione si possono vedere tante persone sedute allegramente a bere un caffè al tavolino del bar, ignare di cosa siano quelle antiche mura accanto a loro, che si trovano lì, coi loro blocchi di tufo cappellaccio, da più di 2'500 anni. In quel terrapieno dietro alle antichissime mura venivano sepolte vive le sacerdotesse Vestali che avessero lasciato F spegnere il sacro fuoco o che avessero mancato al voto di purezza. Su questo luogo detto Campus Sceleratus cadde pure la lancia che Annibale scagliò, quando apparve coi suoi cartaginesi, davanti alle mura di Roma. Il Campus Sceleratus non è mai stato ritrovato, ma pare si trovasse dov'è ora il Ministero delle Finanze. I contribuenti in fondo non si stupiscono troppo che un posto così lugubre fosse proprio lì… Quando Augusto fondò i poteri imperiali, che inclusero anche quelli di Pontefice Massimo della religione romana, forse ne approfittò per placare cerimonialmente i defunti sepolti nell'antichissimo Campus Exquilinus, ma ad ogni modo trasformò il cimitero in una meravigliosa zona residenziale, cantata dal poeta Orazio. Per questo il ricchissimo Mecenate costruì lì la propria villa, gli Horti Mecenatis, di cui resta vicino al Teatro Brancaccio il cosiddetto Auditorium di Mecenate. In realtà è una sala per banchetti sotterranea per sfuggire al caldo estivo, ancora piena di begli affreschi romani e della scalinata su cui scendeva l'acqua fresca di una cascatella, che funzionava da "condizionatore d'aria". Oggi è molto difficile immaginarsi tutto questo in una zona trafficatissima di automobili e di autobus, ma volendo c'è una possibilità. Proprio davanti alla stazione Termini, dal lato opposto della piazza dei Cinquecento, all'ingresso del Museo delle Terme di Diocleziano, c'è un bel giardino costellato di antichi altari e steli romane, in cui si può entrare, passeggiare e sedere gratuitamente fino al tramonto. E lì ci si può ancora sentire nel Campus e negli Horti dell'antico Esquilino. Da destra: l’Esquilino; La stazione Termini, il Museo delle Terme di Diocleziano e la vista dei suoi giardini interni. 13

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di Antonella Longobardi CdL AL VIA DA QUEST’ANNO, DIRETTAMENTE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE decreto legislativo in materia di semplificazione fiscale ha dato il via libera alla dichiarazione dei redditi precompilata e così dal 2015, relativamente ai redditi del 2014, ben 30 milioni di italiani potranno acce der e dir e ttamen te al pro pr io mo de llo 730 precompilato, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, se in possesso del proprio codice pin. Questo dovrà essere appositamente richiesto dal singolo contribuente agli uffici dell'Agenzia delle Entrate oppure on line sul sito www.agenziaentrate.it I dati che l’Amministrazione Finanziaria potrà inserire in prima battuta, saranno forniti dall’Anagrafe tributaria e da soggetti terzi, quali istituti bancari, assicurazioni ed enti previdenziali. Verranno inseriti anche i dati forniti dai sostituti d’imposta (i datori di lavoro per i lavoratori dipendenti, gli enti previdenziali per i pensionati) che dovranno inviare le nuove Certificazioni Uniche all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno. Sarà inoltre anticipata al 28 febbraio la data di trasmissione, a cura dei detti soggetti, di alcuni oneri deducili o detraibili sostenuti l’anno precedente (interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare). Per questo primo anno, i dati disponibili saranno solo quelli messi a disposizione dall’Anagrafe Tributaria. Dal 2016 verranno integrati i dati relativi al Sistema Tessera Sanitaria - acquisti di medicinali e spese per prestazioni sanitarie. Saranno legittimati a completare ed inoltrare il modello 730 precompilato, per conto del singolo contribuente, esclusivamente i dottori commercialisti, i Caf ed i consulenti del lavoro. Non saranno autorizzati, invece, i tributaristi, i geometri fiscalisti ed i centri di elaborazione dati. La dichiarazione precompilata, al momento, riguarderà solamente i lavoratori dipendenti e assimilati ed i pensionati (circa 30 milioni di contribuenti), in quanto possessori dei requisiti per presentare il modello 730. Tali soggetti se non dovranno apportare modifiche alla dichiarazione precompilata, per usufruire di ulteriori detrazioni o deduzioni di imposta, dovranno semplicemente accettarla esprimendo tale scelta sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Le date da tenere a mente saranno le seguenti: entro il IL 730 PRECOMPILATO Il 15 aprile di ciascun anno, la dichiarazione precompilata viene trasmessa per via telematica al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall'Agenzia o inserendo ulteriori informazioni. Per le modifiche ci saranno tre canali: •· direttamente on-line, tramite il sito internet dell'Agenzia delle Entrate; •· tramite il sostituto d'imposta, che presta assistenza fiscale; tramite un Centro di assistenza fiscale (Caf) o un professionista abilitato. il 7 luglio di ogni anno quale unico te rmine pe r la pre se n tazio ne , consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione. Resta inalterata la possibilità, per i contribuenti, di presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie – modello 730 o modello Unico PF. Infatti una volta ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente ha due possibilità: · accettarla , rendendo così definitivi i dati in essa contenuti che non verranno sottoposti a ulteriori controlli; · integrarla, mediante dati non conosciuti all'Agenzia delle Entrate (oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche, assicurazioni ecc...), consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all'assistenza fiscale, che provvedono all'integrazione della dichiarazione. A seconda che il contribuente scelga di accettare o modificare la dichiarazione precompilata, sono previsti diversi iter di controllo: • se il contribuente accetta il 730 senza modifiche, l’Agenzia non effettua alcun successivo controllo; • se invece il contribuente decide che vengano modificati i dati che incidono sulla determinazione del reddito e/o dell’imposta, vengono effettuati i consueti controlli formali. Tale iniziativa si dovrebbe estendere entro 4-5 anni anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti e, quindi, al modello UNICO. •· NEWS DALLA PARROCCHIA DI S. FAUSTINA KOVALSKA Orario delle S. Messe Chiesa di Mazzalupo: Via Dronero 9 FERIALE: ore18.30 - Domenica: ore 8.00, ore 10.00 e ore 11.30 Chiesa di Torresina: Viale Indro Montanelli 7 FERIALE: ore18.30 - Domenica: ore 10.00, ore 11.30 e ore 18. 30 Chiesa di Quartaccio: Via Thomas Mann 20 FERIALE: ore 18.00 - Domenica: ore 10.30 Orario Ufficio Parrocchiale Mazzalupo: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.00 Torresina: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.00 Quartaccio: dal Lunedì al Sabato dalle 16.00 alle 18.30 PARROCCHIA SANTA FAUSTINA KOWALSKA DELLA DIVINA MISERICORDIA (MAZZALUPO – QUARTACCIO – TORRESINA) Via Dronero 9 – 00166 Roma Cell. 339-2369622 Tel/Fax 06-6240902 Padre Walter: Telefono 339-2369622 e-mail: waltermorini@libero.it 14

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di Andrea Delle Case LO STATO DELLA TOLLERANZA Un fenomeno su scala nazionale, che 20 Febbraio 1958, la Repubblica dovrebbe essere punito (ed esiste Italiana, approva a gran voce la anche la legge al riguardo n.d.r ) famosa Legge Merlin, con la quale e che invece è tollerato sia dai venivano chiusi i battenti alle cittadini e in particolar modo dalle cosiddette “Case di Tolleranza”. istituzioni, finendo per diventare un Giusto per non dimenticare, questo tema spinoso, che però il Sindaco tipo di strutture erano vere e proprie di Roma, Ignazio Marino, ha case adibite all’amore mercenario, dove b en pen sato di “contr astar e ”, chi cercava un po’ di compagnia, avvalendosi del disegno di legge, poteva dietro lauto compenso, spassarsela con ragazze maggiorenni, L’interno di una “Casa Chiusa” di ieri e proposto dalla Senatrice del PD, schedate nei registri della polizia e sotto, una di oggi; in basso: Lina Merlin. On.le Spillabbotte. Il progetto, prevede la possibilità sottoposte a periodici controlli per i sindaci, di adibire alcune sanitari, al fine di garantirne zone delle proprie città al piacere “l’affidabilità”. carnale. Una decisione quella dell’allora Queste zone, andrebbero concordate Parlamentare Lina Merlin, di stampo sia con i cittadin i, ch e con i socialista, messa in atto per dare alla commercianti, al fine di garantirne figura femminile un po’ di dignità. la “legalità” e prevedrebbero oltre Non è fantascienza che dentro a queste a lasciare le ragazze sul ciglio della case, le ragazze venivano “recluse”, strada, anche ad adibire alcuni spesso abusate senza il diritto di condomini, proprio legati all’amore rifiutare il rapporto, sottopagate e mercenario, gestiti da cooperative di lucciole o tramite le schedature e i controlli sanitari professioniste del settore a Partita IVA. imperanti, viste un po’ come delle criminali. Una decisione, che ha riscosso parecchi Una scelta, quella di chiudere le “Case del positivi, nei municipi romani, anche dal Piacere”, che ha subito scisso l’opinione in nostro, ma considerata illegale dal Prefetto, favorevoli e contrari, generando un dibattito che perché oltre ad andare contro la legge Merlin va avanti da ben 56 anni. e, a mio parere, anche contro la suddetta Ma la legge non ha creato solo “scompiglio” tra Convenzione, lo Stato si macchierebbe del la popolazione. Rifacendosi alla Convenzione per la repressione della reato di istigazione alla prostituzione. tratta degli essere umani e dello sfruttamento della Senza contare che si tollererebbero reati quali l’abuso di prostituzione dell’ONU, in vigore dal 1966, la “maga” minorenne, atti osceni in luogo pubblico, legalizzando Merlin, ha istituito i reati per sfruttamento, istigazione e inoltre una schiavitù che va avanti da anni. Ma punire, invece chi opera la schiavitù e gli utilizzatori favoreggiamento della prostituzione. Un termine che oggi definisce le ragazze sia sul ciglio finali, rappresenta una sorta di tabù nel nostro paese. della strada, sia all’interno di case, privè e nightclub, Così si continua a tollerare, un atteggiamento di rapite prevalentemente dai paesi dell’Est Europa e in via permissione che oltre a essere una pugnalata al petto di sviluppo, costrette a vendere il proprio corpo sotto alle leggi in vigore, è anche un autogol clamoroso per ricatto a persone che di giorno difendono i valori della le istituzioni, ha fatto nascere negli anni milioni di italiani famiglia e di notte si divertono a trasgredire le regole. dal pensiero deviato, che se potessero essere rinchiusi Senza contare il fatto che tra di esse, quasi un 50% è in uno Stato, formerebbero un paese, con tanto di minorenne, con un età compresa tra i tredici e i giurisdizione a se stante. diciassette anni. Il paese dell’indecenza. di M. Speranza Il INGREDIENTI PER UN CIAMBELLONE DI C.A.24 CM DI DIAMETRO: Gr.350 di farina 00 – 3 uova + 1tuorlo – gr.200 di zucchero – gr.120 di olio evo – gr.120 di latte – un cucchiaio di liquore all’anice (mistrà o sambuca) – 1 vaniglina - 1 bustina lievito per dolci – scorza grattugiata di un limone – un pizzico di sale. PER LA GLASSA: gr.150 di zucchero a velo – 1 albume – 2/3 cucchiai di succo di limone – zuccherini colorati q.b. CIAMBEL LONE DI PASQUA PREPARAZIONE:In una ciotola unire lo zucchero ai Versare il composto in uno stampo (preferibilmente tuorli(4) e montate fino a quando le uova non saranno schiarite, aggiungere a filo prima l’olio e poi il latte. Aggiungere la farina precedentemente setacciata con la vanillina, il lievito e la buccia di limone, poco alla volta e mescolate delicatamente. In un altro recipiente montare a neve ferma gli albumi(3) con un pizzico di sale. Successivamente aggiungere gli albumi all’impasto e girare dall’alto verso il basso fin quando non saranno amalgamati. a cerniera) precedentemente imburrato e infarinato e cuocere a forno già caldo a 180° per circa 45- 50 minuti. Nel frattempo montare l’albume, il limone e lo zucchero a neve, finché non diventa lucido. Sfornare il ciambellone e toglierlo dallo stampo. Una volta intiepidito ricoprire di glassa tutta la superficie e decorarla con zuccherini colorati, piccoli ovetti di cioccolata, a piacere. Chi non amasse la glassa può spolverare con zucchero a velo. ...Buon Appetito! 15

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